OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU

giovedì 5 dicembre 2019


70.000 euro in cerca di casa !

Da giorni continuo a verificare i movimenti del mio conto corrente, ad osservare il fondo del  carrello che uso per fare la spesa  (non posso fare sforzi sgraditissimi alla mia spina dorsale ), a guardare nella cassetta della posta in portineria sperando, sì sperando ardentemente, di trovare 70.000 euro come è capitato alla bellissima Anastasiya Kylemnyk forse inconsapevole amica del mago Casanova. Al posto delle banconote non disdegnerei trovare un contratto di acquisto di un appartamento con vista sull’Arco della Pace come capitò a Claudio Scajola che a sua insaputa divenne proprietario di un appartamento con vista sul Colosseo! Io, fiducioso, appena ieri ho fatto una ulteriore ricerca nel mio carrello della spesa, ma al posto delle sospirate banconote ho trovato una busta dell’Enel contenente una bolletta di ben 116 euro, busta che mi era caduta nel carrello quando mi venne consegnata dalla portinaia mentre uscivo a fare la spesa! Come fa Anastasiya a dichiarare che nel suo zaino avevano preso posto ben 70.000 euro in banconote ben arrotolate a sua insaputa? Ha forse lasciato lo zaino incustodito alla stazione o al bar per consumare un cornetto e cappuccino? Le fortune, come i miracoli capitano sempre agli altri. Indagando e sperando a me è capitata soltanto una sgualcita bolletta dell’Enel! Pazienza. Domani, imperterrito, riprenderò a controllare conti e luoghi in cui possano apparire banconote a corso legale. Allo stato, carissimo benefattore, mi accontenterei anche e  soltanto dei 116 euro, giusto per pagare la bolletta della luce. Spes ultima dea! Domani andrò a pagare la bolletta perché non vorrei che mi staccassero la luce ed al buio sarebbe poi difficile trovare i rotolini delle graditissime banconote. Ma il destino cinico e baro mi toglierà questa soddisfazione anche alla luce del giorno! Pazienza, nulla manca a chi si contenta di poco!!!
PS. Due “ stranezze “ da segnalare. Luca Sacchi non era, non è coinvolto nella faccenda che ha causato la sua morte ed io ci credo. Vorrei però che qualcuno mi spiegasse come mai lui e la sua faccia d’angelo Anastasiya usassero un programma chiamato Signal che assicura la cancellazione automatica dei messaggi. Ça va sans dire che se non si vogliono fare leggere i messaggi, questi debbano contenere cose che è meglio non propagare! Altra stranezza la rilevo nelle dichiarazioni dell’assassino Valerio Del Grosso che ha distrutto la pistola dell’omicidio pensate un pò? Mettendola in un frollino!! Io ero convinto che il frollino servisse solo per fare la maionese!!

sabato 30 novembre 2019

GIUSEPPI E ROCCO, UNA BELLA COPPIA
Giuseppe Conte, sesto premier non parlamentare, Rocco Casalino assistente al soglio e burattinaio.


PEPPINI, VAI PIANO

Giuseppi si fa dirigere da Rocco, parla il suo linguaggio, come dire “ il braccio e la mente “!! Rocco, spin doctor di Giuseppi, Rocco organizzatore di viaggi strategici del premier come ad esempio in quel di Taranto nei giorni cruciali della crisi dell’ex ILVA, insomma l’ombra grigia dell’avvocato del popolo. A tal proposito Giuseppi portò conforto ai lavoratori in agitazione, disse loro di non avere soluzioni. E ci voleva un viaggio in Puglia per dare questa bella notizia ?
Se osserviamo il cursus honorum di Rocco vediamo che parte dalla partecipazione al grande fratello del 2000,


entra nella scuderia di Lele Mora, partecipa a movimentati battibecchi televisivi durante i quali gli si chiede se fosse mai omosessuale fornendo a tal riguardo una risposta pilatesca: sono bisex, giusto per non dispiacere nessuno. Ora però il nostro Rocco convive col suo compagno cubano, mentre non si  ha notizia di una sua compagna italiana!!
Non che le inclinazioni sessuali abbiano importanza, ma sono indicative del mondo variopinto in cui Rocco si muove. Detto questo Rocco entra nella cerchia dei 5 Stelle che grazie alla sua esperienza televisiva, giornalistica e no, lo inquadrano nel reparto “ buone notizie e suggerimenti vari”. Da ricordare il disappunto di Enrico Mentana allorquando seppe del divieto rocchiano alla partecipazione ai talk  show televisivi dei parlamentari pentastellati. Insomma piccoli duci crescono.
L’ombra di Giuseppi prende un lauto stipendio per il suo daffare. Facciamo un po’ di conti ed ecco cosa viene fuori: nel dettaglio lo stipendio di base è pari a 91.696,86 euro, a cui poi si vanno ad aggiungere 59.500 euro di emolumenti accessori e 18.360 euro di indennità. Se confrontiamo queste cifre con quanto guadagnano i parlamentari, Casalino ogni anno per il suo lavoro incassa più di deputati, senatori e dello stesso premier. ( Money.it ) Sono comunque notizie di dominio pubblico in quanto gli stipendi dei parlamentari sono consultabili.
Non vi è dubbio che Rocco ci sa fare ed a ben guardare la prima foto si vede bene che ha “le physique du rôle” che secondo il Garzanti indica un aspetto fisico adatto a un ruolo teatrale o cinematografico; predisposizione fisica a svolgere un compito ecc. ecc. In poche parole Rocco interpreta benissimo il personaggio.
Io lo vedo come il killer politico di Giuseppi, infatti ha dichiarato al Corriere della Sera di non escludere una sua candidatura prossima futura. Benissimo, ce lo vedremo presidente del consiglio dei ministri, robusto quanto basta, sguardo fiero ed altero, ben vestito, deciso e determinato, conoscitore di almeno tre lingue: nato in Germania, studi in America (Master in business administration (MBA) che sarebbe stato conseguito nel 2000  presso la Shenandoah University a Winchester, nello stato della Virginia, negli Stati Uniti d'America titolo poi smentito dalla stessa università), quindi tedesco, inglese ed ovviamente italiano con tutti i suoi congiuntivi!!!
In poche parole Rocco ha tutte le caratteristiche per far parte del movimento Cinque Stelle nel quale personaggi strani trovano cittadinanza, come ad esempio il nostro Ministro degli Esteri Giggino!
Mi domando sempre come mai nella politica non entrano personaggi di elevata caratura, di spiccata moralità e senso di giustizia capaci di trasferire al parlamento le loro competenze? Forse queste personalità non vogliono far parte di un mondo di “ nani e ballerine “ che pensano principalmente al bene personale in primis e poi – se resta tempo -  a quello del paese. E’ tuttavia vero che i nostri politici rappresentano il sentire comune del nostro popolo, essi sono i nostri figli ai quali non sono stati impartiti l’educazione civica, il senso del dovere, l’abnegazione e  l’idea del servizio alla comunità !
Forse è meglio stendere un velo pietoso e pensare alla prossime festività: un cenone, un panettone ed un bicchiere di spumante italiano!
O quam cito transit gloria mundi"("Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo")


mercoledì 27 novembre 2019

LA DECISIONE
Il Tribunale dei ministri scagiona Salvini:
«Le Ong sbarchino i migranti nei loro Paesi»

Carissima Carola Rackete ed estimatori vari, il Tribunale dei Ministri  - che non è quello formato dai ministri -  ma quello in cui giudici normali sono chiamati a giudicare i ministri per reati da loro commessi quando erano ministri - ha scagionato il “ male assoluto “ Matteo Salvini perchè si era opposto allo sbarco dei clandestini in quanto lo Stato di primo contatto è quello della nave battente bandiera straniera. In poche parole se una nave norvegese prende a bordo clandestini questi devono essere portati in Norvegia. Questo non toglie che persone IN PROCINTO DI ANNEGARE debbano essere salvate con qualsiasi mezzo. Sembrava una enorme stranezza che una nave in navigazione tra la Libia, Tunisia o Marocco  e le nostre lunghissime coste prendesse a bordo persone per scaricarle poi da noi, prendendosi i meriti “del buon samaritano” lasciando a noi tutto il resto tra accudimento e contrasto all’inevitabile malavita che i “ salvati “ devono intraprendere per ripagare il costo del “ viaggio per non mettere in pericolo di morte i loro congiunti rimasti sulla terra ferma!
Quanto stabilito dal Tribunale dei Ministri mi trova perfettamente d’accordo ed è quello che sostenevo da oltre un decennio. Diverso tempo fa, se un bimbo nasceva su di un transatlantico con bandiera italiana, in navigazione se mai tra Italia e Stati Uniti, oppure su un aeromobile della nostra compagnia di bandiera, era considerato  come nato in Italia, punto e basta.

