OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



SEZIONE DEDICATA AL MIO DIARIO, SE VUOI CONSULTARLA CLICCA SU:

il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU

sabato 12 ottobre 2019

LIBERAZIONE  O  RAPINA?

Qualche giorno fa un amico mi ha mandato una immagine che mi ha rinnovato un vero e proprio dolore ed una indignazione nei confronti di chi ci ha ingannati raccontandoci una favola, quella della liberazione delle popolazioni oppresse del sud.

Ecco l'immagine:



e se non si vuol credere al " bastardo " si veda cosa dice Antonio Gramsci:


La " liberazione dai Borboni " nacque da un accordo tra la massoneria e la " Perfida Albione ". Giuseppe Garibaldi Gran Massone di 33º grado del Rito scozzese antico ed accettato (ricoprì anche brevemente la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia), massoni lo erano anche  Gerolamo Bixio, detto Nino, iscritto con tessera numero 105 alla loggia massonica "Trionfo Ligure", Ippolito Nievo che sbarcò in Sicilia anzi tempo per corrompere coloro che avrebbero potuto contrastare efficacemente l'occupazione militare dei fratelli piemontesi. 
Mi domando perchè tanta voglia di " liberare " un regno estremamente florido? La risposta è questa: l'Inghilterra temeva la cattolicità del governo del Regno delle Due Sicilie, governo fedele al papa,la persecuzione che tale governo faceva alle sette massoniche, alla vicinanza alla Russia che voleva uno sbocco nel mediterraneo ed infine e non ultimo i vantaggi che la costruzione del canale di Suez, iniziata il 25 aprile del 1859,  avrebbero portato agli inglesi disponendo di porti proprio in fronte e vicinissimi alla costa africana! Quindi "  si cominci a prendere la Sicilia! Ora se tutto ciò è giustificabile dal punto di vista inglese, non lo è per nulla dal punto di vista italiano.
Grazie ai tradimenti eclatanti ed ai soldi inviati dall'Inghilterra la conquista fu portata a termine.
Garibaldi  ricevette dai massoni inglesi di Edimburgo del danaro in piastre turche, pari a una somma equivalente a circa 3 milioni di franchi (che riferito ad oggi avrebbero un valore di molti milioni di dollari). A quella somma avevano contribuito anche i massoni U.S.A e quelli del Canada.
L'eroe dei due mondi fece il compito sporco, consegnò teatralmente l'Italia al sabaudo che tra l'altro aveva di lui una pessima considerazione manifestata in una lettera scritta a Camillo Benso Conte di Cavour nella quale diceva appunto:"... come avrete visto, ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi, sebbene, siatene certo, questo personaggio non è affatto docile, né cosí onesto come lo si dipinge e come voi stesso ritenete. Il suo talento militare è molto modesto, come prova l'affare di Capua, e il male immenso che è stato commesso qui, ad esempio l'infame furto di tutto il danaro dell'erario, è da attribuirsi interamente a lui che s'è circondato di canaglie, ne ha eseguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa". 
Del resto l'onestà di don Peppino non era certamente una sua virtù; contrasse un prestito considerevole col Monte dei Paschi di Siena che mai restituì, prestò avallo per un altro prestito contratto da suo figlio Menotti, col Banco di Napoli, prestito non onorato nè dal figlio e tanto meno dal padre che alla richiesta di rimborso da parte del Banco di Napoli rispose: " che volete vi ho liberati e mi chiedete indietro dei soldi"? Un vero gentiluomo! 
Posso comprendere le piazze, le statue le sculture equestri dedicate a don Peppino al nord non fosse altro per ringraziarlo del furto con destrezza perpetrato nei confronti  delle due banche di Stato - Banco di Napoli e Banco di Sicilia, ma i meridionali squartati, fucilati e sepolti vivi come dice Antonio Gramsci perchè hanno dedicato a questi figuri strade, piazze e statue equestri? Pensate che a Napoli il piazzale della stazione si chiama appunto Piazza Garibaldi, poi vi è Piazza Cavour e dato che ci troviamo anche una strada a Fuorigrotta a Napoli, appunto Via Nino Bixio!! Mi sa tanto  che ci sia un riferimento alla sindrome di Stoccolma che è un particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di episodi di violenza fisica, verbale o psicologica. Il soggetto affetto dalla sindrome, durante i maltrattamenti subiti, prova un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore!!!
Un'ultima considerazione, prima di terminare il mio post, la voglio dedicare alla rapina a mano armata fatta dai " liberatori piemontesi ". Il Banco di Napoli aveva il tesoro di Stato pari a 446 milioni di lire in lingotti d'oro che una volta individuati presero la via di Torino che nelle sue casse aveva solo 20 milioni in banconote! I piemontesi erano certamente esperti cercatori di oro tanto che entrati nel Banco di Sicilia a Palermo si accorsero che erano stati programmati lavori di stabilizzazione del pavimento sul quale era depositato un notevole quantitativo di lingotti d'oro. I " liberatori piemontesi " vollero far risparmiare alla banca siciliana i costi del rafforzamento del pavimento e si portarono via l'oro custodito. Quando si parla di persone generose e premurose!!!
Qualche tempo fa La 7  trasmise una gag di Paolo Caiazzo relativa al nostro Risorgimento, gag ripresa poi da RAI 2 nel programma Made in Sud, la ripropongo e non so se poi alla fine vi sia da ridere o da imprecare anche energicamente.

Vorrei tanto dimenticare questa storia, dimenticare come ce l'hanno raccontata intrisa di bugie e di sangue innocente, del resto tutta la storia, tutte le storie scritte e raccontate dai vincitori sono piene di bugie, di falsità intrise di tanto dolore cocente e di tanta stupida retorica.

....... E PER FINIRE


INNO DEL REGNO DELLE DUE SICILIE!!!





giovedì 10 ottobre 2019


Più che una ricetta è un’idea e non so ancora se è valsa la pena realizzarla, tentar non nuoce, certo che fa la sua figura se non altro per l’originalità. In ogni caso ecco il procedimento e poi se il gusto giustificherà l’esperimento sarà motivo di riproporla.

COPPA DI POLLO CON PATATE AL FORNO


















INGREDIENTI: UN POLLO PIUTTOSTO GRANDE – TRITO DI AGLIO, ROSMARINO, TIMO: QB. – PATATE: 600 GR. – OLIO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – SALE ED UN PIZZICO DI PAPRICA DOLCE. – VINO BIANCO SECCO: UN GOCCIO.

