OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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lunedì 26 febbraio 2018


UNA CAUSA DI FORUM SU CANALE 5


Quando posso vedo con molto interesse le cause che Mediaset manda in onda su Canale 5 al mattino e su Rete 4 nel pomeriggio. Molti dicono che non sono vere perché i contendenti sono attori pagati, ma a me non interessano queste considerazioni prima perché sicuramente non tutti i contendenti sono attori( se lo fossero la loro interpretazione sarebbe da premio Oscar ) e poi perché il mio interesse va alla sentenza che come si sa è inappellabile. Devo riconoscere che molto del mio modesto sapere giuridico lo devo proprio a Forum. Detto questo, sabato scorso è andata on onda una puntata che poi ho saputo essere la replica di una trasmessa il 29 novembre del 2017. I contendenti erano una coppia di persone anziane, contadini di professione sinceramente addolorati per via della figlia controparte che li aveva rinnegati per via della loro condizione di poveri mentre lei, grazie anche ai sacrifici fatti dai suoi genitori era andata a studiare a Milano, si era laureata in architettura, ha incontrato un ricco giovane col quale ha contratto matrimonio. Non ho mai sentito in vita mia una figlia aggredire i propri genitori dicendo loro che  fanno schifo per la loro povertà. La figliola ha voluto essere chiamata Beatrice – come la donna di Dante Alighieri – e non Giuseppina perché lei reputa tale nome volgare e plebeo. In occasione del suo matrimonio i genitori sono andati a trovarla e lei sulla porta di casa ha detto che non erano graditi e che se ne potevano tornare a casa, ricoprendoli per altro con insulti inenarrabili. Giuseppina, in arte Beatrice non vuole più avere a che fare con i suoi genitori da lei definiti gentaglia, povera e male odoranti.
Ecco i contendenti:
I genitori




I la figlia ricca ed aggiungo io svergognata accompagnata dal suo degno marito.





Come si vede nella foto vi è anche un giovanetto che  è che il fratello della svergognata. Fratello che fuori e dentro l’aula del tribunale di Forum è stato definito dalla sorellina “ mostro “ “ deforme “  “ sub umano”.
Il maritino non ha fatto altro che ostentare la sua ricchezza sbattendola in faccia a tutti i poveri disprezzandoli in maniera vergognosa per il solo fatto di essere nati poveri. Il giudice ha fatto notare che avrebbe potuto consentire ai suoi suoceri di vivere lavorando in uno dei suoi numerosissimi terreni e non ripudiarli coprendoli di offese inaudite.
Come potete notare ascoltando la sentenza  il giudice non ha potuto dare ragione ai genitori ma ha riconosciuto il danno esistenziale al fratello condannando i ricchi al pagamento di 50.000 euro.
La svergognata accusava i genitori di averla messa al mondo pur sapendo che erano poveri e che non avrebbero potuto assicurarle una vita dignitosa asserendo  poi che chi è povero non deve mettere al mondo figli. Questa tesi, tra la mia meraviglia, è stata in un certo senso sposata da Barbara Palombelli che forse aveva bevuto qualcosa che le ha fatto male !!
Insomma i figli li devono mettere al mondo solo i benestanti, coloro che non lo sono devono usare il preservativo o la pillola del giorno dopo ! Una tesi sconvolgente!!!
Ecco la sentenza:




Ed ecco un video molto, ma molto istruttivo!







venerdì 23 febbraio 2018


LONZA DI MAIALE CON CIPOLLE

INGREDIENTI: LONZA DI MAIALE: 600 GR. – CIPOLLE DORATE: 1 KGR. – OLIO EVO: ¾ di BICCHIERE DA VINO – VINO ROSSO: MEZZO BICCHIERE – SALVIA: UN PICCOLO RAMETTO – SALAME: 200 G. –SALE E PEPE: QB. – MAIZENA: MEZZO CUCCHIAIO

TEMPO 3 ORE –DIFFICOLTA’– SEMPLICE -  DOSI PER 5 PERSONE

Ricavare dal salame tre strisce lunghe per quanto è lunga la lonza di maiale. Fare in essa tre buchi allargandoli con il manico di un cucchiaio di legno. Infilare in questi buchi le strisce di salame. Legare per bene la lonza e fare in modo che il salame non fuoriesca. In una padella anti aderente versare l’olio e rosolare la lonza da tutti i lati a fuoco moderato. Sfumare col vino rosso e continuare la cottura a fuoco moderatissimo e con coperchio. Se necessario aggiungere pochissima acqua. Nel frattempo affettare sottilmente la cipolla, metterla in un pentolino, aggiungere un filo di olio ed un goccio di acqua e cuocere con coperchio a fuoco bassissimo rimestando di tanto in tanto; la cipolla cotta in questo modo non dovrebbe bruciacchiare, ma stufarsi delicatamente. Quando la cipolla sarà ben stufata  versarla nella padella in cui cuoce la lonza e continuare la cottura a fuoco bassissimo e con coperchio fin quando la cipolla avrà formato una cremina fondendosi con il sugo della lonza. Aggiungere il rametto di salvia. Trascorso il tempo necessario, sciogliere in un mezzo bicchiere di acqua fredda la maizena e versarla nella padella, rimestando per bene ed appena il sugo si sarà leggermente rassodato, togliere dal fuoco. Affettare la lonza quando si sarà raffreddata un pò deponendola poi nella crema di cipolla. Ho usato la lonza di maiale perché l’avevo in casa, ma il pezzo di carne potrebbe essere quello di vitellone se mai dalla parte del muscolo che ha venature di grasso.

lunedì 19 febbraio 2018

IL PAESE DI DULCAMARA !

