OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



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giovedì 15 agosto 2019



NOI OPPURE I MIGRANTI IN 

MEZZO AI FLUTTI?


Per fare ciò che si vuole occorre avere una maggioranza parlamentare schiacciante; quella con un paio di voti in più non conta nulla e non serve a garantire i progetti del capo. Chi velocemente sale presto precipitevolissimevolmente scende! Salvini ha pensato di essere il capo assoluto e ha assunto atteggiamenti a dir poco inopportuni e decisamente ambigui. Ve lo immaginate oggi un novello Benito che arringa la folla a Piazza Venezia? Allora osanna ed applausi senza fine, oggi sarebbero solo tonnellate di pernacchie! Salvini che parla ai suoi ed a noi mettendo in bella mostra il crocifisso che bacia come quando si arriva alla fine di un rosario, Salvini che porta al collo la croce Tau come se fosse un novello Girolamo Savonarola che possedendo la verità la vuole far digerire al popolo.
Salvini sbaglia profondamente a tenere a mollo un centinaio di persone che prima di essere migranti rifugiati o migranti economici sono persone. Salvini avrebbe dovuto dire alla sorda e cieca Europa: io non vi pago più fin quando non si decida ed immediatamente come ripartire questo carico di sofferenza umana. Ringhiare verso chi comanda e non verso chi ha scelto di affrontare morte e miseria pur di cambiare vita.
A monte resta pur sempre la verifica di quante persone possono essere accolte in sicurezza e dignità. Anche colui che non brilla di intelligenza sa bene che non è possibile accogliere tutti, quindi occorre determinare non solo il numero dei migranti ma anche la loro legittimazione a richiedere asilo.
Ça vas sans dire che vi sono modi e modi per raggiungere questi obiettivi. Mi pare che Salvini abbia scelto quello sbagliato. Dopo una trentina di giorni in mare credo che la maggioranza degli italiani sia in favore di quelle persone a mollo!
Tornando alla crisi di governo Salvini si è messo in un cul-de-sac e per uscirne credo che occorra un sac de cul!!!!
Salvini contro tutti, contro Conte, contro i suoi colleghi ministri, contro anche i suoi con in testa Giorgetti che mi sembra una delle poche persone con il sale in zucca. Che governo avremo, quali inciuci dovremo vedere, quali bugie da raccontare, quanti e quali compromessi da realizzare, insomma un grande ed immenso casino che già alberga  non solo nei partiti di questo sgangherato governo, ma anche in quel che resta nel Partito Democratico in cui emerge sonora la battaglia tra Zingaretti verso Renzi e le sue flaccide truppe. Non sono da meno i resti ingloriosi di Forza Italia il cui capo monarca è convinto di avere un esercito di prodi al seguito, mentre non ha che pochi reduci e sbandati!
Dimenticavo dire che Ursula von der Leyen è li che aspetta che l’Italia indichi il nome di un commissario che, stando alle nostre desiderata, dovrebbe essere di peso, uno che faccia tremare la Commissione! Mi gioco la carriera che indicheremo il nome di qualche trombato che necessita di un contentino!
In Italia non abbiamo uomini di Stato capaci di interpretare i supremi interessi nazionali, abbiamo arrivisti che pensano ai propri interessi, agli affari dei loro amici protettori  ed è proprio per questo che partendo da un campionato di serie A siamo finiti nei dilettanti che si muovono in ordine sparso senza sapere dove fermarsi!
Bastava soffermarci su chi erano mai Salvini e  Di Maio per capire che saremmo arrivati dove siamo adesso.
Mi piacerebbe conoscere gli articoli del contratto tra Lega e 5 S e vedere cosa c’era scritto nella sezione TAV, in quella FLAT TAX, in quella del REDDITO DI CITTADINANZA ed altre amenità. O non sapevano scrivere o non sapevano leggere e se fossero stati capaci di scrivere e leggere allora non sapevano capire ciò che scrivevano e leggevano. Tertiun non datur!
Io sono convinto che miglioreremo solo perché peggio di così non è possibile andare!

lunedì 12 agosto 2019


LA PARABOLA DELLA PALLA DI NEVE

In quel tempo vi era una montagna piena di alberi lussureggianti, l’aria era tersa e si respirava gradevolmente. Arrivò l’inverno e con esso la candida neve. Dapprima era appena un nevischio, poi si irrobustì e caddero fiocchi bianchi e copiosi. Tutti restarono affascinati dallo spettacolo assai poetico. A causa del peso della neve  da un albero si staccò una pigna che rotolò pian pianino sul piano in discesa. La pigna nel cadere si copri di neve e continuò a scivolare. Nessuno di preoccupò, anzi qualche “villeggiante” meravigliandosi guardava la palla di neve che rotolando acquistava dimensione e velocità. Nessuno comprese il pericolo, anzi additavano ai distratti la palla che scendeva sempre più velocemente. Quando la palla divenne un macigno tutti, proprio tutti, gridarono spaventati sperando nell’aiuto dei volenterosi anch’essi bisognosi di….compagnia! I volenterosi inveivano contro coloro che non si curarono di fermare la palla di neve quando era ancora una pigna, dimenticando che anche loro furono assenti. I volenterosi gridavano sempre più forte mentre la palla rotolava sempre più pericolosamente a valle. I volenterosi gridavano incolpando i villeggianti della prima ora. Gridavano sempre più forte ignorando che nella prima ora essi non c’erano e se c’erano…dormivano. La palla di neve nella veloce discesa incontrò per caso un masso abbastanza grande che ne deviò il percorso e per caso, solo per caso, alcune abitazioni furono salvate e la palla di neve si fermò in riva ad un ruscello sciogliendosi poi un po’ alla volta.
In verità, in verità vi dico che bisognerebbe fermare il pericolo allorquando si palesa e non scaricare le colpe sugli altri quando nel colpevole silenzio non solo non si è gridato al pericolo, ma non lo si è nemmeno raccontato agli amici più intimi!
Raccontata la parabola voglio ora riferirmi a Massimo Cacciari, filosofo impegnato, che vorrebbe chiamare a raccolta tutti gli intellettuali per fermare il pericolo di un nuovo fascismo populista che vede in Matteo Salvini il suo “ conducator “
Salvini, che spesso pronuncia fasi lievemente sconnesse ed utilizza maglie, argomenti e crocifissi inopportuni, non fa altro che interpretare il sentimento di buona parte del popolo italiano che ha giudicato insipiente ignorante e deleterio il comportamento dei governi che fino ad ora hanno menato il torrone sia in da noi che in Europa.
Tutti, proprio tutti vorremmo una comunità europea che fosse prima di tutto giusta nelle decisioni e severa nei confronti di tutti gli Stati ( Germania compresa ) che si comportano come se non appartenessero ad una comunità della quale hanno accettato  trattati e  convenzioni. Avremmo voluto un’Europa che non diventasse un gigante con i piedi di argilla chiamando a farne parte Stati che già in partenza si sapeva che sarebbero stati soltanto “ prenditori “ e basta. Diventare numerosi non significa diventare grandi ed autorevoli, a volte l’esser grandi significa soccombere sotto il proprio peso !
Salvini propone un atteggiamento risoluto nei confronti dell’Europa sottolineando che in fin dei conti, tra ciò che l’Europa ci dà e ciò che in Europa diamo il conto è a nostro sfavore di diciotto miliardi di euro! Salvini promette una flat tax del 15 %, la riforma della giustizia ed altre amenità. Bene. Ma Cacciari e la schiera di professoroni non ci fanno capire conti alla mano ( che hanno sempre ragione e non sono contestabili se esatti )che tali promesse sono inattuabili e fuori luogo la voce grossa verso la Ursula von der Leyen di turno. Gli avversari politici invece scelgono di attaccarlo personalmente ridicolizzandolo, mettendo in evidenza il look, la sua pancia ed altre cosucce del genere dimenticando ciò che fecero al primo Berlusconi che grazie a queste scelte contribuirono egregiamente a farcelo godere per oltre un ventennio! La storia è maestra di vita, ma se gli studenti sono svogliati e distratti non si potrà certamente dare la colpa ai....professori!!!
Caro Cacciari, fatti un esame di coscienza e facci sapere perché non hai gridato quando la….palla di neve cominciava a rotolare, quando era possibile indirizzare diversamente lo sconforto delle genti? Gli intellettuali non sono coloro che commentano la situazione quando è già delineata, dovrebbero essere coloro che vedono lontano, che paventano pericoli, che gridano ad altissima voce verso chi governa con scarsa competenza, con ignavia, per proteggere ed incrementare gli interessi di partito e qualche volta anche personali!
Intellettuali unitevi, fate sentire la vostra voce giusto per dire che siete anche voi colpevoli del primo silenzio e non gettate la croce su chi sembra essere assente o agnostico, chi ora non dice nulla, chi non va a votare perché in democrazia, che tanto vi piace, anche la marea dei non votanti dice qualcosa anzi grida più di voi allo scempio in cui le classi politiche, tutte incluse, ci hanno portato a vivere. Gli astenuti manifestano così la loro disapprovazione e la loro convinzione che nessun partito o movimento sia all’altezza della situazione !