TEMPO: DUE ORE – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 5 PERSONE

Dopo aver lavato ed asciugato per bene il pollo deporlo su un tagliere ed iniziare l’intervento chirurgico. Con un paio di forbici aprire il petto ed allargarlo in modo da farlo sembrare una ciotola.
Fare con i tre spicchi di aglio, un rametto di rosmarino ed uno di timo ( solo aghi e foglioline ) un tritato finissimo e spargerne un pochino all’interno del pollo, metterci dentro anche un rametto di rosmarino.
Pelare le patate, ridurle in tocchetti, aggiungere un po’ di trito, ungerle per bene con un po’ di olio e versarle all’interno del pollo. Con l’aiuto di uno spago da cucina serrare le zampe, passare il filo sotto al pollo e fare in modo che le due metà non si scompongano. Il tutto deve sembrare una ciotola con all’interno i tocchetti di patate. Fare aderire al pollo i residui del tritato e deporlo in un a teglia da forno, irrorarlo con un po’ di olio ed un goccio di vino. Porre al forno ventilato  a 180 gradi per 90 minuti.

lunedì 7 ottobre 2019

TORTELLINI......MUSSULMANI !



Le mie istruzioni di servizio prevedono che il periodo che va dal 1° ottobre al 15 marzo dell’anno successivo sia tempo favorevole per i ragù di carne e per i tortellini in brodo non disdegnando la stessa fine per i tagliolini all’uovo!
In mattinata, qui a Milano, la temperatura odierna non superava i 18 gradi, faceva quindi frescolino ragion per cui mi è venuto in mente di far partire ufficialmente la stagione dei brodi e dei ragù.
L’idea mi è venuta dalla decisione dell’arcivescovo di Bologna, sua eminenza Matteo Zuppi, di far partecipare alla festa del santo patrono di Bologna San Petronio i mussulmani o coloro che non vogliono mangiare carne sopraffina di maiale facendo gustare loro tortellini privati di ogni………contaminazione suida! Appunto i tortellini di pollo!


Senza mancare di rispetto a Sua Eminenza mi ricordo cosa mi diceva la mia indimenticabile Zia Nerina allorquando voleva indicare una personcina minuta e magrissima; la chiamava “ San Luisin spigazzè “ ( non so se si scrive così )

Fatto questo preambolo ho voluto vedere come potevano presentarsi i tortellini così fatti e posta la soglia di mangiabilità “cinque” nella scala da uno a dieci devo dire che i tortellini “ mussulmani “ hanno raggiunto il valore di 5,30 non di più.
Per il ripieno ho utilizzato 200 grammi di petto di pollo, 80 grammi di parmigiano grattugiato, un uovo intero, un cucchiaino raso di noce moscata in polvere, un pizzico di sale, un pezzetto di burro.
In un tegamino anti aderente ho messo il burro ed il petto di pollo in pezzi con un pizzico di sale. Ho soffritto il tutto frullandolo subito dopo. In una ciotola ho messo il petto di pollo frullato e tutti gli altri ingredienti stemperando il prodotto con un cucchiaio. Ho regolato di sale ed ho messo in frigo per circa un’ora in modo da permettere all’impasto di consolidarsi.
Ho preparato poi una sfoglia con 120 grammi di farina, un uovo, un pizzico di sale e mezzo guscio di uovo di acqua tiepida. So bene che la quantità di farina per un uovo sia 100 grammi, ma 120 grammi mi sono scappati! Ho impastato fino ad avere un panetto morbido. Con l’apposita macchinetta ho fatto delle lasagne, le ho ridotte in piccoli quadrati, ho appoggiato su di essi una pallina di impasto ed ho fatto i tortellini lasciandoli poi riposare sulla spianatoia per farli asciugare.
Nel frattempo avevo messo a fare il brodo utilizzando un chilo di reale di vitello, odori ( sedano, carota, cipolla, pomodori ed un piccolissimo ciuffo di rosmarino, il tutto messo in acqua in bollore per privilegiare la carne. Il brodo ha cotto per tre ore. Ho passato il brodo attraverso un colino e nel pentolino di raccolta ho cotto i tortellini. Non sono rimasto entusiasta, ma diciamo che per una preparazione urgente ed improvvisa, se mai utilizzando gli ingredienti che già si trovano in casa, non è per niente male! Ora che li ho testati confesso che ogni paragone con quelli tradizionali è improponibile, diciamo che sono due cose diverse. Non so quanti mussulmani si siano convertiti al cristianesimo, ma so quanti bolognesi abbiano deciso di non ricorrere più a questi succedanei dei santi, santissimi tortellini di Bologna!

domenica 6 ottobre 2019

CENTO ANNI DALL'IMPRESA DI FIUME


La storiografia post fascista ci ha sempre parlato di un Gabriele D’Annunzio come scrittore eccezionale, poeta per antonomasia, insomma il “ vate “ e molti altri ne hanno sottolineato le sue non comuni doti amatorie in un certo senso molto eccentriche. Ebbi occasione di visitare il Vittoriale, la sua casa “ esilio “ che Benito Mussolini  gli destinò affinché  si togliesse dalle scatole per dirla in parole povere. Nel Vittoriale echeggia ancora la figura del poeta patriota, si raccontano le sue manie sia a tavola che a letto; dormiva in una camera mortuaria ed a tavola mangiava nei piatti che ricordavano la tartaruga: a tavola non si invecchia! Mai, dico mai da che calpesto il suolo patrio ho sentito della impresa di Fiume se non come l’impresa di un pazzo a capo di un manipolo di legionari poi bombardati e distrutti dalla reale marina militare!
D’Annunzio diede vita alla Repubblica del Carnaro proclamando una carta costituzionale eccezionale per quei tempi, ancora oggi all’avanguardia e molti paesi ancora se la sognano!
Vi riporto i primi sei articoli dai quali potete vedere la grandiosità delle idee generali che mi pare possano essere accostate alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789 (Déclaration des Droits de l'Homme et du Citoyen)della rivoluzione francese.

Ecco i primi articoli della carta costituzionale della Repubblica del Carnaro:

