OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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lunedì 14 dicembre 2015

ALI' BABA' E I ....................

Agli inizi degli anni ’60 prestavo servizio al Banco di Napoli e sin da allora sapevo che le banche non potevano fallire, ma  sottoposte alla procedura della liquidazione coatta amministrativa e che i soldi dei depositanti correntisti ed obbligazionisti erano salvi, tuttalpiù si perdevano i frutti di tali attività.
Sin da allora si faceva ricorso per incentivare il collocamento di obbligazioni “ della casa “ o di quelle dello Stato alla compilazione di orripilanti graduatorie tra le varie sedi e tra i dipendenti di queste. Le filiali erano in concorrenza tra di loro ed i direttori ambivano collocarsi ai primi posti di queste graduatorie per salire nella stima del direttore generale. I dipendenti facevano di tutto per invogliare i clienti a sottoscrivere le obbligazioni per ricevere un compenso percentuale sul prodotto piazzato.
In ogni caso la deontologia del tempo era che mai e poi mai si sarebbero spinti i sottoscrittori ad acquistare le obbligazioni forzando la loro volontà. Si illustravano alcune caratteristiche delle obbligazioni lasciando al cliente la scelta del tipo di investimento.
Il comportamento degli “ sportellisti “ delle quattro banche nel vendere le obbligazioni subordinate ( che nei contratti di vendita – fissato bollato – venivano indicate con obbligazioni sub scadenti il……….. ) era discutibilissimo dal momento che non potevano ignorare l’’alto rischio che queste obbligazioni comportavano anche se il rischio si sarebbe appalesato in presenza di una debacle della banca.
Ci si difende sostenendo che l’investitore aveva a disposizione una decina di fogli sui quali era scritto di tutto, proprio di tutto ed anche il contrario di tutto. Sulla prima pagina il rischio era indicato come MEDIO - BASSO ed verso la fine  si diceva che poteva essere ALTO.
Credo veramente che se i risparmiatori avessero saputo che correvano il rischio di perdere tutto mai e poi mai avrebbero sottoscritto un solo euro di tali obbligazioni.
Un pensiero va alla Banca Etruria il cui consiglio di amministrazione sembrava quello di Alì Babà . (per importanza e non per il riferimento ai quaranta ladroni )!
La Banca d’Italia, che arriva sempre quando non resta altro che il riconoscimento dei cadaveri, ha scoperto che quando la Banca Etruria aveva sofferenze tre volte superiori al proprio capitale anziché recarsi in Duomo per una novena di intercessione, provvedeva ad elargire quindici milioni di euro ( se li denominiamo in lire resteremmo storditi, poco meno di trenta miliardi ) in consulenze esterne e 14 milioni di euro per compensi ad amministratori e sindaci. Il padre della bellissima Maria Elena era vicepresidente della Banca e probabilmente  ai consigli di amministrazione non c’era e se c’era dormiva!!! Il papà della ministra era consigliere di amministrazione della Banca Etruria allorquando  la banca stessa ebbe una multa di quasi due milioni e mezzo  di euro  dalla Banca d’Italia  per « carenza di organizzazione e controlli interni, carenza di gestione e controllo del credito, violazioni in materia di trasparenza, omesse e inesatte segnalazioni». Il papà della ministra dovette sborsare 144.000 euro per quota parte della multa.
Appena la bella Maria Elena diventa ministro il papà diventa vice presidente della Banca Etruria! Guarda che combinazione !
In questo marasma si continuava a vendere le obbligazioni alla povera gente, a piccoli e medi risparmiatori dal momento che i grandi  si defilavano poiché erano a conoscenza delle condizioni fallimentari dalla banca. Adesso il direttore generale della Banca d’Italia dice che da ora in poi sarà vietato vendere a privati queste terribili obbligazioni. Si chiude la stalla quando i buoi sono scappati!
I “ regnanti “ evitano di chiamare per nome e cognome il povero Luigi D'Angelo, il pensionato di Civitavecchia che si è tolto la vita per la truffa subita, indicandolo come “ la triste vicenda di Civitavecchia “ oppure come il “povero obbligazionista “ sempre di Civitavecchia. A Luigi non viene riservato nemmeno l’onore della citazione precisa !
La legge Fornero ha creato gli esodati, il decreto di Renzi ha creato dei truffati prostrati sino alla disperazione.
Un’ultima considerazione. Ieri alla Leopolda Renzi ci ha fatto sapere che lui vuole bene al suo “ babbo “ che i nipoti vogliono bene al loro “ nonno “ che i parenti e gli amici sono fieri di avere un tale parente. A sentirlo mi veniva quasi da piangere e mi sono sorpreso che non venisse trasmessa in sottofondo l’Ave Maria di F.Schubert. Siamo al patetico. Renzi si è preso il merito di aver salvato settemila posti di lavoro, i depositi in conto corrente, le aziende che avevano i conti presso le quattro banche in crisi esistenziale e se qualche migliaio di poveri cristi si fosse accasciato distrutto nel fisico e nel morale cosa conta? Nulla! Un cinismo inaccettabile.
Si afferma che dal prossimo gennaio i depositi  fino a cento mila euro saranno protetti, oltre non si sa. Ma la nostra azionista di maggioranza non ha dato ancora il suo placet e noi anziché protestare siamo lì in rispettosa attesa pendendo dalle labbra della signora Merkel.  Le aziende che devono pagare gli stipendi ed i fornitori come faranno ad essere tranquilli  quando parcheggiano tali somme non sotto i materassi ma nei conti presso le banche? E se le banche vanno a carte quarantotto cosa ne sarà di queste somme ? Una soluzione ci sarebbe, basta avere un po’ di fantasia. Se la somma parcheggiata è di un milione di euro basta aprire una decina di conti presso dieci banche ed il problema è risolto. Poi il nostro presidente del consiglio si affretterà a farci sapere che la ripresa è in atto ed è robusta dal momento che " i conti correnti presso le banche italiane sono aumentati del 20 % rispetto al mese precedente e del 78 % rispetto ai tempi di Enrico Letta "!