sabato 10 agosto 2019

MANCANZA DI UMANITA'


A quest’ora non voglio leggere i giornali perché non voglio farmi influenzare dalle altrui considerazioni. Da un carissimo amico ho ricevuto un articolo a firma di Michela Murgia che parla di migranti, della loro sofferenza e della perdita di ogni sentimento umanitario da parte nostra.
Sarebbe molto bello ed ottimo dal punto di vista umanitario che l’Italia facesse emergere tutti i sentimenti e principi di fratellanza e soccorso alle popolazioni che, per un verso o per l’altro, vogliono fuggire dalla morte o dalla miseria trovando purtroppo per loro, morte in mare e miseria in terra!
Se gli Stati dovessero legiferare con il Vangelo alla mano allora sarebbero Stati confessionali tipo IRAN ad esempio! Il problema atavico è che questa sgangherata Europa pensa singolarmente a se stessa, lasciando a chi geograficamente è vicino alle coste africane, il compito di soccorrere chi è in difficoltà. Carissima Murgia, sarebbe bello che si dicesse a tutti i membri della comunità europea di ripartirsi immediatamente i migranti prima ancora che questi mettano piedi sul suolo italiano.
Da tanto tempo si tenta di ridiscutere il trattato di Dublino ma siamo vox clamantis in deserto! Ed allora per ottenere qualcosa occorre gioco forza ricorrere a comportamenti assai discutibili. Ad esempio navi che battono bandiere straniere  si dirigono verso altri paesi che non le accettano e quindi invertono la rotta ed arrivano da noi! Noi le lasciamo in mare sia pure assistite con acqua e cibo! Un briciolo di legalità, sì anche un briciolo di umanità ( sbarco di bambini ed infermi come sempre ), ma dura lex sed lex!
Per essere buoni, ma proprio buoni e cristiani dovremmo  aprire un canale umanitario con le navi europee che trasportino i migranti dall’Africa all’Italia, assicurando gratis la sopravvivenza in mare delle persone, ottenendo contemporaneamente la distruzione delle molteplici organizzazioni scafiste che si arricchiscono oltre ogni limite di immaginazione.
Ovviamente una tale notizia si diffonderebbe subito, e ringraziando Allah e qualche volta anche Gesù Cristo, si darebbe vita ad una fiumana di persone simile a quella della traversata del Mar Rosso, allorquando , passati i migranti, le acque si richiusero annegando tutti ……….gli scafisti!
Saremo buoni così fino all’estremo?
Ci sono al mondo bimbi che muoiono di fame e bisognerebbe vedere i loro occhi gradi forse più delle teste, delle pance gonfie di nulla e le ossa che emergono dalle carni inesistenti. Cosa facciamo noi buoni e puri? Cambiamo canale quando appaiono queste immagini? Ci togliamo dalle nostre bocche sazie un po’ di cibo per questi bimbi?
La Chiesa depositaria della morale cristiana mette forse a disposizione i conventi in disuso, gli appartamenti sfitti, i luoghi che potrebbero essere  riadattati per adibirli a ricoveri per i derelitti?
Perché Morgia mi fa sentire un verme addebitandomi il voto dato a Salvini che fa – secondo lei – il lucifero della situazione? Forse Michela non sa che non voto da una decina di anni!!!
Vi ricordate “ liberté ,egalité e fraternité “ della rivoluzione francese? Cosa fa il royal baby francese Emmanuel Macron? E’ umano, è buono? I migranti che arrivano dalle sue parti non li manda da noi a calci in culo, ma li addormenta per non farli stancare durante il viaggio e ce li porta a Ventimiglia se mai facendoli scortare dalla gendarmerie armata, cosa che non si può fare anche se l’arma sia solo  una fionda !!! Cosa dicono i Paesi Visegrad ? Dicono che non vogliono neppure un solo migrante e nessuno li condanna quotidianamente quando da noi con barchini o barconi arrivano i disperati?
E’ facile imitare il Savonarola additando la mancanza di umanità quasi del tutto italiana. La validità delle idee si misura con il parossismo. Siamo buoni ed accogliamo una decina di sfortunati; si può? Sì che si può, è cosa buona e giusta ! Siamo buoni ed accogliamo 1.250.000 migranti: Si può? NO, è assolutamente impossibile. Allora è questione di numeri e di buon senso: Mi sembra che i numeri siano dell’Italia ed il buon senso sia dei nostri partner europei !!! E’ facile fare i gay col c..o degli altri! Scusate il francesismo!! ( ma rende benissimo )

lunedì 5 agosto 2019



VIVA LA LIRICA FUORI DAL MANICOMIO !


Le rivisitazioni e le nuove ambientazioni operistiche tengono banco ed a mio sommesso avviso anziché conquistare nuovi melomani fanno rimpiangere la chiusura anzitempo dei manicomi.
Chi ha avuto la grazia di vedere le opere liriche nei principali teatri, con direttori d’orchestra e registi sani di mente non possono che inorridire nel vedere quanta pazzia alberga nelle menti dei registi emergenti sconvolte forse in preda di qualche sostanza allucinogena.
Pensereste mai di vedere la Divina Commedia di Dante Alighieri ambientata diciamo così nella Cambogia dei Kmeri Rossi per l’Inferno, nell’India misteriosa per il Purgatorio e a Montecarlo per il Paradiso? Ed allora perché stravolgere le indicazioni puntuali e dettagliatissime dei librettisti? Per quale motivo ambientare la commovente storia di Cho Cho San in un postribolo zeppo di prostitute? Perché ambientare la Tosca in una caserma delle SS tedesche? Oltre alla conclamata pazzia del regista occorre avere anche una spiccata deleteria immaginazione! Cosa mai potranno apprezzare le nuove generazioni di questa eccellenza italiana che è l’opera lirica? Vedono ciò che noi giovincelli vedevamo sulla rivista Postalmarket  che nei suoi cataloghi mettevano in bella mostra donnine nude!
Ieri ho intravisto un paio di “ quadri “ dell’opera L’Amico Friz  di Donizetti in cui il venditore di una pozione miracolosa non la presentava in una piazza sul suo carretto ma credo in una spiaggia, in pantaloncini e maglietta. Mentre guardavo sconvolto, il tenore addirittura si calava le braghe mettendo in bella mostra una variopinta mutanda con un primo piano che vi lascio immaginare. Oh Dio niente di che, ma qualcosa si intravedeva. Mentre il nostro smutandato cantava alcune donzelle – sempre in spiaggia – emergevano giulive da una nuvola di bagno schiuma !

