OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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lunedì 14 dicembre 2015

ALI' BABA' E I ....................

Agli inizi degli anni ’60 prestavo servizio al Banco di Napoli e sin da allora sapevo che le banche non potevano fallire, ma  sottoposte alla procedura della liquidazione coatta amministrativa e che i soldi dei depositanti correntisti ed obbligazionisti erano salvi, tuttalpiù si perdevano i frutti di tali attività.
Sin da allora si faceva ricorso per incentivare il collocamento di obbligazioni “ della casa “ o di quelle dello Stato alla compilazione di orripilanti graduatorie tra le varie sedi e tra i dipendenti di queste. Le filiali erano in concorrenza tra di loro ed i direttori ambivano collocarsi ai primi posti di queste graduatorie per salire nella stima del direttore generale. I dipendenti facevano di tutto per invogliare i clienti a sottoscrivere le obbligazioni per ricevere un compenso percentuale sul prodotto piazzato.
In ogni caso la deontologia del tempo era che mai e poi mai si sarebbero spinti i sottoscrittori ad acquistare le obbligazioni forzando la loro volontà. Si illustravano alcune caratteristiche delle obbligazioni lasciando al cliente la scelta del tipo di investimento.
Il comportamento degli “ sportellisti “ delle quattro banche nel vendere le obbligazioni subordinate ( che nei contratti di vendita – fissato bollato – venivano indicate con obbligazioni sub scadenti il……….. ) era discutibilissimo dal momento che non potevano ignorare l’’alto rischio che queste obbligazioni comportavano anche se il rischio si sarebbe appalesato in presenza di una debacle della banca.
Ci si difende sostenendo che l’investitore aveva a disposizione una decina di fogli sui quali era scritto di tutto, proprio di tutto ed anche il contrario di tutto. Sulla prima pagina il rischio era indicato come MEDIO - BASSO ed verso la fine  si diceva che poteva essere ALTO.
Credo veramente che se i risparmiatori avessero saputo che correvano il rischio di perdere tutto mai e poi mai avrebbero sottoscritto un solo euro di tali obbligazioni.
Un pensiero va alla Banca Etruria il cui consiglio di amministrazione sembrava quello di Alì Babà . (per importanza e non per il riferimento ai quaranta ladroni )!
La Banca d’Italia, che arriva sempre quando non resta altro che il riconoscimento dei cadaveri, ha scoperto che quando la Banca Etruria aveva sofferenze tre volte superiori al proprio capitale anziché recarsi in Duomo per una novena di intercessione, provvedeva ad elargire quindici milioni di euro ( se li denominiamo in lire resteremmo storditi, poco meno di trenta miliardi ) in consulenze esterne e 14 milioni di euro per compensi ad amministratori e sindaci. Il padre della bellissima Maria Elena era vicepresidente della Banca e probabilmente  ai consigli di amministrazione non c’era e se c’era dormiva!!! Il papà della ministra era consigliere di amministrazione della Banca Etruria allorquando  la banca stessa ebbe una multa di quasi due milioni e mezzo  di euro  dalla Banca d’Italia  per « carenza di organizzazione e controlli interni, carenza di gestione e controllo del credito, violazioni in materia di trasparenza, omesse e inesatte segnalazioni». Il papà della ministra dovette sborsare 144.000 euro per quota parte della multa.
Appena la bella Maria Elena diventa ministro il papà diventa vice presidente della Banca Etruria! Guarda che combinazione !
In questo marasma si continuava a vendere le obbligazioni alla povera gente, a piccoli e medi risparmiatori dal momento che i grandi  si defilavano poiché erano a conoscenza delle condizioni fallimentari dalla banca. Adesso il direttore generale della Banca d’Italia dice che da ora in poi sarà vietato vendere a privati queste terribili obbligazioni. Si chiude la stalla quando i buoi sono scappati!
I “ regnanti “ evitano di chiamare per nome e cognome il povero Luigi D'Angelo, il pensionato di Civitavecchia che si è tolto la vita per la truffa subita, indicandolo come “ la triste vicenda di Civitavecchia “ oppure come il “povero obbligazionista “ sempre di Civitavecchia. A Luigi non viene riservato nemmeno l’onore della citazione precisa !
La legge Fornero ha creato gli esodati, il decreto di Renzi ha creato dei truffati prostrati sino alla disperazione.
Un’ultima considerazione. Ieri alla Leopolda Renzi ci ha fatto sapere che lui vuole bene al suo “ babbo “ che i nipoti vogliono bene al loro “ nonno “ che i parenti e gli amici sono fieri di avere un tale parente. A sentirlo mi veniva quasi da piangere e mi sono sorpreso che non venisse trasmessa in sottofondo l’Ave Maria di F.Schubert. Siamo al patetico. Renzi si è preso il merito di aver salvato settemila posti di lavoro, i depositi in conto corrente, le aziende che avevano i conti presso le quattro banche in crisi esistenziale e se qualche migliaio di poveri cristi si fosse accasciato distrutto nel fisico e nel morale cosa conta? Nulla! Un cinismo inaccettabile.
Si afferma che dal prossimo gennaio i depositi  fino a cento mila euro saranno protetti, oltre non si sa. Ma la nostra azionista di maggioranza non ha dato ancora il suo placet e noi anziché protestare siamo lì in rispettosa attesa pendendo dalle labbra della signora Merkel.  Le aziende che devono pagare gli stipendi ed i fornitori come faranno ad essere tranquilli  quando parcheggiano tali somme non sotto i materassi ma nei conti presso le banche? E se le banche vanno a carte quarantotto cosa ne sarà di queste somme ? Una soluzione ci sarebbe, basta avere un po’ di fantasia. Se la somma parcheggiata è di un milione di euro basta aprire una decina di conti presso dieci banche ed il problema è risolto. Poi il nostro presidente del consiglio si affretterà a farci sapere che la ripresa è in atto ed è robusta dal momento che " i conti correnti presso le banche italiane sono aumentati del 20 % rispetto al mese precedente e del 78 % rispetto ai tempi di Enrico Letta "!

giovedì 3 dicembre 2015

PASTICCIO DI GNOCCHI

INGREDIENTI: GNOCCHI: 500 GR. - MOZZARELLA:250 GR. -  ZUCCHINI: 300 GR. - POMODORI PELATI: UNA SCATOLA DA 400 GR. - UNO SPICCHIO DI AGLIO - OLIO DI SEMI DI GIRASOLE E FARINA : QB. -  OLIO EVO: SEI CUCCHIAI - FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO: 150 GR. - BASILICO: QUALCHE FOGLIA