giovedì 3 dicembre 2015

PASTICCIO DI GNOCCHI

INGREDIENTI: GNOCCHI: 500 GR. - MOZZARELLA:250 GR. -  ZUCCHINI: 300 GR. - POMODORI PELATI: UNA SCATOLA DA 400 GR. - UNO SPICCHIO DI AGLIO - OLIO DI SEMI DI GIRASOLE E FARINA : QB. -  OLIO EVO: SEI CUCCHIAI - FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO: 150 GR. - BASILICO: QUALCHE FOGLIA

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE     




Affettare una o più zucchine ricavando rondelle oppure forme rettangolari, infarinarle e friggerle.
Nel frattempo con i pomodori, lo spicchio di aglio e l'olio fare un sughetto leggero e profumarlo col basilico. Regolare di sale.
Cuocere gli gnocchi ovviamente in acqua bollente e salata ed appena vengono a galla scolarli.
In una teglia da forno versare un pò di sugo al pomodoro, uno strato di gnocchi e zucchine. Condire col sugo. Aggiungere la mozzarella da cucina ed il parmigiano, continuando così  a stratificare fino all'esaurimento degli gnocchi che chiuderanno la composizione. Su tutto versare il rimanente sugo ed una generosa presa di grana.
Infornare per una decina di minuti utilizzando il grill a 180 gradi. Se si dispone di un microonde utilizzare il microonde unitamente al grill che automaticamente si disporrà a 600 watt per una decina di minuti.