"Uno..due...tre...ciapal c'al gh'é"


Eccolo qua !


 Non ho retto allo sconforto ed ho cambiato canale !
Ora ho saputo che il regista Giorgio Barberio Corsetti direttore del Teatro di Roma porta la Cavalleria Rusticana a Matera tra i sassi. Ebbene “ egli “ trae spunto dalla marea dei sentimenti e del tradimento nell’opera di Mascagni per illustrare al pubblico gaudente tutti i vizi capitali. Beh se si trattasse di “gola “ di “invidia “ di “ accidia “ transeat, ma quando si parla di lussuria allora il gioco si fa duro e ci si potrebbe collegare con un privé, un postribolo svizzero ( appena aperto nei pressi del confine italiano ) e farci deliziare!!!!


Vi è un’altra considerazione da fare. Alcuni film sono vietati ai minori ed il buon padre di famiglia si asterrà dal condurvi il figlioletto decenne, ma le opere liriche non prevedono divieti di tal guisa perciò il buon padre si farà un vanto nel portare il figlioletto a vedere la Cavalleria Rusticana per fargli apprezzare la bella musica che, come diceva mio nonno, accarezza l’orecchio ed educa il cuore. Ebbene quando appare sul palcoscenico il quadretto dedicato alla lussuria il figlioletto potrebbe chieder al padre: papà che stanno facendo quelle persone che si dimenano l’una sull’altra? Ed il buon padre se avesse pronta una risposta potrebbe dire nulla, Beniamino, stanno giocando al dottore o meglio stanno eseguendo la lotta greco romana !
Nei progetti del notissimo regista direttore del Teatro di Roma e insignito di chissà quali altri titoli accademici, l’opera non si svolge sul palcoscenico come tutte le rappresentazioni teatrali, ma i cantanti avranno a disposizione una passerella per andare tra il pubblico e lanciare qualche acuto nelle orecchie degli spettatori che ovviamente, se appartengono a qualche partito progressista, applaudiranno con grande convinzione partigiana !
Una volta, tanto tempo fa, spinto dal mio direttore di banca andai alla Scala per vedere un’ opera demenziale ( ma lo sospettavo ) che si chiamava Donnerstag Licht ( Giovedì di luce )  di Karlheinz Stockhausen. Una cacata esponenziale ( scusatemi il francesismo ) Ricordo che il tenore si portò sul limite del palcoscenico e faceva finta di cantare a squarciagola. Ebbene? Il pubblico applaudì freneticamente. Io mi scompisciavo dalle risate. Una donna plaudente venne a sedersi accanto a me e mi riproverò per le mie irrefrenabili risate. Io risposi che prima di giudicare volevo vedere dove eravamo caduti in basso chiedendole se mai avesse voluto fare il paragone con un altro musicista tedesco un certo Ludwig van Beethoven e lei candida candida mi chiese chi fosse mai questo Beethoven!!!!!!
Infine mi son sempre chiesto che differenza faccia un’azione tratta dalla mente di un povero pazzo ignorante ed un regista innovatore pazzo anche lui? Il pazzo clinico si può ovviamente scusare chiedendo poi  il suo perdono per averlo coinvolto in queste diatribe, il pazzo che vende a caro prezzo la sua pazzia tra gli osanna dei……..progressisti mi fa solo pena e chissà quanti soldi vanno e vengono e chissà dove si posano!

giovedì 1 agosto 2019


PESTO DI ZUCCHINE N. 2

INGREDIENTI: ZUCCHINE MEDIO GRANDI: 450 GR .  – MANDORLE SGUSCIATE: 70 GR. – BASILICO: UN CIUFFETTO -  OLIO DI SEMI DI MAIS: DUE TAZZINE SCARSE DA CAFFE’ – SALE : QB.

TEMPO:30 MINUTI - DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI NON SPECIFICATE

Una ricetta velocissima come questa non esiste al mondo! In un frullatore tipo robot da cucina tritare finemente le mandorle. Pelare integralmente una zucchina e l’altra a strisce alternate. Ridurle in pezzi grossolani ed unirli alle mandorle frullando il tutto accuratamente. Unire il ciuffo di basilico. Continuare a frullare ed infine, salare e aggiungere sempre frullando l’olio di semi. Quando la salsa sarà omogenea sarà anche pronta. Io l’ho usata per condire ottimi gnocchi di patate ai quali ho aggiunto un pezzetto di burro ed una generosa manciata di formaggio grana padano!