PARTE GENERALE

Art. 1 – La Libera Città di Fiume, col suo porto e distretto, nel pieno possesso della propria sovranità, costituisce unitamente ai territori che dichiarano e dichiareranno di volerle essere uniti, la Repubblica del Carnaro.
Art. 2 – La Repubblica del Carnaro è una democrazia diretta che ha per base il lavoro produttivo e come criterio organico le più larghe autonomie funzionali e locali.
Essa conferma perciò la sovranità collettiva di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di classe e di religione; ma riconosce maggiori diritti ai produttori e decentra per quanto è possibile i poteri dello Stato, onde assicurare l’armonica convivenza degli elementi che la compongono.
Art. 3 – La Repubblica si propone inoltre di provvedere alla difesa dell’indipendenza, della libertà e dei diritti comuni, di promuovere una più alta dignità morale ed una maggiore prosperità materiale di tutti i cittadini; di assicurare l’ordine interno con la giustizia.
Art. 4 – Tutti i cittadini della Repubblica senza distinzione di sesso sono uguali davanti alla legge. Nessuno può essere menomato o privato dell’esercizio dei diritti riconosciuti dalla Costituzione se non dietro regolare giudizio e sentenza di condanna. La Costituzione garantisce a tutti i cittadini l’esercizio delle fondamentali libertà di pensiero, di parola, di stampa, di riunione e di associazione. Tutti i culti religiosi sono ammessi; ma le opinioni religiose non possono essere invocate per sottrarsi all’adempimento dei doveri prescritti dalla legge. L’abuso delle libertà costituzionali per scopi illeciti e contrari alla convivenza civile può essere punito in base a leggi apposite, le quali però non potranno mai ledere il principio essenziale delle libertà stesse.
Art. 5 – La Costituzione garantisce inoltre a tutti i cittadini senza distinzione di sesso, l’istruzione primaria, il lavoro compensato con un minimo di salario sufficiente alla vita, l’assistenza in caso di malattia o d’involontaria disoccupazione, la pensione per la vecchiaia, l’uso dei beni legittimamente acquistati, l’inviolabilità del domicilio, l’habeas corpus, il risarcimento dei danni in caso di errore giudiziario o di abuso di potere.
Art. 6 – La Repubblica considera la proprietà come una funzione sociale, non come un assoluto diritto o privilegio individuale. Perciò il solo titolo legittimo di proprietà su qualsiasi mezzo di produzione e di scambio è il lavoro che rende la proprietà stessa fruttifera a beneficio dell’economia generale.

Oggi, 6 ottobre 2019 ho visto un servizio su RAI 2 dedicato all’impresa di Fiume e vi faccio vedere e sentire una dichiarazione di Giordano Bruno Guerri che in sintesi ci spiega la dimensione dell’impresa di Fiume.





Si è voluto avvicinare D’Annunzio a Mussolini incorrendo in un falso storico di enorme portata, Mussolini non amava D’Annunzio perché temeva che gli togliesse la scena, che potesse fare quella rivoluzione che egli stesso pensava di fare e che poi non fece. Alla fine esiliò il Vate e dette vita alla sua dittatura.
Dalla fine della guerra del 1945 in poi mai nessun uomo politico o di cultura  di destra è stato portato ad esempio , anzi! Quando nacque il Movimento Sociale Italiano che democraticamente ebbe consensi elettorali altrettanto “ democraticamente ” venne messo in un recinto chiamato  “ arco costituzionale “ e lì relegato fin quando Berlusconi non lo…..liberò!
Tutto ciò fa parte del racconto dei fatti temporalmente vicino agli accadimenti, racconti fatti “ ad usum delphini  “. La verità emergerà col tempo, quando i fatti si perderanno nei meandri della memoria, quando i vinti prenderanno coraggio e racconteranno la loro versione assai, assai vicina alla realtà!
Ci sono voluti cento anni per farci capire cosa fece realmente D’Annunzio con i suoi legionari!
Chissà se fra cento anni si racconterà di Conte 1-2-3-4-5-6-7-8, di Renzi, di Di Majo e compagnia cantante!

venerdì 4 ottobre 2019

LILLI LA ROSSA ED IL SUO PLOTONE DI ESECUZIONE


Vi era il “ Bravo Presentatore “ ed oggi abbiamo  la “ Brava Conduttrice ,Giornalista, Scrittrice ed infine la brava Scostumata” Sì mi riferisco a Lilli la rossa meglio conosciuta con Lilli Gruber che conduce il programma Otto e Mezzo su La 7.
Il suo programmi è un vero e proprio agguato sapientemente organizzato nei minimi dettagli a partire dalla scelta del plotone di esecuzione dei giornalisti chiaramente ostili al convenuto di destra o centro destra che suo malgrado si presta allo spettacolo.
Lilli ,che a volte pare la fotocopia di Barbara D’Urso  con le sue faccine e con i suoi occhioni spalancati, non vede l’ora di dileggiare i suoi ospiti.
Recentemente ha infilzato nuovamente Salvini  mettendo in risalto la sua pancia leggermente debordante dal suo costume da bagno proprio là dove il costume si usa cioè in riva al mare. Lilli la rossa cosa mai pretendeva che Matteo fosse andato ad ammollare le sue carni coperto dal burka? Melius est abundare quan deficere!! Un po’ di pancia non sta proprio male e senza scomodare Cicerone direi “ uomo di panza uomo di sostanza”!
Del resto mentre a Salvini abbondava qualcosa alla Lilli scarseggiava qualcos’altro ovviamente no nel suo ventre, bensì un po’ più in alto dove sono conservate le chiavi delle buone maniere e della educazione!
Dopo aver colpito Salvini nelle sue parti basse Lilli si apprestava a fare la stessa cosa con Giorgia Meloni dandole della sciocchina per le sue argomentazioni sui rapporti con l’Europa  prima durante il Conte 1 ed ora con il Conte 2. Giorgia però non è stata a guardare ed ha subito fulminato la brava giornalista dicendole di non permettersi più di darle della sciocca! Brava Giorgia. Io vorrei dare un suggerimento agli ospiti di Lilli la rossa, ovviamente a quelli di destra o della lega: alzarsi e platealmente lasciare l’intervista usando anche qualche frase ad effetto preventivamente preparata dal momento che gli attacchi della brava giornalista saranno persistenti. Lilli agisce come Sgarbi, molto rumore e tanti ascolti; solo che Sgarbi è un simpaticone e ce l’ha con tutti mentre la brava giornalista non mi è per nulla simpatica e ce l’ha solo con quelli della destra più o meno allargata!
Probabilmente la trasmissione Otto e Mezzo è registrata per cui le rimostranze dei “ colpiti “ non andrebbero mai in onda.
Non resta che additare al pubblico ludibrio il comportamento scorretto, tendenzioso e cafone della brava giornalista !
Tornando brevemente alla pancia di Salvini mi chiedo cosa sarebbe successo se al posto della brava giornalista ci fosse stato un bravo giornalista ed al posto di Salvini ci fosse stata una esponente di sinistra. Apriti cielo, un casino enorme con ricorso alle più alte autorità dello Stato e di tutte le femministe di turno organizzate, sfuse ed in pacchetti!

martedì 1 ottobre 2019


NON AUMENTO LE TASSE, MA DEVI DARMI PIU' SOLDI!

