OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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venerdì 31 agosto 2018

I DESTABILIZZATORI




Se vi una guerra senza esclusione di colpi questa è quella che si combatte in Vaticano, nelle sue vicinanze o protuberanze. Da tempo incalcolabile potere e dottrina hanno dato seguito a battaglie cruente e poco manca che i belligeranti issino propri stendardi e marcino gli uni contro gli altri. Chi può dimenticare il potere e forse anche l’arroganza di Tarcisio Pietro Evasio Bertone cardinale ed ex Segretario di Stato, passato alle cronache per il suo sontuoso attico in Roma e per le spese pazze di ristrutturazione a suo uso e consumo a quanto pare con interessamento dell’ ospedale Bambin Gesù in Roma!( ma io non ci credo )!!
Recentemente ho notato che gli attacchi prima a Benedetto XVI dimessosi per diplomatici motivi di salute ( ora sta bene, legge e suona il pianoforte )ed ora a papa Francesco sono stati ben organizzati e progettati.
Vi è sempre stata una lotta intestina fra la Curia Romana detentrice del potere temporale o materiale e la parte più spirituale della gerarchia vaticana.
La preghiera sempre aiuta tutti i credenti, ma dovrebbe aiutare molto di più i porporati, ma non sempre è così!
Anche la stampa ci marcia. Stampa libera? Manco per niente. Recentemente un noto giornale di grande tiratura ha pubblicato in prima pagina una dichiarazione del Cardinale Angelo Scola ( entrato nell’ultimo conclave papa uscendone cardinale ) titolando: Papa Francesco? Un ‘pugno allo stomaco’ dello Spirito Santo” dimenticando di proseguire con “che ha svegliato la Chiesa, ora però dobbiamo cambiare"
Ora il Cardinale Viganò nel 2012 poco dopo i primi provvedimenti di Benedetto XVI che imponevano al cardinale McCarrick di non apparire in pubblico e di limitare le sue celebrazioni a causa dei suoi precedenti di pedofilo o di protettore di questi campioni, accoglieva McCarrick dicendo: «ecco l’uomo che noi tutti amiamo...»
Ora sia Viganò che  McCarrick attaccano papa Francesco accusandolo di aver saputo ed aver taciuto, quindi in un certo senso di connivenza….col nemico !
Viganò dice di aver avvisato papa Francesco delle malefatte di McCarrick, ma solo a voce, confidenzialmente, ma così  facendo ha eliminato volutamente o meno le prove della sua affermazione. La parola di un Viganò contro quella di Francesco!??? Certamente papa Francesco non è un seguace dell’ortodossia millenaria della chiesa e lui ha portato diversi ed importanti cambiamenti che danno fastidio ad una congrega di prelati poco inclini a rispettare l’istituzione papale.
Vorrei rammentare a codesti signori porporati che, stando a quello che si dice dalle loro parti, il papa viene eletto nel conclave su espressa indicazione dello Spirito Santo. Or bene se codesti signori rosso vestiti maltrattano e contrastano l’inviato dello Spirito Santo che, come è noto fa parte della Santissima Trinità, è come se andassero contro il loro sempiterno principale !
Sic transit gloria mundi !

martedì 28 agosto 2018


PASTA ALLA CHITARRA IN COCKTAIL DI SALSE


INGREDIENTI: PASTA ALLA CHITARRA: 400 GR. – FORMAGGIO PECORINO: 80 GR. – RICOTTA SALATA: UN PAIO DI CUCCHIAI – NDUJA: UN CUCCHIAINO – SALSA COCKTAIL: Q.B.