mercoledì 31 luglio 2019


ELOGIO DELLA NOIA


Gli antichi romani non demonizzavano l’ozio – otium -  che era un desiderato momento di riposo e svago, da contrapporre al nogotium  a sua volta assorbito dal desiderio di assolvere ai propri compiti. L’ozio quindi era cura di sé e della propria cultura.
E’ tempo di vacanza e nelle prossime ore una marea di automobili invaderanno le autostrade, le strade provinciali che portano al mare o ai monti, qualche altra conduce al riposante lago.
Non sarà facile intraprendere questa battaglia con moglie o marito a suggerire continuamente: attento, frena, vai piano tanto non ci corre dietro nessuno senza vedere che dietro alla nostra macchina vi è un camion che lampeggia chiedendo strada da almeno quindici minuti!
I passeggeri guardano avanti non tanto per vedere la strada o leggere i cartelli direzionali quanto per vedere quanto distante sia la stazione di servizio per la solita fermata per i bisognini e per prendere un caffè oppure un panino da offrire al  conducente che non ne avvertiva alcun bisogno. Sai il caffè è per tenersi svegli, ma alle undici del mattino come si può dormire!!
C’è poi, durante la marcia, il solito imbecille che ti precede sulla corsia di sorpasso e  che senza motivo inchioda facendoti fare la stessa manovra tra gli insulti di tutti i componenti la macchina.
Sfiniti, forse affamati, si arriva alla meta che più che un arrivo sembra piuttosto una partenza! Si devono portare in casa – di proprietà o affittata per l’occasione – le valige che una volta depositate a terra ci si meraviglia come abbiano fatto ad entrare nel bagagliaio demolendo il principio dell’impenetrabilità dei corpi!
La processione salmodiando entra in casa, si dà corrente, si alzano le tapparelle e si distribuisce il bagaglio nelle stanze destinate ad accoglierlo.
Tutti a fare pipì, ma il bagno è unico e i momentaneamente esclusi cominciano a bussare alla sua porta come se si dovesse aprire la porta santa!
Che si mangia? Nella borsa dei viveri vi è certamente la bottiglia di olio, una testa di aglio, il peperoncino ed un tozzo di pane fresco alla partenza, ma ora ripiegato su se stesso quasi vergognoso di essere stato avvistato.
Nella borsa dei viveri vi sono anche quattro pesche dure ( se fossero state mature in partenza sarebbero arrivate a destinazione sotto forma di marmellata ) una decina di albicocche. Beh tanto basta, domani si va al supermercato. Ci si è chiesto di rintracciare la bottiglia di vino che da sola non poteva entrate nella borsa dei viveri, ma che nessuno aveva detto di portare. Poco male, d’estate il vino fa male e quindi è preferibile un bel bicchiere di acqua fresca che per raggiungere la temperatura di almeno 20 gradi deve scorrere poco più di 20 minuti!
Dopo queste operazioni, si pensa a fare i letti lasciando la sistemazione della cucina alle prime incombenze del giorno dopo!
La stanchezza gioca brutti tiri ed i letti sono fatti approssimativamente, lenzuola di sotto, quelle di sopra, federe che non si trovano ed infine, comunque vada, ci si butta forse semi svestiti sul letto e ci si dà appuntamento per il giorno dopo.
La casa la mettiamo in ordine nel pomeriggio! ora si vada al mare per prenotare sdraio, lettino ed ombrellone possibilmente in prima, massimo seconda fila altrimenti il mare non si vede ed il suo odore viene coperto dall'olezzo delle numerose e confliggenti creme solari!
Raggiunto lo scopo ci si siede non tutti all'ombra perché l’ombrellone non è tanto grande, si mettono i piedi a bagno, solo i piedi massimo i polpacci fino alle ginocchia perché pur essendo ad agosto l’acqua è fredda.
Si torna sul lettino o sullo sdraio ed ecco arriva il venditore di cocco: “ coccobello, COCCOBELLO “ poi il “vu cumprà” che ti vuol vender un foulard nigeriano: si rifiutano tutte queste offerte e ci si commuove poi vedendo un nero, ovviamente extra comunitario – che trascina sulle sue spalle un intero negozio di abbigliamento e, scalzo, percorre almeno una ventina di chilometri al giorno sulla sabbia infuocata!
Si torna a casa e ci si accorge che nessuno ha preparato da mangiare. Che si fa? Ci si ricorda che proprio sotto casa vi era un ristorantino mica male, cucina casalinga e prezzi modici. Ci si lava, chi, trovando i capelli, si pettina e si va al ristorantino sotto casa che nel frattempo si chiama IL NUOVO GOURMET. Il proprietario sembra lo stesso dello scorso anno, anche il locale sembra uguale. Ci si fa coraggio e si entra. Ci  si siede, arriva il menù e presagendo il peggio, lo  si legge come un testo in arabo, da destra verso sinistra e ci si accorge che, per non forare il budget soltanto al primo giorno, si potrebbe prendere solo una pastina in brodo, un frutto ed un caffè in due. Ma oramai si era in gioco e si va avanti fino alla fine.
Supermercato, acquisti, cucinare, caldo asfissiante, sole accecante, ombrellone striminzito, sabbia nelle mani e negli occhi, bagno di mare su un tappeto di alghe, sudore e quando si è arrivati alla fine si ricomincia.
Ma queste sono vacanze?
Tornando a me!
Quest’anno, per la prima volta in vita mia, sono rimasto a casa per tantissimi motivi, ma non mi dispiace per niente. Tapparelle semi abbassate, condizionatore appena sostituito, grazie a Silvia, condizionatore che nella modalità dry fa tanto freddo da doverlo spegnere prima che mi congeli, lettura dei giornali su internet ( ho l’abbonamento solo al Corriere della Sera ), ascolto musica, ad occhi chiusi ricordo le cose belle, spero nella pioggia e mando a quel paese il meteorologo  di turno che da un mesetto mi prende in giro annunciandomi forti temporali anche con grandine sbagliando però di qualche parallelo dal momento che le perturbazioni colpiscono Roma forse sperando che qualche chicco ( mandarino ) di grandine colpisca un deputato onorevole o meno!
Hic manebimus optime!

domenica 28 luglio 2019


SCHIAFFONI AL RAGU’ BIANCO DI CONIGLIO







INGREDIENTI: CONIGLIO 750 GR. – SEDANO, CAROTA E CIPOLLA: 150 GR. CAD. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – OLIVE NERE IN SALAMOIA : UNA DECINA – ROSMARINO: UN PICCOLO RAMETTO - PAPRICA DOLCE: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO – SAPE E PEPE: QB – FORMAGGIO GRANA: 50 GR. - SCHIAFFONI: 300 GR.

TEMPO 60 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 PERSONE

No ricordo dove ho letto una ricetta simile, ma andando a memoria l’ho realizzata aggiungendo qualche ingrediente per cui l’ho potuta inserire nelle ricette da me rielaborate.
Partiamo con la pasta che ho scelto di tipo schiaffoni della Garofalo – Pasta di Gragnano –



Dalla sella del coniglio e dalla coscia prelevare la carne e ridurla in piccoli cubetti. Ridurre in cubetti anche gli odori. In una padella anti aderente versare l’olio e gli odori lasciandoli appassire, dopo aver aggiunto il rosmarino. Quando gli odori saranno appassiti aggiungere il coniglio e cuocere con coperchio aggiungendo di tanto in tanto un goccetto di acqua. Regolare di sale e pepe. Aggiungere le olive. Cuocere ancora una decina di minuti ed infine aggiungere la paprica dolce. Rimestare.
Cuocere la pasta e ritirarla al dente, ma non troppo perché la pasta che ho indicato è di ottima qualità e cuoce a lungo. Versare la pasta nell’intingolo, aggiungere un mestolino di acqua e mantecare. Servire aggiungendo una spolveratina di grana padano

LA IENA DI NOVARA




Non posso esimermi dal commentare e condannare senza se e senza ma il comportamento di una donna, scusate volevo dire una iena, addirittura professoressa ed educatrice in un liceo di Novara, tale Eliana Frontini che con il corpo ancora caldo del povero Mario Rega Cerciello, servitore mal pagato dello Stato e morto in servizio, inseriva sulla sua pagina FB un commento gravissimo come l’omicidio stesso.
La complice morale dell’assassinio ci faceva sapere che con la morte del povero Mario ve ne era uno in meno del quale addirittura non se ne sarebbe sentita la mancanza!



Sì, una persona per bene in meno ed una cretina in più! Non so che materia insegni la professoressa, ma posso bene immaginare i commenti e gli insegnamenti che la stessa impartisce ai suoi allievi: odiate i carabinieri e quelli che muoiono facendo il loro dovere e giustificate oltre ogni limite coloro che per un motivo o l’altro li spediscono al Creatore!
Credo che esista un reato che si configuri come concorso morale in un delitto cosa che la Corte di Cassazione ha inserito in una sua sentenza:
“costituisce idoneo contributo psicologico all'attività costitutiva del concorso di persone nel reato……..” Cassazione penale, sez. I, 11 febbraio 1983 Badini Giust. pen. 1984, II,154 (s.m.)
Sorvolando la questione giuridica voglio aggiungere che in ogni caso la morte merita rispetto, tutte le morti, ma soprattutto quella di una persona per bene, un carabiniere morto nell’esercizio del proprio dovere, di un trentacinquenne appena sposato: quella iena lo ha solo inserito tra i morti dei quali non se ne avvertirà la mancanza. Al contrario, dico io, di questa iena si avverte l’inutilità della sua nascita!
La professoressa ha poi voluto sottolineare lo sguardo poco intelligente del carabiniere, evidentemente la iena non ha specchi in casa sua perché se ne avesse non farebbe il paragone col proprio.


  
Iena ridens

Gli sguardi si commentano da soli!

In fin dei conti questa Frontini mi fa solo pena. Mi auguro che le autorità competenti la mandino a casa a scopare le scale del suo palazzo o le proibiscano l’insegnamento e se proprio non la possano licenziare la spostino in un ufficio lontano dai discepoli che da lei non possono imparare altro che odio e disprezzo per chi compie il proprio dovere a rischio della vita.