In Italia abbiamo il vezzo di chiamare le cose ricorrendo ai nickname. Il neo nato governo di Giuseppi afferma di non aumentare le tasse ed io gli credo. L’aliquota fiscale resta invariata ad esempio al 40%. Però sono allo studio provvedimenti tali per cui:
1)  Sanità, ticket in base al reddito familiare. (Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio”, così dice Luca 6,20;)
2)   Il ministro Speranza: chi ha di più pagherà di più! Mi sembra giusto, ma si dovrebbero eliminare tutti i rimborsi astronomici per le spese sanitarie degli onorevoli e senatori, tra le quali rientrano quelle delle spa e dei massaggi!
3)   Carte di credito con lo sconto: il «cash back»! Questa è una buona idea; chi paga con carta e bancomat avrà uno sconto sull’IVA. Compro la carne e ricevo uno sconto dell’1% sull’ IVA. Bravissimo, devo però fornirmi di carta di credito e/o di debito pagando una sessantina di euro all’anno alle banche che già pregustano la pietanza!! E la vecchietta semi cieca che va a fare la spesa come fa ad avere lo sconto evitando il possibile aumento dell’IVA perché lei tapina paga in contanti?
4)   Si parla, ma quando si comincia a parlare la “riforma del catasto.” arriva e non certo per farci pagare di meno!
5)   Meno sgravi su sanità e casa a chi guadagna di più ! Il principio è giusto, ma si dovrebbe tener presente che quello che si paga in busta paga per il SSN è già proporzionato all’importo dello stipendio o della pensione. Paghi tanto prima in  compenso ricevi meno sgravi poi! Un bell’equilibrismo!
6)   Si studiano disincentivi che possano far aumentare i risparmi come, ad esempio, il divieto assoluto di cumulo con altri redditi.
In tutto questo casino  il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti pensa bene di togliere il Crocifisso nelle suole sostituendolo con un bel mappamondo, giusto per non disturbare Abdullah Aziz Ben Jussef!
A volte penso di essere un fortunato perché grazie alla mia non più giovane età ho molte probabilità di lasciare….. al dente questo mondo italico! ( ogni riferimento alla mia dilettantistica versatilità in cucina è puramente casuale )!
Alla fin fine devo dire grazie a questo governo che ha mantenuto la parola di lasciare intatta l’aliquota fiscale dimenticando di dirmi che, per vie traverse, ha messo le mani nelle mie tasche per derubarmi ed il bello è che devo dirgli anche “ Grazie Peppini ! ( diminutivo di Giuseppi )
Giuseppi, "Va a ciapà i ratt" !!
Per gli abitanti del Regno delle Due Sicilie: La traduzione letteraria è "vai a prendere i topi"... è un modo piu' "elegante" per mandare l'interlocutore a quel paese.!!!!!

venerdì 27 settembre 2019


VITTORIO SGARBI CHIEDE AL PAPA DI........


Ieri, 26 settembre 2019, ho sentito “ urlare “ Vittorio Sgarbi “ del quale per altro sono estimatore, la propria filippica contro la sentenza della Consulta che ha promosso secondo lui l’assassinio di Stato. Non sono per nulla d’accordo! Vittorio dovrebbe considerare la sofferenza oltre ogni limite umano di chi non ha speranza, di chi non può ricorrere  alle terapie a volte improponibili,  a volte inutili, per ridurre al minimo sopportabile il dolore lacerante prima di proferire assurde critiche ad una sentenza che reputo legittima ed estremamente umana.
Vittorio intendeva sollecitare Papa Bergoglio a prendere la parola condannando la sentenza della Consulta, dimenticando il principio di “ libero Stato in libera Chiesa “
Il Papa aveva definito il fine vita aiutato da pratiche specifiche come una “ uscita di comodo “! Una uscita di comodo porre fine a dolori lancinanti ed insopportabili, a disabilità estreme come la paralisi progressiva della SLA che spegne il corpo lasciando intatta la mente, quando non puoi fare nulla, nemmeno le piccolissime azioni come grattarsi il naso ?? Qui siamo al masochismo puro!
I medici dicono che sono tali per curare non per ammazzare. In linea di massima è giusto così, anzi chi si comporta al contrario incorre negli strali della legge civile e morale. I medici però sono tali anche per eliminare nei limiti del possibile la sofferenza e quando sono costretti a gettare la spugna devono assistere il paziente nel suo primo interesse. Tutti noi accettiamo, perché non possiamo farne a meno, la malattia, giammai la sofferenza!
Il motto del medico dovrebbe essere curare fin quando possibile ed interrompere con ogni mezzo legale la sofferenza estrema!
Il medico prima di intraprendere la sua professione giura col Giuramento di Ippocrate che al suo inizio recita:

 

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo,

GIURO:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;

di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

Oggi leggo sulla stampa che un malato di SLA da quando aveva solo 14 anni, tale signor  Giancarlo Bastianello di Venezia, ora sessantatreenne  ha scritto  al Papa, che avrebbe considerato l’ eutanasia una via di comodo, una lettera che tra l’altro dice. “. Non è una via di comodo. Non lo chiede un malato perché è depresso, ma perché non ce la fa più. Quando il dolore fisico ti fa urlare ma non puoi perché non hai voce e il dolore resta facendoti impazzire. Caro Papa Francesco allora comprendi che c’è un’unica via d’uscita, andartene”!!
Del resto anche Papa Giovanni Paolo II al limite della sofferenza implorava i medici, che si prodigavano per prolungargli la vita, di “ lasciarlo andare “ e non era quella una scelta di comodo!
Non si può parlare di dolore da parte di chi non lo conosce.
La sentenza ha aperto la strada; chi vuole la percorra chi invece vuole soffrire pregando e salmodiando sarà sempre libero di farlo, ma sono assai contento che nel caso avessi bisogno ci sarà sempre qualcuno che possa interrompere la mia estrema sofferenza ponendo fine ad una vita che non ha nulla, proprio nulla di dignitoso!
Si deve morire? Ebbene che ciò accada serenamente e dignitosamente! Dopo tutto e tutti saremo inghiottiti dall’eternità!

giovedì 26 settembre 2019

EUTANASIA, UN PO' SI' ED UN PO' NO!