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE     




Affettare una o più zucchine ricavando rondelle oppure forme rettangolari, infarinarle e friggerle.
Nel frattempo con i pomodori, lo spicchio di aglio e l'olio fare un sughetto leggero e profumarlo col basilico. Regolare di sale.
Cuocere gli gnocchi ovviamente in acqua bollente e salata ed appena vengono a galla scolarli.
In una teglia da forno versare un pò di sugo al pomodoro, uno strato di gnocchi e zucchine. Condire col sugo. Aggiungere la mozzarella da cucina ed il parmigiano, continuando così  a stratificare fino all'esaurimento degli gnocchi che chiuderanno la composizione. Su tutto versare il rimanente sugo ed una generosa presa di grana.
Infornare per una decina di minuti utilizzando il grill a 180 gradi. Se si dispone di un microonde utilizzare il microonde unitamente al grill che automaticamente si disporrà a 600 watt per una decina di minuti.


martedì 1 dicembre 2015

SMOG  IN VATICANO

Paolo VI ebbe a dire che “«Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa».,  Ora credo che la fessura sia diventata una galleria e che Satana abbia preso stanza in Vaticano con attico e super attico!.
Quando morì Papa Luciani si disse che aveva in mano la Bibbia, un Vangelo, mentre qualche altro raccontò che sulla sua scrivania vi fosse l’elenco dei monsignori da defenestrare. Di dimostrato non vi è nulla, ma “ vox populi, vox Dei “fatto sta che inspiegabilmente papa Giovanni Paolo I raggiunse il Creatore anzitempo!
Sorvoliamo sugli scandali finanziari, sui rapporti col disciolto Banco Ambrosiano, MarcinKus e passiamo ai giorni nostri.
Papa Benedetto XVI si arrese e ,costatato che valeva meno del due di picche, preferì dimettersi e raccogliersi in meditazione e preghiera. Arrivò da un ..paese lontano Papa Bergoglio che prese a correggere energicamente la rotta della Chiesa di Pietro. Forse temendo per la sua vita si trasferì a Santa Marta circondandosi da poche persone. Già nel giorno della sua elezione al soglio di Pietro, sollecitato ad indossare i paramenti usuali, disse al suo interlocutore che il carnevale era finito e che se avesse voluto quegli abiti li avrebbe potuti indossare lui. Molti sgranarono gli occhi e temettero per le proprie coronarie. Papa Bergoglio ha dato inizio ad un processo di sostanziale cambiamento denunciando apertamente la corruzione che alberga anche in casa sua. Contro la corruzione in casa e fuori, contro la povertà, contro la mancanza di lavoro dignitoso per tutti, annunciatore della misericordia divina, contro le guerre, insomma un Papa che sconvolge i piani degli……..empi ed indica la via della redenzione e della pacificazione.
Una tale rivoluzione prevede anche un attacco a dir poco incredibile al suo magistero ed anche alla sua persona. Qualche giorno fa Monsignor Negri, arcivescovo di Ferrara, aveva auspicato l'intervento della Madonna contro Papa Bergoglio. Forse non sa il prelato che la Madonna potrebbe giocare con la squadra del Papa ! Il disappunto per i cambiamenti bergogliani indispettiscono molti….principi della Chiesa che si riuniscono in associazioni tese a colpire la credibilità del Santo Padre facendolo passare per un comunista nell’accezione dispregiativa del termine, dimenticando quanto è scritto nei Vangeli.
Alcuni “ papabili “si sentono indispettiti  ed esclusi allorquando il Santo Padre sceglie i nuovi arcivescovi di Bologna e Palermo nelle persone di  Matteo Zuppi e Corrado Lorefice, cosi detti “ preti di strada “ vicini ai poveri ed ai sofferenti. Quanti reverendi sedicenti pronti alla berretta cardinalizia o vescovile temono di cedere il posto in classifica a sconosciuti preti di strada vicini al popolo e  con….l’odore delle pecore ( come dice il Papa)!!!
Quando il Papa dava inizio al sinodo sulla famiglia ecco apparire mons. Krzysztof Charamsa, teologo e figura di non secondo piano che, non solo affermava di essere gay, ma esibiva anche il suo fidanzato Eduard sulla cui spalla appoggiava il capino sorridente. Estremamente imbarazzante il suo outcoming, ma decisamente aberrante l’esibizione del suo amante. A che pro? Far vedere che era un fighetto con l’abito talare? Passata la bufera Charamsa arriva quella dell’altro monsignore in piena tempesta ormonale: Lucio Angel Vallejo Balda che afferma di aver una relazione sessuale e non platonica con l’avvenente P.R. Francesca Immacolata Chaouqui con la quale scambiava una serie di messaggini hot degni di essere inseriti in riviste pornografiche tra le lettere al direttore. Mons Balda copulava con Francesca che tanto Immacolata non era e tra una copula e l’altra scambiava messaggi in codice, hot e ricattatori tanto che il monsignore non ha esitato ad affermare che era vittima della Chaouqui alla quale, suo malgrado, consegnava documenti riservatissimi pronti per la diffusione sui media.
L’Immacolata Francesca afferma invece di non essere stata lei a fornire i documenti riservati e che lei detiene documenti ancora più esplosivi. Ora il Vaticano è la sede apostolica oppure una filiale della Stasi? Papa Francesco avrà un bel da fare per fare pulizia in casa sua e non so se alla fine ce la farà perché il marcio è veramente tanto. Sono esterrefatto nell’immaginare una processione di monsignori salmodianti, con le mani giunte e gli occhi semichiusi pregare con la bocca e col pensiero andare alle trame del malaffare e, per alcuni, anche ai piaceri dell’alcova. Ecco perché il Santo Padre ad ogni piè sospinto chiede insistentemente di pregare per lui. Ne ha veramente bisogno! Ed io prego per lui !