Per analogia se un clandestino grande o piccolo viene salvato dalla “ Norvegia “ – cioè  da una nave battente bandiera norvegese -  deve restare laddove è stato salvato. ça va sans dire che se una nave italiana salva un clandestino questi deve essere portato in Italia e, qualora l’Italia avesse già raggiunto il numero dei clandestini da accogliere, subito dopo deve essere trasferito in uno dei paesi europei che hanno accettato una equa ripartizione di queste povere persone. 

giovedì 21 novembre 2019


PASTA MISTA E CAVOLFIORE AL FORNO

INGREDIENTI: CAVOLFIORE 500 GR. – PASTA MISTA TIPO PENNETTE E FUSILLI: 150 GR. -  MORTADELLA: DUE FETTE NORNALI – PROVOLONE: 100 GR. – SOTTILETTE: DUE – BESCIAMELLA: 250 ML – FORMAGGIO GRANA PADANO: 100 GR. – PANGRATTATO: QB – AGLIO: UN PICCOLISSIMO SPICCHIO – OLIO EVO: ¼ DI UN BICCHIERE DA VINO – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO TRITATO

TEMPO: 60 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 o 5 PERSONE

Ricavare dal cavolfiore solo le piccole cimette. In una casseruola anti aderente versare l’olio e lo spicchio di aglio tritatissimo. Fare soffriggere brevemente e prima ancora che l’aglio imbiondisca aggiungere le cimette del cavolfiore. Cuocere a fuoco moderato, rimestare spesso e dopo quindici minuti più o meno aggiungere pochissima acqua. Continuare la cottura regolando di sale fin quando le cimette risulteranno poco cotte, ma assolutamente non disfatte. Nel frattempo si sarà cotta la pasta e ritirata al dente. In una zuppiera mettere il cavolfiore, aggiungere il prezzemolo tritato ed una spolverata di grana padano. Unirvi poi la pasta, rimestare per bene ed aggiungere la mortadella tritata. Per facilitare il mescolamento si può aggiungere un filo di olio.
In una pirofila da forno mettere un po’ di besciamella stendendola per bene su tutto il fondo, aggiungere un primo strato di pasta e cavolfiore, qualche cucchiaiata di besciamella da spalmare delicatamente, un po’ di grana padano e qualche fettina sottilissima di provolone. Ricoprire il tutto con la pasta residua, ancora un po’ di grana padano e su tutto la besciamella. Infine in superficie mettere a rombo le due sottilette, ancora un po’ di grana padano ed una spolverata di pangrattato. Infornare in forno ventilato a 200 gradi per una ventina di minuti per ottenere una deliziosa crosticina.RACCOMANDATISSIMA!!!!


FESTE E COMPLEANNI

Il mese di novembre è denso di compleanni per i più piccoli e per i più grandi della mia famiglia. L’augurio di “ buon compleanno “ non è fine a se stesso, in genere si associa alla buona salute in primis, poi alla serenità ed infine alla realizzazione dei progetti. Ed è proprio quest’ultimo augurio che induce a qualche considerazione. I progetti? Quali progetti! Nell’Ecclesiaste 3 della Bibbia si legge: “””Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.  C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.””””
La vita è una ruota che gira, gli auguri ed i progetti sono diversi a seconda dell’età del “ festeggiato “.Al fanciullo si augura un percorso di studi premianti, così come al giovane che deve scegliere la strada per giungere al diploma o alla laurea. Quando si è appena adulti l’augurio ricorrente è quello della conquista di un lavoro appagante e poi alla posa della prima pietra per farsi una famiglia alla quale ovviamente si augura tutta la felicità del mondo. Lavoro, moglie, figli, soddisfazioni, consolidamento del benessere materiale se mai acquistando una casa principale ed una per le vacanze. Figli che a loro volta ripercorrono la stessa strada dei genitori sia pure con risultati diversi o migliori. Si lavora alacremente tra fatiche e soddisfazioni e così via fino alla pensione. E poi? Poi non si deve pensare ad altro perché tutti i pensieri portano alla normale usuale conclusione: si parte per una meta certa per il corpo, incerta, auspicata  e desiderata per l’anima!
Buon compleanno! Buon consuntivo! In principio poteva essere “ Buon preventivo. “ Sostituirei questi auguri con un generico “ Buona festa “
Buona festa particolare e Buone feste in generale. Sta arrivando il Natale e poi, dopo una settimana, il Capodanno. Fino a poco tempo fa vivevo la frenesia del momento, non veniva sprecato un solo minuto, tutto era destinato alla realizzazione della festa tradizionale, presepe, albero di Natale, cenone della vigilia e pranzo di Natale, ricchi premi e cotillon!!! Poi il 31 dicembre si aspettava la mezzanotte per brindare all’anno nuovo raffigurato da un neonato paffutello che non si accorgeva nemmeno dei botti e dei fuochi di artificio che scuotevano la notte dal sapore di zolfo! Per la raffigurazione dell’incedere del nuovo anno non si ha traccia, mentre per la sua conclusione vi é quella del vecchio curvo e malfermo! Si torna alla “ ruota “!
Più che fare qualcosa scelgo di ricordare qualcosa, del resto è molto più facile e meno faticoso, la gioiosa confusione di un tempo ha perso l’aggettivo, è solo confusione!
Pazienza !  Come disse Rossella O’Hara nel film Via col Vento “ Dopotutto, domani è un altro giorno, ricevendo da Rhett Butler la celebre risposta: “ Francamente me ne infischio “

lunedì 18 novembre 2019


GNOCCHI DI PATATE AL PESTO
 DI BROCCOLI

INGREDIENTI: BROCCOLI: UN KGR. – ALICI SOTT’OLIO: QUATTRO META' -GRANA PADANO: 100 GR. – OLIO DI MAIS: 3/4 DI UN BICCHIERE DA VINO – AGLIO ( facoltativo ): UN PICCOLO SPICCHIO -  GNOCCHI DI PATATE: 500 GR. – SALE E PEPE: Q B. -  BURRO: UNA NOCE

TEMPO: 40 MIN  -  DIFFICOLTA': FACILISSIMA - DOSI PER 3 PERSONE

Lessare i broccoli in acqua moderatamente salata e ritirarli piuttosto al dente. In un frullatore mettere i broccoli intiepiditi, pochissimo aglio tritato, le alici e frullare per bene. Unire poi l’olio di semi di mais ( se si dispone di olio evo che non abbia un retrogusto amarognolo -  che detesto -  é preferibile usarlo in sostituzione di quello di mais ) ed infine il grana padano grattugiato. Regolare di sale. Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua moderatamente salata – si può riutilizzare quella in cui si erano stati lessati i broccoli -  cuocere a fuoco vivo gli gnocchi, scolarli e ritirarli appena vengono a galla. In una zuppiera mettere tre o quattro cucchiai di pesto, una noce di burro e gli gnocchi. Rimestare delicatamente e condire con una spolverata di grana padano ed un pizzico di pepe.
PS. Gli gnocchi in commercio sono “ di patate “ e “ con patate “. Io preferisco di gran lunga i primi e di quelli che hanno il logo del supermercato in cui si acquistano!!
Inoltre, il pesto che non si utilizza per la ricetta si può conservare in una vaschetta chiusa in frigo per una settimana più o meno.