martedì 1 dicembre 2015

SMOG  IN VATICANO

Paolo VI ebbe a dire che “«Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa».,  Ora credo che la fessura sia diventata una galleria e che Satana abbia preso stanza in Vaticano con attico e super attico!.
Quando morì Papa Luciani si disse che aveva in mano la Bibbia, un Vangelo, mentre qualche altro raccontò che sulla sua scrivania vi fosse l’elenco dei monsignori da defenestrare. Di dimostrato non vi è nulla, ma “ vox populi, vox Dei “fatto sta che inspiegabilmente papa Giovanni Paolo I raggiunse il Creatore anzitempo!
Sorvoliamo sugli scandali finanziari, sui rapporti col disciolto Banco Ambrosiano, MarcinKus e passiamo ai giorni nostri.
Papa Benedetto XVI si arrese e ,costatato che valeva meno del due di picche, preferì dimettersi e raccogliersi in meditazione e preghiera. Arrivò da un ..paese lontano Papa Bergoglio che prese a correggere energicamente la rotta della Chiesa di Pietro. Forse temendo per la sua vita si trasferì a Santa Marta circondandosi da poche persone. Già nel giorno della sua elezione al soglio di Pietro, sollecitato ad indossare i paramenti usuali, disse al suo interlocutore che il carnevale era finito e che se avesse voluto quegli abiti li avrebbe potuti indossare lui. Molti sgranarono gli occhi e temettero per le proprie coronarie. Papa Bergoglio ha dato inizio ad un processo di sostanziale cambiamento denunciando apertamente la corruzione che alberga anche in casa sua. Contro la corruzione in casa e fuori, contro la povertà, contro la mancanza di lavoro dignitoso per tutti, annunciatore della misericordia divina, contro le guerre, insomma un Papa che sconvolge i piani degli……..empi ed indica la via della redenzione e della pacificazione.
Una tale rivoluzione prevede anche un attacco a dir poco incredibile al suo magistero ed anche alla sua persona. Qualche giorno fa Monsignor Negri, arcivescovo di Ferrara, aveva auspicato l'intervento della Madonna contro Papa Bergoglio. Forse non sa il prelato che la Madonna potrebbe giocare con la squadra del Papa ! Il disappunto per i cambiamenti bergogliani indispettiscono molti….principi della Chiesa che si riuniscono in associazioni tese a colpire la credibilità del Santo Padre facendolo passare per un comunista nell’accezione dispregiativa del termine, dimenticando quanto è scritto nei Vangeli.
Alcuni “ papabili “si sentono indispettiti  ed esclusi allorquando il Santo Padre sceglie i nuovi arcivescovi di Bologna e Palermo nelle persone di  Matteo Zuppi e Corrado Lorefice, cosi detti “ preti di strada “ vicini ai poveri ed ai sofferenti. Quanti reverendi sedicenti pronti alla berretta cardinalizia o vescovile temono di cedere il posto in classifica a sconosciuti preti di strada vicini al popolo e  con….l’odore delle pecore ( come dice il Papa)!!!
Quando il Papa dava inizio al sinodo sulla famiglia ecco apparire mons. Krzysztof Charamsa, teologo e figura di non secondo piano che, non solo affermava di essere gay, ma esibiva anche il suo fidanzato Eduard sulla cui spalla appoggiava il capino sorridente. Estremamente imbarazzante il suo outcoming, ma decisamente aberrante l’esibizione del suo amante. A che pro? Far vedere che era un fighetto con l’abito talare? Passata la bufera Charamsa arriva quella dell’altro monsignore in piena tempesta ormonale: Lucio Angel Vallejo Balda che afferma di aver una relazione sessuale e non platonica con l’avvenente P.R. Francesca Immacolata Chaouqui con la quale scambiava una serie di messaggini hot degni di essere inseriti in riviste pornografiche tra le lettere al direttore. Mons Balda copulava con Francesca che tanto Immacolata non era e tra una copula e l’altra scambiava messaggi in codice, hot e ricattatori tanto che il monsignore non ha esitato ad affermare che era vittima della Chaouqui alla quale, suo malgrado, consegnava documenti riservatissimi pronti per la diffusione sui media.
L’Immacolata Francesca afferma invece di non essere stata lei a fornire i documenti riservati e che lei detiene documenti ancora più esplosivi. Ora il Vaticano è la sede apostolica oppure una filiale della Stasi? Papa Francesco avrà un bel da fare per fare pulizia in casa sua e non so se alla fine ce la farà perché il marcio è veramente tanto. Sono esterrefatto nell’immaginare una processione di monsignori salmodianti, con le mani giunte e gli occhi semichiusi pregare con la bocca e col pensiero andare alle trame del malaffare e, per alcuni, anche ai piaceri dell’alcova. Ecco perché il Santo Padre ad ogni piè sospinto chiede insistentemente di pregare per lui. Ne ha veramente bisogno! Ed io prego per lui !