OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU

venerdì 27 settembre 2019


VITTORIO SGARBI CHIEDE AL PAPA DI........


Ieri, 26 settembre 2019, ho sentito “ urlare “ Vittorio Sgarbi “ del quale per altro sono estimatore, la propria filippica contro la sentenza della Consulta che ha promosso secondo lui l’assassinio di Stato. Non sono per nulla d’accordo! Vittorio dovrebbe considerare la sofferenza oltre ogni limite umano di chi non ha speranza, di chi non può ricorrere  alle terapie a volte improponibili,  a volte inutili, per ridurre al minimo sopportabile il dolore lacerante prima di proferire assurde critiche ad una sentenza che reputo legittima ed estremamente umana.
Vittorio intendeva sollecitare Papa Bergoglio a prendere la parola condannando la sentenza della Consulta, dimenticando il principio di “ libero Stato in libera Chiesa “
Il Papa aveva definito il fine vita aiutato da pratiche specifiche come una “ uscita di comodo “! Una uscita di comodo porre fine a dolori lancinanti ed insopportabili, a disabilità estreme come la paralisi progressiva della SLA che spegne il corpo lasciando intatta la mente, quando non puoi fare nulla, nemmeno le piccolissime azioni come grattarsi il naso ?? Qui siamo al masochismo puro!
I medici dicono che sono tali per curare non per ammazzare. In linea di massima è giusto così, anzi chi si comporta al contrario incorre negli strali della legge civile e morale. I medici però sono tali anche per eliminare nei limiti del possibile la sofferenza e quando sono costretti a gettare la spugna devono assistere il paziente nel suo primo interesse. Tutti noi accettiamo, perché non possiamo farne a meno, la malattia, giammai la sofferenza!
Il motto del medico dovrebbe essere curare fin quando possibile ed interrompere con ogni mezzo legale la sofferenza estrema!
Il medico prima di intraprendere la sua professione giura col Giuramento di Ippocrate che al suo inizio recita:

 

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo,

GIURO:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;

di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

Oggi leggo sulla stampa che un malato di SLA da quando aveva solo 14 anni, tale signor  Giancarlo Bastianello di Venezia, ora sessantatreenne  ha scritto  al Papa, che avrebbe considerato l’ eutanasia una via di comodo, una lettera che tra l’altro dice. “. Non è una via di comodo. Non lo chiede un malato perché è depresso, ma perché non ce la fa più. Quando il dolore fisico ti fa urlare ma non puoi perché non hai voce e il dolore resta facendoti impazzire. Caro Papa Francesco allora comprendi che c’è un’unica via d’uscita, andartene”!!
Del resto anche Papa Giovanni Paolo II al limite della sofferenza implorava i medici, che si prodigavano per prolungargli la vita, di “ lasciarlo andare “ e non era quella una scelta di comodo!
Non si può parlare di dolore da parte di chi non lo conosce.
La sentenza ha aperto la strada; chi vuole la percorra chi invece vuole soffrire pregando e salmodiando sarà sempre libero di farlo, ma sono assai contento che nel caso avessi bisogno ci sarà sempre qualcuno che possa interrompere la mia estrema sofferenza ponendo fine ad una vita che non ha nulla, proprio nulla di dignitoso!
Si deve morire? Ebbene che ciò accada serenamente e dignitosamente! Dopo tutto e tutti saremo inghiottiti dall’eternità!

giovedì 26 settembre 2019

EUTANASIA, UN PO' SI' ED UN PO' NO!


Ieri la Consulta ha emanato una sentenza decretando la non punibilità di chi agevola il suicidio assistito nei casi simili a quello di DJ Fabo  che venne aiutato da Marco Cappato a porre fine ai suoi dolorosissimi e disperati giorni. Certamente non è il via libera all’eutanasia sic et simpliciter, ma certamente é un passo avanti per lenire le sofferenze di molti disperati!
Già nel 2008 scrissi qualcosa sul caso della povera Eluana Englaro per la quale la Corte di Cassazione autorizzò la soppressione attraverso un compromesso assolutamente….fastidioso!
I medici dissero che Eluana non era per nulla cosciente, che non soffriva e non avrebbe sofferto allorquando, trasportata in una struttura in Friuli, sarebbe stata affamata ed assetata fino alla sua morte.
Se i medici erano così sicuri della totale assenza di ogni sofferenza e cognizione percettiva da parte della povera Eluana, avrebbero dovuto cortesemente spiegare perchè veniva sospesa ogni alimentazione mantenendo solo l'idratazione della pelle e delle mucose? Forse avevano anche loro dei dubbi! Se la povera Eluana non avvertiva nulla perché preservarle soltanto l’idratazione delle mucose e della pelle?
Si decise quindi di mandare al Creatore Eluana in una modalità assai discutibile. Non sarebbe stato meglio somministrarle in sequenza le tre dosi mortali che si usano per i condannati a morte negli Stati Uniti d'America?
La domanda che pongo è questa: una volta stabilita la sorte della povera Eluana, è  stato meglio vederla morire in una decina di giorni oppure saperla passata a miglior vita in sette minuti?
Il legislatore pensa bene di salvare capra e cavoli; un colpo al cerchio ed uno alla botte!
Vi è già la possibilità di praticare al paziente senza speranza e molto sofferente una sedazione profonda e continua fino alla sua fine, non  vedo perché farne una discussione filosofica-religiosa!
In verità la Consulta ha sentenziato la non punibilità di chi agevola il suicidio di una persona di per se stessa condannata irreversibilmente ed in subordine ha voluto aiutare anche i malati che versano in queste disperate condizioni.
La CEI si è indispettita per la sentenza della Consulta rimarcando il principio della sacralità della vita dall’embrione alla naturale conclusione  a prescindere dalle patologie pre natali ed alle disperate giornate che precedono la fine. In poche parole! à la guerre comme à la guerre! Siamo nelle mani di Dio e vada come deve andare! Non sono per nulla d’accordo. Recita un versetto della Bibbia: “non cade foglia che Dio non voglia”. Anche le opere dei medici, degli scienziati sono opere di Dio e se loro hanno studiato, hanno fatto progressi nella scienza per alleviare le sofferenze dell’umanità, è bene ringraziare loro e Dio per il sollievo arrecato alle terribili sofferenze regalando infine una morte dignitosa e serena.
Non vedo di che possa lagnarsi la Chiesa. Il Parlamento, speriamo presto, promulgherà  leggi adeguate alle quali far ricorso  liberamente e senza alcuna costrizione da chi ne avrà diritto. I credenti praticanti o meno sceglieranno il modo con cui lasciare questo mondo, gli altri faranno altrettanto e chi vorrà offrire le proprie sofferenze per il bene dell’umanità…. e per i bisogni della Santa Chiesa sarà libero di farlo, sarà compreso, sarà ammirato per il suo stoicismo e per la sua fede. Quando Dio vorrà saprò scegliere per il meglio e, sin da ora sono consapevole che il meglio sarà ( se necessario ) una di sedazione continua e profonda non prima di aver salutato ed abbracciato i miei cari e di aver gridato con le residue mie energie “ FORZA FOGGIA “ !!