Noi siamo il paese di Vanna Marchi che vendeva lo sciogli pancia, di altri che vendevano e vendono pomate miracolose per la perduta virilità o per far crescere gli esiliati capelli, del sig. Panzironi che vende un libro e prodotti da lui commercializzati per vivere fino a 120 anni, prodotti costosissimi da utilizzare per molto tempo. Ieri sera facendo zapping ho visto il capelluto Panzironi contemporaneamente su tre reti commerciali mentre era intervistato dal compiacente interlocutore che pendeva letteralmente dalle sue labbra. Alle trasmissioni prendevano parte medici e miracolati vari. Vi è stato un recente servizio delle iene in cui si faceva notare che il Panzironi aveva messo a punto un metodo per vivere appunto fino a 120 anni, metodo che nessun medico nutrizionista avrebbe mai potuto consigliare. I medici intervenuti alle trasmissioni mentre ne intessevano le lodi quando erano intervistati, nei loro studi manifestavano tutta una serie di dubbi, forse certezze sulla inutilità del metodo o ancora di più sulla sua pericolosità. Mi viene in mente il venditore in un mercato rionale che vendeva la sua pomata contro ogni genere di malattia, dai calli ai piedi alla caduta dei capelli!! E c’era gente che la comprava !  La storia non è nuova. Perfino nell’Elisir d’Amore – opera di Donizetti  - vi è un personaggio di nome Dulcamara, un truffatore, che, spacciandosi per medico di grande fama, sfoggia alla gente i propri portentosi preparati.
Oggi in vista delle elezioni del 4 marzo prossimo non c’è uno solo candidato più o meno noto che non faccia promesse incredibili senza per altro indicare come reperire i fondi senza aumentare il nostro stratosferico  debito  pubblico che alla fine ci strozzerà. Berlusconi ridens, col suo bravo foglio A4 in mano, mai consultato, ha promesso una sacco di cose: flat tax al 23%, pensioni minime a 1.000 euro, pensione alle casalinghe, aiuto alle famiglie che vogliono un cagnolino, espulsione di ben 630.000 clandestini che, a suo dire, quando entrano in casa altrui per compiere un furto non si dirigono verso i cassetti della camera da letto o in salotto per raccogliere oro, argenti e qualche spicciolo, ma verso il frigo per fiondarsi su una bella bottiglia di olio ( chi di noi non ha una bottiglia di olio nel frigo ? chissà chi glielo ha detto che l’olio si conserva in frigo ). La refurtiva oleosa verrebbe poi usata per un salutare "pane ed olio"? No, per avidamente trangugiarla !! Ora se mi raccontassero una storia del genere direi al narratore di trovarsi un medico ed anche bravo per una ricontrollatina! Qualche settimana fa Berlusconi ha illustrato i diverse trasmissioni televisive il suo programma infarcendolo di strafalcioni incredibili; il fatto strano è che un paio di giorni fa li ha ripetuti all’assemblea della Coldiretti. Sentitene un pò!




Non è che dalle altre parti dello schieramento politico le cose vadano meglio, ogni programma si basa solo su una narrazione di cose che si dovrebbero fare solo se saranno loro a vincere le elezioni che per altro si terranno con una legge elettorale che per capirla non basterebbero un paio di lauree in lettere e matematica. E’ fatta per assicurare l’elezione a pochi intimi che faranno lo slalom tra proporzionale e collegi uninominali. Madonna Boschi è spalmata su tutta l’Italia , dal Manzanarre al Reno, da Bolzano alla Sicilia e quando sarà eletta si dirà che la sua elezione è avvenuta a furor di popolo ! Mi piacerebbe intervistare una ventina di cittadini acculturati facendomi spiegare da loro la legge elettorale e le possibili conseguenze. Resterei più confuso di prima. La destra sembra più coesa, la sinistra leggermente divisa, il centro è latitante, il debito pubblico cresce come il lievito madre e……...sul ponte sventola bandiera bianca!
I 5 Stelle rappresentano il cambiamento con volti nuovi non invischiati nei vecchi giochi di palazzo, ma onestamente con tutta la considerazione  che ho per Di Maio e soci non mi sentirei di affidar loro le sorti della nostra sgangherata patria. Nuovi e non compromessi col passato non significa essere efficienti.

