OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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giovedì 9 luglio 2015

I DONI AL SANTO PADRE!!

Era il 4 aprile dello scorso anno quando i Reali di Inghilterra fecero visita a Papa Francesco.
Probabilmente le notizie italiane non erano delle migliori e nemmeno il Vaticano se la passava bene.
Il Principe Filippo, che non è di manica larga, organizzò con il plauso della Regina Elisabetta II un aiuto umanitario da concretizzarsi in occasione della suddetta visita.
Al cospetto del Santo Padre esibì un capiente cestino in vimini contenente beni di prima necessità quali uova, pane sidro e whisky esortando il pontefice a farsi una bella frittata e, prima di coricarsi, a farsi un cicchetto col whisky che tra l’altro è un vasodilatatore. Come si vede nella foto il Santo Padre è assai meravigliato e perplesso per i  munifici doni.



Ieri il presidente della Bolivia Morales ha iscritto d’ufficio al partito comunista boliviano Papa Francesco regalandogli un Crocifisso i cui assi verticale ed orizzontale sono quelli di un martello alla  base del quale vi è una falce.
Un infelice connubio tra falce e martello e la Croce di Cristo; materialismo e religione!!!



Non contento Morales ha messo attorno al collo di Sua Santità una bella onorificenza il cui medaglione rappresenta di nuovo falce, martello e Cristo in croce.
La faccia del Santo Padre la dice tutta. Forse è semplicemente disgustato, in ogni caso non sprizza contentezza !
Aggiungo che non è accettabile che il Papa riceva una onorificenza che per sua natura viene "concessa" dall'alto. Come dire " io ti nomino ", mentre il Santo Padre viene sempre "eletto" a partire dal Conclave!!! Ora cosa dovrebbe fare il nostro Mattarella? Nominarlo Cavaliere di Gran Croce????
Nei panni del Papa, prima di intraprendere un viaggio apostolico farei in modo di conoscere in anteprima i consueti regali che si fanno nelle visite ufficiali. Non vorrei che il prossimo viaggio a Londra tornasse con qualche gallina ruspante ed un sacchetto di uova o dal viaggio di ritorno dall’America Latina con il libro di Carlo Marx  “IL Capitale” ovviamente rilegato in pelle finissima con iscrizioni in oro!

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venerdì 19 giugno 2015
SALSA DI PISELLI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: PISELLI FRESCHI O SURGELATI: 200 GR - ZUCCHINE:250 GR. - PINOLI: TRE CUCCHIAI COLMI - BURRO: UNA NOCE - MENTA: OTTO FOGLIOLINE MEDIE - BASILICO: SEI FOGLIOLINE MEDIE - PARMIGIANO GRATTUGIATO: 150 GR . - OLIO EVO :  UN BICCHIERE DA ACQUA - TIMO FRESCO: ALCUNE FOGLIOLINE

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 10 PERSONE     

In una padella anti aderente versare una noce di burro ed un filo di olio. Subito dopo aggiungere i piselli freschi ( come li ho usati io in questa preparazione ) oppure quelli surgelati. Dopo qualche minuto aggiungere le zucchine tagliate a piccoli dadi e cuocere per una decina di minuti regolando di sale. Quando le verdure sembreranno cotte, ma non disfatte, toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare per qualche minuto. In un frullatore versare la menta, il basilico ed il timo. Aggiungere le verdure, i pinoli, il formaggio grana grattugiato ed iniziare a frullare. Aggiungere man mano l'olio a filo fino ad ottenere una crema leggermente consistente. Regolare di sale. Nel caso la salsa risultasse piuttosto liquida aggiungere altro formaggio grattugiato.
Questa salsa può essere usata come il pesto alla genovese oppure come salsa per condire del pesce lesso.

venerdì 5 giugno 2015
HO CHATTATO CON UN MARZIANO !

