OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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lunedì 31 luglio 2017

ITALIA - FRANCIA  0  -  2

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

(Purgatorio Canto VI – Dante Alghieri )

Ben si addicono questi versi del sommo poeta alla nostra condizione odierna!
L’Italia è stata da sempre oggetto di scorribande straniere e probabilmente il fatto di essere stata suddivisa e governata da entità più o meno locali ha contribuito a non fare nascere un senso civico e di appartenenza nazionale.
Tralasciamo quello che ci è costato l’aiuto dei cugini francesi per sottrarci all’aquila austriaca, le terre a loro cedute, le opere che Napoleone ha sottratto all’Italia.
Oggi la nuova stella francese è  un tale Emmanuel Macron arrivato al potere grazie ad una votazione di una esigua parte degli aventi diritto al voto, elogiato prima della sua nascita, osannato , ammirato e per molti diventato il modello da emulare!
Macron arriva all’Eliseo sulle note musicali dell’Inno alla Gioia che è l’inno europeo, per poco non ha utilizzato il Te Deum erroneamente attribuito a sant'Ambrogio e a sant'Agostino!
Europeista convinto il nostro Macron ? Certo che lo è, ma appena dopo l’essere francese, sostenitore della mai sopita grandeur francaise. L'État c'est moi!». Frase anche questa erroneamente attribuita a Luigi XIV – Re Sole per gli amici !
Il nostro Emanuele ( Dio è con noi ) ha pensato bene di defraudare  FINCANTIERI che aveva rilevato il 66% dei cantieri navali Stx a Saint-Nazaire sull’orlo del fallimento dai coreani col beneplacido di Holland, nazionalizzandoli  e dando vita anche alla nuova configurazione giuridica contrattuale della nazionalizzazione " temporanea ". Come dire appena li sottraiamo all’Italia la rendiamo disponibile sul mercato. Da noi questa operazione si chiama: rapina con destrezza !
Riflettiamo: l’Italia alla fine del 2016 aveva acquisito asset all'estero per 9,4 miliardi di euro, mentre gli stranieri, Francia in testa, hanno fatto shopping da noi per ben 65,5 miliardi di euro, mettendo le mani su società strategiche come la vecchia Telecom ora Tim, per non parlare poi delle banche !
Il nostro  ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda ha dichiarato che noi non arretreremo di un solo millimetro sulla vicenda e che le regole andranno rispettate. Finalmente un “capo”. Gli altri cosa fanno? Gentiloni annuisce, tentenna, si rimette all’Europa. Il Gran Duca di Toscana invece di strigliare il suo mentore Enmanuel ha affermato ieri alla Versiliana che mai e poi mai  lo attaccherà, che ha fatto bene a difendere gli interessi nazionali! Benissimo! E cosa ha mai fatto lui per difendere i nostri interessi se non ammannirci una serie di giaculatorie di frasi fatte?
Vi è poi la questione libica ! In Libia l’Italia ha grandissimi interessi commerciali, la prima compagnia petrolifera e cosa hanno pensato i nostri cugini ? ( parenti serpenti ) Andiamo a bombardare la Libia con l’aiuto degli americani e degli italiani per eliminare il  pittoresco dittatore Mu'ammar Gheddafi per …..donare ai libici la democrazia occidentale e per fregare le commesse petrolifere in favore della Total francese !
Ora pensando bene agli interessi commerciali derivanti dal petrolio e dalla inevitabile ricostruzione, il novello Napoleone ( forse ci assomiglia un po’ anche fisicamente, almeno nel viso ) il  25 luglio ha convocato al castello di La Celle-Saint-Cloud, alle porte di Parigi, i due più importanti contendenti libici: il presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli, Fayez Al Sarraj, riconosciuto come premier del paese nordafricano dalla comunità internazionale, e il comandante dell’Esercito nazionale libico, Khalifa Haftar.
Si è assiso in mezzo a loro, ha fatto stringere loro le mani e stava lì lì per alzare al cielo il braccio di uno dei contendenti !
E l’Italia dove stava ? Il nostro novello ministro dell'interno Marco Minniti che tanto si era dato da fare nei giorni precedenti l'incontro parigino non è stato invitato e men che meno nominato. Tutto il merito è palese va al formaggio Bel Paese !!! Così recitava una vecchia pubblicità !
Il  vero problema è che da noi la classe dirigente è veramente scarsa, non esiste un solo statista degno di tal nome, molti arrivano in parlamento e  non sanno nemmeno loro come hanno fatto! Siamo gli zimbelli dell’Europa che vale ripeterlo non è “ Stati Uniti di Europa “ bensì “Unione Europea” ( ognun per se e Dio per tutti ! ) che impone la lunghezza e la curvatura delle banane e detta le norme che strangolano alcuni paese a beneficio di altri. Insomma Europa madre e matrigna !”
La questione dei migranti l'affronteremo nei prossimi giorni. Per oggi è troppo !
Italia se ci sei batti un colpo ! E’ una questione di dignità !
      