sabato 14 novembre 2015

JE SUIS FRANÇAIS


La Grecia avrebbe potuto essere salvata dal suo default con un minimo sforzo finanziario ed invece la si è portata al confine con il non ritorno e con un enorme dispendio di risorse. La similitudine calza perfettamente con la così detta guerra all’ISIS. Quando i tagliagole erano pochissimi si è quasi sorriso del loro progetto. Poi i macellai  jihadisti hanno preso a trucidare persone inermi ed innocenti colpevoli soltanto di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Con rituali di morte sono state decapitate centinaia di persone, sono stati fatti saltare in aria simboli del passato, patrimonio dell’umanità. Ultimamente alcune esecuzioni sono avvenute legando i poveri ostaggi alle colonne dei siti archeologici e fatti saltare in aria!
La domanda che l’occidente doveva porsi era se era giusto che un sedicente Califfato potesse espandersi a macchia d’olio e creare uno Stato sovrano ignorando i massacri alle popolazioni cristiane  e no, se mai ostili, anche in linea di principio al loro progetto. Se la risposta fosse stata positiva allora sarebbe stato sufficiente lasciare che gli eventi avessero fatto il loro corso senza alcuna opposizione. Nel caso in cui la risposta fosse stata negativa allora occorreva da subito creare una apocalittica forza internazionale per attaccare con decisione e distruggere anche il più minuscolo focolaio.
L’occidente si è mosso male, con scarsa determinazione e solo in risposta ad azioni eclatanti dei jihadisti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Una volta le guerre si guerreggiavano tra eserciti contrapposti con divise, armi e munizioni ben visibili. Il nemico era di fronte e lo si colpiva cercando nei limiti del possibile di risparmiare le popolazioni civili. Oggi il nemico è ben mimetizzato, di origine incerta, alcuni  nemici sono già integrati nei paesi che hanno concesso loro asilo anche da un paio di generazioni. Nel Medio Oriente jihadisti e popolazione non belligerante sono confusi e quindi se si vuol bombardare purtroppo si devono prevedere perdite di donne e bambini che inducono i tagliagole a vendicarsi uccidendo ferocemente altre persone inermi con crudele efficacia.
Quando potrà durare una simile situazione ? Una bomba qui ed una più in là non risolve il problema, mentre alcuni studiosi pensano che la soluzione non possa che essere politica. Quando mi piacerebbe mandare gli studiosi a parlare con il Califfo Abu Bakr al-Baghdadi per firmare l’accordo storico di armistizio e  di pace .
I governanti europei, ( italiani in testa ) ci vogliono rassicurare che la difesa è al top e quindi possiamo stare relativamente tranquilli, ma noi siamo certi che contro questi episodi non c’è alcuna possibilità di contrasto effettivo. Si possono avere ed interpretare intercettazioni, si possono usare infiltrati, ma loro sono cellule impazzite senza capi che si muovono ammaestrati dai siti internet e da messaggi forse whatsapp. Vorrei chiedere al nostro ministro Alfano come potrebbe evitare che una donna giovane che  ha per mano una bimba che mangia un gelato tenendo con l’altra mano un palloncino colorato, che spinge una carrozzina con un altro bimbo dentro e che ha all’interno una carica micidiale di esplosivo al plastico pronta a farsi esplodere in un centro affollatissimo. Se ce lo spiega potremmo stare veramente tranquilli.
Cosa farà ora la Francia e gli altri Stati colpiti da questo atroce crimine e sulla lista dei prossimi attentati non lo si sa ancora. Credo che l’azione non possa che essere veramente apocalittica una volta per tutte sui fronti all’estero, mentre all’interno potrebbe essere dichiarata la legge marziale a sostegno di quanto ha dichiarato Holland quanto ha detto: “Le forze di sicurezza e l’esercito sono mobilitate al massimo livello delle loro possibilità: la Francia sarà spietata. Quello che è successo ieri a Parigi e a Sant Demis vicino allo Stade de France è stato un atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e che siamo: un Paese libero.

Allora ci vuole coerenza, se si è in guerra la si faccia per bene altrimenti dovremo piangere ancora la perdita di giovani vittime sperando sempre che non tocchi ad uno di noi!

Le due civiltà a confronto!
Da noi, dopo la carneficina, a pochi passi dal Bataclan, il teatro dell’orrore, i parigini scendono in piazza e intonano la celebre canzone di John Lennon.


Da loro i costruttori dello Stato sedicente sovrano:





domenica 8 novembre 2015

CAMPIONATO DEL MONDO DI MOTO GP - ATTO FINALE



IL VINCITORE ED I SUOI  DUE GUARDASPALLE

Tre gare orsono la banda Marquez aveva deciso chi sarebbe stato il campione del mondo nella classe regina del motomondiale.
Valentino aveva capito tutto e forse per esorcizzare l’evento aveva denunciato pubblicamente la possibile combine.
Nel circuito di Sepang poi è accaduto quello che tutti abbiamo visto e la maggior parte dei giornalisti sportivi e degli addetti ai lavori erano concordi nel dire che Valentino era caduto nel trappolone che Marquez gli aveva ordito. Il solo comportamento negativo che addebito a Valentino è quello di aver combattuto in quel modo  con Marquez correndo per altro il rischio molto probabile di cadere e dare addio definitivamente e precocemente al titolo mondiale.
A Sepang Valentino è stato oggetto di un’ accanitissima guerra senza esclusione di colpi da parte di Marquez che invece ha lasciato passare indisturbato il suo sodale Lorenzo. Oggi a Valencia è andata in scena l’ennesima prova del così detto “ biscottone “. Marquez ha realmente scortato all’arrivo il suo Lorenzo e solo Pedrosa ha avuto nel finale un sussulto di orgoglio superando Marquez e tentando di fare altrettanto con Lorenzo. Marquez lo ha subito stoppato, superandolo e facendo quindi da scorta a Lorenzo fino al podio della premiazione. Valentino è stato immenso, in soli tredici giri è passato dall’ultimo posto in griglia al quarto posto in gara. Non è bastato! Marquez ha detto che se qualcuno insinua che il suo comportamento sia stato di favore verso Lorenzo si sarebbe offeso , il ragazzino! Ci ha pensato Lorenzo a rimettere le cose in chiaro affermando che « i Piloti Honda potevano rischiare di più, hanno fatto sì che il titolo restasse in Spagna». Viva lo Sport!
Ho sentito alcune novità: lo sponsor di Lorenzo Sector no limits ritirerà la sponsorizzazione per il prossimo anno; il padre di Lorenzo per la vicenda di Sepang dà ragione a Valentino; la Honda ha fatto sapere di attendersi una gara vera altrimenti avrebbe preso provvedimenti. Insomma tutto si riconduce alla combine. Il vincitore morale  del mondiale 2015 è Valentino Rossi, mentre i tre comprimari spagnoli hanno  scritto una brutta pagina di sport e peggio hanno fatto i giudici a penalizzare in questa maniera un centauro che è stato in testa al mondiale dal primo giorno sino alla vigilia. Sicuramente il prossimo anno in casa Yamaha ci sarà un divorzio e credo che proprio che sarà Lorenzo a fare le valige per raggiungere la Honda e chissà se Marquez gli farà ancora da scudiero!

lunedì 2 novembre 2015

SPAGHETTI CON POLPO, FUNGHI E COZZE

TEMPO: 60 MINUTI  - DIFFICOLTA': FACILE . DOSI PER 5 PERSONE

INGREDIENTI: POLPO FRESCO:500 GR. – COZZE: 1KGR. – FUNGHI TIPO CARDONCELLI O O PLEUROTUS: 200 GR.- POMODORINI TIPO CILIEGINO: 100 GR. – AGLIO, PREZZEMOLO, SALE E PEPE: QB – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - SPAGHETTI: 400 GR.



Spellare nei limiti del possibile il polpo e ridurlo in pezzetti. In una capace padella anti aderente versare l’olio e l’aglio ridotto in piccolissimi pezzi. Aggiungere a freddo mezza tazzina da caffè di acqua e cominciare la cottura.
Al profumo dell’aglio aggiungere il polpo a pezzetti e rimestare cuocendo per una quindicina di minuti. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà. Rimestare e continuare la cottura a fuoco moderato. Aggiungere anche i funghi ridotti in pezzetti omogenei.
Nel frattempo pulire per bene le cozze mettendone da parte qualcuna tra  le più grandi. Le altre metterle in una padella con aglio ed un po’ di prezzemolo ed a fuoco vivace con coperchio farle aprire. Mettete da parte i molluschi aperti con un po’ della loro acqua.