IO SPERO! LO SGUARDO POCO INTELLIGENTE E NON SOLO LO SGUARDO. ANCHE TUTTO IL RESTO!!!  A CASA, A CASA!



sabato 27 luglio 2019


IL GRANO E LOGLIO

Non mi sono mai rattristato tanto quanto per la morte di Mario Cerciello Rega trucidato da un assassino che ha inferto ben otto coltellate. Per sottrarsi non ne bastava una massimo due? Mario, uno di noi, aveva solo 35 anni e si era sposato da 43 giorni ed era appena tornato dal viaggio di nozze tanto che non aveva ancora disfatto le valige! Un uomo buono, generoso, religioso che spesso accompagnava i pellegrini malati o meno a Lourdes o a Medjugorje. Da dieci anni in forza presso il suo quartiere, amato da tutti proprio da tutti. Alla notizia della sua morte mi son chiesto solo: perché? Non voglio pensare al dolore della sua giovane sposa, un dolore che non avrà consolazione e che per lenirlo non vi sono e vi saranno mai parole, solo un abbraccio ed una lacrima condivisa. Da Salvo d’Acquisto in poi il sacrificio dell’Arma è stato imponente, tanti giovani carabinieri assassinati da delinquenti assassini per i quali tra rito abbreviato e benefici vari non sconteranno mai interamente le condanne loro inflitte. Noi siamo civili, il carcere deve redimere non remunerare. Io sono per il contrario. Come si può redimere un assassino che colpisce con ben otto coltellate un essere umano? Che Iddio lo maledica! Ora gli Stati Uniti d’America  chiederanno di giudicarlo a casa loro, perché i cittadini americani sono super. Spero che questa evenienza non si adombri nemmeno. L’assassino è incensurato, non potrebbe uccidere altre persone dal momento che voleva massacrarne solo una, che   ha agito sotto l’effetto devastante della cocaina, che è giovane e che ha tutta una vita davanti ecc.ecc. a  suo favore si faranno avanti coloro che faranno i distinguo ( sai anche i carabinieri vanno giù di brutto - dicono loro non io ) ed il nostro eroe dopo qualche anno tornerà negli Stati Uniti d’America per scrivere un libro sulla vicenda e su come è stato maltrattato dagli inquirenti; il libro potrebbe diventare un film, lui tornerebbe a parlare di giustizia in Italia ed infine darebbe vita ad un crowdfunding per convolare a giuste nozze,  quelle nozze che ha stroncato sul nascere al povero Mario ! Salvini ha detto che l’assassino americano dovrebbe essere condannato ai lavori forzati a vita e subito gli amici democratici si sono scagliati contro: come si fa ad invocare una pena che non esiste nel nostro codice penale? I puristi del diritto! Ah come mi piacerebbe che ad uno di loro venisse uccisa con otto coltellate la moglie, il marito, un figlio o una figlia e poi il solerte cronista di RAI 1 ponesse una domanda: come si sente? Quando ha visto l’ultima volta il suo congiunto? Come lo ricorda? Cosa vorrebbe come condanna per l’assassino? La risposta logica sarebbe la morte anche penosa! Invece verrebbe fuori una parola di umana comprensione: è giovane, era sotto l’effetto della droga, deve continuare a studiare, vorrei che venisse affidato al cappellano del carcere per quei pochi giorni di permanenza e così via. Il solito coro dei “ migliori “ : ecco un  uomo sereno anche dopo una tale tragedia, gli italiani dovrebbero prendere esempio da lui. Ma andate a………………………..ca............... ( finale " re " )
Devo dire anche che sin dal primo istante dall’assassinio di era attribuito il delitto ad un uomo alto cm 1,80, ovviamente nero ed extra comunitario clandestino ed anche incappucciato. Non va bene anche perché poi la vicenda ci ha detto chiaramente che l’assassino era, bianco, alto poco più di 1,68 , non indossava un cappuccio e girava con un coltello. Occorre essere prudenti prima di addossare colpe a casaccio anche perchè qualche “ giustizialista fai da te “ potrebbe acchiappare il primo innocente  “ vu cumprà “ e spedirlo al suo creatore!
Finisco con un plauso agli investigatori che a tempo di record hanno preso gli assassini del loro amatissimo collega e la mia vicinanza sentita e commossa all’Arma!

giovedì 25 luglio 2019


LA MIA PASTA CON ZUCCHINE E

 GAMBERI


INGREDIENTI: CIPOLLA BIANCA: 150 GR. – ZUCCHINA: 250 GR. -  GAMBERI ROSSI ARGENTINI: 5 – AGLIO: UNO SPICCHIO – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO – BASILICO: DUE O TRE FOGLIE – SALE E PEPE: QB. – PASTA TIPO PENNE RIGATE: 300 GR.( VOLENDO ANCHE GLI SPAGHETTI N. 5 NON CI STANNO MALE )

TEMPO: 60 MINUTI -  DIFFICOLTA’: FACILE -  DOSI PER TRE PERSONE

In una padella antri aderente versare l’olio, la cipolla affettata finemente e la zucchina ridotta in sottilissime rotelle. Cuocere a fuoco moderato rimestando spesso. Nel frattempo sgusciare i gamberi ,togliere la testa, ma non buttarla via. Quando l’intingolo sarà bene amalgamato, salarlo, peparlo ed aggiungere metà prezzemolo tritato finemente. Unire anche l’aglio molto sminuzzato. Dopo una decina di minuti spremere le teste dei gamberi sulla preparazione e dopo cinque minuti spegnere il fuoco. Porre al fuoco un pentolino di acqua per la cottura della pasta che al bollore riceverà dapprima il sale e poi la pasta. Un paio di minuti  prima di scolare la pasta riaccendere sotto la salsa ed unirvi i gamberi che dovranno cuocere non più di due minuti. Unire la pasta, rimestare, aggiungere l’altra metà del prezzemolo e le foglioline di basilico tritate anch’esse e servire.

mercoledì 24 luglio 2019


FIGLI  E.. FIGLIASTRI !!



Il peccato è da condannare, il peccatore è da redimere e perdonare! Può un dettato evangelico essere applicato alle leggi dello Stato? Credo proprio di no. Molti anni or sono, non so in quale circostanza, sentivo dire che le leggi per i comuni mortali vanno applicate, mentre per gli amici vanno interpretate. A volte però una tale interpretazione, forse per sbaglio, viene applicata per una sentenza senza alcun riferimento amicale. Qualche giorno fa un provvedimento forse di un GIP stabiliva che un noto spacciatore colto in flagrante ed arrestato veniva subito rimesso in libertà perché? Perché dato che spacciava abitualmente in centro poteva essere riacciuffato facilmente! Sic!
L’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, in arte “ il Celeste “ è stato circa sei mesi fa condannato a 5 anni e 10 mesi di reclusione per la vicenda Maugeri, con i 6,6 milioni di euro in viaggi esotici da sogno, uso esclusivo di due yacht e metà di una villa in Sardegna acquistata a prezzo scontato che gli ha elargito Pierangelo Daccò. Si parla di circa sei anni di carcere! Ebbene il Celeste ristretto nel comodo carcere di Bollate da lui scelto per la detenzione, ha detto che non avrebbe dovuto fare quelle vacanze!!!!!, ha pregato, ha trovato la fede, ( ma non era già di Comunione e Liberazione? ) si è pentito, ha riconosciuto i suoi peccati, ha promesso di non commetterne più in avvenire e ha avuto la grazia di uscire dal carcere dopo solo cinque mesi di detenzione per essere accolto in casa di un suo amico medico per scontare il resto della pena ai domiciliari. Pensa che gioia debba provare l’ospite per vivere con Roberto per cinque anni. Hai voglia quante partite di scopone e tressette!!! Formigoni dice anche che è ridotto in miseria e quindi non possiede il becco di un quattrino e come camperà da adesso fin quando raggiungerà le celesti schiere? Misteri! Forse arriverà per lui come per il suo amico Silvio Berlusconi la trasformazione dei domiciliari in assegnazione ai servizi sociali per imboccare i vecchietti, accompagnarli a letto e recitare con loro le preghiere della sera risultate utilissime per la soluzione della propria vicenda giudiziaria!
Da tener presente che il Celeste nel corso del processo ha sempre negato tutto e non si è mai fatto interrogare, bensì ha presentato memorie forse scritte sotto dettatura. Prima di uscire dal carcere Formigoni si è anche pentito di questo ed ha confessato che sarebbe stato meglio farsi interrogare; ma adesso purtroppo non si può più!
Insomma amici miei un pentimento ed una ricompensa! Per me potrebbe accadere la stessa cosa?. Esempio: commetto diversi reati rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale ( aggravante ) vengo condannato a sei anni di carcere, mi informo prima quale sia il miglior carcere esistente se mai verificando quali personaggi importanti sono colà ristretti, entro, mi comunico tutti i giorni, recito le preghiere del mattino e quelle della sera, mi pento facendolo sapere a tutti, magistrati in primis, ed attendo che il direttore del carcere mi chiami per darmi la bella notizia: signor Raffaele lei può uscire tra trenta minuti, le sono stati concessi i “ domiciliari “ ci dica presso quale amico, o meglio quale amica, intende scontarli. Tenga presente che durante questa detenzione lei non deve frequentare pregiudicati né tossicodipendenti, ma potrà uscire due ore al giorno.
Scusi, Raffaele ci siamo sbagliati lei non è un politico di rango, non è un prelato, non è nessuno per cui dimentichi tutto, ritorni nella sua cella e non protesti altrimenti incrementeremo la pena!
Povera Italia e poveri i poveri!