venerdì 15 novembre 2019


RISOTTO CON CARCIOFI E FUNGHI


INGREDIENTI: CARCIOFI: 3 GRANDICELLI E TENERI – FUNGHI CARDONCELLI: 200 GR. – CIPOLLA BIANCA: 100 GR. – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO TRITATO FINEMENTE – AGLIO: UN PICCOLO SPICCHIO – BURRO: 25 GR. – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – DADO DA BRODO VEGETALE: UNO – SALE E PEPE: QB. – RISO CARNAROLI: TRE TAZZINE DA CAFFE’ ABBONDANTI – LIMONE: UNO

TEMPO: 40 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 o 4 PERSONE

Preparare un brodo vegetale col dado in un litro e mezzo di acqua. Regolare di sale. Pulire per bene i carciofi raggiungendone il cuore giallo, separare il fiore dal gambo. Tagliare il fiore al di sotto della sua metà, eliminare il gambo e pelarlo per bene. Tagliare dapprima in due il carciofo eliminando la barba. Mettere il carciofo in un recipiente di acqua acidulata al limone. Dalle metà del carciofo ricavarne piccole lamelle assai prossime alla base. Nel frattempo pulire per bene i funghi eliminando eventuali parti terrose ed affettarli più o meno grossolanamente.
In una padella versare l’olio, il burro, subito dopo la cipolla affettata sottilmente e l’aglio tritato. Appena la cipolla sarà lievemente appassita aggiungere le lamelle dei carciofi ed i loro gambi ridotti in piccolissime rotelline. Lasciar cuocere a fuoco moderato aggiungendo di tanto in tanto qualche cucchiaiata di brodo vegetale bollente. Quando i carciofi saranno cotti aggiungere i funghi, coprire e lasciar cuocere per una ventina di minuti, rimestando spesso ed aggiungendo di tanto in tanto pochissimo brodo. Aggiungere un po’ di prezzemolo tritato e portare a cottura. A questo punto aggiungere il riso e cuocerlo come un risotto aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo ed un po’ di prezzemolo. Quando il riso sarà cotto, toglierlo dal fuoco ed aggiungere l’ultimo prezzemolo fresco. Questa è la mia personalissima ricetta, quello che non posso descrivere è il profumo che emana la padella, non vi dico poi il sapore. Provare per credere!


IL NATALE QUESTO SCONOSCIUTO!


Sul Corriere della Sera di oggi vi è questo articolo che mi ha indotto a fare alcune considerazioni!
E ci risiamo ! Alcuni di noi pensano che lo Stato sia e debba essere laico e, più realisti del re, pensano che sia meglio ed opportuno mandare in soffitta ogni segno religioso da tutti gli uffici pubblici scuole ed ospedali compresi. Questo atteggiamento, per me assolutamente demenziale, posso anche capirlo e giammai giustificarlo, ma fare tutto ciò per non urtare la suscettibilità di Azyz Ben Kakaf è un’aberrazione che confligge con ogni sorta di pensiero anche di origine o natura liberale!
Siamo circa 60 milioni di persone che hanno accolto qualche milione di stranieri di tutte le fedi religiose, stranieri che figliano come conigli e che dovranno mandare a scuola i loro pargoli. Quindi per non disturbare le menti di questi bimbi, noi italiani a maggioranza di fede cristiana, sia pur non praticata, dovremmo modificare tutte le nostre sacrosante, ataviche abitudini. Arriva il magistrato che siede in tribunale e vuole staccare dalla parete alle sua spalle il crocifisso forse perché teme che gli caschi sulla pelata provandogli una contusione lacero contusa che lo spedisca al nosocomio interrompendo così la sua meritevole opera di giustizia. Arriva il preside, ovviamente di sinistra e di provata fede marxista, e decide che le feste  di Natale non siano teatro di rimembranze cristiane con canti di Natale, che tra l’altro hanno commosso tutti noi quando eravamo tutti italiani di nascita e di abitudini, e di costruzioni di presepi con statuette di pastori e pecorelle oppure con bimbi in carne ed ossa che riprendano gioiosi i racconti della nascita di Gesù Bambino. Ma si sa com’è Azyz Ben Kakaf si incazza ( scusate il francesismo ), torna a casa tutto disturbato, il papà Ben Kulof chiede spiegazioni ed ottenutele si fionda dal preside e pretende – despota in casa nostra -  di eliminare la causa del disturbo!
Noi ci vergogniamo delle nostre origine cristiane, mentre gli altri professano la loro ( e ci mancherebbe altro ), vengono a casa nostra, non vogliono integrarsi e pretendono di modificare le nostre abitudini e molte volte a causa di qualche imbecille ci riescono!
Non si vuole obbligare nessuno ad accettare le nostre abitudini, ma nemmeno essere costretti a modificare le nostre per scelta altrui.
Quando, per ovvi motivi ,gli abitanti di questa penisola saranno tutti africani o provenienti dal Bangladesh, si reputerà opportuno modificare ab ovo le nostre ricorrenze cambiando se mai la festa del Santo Natale con quella del “ Sole Invictus “ sostituendo il celeberrimo “ Tu scendi dalle stelle “ con l’altrettanto ex celebre “ Inno a Roma – Sole che sorgi libero e giocondo sui colli nostri i tuoi cavalli doma, tu non vedrai nessuna cosa al mondo, maggior di Roma, maggior di Roma “”Ovviamente nessun riferimento politico, sia ben chiaro !
Si va beh! Allora non c’erano le buche, l’immondizia, i topi ed i cinghiali che scorazzavano tra le strade della città eterna !!

giovedì 14 novembre 2019

EVASIONE E CORRUZIONE

Da sempre si parla degli evasori e delle soluzioni “ finali “ per debellare l’atavico problema. Mi sembra una manovra diversiva: si puntano i cannoni ad est e si consente ogni immunità silente ad ovest.
La corruzione è il male assoluto mondiale. Non vi sono governi, entità politiche e perfino organizzazioni non governative ONG che non siano infestate dal virus invincibile della corruzione. Perfino tra le mura leonine la corruzione è incredibilmente presente. Chi dovrebbe combatterla accanitamente è il primo corrotto. Ovviamente ci sono le dovute eccezioni, tante eccezioni, ma alla base vi è una melma difficile da eliminare. Ci sono casi di personalità antimafia che erano colluse con i mafiosi. Del resto molto prosaicamente si diceva, si dice e forse si dirà sempre : “pecunia non olet” -"il danaro non ha odore ". il cui corollario è “ con Franza o Spagna purché se magna” ! Scomodando i padri latini segnalo un altro motto: “ do ut des “ che sinteticamente significa: «io do affinché tu dia» e senso traslato «scambiamoci queste cose in maniera ben definita».  L’assegnazione di progetti sembra essere fatta su di un treno ad alta velocità: andata e ritorno nello stesso giorno! L’opera costosissima, molto più costosa di altre validissime, viene deliberata ed assegnata stabilendo in partenza come “ conditio sine qua non “ un ritorno di contributi meglio definiti come tangenti per se, per la famiglia, per il partito, per le associazioni collaterali. Democraticamente una bella distribuzione di grazia di Dio! Il Parlamento, se volesse seriamente debellare la corruzione, dovrebbe licenziare una legge assai stringata nell’ enunciazione, ma terribile nelle conseguenze, vale a dire: coloro che commettono un reato di corruzione attiva o passiva vengono condannati ed associati alle patrie galere non senza essere prima INTERDETTI A VITA ogni attività nel pubblico impiego e con diverse limitazioni nel privato.