TEMPO: 60 MINUTI – DIFFICOLTA’:MEDIA – DOSI PER TRE PERSONE

Si tratta di utilizzare due salse diverse create per una ricetta che si può consultare andando su: http://www.fujani.com/159.htm ed un’altra semplicissima fatta per la preparazione delle polpette di carne per le quali sono previsti carne trita, pane ammollato, uova, sale e pepe, una manciatina di prezzemolo. Per queste polpette tritare uno scalogno, versarlo in un padella anti aderente con un quarto di bicchiere da vino di olio evo. Aggiungere poi una scatola di polpa di pomodoro ed una bottiglia di passata di pomodoro da 700 ml. Salare e pepare e quando la salsa sarà pronta aggiungere le polpette direttamente senza friggerle preventivamente. Rimestare molto delicatamente per evitare che si rompano. Cotte le polpette prendere un quarto del sugo ed aggiungerlo ad un altro quarto di quello di cui alla ricetta relativa alle sovracosce di pollo con cipolle e peperoni il cui link è in testa alla pagina, ovviamente  i sughi sono quelli risultanti dalle ricette completate.
Unite le due salse si può aggiungere ancora pochissima nduja il tutto in una padella anti aderente nella quale si verserà la pasta alla chitarra sulla quale poi si metterà del formaggio pecorino ed un po’ di ricotta dura salata.
Se si preferisce si potrà aggiungere anche del peperoncino piccante facendo attenzione che la nduja di per se è piccante.
La pasta alla chitarra si potrà acquistare in ogni supermercato, ma se si ha voglia, interesse e pazienza si potrà farla in casa usando semola rimacinata, acqua tiepida e sale, impastando il tutto e ricavando delle piccole sfoglie alte un millimetro che si appoggeranno sulla “chitarra “ quando saranno leggermente asciutte e col il mattarello spinte attraverso i fili tesi della “chitarra” la cui foto è questa:




mercoledì 22 agosto 2018

polpette di zucchina clo~



INGREDIENTI: UNA ZUCCHINA GRANDE - RICOTTA VACCINA: DUE CUCCHIAI  - UOVO: UNO - PANGRATTATO QB. - OLIO DI GIRASOLE PER FRIGGERE: QB. SALE E PEPE: QB.- FORMAGGIO GRANA: QUATTRO CUCCHIAI - PREZZEMOLO: UN CUCCHIAIO TRITATO

TEMPO: 45 MINUTI - DIFFICOLTA': FACILISSIMA -  DOSI PER TRE PERSONE


Grattugiare la zucchina con l'apposita grattugia verticale e versare il tutto in una zuppiera. Salare e pepare con parsimonia. Aggiungere l'uovo intero, la ricotta, il formaggio grattugiato ed il prezzemolo. Rimestare. Aggiungere infine il pangrattato fino ad ottenere una consistenza lavorabile per fare delle polpette tonde e regolari.
In una seconda zuppiera versare il pangrattato ed immergervi le polpette, rigirarle tra le dita e deporle in un vassoio in attesa di essere fritte in abbondante olio di girasole.
Deporre le polpette fritte su di un foglio assorbente per eliminare l'eventuale eccesso di olio e consumarle sia calde che fredde, come secondo piatto o come aperitivo.

lunedì 20 agosto 2018


SANTA, SANTISSIMA MILENA GABANELLI




Un servizio della Gabanelli ai primi degli anni 2.000 mandato in onda dalla RAI e sin da allora si poteva costatare in che merdaio ci eravamo cacciati a causa di politici corrotti o incapaci.
Una volta si diceva: italiani, popolo di poeti, santi e navigatori! ma nella penna dell'estensore erano rimaste un paio di paroline che avrebbero poi fatto capolino nella nostra vita: corrotti, ladri, incapaci e corruttori.
Non è che una volta le cose andassero meglio. Gli scandali come quello della Banca Romana furono pesantissimi da sopportare mentre capi di governo, reali e portaborse si pavoneggiavano con feluche e mantelli.
Se avete la pazienza di vedere il filmato per intero senza vomitare vi accorgerete come la  situazione di un tempo sia assolutamente immutabile.
Un paio di giorni or sono mi è giunta una foto, quella che posto più avanti, di Gianmaria Gros-Pietro che  presidente dell'IRI vende Autostrade ai Bennetton diventandone poi presidente. Insomma un signore nato non con la camicia, ma con un costoso abito presidenziale !!!
Dopo tanti anni e tante ruberie siamo arrivati a pagare oltre che salatissimi pedaggi autostradali anche un tributo di sangue assolutamente inaccettabile.
E mentre a Genova si estraevano i poveri resti delle vittime i Bennetton davano un sontuoso ricevimento a base di grigliate.


domenica 19 agosto 2018





SOVRACOSCE DI POLLO CON CIPOLLE E PEPERONI


INGREDIENTI: SOVRACOSCE DI POLLO: SEI - CIPOLLE DORATE: DUE MEDIO GRANDI - PEPERONI ROSSI E GIALLI: DUE - OLIO EVO: UN BICCHIERE DA VINO - PAPRICA DOLCE: UN CUCCHIAIO COLMO - AGLIO: MEZZO SPICCHIO - PEPERONCINO: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO - CHIODI DI GAROFANO: DUE - VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE - PREZZEMOLO: UNA MANCIATA.