domenica 21 luglio 2019

LA MORTE A GRAPPOLI!


La morte a grappoli! In pochi giorni se ne sono andati Camilleri, De Crescenzo e Borrelli. La signora vestita di nero con la falce in pugno c’è andata giù di brutto. Parce sepulti! Dei primi due si è già detto, probabilmente di Camilleri si è detto abbastanza, mentre per Luciano De Crescenzo non molto se non per la commemorazione appassionata e commovente di Renzo Arboree e di Marisa Laurito che hanno pianto un po’ anche per noi che abbiamo ammirato la cultura e l’estro di un personaggio coltissimo e poliedrico! Del secondo, Francesco Saverio Borrelli vorrei fare alcune considerazioni; lui era il capo del pool “ Mani Pulite “e pur rispettando l’autonomia dei suoi sostituti non è pensabile che non avesse diretto le operazioni. Vi erano reati corruttivi sproporzionati, ogni occasione  era buona per sottrarre somme ingenti principalmente a beneficio dei partiti. Vi fu una consorteria, tutti rubavano per i propri partiti ed anche per i partiti degli altri anche avversari….sulla carta. Molti soldini restavano……per dimenticanza nelle tasche dei corrotti. Arrivò giustamente la scopa giudiziale che cominciò a spazzare. Tutte le stanze vennero pulite, proprio tutte? Se fosse vera questa asserzione allora …gli spazzini avrebbero avuto il plauso e la benemerenza universale. Non fu così.
La madre di tutte le tangenti Enimont non venne sviscerata totalmente. Secondo gli inquirenti alcuni segretari di partito, leggi Forlani e Craxi “ non potevano non sapere “e quindi condannati  e messi alla gogna. Il segretario invece del partito PCI-DS poteva non sapere anche se Primo Greganti deputato PCI era entrato nel “ bottegone “ con una valigia piena di contanti! Io vado a memoria e potrei sbagliarmi, ma se ciò fosse vero il merito riconosciuto a “Mani Pulite” verrebbe molto ridimensionato. Le tangenti arrivate a Primo Greganti non furono di poco conto ad  esempio  due versamenti da 621 milioni che lui giustifica come compenso per le mediazioni svolte a favore dei Ferruzzi che volevano sbarcare in Cina, 1050 milioni che arrivano dalla Germania Democratica e finiscono a Botteghe Oscure, nella persona dell' amministratore dell' epoca Cesare Remia. Nel 1989 i deputati varano una bella amnistia grazie alla quale i reati di finanziamento ai partiti per altro da potenze straniere, (con almeno una si era in un clima di guerra fredda), furono cancellati. Quindi tutti a Trastevere a festeggiare !!
Vuoi vedere che approfittando dei mariuoli, dei vari reati commessi si sia voluta spazzare via la prima repubblica salvando solo coloro che sarebbero potuti diventare i nuovi governanti?
Vorrei anche dire qualcosa sui suicidi che non ressero al carcere preventivo o alla gogna o alla paura di essere coinvolti in reati che avrebbero potuto metterli in carcere per diversi anni.
Il carcere preventivo a scopo di ottenere confessioni o chiamate in correo dei compagni di merende colpì ad esempio Gabriele Cagliari ex presidente dell’ENI che dopo quattro mesi abbondanti di carcerazione preventiva si uccise nel bagno della sua cella.
Anche se non vittima della carcerazione preventiva si uccise subito dopo Raul Gardini con un colpo alla tempia ( con la pistola trovata su un mobile e non sul comodino ) Molti allora parlarono di un omicidio premeditato. Bisognava mettere a tacere alcune gole profonde !!
Altro omicidio vestito da suicidio fu quello di Sergio Castellari ex direttore generale del ministero delle Partecipazioni Statali trovato "suicidato" in una collina a Sacrofano in linea d’aria non lontano dalla sua casa. Sempre a memoria ricordo i dati salienti del suo suicidio. Lui non beveva ed accanto a lui bene in vista fu trovata una bottiglia di wisky, un mozzicone di sigaro e lui non fumava. Con una pistola a tamburo si sparò un colpo alla tempia – che avrebbe dovuto paralizzarlo immediatamente – ma realizzando di non essere ancora defunto se ne sparò un secondo. La pistola era a tamburo per cui prima di sparare un secondo colpo avrebbe dovuto essere ricaricata alzandone il cane. Per una persona paralizzata sarebbe stato alquanto problematico!! Castellari era una persona ordinata  per cui prima di morire infila nella cintura dei pantaloni la pistola ancora fumante. Effettivamente ricorrono tutte le condizioni per catalogare questa morte come suicidio! Non dico nulla, ma mi sembra leggermente, ma proprio un tantinello strano!
Vi fu il suicidio ( vero ) di Sergio Moroni parlamentare socialista forse coinvolto in mani pulite che scrisse una lettera commovente al presidente della camera Giorgio Napolitano, lettera che terminava così:
“”””Mai e poi mai ho pattuito tangenti, né ho operato direttamente o indirettamente perché procedu­re amministrative seguissero percorsi impropri e scorretti, che risultassero in contraddizione con l’interesse collettivo. Eppure oggi vengo coinvolto nel cosiddetto scandalo tangenti, accomunato nella definizione di «ladro» oggi così diffusa. Non lo accetto, nella serena coscienza di non avere mai personalmente approfittato di una lira. Ma quando la parola è flessibile, non resta che il gesto. Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più serie e più giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna. Con stima.””””
Quando un ciclone come Mani Pulite giunge, colpisce e pulisce lascia sul terreno morti e feriti, non tutti meritevoli di tale pulizia ragion per cui, serenamente, a tanti anni di distanza, si dovrebbero riconoscere meriti e demeriti procedendo anche alle necessarie riabilitazioni anche se postume; accomunare tutti nel disprezzo e nella gogna non è da paese civile quale mi ostino di credere sia il nostro!
PS. E’ servita qualcosa Mani Pulite? Ha debellato la corruzione? Non propriamente. Forse ha solo modificato il tragitto della refurtiva. Ora non si va tanto verso le casse dei partiti, bensì verso le proprie! Sai tengo famiglia !!

venerdì 19 luglio 2019


SALSA SFIZIOSA DI MELANZANA 

E PATATA





INGREDIENTI: UNA MELANZANMA TONDA: 500 GR. – PATATE: 300 GR. – SEDANO: DUE GAMBI – PASSATA DI POMODORO: 700 GR. – AGLIO: UNO SPICCHIO – SEMI DI ANICE STELLATO: UNA DECINA – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – SALE E PEPE: QB -  BASILICO: QUALCHE FOGLIA.