Questa mattina ho ricevuto strani segnali dallo spazio che hanno interferito con il mio computer. Sono riuscito ad accettare una conversazione spaziale e sono rimasto meravigliato nel costatare che i segnali provenivano da Marte. Ho aperto una chat line ed il primo messaggio è stato questo:
PREISINT   NNHHYRE    GHFDES   PFIIIII ?
Ovviamente non conosco il linguaggio marziano   ed ho chiesto aiuto a Google traduttore ed ho visto che nelle diverse lingue tradotte vi era pure il marziano.
Traduco la prima frase:
Salve terrestre, vuoi parlare con me?
Timidamente rispondo di “si ” sperando che anche l’interlocutore abbia dimestichezza con il nostro linguaggio. Mi sono accorto che lo conosceva benissimo, ma che avrebbe continuano a colloquiare con me in marziano per farmi un favore cultural-linguistico.
HNHYTR   HGHJK   OLKJH ?
Traduzione:
Che succede in Italia?
-         Nulla di nuovo, da sempre in Italia si ruba a più non posso. Gli onesti padri della Patria sono morti da tempo e gli eredi hanno pensato di accaparrarsi le pubbliche risorse per conquistare potere e ricchezze smisurate, raccontando al popolo che erano in quei posti per fare gli interessi del paese e per assicurare la continuità democratica dello Stato.
UNNOTR  JMJUYT  PLOKJHH  ?
Traduzione
E voi che fate per combattere la corruzione?
-          Poiché la corruzione è trasversale tra i grandi partiti la battaglia è persa sin dal principio. Ci sarebbe un modo per risolvere il problema ed è quello di votare per un paio di partiti diversi, ma uno è molto sbilanciato a destra ed un altro si sta facendo le ossa e non mi meraviglierei se un domani più o meno vicino non ci sia una bella sorpresa. Nel frattempo si mette il fieno in cascina o meglio  si mette in frigo oltre il 50% degli elettori.


LOLIUY  TREDE   GFDCDE ?

Traduzione

Ma recentemente non avete votato?

-         Scusa, ma so che conosci il nostro linguaggio, non potresti per favore conversare in italiano? Ovviamente ti ringrazio per il tuo sforzo per acculturarmi nel linguaggio marziano.
-         Effettivamente le elezioni hanno avuto luogo, ma alla fine i risultati hanno fatto felici tutti e, come forse sai già, in Italia, dopo i risultati elettorali tutti dichiarano di aver vinto enfatizzando la loro gioia per i risultati conseguiti.
-         Il nostro Presidente del  Consiglio perde in malo modo la Liguria ed il Veneto, crea un marasma in Campania, vince in Puglia con una lista personale di Emiliano e festeggia il risultato.
-         Il centro-destra sfuso o in pacchetti  ( come si diceva una volta nella vendita delle sigarette del monopolio ) perde la Campania e vince in Liguria per un clamoroso autogoal dell’ avversario. Quello che fu il primo partito del centro-destra totalizza percentuali da prefisso telefonico eppure è contento del risultato.
-         La Lega è il solo partito a conseguire risultati eccezionali asfaltando il suo vecchio ed principale compagno di viaggio. La Lega può quindi essere il solo partito a poter stappare lo champagne.
-         I Cinque Stelle hanno anch’essi conseguito un buonissimo risultato, ma per l’avversione ad ogni compromesso resta isolata pur additando al Paese le possibili vie da seguire per tornare alla normale ragionevolezza.

La corruzione è una piaga nazionale o terrestre?