Leggo oggi che faccia d’angelo, Lara Comi, ex deputata europea in quota Forza Italia è stata arrestata e mandata ai domiciliari per una serie di reati commessi con i suoi colleghi di partito. Ovviamente queste sono le motivazioni del pm poi vedremo cosa accadrà nei tre gradi di giudizio a meno che non intervenga una graditissima prescrizione!
Leggo del Mose a Venezia che ha sottratto tutte le risorse destinate per le spese di manutenzione millenaria alla pubblica amministrazione ed ai privati. Il Mose costato fino ad oggi oltre sei miliardi di euro, data inizio lavori 2003 fine lavori 2021 é fermo al palo, mangiatoia pubblica e privata che ha interessato la magistratura che applica le leggi a prescindere dalla necessità di preservare Venezia dai disastri annunciati!
Più schifo di così?
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Vorrei andare in galera perché lì troverei un sacco di belle persone che hanno dedicato la propria vita al benessere della nazione e soprattutto e prima di tutto al proprio ed a quello della loro consorteria!
Purtroppo siamo nelle mani di governi allestiti alla men peggio, che sono incapaci di portare in porto  un qualsivoglia progetto, vedere ad esempio la faccenda dell’ILVA di Taranto quando l’allora Ministro dell’Economia Giggino annunciò al mondo incredulo che aveva risolto il problema con ArcelorMittal mentre quest’ultima stava già preparando il ricorso al Tribunale di Milano per recedere dal contratto. Per i giacimenti di gas naturale in Italia c’è una dorsale del petrolio e del gas che parte da Novara e poi si distende lungo l’Appennino fino in fondo alla Calabria e prosegue in Sicilia e che noi trascuriamo per motivi ambientali mentre il resto del paese si sgretola. Nel mare che separa la puglia dalla Grecia vi è un “ mare “ di gas naturale che per utilizzarlo si dovrebbe autorizzare la trivellazione. Noi non l’autorizziamo, mentre la Grecia la sta approntando, ragion per cui gli ellenici succhieranno anche il nostro gas per poi rivendercelo. La stessa cosa accade al nord con la Croazia. Insomma abbiamo tutti i disagi di un possibile inquinamento e sopporteremo i costi per l’importazione energetica dai perforatori!! Se non siamo intelligenti!!!!! La stessa cosa accade con l’immondizia che spediamo a nostre spese ( e che spese ) in Germania pagando il servizio ai furbi e preparati teutonici perché accettino le nostre scorie. La Germania inserisce la nostra immondizia nei loro termovalorizzatori, produce energia elettrica che vende pensate anche a chi? A noi !
Se non siamo furbi?
Ed i politici che fanno? Si dividono in correnti e sotto correnti, pensano alle prossime elezioni, se mai ce ne saranno ancora, si insultano a vicenda, si fanno intervistare in televisione fornendo uno spettacolo indecoroso a volte per il politico di turno ed a volte per il conduttore o  la conduttrice intervistanti, come ad esempio Lilli la rossa versus Giorgia Meloni o Matteo Salvini comunque verso qualcuno che non la pensa come lei !
Dirò: io speriamo che me la cavo! ( ma sarà difficile, molto difficile )!

lunedì 11 novembre 2019

MI AVVALGO DELLA FACOLTA' DI ....................ESSERE 
IL MIGLIOR AMICO POSSIBILE !



Nel 1994 votai per Silvio Berlusconi forse perché sbandierava ai quattro venti il suo anticomunismo viscerale e le promesse di una robusta diminuzione delle tasse. Dopo……….poche ore mi pentii amaramente. La mummia di Arcore venne travolto da una tempesta di ordine morale,  che evidenziava l'inopportunità a presiedere nemmeno un’assemblea condominiale, le cene eleganti dove di elegante c’erano solo gli abiti succinti delle invitate. Marcello Dell’Utri l’amico di una vita professionale e politica, condannato a 12 anni di carcere nel processo di primo grado sulla trattativa Stato-mafia per essere stato il tramite delle minacce di Cosa nostra al governo guidato a Berlusconi, ha chiesto una testimonianza senz’altro in suo favore ( sarebbe stato incredibile la richiesta di una testimonianza “ contro “ ) e cosa ha fatto il sonnambulo di Forza Italia? E’ arrivato al palazzo di giustizia preceduto e seguito da due gazzelle dei carabinieri con lampeggianti ed a sirene spiegate , lui in una macchinona centrale con i vetri oscurati, è entrato in aula ed ha chiesto, ottenendolo, di non essere ripreso in volto. ( aveva forse dimenticato il cerone per il viso o la pomata al catrame per il cranio ) Il cameraman infatti gli ha ripreso soltanto le babbucce, i calzoni a livello degli esangui polpacci. E salito sullo scranno davanti al presidente del tribunale e alla domanda se avesse voluto rendere testimonianza il nostro eroe, incapace di prendere una qualsiasi decisione ha detto: “ su consiglio dei miei avvocati mi avvalgo della facoltà di non rispondere “ Marcello Dell’Utri ha pensato bene di mandarlo dove generalmente si mandano gli str..zi!| Bell’amico! Silvio deve gran parte della sua fortuna proprio a Dell’Utri con Publitalia, cassaforte delle ricchezze berlusconiane!
Proprio oggi leggo che,in occasione del processo “Ruby nipote di Mubarak “ ossia Ruby ter, è venuto fuori che molto, ma molto probabilmente la bimba ha fatto una vacanza alle Maldive finanziata – secondo i pm - con ben 50.000 euro in contanti da parte di Silvio , cosi come affermano la titolare di un’agenzia viaggi e una ristoratrice, testimoni nel processo di Milano.
Io spero ardentemente che arrivi finalmente una punizione giudiziaria per l’assonnato brianzolo anche se data la sua venerabile età ( purtroppo anche la mia ) non sarebbe mai associato alle patri galere, ma mandato ancora una volta ai servizi sociali per accudire i vecchietti ai quali potrebbe facilitare la dipartita raccontando loro una  delle sue terribili barzellette!