Cuocere la pasta togliendola al dente. Nella padella della salsa aggiungere le cozze chiuse , coprire e dopo cinque minuti versare le cozze aperte e messe da parte con la loro acqua nonché  la pasta. Aggiungere il prezzemolo tritato, regolare di sale e pepe e completare la cottura della pasta nel liquido della padella.

mercoledì 28 ottobre 2015

VALENTINO ROSSI - MARC MARQUEZ
   2 - 1
Un ultima considerazione ( per il momento ) su Valentino Rossi ed i suoi avversari.
Prima vi posto il video tratto dal telegiornale de LA7 di ieri, 27 ottobre 2015, dove si vede chiaramente il casco di Marquez appoggiato sulla coscia di Valentino


e subito dopo la foto della premiazione del Gran premio della Malesia allorquando viene consegnata la coppa del terzo arrivato a Valentino Rossi.



Il suo compagno di scuderia Jorge Lorenzo ( guardami dagli amici che dai nemici mi guardo io )anziché esultare o quanto meno restare indifferente fa il “ pollice verso “ a ribadire il concetto che più di essere amico di Valentino lo era, combine inclusa, con Marc Marquez.
Aveva ragione Valentino, la combine c’era e come se c’era!!
Detto questo passo a posta due ricette recentemente preparate.


PASTA E FAGIOLI ULTIMA MANIERA


INGREDIENTI: FAGIOLI SECCHI 150 GR.- SEDANO: UN GAMBO -  TRITO DI SEDANO, CAROTA ED UNO SPICCHIO DI AGLIO: 200 GR. – PASTA DEL TIPO TUBETTINI: 200 GR. – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO DA TAVOLA COLMO – AGLIO: UNO O DUE SPICCHI A SECONDA DELLA GRANDEZZA – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA – VINO BIANCO SECCO: UN QUARTO DI BICCHIERE DA VINO- UNA FOGLIA DI ALLORO -  PAPRICA DOLCE: UN CUCCHIAINO – SALE ,PEPE E PEPERONCINO: QB.
TEMPO: UNA NOTTE PER TENERE A BAGNO I FAGIOLI –
PREPARAZIONE: 60 MINUTI
DIFFICOLTA’: FACILE    DOSI PER 6 PERSONE

Mettere a bagno i fagioli in acqua tiepida e tenerli a bagno per tutta la notte.
Al mattino seguente versare i fagioli in una casseruola di terracotta, ricoprirli fino a tre dita di acqua tiepida, aggiungere uno spicchio di aglio ed un gambo di sedano tagliato grossolanamente e cominciare la cottura a fuoco moderato evitando il super bollore. I fagioli non devono “ sfogliarsi “.
In un'altra casseruola, possibilmente  di terracotta, versare l’olio ed il trito di sedano, carota ed aglio e cominciare la cottura sempre a fuoco moderato. Inutile ribadire che le casseruole di terracotta richiedono lo spargifiamma. Aggiungere il concentrato di pomodoro ed un po’ di acqua di cottura  dei fagioli nonché la paprica dolce. Nel frattempo si saranno cotti abbastanza al dente i tubettini, scolati  e versati nel sughetto. Aggiungere se necessario un po’ di acqua e per cinque minuti operare come si fa con il risotto. Versare a questo punto i fagioli con la loro acqua residua e completare la cottura per due o tre minuti a fuoco moderato. Lasciar riposare trenta minuti per ottenere un miglior risultato, ma se la fame vi attanaglia,  mangiateli pure subito, condendoli  con un filo di olio evo ed un pizzico di pepe o peperoncino tritato.


RAGU’ DI POLLO E CONIGLIO

Che dire? Portiamoci avanti col lavoro. Ci hanno appena comunicato che le carni rosse, insaccate o meno, sono addirittura cancerogene ed allora ho pensato ad un ragù con carni bianche.
INGREDIENTI: POLPA DI POLLO E CONIGLIO: 250 GR. CAD. – TRITO DI SEDANO, CAROTA E CIPOLLA: 200 GR. – SALSA DI POMODORO: 700 GR. – VINO BIANCIO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – ALLORO: UNA FOGLIA – FUNGHI PORCINI FRESCHI: 100 GR. -  OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO -  SALE E PEPE: QB.
TEMPO: 80 MINUTI -   DIFFICOLTA’ : FACILE    -   DOSI PER 6 PERSONE

In una casseruola di terracotta ( possibilmente ) oppure in una anti aderente versare l’olio e le verdure finemente tritate. Cominciare la cottura a fuoco moderato e quando le verdure saranno appassite versare la carne tritata a punta di coltello. Dopo una ventina di minuti versare il vino e quando è evaporato aggiungere la foglia di alloro e poi la salsa. Rimestare, aggiungere un po’ di acqua e cuocere a fuoco moderato. Regolare di sale e pepe. Cinque minuti prima di spegnere il fuoco aggiungere i funghi ridotti a pezzetti non proprio di piccole dimensioni.
Condire pasta preferibilmente fresca.

martedì 27 ottobre 2015

VALENTINO ROSSI - MARC MARQUEZ
  0 -  0 

Dopo alcune ore di riflessione e di visione di filmati, ripresi da diverse inquadrature, le ripetute e gravissime provocazioni di Marquez a Valentino Rossi appaiono di una evidenza impressionante. Mi riesce difficile comprendere la decisione della Direzione di gara presa con incredibile velocità.


Da questo filmato e meglio ancora da quello mandato in onda oggi da LA 7 si vede benissimo che prima della caduta  Marquez appoggia il casco sulla coscia di Valentino che altro non poteva fare che scostarlo.
Prima di questo episodio Marquez aveva spinto diverse volte Valentino verso l'esterno, in un altra occasione lo aveva superato, aveva poi rallentato e tagliato la strada nascondendogli l'angolo per impostare la curva. Prima dell'episodio importante Marquez, sulla destra di valentino, gli aveva colpito la  mano. Basta questo per stigmatizzare la decisione della Direzione di gara.
Marquez che come dice lui correva per vincere si è lasciato superare da Jorge Lorenzo senza opporre una benchè minima resistenza per poi dedicarsi alla guerra con Valentino per raggiungere il suo solo scopo: quello di buttare fuori pista Valentino o quanto meno di rendergli la vitta estremamente difficile fino al punto da ricevere il così detto " fallo di reazione ", cosa del tutto deprecabile, ma comprensibilissima.
Valentino Rossi si era già accorto dell'intesa di Marquez con Lorenzo sin dal precedente gran premio e, non potendone più, si era lasciato andare ad alcune dichiarazioni, da molti criticate, giusto appunto, per far capire che aveva scoperto la combine. Moltissimi avevano anche previsto la reazione di Marquez che poi non ha deluso le attese.
So che vi è una sottoscrizione arrivata a ben 250.000 firme per chiedere una revisione della sanzione e spero che si ottenga il risultato sperato. In casi del genere si punisce  sia chi prima fa il fallo e poi chi ha reagito. Nel caso in esame si è voluto punire Valentino Rossi al quale sarebbe stato sufficiente infliggergli - se proprio lo si voleva condannare - una retrocessione in griglia di cinque posizioni. In questo caso si è voluto eliminare un concorrente validissimo per favorirne un altro che si gode la scena con malcelata soddisfazione.
IO STO CON VALENTINO !

lunedì 26 ottobre 2015

VALENTINO ROSSI - MARC MARQUEZ 0 - 1

Pierre de Coubertin scrisse il giuramento che gli atleti che partecipavano alla più alta espressione sportiva dovevano pronunciare:

A nome di tutti i concorrenti, prometto che prenderò parte a questi Giochi Olimpici rispettando e osservando le regole che li governano, impegnandoci nel vero spirito della sportività per uno sport senza doping e senza droghe, per la gloria dello sport e l'onore della mia squadra.