Ieri la Consulta ha emanato una sentenza decretando la non punibilità di chi agevola il suicidio assistito nei casi simili a quello di DJ Fabo  che venne aiutato da Marco Cappato a porre fine ai suoi dolorosissimi e disperati giorni. Certamente non è il via libera all’eutanasia sic et simpliciter, ma certamente é un passo avanti per lenire le sofferenze di molti disperati!
Già nel 2008 scrissi qualcosa sul caso della povera Eluana Englaro per la quale la Corte di Cassazione autorizzò la soppressione attraverso un compromesso assolutamente….fastidioso!
I medici dissero che Eluana non era per nulla cosciente, che non soffriva e non avrebbe sofferto allorquando, trasportata in una struttura in Friuli, sarebbe stata affamata ed assetata fino alla sua morte.
Se i medici erano così sicuri della totale assenza di ogni sofferenza e cognizione percettiva da parte della povera Eluana, avrebbero dovuto cortesemente spiegare perchè veniva sospesa ogni alimentazione mantenendo solo l'idratazione della pelle e delle mucose? Forse avevano anche loro dei dubbi! Se la povera Eluana non avvertiva nulla perché preservarle soltanto l’idratazione delle mucose e della pelle?
Si decise quindi di mandare al Creatore Eluana in una modalità assai discutibile. Non sarebbe stato meglio somministrarle in sequenza le tre dosi mortali che si usano per i condannati a morte negli Stati Uniti d'America?
La domanda che pongo è questa: una volta stabilita la sorte della povera Eluana, è  stato meglio vederla morire in una decina di giorni oppure saperla passata a miglior vita in sette minuti?
Il legislatore pensa bene di salvare capra e cavoli; un colpo al cerchio ed uno alla botte!
Vi è già la possibilità di praticare al paziente senza speranza e molto sofferente una sedazione profonda e continua fino alla sua fine, non  vedo perché farne una discussione filosofica-religiosa!
In verità la Consulta ha sentenziato la non punibilità di chi agevola il suicidio di una persona di per se stessa condannata irreversibilmente ed in subordine ha voluto aiutare anche i malati che versano in queste disperate condizioni.
La CEI si è indispettita per la sentenza della Consulta rimarcando il principio della sacralità della vita dall’embrione alla naturale conclusione  a prescindere dalle patologie pre natali ed alle disperate giornate che precedono la fine. In poche parole! à la guerre comme à la guerre! Siamo nelle mani di Dio e vada come deve andare! Non sono per nulla d’accordo. Recita un versetto della Bibbia: “non cade foglia che Dio non voglia”. Anche le opere dei medici, degli scienziati sono opere di Dio e se loro hanno studiato, hanno fatto progressi nella scienza per alleviare le sofferenze dell’umanità, è bene ringraziare loro e Dio per il sollievo arrecato alle terribili sofferenze regalando infine una morte dignitosa e serena.
Non vedo di che possa lagnarsi la Chiesa. Il Parlamento, speriamo presto, promulgherà  leggi adeguate alle quali far ricorso  liberamente e senza alcuna costrizione da chi ne avrà diritto. I credenti praticanti o meno sceglieranno il modo con cui lasciare questo mondo, gli altri faranno altrettanto e chi vorrà offrire le proprie sofferenze per il bene dell’umanità…. e per i bisogni della Santa Chiesa sarà libero di farlo, sarà compreso, sarà ammirato per il suo stoicismo e per la sua fede. Quando Dio vorrà saprò scegliere per il meglio e, sin da ora sono consapevole che il meglio sarà ( se necessario ) una di sedazione continua e profonda non prima di aver salutato ed abbracciato i miei cari e di aver gridato con le residue mie energie “ FORZA FOGGIA “ !!

mercoledì 25 settembre 2019

LE PREVISTE PREVENTIVE SVIOLINATE!


Parto da lontano! Vi sono assassini che hanno commesso crimini orrendi, che sono stati puniti ( alcuni ) esemplarmente e che in carcere ricevono attestati di amicizia e talvolta anche di plauso per la loro efferatezza! Che significa ciò? Che anche soggetti negativi hanno un seguito di …appassionati!
Sgombriamo il campo da  assurdi riferimenti con ogni tipo di delinquenti che io non intendo e né intesi  mai fare  e veniamo a noi!
Lo-Renzi il Magnifico per sua fortuna o sfortuna, da ora in poi, sarà l’oggetto dei desideri di giornalisti seri e pennivendoli e lui certamente offrirà loro una montagna di argomenti.
Il “Magnifico “ ha pensato bene di irrobustire il PD togliendo le tende portandosi dietro diversi scudieri, riabilitando Maria Elena Etruria assegnandole l’incarico di capogruppo alla Camera. Il primo elemento da considerare è rappresentato dai contributi assegnati ai gruppi, tanto ambiti da essere una delle principali motivazioni di ogni defezione! Primum vivere deinde philosophari! Prima mangiamo, poi….ne parliamo !



Ora il “ Magnifico “ si è impadronito delle chiavi del governo giallo-rosa e tutte le votazioni alla Camera saranno vincolate alla sua decisione se licenziare le leggi oggetto delle votazioni o ammazzarle prima ancora di farle nascere. In poche parole se il governo e la sua maggioranza vanno sotto  si va a votare? Giusto? Mica per niente. L’esercizio del voto in Italia è molto ridotto a discapito della sovranità riservata al popolo come recita il primo articolo della nostra Carta Costituzionale.
Prima di ogni votazione Conte ed i suoi assistenti al soglio, faranno una telefonata al “ Magnifico “ per sottoporre i termini delle leggi da approvare sollecitando la paterna benedizione. Ci saranno lunghe cene di lavoro per tentare una sintesi di tutti gli appetiti.
Il popolo italiano è buono di carattere, è, in fondo in fondo, un buon samaritano e corre sempre in soccorso del vincitore! Flaiano docet!
Il Granduca di Toscana,  diventato “ Magnifico “ ora si appresta a diventare addirittura Re d’Italia la cui capitale sarà ricondotta a Firenze  così come lo fu per un breve periodo di sei anni, dal 3 febbraio 1865 al 30 giugno 1871.
Riconoscendo al “ principe “ una tale potenza, latente al momento, ma pronta a far sentire i suoi effetti, i maggiorenti dell’economia pubblica e privata della nostra sgangherata patria, si metteranno in coda per baciare la pantofola del “ Magnifico “ che presto ritornerà a sedere sulla poltrona di Giuseppi che , per sopravvivere si prostrerà a Matteo, rammentando di avergli conservato il posto!
Ora un personaggio del genere che determina il corso della legislatura a suo piacimento, dovrebbe essere condannato e posto all’indice, mentre le sviolinate in suo favore già non mancano.
Tornando quindi al mio incipit confermo che anche persone decisamente negative, possono avere un seguito di tifosi molto interessati che ne cantano le virtù cardinali : la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.
Ça vas sans dire che il nostro “ principe “ le suddette virtù non sa nemmeno dove abitano. Lui è un grande veggente, sa cosa riserverà il futuro ai suoi amici e sornione ripeterà la formula “ Enrico, stai sereno “ ! Io ti sono dietro, ovviamente in tutti i sensi !

domenica 22 settembre 2019


POLLO AL FORNO







INGREDIENTI: UN POLLO DA 2 KG ( più o meno ).- PATATE: 2 KG. – OLIO EVO: UN BICCHIERE DA VINO – AGLIO: DUE O TRE SPICCHI – ROSMARINO: DUE O TRE RAMETTI – ALLORO: TRE O QUATTRO FOGLIE – MEZZO LIMONE E, PER CHI LE POSSIEDE, QUATTRO O CINQUE FOGLIE – VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE DA VINO
TEMPO: 3 - 4 ORE -  DIFFICOLTA’: FACILE -  DOSI: AD LIBITUM

Aneddoto: Gioacchino Rossini, noto per la sua musica e per il suo...interesse per la culinaria e, meglio ancora, per il cibo, raccontava ad un suo amico che la sera prima aveva mangiato un tacchino in due. L'interlocutore chiese chi mai fosse stato l'altro invidiato commensale ed il maestro placidamente rispose: il tacchino!!!!!!! Racconto questo per dirvi che il pollo in questione è destinato a sei persone !!!