mercoledì 25 settembre 2019

LE PREVISTE PREVENTIVE SVIOLINATE!


Parto da lontano! Vi sono assassini che hanno commesso crimini orrendi, che sono stati puniti ( alcuni ) esemplarmente e che in carcere ricevono attestati di amicizia e talvolta anche di plauso per la loro efferatezza! Che significa ciò? Che anche soggetti negativi hanno un seguito di …appassionati!
Sgombriamo il campo da  assurdi riferimenti con ogni tipo di delinquenti che io non intendo e né intesi  mai fare  e veniamo a noi!
Lo-Renzi il Magnifico per sua fortuna o sfortuna, da ora in poi, sarà l’oggetto dei desideri di giornalisti seri e pennivendoli e lui certamente offrirà loro una montagna di argomenti.
Il “Magnifico “ ha pensato bene di irrobustire il PD togliendo le tende portandosi dietro diversi scudieri, riabilitando Maria Elena Etruria assegnandole l’incarico di capogruppo alla Camera. Il primo elemento da considerare è rappresentato dai contributi assegnati ai gruppi, tanto ambiti da essere una delle principali motivazioni di ogni defezione! Primum vivere deinde philosophari! Prima mangiamo, poi….ne parliamo !



Ora il “ Magnifico “ si è impadronito delle chiavi del governo giallo-rosa e tutte le votazioni alla Camera saranno vincolate alla sua decisione se licenziare le leggi oggetto delle votazioni o ammazzarle prima ancora di farle nascere. In poche parole se il governo e la sua maggioranza vanno sotto  si va a votare? Giusto? Mica per niente. L’esercizio del voto in Italia è molto ridotto a discapito della sovranità riservata al popolo come recita il primo articolo della nostra Carta Costituzionale.
Prima di ogni votazione Conte ed i suoi assistenti al soglio, faranno una telefonata al “ Magnifico “ per sottoporre i termini delle leggi da approvare sollecitando la paterna benedizione. Ci saranno lunghe cene di lavoro per tentare una sintesi di tutti gli appetiti.
Il popolo italiano è buono di carattere, è, in fondo in fondo, un buon samaritano e corre sempre in soccorso del vincitore! Flaiano docet!
Il Granduca di Toscana,  diventato “ Magnifico “ ora si appresta a diventare addirittura Re d’Italia la cui capitale sarà ricondotta a Firenze  così come lo fu per un breve periodo di sei anni, dal 3 febbraio 1865 al 30 giugno 1871.
Riconoscendo al “ principe “ una tale potenza, latente al momento, ma pronta a far sentire i suoi effetti, i maggiorenti dell’economia pubblica e privata della nostra sgangherata patria, si metteranno in coda per baciare la pantofola del “ Magnifico “ che presto ritornerà a sedere sulla poltrona di Giuseppi che , per sopravvivere si prostrerà a Matteo, rammentando di avergli conservato il posto!
Ora un personaggio del genere che determina il corso della legislatura a suo piacimento, dovrebbe essere condannato e posto all’indice, mentre le sviolinate in suo favore già non mancano.
Tornando quindi al mio incipit confermo che anche persone decisamente negative, possono avere un seguito di tifosi molto interessati che ne cantano le virtù cardinali : la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.
Ça vas sans dire che il nostro “ principe “ le suddette virtù non sa nemmeno dove abitano. Lui è un grande veggente, sa cosa riserverà il futuro ai suoi amici e sornione ripeterà la formula “ Enrico, stai sereno “ ! Io ti sono dietro, ovviamente in tutti i sensi !

domenica 22 settembre 2019


POLLO AL FORNO







INGREDIENTI: UN POLLO DA 2 KG ( più o meno ).- PATATE: 2 KG. – OLIO EVO: UN BICCHIERE DA VINO – AGLIO: DUE O TRE SPICCHI – ROSMARINO: DUE O TRE RAMETTI – ALLORO: TRE O QUATTRO FOGLIE – MEZZO LIMONE E, PER CHI LE POSSIEDE, QUATTRO O CINQUE FOGLIE – VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE DA VINO
TEMPO: 3 - 4 ORE -  DIFFICOLTA’: FACILE -  DOSI: AD LIBITUM

Aneddoto: Gioacchino Rossini, noto per la sua musica e per il suo...interesse per la culinaria e, meglio ancora, per il cibo, raccontava ad un suo amico che la sera prima aveva mangiato un tacchino in due. L'interlocutore chiese chi mai fosse stato l'altro invidiato commensale ed il maestro placidamente rispose: il tacchino!!!!!!! Racconto questo per dirvi che il pollo in questione è destinato a sei persone !!!