sabato 9 novembre 2019


PENA RIEDUCATIVA E AFFLITTIVA


Tra la notte del 4 e 5 novembre un assassino della specie più infame ha tolto la vita a tre persone, tre vigili del fuoco che erano per altro andati in suo soccorso. Dopo la tragedia si è lasciato intervistare e le sue dichiarazioni sembravano pure come l’acqua di fonte, piangeva ( o faceva finta ) e si disperava per la morte di tre persone ed il ferimento di un altro paio. Successivamente aveva anche passato al magistrato inquirente ed ai carabinieri i nomi di persone che secondo lui avevano motivo di astio e rancore. Al delitto si aggiunge anche la calunnia! Quale è stata la motivazione di tale tragedia? Incassare l’assicurazione da lui costituita sulla cascina. Quindi tentata truffa! Premeditazione per cui si aggiunge anche un’aggravante. La belva ha 55 anni o poco più e grazie a Dio se li porta malissimo!!
Questo è il preambolo.
La Costituzione italiana sancisce all’art. 27 co. 3 che “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”.
La nostra costituzione, come alcuni definiscono la più bella del mondo, ha diverse lacune.
L’articolo 27 dovrebbe indicare la gravità del delitto per usufruire della rieducazione; e non lo fa. Per la nostra costituzione sparare un solo colpo di pistola in un delitto d’impeto equivale all’assassinio efferato di una decina di persone. Anche ad una persona di men che mediocre intelligenza sembrerebbe una emerita……… scusate stavo per dire “ cazzata “!
Vi è poi il problema della rieducazione che certamente non si estrinseca nell’insegnare al derelitto il bon ton, le buone maniere, quelle indicate nell’ottimo e trascurato libro “ Il Monsignor della casa”, ma fornirgli tutti gli elementi perché possa essere inserito al termine della pena nella società se mai trovandogli a prescindere un’occupazione adeguata. Ebbene come può mai essere rieducato un assassino di 55 anni e passa? Se gli andrà bene ( e forse gli andrà bene perché gli si concederanno le attenuanti generiche tipo l’essere incensurato ed il non aver voluto né desiderato la morte dei vigili del fuoco, l’essere assillato dai debiti ecc. ecc. ) si farà una decina di anni di carcere e quando uscirà rieducato a 65 anni e passa cosa andrà a fare? Come utilizzerà i principi che in carcere rieducativo gli saranno stati inculcati? Tempo perduto per lui, per noi, per le povere vittime e per i famigliari affranti che soffriranno per un tempo superiore a quello che l’assassino trascorrerà nelle patrie galere con il televisore, il riscaldamento e qualche “ radicale o simil politico che gli faranno visita per assicurarsi che l’assassino goda di tutti i benefici che il nostro ordinamento gli concede!
Nei casi del genere i cittadini deboli di cuore vorrebbero l’ergastolo, la chiusura in cella e la distruzione della chiave; quelli di cuore leggermente duro vorrebbero la reintroduzione della pena di morte sic et simpliciter!
So bene che non si può chiedere tanto, ma concedere benefici di legge interpretando il codice penale è una aberrazione tanto quanto la condanna a morte!
Ieri la Corte Suprema di Cassazione ha annullato la sentenza di appello che aveva concesso le attenuanti ad uno strangolatore condannato in primo grado a 30 anni ed in appello appunto a 16 anni perché? udite udite e raccontatelo: aveva agito sotto l’effetto di una tempesta emotiva!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La pena massima verrebbe quindi erogata soltanto ad un potenziale assassino che seduto al bar chiacchiera con un paio di amici quando improvvisamente  si accommiata da loro dicendo: scusate, torno subito, vado a strangolare mia moglie, aspettatemi per l’ happy hour!! Assenza quindi di ogni tempesta emotiva !!!
Diceva il grande Totò: ma mi faccia il piacere !!!

PS. Il titolo di oggi 10 novembre 2019 del Corriere della Sera:
Milano, Antonio Cianci killer in permesso premio accoltella un anziano in ospedale. Quei  carabinieri assassinati quarant’anni fa!
L’autore del gesto è Antonio Cianci, che nel 1979 aveva ucciso tre carabinieri a Melzo. L’aggressione nel seminterrato del San Raffaele: il ferito, un ricoverato di 89 anni, c’era finito perché si era perso. È grave ma non in pericolo di vita.
Ora mi sembra rieducato abbastanza e mi piacerebbe che si presentasse alle prossime elezioni tra le fila dei....." sinistri " che credono nel recupero di questi assassini la cui professione credo sia iscritta nel loro DNA.
Domanda al giudice di sorveglianza: a quando il prossimo permesso premio perchè dovrei fare analisi per la mia prostata al San Raffaele e non vorrei prendere un paio di coltellate infertemi  giusto per.....farmi fare  l'analisi del sangue alla ricerca del PSA?????!!!!!!!!



mercoledì 6 novembre 2019


RAGU’ DEL RINGRAZIAMENTO !!!

INGREDIENTI: LONZA DI MAIALE: 350 GR. – POLPA DI VITELLONE: 350 GR. – CONCENTRATO DI POMODORO MUTTI: UN TUBETTO – PASSATA DI POMODORO MUTTI: DUE BOTTIGLIE DA 750 GR – CIPOLLA: UNA MEDIA – AGLIO: UNO SPICCHIO DI QUALITA’ ROSSA – FUNGHI CARDOCELLI: 300 GR. – VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE – SEMI DI ANICE: UN PIZZICO – SEMI DI FINOCCHIETTO: UN PIZZICO- FORMAGGIO PECORINO: 30 GR. – PANCETTA FRESCA: QUATTRO STRISCE DA 25 GR. CAD.- PAPRICA PICCANTE: UN PIZZICO – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – PEPERONCINO PICCANTE: UNO.

TEMPO: 150 MIN.  -  DIFFICOLTA’: FACILE -  DOSI: IMPRECISATE

PREAMBOLO: il 28 novembre si celebra il Thanksgiving Day negli USA e nel Canada. Noi siamo in Italia e non rendiamo grazie. Questo in genere, ma io ho ben donde per ringraziare. Devo ringraziare Daniele che mi ha portato dal solatio Abruzzo una fiammante chitarra per spaghetti appunto “ alla chitarra “ e per la quale non ha voluto essere rimborsato.Ho pensato che il modo migliore per rendergli grazie sarebbe stato quello di utilizzare lo strumento senza frapporre indugi. Ho realizzato un ragù proprio per solennizzare l’evento. Ecco la ricetta!
Tagliare i pezzi interi di carne con un apposito coltello da est ad ovest senza separarle e successivamente da nord a sud in modo da ottenere una fetta di carne piuttosto larga. ( cosa questa che non si può ottenere utilizzando le fette di lonza già pronte , mentre è possibile con quelle di vitellone o manzo ). Porre le fette su un tagliere, salarle, aggiungere un pizzico di paprica piccante, una spolverata di pecorino, qualche pezzetto di aglio, adagiarvi una o due strisce di pancetta fresca ed il prezzemolo non tritato. Avvolgere l’involtino su se stesso e fermarlo con dello spago da cucina.
In una padella anti aderente mettere l’olio, la cipolla tritata, lo spicchio di aglio, due strisce di pancetta fresca ed il peperoncino cominciando la cottura a fuoco moderato. Quando la cipolla sarà leggermente appassita aggiungere gli involtini continuando la cottura a fuoco leggermente più alto. Quando gli involtini saranno rosolati sfumare con vino bianco, aggiungere i funghi cardoncelli ed il pizzico di semi di anice e finocchietto. Successivamente aggiungere il concentrato di pomodoro. Dopo tre o quattro minuti versare la passata di pomodoro diluita con l’acqua utilizzata per pulire le bottiglie. ( mezza bottiglia di acqua calda ). Salare moderatamente.
Continuare la cottura per un paio di ore ancora a fuoco moderatissimo e con coperchio rimestando spesso.
Con questa salsa si condiscono spaghetti alla chitarra, orecchiette bucatini al ferro, tutti di pasta fresca!.

giovedì 31 ottobre 2019


L'ASSASSINIO DI LUCA SACCHI A ROMA



Luca Sacchi e Anastasiya Kylemnyk erano una coppia bellissima e felice poi…… è scoppiato il temporale con tuoni fulmini e saette.
Ci sono tantissime cose da chiarire e questo sarà compito della magistratura dapprima inquirente e successivamente giudicante; quello che mi ha colpito e che per me incomprensibili sono alcuni fatti che vorrei analizzare.
Come fa una ragazza, ripeto molto bella e con un faccino angelico, che fa la babysitter, frequenta palestra e raramente sfila ad avere uno zainetto zeppo di banconote arrotolate da 20 e 50 euro? C’è qualcuno di noi che va in giro munito di tanti soldini? Questo denaro serviva per comperare droga e non certo caramelle e forse, dico forse era già frutto di vecchie compravendite di sostanze. Sorvoliamo sul rito dello scambio denaro-droga degno di già vissute procedure !
La ragazza sul momento racconta di essere stata colpita da una mazza di baseball, di essere svenuta ed al suo risveglio – senza aver potuto assistere ad ogni altra scena – ha visto il suo Luca a terra in un lago di sangue. Il fatto stranissimo è che le impronte delle mazzate erano sul capo e sulle braccia di Luca e non sulla nuca e sulle braccia di Anastasiya.
Per ora tutto lo scenario è assolutamente nebuloso e non vedo l’ora che si alzi il sipario per assegnare ad ogni attore la sua vera parte in commedia. E non manca molto!
Un altro episodio che mi ha colpito è stato quello della conferenza stampa di Alfonso, padre di Luca che l’ ha convocata presso il salone dell’Appia Park Hotel, conferenza alla quale avrebbe dovuto prender parte anche la madre del povero Luca.
A che pro questa conferenza? Le conferenze stampa si fanno per chiarire progetti, soluzioni ed ogni genere di attività. Mai e poi mai si è assistito ad una conferenza stampa per comunicare il proprio immenso dolore per la tragica morte di un figlio tanto caro e bravo.
Ho pensato a come mi sarei comportato io se questa tragedia fosse capitata ad una mia figlia. Mi sarei chiuso in un dolore sordo ad ogni manifestazione di vicinanza, chiuso in una stanza rifiutando anche il cibo al quale mi sarei accostato soltanto dopo un paio di giorni. Il lutto va metabolizzato e men che mai esibito in una estemporanea conferenza stampa. Non so se questa conferenza sia stata scelta per inviare messaggi subliminali a chi deve intendere, io non l’ho seguita se non per piccolissimi flash.
Ho sempre “ odiato “ le domande fatte da cronisti a sopravvissuti alla morte tragica di un figlio tipo: quando ha sentito suo figlio l’ultima volta? Che ragazzo era suo figlio? Cosa ricorda di lui? Può perdonare il suo assassino?
Le risposte sarebbero state tutte a monosillabi e non enunciate con lunghissimi e dolorosissimi particolari. Almeno io mi sarei comportato così! Nessunissima conferenza stampa anche perché, con tutto il rispetto, Alfonso Sacchi padre di Luca, non era un personaggio pubblico la cui conferenza stampa sarebbe stata comprensibile per raccontare un accadimento nel quale sono presenti più ombre che luci.