-         Grazie per aver usato il nostro linguaggio. No è un male pandemico, solo che altrove appena scoperta l’infezione si usa la chirurgia in modo deciso. Il ricorso alla terapia farmacologica o chirurgica può essere più o meno tempestivo, ma i risultati conseguiti fanno ben sperare.
-         Da noi vige il detto “ tengo famiglia “ ed allora la terapia è molto blanda. L’infezione viene appena ridotta spostandola poi su qualche altro organo vitale.
Vi è qualche rimedio che puoi proporre?
-         Di risolutivo non ne conosco, ma se per legge tutte le cariche pubbliche politiche e amministrative durassero solo due anni, nel passaggio rapido delle consegne , i malfattori non avrebbero spazio per progettare e mettere in atto i disegni criminali.
In ultimo, come mai attualmente vi è una forte astensione al voto?
-         Per le ragioni che ti accennato prima ed anche per un concetto filosofico. L’art. 67 della nostra Costituzione recita:
-         Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Ne discende che i parlamentari mi rappresentano. Io, votandoli, conferisco loro il mandato di rappresentanza convinto che faranno i miei interessi o quelli della categoria a cui appartengo. Quando i “ mandatari  “ pensano esclusivamente al loro interesse, per altro passibile di sanzione penale, allora credo sia meglio astenermi dal mandarli ad arricchirsi spropositatamente ed a spese mie.
Ti ringrazio della tua chiamata e spero di poter scambiare ancora quattro chiacchiere con te. A proposito, come si sta su Marte?
-         Direi bene. Sai qui tutto è rosso ( non politicamente parlando ) ma per l’enorme quantità di ossido di ferro al suolo e poi le temperature oscillano -140 e 20. Insomma non si sa come vestirsi. Ho visto che avete mandato qui da noi due macchinette che camminano come granchi e prendono reperti dal suolo e dall’atmosfera. Spero che vi siano utili per stabilire qui da noi una colonia umana. A presto e mi farò sentire via computer.
-         Ciao
-         Ciao











lunedì 4 maggio 2015
ORECCCHIETTE CON TOTANI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: TOTANI PICCOLI: 400 GR. - ZUCCHINE: 250 GR - POMODORO FRESCO: 400 GR. - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO RASO - SCALOGNO: UN CUCCHIAIO COLMO - VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - ORIGANO FRESCO: UN RAMETTO

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE      

Affettare finemente lo scalogno e versarlo in una padella anti aderente e capiente unitamente all'olio evo e lasciarlo leggermente imbiondire. Pulire per bene i totani eliminando il contenuto delle sacche ed aggiungerli al soffritto. Cuocere a fuoco moderato fin quando il liquido che si è formato tenderà a ridursi. Unire le zucchine ridotte in piccoli dadi e cuocere una decina di minuti.  A questo punto aggiungere i pomodori freschi, spellati e frullati ed il concentrato di pomodoro . Regolare di sale e pepe. Aggiungere il rametto di origano e cuocere a fuoco moderato fin quando il sughetto non sia addensato.
Condire le orecchiette di pasta fresca e servire caldo.



RISOTTO CON ASPARAGI, TOTANI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: ASPARAGI PUNTE: 250 GR. - ZUCCHINE: 250 GR. -TOTANI: 600 GR . -SCALOGNO: UN CUCCHIAIO COLMO - VINO BIANCO SECCO:MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - PREZZEMOLO, SALE E PEPE: QB. - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - RISO PER RISOTTI: DUE TAZZE DA CAFFE' E LATTE

TEMPO 60 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 8 PERSONE     

Affettare finemente lo scalogno. In una padella anti aderente piuttosto larga versare l'olio e lo scalogno lasciandolo imbiondire delicatamente. Nel frattempo spuntare gli asparagi raccogliendo le punte non più lunghe di un paio di cm. separandole manualmente dai gambi fin quando sarà possibile .Lessare i gambi degli spinaci in modo da ottenere un brodo leggermente salato. Sbollentare anche i totani che saranno stati puliti adeguatamente privandoli soprattutto delle interiora. Aggiungere ora i totani al soffritto di scalogno e rimestare. Cuocere delicatamente per una decina di minuti. Sfumare col vino bianco ed aggiungere le puntine di asparagi. Aggiungere di tanto in tanto un mestolino di brodo. Dopo una decina di minuti aggiungere anche le zucchine ridotte in piccoli dadi. Cuocere ancora per una decina di minuti regolando di sale e pepe. Aggiungere ora il riso e cominciare la cottura del risotto aggiungendo sempre un mestolo di brodo rimestando spesso. A cottura ultimata aggiungere il prezzemolo tritato al momento e servire caldo.