Ci sono tanti modi di fare il pollo al forno, senza dubbio tutti interessanti e validi. Quello che sto per descrivere è il mio, particolare per il suo procedimento.
Fiammeggiare il pollo per eliminare la peluria delle piccole penne. Fare un tritato di sale grosso, aghi di rosmarino ed aglio.
Infilare nel ventre del pollo il rosmarino, il mezzo limone, l’alloro e le foglie di limone. Con uno spago da cucina legare il pollo in tutti i versi, cospargerlo con poco olio e rotolarlo su un foglio, ad esempio di carta da forno, sul quale si sarà posto il trito di rosmarino, sale ed aglio in modo che aderisca al pollo.
Deporre il pollo in una teglia da forno, versare il vino e cuocerlo lentamente a 100 gradi rivoltandolo di tanto in tanto. La cottura deve essere molto lenta. Più sarà lunga più il pollo risulterà morbido e succoso!
Pulire le patate pelandole e ridurle in rotelle di un paio di mm. di spessore, lasciandole a bagno in acqua.
Quando il pollo sarà ben cotto e rosolato alla perfezione toglierlo dal forno e deporlo momentaneamente su un piatto adeguato.
Passare il sugo che si è formato nella teglia attraverso un colino e versarlo in un'altra teglia nella quale mettere le patate,conservandone un pò per irrorare le porzioni di pollo prima di servirle. Rimestare ed infornare sempre a temperatura moderata, 120 gradi!
Rimestare di tanto in tanto con una paletta altrimenti si sfalderanno, regolare eventualmente di sale anche se penso non sia necessario.
Quando le patate saranno ben cotte e rosolate toglierle da forno e, se si sarà usata una teglia di alluminio, metterle in un recipiente di porcellana o di acciaio.
Porzionare il pollo, contornandolo con le patate e servirlo leggermente caldo!


venerdì 20 settembre 2019

IL 20 SETTEMBRE DI QUALCHE ANNO FA!


Oggi è il 20 settembre 2019 ed il 20 settembre 1958 le così dette “ case chiuse “ vennero definitivamente chiuse grazie alla legge 20 febbraio 1958, n. 75, prima firmataria Angelina Merlin , che le dette il nome.
Chissà perché la Merlin mi ricorda tanto l'altra Angelina, Angela Merkel!
Ecco il titolo della legge così come venne promulgata ed inserita nella Gazzetta Ufficiale:
“”LEGGE 20 febbraio 1958, n. 75 Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui. (GU Serie Generale n.55 del 04-03-1958) “”
L’articolo 2 della legge recita così:
“Le  case,  i  quartieri  e  qualsiasi  altro  luogo chiuso, dove si esercita  la  prostituzione,  dichiarati locali di meretricio a sensi dell'art.  190  del  testo  unico  delle leggi di pubblica sicurezza, approvato  con  regio  decreto  18  giugno  1931,  n.  773,  e  delle successive  modificazioni,  dovranno  essere  chiusi  entro  sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.”
Come si legge nel titolo della legge lo scopo era quello di combattere la prostituzione e come si osserva oggi la battaglia è stata persa anzi direi che è stata persa addirittura la guerra! Irrimediabilmente!
L’articolo 2 dice che entro sei mesi le case chiuse dovevano essere chiuse. Mi sembra un invito ai frequentatori di darsi da fare per sparare le ultime cartucce perché entro sei mesi lo spettacolo sarebbe finito!!!
In questo mondo la perfezione non esiste, l’ottimo è percepito a seconda delle proprie idee e preferenze. Tutto è riconducibile ai risultati delle proprie azioni, la sola cosa logica è quella di scegliere il male minore. Se fosse stato possibile spegnere immediatamente l’interruttore e far scomparire ogni forma di prostituzione allora sarei stato felicissimo dal momento che sora Lina  avrebbe con la sua bacchetta magica risolto un problema antico come antico è il mondo. Non è stato così! La prostituzione esercitata in case chiuse, rinfrescate d’ estate e riscaldate d’inverno, controllata in continuazione dal punto di vista sanitario, protetta dagli esagitati energumeni dalla “sicurezza” interna e dalle forze dell’ordine convocate alla bisogna, è stata sostituita da una prostituzione stradale itinerante assolutamente non paragonabile a quella esercitata al riparo.
Dal  punto di vista della sicurezza all’interno delle “ case chiuse “ a memoria non ricordo  un solo delitto, mentre sulle strade i delitti non si contano più!
Sulla strada non vi è una sola prostituta che liberamente esercita il suo mestiere, si “lavora “ con grandi sacrifici, al caldo d’estate  o al freddo d’inverno mitigato solo dal calore dei copertoni accesi , sotto la neve e la pioggia e quando si rientra, alle prime luci dell’alba, si consegna il ricavato della notte al “ magnaccia “ – non protettore – e se i conti non tornano sono botte da orbi e qualche volta anche un paio di coltellate.
Certamente le prostitute alloggiate nelle pensioni atte allo scopo non erano ben pagate e non esercitavano la professione rispettando gli orari sindacali, ma se avessero potuto scegliere quella sistemazione come dire alberghiera a quella “ stradale “ il cento per cento delle intervistate avrebbero scelto la prima!
La scelta di prostituirsi liberamente va rispettata, quella invece violentemente imposta va combattuta energicamente con pene severissime tanto da scoraggiare i violenti.
Detto questo devo aggiungere che la civilissima Svizzera nel suo Canton Ticino, a pochi passi dal nostro confine ha aperto una confortevole “ casa chiusa “ a beneficio dei residenti ( pochi ) e dei “ migranti sessuali di casa nostra “ ( molti ).
Parliamo della Germania e della Francia? Beh noi siamo più realisti del re !
Perbenismo ed ipocrisia sono elementi fondamentali del nostro vivere!
Altra ricorrenza oggi è quella della breccia di Porta Pia che pose fine al potere temporale del papato: il Regno d'Italia conquistò Roma per farne la nuova capitale. E da allora cominciarono i nostri guai! ( E non c’era ancora la Raggi )
Per oggi basta così, due sfracelli sono tanti da commentare contemporaneamente! Il prossimo anniversario lo dedicherò alla conquista del Lazio e di Roma da parte dei piemontesi!! ( ovviamente se sarò vivo ! )



martedì 17 settembre 2019

AL NEMICO CHE FUGGE....PONTI D'ORO, 
TANTO SI SCHIANTERA'