TEMPO: 90 MIN.  – DIFFICOLTA’: FACILE  - DOSI NON PROGRAMMATE

Pelare la melanzana e ridurla in piccoli pezzi, fare altrettanto con le patate. In una casseruola anti aderente versare l’olio, i pezzetti di melanzana e  di patata, porre al fuoco basso e cuocere con coperchio rimestando spesso. Aggiungere anche l’aglio tritato. Continuare la cottura a fuoco moderato. Quando le melanzane e le patate risulteranno ammorbidite, versare la passata di pomodoro ed i semini di anice stellato. Aggiungere un bicchiere di acqua calda e continuare la cottura. Nel frattempo affettare il sedano e lessarlo. Suggerisco di mettere i pezzetti di sedano in una tazza da caffè e latte, ricoprirli di acqua e cuocerli al microonde per una decina di minuti alla potenza di 900 w. Aggiungere quindi il sedano e la poca acqua residua alla preparazione. Quando la salsa sarà bene amalgamata frullarla con un mixer ad immersione, regolare di sale e pepe. Continuare la cottura a fuoco basso per una ventina di minuti, aggiungere il basilico e condire pasta corta tipo rigatoni o paccheri che adoro!Condire con formaggio grana o parmigiano. Come vedete dalla foto la densità della salsa è una sua prerogativa.

giovedì 18 luglio 2019

AVANTI COESI E DETERMINATI



Ed al fin giungemmo!! Vi sono frasi latine come queste: motus in fine velocior e cupio dissolvi, quest’ultima attribuita a San Paolo nella prima lettera ai Filippesi, che in parole povere significano la prima: l'intensificarsi di un'azione verso la sua fine e la seconda “ desidero morire alias  il desiderio di essere sciolto dal corpo”
Siamo prossimi al 20 di luglio e quindi la finestra per le votazioni nel mese di ottobre sta per chiudersi. Si sapeva che tra i due vice presidenti del consiglio fosse stato celebrato come dire un matrimonio di convenienza officiato dal  sommo sacerdote Giuseppe Conte chiamato a far le sintesi e da paciere, ma le situazioni si sono aggravate trascinandosi da tempo. Ora non si attende che il bollettino medico che annunci la fine dei contendenti ai quali potrebbero essere espiantati gli organi per essere impiantati su scalpitanti desiderosi di novella vita. Leggasi Movimento Cinque Stelle – PD!!!
Mi si dice che questa comunque è democrazia, teoricamente lo è, ma quanti compromessi, quante lotte intestine ed alla luce del sole, quanti agguati, quanti tradimenti, quanti sotterfugi per non parlare dei reati di corruzione, concussione et similia!
La democrazia dovrebbe essere quella delle idee, mentre quella che la modernità vive è quella dei numeri che molti, me compreso definiscono “la dittatura dei numeri”. Si votava per stabilire se Ruby Rubacuori fosse la nipote di Mubarak ed il parlamento italiano deliberò di esserla. Il Senato conferma il voto della Camera dei Deputati: Karima El Marough, in arte Ruby Rubacuori è la nipote dell'ex Presidente egiziano Mubarak. . Anche uno sprovveduto totale avrebbe capito che non lo era, non poteva esserlo eppure i numeri decretarono il contrario.
Torniamo a noi! Giuseppe Conte ha stabilito di essere non solo il “primus inter pares “ ma anche il “ deus ex machina “, ha deciso di interpretare il pensiero e le opere del suo vice Matteo Salvini ed al suo posto si presenterà in aula per riferire. Mai sentita una cosa del genere e nemmeno immaginabile. Giuseppe andrà in aula per  rifarsi al discorso funebre di Marco Antonio sul corpo di Cesare “Amici, Romani, compatriotti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo” oppure per ribadire “ andiamo avanti coesi e pacifici per il supremo bene dell’Italia. Staremo a vedere. Alias finale a tarallucci e vino !! ( tipicamente italiano )
Nella palude italica si spera nell’uomo forte, quasi lo si invoca e quando questi arriva si teme per l’incerto domani, per i pericoli di tale fermezza in casa ed in Europa. Si ritorna quindi borbottando nella palude dove pur sempre vivono pesci e bisce, qualcuno ci guadagna e brinda alla democrazia, mentre altri continuano nel loro tran tran pensando che “ si stava meglio quando si stava peggio”
Amen!

mercoledì 17 luglio 2019



ALLUNAGGIO O ATTERRAGGIO?
 SARA' MORBIDO?

Da tempo i due vice presidenti del consiglio si beccano  ed anche di brutto, ma dopo le beccate entrambi rassicurano che nulla cambierà  e si andrà avanti a patto che si rispetterà tutto ciò che era scritto nel contratto di governo!  (mi ricordo di un altro “contratto” firmato nella trasmissione di Porta a Porta)A furia di rassicurare la conclusione non rassicurante si fa sempre più concreta. Salvini nel Russia gate, a mio modesto avviso, ha commesso alcuni errori diciamo di comunicazione dapprima disconoscendo Savoini come suo compagno di viaggio  e poi dando giustificazione che come si dice in veneto : Xe pèso el tacòn del buso. Il significato letterale è: "è peggio la toppa del buco"!!
Salvini credo che abbia imboccato la strada del disimpegno creando le condizioni per attribuire ai 5 Stelle le cause della rottura e quindi della caduta del governo che Conte presiede con estrema difficoltà brancolando nel buio. Una immagine che mi viene in mente è quella di Cristo tra i due ladroni, ovviamente non dico e non penso minimamente  che di Di Majo e Salvini siano ladroni , e solo una immagine che ci fa vedere il Presidente del Consiglio seduto in mezzo a due  vice Presidenti del consiglio che litigano tra loro sollecitando l’intervento del Presidente chiamato a stemperare, spegnere e redarguire!
Salvini poi ci mette del suo come la riunione di tutte le parti sociali, industriali e sindacati non presso il  Cinema Barberini bensì presso il Viminale dove una tale riunione per approfondire la prossima legge di bilancio è assolutamente inappropriata se non per mandare messaggi sul “ chi è il più forte e chi dà le carte “.
Ovviamente gocce a gocce l’otre si riempie arrivando infine prima alle crepe e poi alla rottura!
Poi non è detto che caduto il governo si vada ad elezioni che, sondaggi alla mano, darebbero alla Lega una vittoria considerevole, storia e prassi non escludono un governo tecnico se mai presieduto da Mario Draghi libero dagli impegni in sede alla BCE.
Ora la situazione con l’Europa è diventata difficile perché la novella presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen non ha voluto nemmeno incontrare il capo di un partito vincitore inequivocabile delle elezioni europee presagendo poi una ragionevole condizione sfavorevole nei confronti dell’Italia dove la Lega è il primo partito.
Motivo di grande tensione ha provocato il voto dei 5 Stelle determinante per l’elezione di Ursula. Altro sgarbo verso l’alleato di governo Salvini!
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Vi ricorda qualcosa?
Ora Ursula dovrà nominare i commissari e sicuramente il nostro o non ci sarà ( cosa improbabile ) o sarà quello che succederà alla nostra Federica Mogherini, in arte, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, della quale non si ricorda un gran che!
Altro che richiesta di un nostro rappresentante alla concorrenza ! Ora abbiamo perso Draghi, non avremo un commissario di peso, il nostro governo è a rischio, il Partito Democratico fa l’occhiolino ai 5 Stelle che sarebbero felicissimi di togliersi di dosso il peso, non solo politico, di Matteo Salvini e tuffarsi tra le braccia di Zingaretti e compagni!
Io non capisco come in una situazione del genere lo spread tra i nostri titoli di Stato e quelli Tedeschi sia sceso sotto i 200 punti base. Vuoi vedere che parlando di ammalati europei sia proprio la Germania a doversi recare e presto  in ospedale?
Gli scenari nazionali ed internazionali sono confusi e preoccupanti tanto da prevedere un’ estate calda, caldissima quasi rovente!