TEMPO:90 MINUTI  -  DIFFICOLTA': FACILE  -  DOSI PER 5 / 6  PERSONE

Frullare le cipolle ed i peperoni affettati riducendoli a poco più che una poltiglia. In una padella anti aderente versare metà olio ed aggiungere il frullato di cipolle e peperoni. Rimestare e lasciar cuocere a fuoco moderato aggiungendo di tanto in tanto dell'acqua giusto per non fare attaccare la crema e regolare di sale. Aggiungere la paprica dolce.
Spellare e lavare per bene le sovracosce. In una capiente padella anti aderente versare l'altra metà dell'olio e soffriggere le sovracosce di pollo rimestando spesso. Quando il pollo sarà rosolato adeguatamente bagnare col vino lasciandolo evaporare.
Regolare di sale. Quando l'intingolo sarà bene amalgamato versarlo sulle sovracosce di pollo, rimestare, aggiungere i due chiodi di garofano, l'aglio ed il peperoncino. Cuocere dapprima con coperchio ed infine senza coperchio per far si che il sugo si addensi.
Quando tutto è cotto e ben rappreso spegnere il fuoco ed aggiungere il prezzemolo finemente tritato.

Un interessantissimo utilizzo dei corposi avanzi sia delle sovracosce che dell'intingolo riguarda la preparazione di un secondo piatto molto appetitoso.

Ho pelato e tagliato a fette spesse un paio di millimetri sei o sette patate di media grandezza e le ho messe in una larga padella anti aderente in cui ho versato precedentemente un dito di acqua moderatamente salata. Ho coperto la padella e l'ho messa sul fuoco non molto alto per una ventina di minuti fin quando i rebbi della forchetta ne hanno accertata la cottura. Deporre allora sulle patate le sovracosce utilizzando anche tutta la salsa da distribuire  uniformemente. Continuare la cottura con coperchio a fuoco bassissimo smuovendo la padella di tanto in tanto in modo che le patate non si attacchino al fondo. Appena la salsa risulterà ben incamerata ed il pollo ammorbidito, togliere dal fuoco ed aggiungere una manciata di prezzemolo tritato al momento.
IL PONTE DI GENOVA