giovedì 20 luglio 2017

SPAGHETTI CON POMODORINI E ZUCCHINA

INGREDIENTI: POMODORINI CILIEGINO: 200 GR. – ZUCCHINA: UNA MEDIO-PICCOLA – CIPOLLOTTO FRESCO: 30 GR. – CONCENTRATO DI POMODORO: MEZZO CUCCHIAIO – BASILICO: UN CIUFFETTO – AGLIO: UNO SPICCHIO – PEPERONCINO PICCANTE: UNA PICCOLISSIMA PRESA – FORMAGGIO PECORINO GRATTUGIATO: 25 GR. - OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – SPAGHETTI N. 5: 250 GR. – SALE: QB.

TEMPO: 40 MINUTI -  DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 PERSONE

Non so se si è capito che ho comperato un frullatore molto valido che mi ha ispirato alcune ricette. Questa è l’ultima e non sarà l’ultima!
In un frullatore mettere i pomodorini, il cipollotto, la zucchina ridotta in pezzi grossolani ed il basilico. Frullare per bene fin quando si sarà ottenuta una crema omogenea.
In una padella anti aderente versale l’olio e lo spicchio di aglio e soffriggerlo brevemente dopo di che aggiungere la salsa, il concentrato di pomodoro cuocendo a fuoco moderato per una ventina di minuti. Se la salsa tende ad asciugarsi aggiungere pochissima acqua. Regolare di sale ed aggiungere il peperoncino in polvere.
Scolare la pasta all’ 80% della cottura, versarla nella padella completandone la cottura. Spolverare con il formaggio pecorino e servire!