mercoledì 30 ottobre 2019


POLPETTE DI CARNE LESSA



INGREDIENTI: CARNE UTILIZZATA PER BRODO: 500 GR. – PANCARRE’: 5 FETTE – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO – AGLIO: UNO SPICCHIO PICCOLO – UOVO: UNO – GRANA PADANO: 50 GR. – SALE E PEPE:QB.- OLIO DI GIRASOLE E PANGRATTATO:QB.
PER LA SALSA DI CIPOLLE: CIPOLLA BIANCA: UN CHILO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI.

TEMPO: 40 MIN -  DIFFICOLTA’: FACILE  -  DOSI PER 4 PERSONE

Utilizzare adeguatamente il lesso non è facile a meno che non lo si consumi immediatamente condito semplicemente con sale ed olio evo di ottima qualità o con una salsa a base di cipolle, peperoni e capperi.
Questa ricetta si inserisce ottimamente tra le suddette due opzioni.
Ho utilizzato reale di vitello per il brodo e poi per le polpette, ovviamente togliendo prima di frullarla grasso e cartilagini.
In un robot da cucina inserire la carne tagliata a pezzi grossolani, le fette di pancarrè tagliate in quattro parti e non ammollate in acqua o latte, il prezzemolo, l’aglio, l’uovo ed il grana padano, insomma tutti gli ingredienti in un’unica soluzione. Frullare il tutto ottenendo un composto non eccessivamente cremoso.
Regolare di sale e pepe. Formare delle piccole polpette, passarle nel pangrattato e friggerle in abbondate olio di girasole.
Queste polpette possono essere consumate appena fritte oppure condite con una salsa di cipolle bianche realizzata in questo modo.
Affettare un chilo di cipolle bianche e soffriggerle lentamente a fuoco bassissimo fin quando non saranno cremose. Regolare di sale. In mezzo bicchiere di acqua versare un cucchiaino colmo di amido di mais, rimestare bene ed aggiungerlo alle cipolle ancora in cottura a fuoco moderato. Quando la salsa sarà bene amalgamata toglierla da fuoco e lasciarla intiepidire. In due o tre ciotoline versare un po’ della salsa per intingervi una alla volta le polpette tiepide e…buon appetito!!!


RISOTTO AI BROCCOLI

INGREDIENTI: BROCCOLI 700 GR. – RISO CARNAROLI O ARBORIO: QUATTRO TAZZINE DA CAFFE’ - BRODO VEGETALE: UN LITRO ABBONDANTE – ALICI SOTT’OLIO: UN PAIO CON DUE O TRE CUCCHIAINI DEL LORO OLIO – FORMAGGIO ASIAGO: 75 GR. – GRANA PADANO: 30 GR. – SALE E PEPE: QB.

TEMPO: 30 MIN. ( disponendo già del brodo ) – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 PERSONE

Ho tratto spunto da una ricetta vista in televisione, ma l’ho modificata e quini posso metterla tra le mie.
Mettere in un pentola tutti gli ingredienti per un brodo vegetale tipico utilizzando sedano, carota, cipolla, finocchio, zucchina, un rametto di prezzemolo ed un paio di pomodori, aggiungere tanta acqua normalmente salata e cuocere per circa un’ora. Cuocere per non più di dieci minuti, anche meno, le cimette dei broccoli e metterli nel robot da cucina per essere frullati utilizzando anche un mestolo abbondante di brodo vegetale ottenendo così una densa crema verde di broccoli.
In una padella mettere i due filetti di alici salate e poi messe sott’olio con un paio di cucchiaini del loro olio. Cominciare la cottura a fuoco moderato. ( senza aggiungere  olio o burro nonché cipolla )Appena la padella sarà calda aggiungere il riso, rimestare e dopo un paio di minuti al massimo aggiungere tre o quattro mestoli di brodo, ma uno alla volta appena il risotto tenderà ad asciugarsi. Aggiungere poi di tanto in tanto un mestolo di crema di broccoli adoperandola come per fare un risotto classico. Se necessario aggiungere anche un mestolino di brodo vegetale. Quasi a fine cottura aggiungere il formaggio asiago ridotto in piccoli dadi. Rimestare per scioglierlo, regolare di sale e pepe e togliere dal fuoco. Versare l'ultima parte di crema di broccoli in modo da dare al piatto un delizioso color verde brillante. Aggiungere a questo punto il grana padano e mantecare brevemente.

lunedì 28 ottobre 2019


RISOTTO DELL’ORTOLANO CON 

SALSICCIA


INGREDIENTI: SCALOGNO: UN CUCCHIAIO RASO – ZUCCHINA: UNA MEDIO GRANDE – MELANZANA: UNA FETTA ALTA UN CMT – PEPERONE CORNETTO ROSSO: UNA META’ – SALSICCIA DI MAIALE: 150 GR. – BRODO VEGETALE DI DADO: UN LITRO O POCO PIU’ – RISO CARNAROLI: QUATTRO TAZZINE DA CAFFE’ – PREZZEMOLO: UN CUCCHIAIO COLMO – SALE E PEPE: QB. – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI.

TEMPO: 90 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 PERSONE

Porre al fuoco una pentolina di acqua ed al bollore aggiungere un misurino di brodo vegetale in polvere. Regolare di sale.
Nel frattempo in una padella versare cinque o sei cucchiai di olio evo, porre al fuoco moderato e subito dopo aggiungere lo scalogno tritato. Aggiungere la salsiccia ridotta in rotelline e cominciare la cottura a fuoco moderato. Ridurre in tocchetti la zucchina e la melanzana aggiungendole al soffritto. Cuocere delicatamente fin quando le verdure saranno ben cotte. Aggiungere il peperone ridotto in quadratini e continuare la cottura utilizzando anche un po’ di brodo. Quando il tutto sarà bene amalgamato aggiungere il riso, farlo asciugare un poco per incorporare tutti i sapori, dopo di che cominciare la cottura come un normale risotto, aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo badando bene a che il risotto non si asciughi troppo e si attacchi al fondo della padella. A metà cottura aggiungere metà prezzemolo tritato. Continuare a cuocere a fuoco moderato.
Regolare di sale, aggiungere un pizzico di pepe ed il restante prezzemolo. Togliere dal fuoco e dopo un paio di minuti servire ben caldo. Se si preferisce aggiungere ancora una piccolissima presa di pepe.
A seconda dei gusti si possono raddoppiare le dosi del prezzemolo!