Si sta parlando di legge elettorale per il ritorno al proporzionale puro che dovrebbe assicurare governabilità ed invece causerà proprio il contrario. Una volta, sì, c’era una volta, il pentapartito in cui un piccolissimo partecipante aveva in mano le chiavi del forziere minacciando di volta in volta la crisi di governo a meno che,...... a meno che..... ed a meno che!!
In questo ipotetico scenario Lo–Renzi il “Magnifico” entra in scena e a gamba tesa silura il suo partito nel quale non aveva mai creduto e, pur assicurandogli una certa vicinanza, pensa di portare una tonnellata di fascine al suo forno!
Il “Magnifico” mette in atto la sua strategia per creare un partito assolutamente di centro per sottrarre alla mummia di Arcore le sue residue truppe che cominciano a disperdersi qua e là.
Il suo disegno di tirare dentro Forza Italia si sta pian pianino materializzando. Il “ Magnifico “ sa bene che il neonato governo, già ammalorato, avrà l’infelicissimo compito di approntare la legge finanziaria, e quello felicissimo di procedere alle nomine dei successori di: Antonello Soro, garante della Privacy, del garante per le Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, di Raffaele Cantone ai vertici dell’Autorità nazionale anticorruzione. Sul fronte Cdp, si giocheranno le partite maggiori. Ci sono infatti ancora da risolvere il nodo delle nomine in Sace, dei vertici dell’Ansaldo Energia di cui la Cassa è azionista attraverso Cdp Equity, di Cdp Immobiliare,  del board dell’Agenzia del farmaco e quello dell’Inail, i vertici di Enav, Enel, Eni, Leonardo, Poste Italiane, Terna e Inps.
Ed in tutto questo “ ben di Dio “ pensate che il “ Magnifico” potesse restare a casa sua andando al supermercato con il carrello? Il novello ago della bilancia chiederà ed otterrà qualche nomina a lui graditissima, farà poi un ottimo accordo con Berlusconi per sottrarlo agli strali delle  prossime “ robuste “ leggi grilline sul conflitto di interesse  certamente anti Berlusconi, leggi che da una trentina di anni Silvio tenta – e fino ad ora riuscito – a sfangare!
Il “ Magnifico “ ha fatto vedere e suonato la campanella allo Zingaretti sussurrandogli “ stai sereno “........ che ti sottrarrò un po’ di truppe diventando così il vero capo del declinante Partito Democratico accusato di essere molto o tutto a sinistra! Evidentemente il “Magnifico “ ha ecceduto nel mangiare panini con il lampredotto ed a bere calici di Brunello di Montalcino citando l'estrema sinistra dei Dem.
Renzi vuole prendersi il centro, fare il suo partito. Diventando l’ago della bilancia per tutte le decisioni che il neomorto governo intenderà prendere!
Diciamo che il “ Magnifico ” non è stupido. Stupido è stato invece Nicolino che ha commesso un errore più grave di quello  a cui è stato indotto Salvini, cioè quello di non andare alle elezioni come aveva promesso. Nicolino avrebbe messo in lista degli eligendi i suoi fedelissimi sostituendoli a quelli ora al servizio di Lo-Renzi il magnifico! Altro che errore di Salvini!
Tra il Berlusca ed i famigliari, amici ed altri parenti di Renzi vi è sempre stato del tenero e vicinanze di ogni tipo; Verdini ed il Patto del Nazareno; la vecchia partecipazione di Renzi, con vittoria assicurata, alla“ruota della fortuna”! Adesso tornerà utile tutto ed alla mummia di Arcore non parrà vero rientrare in scena sotto braccio al nuovo Matteo in sostituzione dell'altro!
Se fossero persone sincere ed a modo, se avessero realmente a cuore gli interessi del popolo italiano, non sarebbe male l’idea della costituzione di un “ centro “ in contrapposizione alla sinistra vera, non quella finta di oggi, ed alla destra ben cementata tra Lega, Fratelli d’Italia, Cambiamo di Toti ed altri simpatizzanti. Il “centro “ di per se stesso è  equidistante dalla sinistra e dalla destra, potrebbe all’occorrenza schierarsi con i primi o i secondi a seconda delle necessità del popolo italiano. Non sarebbe uno scandalo perché tutte le situazioni politiche mondiali possono mutare sensibilmente ed improvvisamente. Esempio!
Noi siamo nel Patto Atlantico, ma se un bel giorno Donald, dopo essere stato dal suo parrucchiere di fiducia, pensasse di attaccare militarmente l’Italia noi passeremmo immediatamente senza indugi tra le braccia di  Vladimiro. Si creerebbe una nuova maggioranza parlamentare che sostituirebbe quella di centro-destra con una energica e convinta maggioranza di centro- sinistra meglio di solo sinistra qualora desse segni di vita e vitalità!
Questo per dire come potrebbero modificarsi gli assetti senza gridare allo scandalo!
Il “ Magnifico “ a mio avviso prima di partire per queste imprese dovrebbe ricorrere ai sondaggi sulla sua persona che onestamente a me non piace minimamente col suo fare spocchioso, col suo sorriso sornione, col suo incedere dinoccolato da capo scout. Lo vedrei solo affabulatore di una schiera di “ lupetti “ nelle sezioni AGESCI! Poi anche i " lupetti " si ribellerebbero!