Ci sono tanti modi di fare il pollo al forno, senza dubbio tutti interessanti e validi. Quello che sto per descrivere è il mio, particolare per il suo procedimento.
Fiammeggiare il pollo per eliminare la peluria delle piccole penne. Fare un tritato di sale grosso, aghi di rosmarino ed aglio.
Infilare nel ventre del pollo il rosmarino, il mezzo limone, l’alloro e le foglie di limone. Con uno spago da cucina legare il pollo in tutti i versi, cospargerlo con poco olio e rotolarlo su un foglio, ad esempio di carta da forno, sul quale si sarà posto il trito di rosmarino, sale ed aglio in modo che aderisca al pollo.
Deporre il pollo in una teglia da forno, versare il vino e cuocerlo lentamente a 100 gradi rivoltandolo di tanto in tanto. La cottura deve essere molto lenta. Più sarà lunga più il pollo risulterà morbido e succoso!
Pulire le patate pelandole e ridurle in rotelle di un paio di mm. di spessore, lasciandole a bagno in acqua.
Quando il pollo sarà ben cotto e rosolato alla perfezione toglierlo dal forno e deporlo momentaneamente su un piatto adeguato.
Passare il sugo che si è formato nella teglia attraverso un colino e versarlo in un'altra teglia nella quale mettere le patate,conservandone un pò per irrorare le porzioni di pollo prima di servirle. Rimestare ed infornare sempre a temperatura moderata, 120 gradi!
Rimestare di tanto in tanto con una paletta altrimenti si sfalderanno, regolare eventualmente di sale anche se penso non sia necessario.
Quando le patate saranno ben cotte e rosolate toglierle da forno e, se si sarà usata una teglia di alluminio, metterle in un recipiente di porcellana o di acciaio.
Porzionare il pollo, contornandolo con le patate e servirlo leggermente caldo!


venerdì 20 settembre 2019

IL 20 SETTEMBRE DI QUALCHE ANNO FA!


Oggi è il 20 settembre 2019 ed il 20 settembre 1958 le così dette “ case chiuse “ vennero definitivamente chiuse grazie alla legge 20 febbraio 1958, n. 75, prima firmataria Angelina Merlin , che le dette il nome.
Chissà perché la Merlin mi ricorda tanto l'altra Angelina, Angela Merkel!
Ecco il titolo della legge così come venne promulgata ed inserita nella Gazzetta Ufficiale:
“”LEGGE 20 febbraio 1958, n. 75 Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui. (GU Serie Generale n.55 del 04-03-1958) “”
L’articolo 2 della legge recita così:
“Le  case,  i  quartieri  e  qualsiasi  altro  luogo chiuso, dove si esercita  la  prostituzione,  dichiarati locali di meretricio a sensi dell'art.  190  del  testo  unico  delle leggi di pubblica sicurezza, approvato  con  regio  decreto  18  giugno  1931,  n.  773,  e  delle successive  modificazioni,  dovranno  essere  chiusi  entro  sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.”
Come si legge nel titolo della legge lo scopo era quello di combattere la prostituzione e come si osserva oggi la battaglia è stata persa anzi direi che è stata persa addirittura la guerra! Irrimediabilmente!
L’articolo 2 dice che entro sei mesi le case chiuse dovevano essere chiuse. Mi sembra un invito ai frequentatori di darsi da fare per sparare le ultime cartucce perché entro sei mesi lo spettacolo sarebbe finito!!!
In questo mondo la perfezione non esiste, l’ottimo è percepito a seconda delle proprie idee e preferenze. Tutto è riconducibile ai risultati delle proprie azioni, la sola cosa logica è quella di scegliere il male minore. Se fosse stato possibile spegnere immediatamente l’interruttore e far scomparire ogni forma di prostituzione allora sarei stato felicissimo dal momento che sora Lina  avrebbe con la sua bacchetta magica risolto un problema antico come antico è il mondo. Non è stato così! La prostituzione esercitata in case chiuse, rinfrescate d’ estate e riscaldate d’inverno, controllata in continuazione dal punto di vista sanitario, protetta dagli esagitati energumeni dalla “sicurezza” interna e dalle forze dell’ordine convocate alla bisogna, è stata sostituita da una prostituzione stradale itinerante assolutamente non paragonabile a quella esercitata al riparo.
Dal  punto di vista della sicurezza all’interno delle “ case chiuse “ a memoria non ricordo  un solo delitto, mentre sulle strade i delitti non si contano più!
Sulla strada non vi è una sola prostituta che liberamente esercita il suo mestiere, si “lavora “ con grandi sacrifici, al caldo d’estate  o al freddo d’inverno mitigato solo dal calore dei copertoni accesi , sotto la neve e la pioggia e quando si rientra, alle prime luci dell’alba, si consegna il ricavato della notte al “ magnaccia “ – non protettore – e se i conti non tornano sono botte da orbi e qualche volta anche un paio di coltellate.
Certamente le prostitute alloggiate nelle pensioni atte allo scopo non erano ben pagate e non esercitavano la professione rispettando gli orari sindacali, ma se avessero potuto scegliere quella sistemazione come dire alberghiera a quella “ stradale “ il cento per cento delle intervistate avrebbero scelto la prima!
La scelta di prostituirsi liberamente va rispettata, quella invece violentemente imposta va combattuta energicamente con pene severissime tanto da scoraggiare i violenti.
Detto questo devo aggiungere che la civilissima Svizzera nel suo Canton Ticino, a pochi passi dal nostro confine ha aperto una confortevole “ casa chiusa “ a beneficio dei residenti ( pochi ) e dei “ migranti sessuali di casa nostra “ ( molti ).
Parliamo della Germania e della Francia? Beh noi siamo più realisti del re !
Perbenismo ed ipocrisia sono elementi fondamentali del nostro vivere!
Altra ricorrenza oggi è quella della breccia di Porta Pia che pose fine al potere temporale del papato: il Regno d'Italia conquistò Roma per farne la nuova capitale. E da allora cominciarono i nostri guai! ( E non c’era ancora la Raggi )
Per oggi basta così, due sfracelli sono tanti da commentare contemporaneamente! Il prossimo anniversario lo dedicherò alla conquista del Lazio e di Roma da parte dei piemontesi!! ( ovviamente se sarò vivo ! )



martedì 17 settembre 2019

AL NEMICO CHE FUGGE....PONTI D'ORO, 
TANTO SI SCHIANTERA'