giovedì 13 luglio 2017


I FATTI DEL GIORNO

Il Granduca di Toscana, gran cazzaro ed affabulatore, avrebbe fatto meglio a mettersi nell’ombra, se mai meditando il suo rientro in politica con gradualità, dopo la sconfitta del 4 dicembre scorso. Invece non ha fatto altro che tentare di riconquistare la scena nazionale ed internazionale ricevendo come laicamente suol dirsi solo pesci in faccia. In Europa le sue promesse o proposte sul deficit di bilancio sono state respinte al mittente per difetto di rappresentanza perché la Commissione europea interloquisce solo con le istituzioni nazionali e non con i segretari dei partiti. Quindi: stai zitto e non rompere! Firmato Jean Claude Juncker !
Il nostro Granduca di Toscana chiede maggiore flessibilità, promette di riportare il deficit di bilancio alla soglia iniziale del 3% del PIL ( mentre l’Italia aveva promesso di riportarlo verso lo zero ) e non si accorge o finge di non accorgersi che la flessibilità non sono soldi che l’Europa ci regala, bensì autorizzazione a fare ulteriore debito. Renzi ed i suoi non hanno ancora capito che tali richieste contribuiranno a farci andare a sbattere un po’ prima del previsto!
Fare debito per spese produttive lo capisco perché i benefici che ne deriveranno potrebbero anche essere portati in riduzione del debito pubblico grazie alla crescita, ma fare debito per le mance elettorali o per le spese improduttive è pura follia. Chi pagherebbe poi il nostro debito così bene alimentato? Certamente le generazioni future. Come sempre “ le colpe dei padri ricadono sui figli “!
Allungare il debito pubblico è come allungare la corda all’impiccato, più è lunga la corda e più alta è la piattaforma di partenza tanto più è sicura ed efficace la rottura dell’osso del collo che qualche volta si stacca addirittura!
Ieri non ho visto la trasmissione di Mentana dedicata a Renzi ( che tra l’altro mi è pure antipatico ) ma ho letto di una sua frase latina “ AMORE OMNIA VINCIT “ subito corretta dal conduttore: AMOR OMNIA VINCIT!!
Renzi parla di amore, bene lo stesso che ha indirizzato ad Enrico Letta col suo “ Enrico stai sereno “. Chi altro parlava di amore in politica? Cicciolina che aveva creato o avrebbe voluto creare il PARTITO DELL’AMORE e poi come non ricordare il nostro Silvio nazionale col il suo Partito dell’Amore e non dell’odio e della sua vita spesa  tra le cene eleganti dove la dea dell’amore era sempre invitata specialmente nei dopo cena ???
Una considerazione sull’altro caso del giorno. L’apologia del fascismo. Non ci sono abbastanza leggi al riguardo? Mi sa tanto che si voglia riscoprire l’arco costituzionale, radunare attorno al Granduca tutte le forze realmente antifasciste, fare mucchio, dare la cittadinanza agli immigrati che potrebbero poi votare per gratitudine per il partito che gli ha fatti diventare italiani per decreto.
E che dire dell’idea della Boldrini che vorrebbe l’abbattimento dei palazzi che riconducono al fascismo? Venga la Boldrini a Milano e pensi come abbattere la stazione ferroviaria centrale che sfida il tempo ed i secoli futuri se mai sostituendola con qualche opera firmata da archistar moderni le cui opere…..lasciamo perdere che è meglio !
Poi c’è la faccenda del deputato Corsaro che ha commentato le sopracciglia di Fiano dicendo che sono così folte da nascondere la circoncisione. Ora la frase è infelice e se vogliamo goliardica, ma a mio avviso non va intesa come offesa alla religione ebraica in quanto non ha detto nulla contro la circoncisione, ma la spostava verso il nord del corpo invece che lasciarla al sud o meglio al centro – sud. In poche parole la circoncisione  alta cui si riferiva Corsaro stava ad indicare che Fiano era a suo dire una testa di………
Pensate che in Italia e nel Parlamento non ci siano espressioni più volgari e ripetute nel tempo ? Forse Corsaro ha usato una perifrasi anziché arrivare dritto dritto al concetto!

Prima di lasciarvi voglio aggiungere che ancora una volta dall’Europa riceviamo solo amichevoli manate sulle spalle e niente altro anche perché i nostri guai relativi all’immigrazione ce li siamo cercati. Emma Bonino non ha usato mezzi termini, fummo noi con Renzi al comando a sottoscrivere l’accordo per portare tutti i migranti nei porti italiani e  per gestirli nel modo indecente come sono gestiti  ed a caro prezzo, forse in cambio di un'altra flessibilità che, unite alle altre, un giorno forse ci trasformerà tutti in migranti economici, ma non  verso la Gran Bretagna che non ne vuole nemmeno uno in più!

martedì 11 luglio 2017

BUCATINI AL PESTO DI ZUCCHINE

INGREDIENTI: ZUCCHINE: UNA MEDIO GRANDE – PARMIGIANO GRATTUGIATO 70 GR. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – BASILICO: 6 FOGLIE – MENTUCCIA: UNA DECINA DI FOGLIOLINE – MANDORLE SGUSCIATE: UNA DOZZINA - SALE: QB – BUCATINI 150 GR.