Il fatto è che attualmente non esiste in tutti gli schieramenti l’uomo di Stato al quale riconoscere la capacità di portarci fuori dalla palude. Se ci fosse lo voterei subito anche se di idee politiche sostanzialmente diverse dalle mie. Non c’è, e per questo il 4 marzo ascolterò da casa sprofondato sul comodo divano l’ indimenticabile canzone di Lucio Dalla 4 marzo 1943 ( quando avevo sei anni ! )! 

domenica 18 febbraio 2018

PAPPARDELLE AI CARCIOFI

INGREDIENTI: DUE CIPOLLE MEDIO GRANDI -  QUATTRO CARCIOFI MEDIO GRANDI – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – SALE E PEPE: QB.


Una ricetta appena realizzata e che mi ha tanto intrigato prima ancora di assaggiarla. Quello che occorre è un pentolino alto perché nella cottura è indispensabile la creazione di una camera d’aria. Nel pentolino versare l’olio e le cipolle affettate sottilmente.Aggiungere pochissima acqua.Cuocere a fuoco basso con coperchio. Nel frattempo eliminare le foglie esterne dei carciofi e la barbetta eventualmente presente. Tagliarli a metà e poi in lamelle larghe un paio di millimetri nel verso della lunghezza. Nella cipolla in cottura aggiungere un po’ di acqua. Riprendere la cottura ed infine aggiungere i carciofi.  Regolare di sale ed eventualmente di pepe. Sempre a pentolino coperto continuare la cottura a fuoco moderato rimestando spesso. Aggiungere di tanto in tanto pochissima acqua. Quando il tutto risulterà amalgamato per bene frullarlo fino ad ottenere una crema omogenea con la quale condire le pappardelle

mercoledì 14 febbraio 2018

I DIRITTI DELLA DIFESA.

In un paese civile ogni imputato ha diritto alla difesa che se non può permettersi il tribunale provvede ad assegnargli un avvocato d’ufficio. Fin qui non c’è nulla da obiettare. Quando vi sono delle gravissime ammissioni, quando nel luogo del delitto si rilevano indizi che sono prove schiaccianti, a meno che non si tratta di assassini evidentemente incapaci di intendere e volere e non solo nel momento della commissione del delitto, credo che gli avvocati della difesa non possano che dire “ ci rimettiamo alla clemenza della corte “!
Invece assisteremo alle dichiarazioni di turbamento e pentimento degli assassini, che piangono una continuazione e che non riescono più a dormire nonostante le abbondanti camomille somministrate. Gli avvocati della difesa, intervistati placidi e sorridenti, si apprestano a individuare e praticare una linea difensiva per quelle belve e mi scuso con le belve !
Non si tratta di sapere se burocraticamente queste persone fossero autorizzate a pascolare nel nostro paese, se avessero o meno il permesso di soggiorno in regola o scaduto, se fossero in attesa dei vari riconoscimenti che avrebbero permesso loro di ottenere lo stato di rifugiato, si tratta invece di avere a che fare con persone che non dovevano in nessun modo essere accolte anche in via provvisoria nel nostro paese. Uno di loro abitava addirittura in un albergo a 4 stelle a spese della comunità!
La povera, bellissima Pamela, allontanatasi dal luogo assegnatole, ha incontrato prima un interessato cireneo che l’ha fatta salire in macchina, portata in un luogo appartato e con cinquanta euro ha avuto un consenziente rapporto sessuale, accompagnandola poi sul luogo della insospettabile mattanza. Non credo proprio che i tre o quattro nigeriani si fossero solo spaventati nel vedere la povera Pamela in letale crisi di overdose e avessero solo voluto disfarsi del suo corpo per non avere guai con la giustizia. Quattro o più neri, in probabile crisi di astinenza sessuale, non hanno creduto ai propri occhi nel vedere una bellissima ragazza bionda ( si la capigliatura bionda per quel tipo di persone è determinante per la violenza )ed indifesa, vittima sacrificale per le loro voglie. Una botta in testa prima della violenza di gruppo, poi qualche coltellata la fegato ed infine il macellaio del gruppo con i suoi assistenti disfano il corpo della ragazza in venti pezzi ben puliti e levigati. Gli assassini ( è ladro chi ruba e chi porta il sacco )pensano bene di eliminare le prove della violenza di gruppo mutilando le parti intime, la pelle del collo e le gambe.
Se fossi l’avvocato d’ufficio mi sottrarrei all’obbligo della difesa invocando un giustificato motivo, come i conati di vomito durante l’arringa a difesa!!!
Un pensiero infine per Pamela. Come è stato possibile che una bellissima ragazza sia finita in un giro terribile, non abbia incontrato un giovane onesto e sensibile dal quale ricevere una promessa d’amore. Viveva forse in un mondo di ciechi? Mi auguro che la povera Pamela non abbia sofferto e che, svenuta per una overdose, sia passata al sonno eterno rapidamente. Riposa in pace bellissima Pamela!