Orbene si evince che unitamente alle innegabili doti sportive il concorrente deve essere prima di tutto leale. La lealtà si dimostra partecipando alle competizioni sportive allo scopo di vincere grazie alle proprie doti senza arrecare danno agli avversari. Le pastette imbastite sono del tutto anti sportive. Addirittura nella formula uno è proibito che un compagno di scuderia faccia di tutto per agevolare l'altro, rallentando e cedendogli il posto. Non è sportivo ed è contro ogni regolamento.

Tornando al caso di Valentino Rossi e Marc Marquez bisogna riconoscere che lo spagnolo correva non per vincere, ma per far vincere il campionato del mondo al suo connazionale Jorge Lorenzo e quindi la sua corsa era solo su Valentino Rossi che ha fatto il solo grande errore di cadere nella trappola della “ formica atomica “.

Marc Marquez era fuori dai giochi per la conquista del campionato del mondo di MGP e quindi accanirsi contro Valentino Rossi non è stato un comportamento da vero campione. Valentino ha rifilato una spintarella con ginocchio allo spagnolo ed ha fatto male, ma è assolutamente comprensibile ( non giustificabile ) che vedendo il sodalizio Marquez - Lorenzo ha capito che non si correva con, ma contro Valentino Rossi. L’adrenalina in queste competizioni è alle stelle, la posta in gioco altissima per cui solo a mente fredda si può scegliere un altro comportamento.

Ora nei panni di Valentino Rossi non parteciperei al prossimo ed ultimo gran premio a meno che non pensassi che gli altri centauri ripaghino pan per focaccia. Infastiditi dal comportamento di Marc Marquez lascino strada libera sin dalla partenza facendo si che Valentino consegua la posizione che più gli si addice per le sue caratteristiche di “ dottore “ e grande campione.


martedì 20 ottobre 2015

Legge di stabilità…  della torre di Pisa !

Tra i provvedimenti contenuti nella legge di stabilità 2016, che deve essere pur sempre approvata dal Parlamento e da Bruxelles, ve ne sono due  a dir poco sconcertanti: l’innalzamento del limite di spesa con contanti da 1.000 a 3.000 euro e il rilascio di 22.000 nuove licenze per i concessionari di slot machine, vlt ( video lottery terminal ) e punti scommesse!
Il nostro vulcanico premier ci ha informato che l’innalzamento rappresenta una misura atta ad incrementare le vendite e quindi le entrate tributarie, entrambe sofferenti, per via degli stranieri che ,liberi di usare senza alcun limite le banconote nei loro paesi di origine, si sentivano frustrati in Italia e poco propensi agli acquisti per via dell’obbligo di usare moneta elettronica. Evidentemente si era a conoscenza di fortunatissime schiere straniere che approdavano ai nostri lidi con rotoli più o meno ingombranti di banconote al posto di una miserrima tesserina bancomat o carta di credito. Evidentemente tali turisti viaggiavano anche con una nutrita guardia del corpo conoscendo le imprese della nostra malavita!!
I nostri  cugini francesi al contrario, allo scopo di contrastare il nero, l’evasione fiscale o le spese di stampa delle banconote – altre cause mi sfuggono – hanno ridotto l’utilizzo del contante da 3.000 a 1.000 euro. Esattamente il contrario di come abbiamo fatto noi.
Evidentemente in Francia erano stanchi di accogliere schiere di turisti acquirenti le loro merci e contenti di aprire il borsellino delle banconote ragion per cui hanno ridotto l’utilizzo della moneta tradizionale. Si pensa ora che la fiumana di turisti che si dirigeva verso Parigi si dirigerà verso Roma giusto per incrementare la marea di giubilanti misericordiosi attesi per la fine dell’anno!
Credo che l’incrocio dei dati di spesa tracciati dalle carte di credito e/o bancomat siano già in atto o a buon punto per intercettare i poveri ricchi che dopo una miserevole denunzia dei redditi si deliziano con acquisti di prodotti di alto valore. Controproducente risulta quindi l’innalzamento del limite di spesa col contante che sottrae gli acquisti alla tracciabilità ed al confronto con la denunzia del reddito.
L’altra stranezza contenuta nella legge di stabilità riguarda il rilascio di 22.000 licenze per slot machine, vlt e punti scommesse. Evidentemente al nostro dinamico Presidente del Consiglio è sfuggito il numero esagerato di persone che si rovinano o che si sono definitivamente rovinate col gioco di azzardo ragion per cui per festeggiare la ripartenza dell’Italia, dopo anni di ristrettezze, ha voluto offrire ai cittadini di questo bellissimo paese un sano e piacevolissimo divertimento. Giocate cittadini, giocate ma fate attenzione che il gioco può causare dipendenza ( grazie a Dio ) e più giocate, più vi divertite e più Pier Carlo Padoan sarà felice di vedere incrementate le entrate. Che qualche altro migliaio di italiani si rovini poco importa, siamo pur sempre 60 milioni di abitanti e qualora se ne perdesse un paio si tratterrà solo di un misero  3,333% della  intera popolazione ! Quisquilie !”

Dicevano i latini nostri padri: pecunia non olet. L’odore che si avvertirà da questo provvedimento non è proprio un olezzo di verbena, specialmente se i beneficiari delle licenze apriranno gli sportelli nelle vicinanze delle scuole giusto per sollevare il morale ai nostri studenti poco studiosi!

giovedì 8 ottobre 2015

IGNAZIO MARINO  e  KRZYSZTOF CHARAMSA



Dopo un periodo di silenzio….stampa torno a commentare due personaggi che in questi giorni fanno parlare di loro . Si tratta di Ignazio Marino e di monsignor Krzysztof Charamsa.