QUANDO SI VOTAVA!!

Da sempre, in occasione delle votazioni, i candidati si fanno fotografare in pose rassicuranti, felici di mettere in mostra le bianche dentature, sorreggendo a volte il mento con l’indice inarcato, insomma per dare all’elettore una immagine di grande serenità e tantissima speranza per il  futuro a dispetto delle situazioni catastrofiche che - secondo loro - li hanno indotti, con grandi sacrifici e dedizione a…..scendere in campo per salvare la Patria agonizzante. Cosa ci sia da ridere se le cose stanno proprio così non so proprio cosa!
Ecco la foto della coalizione scattata prima della competizione elettorale che li ha visti sprofondare come mai nessuno prima !




A mio sommesso avviso devo sottolineare il crollo verticale di due partiti che al loro inizio disponevano di una tonnellata di voti, vale a dire  Forza Italia e il Movimento Cinque Stelle ora ridotti in miserrima condizione: poco più del 5% Forza Italia e poco più dell’8% i pentastellati! Vi è però una sostanziale differenza tra questi reduci; FI é inserita in una coalizione vincente, mentre i 5 Stelle sono inseriti come richiedenti asilo nella colazione perdente ed in continua disgregazione.
Credo che i dirigenti dei perdenti di successo debbano essere sostituiti al più presto liberandosi nel contempo di Zingaretti, Renzi Speranza e …..carità!!!
Non si devono usare pannicelli caldi, qui occorre una svolta epocale in difesa delle classe deboli, dei lavoratori e del ceto medio da sempre schiaffeggiato che, per sopravvivere, è costretto a rifugiarsi nelle fila di coloro che inveiscono contro regole e comportamenti che hanno tolto speranze per figli e nipoti.
In Umbria ha votato una piccolissima parte degli elettori nazionali che hanno evidenziato il disagio popolare ed inviato un messaggio al governo ed alla coalizione che lo sostiene. Non tenerne conto significa che non si vuol capire cosa potrebbe accadere alle prossime votazioni regionali che sono terra di facile conquista per il centro destra.
Giuseppi dovrebbe trarre le conclusioni e dimettersi anche prima che il nuovo gravissimo conflitto di interessi lo porti………alla porta.
I nostri politici, tutti i nostri politici ad eccezione solo di un paio –non di più – non sono all’altezza della situazione, pensano alla propria sopravvivenza politica senza dedicarsi minimamente al superiore interesse nazionale; regali distribuiti con grande enfasi, frasi assolutamente retoriche e demagogiche come quella del bibitaro “ abbiamo abolito la povertà “. Questi comportamenti non possono che sortire due soluzioni: passare al….nemico o astenersi dal voto tanto è inutile e non cambierà mai nulla!
Mi viene in mente una scena del film Ricomincio da tre del grande Massimo Troisi che si lamentava con la mamma della sua condizione precaria. La mamma lo incoraggiava dicendogli: non ti lamentare, guardati indietro, vedi quanta gente sta peggio e lui rispondeva” mamma, mi son voltato e non ho visto nessuno!!!! Esattamente come noi. Non vi è alcun politico che possa prendere in mano la situazione con serietà e competenza sottraendoci da questo triste contesto di “ nani e ballerine “.
Le previsioni “ sinistre “ su Matteo Salvini  sono state smentite dai fatti e se c’è un vincitore assoluto è proprio lui. Spero che sia ben consigliato, che smetta di fare il Savonarola e che non maramaldeggi sugli sconfitti perché vi è sempre una buona parte della popolazione che parteggia per lo sconfitto specie quando questi si cosparge il capo di cenere, riconosce i suoi errori e soprattutto li emenda. Tanto c’è tempo, tanto tempo, forse troppo!


mercoledì 23 ottobre 2019


RAVIOLI CON I BROCCOLI






INGREDIENTI: BROCCOLI 500 GR. - RICOTTA DI PECORA: 300 GR. - GRANA PADANO: 100 GR. - 4 UOVA - SALE, PEPE E PAN GRATTATO: Q.B. - FARINA 00: 200 GR. - FARINA DI SEMOLA DI GRANO DURO RIMACINATA: 100 GR.- BURRO: 50 GR.

TEMPO: 70 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE -  DOSI PER SEI PERSONE

Ricavare delle cimette dai broccoli e lessarli in acqua normalmente salata e ritirarli al dente. Frullare i broccoli e versarli in una zuppiera nella quale si aggiungerà la ricotta, un uovo intero, metà grana padano e dopo aver regolato di sale ed un po’ di pan grattato allo scopo di rendere compatto l’impasto. Conservarne un po’  per condire i ravioli.
Su una spianatoia versare le farine e mischiarle per bene, aggiungere un pizzico di sale e le tre uova - se sono grandi ne basteranno due se mai aggiungendo un po’ di acqua -. Impastare e servendosi dell’apposita macchinetta ( se non la si ha si può fare una sfoglia adoperando il matterello ) ricavare un po’ alla volta delle lasagne che saranno stese  orizzontalmente sulla spianatoia una alla volta.  Sulla parte superiore della lasagna mettere un cucchiaino dell’impasto dei broccoli alla distanza di una decina di centimetri l’uno dall’altro. Con la parte inferiore della lasagna coprire il composto, facendola aderire per bene e con l’aiuto della rotella dentata separare i ravioli. In una pentola piuttosto larga portare ad ebollizione l’acqua leggermente salata ed immergervi i ravioli rimestandoli delicatamente con un cucchiaio di legno. Nel frattempo versare in una padella anti aderente l’impasto messo da parte, un mestolino di acqua di cottura dei ravioli ed il burro. Cuocere delicatamente per pochi minuti, versarvi i ravioli e condirli con il restante grana padano. Servire ben caldo!

martedì 22 ottobre 2019

IL CARNEADE DI TURNO -  CHEF RUBIO

Ci sono persone e personaggi che  mi provocano conati di vomito  ragion per cui cerco di ignorarli non degnandoli neanche di uno spiffero di commento. Questa è la mia regola, ma a volta è necessario ricorrere all'eccezione. Mi riferisco ad un certo Gabriele Rubini in arte Chef Rubio che quasi profeticamente cura una trasmissione telegastronomica dal titolo che molto bene si adatta al conduttore: UNTI E BISUNTI!


Una tale trasmissione mi infastidisce al tal punto che, se  facendo zapping mi appare sullo schermo, la cancello con velocità supersonica!
Ora un tale personaggio ,che credo non sappia neanche cucinare, ma solo ingozzarsi in maniera orrenda,


pensa bene di comunicarci il suo pensiero politico e non solo, offendendo milioni di persone alle quali non è consentito di avere un’opinione diversa dalla sua. Recentemente in occasione del delitto di Trieste in cui due poliziotti venivano uccisi da un delinquente nato, lo chef ha avuto parole di critica ostile nei confronti delle vittime che, per il solo fatto di essere state uccise, meriterebbero rispetto il semplice rispetto dovuto ai morti.
Chef Rubio, tra un rutto ed una…flatulenza ha infierito sulle vittime con parole disgustose degne della sua rubrica “ unta e bisunta “.
Non riesco ad immaginare il responsabile ai palinsesti della rete televisiva che trasmette la rubrica di Rubio, non so se ha fatto svolgere una indagine preliminare di gradimento sia dell’oggetto della trasmissione sia del tipo sgradevolissimo del conduttore. Se non l’ha fatto solo così si spiega la messa in onda di una trasmissione di cucina che in nessun modo può competere con le altre numerosissime e di buon gusto. Anche se si dà l’impressione che in Italia si pensi solo a mangiare, una trasmissione signorile e ben condotta fa soltanto piacere!
Chef Rubio, sgradevole di aspetto, sgarbato,  porta il cibo alla bocca usando forse la pala anziché la posata, discetta di politica senza sapere neppure dove essa abiti, dovrebbe a mio sommesso avviso tornare a zappare, ammesso che  sappia fare almeno questo!