Suggerisco la seguente sequenza:
1) ricavare le puntine di asparagi
2) lessare i gambi degli asparagi
3) sbollentare i totani
4) affettare e soffriggere lo scalogno



mercoledì 29 aprile 2015
Giacomo Acerbo con la sua legge elettorale e Giambattista Vico con i suoi corsi e ricorsi storici

Si è parlato in questa settimana della legge Acerbo che venne approvata grazie al voto di fiducia chiesto ed ottenuto dal governo dell’epoca, ma non tutti conoscono l'iter. La sua storia la propongo grazie a wikipedia e ci si accorge che i corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico sono riconfermati ai nostri giorni. Ecco i dati fondamentali della legge Acerbo:

Il disegno di legge, redatto dall'allora sottosegretario alla presidenza del consiglio Giacomo Acerbo, fu approvato il 4 giugno 1923 dal Consiglio dei ministri presieduto da Mussolini. Il successivo 9 giugno venne presentato alla Camera dei Deputati e sottoposto all’esame di una commissione – detta dei “diciotto” – nominata dal presidente Enrico De Nicola, secondo il criterio della rappresentanza dei gruppi.
Il sistema delineato dal disegno di legge Acerbo andava a modificare il sistema proporzionale in vigore da 4 anni, integrandolo con un premio di maggioranza, che sarebbe scattato in favore del partito più votato che avesse anche superato il quorum del 25%, aggiudicandogli i 2/3 dei seggi. Durante la discussione in commissione, i popolari avanzarono numerose proposte di modifica, prima cercando di ottenere l'innalzamento del quorum al 40% dei votanti e poi l'abbassamento del premio ai 3/5 dei seggi. Ogni tentativo di mediazione fu però vano e la commissione licenziò l'atto nel suo impianto originale, esprimendo parere favorevole a seguito di una votazione terminata 10 a 8.
Il ddl venne quindi rimesso al giudizio dell'aula, dove le opposizioni tentarono nuovamente di modificarlo: esse confluirono attorno ad un emendamento presentato da Bonomi, che proponeva ancora di alzare il quorum per lo scatto del premio di maggioranza dal 25% al 33% dei voti espressi. Il tentativo fallì, anche per la rigida posizione assunta dal governo, che, opponendo la fiducia, riuscì a prevalere (seppur di stretta misura): su 336 presenti in 178 votarono a favore della fiducia e contro l'emendamento, 157 a favore dell'innalzamento della soglia e contro il governo. Decisivo risultò il numero degli assenti - ben 53 - che avrebbero potuto orientare in modo diverso l'esito del voto[5][6].

Come si evince basta semplicemente cambiare i nomi dei protagonisti e la rappresentazione delle vicende odierne non è per nulla dissimile a quella del 1924.
Renzi, il cantastorie contestato da una larga minoranza del suo partito, vuole assicurarsi tutto il cucuzzaro. Il potere che si assicura al capo del governo in carica è sproporzionato e, con la modifica del Senato della Repubblica, avrà pochissimi contrappesi. Il partito, grazie alla legge elettorale che si vuol licenziare, avrà una maggioranza assoluta nonostante sia la minoranza nel paese. Con questi voti potrà eleggersi il Capo dello Stato e tutti i più importanti organi costituzionali. Insomma colui che vincerà le elezioni con questo sistema potrà far tutto, forse meno che farsi eleggere a  Sommo Pontefice. Dico forse perché la legge canonica non vieta ad un laico di diventare Papa anche se nei fatti è molto improbabile. Nel conclave agisce lo Spirito Santo e se lui sceglie un laico, per altro presidente del consiglio e segretario del suo partito, vuol dire che questa è la volontà divina!
Renzi e la sua corte affermano che porre la fiducia è stata una scelta per blindare  la legge elettorale per non farla tornare al Senato laddove molto probabilmente si arenererebbe. Il mantra è assicurare la governabilità, ma non a scapito delle forme proprie della democrazia.
In ogni caso sarebbe auspicabile non accentrare nelle mani di un singolo tutto il potere per non creare un novello Napoleone Bonaparte.
A margine mi pare di vedere che i lati negativi di Renzi siano maggiori di quelli positivi. Vince le primarie alla quale hanno partecipato tutte le persone desiderose di farlo. Verdini, amico di Renzi, avrà dirottato alle primarie qualche centinaio di forzisti. Manda un messaggio a Letta rassicurandolo con il famoso “ Enrico stai sereno”!  Smentisce la sua affermazione di non diventare presidente del consiglio senza essere dapprima eletto. Diventa dapprima segretario del suo partito e poi presidente del consiglio. Con le sue slide annuncia riforme bloccate da decenni promettendo di farle in poco più di tre mesi, aggiornando poi il programma a mille giorni. Affermava che una legge elettorale non avrebbe dovuto nascere solo a colpi di maggioranza ed invece così nasce oggi anche con la spaccatura grave del suo stesso partito. Va in Europa ed in America e ritorna con scarsissimi risultati. Insomma per ora le cose, a mio modesto avviso, non vanno per il verso giusto. Aspettiamo ancora e vedremo se le cose miglioreranno.
Da Ovidio : Quid magis est durum saxo? Quid mollius unda? Dura tamen molli saxa cavatura qua.  Che cosa v’è più dura di una sasso, che più molle dell’acqua? Eppure la molle acqua scava il sasso!!