IGNAZIO MARINO
Chirurgo di fama se non mondiale  senza dubbio internazionale. Non capisco come un cardio chirurgo di tale fatta possa abbracciare la politica abbandonando le corsie bianche degli ospedali, i pazienti salvati o dolorosamente persi, la professione da molti ritenuta una missione. Bisturi, pinze, divaricatori sostituiti con ordinanze, documenti, sedute consiliari, contrasti al malaffare, critiche pesanti al proprio operato per altro non efficace a risolvere alcuni gravissimi problemi della capitale d’Italia: buche, sporcizia in una parola degrado cittadino. Marino è arrivato da circa due anni e probabilmente non arrivava da Marte per cui i problemi di Roma li conosceva benissimo e se le condizioni economiche e politiche locali non consentivano alcuna soluzione avrebbe fatto bene il Prof. Marino a continuare a trafficare con bisturi e garze!
Ora sembra che Marino abbia preso gusto a fare il sindaco contestatissimo di Roma e, tra un viaggio ed un altro, fa orecchie da mercante alle feroci critiche che gli si muovono. Imbucato alla corte del Papa, spendaccione con i soldi dei romani, dimentico dei commensali alle sue cene. Le spese per questi motivi sono immotivate ed il Prof. Marino decide di regalare ai romani il costo delle sue cene… di lavoro. Sarà anche un ottimo ex ? chirurgo, ma probabilmente non conosce a menadito il dizionario italiano ai verbi “ regalare “ e “ restituire “
Scavando scavando il Prof. Marino, come riporta la stampa di questi giorni, fu costretto a dare le dimissioni senza condizioni da tutti gli incarichi legati alla prestigiosa University of Pittsburgh Medical Center, compreso quello di direttore dell'Ismet, il centro di trapianti di fama internazionale nato a Palermo in collaborazione con l'università americana. Anche in quell’occasione Marino inciampò nei conti chiedendo ed ottenendo rimborsi doppi e per importi non certo da nababbi: circa dieci mila dollari ! Anche allora Marino dette spiegazioni per lui esaustive, ma non per l’università americana che lo costrinse come detto alle dimissioni. Ecco come conclude Paul Wood, Vice President, Public Relations,  University of Pittsburgh Medical Center
“””La lettera firmata dal Dr. Ignazio Marino il 6 settembre 2002 è la lettera finale e ufficiale delle dimissioni e non rappresenta né una bozza né un tipo di lettera standard di conclusione di rapporto. Le irregolarità nella gestione finanziaria furono portate alla luce dal servizio di audit di UPMC – e non dal Dr. Marino. Esse furono poste in essere in modo intenzionale e deliberato da parte del Dr. Marino, e questo accadde in modo ripetuto nell’arco di molti mesi e non si è limitato ad un singolo evento.”””
Ora nei panni del Dott. Marino ritornerei al più presto possibile tra i pazienti in ansiosa attesa delle sue prestazioni scegliendo anche un certo disimpegno mediatico.

monsignor Krzysztof Charamsa.

Evidentemente, come in una vecchia barzelletta, il vino della Consacrazione è stato sostituito con vodka polacca e quindi ha dato di matto.
Qualche volta alcuni sacerdoti vittime della concupiscente carnalità dimenticano che oltre ai voti di povertà ed obbedienza vi è anche quello della castità. Questi voti non sono imposti col mitra alle tempie, ma professati come parti integrandi della loro missione sacerdotale.
Ho sentito sacerdoti che durante la Messa domenicale, alla fine della stessa hanno spiegato ai fedeli riuniti, la scelta di abbandonare l’abito talare perché hanno incontrato un altro tipo di amore: quello di una donna. Diciamo che il treno dell’amore abbia non dico deragliato, ma sia stato indirizzato attraverso uno scambio difettoso su altre rotaie dell’esistenza. Questi sacerdoti hanno raccolto le proprie cose compreso il breviario ed il crocifisso e si sono dileguati e pochissimi hanno avuto più notizie di loro.
Diverso  e censurabilissimo sarebbe stato il comportamento di uno di questi sacerdoti se avvessero apostrafato i fedeli con queste parole: cari fratelli e sorelle voglio annunciare che mi sono unito biblicamente alla parrocchiana Gisella ( nome immaginario ) che mi ha fatto conoscere sensazioni che immaginavo, ma che non avevo mai provato. Gisella è buona, brava, bella e credente ed insieme continueremo a camminare nelle vie del Signore. Gisella è venuta ad abitare in canonica e siamo felici così!
Ora il CHARAMSA non solo ha dato l’annuncio di essere gay, ma ha anche fatto conoscere  non una tenera e procace fanciulla, ma un giovanotto che lo ha reso felice e felici si sono mostrati entrambi con qualche effusione di troppo.
Caro monsignore se sei gay, se hai un compagno nessuno ti dice niente, del resto non siamo in Arabia Saudita, ma togliti l’abito talare, prendi il tuo compagno e rientra nella variegata marea umana che popola la terra.
Amen !

sabato 3 ottobre 2015

Dopo tanto tempo di silenzio ecco con una tre ricette concatenate che mi son piaciute molto.

Si tratta di:

LONZA DI MAIALE CON PATATE AL FORNO, ed una salsina con cipolle, prugne secche e mirtilli.


LONZA DI MAIALE.

INGREDIENTI: LONZA DI MAIALE: 1 KGR – PANCETTA FRESCA:4 FETTE PIUTTOSTO LARGHE – VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE DA VINO RIEMPITO PER ¾ - ROSMARINO : TRE RAMETTI PIUTTOSTO GRANDI E TENERI – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA – SALE E PEPE: Q.B.

RICETTA: FACILE      TEMPO: 45 MINUTI     DOSI PER 7 PERSONE

Accendere il forno a 180 gradi e nel frattempo in una padella anti aderente versare l’olio ed un rametto di rosmarino. Portare l’olio a giusta temperatura ed aggiungere la lonza di maiale per sigillarla per bene da tutte le parti.
Togliere dal fuoco. Su un tagliere disporre una accanto all’altra le fette di pancetta fresca ( quella che non si può mangiare cruda ) e sotto di esse far passare dello spago da cucina. Mettere sulla pancetta qualche rametto di rosmarino. Deporre la lonza sulle fette di pancetta, salare e pepare da tutte le parti. Avvolgere la lonza con la pancetta e  legarla per bene in modo che aderisca alla lonza per tutto il tempo della cottura.
Mettere la lonza in una teglia da forno, aggiungere un filo di olio ed il vino. Infornare a 180 gradi per poco più di 30 minuti. Dipende dal forno statico.
A cottura ultimata spegnere il forno e lasciarvi la lonza se mai fino al giorno successivo. ( così ho fatto io, poi regolatevi come credete )
Il giorno successivo ho eliminato lo spago ed ho affettato la lonza con fette alte poco meno di ½ cm. Le ho sistemate in un recipiente e le ho irrorate con parte del sughetto che si era formato nella teglia.

PATATE AL FORNO

INGREDIENTI: PATATE: 1 KGR – ROSMARINO: DUE RAMETTI – SALE E PEPE: QB. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA

Ho pelato le patate e le ho ridotte a tocchetti. In una padella anti aderente ho versato l’olio ed il rosmarino ed appena si è sentito il profumo ho versato le patate. Ho rimestato e saltato le patate spesso per non farle attaccare al fondo della padella. Quando hanno cominciato a prendere colore le ho tolte dal fuoco e le ho versate nella teglia nella quale avevo cotto la lonza e che conteneva ancora buona parte del sughetto rilasciato dalla lonza. Ho rimestato per bene ho regolato di sale e pepe e le ho infornate per una ventina di minuti a forno statico a 180 gradi.