L’I.R.I. acronimo de Istituto per la Ricostruzione Industriale venne fondato durante i fascismo nel 1933 ed aveva filiali in quasi tutte le grandi attività industriali come Alfa Romeo, Alitalia, Autostrade, Banca Commerciale Italiana, Banco di Roma, Cofiri, Credito Italiano, Fincantieri, Finelettrica, Finmare, Finmeccanica, Finsider, Finsiel, Italstat, RAI, SME, STET.
Queste società non erano tutte in utile, esse servivano soprattutto per finanziare tutta la politica del così detto “ arco costituzionale “. E si tirava a campare!
Poco prima del 1956 la rete stradale italiana era modestissima, le strade erano provinciali, comunali e per muoversi per pochi chilometri occorrevano diverse ore. Poi arrivò il miracolo con l’Autostrada del Sole che collegava e collega Milano con Napoli passando per Firenze e Roma. Vi era da pagare un pedaggio che veniva corrisposto con grande gioia perché si percorrevano grandi distanze velocemente senza attraversare paesi e città. Ricordo che nel richiedere il pedaggio si promise che una volta ammortizzati i costi il pedaggio sarebbe stato abolito. Promissio boni viri est obbligatio!!! Ma quando mai! I pedaggi hanno avuto aumenti del 400 %!!!!!!!
Si, va bene però vuoi mettere come si viaggia adesso? Stazioni di servizio imponenti, posti di ristoro serviti anche da ristoranti e tante altre comodità. All’inizio non vi erano problemi, i ponti restavano in piedi anche perchè erano appena …nati. Nel corso degli anni la corruzione e l’avidità di guadagno hanno fatto sì che i materiali utilizzati nella costruzione dei ponti e dei viadotti fossero sempre più modesti tanto di assicurare alle ditte appaltatrici anni di manutenzione e ripristino sempre a spese del contribuente. E poco male se queste manutenzioni fossero eseguite a regola d’arte. Ho visto recentemente un ponte i cui piloni si sgretolavano alla semplice pressione di una mano!
La proprietà delle autostrade resta in capo allo Stato ma la gestione e manutenzione è affidata a terzi. E siamo arrivati al disastro di questi giorni.
Il crollo del ponte a Genova probabilmente è stato dovuto ad errori nella progettazione non tanto per la realizzazione quanto per la capacità di accogliere traffico molto più imponente rispetto quello immaginato al momento della costruzione e credo anche perché i materiali usati non hanno tenuto conto di alcuni elementi naturali quale il vento e la salsedine. I Benetton non hanno investito in manutenzione che una scarsissima percentuale degli utili dirottati velocemente e stabilmente nella remunerazione del capitale. Alcuni ponti “ Morandi “ costruiti qua e là sono crollati ed è di ieri la notizia che Clemente Mastella sindaco di Benevento ha chiuso al traffico il ponte “ Morandi “ del suo comune!
Vi era uno studio sulla tenuta degli stralli cioè i tiranti ancorati alle antenne del ponte per sostenerlo. Recentemente si era assodato che proprio gli stralli ceduti erano a rischio tanto che erano state predisposte le opere di consolidamento da farsi però con calma e senza affrettarsi. E’ arrivato prima il crollo con devastazione e morte di tantissime persone purtroppo oggi indicate come numeri: i morti sono 21 – 28 – 38 – 39 – 41-43!!!!!
In questi anni la concessione ai Benetton ( si, va bene Atlantia, e mica è mia !!  ) è stata sempre prorogata gratuitamente ed i pedaggi sono stati sempre aumentati su richiesta dei gestori giustificandone l’aumento per le opere di monitoraggio, manutenzione e ripristino. Incassiamo subito e manuteniamo con comodo!
In conclusione, con i soldi nostri abbiamo costruito  le autostrade, le abbiamo date in concessione quasi gratuita e continuiamo a pagare pedaggi sempre più cari. Pensate è come se depositassimo dei soldi in banca e pagassimo interessi gravosi anziché incassarli. In Italia tutto è possibile.
Dimenticavo sottolineare che ai funerali di Stato sono stati applauditi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i vigili del fuoco, i soccorritori, Di Maio e Salvini. Vi dice niente tutto ciò?

venerdì 17 agosto 2018

PASTICCIO DI MACCHERONI AL FORNO IN COCOTTE  




INGREDIENTI: MEZZE PENNE: 250 GR. - MOZZARELLA: 200 GR. - RICOTTA:DUE CUCCHIAI COLMI - PROSCIUTTO COTTO:100 GR. - ZUCCHINE:200 GR. - FORMAGGIO GRANA:150 GR. - SALSA DI POMODORO FRESCO E BASILICO:Q.B. - SOTTILETTE KRAFT: 2 - POMODORI PERINI: 1 KGR. . OLIO EVO: TRE CUCCHIAI

TEMPO: 90 MINUTI - DIFFICOLTA' - FACILE - DOSI PER 4 PERSONE

Scottare, pelare  i pomodori per preparare una salsa di pomodoro aggiungendo solo tre cucchiai di olio evo,  un pizzico di zucchero poi un pizzico di sale ed infine un ciuffetto di basilico, cuocendo il tutto per una trentina di minuti.
Cuocere in acqua delicatamente salata le mezze penne e scolarle al dente. Ridurre il prosciutto cotto in piccoli dadi e la stessa cosa va fatta con la mozzarella.
Nel frattempo si saranno fritte le zucchine in olio di girasole dapprima leggermente infarinate.
Condire in una zuppiera le mezze penne con parte della salsa di pomodoro, aggiungere i dadi di prosciutto cotto e mozzarella ed infine la ricotta rimestando per bene. Aggiungere parte del formaggio grattugiato ed ancora un pò di salsa.
In una cocotte versare un pò di salsa di pomodoro ed uno strato di mezze penne sulle quali deporre le fette di zucchine  ricoprendole con poca salsa di pomodoro, spolverizzandole poi con un pò di grana grattugiato. Fare un altro strato di pasta, versarvi un pò di salsa di pomodoro e su tutto due sottilette. Ancora qualche cucchiaiata di salsa ed una spolverata di formaggio grattugiato.
Infornare  a 190 gradi per trenta minuti più o meno fin quando si sarà formata una crosticina in superficie.
Il diametro delle cocotte nella foto è di cm. 19 giusto per dare un'idea