PS. Il titolo di un pezzo su Dagospia:

RENZI SFASCIA, CONTE TREMA - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E’ PREOCCUPATO PER LA SCISSIONE PD E HA ANNUSATO I PIANI DI MATTEUCCIO: “VUOLE PARTECIPARE AL GRAN BALLO DELLE NOMINE, DELLE GRANDI AZIENDE PUBBLICHE, CHE SI TERRANNO IN PRIMAVERA” - RENZI VUOLE DIRE LA SUA, CON LA SUA TRUPPA DI PARLAMENTARI, QUANDO SI FARANNO IN NOMI DEI CANDIDATI PER IL QUIRINALE…


Vuoi vedere che .... a mia insaputa sono diventato " profeta "?
Giuseppi, stai sereno !

lunedì 16 settembre 2019

RAGU' CON LA REALE DI VITELLO


INGREDIENTI: REALE DI VITELLO: UN KG. – CIPOLLA BIANCA: UNA MEDIA – PASSATA DI POMODORO: UNA BOTTIGLIA DA 750 GR, - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO COLMO – AGLIO: UNO SPICCHIO – PEPERONCINO ROSSO PICCANTE FRESCO: UNO  - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO BIANCO SECCO: UN BICHIERE DA VINO – ANICE STELLATO E SEMI DI FINOCCHIETTO: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO DA CAFFE’.

TEMPO: 150 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI :  AD LIBITUM!




Questa ricetta mi ha sorpreso decisamente. Ho tolto la polpa dai pezzi di reale mettendola da parte per altre preparazioni tra le quali prediligo la cottura in padella con burro e salvia dopo aver tolto grasso e duroni. In una padella anti aderente ho aggiunto l’olio, la cipolla affettata finemente, l’aglio, il peperoncino ridotto in piccole rondelle ed ho soffritto per pochi minuti. Nel frattempo ho lavato sotto l’acqua corrente le ossa, attaccata alle quali vi era anche pochissima carne, in modo da eliminare piccoli frammenti e le ho versate nella padella del soffritto. Ho rimestato spesso fin  quando la carne attaccata alle ossa si è ben rosolata; ho versato dapprima il vino bianco secco e, una volta evaporato, ho aggiunto il concentrato di pomodoro e, dopo una decina di minuti, la passata di pomodoro ed un bicchiere di acqua tiepida. Ho regolato di sale ed ho lasciato cuocere  a fuoco moderatissimo per un paio di ore.
A cottura ultimata ho tolto le ossa e passato il ragù attraverso un colino a maglie strette alla fine di eliminare ogni residuo di piccole ossa. 
Ho usato questo ragù incredibilmente buono per condire orecchiette( meglio se fatte in casa )



aggiungendo del pecorino grattugiato e un cucchiaino di ricotta forte pugliese ( ricotta squant ). Tenere a portata di mano un ottimo vino rosso. Prosit!

domenica 15 settembre 2019


RISOTTO CON CALAMARETTI E 

GAMBERONI 

INGREDIENTI: RISO ARBORIO: 300 GR. – CALAMARETTI: 300 GR. – GAMBERONI ( anche decongelati ): 300 GR. – BRODO DI PESCE – 1 LITRO E MEZZO – SCALOGNO: UNO PICCOLO  - PREZZEMOLO: UN BEL CIUFFO – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – BURRO: 50 GR. – SALE ED EVENTUALMENTE PEPE: QB.  BRODO DI PESCE IN GRANULI: DUE MISURINI -  SEDANO: UN GAMBO.

TEMPO 60 MINUTI- DIFFICOLTA’: FACILE - DOSI PER 4/5 PERSONE

Riempire una pentola di acqua ed immergervi solo i carapaci dei gamberoni precedentemente puliti, ridotti a metà per il verso della lunghezza in modo che si possa facilmente estrarre il budellino nero, aggiungere i due misurini di brodo di pesce in granuli e portare a bollore aggiungendo anche una costa di sedano. Bollire per 30 minuti.
Nel frattempo pulire anche i calamaretti separando le testine dalla sacca, ben pulita al suo interno.
In una padella preferibilmente in alluminio o in acciaio, versare l’olio, lo scalogno tritato finemente, i gambi del prezzemolo anche essi tritati e soffriggere brevemente.
Aggiungere il riso lasciarlo tostare per pochissimi minuti e cominciare la cottura aggiungendo volta per volta un mestolo di brodo. Dopo una decina di minuti aggiungere le sacche e le testine dei calamaretti, una prima manciata di prezzemolo e continuare la cottura fin quando il riso non sarà cotto al dente. Mescolare spesso.
Durante la cottura aggiungere qualche manciata di prezzemolo. Quando il riso sarà cotto, spegnere il fuoco e aggiungere i gamberoni lasciandoli poi nel risotto per cinque o sei minuti. Nel frattempo aggiungere il burro, altro prezzemolo e servire badando che il risotto non sia molto asciutto e nemmeno…. in brodo!