Si sta parlando di legge elettorale per il ritorno al proporzionale puro che dovrebbe assicurare governabilità ed invece causerà proprio il contrario. Una volta, sì, c’era una volta, il pentapartito in cui un piccolissimo partecipante aveva in mano le chiavi del forziere minacciando di volta in volta la crisi di governo a meno che,...... a meno che..... ed a meno che!!
In questo ipotetico scenario Lo–Renzi il “Magnifico” entra in scena e a gamba tesa silura il suo partito nel quale non aveva mai creduto e, pur assicurandogli una certa vicinanza, pensa di portare una tonnellata di fascine al suo forno!
Il “Magnifico” mette in atto la sua strategia per creare un partito assolutamente di centro per sottrarre alla mummia di Arcore le sue residue truppe che cominciano a disperdersi qua e là.
Il suo disegno di tirare dentro Forza Italia si sta pian pianino materializzando. Il “ Magnifico “ sa bene che il neonato governo, già ammalorato, avrà l’infelicissimo compito di approntare la legge finanziaria, e quello felicissimo di procedere alle nomine dei successori di: Antonello Soro, garante della Privacy, del garante per le Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, di Raffaele Cantone ai vertici dell’Autorità nazionale anticorruzione. Sul fronte Cdp, si giocheranno le partite maggiori. Ci sono infatti ancora da risolvere il nodo delle nomine in Sace, dei vertici dell’Ansaldo Energia di cui la Cassa è azionista attraverso Cdp Equity, di Cdp Immobiliare,  del board dell’Agenzia del farmaco e quello dell’Inail, i vertici di Enav, Enel, Eni, Leonardo, Poste Italiane, Terna e Inps.
Ed in tutto questo “ ben di Dio “ pensate che il “ Magnifico” potesse restare a casa sua andando al supermercato con il carrello? Il novello ago della bilancia chiederà ed otterrà qualche nomina a lui graditissima, farà poi un ottimo accordo con Berlusconi per sottrarlo agli strali delle  prossime “ robuste “ leggi grilline sul conflitto di interesse  certamente anti Berlusconi, leggi che da una trentina di anni Silvio tenta – e fino ad ora riuscito – a sfangare!
Il “ Magnifico “ ha fatto vedere e suonato la campanella allo Zingaretti sussurrandogli “ stai sereno “........ che ti sottrarrò un po’ di truppe diventando così il vero capo del declinante Partito Democratico accusato di essere molto o tutto a sinistra! Evidentemente il “Magnifico “ ha ecceduto nel mangiare panini con il lampredotto ed a bere calici di Brunello di Montalcino citando l'estrema sinistra dei Dem.
Renzi vuole prendersi il centro, fare il suo partito. Diventando l’ago della bilancia per tutte le decisioni che il neomorto governo intenderà prendere!
Diciamo che il “ Magnifico ” non è stupido. Stupido è stato invece Nicolino che ha commesso un errore più grave di quello  a cui è stato indotto Salvini, cioè quello di non andare alle elezioni come aveva promesso. Nicolino avrebbe messo in lista degli eligendi i suoi fedelissimi sostituendoli a quelli ora al servizio di Lo-Renzi il magnifico! Altro che errore di Salvini!
Tra il Berlusca ed i famigliari, amici ed altri parenti di Renzi vi è sempre stato del tenero e vicinanze di ogni tipo; Verdini ed il Patto del Nazareno; la vecchia partecipazione di Renzi, con vittoria assicurata, alla“ruota della fortuna”! Adesso tornerà utile tutto ed alla mummia di Arcore non parrà vero rientrare in scena sotto braccio al nuovo Matteo in sostituzione dell'altro!
Se fossero persone sincere ed a modo, se avessero realmente a cuore gli interessi del popolo italiano, non sarebbe male l’idea della costituzione di un “ centro “ in contrapposizione alla sinistra vera, non quella finta di oggi, ed alla destra ben cementata tra Lega, Fratelli d’Italia, Cambiamo di Toti ed altri simpatizzanti. Il “centro “ di per se stesso è  equidistante dalla sinistra e dalla destra, potrebbe all’occorrenza schierarsi con i primi o i secondi a seconda delle necessità del popolo italiano. Non sarebbe uno scandalo perché tutte le situazioni politiche mondiali possono mutare sensibilmente ed improvvisamente. Esempio!
Noi siamo nel Patto Atlantico, ma se un bel giorno Donald, dopo essere stato dal suo parrucchiere di fiducia, pensasse di attaccare militarmente l’Italia noi passeremmo immediatamente senza indugi tra le braccia di  Vladimiro. Si creerebbe una nuova maggioranza parlamentare che sostituirebbe quella di centro-destra con una energica e convinta maggioranza di centro- sinistra meglio di solo sinistra qualora desse segni di vita e vitalità!
Questo per dire come potrebbero modificarsi gli assetti senza gridare allo scandalo!
Il “ Magnifico “ a mio avviso prima di partire per queste imprese dovrebbe ricorrere ai sondaggi sulla sua persona che onestamente a me non piace minimamente col suo fare spocchioso, col suo sorriso sornione, col suo incedere dinoccolato da capo scout. Lo vedrei solo affabulatore di una schiera di “ lupetti “ nelle sezioni AGESCI! Poi anche i " lupetti " si ribellerebbero!


PS. Il titolo di un pezzo su Dagospia:

RENZI SFASCIA, CONTE TREMA - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E’ PREOCCUPATO PER LA SCISSIONE PD E HA ANNUSATO I PIANI DI MATTEUCCIO: “VUOLE PARTECIPARE AL GRAN BALLO DELLE NOMINE, DELLE GRANDI AZIENDE PUBBLICHE, CHE SI TERRANNO IN PRIMAVERA” - RENZI VUOLE DIRE LA SUA, CON LA SUA TRUPPA DI PARLAMENTARI, QUANDO SI FARANNO IN NOMI DEI CANDIDATI PER IL QUIRINALE…


Vuoi vedere che .... a mia insaputa sono diventato " profeta "?
Giuseppi, stai sereno !

lunedì 16 settembre 2019

RAGU' CON LA REALE DI VITELLO


INGREDIENTI: REALE DI VITELLO: UN KG. – CIPOLLA BIANCA: UNA MEDIA – PASSATA DI POMODORO: UNA BOTTIGLIA DA 750 GR, - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO COLMO – AGLIO: UNO SPICCHIO – PEPERONCINO ROSSO PICCANTE FRESCO: UNO  - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO BIANCO SECCO: UN BICHIERE DA VINO – ANICE STELLATO E SEMI DI FINOCCHIETTO: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO DA CAFFE’.

TEMPO: 150 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI :  AD LIBITUM!