Riferita sia alla sua determinazione che alla nostra considerazione!



venerdì 17 aprile 2015
ZUPPA DI FAGIOLI E BROCCOLI

INGREDIENTI: FAGIOLI CANNELLINI SECCHI: 150 GR. - BROCCOLI LESSATI: 400 GR. - FUNGHI CHAMPIGNON: 100 GR. - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - SALE E PEPE: QB. - SEDANO: UNA COSTA

TEMPO 80 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 4 PERSONE       

In una casseruola, meglio se di terracotta , versare i fagioli cannellini tenuti a bagno per una notte utilizzando acqua con un cucchiaino di bicarbonato, e ricoprirli di tre dita di acqua tiepida, aggiungere la costa di sedano e cuocere a fuoco moderato fin quando i fagioli risulteranno cotti, ma non sfatti.
In un frullatore versare i broccoli lessati, aggiungere un bicchiere di acqua calda, un pizzico di sale e frullare per bene fino a raggiungere una consistenza abbastanza liquida.
In una padella anti aderente versare un pò di olio e soffriggere per qualche minuto i funghi champignon affettati per il lungo. Dopo qualche minuto aggiungere ai fagioli il passato di broccoli ed i funghi champignon, regolare di sale e pepe, aggiungere ancora un filo di olio  e servire accompagnando con crostini di pane.

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martedì 14 aprile 2015
FARFALLE CON FUNGHI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: PASTA DI TIPO FARFALLE: 300 GR. - FUNGHI CHAMPIGNON: 100 GR. -  FUNGHI PLEUROTUS: 100 GR. - POMODORINI CILIEGINO: 100 GR . - FUNGHI PORCINI SECCHI IN POLVERE: UN CUCCHIAIO - ZUCCHINI:150 GR . -DADO DA BRODO SAPORITO: UNO - SCALOGNO: UNO PICCOLO - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - BURRO:25 GR . - FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO: 50 GR. - SALE E PEPE: QB. - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO SCARSO
 - -
TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE     


Affettare sottilmente lo scalogno. In una padella anti aderente versare l'olio e lo scalogno e lasciare soffriggere per un paio di minuti. Aggiungere i funghi champignon affettati per il lungo e cuocere a fuoco moderato per qualche minuto. Ridurre la zucchina a dadini ed aggiungerli al soffritto. Tagliare a pezzetti i funghi pleurotus e versarli nella padella. Cuocere a fuoco moderato per dieci minuti aggiungendo un pò di acqua. Tagliare e pezzetti i pomodorini ed unirli alla salsa. Aggiungere la polvere di funghi porcini ed il dado da brodo ridotto in quattro parti. Rimestare, aggiungere un pò di acqua, salare e pepare delicatamente e cuocere fin quando la salsa si ridurrà un pò. Togliere dal fuoco, aggiungere il burro poi il formaggio grana e rimestare affinchè tutto si amalgami. Secondo i gusti si può aggiungere altro pepe o poco peperoncino in polvere.