martedì 16 luglio 2019


TRIPPA A MODO MIO




INGREDIENTI: TRIPPA MISTA: 700 GR. – SEDANO: DUE COSTE – CAROTA: UNA MEDIO GRANDE – CIPOLLA BIANCA: UNA MEDIA - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – FAGIOLI CANNELLINI IN SCATOLA SGOCCIOLATI: 250 GR. – BRODO DI MANZO STAR: UN LITRO – POMODORI PICCADILLY: 150 GR. – SALSA DI POMODORO FRESCO: UN MESTOLO – SALE E PEPE: QB. – VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE – GRANA PADANO O PARMIGIANO: 75 GR.

TEMPO: 120 MIN. - DIFFICOLTA'. FACILE - DOSI PER  5 PERSONE

Tritare grossolanamente sedano, carota e cipolla e versarli in una casseruola anti aderente con l’olio evo. Soffriggere brevemente. Nel frattempo sbollentate la trippa ridotta in listarelle e, dopo un quarto d’ora di bollitura scolarla e versarla nella casseruola. Cuocere a fuoco vivace e con coperchio per circa trenta minuti rimestando spesso. Sfumare con il vino. Tagliare in quattro i pomodori ed aggiungerli alla trippa. Dopo altri venti minuti aggiungere il brodo, rimestare e cuocere a fuoco moderato per trenta minuti ancora. Quando la preparazione tende ad asciugare aggiungere i fagioli e cuocere per altri quindici minuti. Regolare di sale e pepe. Quando la trippa sarà tiepida aggiungere il parmigiano.

giovedì 11 luglio 2019

ANTONIO LOGLI E ROBERTA RAGUSA

Ieri la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei difensori teso ad riformare la sentenza di secondo grado che aveva condannato a venti anni di reclusione Antonio Logli per l’uccisione della moglie Roberta Ragusa avvenuta tra il 14 gennaio del 2012. I difensori del Logli avevano chiesto ed ottenuto il rito abbreviato altrimenti la condanna sarebbe stata di 30 anni. Tanto premesso devo dire che la trasmissione Quarto Grado andata in onda ieri sera su Rete 4 mi ha disturbato per una serie di motivi.
Lo schieramento di inviati da parte di Gianluigi Nuzzi ( sorridere non è nelle sue corde, è sempre truce ) è stato massiccio, ogni luogo interessato all’uscita del Logli, all’arrivo di parenti era presieduto come se si trattasse di commentare uno sbarco su Marte. I genitori del Logli ovviamente affranti dopo la sentenza della Cassazione dovevano dribblare la giornalista che voleva porre loro le fatidiche, stupidissime domande: come state, avete sentito vostro figlio, cosa vi ha detto e come ha preso la sentenza definitiva di condanna?
Antonio Logli aveva raggiunto alle 5,30 del mattino il B&b del fratello insieme alla convivente della prima ora Sara Calzolaio, alla figlia con una sua amica. L’inviata di Quarto Grado ha voluto sottolineare le grida di disperazione che provenivano dalla stanza al momento della conferma della condanna precisando anche le parole gridate: “no, no non è possibile”! Si è anche tentato di usare un microfono direzionale per sentirle dal vivo!
In questa stanza vi era anche la figlia del Logli e non è difficile immaginare il dolore, i pianti e gli abbracci difficilissimi da sciogliere in attesa che i carabinieri prelevassero il padre per portarlo a Pisa nel carcere Don Bosco.In trasmissione vi erano poi giornalisti, Alessandro Meluzzi ed altri che hanno affermato che la sentenza era ingiusta e sbagliata evidenziando secondo loro la prova regina della loro convinzione innocentista, sottacendo a bella posta il fatto che il Logli è stato condannato per una serie di indizi gravi, precisi e concordanti ed una serie di bugie! Quindi secondo loro 14 giudici in tre gradi di giudizio o sono incapaci o distratti. Secondo questi innocentisti ad oltranza sarebbe del tutto logico e normale che Roberta Ragusa prima di andare a letto, dopo aver stilato la lista della spesa da fare il giorno dopo, verso l’una di notte fosse uscita in pigiama e ciabatte da casa in pieno inverno sparendo dalla circolazione, semi nuda, senza soldi, senza scarpe, senza meta abbandonando i figli ai quali era legata come mamma amorosa! Il marito cosa faceva durante questi accadimenti? Dormiva! Cosa ha fatto prima di prender sonno? Ha parlato al telefono con la sua amante! Roberta ha conosciuto così il nome della traditrice e probabilmente ha chiesto spiegazione, forse a bassa voce per non svegliare i figli che dormivano. Dalle parole si passa ai fatti e forse uno spintone ha fatto cadere Roberta. Morta Roberta si è pensato bene di far sparire il cadavere. Sembra tanto strano questo racconto? A me pare proprio di no.
Io penso ai figli del Logli che hanno sempre creduto all’innocenza del padre anche perché sarebbe stato troppo, dopo aver perso la mamma, perdere anche il padre. Cosa del tutto normale! Ma il momento degli addii è straziante a prescindere. Nessun rispetto a beneficio dell’audience! Una trasmissione lunga incentrata sul dolore di tante persone. L’ho vista fino ad un certo punto perché volevo sentire una parola in favore della sentenza. Non ne ho sentita una  - forse mezza sì - e quindi ho spento la televisione e sono andato a dormire !

lunedì 8 luglio 2019

LA COLLANA SEQUESTRATA


Ieri a Palma di Montechiaro si festeggiava la Madonna del Castello e Stefano Gabbana e Domenico Dolce, due stilisti di fama mondiale, hanno pensato bene di regalare alla statua della Madonna una preziosa collana in segno di devozione. Si può essere devoti cristiani e mariani anche se “ diversi  “.
Mi è parso di vedere la Madonna sorridente, benevola e soprattutto grata per il dono ricevuto. Applausi, benedizioni e salmi accompagnati dalle note della banda musicale in perfetta tenuta bianca marinara!
La statua col suo prezioso carico è stata poi ricondotta presso il convento delle suore di clausura dove è stata riposta accompagnata dalle ultime preghiere ed invocazioni della giornata!
Si va a letto sorelle? Si, spegniamo la luce e santa notte a tutte noi!
Vi era una canzoncina leggermente blasfema che iniziava così:
“Chi  è che bussa al mio convento con questa pioggia, con questo vento”?
Non era la “ verginella “ bensì l’inviato del Vescovo che intimava alle sbalordite sorelle di consegnare la collana sequestrandola. Perché mai? Non si sa. Forse Sua Eccellenza voleva far valutare il gioiello prima di rimetterlo attorno al celestiale collo oppure voleva preservarlo da qualche furto. Nel paesino siciliano da sempre cara “ Eccellenza “ non si è mai verificato un furto nell'ingente tesoro della “ Madonna “, altrove forse sì, ma in casa della Vergine mai! Forse perché si temono più gli strali mariani che i provvedimenti della magistratura. Fatto sta che la collana se la tiene Sua Eccellenza il Vescovo, a meno che non faccia una bella conferenza stampa per spiegare il suo nottetempo comportamento!