OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



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sabato 16 settembre 2017

ORECCHIETTE E BROCCOLI NUOVA VERSIONE





INGREDIENTI: BROCCOLI LESSATI: 500 GR. – SPECK: 30 GR. – POMODORI SAN MARZANO: 150 GR. – AGLIO: UNO SPICCHIO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – PEPERONCINO PICCANTE IN POLVERE: APPENA LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO ( O LA STESSA QUANTITA' DI PEPE ) – RICOTTA SALATA: UNA GRATTUGIATINA - ORECCHIETTE FRESCHE: 250 GR.

TEMPO:60 MINUTI–DIFFICOLTA’:FACILE– DOSI PER 4 PERSONE

In una padella anti aderente versale l’olio e l’aglio affettato e soffriggere per un minuto, dopo di che aggiungere lo speck ridotto a listarelle. Continuare a soffriggere a fuoco moderato fin quando lo speck diventa lucido dopo di che aggiungere i pomodori spellati e ridotti anche essi a listarelle, regolare di sale e cuocere per una decina di minuti. Quando i pomodori saranno disfatti aggiungere i broccoli. Continuare la cottura per una ventina di minuti rimestando spesso. Aggiungere il peperoncino e le orecchiette che saranno state scolate al dente.
Lasciare assorbire l’eventuale liquido, spolverizzare con la ricotta salata e servire subito!


giovedì 14 settembre 2017



IL  COLLANTE !



Ripartono i lavori del parlamento e ci si è buttati a capofitto su una legge la cui importanza oserei dire assolutamente ridicola. Si dovrebbe far capire che: de minimis non curat praeteor!   (il pretore non si occupa di cose di poca importanza ) I latini insegnano sempre!
La legge Fiano approvata alla Camera recita: «é vietata la propaganda, le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità». Pena prevista: dai sei mesi ai due anni.
La norma appena citata confligge con l’articolo 21 della nostra Carta Costituzionale che al suo incipit recita: « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Ovviamente la nostra costituzione vieta la ricostruzione del partito fascista già condannato dalla storia.
Ed allora, perchè Fiano si è dato tanto da fare ?
Una volta i partiti del così detto arco costituzionale erano cementati dall’antifascismo e dai valori della Resistenza, oggi il partito democratico in frantumi e  in dirittura d’arrivo verso il crash elettorale cerca un collante e si va scomodare il fascismo e quattro scalzacani che vogliono scimmiottare le marce e le adunate oceaniche. Coloro che vogliono combattere il governo o il partito democratico sono già arruolati tra i pentastellati e gli eredi di Alberto da Giussano! Altro che marce e saluti romani!
Ho sentito oggi l’onorevole Venini dire che la legge non punisce chi per nostalgia o per sentimenti particolari voglia tenere sulla scrivania il faccione di Benito o appesa alla parete di casa qualche gagliardetto della X MAS ma punisce “”la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti”. Vorrei chiedere a Venini dove quando e come si potranno acquistare oggetti proibiti senza andare in galera!!!
Il partito democratico trova quindi il suo collante nel contrastare qualche abitudine non condivisa dalla stragrande popolazione italica !
La Boldrini si sveglia e dice che sarebbe opportuno cancellare l’iscrizione MUSSONILI e DUX dall’obelisco romano e sia, diamole ragione. E’ bene cancellare ogni riferimento al passato regime. Sono d’accordo con la signora Presidentessa della Camera dei deputati, ha ragione da vendere. Bene, allora cominciamo ad abbattere l’EUR, a chiudere i battenti dell’ INPS , ad allagare le paludi pontine ed altre piccole opere nate durante il bieco ventennio!
Ci vuole serietà e capacità di identificare i veri pericoli per la nostra malandata democrazia, pericoli che sono in primis la corruzione e la giustizia che arriva tardi, che in otto anni scrive appena qualche pagina di una sentenza e così via, senza ovviamente nulla togliere alla stragrande maggioranza di magistrati che lavorano bene anche rimettendoci la vita !

Volevo chiudere con Eja Eja Alala’ ma temo di essere arrestato ed allora vi lascio con un democratico augurio di una buona giornata a tutti, fascisti ed antifascisti!

mercoledì 6 settembre 2017

CANTI SACRI

Da molto tempo non frequento la parrocchia e mi dispiace, ma quando la frequentavo per la S.Messa domenicale ne uscivo sconcertato. Mai un inno sacro che possa averlo  già ascoltato e quindi conosciuto, quelli tradizionali come il Sanctus o il Gloria sono stati trasformati in canzoncine folcloristiche. Sant’Agostino diceva “ cantare è pregare due volte “, ma con questi canti moderni non si riesce a pregare nemmeno una volta! Ho avuto modo di vedere in televisione culti protestanti, evangelici ed ortodossi ebbene i loro canti erano tali che sembravano incenso che saliva fino alle alte vette del cielo !
Giuseppe Giusti nella sua poesia “ Sant’Ambrogio” descriveva il suo ingresso appunto nella chiesa di Sant’Ambrogio in Milano mentre veniva celebrata una funzione religiosa per i  tedeschi:

…….da quelle bocche che parean di ghiro,
un cantico tedesco, lento lento
per l'aër sacro a Dio mosse le penne;
era preghiera, e mi parea lamento,
d'un suono grave, flebile, solenne,
tal, che sempre nell'anima lo sento:



Non penso di sbagliare nel dire che tale preghiera giunse al cospetto di Dio !
In alcune chiese, specialmente nella Messa dedicata ai ragazzi accade di tutto: braccia elevate al cielo, mani che ondeggiano, battimani ritmici, suoni di bongo, chitarre e chitarrine un vero e proprio oltraggio.
Ricordo una vecchia canzone intitolata: “Arriva il direttor “ il cui ritornello potete ascoltarlo qui di seguito,





 mentre le parole potrebbero essere sostituite con queste altre:


Battiam battiam le mani
Arriva il Salvator
Battiam battiam le mani
A nostro Signor
Gettiamo tulipani
e mazzolin di fior
cantiamo tutti in coro
evviva il Salvator


In chiesa si deve creare una atmosfera sacra, si deve ascoltare un melodioso suono di organo e sentire un profumo di incenso. Per non parlare poi di alcuni sacerdoti che al momento dell’elevazione recitano la formula della consacrazione come se avessero fretta di andare a rimestare la pentola dei fagioli che la perpetua ha lasciato sui fornelli! La formula va scandita lentamente nella consapevolezza del miracolo che si sta compiendo; pane e vino si trasformano in corpo e sangue di Cristo !
Insomma credo che la Chiesa debba correre ai ripari altrimenti andare ad ascoltare la  S.Messa sarà come passare per la sezione del partito per un frettoloso saluto ai compatrioti !