giovedì 12 settembre 2019


NOTITIA CRIMINIS

Ieri sera ho visto il programma televisivo FUORI DAL CORO  di Mario Giordano e sono rimasto sconcertato. Se mi avessero soltanto raccontato ciò che veniva trasmesso non ci avrei mai creduto. Mario Giordano si è sempre riferito a documenti ufficiali delle inchieste.
Organizzazioni criminali, lupi travestiti da agnelli, che si attribuivano nomi che riportavano a santi ed a misericordie, sedicenti benefattori per gli immigrati soli e disperati, incassavano una quantità incredibile di soldi pubblici la cui maggior parte restava appiccicata alle loro tasche; sacerdoti che pregando e benedicendo commettevano gli stessi reati ancor più odiosi perché inimmaginabili che potessero essere commessi da consacrati. Una marea di soldi pubblici destinati agli ultimi e trattenuti dai primi!
A questo scenario infame si contrapponeva chi beneficando cristianamente utilizzava i soldi propri questuando pasta e pomodori da destinare ai bisognosi. Carità vera a spese proprie contrapposta a quella falsa con i soldi miei e tuoi!!
Quello che più mi ha indignato è stata la vicenda di Bibbiano,  goccia in una fogna.
Pensate come un’ organizzazione del malaffare agiva in disprezzo di ogni umano sentimento.
Mi pare di aver capito che alcuni appartenenti ai servizi sociali, utilizzando un piccolissimo indizio, scegliessero la vittima sacrificale. Ecco una storia emblematica! Si entra con un pretesto all’alba in casa di una mamma che ha una figlia di due anni che beatamente dorme nella sua culla, la si prende con la forza  e tra i pianti della bimba, la si porta via. Un vero e proprio rapimento. Si va in casa della gente senza la forza pubblica. Undici persone per rapire una bimba. Due addette ai servizi sociali iniziano a stilare un rapporto falso che consegnano al magistrato che affida ad un consulente esperto psicologo una perizia ovviamente a pagamento.( Foti che la magistratura inquirente definisce incompetente ) ) Tra psicologo e addette ai servizi sociali sembra che ci sia un sodalizio. Il magistrato  dapprima non può che leggere le carte ed emettere un conseguente provvedimento affidando ad una casa famiglia la bimba che sempre a pagamento, e che pagamento,si prenderà  cura della bimba che piange e vuole la mamma. Per tranquillizzare la bimba si richiede un medico ed uno psicologo che sempre a pagamento interverranno più volte. I genitori si rivolgono ad un avvocato che mette in risalto la falsità dei rapporti sia dei servizi sociali che dello psicologo ed una volta rinviati a giudizio i mendaci il magistrato dovrebbe, a mio modesto avviso, liberare immediatamente la bimba e riconsegnarla ai genitori, cosa che non è stata fatta. I primi provvedimenti del magistrato sono assolutamente comprensibili, gli ultimi sono assolutamente NO!
Insomma sembra che il rapimento della bimba sia soltanto una scusa  per destinare una ingente quantità di soldi pubblici ai partecipanti a questo aberrante crimine.
Sicuramente ci saranno stati episodi di normale protezione di bimbi tolti a genitori pericolosi per se e per i figli, e sistemati in case famiglia, ma se ci fosse stato soltanto un episodio come quello raccontato nella trasmissione di Mario Giordano sarebbe sufficiente a gridare vendetta!
Se io fossi un magistrato ( e meno male che non lo sia stato ) non farei altro che consultare l'elenco delle pubbliche elargizioni di soldi nostri e vedere quanta sporcizia e delitti verrebbero a galla. Del resto anche Giovanni Falcone ebbe l’idea di seguire il denaro per scoprire ed arrestare i banditi, cosa tanto efficace da essere condannato a morte!
Una domanda me la faccio: come mai uno scandalo così schifoso non abbia occupato per giorni e giorni approfondite indagini sulle pagine di tutti i giornali relegando la notizia come ad una distrazione dei servizi sociali di Bibbiano il cui sindaco, anche se non coinvolto direttamente, è agli arresti domiciliari?
Da sempre qualcuno protegge qualcun altro ovviamente con la regola: do ut des! In parole povere: «io dò affinché tu (mi) dia»!

mercoledì 11 settembre 2019


LA PATOGENESI

La maggioranza del popolo italiano è di destra, di centro-destra, ma i responsabili politici pensano alle proprie necessità economico-politiche affondando lentamente la coalizione probabilmente vincente.
Berlusconi era il generalissimo ed aveva una maggioranza schiacciante anche nei confronti dei suoi amici di viaggio Lega e Fratelli d’Italia ridotti a scudieri.
Berlusconi per le sue notissime vicende giudiziarie e per le sue “cene eleganti” veniva deriso in Europa dai due plenipotenziari Sarkozy e Merkel che ben presto si misero d’accordo per defenestrare il cavaliere utilizzando l’arma dello spread.



 Lo so che lo spread è determinato dai mercati, ma senza la vendita di  venti miliardi di titoli italiani detenuti dalla Deutsche Bank, i mercati avrebbero continuato a dormire!
Fatto fuori il cavaliere le cose tornarono vicinissime alla pre-guerra, ma per Berlusconi le cose non si misero per nulla bene. Egli continuava ad essere non più il “ generalissimo “ e nemmeno un “generale “,gradatamente divenne un sergente che non comandava più l’armata, nel frattempo assottigliata, ma uno striminzito plotone.
In questo scenario Matteo Salvini attirava presso il suo partito la maggior parte delle truppe che stavano abbandonando il cavaliere che, per il bene supremo della coalizione, avrebbe dovuto riconoscere la conquistata leadership da parte di Matteo assicurando quindi l’imbattibilità della coalizione di centro-destra.
Chi non dimentica la sceneggiata di Berlusconi che sottolineava contandoli sulle sue dita i programmi che Salvini aveva appena esposti al Capo dello Stato in occasioni delle consultazioni?
Le elezioni del 4 marzo evidenziarono la vittoria di due compagini, quella del Movimento 5 Stelle, divenuto il primo partito italiano, e della Lega buon secondo, il resto ad inseguire!
Due nemici alla fine si sono accordati nel dar vita alla nuova maggioranza stilando un contratto che doveva essere la bibbia del nuovo governo. Poi arrivano le elezioni europee che la Lega di Matteo Salvini stravince, mentre tutti gli altri le perdono. Il populismo ed il sovranismo di Matteo impensieriscono la Germania e la Francia che pensano che un tale movimento, unitamente a quello di Marie Le Pen, possa modificare l’assetto europeo del quale la Merkel ed il toy boy Macron sono convinti di essere i detentori di ogni potere( per meglio proteggere i loro interessi nazionali) e quindi si consultano per depotenziare il sovranismo italiano.
Una volta questi risultati si ottenevano utilizzando i carri armati, ora invece  si utilizzano spread e traditori.
Cosa fare? Combattere Salvini all’interno della coalizione governativa negando buona parte del programma contenuto nel sottoscritto contratto di governo, mettere in standby sine die alcuni provvedimenti, con la perfida gioia di Gigino il bibitaro. Di Maio conseguentemente vota dapprima contro la TAV che Giuseppi aveva detto di voler portare a termine - mentre Salvini la voleva - ed infine, in dissenso con la Lega, vota alla presidenza della commissione europea Ursula von der Leyen. Salvini capisce che era accerchiato e vuole andare alle elezioni per incrementare il numero dei deputati e senatori. 
Contatta quindi Nicola Zingaretti che gli assicura di chiedere anche lui le elezioni anticipate, nel caso fosse caduto il governo, interessato come era a mandare a casa un bel po’ di  suoi deputati e senatori renziani ovviamente eletti grazie le liste redatte dal Gran Duca di Toscana ancora in circolazione nonostante le promesse di tornare a lavorare nelle aziende paterne ammesso che esistano ancora.
Salvini allora – sbagliando  strategia, solo  strategia, stacca la spina e si accorge poi che Zingaretti non può mantenere la promessa ed ecco il patatrac.
Ovviamente questo è quello che emerge in superfice, ma sotto sotto si intravvede l’organizzazione franco-tedesca che molto prima degli eventi contattò Giuseppi che si è ben prestato ad indurre al suicidio Matteo Salvini.
Ora? Ora è nato il Conte bis con la suprema benedizione di Mattarella in Italia e da Macron – Merkel in Europa si è voluto immediatamente ricompensare il tradimento nominando Commissario all’economia Paolo Gentiloni dei conti Silveri, nobili di Filottrano, Cingoli, Macerata e Tolentino.
Gentiloni brindava a bollicine italiane? 