OGGI, 10 NOVEMBRE 2019, FINALMENTE QUESTO FIGURO E' STATO CACCIATO DA DISCOVERY CHANNEL. NON NE POTEVANO PIU' NEANCHE LORO! IL PROGRAMMA CHE CONDUCEVA " UNTI E BISUNTI " ERA  PERFETTAMENTE DESCRITTIVO PER QUESTO PERSONAGGIO CAFONE E DELIRANTE!

sabato 12 ottobre 2019

LIBERAZIONE  O  RAPINA?

Qualche giorno fa un amico mi ha mandato una immagine che mi ha rinnovato un vero e proprio dolore ed una indignazione nei confronti di chi ci ha ingannati raccontandoci una favola, quella della liberazione delle popolazioni oppresse del sud.

Ecco l'immagine:



e se non si vuol credere al " bastardo " si veda cosa dice Antonio Gramsci:


La " liberazione dai Borboni " nacque da un accordo tra la massoneria e la " Perfida Albione ". Giuseppe Garibaldi Gran Massone di 33º grado del Rito scozzese antico ed accettato (ricoprì anche brevemente la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia), massoni lo erano anche  Gerolamo Bixio, detto Nino, iscritto con tessera numero 105 alla loggia massonica "Trionfo Ligure", Ippolito Nievo che sbarcò in Sicilia anzi tempo per corrompere coloro che avrebbero potuto contrastare efficacemente l'occupazione militare dei fratelli piemontesi. 
Mi domando perchè tanta voglia di " liberare " un regno estremamente florido? La risposta è questa: l'Inghilterra temeva la cattolicità del governo del Regno delle Due Sicilie, governo fedele al papa,la persecuzione che tale governo faceva alle sette massoniche, alla vicinanza alla Russia che voleva uno sbocco nel mediterraneo ed infine e non ultimo i vantaggi che la costruzione del canale di Suez, iniziata il 25 aprile del 1859,  avrebbero portato agli inglesi disponendo di porti proprio in fronte e vicinissimi alla costa africana! Quindi "  si cominci a prendere la Sicilia! Ora se tutto ciò è giustificabile dal punto di vista inglese, non lo è per nulla dal punto di vista italiano.
Grazie ai tradimenti eclatanti ed ai soldi inviati dall'Inghilterra la conquista fu portata a termine.
Garibaldi  ricevette dai massoni inglesi di Edimburgo del danaro in piastre turche, pari a una somma equivalente a circa 3 milioni di franchi (che riferito ad oggi avrebbero un valore di molti milioni di dollari). A quella somma avevano contribuito anche i massoni U.S.A e quelli del Canada.
L'eroe dei due mondi fece il compito sporco, consegnò teatralmente l'Italia al sabaudo che tra l'altro aveva di lui una pessima considerazione manifestata in una lettera scritta a Camillo Benso Conte di Cavour nella quale diceva appunto:"... come avrete visto, ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi, sebbene, siatene certo, questo personaggio non è affatto docile, né cosí onesto come lo si dipinge e come voi stesso ritenete. Il suo talento militare è molto modesto, come prova l'affare di Capua, e il male immenso che è stato commesso qui, ad esempio l'infame furto di tutto il danaro dell'erario, è da attribuirsi interamente a lui che s'è circondato di canaglie, ne ha eseguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa". 
Del resto l'onestà di don Peppino non era certamente una sua virtù; contrasse un prestito considerevole col Monte dei Paschi di Siena che mai restituì, prestò avallo per un altro prestito contratto da suo figlio Menotti, col Banco di Napoli, prestito non onorato nè dal figlio e tanto meno dal padre che alla richiesta di rimborso da parte del Banco di Napoli rispose: " che volete vi ho liberati e mi chiedete indietro dei soldi"? Un vero gentiluomo! 
Posso comprendere le piazze, le statue le sculture equestri dedicate a don Peppino al nord non fosse altro per ringraziarlo del furto con destrezza perpetrato nei confronti  delle due banche di Stato - Banco di Napoli e Banco di Sicilia, ma i meridionali squartati, fucilati e sepolti vivi come dice Antonio Gramsci perchè hanno dedicato a questi figuri strade, piazze e statue equestri? Pensate che a Napoli il piazzale della stazione si chiama appunto Piazza Garibaldi, poi vi è Piazza Cavour e dato che ci troviamo anche una strada a Fuorigrotta a Napoli, appunto Via Nino Bixio!! Mi sa tanto  che ci sia un riferimento alla sindrome di Stoccolma che è un particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di episodi di violenza fisica, verbale o psicologica. Il soggetto affetto dalla sindrome, durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore!!!
Un'ultima considerazione, prima di terminare il mio post, la voglio dedicare alla rapina a mano armata fatta dai " liberatori piemontesi ". Il Banco di Napoli aveva il tesoro di Stato pari a 446 milioni di lire in lingotti d'oro che una volta individuati presero la via di Torino che nelle sue casse aveva solo 20 milioni in banconote! I piemontesi erano certamente esperti cercatori di oro tanto che entrati nel Banco di Sicilia a Palermo si accorsero che erano stati programmati lavori di stabilizzazione del pavimento sul quale era depositato un notevole quantitativo di lingotti d'oro. I " liberatori piemontesi " vollero far risparmiare alla banca siciliana i costi del rafforzamento del pavimento e si portarono via l'oro custodito. Quando si parla di persone generose e premurose!!!
Qualche tempo fa La 7  trasmise una gag di Paolo Caiazzo relativa al nostro Risorgimento, gag ripresa poi da RAI 2 nel programma Made in Sud, la ripropongo e non so se poi alla fine vi sia da ridere o da imprecare anche energicamente.

Vorrei tanto dimenticare questa storia, dimenticare come ce l'hanno raccontata intrisa di bugie e di sangue innocente, del resto tutta la storia, tutte le storie scritte e raccontate dai vincitori sono piene di bugie, di falsità intrise di tanto dolore cocente e di tanta stupida retorica.

....... E PER FINIRE


INNO DEL REGNO DELLE DUE SICILIE!!!





giovedì 10 ottobre 2019


Più che una ricetta è un’idea e non so ancora se è valsa la pena realizzarla, tentar non nuoce, certo che fa la sua figura se non altro per l’originalità. In ogni caso ecco il procedimento e poi se il gusto giustificherà l’esperimento sarà motivo di riproporla.

COPPA DI POLLO CON PATATE AL FORNO


















INGREDIENTI: UN POLLO PIUTTOSTO GRANDE – TRITO DI AGLIO, ROSMARINO, TIMO: QB. – PATATE: 600 GR. – OLIO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – SALE ED UN PIZZICO DI PAPRICA DOLCE. – VINO BIANCO SECCO: UN GOCCIO.

TEMPO: DUE ORE – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 5 PERSONE

Dopo aver lavato ed asciugato per bene il pollo deporlo su un tagliere ed iniziare l’intervento chirurgico. Con un paio di forbici aprire il petto ed allargarlo in modo da farlo sembrare una ciotola.
Fare con i tre spicchi di aglio, un rametto di rosmarino ed uno di timo ( solo aghi e foglioline ) un tritato finissimo e spargerne un pochino all’interno del pollo, metterci dentro anche un rametto di rosmarino.
Pelare le patate, ridurle in tocchetti, aggiungere un po’ di trito, ungerle per bene con un po’ di olio e versarle all’interno del pollo. Con l’aiuto di uno spago da cucina serrare le zampe, passare il filo sotto al pollo e fare in modo che le due metà non si scompongano. Il tutto deve sembrare una ciotola con all’interno i tocchetti di patate. Fare aderire al pollo i residui del tritato e deporlo in un a teglia da forno, irrorarlo con un po’ di olio ed un goccio di vino. Porre al forno ventilato  a 180 gradi per 90 minuti.