mercoledì 15 agosto 2018


SPAGHETTI INCREDIBILI

INGREDIENTI:POMODORI PERINI:N.10 -   FUNGHI CHAMPIGNON:100 GR. – NDUJA: UN CUCCHIAIO COLMO – OLIO EVO: SETTE CUCCHIAI – SALE: QB –AGLIO DUE SPICCHI –FORMAGGIO PECORINO GRATTUGIATO: 50 GR. - SPAGHETTI N. 5: 500 GR.

TEMPO: 60 MINUTI -  DIFFICOLTA’: FACILE  -  DOSI PER 5 PERSONE

Ricavare sei spicchi da ogni pomodoro perino e deporli in una padella anti aderente in cui si sarà versato l’olio. Aggiungere l’aglio e lasciare cuocere delicatamente. Quando l’intingolo si sarà amalgamato per bene aggiungere i funghi champignon tagliati per il verso lungo e con fette alte un paio di millimetri. Continuare la cottura regolando il sale. Pochi istanti prima di spegnere il fuoco aggiungere la nduja e rimestare pere bene in modo che possa inserirsi adeguatamente.
Cuocere la pasta e toglierla al dente tuffandola nella padella. Rimestare bene in modo da far amalgamare il tutto. Cospargere con formaggio pecorino e servire caldi.

venerdì 10 agosto 2018



CHI DI SPADA FERISCE...........

Qualche giorno fa il Granduca di Toscana, leggermente dimezzato, ha comunicato al mondo intero che rientrare presto in gioco sarebbe toccato a lui perché la magistratura aveva nel mirino altri partiti - tipo Lega - per alcune somme di danaro sparite o parcheggiate altrove in barba alle disposizioni di legge. Molti hanno brindato al ritorno del Granduca altri hanno detto “ azz, ancora lui, …ma non dovevamo vederci più? “” Qualcun altro ha pensato “ a volte ritornano “ Insomma come sempre ci si divide tra gli estimatori ( sempre meno ) ed i detrattori, in continua crescita.
Mentre Matteo si stava crogiolando nell'attesa del gran ritorno ecco che il destino gli gioca un brutto tiro.





Sulla  stampa nazionale è apparso un articolo dal titolo:

«I soldi destinati ai bambini africani finiti nei conti di familiari di Renzi» 

Sembrerebbe – ma io non ci credo – che parte dei dieci milioni di dollari donati dall’UNICEF per i progetti dell’associazione Play Therapy Africa destinati ai bambini affamati in Africa, siano transitati – per altro rimanendoci – sui conti privati di una cerchia ristretta di parenti del Granduca, uno dei quali ha acquistato una casa in Portogallo. Un'altra fermata a richiesta dei fondi è stata fatta per finanziare Eventi6, Quality Press Italia e Dot Media, società riconducibili alla famiglia Renzi o a sostenitori della prima ora dell’ex premier.
I pubblici ministeri chiedono all’Unicef di denunciare i parenti del Granduca altrimenti si dovrà procedere solo per un paio di presumibili reati come il riciclaggio ed il reimpiego illecito di fondi.
Un signore che informava l’universo mondo di avere solo una decina di migliaia di euro sul suo debilitato conto corrente stranamente poi ha comperato un'abitazione molto signorile al prezzo di un milione trecentomila euro! Ma questa è solo una pura coincidenza !
Le case per i politici sono pietra di inciampo. Alcune case arrivano a loro ad insaputa dell’interessato, altre in terra straniera provocano indagini e rinvii a giudizio coinvolgendo una  strettissima e compiacente parentela.
Il minimo denominatore comune i questi episodi di accaparramento è la donna intesa come madre, sorella, amante, moglie, cognata ecc. in poche parole: si muovono i soldi ed allora : CHERCHEZ LA FEMME! 



Sicuramente saremo indirizzati nei serbatoi dei soldi a qualche persona o organizzazione sottratti ed investiti in....casette al mare!
Per evitare tutto ciò si dovrebbe tornare al baratto! Ma non è possibile. Pazienza !