Non credo, penso più ad uno champagne millèsime, non accorgendosi del nuovo insulto alla sua persona ed all’Italia, infatti il Conte ( vero )non avrà tutte le deleghe del suo predecessore, l’anti italiano Moscovici, deleghe che invece andranno a Dombrovskis,  che sarà anche responsabile del portafoglio affari finanziari e sarà anche vice presidente esecutivo. Insomma Gentiloni a Bruxelles otterrà solo una targa lucida di ottone posta fuori dal suo ufficio!!
Del resto anche Giuda ebbe una ricompensa assolutamente inadeguata di trenta denari!! Non che il conte Silveri sia paragonabile a Giuda, è solo il rappresentante di una sgangherata Italia ostaggio di ogni super potere!
Il neo nato governo spero ci dia un pò di serenità e qualche speranza in più, ma queste attese sono proprie di chi si ostina a credere nella ricetta intitolata: “ io speriamo che me la cavo “! Non voglio dire, ma già non mi sento tanto sicuro!!
Fanta scienza o fanta verità? Chi lo sa!!

domenica 8 settembre 2019


IMBECILLITA’ SENZA CONFINI !


E’ successo ieri a Moncalieri in Piemonte in occasione della consegna di un’ambulanza della croce rossa alla città. In queste occasioni, da sempre, si benedice l’ambulanza, ma questa volta – per non offendere la sensibilità mussulmana o l’ateismo del benefattore – non è stato invitato il sacerdote con il secchiello e l’aspersorio. Grazie a questa scelta i mussulmani  che  d’ora in poi, avranno bisogno dell’automezzo rossocrociato   e " sbenedetto” potranno sentirsi al sicuro e veleggiare vero il nosocomio più o meno vicino, purché scristianizzato.
Mi ricordo una battuta significativa ascoltata molti anni fa quando primeggiava il così detto “ arco costituzionale antifascista “. Un malato grave portato in ospedale per sottoporsi ad un intervento chirurgico chiedeva che il chirurgo fosse un “ fervente antifascista “!
Vedo con rammarico che in ossequio ad un delirante laicismo statale e privato ci si vergogni di essere cristiani rinnegando anche le radici cristiane dell’occidente.
Via i simboli religiosi da tribunali, scuole ed ospedali e molto probabilmente anche dagli altari. ( d’altro canto Gesù di Nazareth era un ebreo ) Un conto è contrastare le decisioni papali un altro è eliminare dai muri e dalle coscienze il crocifisso. Una specie di novella iconoclastia di bizantina memoria . Tolto il dente, tolto il dolore!
Sarebbe in parte comprensibile se questi sentimenti nascessero da libera convinzione: mi sono stancato, non ne posso più di questi messaggi ecc. ecc. ma operare in disprezzo della tradizione giudaico cristiana per non urtare la sensibilità di Sana Geldim Ben Allah'ım by Mustafa Yılmaz, mi sembra una vera e propria idiozia soprattutto perché in casa di Mustafà i cristiani non godono di alcuna sensibilità e comprensione e se poco parlano vengono imprigionati!
Noi siamo più realisti del re !