TEMPO: 60 MINUTI – DIFFICOLTA’: SEMPLICE – DOSI PER 2 / 3 PERSONE






Mentre i bucatini cuociono in acqua opportunamente salata, in un frullatore mettere le foglie di basilico e quelle della mentuccia, la zucchina tagliata in pezzetti regolari e cominciare a frullare. Di tanto in tanto aggiungere l’olio. Quando la salsa sarà omogenea aggiungere il formaggio grattugiato un pò alla volta e ancora un po’ di olio. Unire a questo punto le mandorle e frullare. Se nel frullatore il composto dovesse risultare poco amalgamato allora versarlo nel bicchierone abbinato al frullatore ad immersione  e frullare fin quando il pesto sarà omogeneo e ben amalgamato. Regolare di sale. Con il pesto condire i bucatini scolati al dente, spolverare con altro parmigiano, eventualmente un pizzico di pepe e servire. Ho preferito i bucatini ad altra pasta perché acquistano volume dando l’impressione di mangiare chissà quanta pasta!

domenica 2 luglio 2017

RAVIOLONI DI RICOTTA IN SALSA DI ZUCCHINE

PER LA SALSA:

INGREDIENTI: CIPOLLA BIANCA 25 GR. - ZUCCHINE 300 GR. - BASILICO 15 GR. - PINOLI 15 GR – OLIO EVO: QUATTRO CUCCHIAI PER IL SOFFRITTO E MEZZO BICCHIERE DA VINO  IN SEGUITO - SALE E PEPE: QB

TEMPO: 30 MINUTI -  DIFFICOLTA':FACILE -  DOSI PER 5 PERSONE

In una padella anti aderente versare l’olio e la cipolla finemente tritata. Cuocere a fuoco moderato aggiungendo di tanto in tanto pochissima acqua per stufare la cipolla piuttosto che soffriggerla. Ridurre a dadini le zucchine ed aggiungerle alla cipolla. Rimestare, regolare di sale e pepe. Versare la preparazione in una ciotola capiente, unire il basilico spezzettato con le mani , metà dei pinoli e frullare! Aggiungere di tanto in tanto l’olio  ed in ultimo l’altra metà dei pinoli! Regolare di sale !

PER IL RIPIENO:

INGREDIENTI: -  RICOTTA: 250 GR. – PROSCIUTTO CRUDO: 30 GR. – PARMIGIANO: 75 GR. – PANGRATTATO:QB -  UOVO: UNO INTERO.

TEMPO: 15 MINUTI - DIFFICOLTA’ FACILISSIMA – DOSI PER 5 PERSONE

In una ciotola versare la ricotta, l’uovo intero, il prosciutto crudo precedentemente affettao e ridotto in piccolissimi pezzi, il formaggio grattugiato. Rimestare per bene in modo da ottenere un composto piuttosto omogeneo. Regolare di sale. Se occorre aggiungere poco per volta il pangrattato.

PER I RAVIOLONI:

INGREDIENTI: FARINA 00: 225 GR. – UOVA: DUE INTERE E DUE ROSSI – SALE : QB

TEMPO: 90 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 5 PERSONE

Su un tagliere per la pasta versare la farina a fontana, aggiungere le uova ed un pizzico di sale. Lavorare per bene in modo da realizzare un panetto morbido da avvolgere in una pellicola da mettere un frigo per una trentina di minuti.

PROCEDIMENTO:

Dal panetto di pasta preso dal frigorifero ricavare delle lasagne non molto spesse, alte 12 cm. stendendole orizzontalmente sul tagliere. Con il ripieno fare dei mucchietti sistemandoli verso la parte alta della lasagna ad intervalli di 5 cm. Unire la parte alta della lasagna con quella bassa ricavando appunto dei ravioloni da pigiare per bene. Con la rotella dentata dividerli e lasciarli riposare, se mai rigirandoli un paio di volte.
Mettere a fuoco una pentola di acqua opportunamente salata ed al bollore aggiungere i ravioloni cuocendoli delicatamente al fine di non romperli.

In una terrina versare la salsa di zucchine e, appena scolati, i ravioloni, unire un pezzetto di burro, spolverare col parmigiano, rimestare delicatamente e servire caldi.