Questa ricetta mi ha sorpreso decisamente. Ho tolto la polpa dai pezzi di reale mettendola da parte per altre preparazioni tra le quali prediligo la cottura in padella con burro e salvia dopo aver tolto grasso e duroni. In una padella anti aderente ho aggiunto l’olio, la cipolla affettata finemente, l’aglio, il peperoncino ridotto in piccole rondelle ed ho soffritto per pochi minuti. Nel frattempo ho lavato sotto l’acqua corrente le ossa, attaccata alle quali vi era anche pochissima carne, in modo da eliminare piccoli frammenti e le ho versate nella padella del soffritto. Ho rimestato spesso fin  quando la carne attaccata alle ossa si è ben rosolata; ho versato dapprima il vino bianco secco e, una volta evaporato, ho aggiunto il concentrato di pomodoro e, dopo una decina di minuti, la passata di pomodoro ed un bicchiere di acqua tiepida. Ho regolato di sale ed ho lasciato cuocere  a fuoco moderatissimo per un paio di ore.
A cottura ultimata ho tolto le ossa e passato il ragù attraverso un colino a maglie strette alla fine di eliminare ogni residuo di piccole ossa. 
Ho usato questo ragù incredibilmente buono per condire orecchiette( meglio se fatte in casa )



aggiungendo del pecorino grattugiato e un cucchiaino di ricotta forte pugliese ( ricotta squant ). Tenere a portata di mano un ottimo vino rosso. Prosit!

domenica 15 settembre 2019


RISOTTO CON CALAMARETTI E 

GAMBERONI 

INGREDIENTI: RISO ARBORIO: 300 GR. – CALAMARETTI: 300 GR. – GAMBERONI ( anche decongelati ): 300 GR. – BRODO DI PESCE – 1 LITRO E MEZZO – SCALOGNO: UNO PICCOLO  - PREZZEMOLO: UN BEL CIUFFO – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – BURRO: 50 GR. – SALE ED EVENTUALMENTE PEPE: QB.  BRODO DI PESCE IN GRANULI: DUE MISURINI -  SEDANO: UN GAMBO.

TEMPO 60 MINUTI- DIFFICOLTA’: FACILE - DOSI PER 4/5 PERSONE

Riempire una pentola di acqua ed immergervi solo i carapaci dei gamberoni precedentemente puliti, ridotti a metà per il verso della lunghezza in modo che si possa facilmente estrarre il budellino nero, aggiungere i due misurini di brodo di pesce in granuli e portare a bollore aggiungendo anche una costa di sedano. Bollire per 30 minuti.
Nel frattempo pulire anche i calamaretti separando le testine dalla sacca, ben pulita al suo interno.
In una padella preferibilmente in alluminio o in acciaio, versare l’olio, lo scalogno tritato finemente, i gambi del prezzemolo anche essi tritati e soffriggere brevemente.
Aggiungere il riso lasciarlo tostare per pochissimi minuti e cominciare la cottura aggiungendo volta per volta un mestolo di brodo. Dopo una decina di minuti aggiungere le sacche e le testine dei calamaretti, una prima manciata di prezzemolo e continuare la cottura fin quando il riso non sarà cotto al dente. Mescolare spesso.
Durante la cottura aggiungere qualche manciata di prezzemolo. Quando il riso sarà cotto, spegnere il fuoco e aggiungere i gamberoni lasciandoli poi nel risotto per cinque o sei minuti. Nel frattempo aggiungere il burro, altro prezzemolo e servire badando che il risotto non sia molto asciutto e nemmeno…. in brodo!

giovedì 12 settembre 2019


NOTITIA CRIMINIS

Ieri sera ho visto il programma televisivo FUORI DAL CORO  di Mario Giordano e sono rimasto sconcertato. Se mi avessero soltanto raccontato ciò che veniva trasmesso non ci avrei mai creduto. Mario Giordano si è sempre riferito a documenti ufficiali delle inchieste.
Organizzazioni criminali, lupi travestiti da agnelli, che si attribuivano nomi che riportavano a santi ed a misericordie, sedicenti benefattori per gli immigrati soli e disperati, incassavano una quantità incredibile di soldi pubblici la cui maggior parte restava appiccicata alle loro tasche; sacerdoti che pregando e benedicendo commettevano gli stessi reati ancor più odiosi perché inimmaginabili che potessero essere commessi da consacrati. Una marea di soldi pubblici destinati agli ultimi e trattenuti dai primi!
A questo scenario infame si contrapponeva chi beneficando cristianamente utilizzava i soldi propri questuando pasta e pomodori da destinare ai bisognosi. Carità vera a spese proprie contrapposta a quella falsa con i soldi miei e tuoi!!
Quello che più mi ha indignato è stata la vicenda di Bibbiano,  goccia in una fogna.
Pensate come un’ organizzazione del malaffare agiva in disprezzo di ogni umano sentimento.
Mi pare di aver capito che alcuni appartenenti ai servizi sociali, utilizzando un piccolissimo indizio, scegliessero la vittima sacrificale. Ecco una storia emblematica! Si entra con un pretesto all’alba in casa di una mamma che ha una figlia di due anni che beatamente dorme nella sua culla, la si prende con la forza  e tra i pianti della bimba, la si porta via. Un vero e proprio rapimento. Si va in casa della gente senza la forza pubblica. Undici persone per rapire una bimba. Due addette ai servizi sociali iniziano a stilare un rapporto falso che consegnano al magistrato che affida ad un consulente esperto psicologo una perizia ovviamente a pagamento.( Foti che la magistratura inquirente definisce incompetente ) ) Tra psicologo e addette ai servizi sociali sembra che ci sia un sodalizio. Il magistrato  dapprima non può che leggere le carte ed emettere un conseguente provvedimento affidando ad una casa famiglia la bimba che sempre a pagamento, e che pagamento,si prenderà  cura della bimba che piange e vuole la mamma. Per tranquillizzare la bimba si richiede un medico ed uno psicologo che sempre a pagamento interverranno più volte. I genitori si rivolgono ad un avvocato che mette in risalto la falsità dei rapporti sia dei servizi sociali che dello psicologo ed una volta rinviati a giudizio i mendaci il magistrato dovrebbe, a mio modesto avviso, liberare immediatamente la bimba e riconsegnarla ai genitori, cosa che non è stata fatta. I primi provvedimenti del magistrato sono assolutamente comprensibili, gli ultimi sono assolutamente NO!
Insomma sembra che il rapimento della bimba sia soltanto una scusa  per destinare una ingente quantità di soldi pubblici ai partecipanti a questo aberrante crimine.
Sicuramente ci saranno stati episodi di normale protezione di bimbi tolti a genitori pericolosi per se e per i figli, e sistemati in case famiglia, ma se ci fosse stato soltanto un episodio come quello raccontato nella trasmissione di Mario Giordano sarebbe sufficiente a gridare vendetta!
Se io fossi un magistrato ( e meno male che non lo sia stato ) non farei altro che consultare l'elenco delle pubbliche elargizioni di soldi nostri e vedere quanta sporcizia e delitti verrebbero a galla. Del resto anche Giovanni Falcone ebbe l’idea di seguire il denaro per scoprire ed arrestare i banditi, cosa tanto efficace da essere condannato a morte!
Una domanda me la faccio: come mai uno scandalo così schifoso non abbia occupato per giorni e giorni approfondite indagini sulle pagine di tutti i giornali relegando la notizia come ad una distrazione dei servizi sociali di Bibbiano il cui sindaco, anche se non coinvolto direttamente, è agli arresti domiciliari?
Da sempre qualcuno protegge qualcun altro ovviamente con la regola: do ut des! In parole povere: «io dò affinché tu (mi) dia»!