SALSA CON CIPOLLE, PRUGNE SECCHE E MIRTILLI

INGREDIENTI: CIPOLLE DORATE: 1 KGR. – PRUGNE SECCHE: 200 GR. – MIRTILLI: 100 GR. SALE E PEPE : QB. -  OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA. -  VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHERE DA VINO – ZUCCHERO: DUE CUCCHIAINI

RICETTA: FACILE -  TEMPO: 60 MINUTI-      DOSE PER 5 PERSONE

Affettare sottilmente le cipolle e versarle in una padella anti aderente nella quale si sarà versato l’olio evo. Cuocere a fuoco moderato rimestando spesso. Quando le cipolle avranno cominciato a prendere un bel colore nocciola, versare il vino, le prugne secche snocciolate e continuare la cottura per circa trenta minuti. Rimestare spesso e regolare di sale. Quando il vino è evaporato aggiungere  i mirtilli. Se le cipolle risulteranno leggermente amarognole aggiungere lo zucchero, rimestare per bene e togliere dal fuoco.

NOTA.
Le fettine di lonza condite col sughetto che hanno rilasciato possono essere servite accompagnate con le patate al forno e sul bordo del piatto si possono mettere un paio di cucchiai di salsa con le cipolle, prugne secche e mirtilli.


giovedì 9 luglio 2015

I DONI AL SANTO PADRE!!

Era il 4 aprile dello scorso anno quando i Reali di Inghilterra fecero visita a Papa Francesco.
Probabilmente le notizie italiane non erano delle migliori e nemmeno il Vaticano se la passava bene.
Il Principe Filippo, che non è di manica larga, organizzò con il plauso della Regina Elisabetta II un aiuto umanitario da concretizzarsi in occasione della suddetta visita.
Al cospetto del Santo Padre esibì un capiente cestino in vimini contenente beni di prima necessità quali uova, pane sidro e whisky esortando il pontefice a farsi una bella frittata e, prima di coricarsi, a farsi un cicchetto col whisky che tra l’altro è un vasodilatatore. Come si vede nella foto il Santo Padre è assai meravigliato e perplesso per i  munifici doni.



Ieri il presidente della Bolivia Morales ha iscritto d’ufficio al partito comunista boliviano Papa Francesco regalandogli un Crocifisso i cui assi verticale ed orizzontale sono quelli di un martello alla  base del quale vi è una falce.
Un infelice connubio tra falce e martello e la Croce di Cristo; materialismo e religione!!!



Non contento Morales ha messo attorno al collo di Sua Santità una bella onorificenza il cui medaglione rappresenta di nuovo falce, martello e Cristo in croce.
La faccia del Santo Padre la dice tutta. Forse è semplicemente disgustato, in ogni caso non sprizza contentezza !
Aggiungo che non è accettabile che il Papa riceva una onorificenza che per sua natura viene "concessa" dall'alto. Come dire " io ti nomino ", mentre il Santo Padre viene sempre "eletto" a partire dal Conclave!!! Ora cosa dovrebbe fare il nostro Mattarella? Nominarlo Cavaliere di Gran Croce????
Nei panni del Papa, prima di intraprendere un viaggio apostolico farei in modo di conoscere in anteprima i consueti regali che si fanno nelle visite ufficiali. Non vorrei che il prossimo viaggio a Londra tornasse con qualche gallina ruspante ed un sacchetto di uova o dal viaggio di ritorno dall’America Latina con il libro di Carlo Marx  “IL Capitale” ovviamente rilegato in pelle finissima con iscrizioni in oro!

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venerdì 19 giugno 2015
SALSA DI PISELLI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: PISELLI FRESCHI O SURGELATI: 200 GR - ZUCCHINE:250 GR. - PINOLI: TRE CUCCHIAI COLMI - BURRO: UNA NOCE - MENTA: OTTO FOGLIOLINE MEDIE - BASILICO: SEI FOGLIOLINE MEDIE - PARMIGIANO GRATTUGIATO: 150 GR . - OLIO EVO :  UN BICCHIERE DA ACQUA - TIMO FRESCO: ALCUNE FOGLIOLINE

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 10 PERSONE     

In una padella anti aderente versare una noce di burro ed un filo di olio. Subito dopo aggiungere i piselli freschi ( come li ho usati io in questa preparazione ) oppure quelli surgelati. Dopo qualche minuto aggiungere le zucchine tagliate a piccoli dadi e cuocere per una decina di minuti regolando di sale. Quando le verdure sembreranno cotte, ma non disfatte, toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare per qualche minuto. In un frullatore versare la menta, il basilico ed il timo. Aggiungere le verdure, i pinoli, il formaggio grana grattugiato ed iniziare a frullare. Aggiungere man mano l'olio a filo fino ad ottenere una crema leggermente consistente. Regolare di sale. Nel caso la salsa risultasse piuttosto liquida aggiungere altro formaggio grattugiato.
Questa salsa può essere usata come il pesto alla genovese oppure come salsa per condire del pesce lesso.

venerdì 5 giugno 2015
HO CHATTATO CON UN MARZIANO !

Questa mattina ho ricevuto strani segnali dallo spazio che hanno interferito con il mio computer. Sono riuscito ad accettare una conversazione spaziale e sono rimasto meravigliato nel costatare che i segnali provenivano da Marte. Ho aperto una chat line ed il primo messaggio è stato questo:
PREISINT   NNHHYRE    GHFDES   PFIIIII ?
Ovviamente non conosco il linguaggio marziano   ed ho chiesto aiuto a Google traduttore ed ho visto che nelle diverse lingue tradotte vi era pure il marziano.
Traduco la prima frase:
Salve terrestre, vuoi parlare con me?
Timidamente rispondo di “si ” sperando che anche l’interlocutore abbia dimestichezza con il nostro linguaggio. Mi sono accorto che lo conosceva benissimo, ma che avrebbe continuano a colloquiare con me in marziano per farmi un favore cultural-linguistico.
HNHYTR   HGHJK   OLKJH ?
Traduzione:
Che succede in Italia?
-         Nulla di nuovo, da sempre in Italia si ruba a più non posso. Gli onesti padri della Patria sono morti da tempo e gli eredi hanno pensato di accaparrarsi le pubbliche risorse per conquistare potere e ricchezze smisurate, raccontando al popolo che erano in quei posti per fare gli interessi del paese e per assicurare la continuità democratica dello Stato.
UNNOTR  JMJUYT  PLOKJHH  ?
Traduzione
E voi che fate per combattere la corruzione?
-          Poiché la corruzione è trasversale tra i grandi partiti la battaglia è persa sin dal principio. Ci sarebbe un modo per risolvere il problema ed è quello di votare per un paio di partiti diversi, ma uno è molto sbilanciato a destra ed un altro si sta facendo le ossa e non mi meraviglierei se un domani più o meno vicino non ci sia una bella sorpresa. Nel frattempo si mette il fieno in cascina o meglio  si mette in frigo oltre il 50% degli elettori.