mercoledì 4 settembre 2019

LA CORSA DI GIGINO!
Di Maio agli esteri!!!!! Sembra incredibile che un parvenu della politica raggiunga vette importantissime, sulla scena addirittura mondiale.
Chissà quante volte ha cambiato casella il suo nome: vice primo ministro, interni, commissario europeo ecc. ecc. Finalmente ha trovato sistemazione in un ministero assolutamente impensabile per un tipino simile.
Eppur si muove ! E si è mosso !
Mi pare di assistere al film il cui titolo era: LA TRAGEDIA DI UN UOMO RIDICOLO.
Mi pare di vedere Gigino arrivare a Bruxelles e correre ad abbracciare Ursula. Ciao Ursula, come stai? Bene grazie, ma chi sei? Come  chi sono? sono Gigino quello che ti ha regalato la presidenza della commissione. Ah si ora ricordo, bene, non ti avevo riconosciuto! Scusami, ero con Guenther Oettinger per stabilire quale ricompensa dare all’Italia per i suoi servigi!
Ora possiamo anche prendere in giro Gigino ed i suoi congiuntivi approssimativi, ma credo dobbiamo stare anche alla finestra per giudicare serenamente la realizzazione dei programmi di governo solennemente e retoricamente annunciati da Joseph II. Se son rose fioriranno! Spero soltanto che per il mio bene non mettano le mani nelle mie tasche non eccessivamente piene, anzi quasi vuote!
Ho visto la lista dei ministri e non mi sono tanto impressionato. Sono contento che non vi sia un certo Morra antipatico e spocchioso.
Il vecchio governo era caratterizzato da lotte intestine, insulti e cospirazioni. Se il nuovo Conte dovesse farci tornare ad un clima meno belligerante allora si potrà parlare meglio di problemi e loro soluzioni. Sai quando meno te l’aspetti anche da questi personaggi potrebbero venir fuori soluzioni e comportamenti più ortodossi. A far la guerra c’è sempre tempo! Ora forza pennivendoli con i panegirici ai nuovi ministri e sottosegretari; occorre pur sempre guadagnarsi benevolenze! Non si sa mai !

martedì 3 settembre 2019

EVVIVA LA PIATTAFORMA!!

Le votazioni pentastellate sulla piattaforma Rousseau si narra siano forma eccelsa di democrazia. Fatico a credere a questa favoletta, e sia! Ma in nessun altro paese al mondo, dico nessuno, una minoranza esigua di cittadini sconosciutissimi decidono le sorti di quasi sessanta milioni di altri cittadini.
Ne abbiamo viste di tutti i colori, ma così mai e chissà quante altre votazioni pentastellate dovranno modificare la nostra vita futura e quelle dei nostri figli.
Altro che democrazia, è la dittatura di sconosciuti di ogni estrazione e cultura. Potrebbero essere seri professionisti o nullafacenti. Avrei voluto tanto guardarli in faccia e convincermi che in Italia tutto è permesso in nome di pochi appartenenti al popolo sovrano in danno o in favore di moltissimi altrettanto sovrani in casa propria!
Mi domando perché continuare a votare, deleghiamo i 73.000 grillini e risparmieremo un sacco di soldi.


LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE!

Giuseppe Conte apparso dal nulla ma con la giberna coma, protetto da tutti, perfino dal Cardinale Silvestrini appena deceduto, dal papa e da tanti altri personaggi del gotha politico ed industriale. E’ apparso per farci sapere che con i pentastellati non aveva nulla da spartire, che non aveva mai messo piede nelle loro stanze, che appena appena ne conosceva qualcuno se mai incontrato al bar. Ebbene Peppino ha detto una serie di bugie. Non solo ne era parte importante, si palesava il 4 marzo a festeggiare la vittoria pentastellata, ma successivamente, in altra occasione, saliva sul palco delle…….autorità per parlare al popolo pentastellato che a gran voce scandiva il suo nome: 

CONTE,CONTE, fortissimamente CONTE.

Bene, un’ovazione per uno sconosciuto sul palco dei dirigenti non è da riservare ai comuni mortali. Sia ben chiaro, nulla di male, anzi, ma smentire una tale vicinanza al movimento mi sa tanto di mendacia e per un signore che si appresta a diventare per la seconda volta presidente del consiglio dei ministri – PREMIER – determina un vulnus alla moralità del personaggio.
Se Peppino va al bar per beve un caffè e ad un signore che gli chiede se avesse mai bevuto un caffè risponde di no, come lo vogliamo giudicare? O mentalmente assente o bugiardo. Tertium non datur!!
Ecco come Peppino raccontava le sue bugie:




Beh anche San Pietro, nonostante le dichiarazioni di estrema vicinanza al Maestro, dopo qualche giorno le dimentica per affermare addirittura di non conoscerlo e per be tre volte!!
Quindi don Peppino è in buona compagnia! 

E passiamo ad illustrare come Zingaretti, ansimando ed estremamente convinto di ciò che andava esternando affermava che mai e poi mai avrebbe fatto accordi o alleanza con i grillini.
Come diceva Seneca: promissio boni viri est obbligatio! Cioè: ”le promesse delle persone per bene diventano un obbligo!
A questo punto si evince che le dichiarazioni zingarettiane non erano una promessa; erano una promessa ed allora Nicola non è o non era una persona per bene ed anche qui “ tertium non datur “
Ecco quello che gridava il fratello di Montalbano:



Ora ci dobbiamo fidare di questi bugiardi e prendere per oro colato le loro affermazioni. Quando ci diranno che non metteranno una patrimoniale, che vorranno abbassare le tasse, che vorranno assicurare una scuola colta e sicura per tutti, quando vorranno aiutare a fare figli ( sic! mi chiedo come, se parteciparvi attivamente o chiedendo l’intervento dello Spirito Santo )insomma quando elencheranno solennemente le cose che vorrebbero fare noi cosa dovremmo dire o fare? Io credo sommessamente ricorrere ad una solenne pernacchia.
Tutte le loro promesse hanno bisogno di denari per essere attuate. E la sola cosa che fino ad oggi non è stata detta è da dove prenderanno le risorse. Vogliono andare in Europa per ottenere la ricompensa per ciò che hanno fatto a Matteo Salvini ed ottenere qualche sforamento? Forse si, ma questi sforamenti li pagheremo noi ed i nostri figli e nipoti a carissimo presso specialmente se si andrà incontro ad una crisi estremamente dura.
Pazienza, don Peppino ed il suo amico Gigino ci diranno che mai e poi mai hanno fatto promesse del genere, non erano certamente pazzi a promettere la luna nel pozzo quindi …..assolti per non aver commesso il fatto! Ma, c’è sempre un “ ma “ e qualcuno esibirà un video che li inchioderà alla triste realtà!
Se sarò vivo ve lo farò vedere !

IN POLITICA MAI DIRE MAI, MAI DIRE SEMPRE!