LOLIUY  TREDE   GFDCDE ?

Traduzione

Ma recentemente non avete votato?

-         Scusa, ma so che conosci il nostro linguaggio, non potresti per favore conversare in italiano? Ovviamente ti ringrazio per il tuo sforzo per acculturarmi nel linguaggio marziano.
-         Effettivamente le elezioni hanno avuto luogo, ma alla fine i risultati hanno fatto felici tutti e, come forse sai già, in Italia, dopo i risultati elettorali tutti dichiarano di aver vinto enfatizzando la loro gioia per i risultati conseguiti.
-         Il nostro Presidente del  Consiglio perde in malo modo la Liguria ed il Veneto, crea un marasma in Campania, vince in Puglia con una lista personale di Emiliano e festeggia il risultato.
-         Il centro-destra sfuso o in pacchetti  ( come si diceva una volta nella vendita delle sigarette del monopolio ) perde la Campania e vince in Liguria per un clamoroso autogoal dell’ avversario. Quello che fu il primo partito del centro-destra totalizza percentuali da prefisso telefonico eppure è contento del risultato.
-         La Lega è il solo partito a conseguire risultati eccezionali asfaltando il suo vecchio ed principale compagno di viaggio. La Lega può quindi essere il solo partito a poter stappare lo champagne.
-         I Cinque Stelle hanno anch’essi conseguito un buonissimo risultato, ma per l’avversione ad ogni compromesso resta isolata pur additando al Paese le possibili vie da seguire per tornare alla normale ragionevolezza.

La corruzione è una piaga nazionale o terrestre?

-         Grazie per aver usato il nostro linguaggio. No è un male pandemico, solo che altrove appena scoperta l’infezione si usa la chirurgia in modo deciso. Il ricorso alla terapia farmacologica o chirurgica può essere più o meno tempestivo, ma i risultati conseguiti fanno ben sperare.
-         Da noi vige il detto “ tengo famiglia “ ed allora la terapia è molto blanda. L’infezione viene appena ridotta spostandola poi su qualche altro organo vitale.
Vi è qualche rimedio che puoi proporre?
-         Di risolutivo non ne conosco, ma se per legge tutte le cariche pubbliche politiche e amministrative durassero solo due anni, nel passaggio rapido delle consegne , i malfattori non avrebbero spazio per progettare e mettere in atto i disegni criminali.
In ultimo, come mai attualmente vi è una forte astensione al voto?
-         Per le ragioni che ti accennato prima ed anche per un concetto filosofico. L’art. 67 della nostra Costituzione recita:
-         Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Ne discende che i parlamentari mi rappresentano. Io, votandoli, conferisco loro il mandato di rappresentanza convinto che faranno i miei interessi o quelli della categoria a cui appartengo. Quando i “ mandatari  “ pensano esclusivamente al loro interesse, per altro passibile di sanzione penale, allora credo sia meglio astenermi dal mandarli ad arricchirsi spropositatamente ed a spese mie.
Ti ringrazio della tua chiamata e spero di poter scambiare ancora quattro chiacchiere con te. A proposito, come si sta su Marte?
-         Direi bene. Sai qui tutto è rosso ( non politicamente parlando ) ma per l’enorme quantità di ossido di ferro al suolo e poi le temperature oscillano -140 e 20. Insomma non si sa come vestirsi. Ho visto che avete mandato qui da noi due macchinette che camminano come granchi e prendono reperti dal suolo e dall’atmosfera. Spero che vi siano utili per stabilire qui da noi una colonia umana. A presto e mi farò sentire via computer.
-         Ciao
-         Ciao











lunedì 4 maggio 2015
ORECCCHIETTE CON TOTANI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: TOTANI PICCOLI: 400 GR. - ZUCCHINE: 250 GR - POMODORO FRESCO: 400 GR. - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO RASO - SCALOGNO: UN CUCCHIAIO COLMO - VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - ORIGANO FRESCO: UN RAMETTO

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE      

Affettare finemente lo scalogno e versarlo in una padella anti aderente e capiente unitamente all'olio evo e lasciarlo leggermente imbiondire. Pulire per bene i totani eliminando il contenuto delle sacche ed aggiungerli al soffritto. Cuocere a fuoco moderato fin quando il liquido che si è formato tenderà a ridursi. Unire le zucchine ridotte in piccoli dadi e cuocere una decina di minuti.  A questo punto aggiungere i pomodori freschi, spellati e frullati ed il concentrato di pomodoro . Regolare di sale e pepe. Aggiungere il rametto di origano e cuocere a fuoco moderato fin quando il sughetto non sia addensato.
Condire le orecchiette di pasta fresca e servire caldo.



RISOTTO CON ASPARAGI, TOTANI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: ASPARAGI PUNTE: 250 GR. - ZUCCHINE: 250 GR. -TOTANI: 600 GR . -SCALOGNO: UN CUCCHIAIO COLMO - VINO BIANCO SECCO:MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - PREZZEMOLO, SALE E PEPE: QB. - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - RISO PER RISOTTI: DUE TAZZE DA CAFFE' E LATTE

TEMPO 60 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 8 PERSONE     

Affettare finemente lo scalogno. In una padella anti aderente piuttosto larga versare l'olio e lo scalogno lasciandolo imbiondire delicatamente. Nel frattempo spuntare gli asparagi raccogliendo le punte non più lunghe di un paio di cm. separandole manualmente dai gambi fin quando sarà possibile .Lessare i gambi degli spinaci in modo da ottenere un brodo leggermente salato. Sbollentare anche i totani che saranno stati puliti adeguatamente privandoli soprattutto delle interiora. Aggiungere ora i totani al soffritto di scalogno e rimestare. Cuocere delicatamente per una decina di minuti. Sfumare col vino bianco ed aggiungere le puntine di asparagi. Aggiungere di tanto in tanto un mestolino di brodo. Dopo una decina di minuti aggiungere anche le zucchine ridotte in piccoli dadi. Cuocere ancora per una decina di minuti regolando di sale e pepe. Aggiungere ora il riso e cominciare la cottura del risotto aggiungendo sempre un mestolo di brodo rimestando spesso. A cottura ultimata aggiungere il prezzemolo tritato al momento e servire caldo.

Suggerisco la seguente sequenza:
1) ricavare le puntine di asparagi
2) lessare i gambi degli asparagi
3) sbollentare i totani
4) affettare e soffriggere lo scalogno



mercoledì 29 aprile 2015
Giacomo Acerbo con la sua legge elettorale e Giambattista Vico con i suoi corsi e ricorsi storici

Si è parlato in questa settimana della legge Acerbo che venne approvata grazie al voto di fiducia chiesto ed ottenuto dal governo dell’epoca, ma non tutti conoscono l'iter. La sua storia la propongo grazie a wikipedia e ci si accorge che i corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico sono riconfermati ai nostri giorni. Ecco i dati fondamentali della legge Acerbo:

Il disegno di legge, redatto dall'allora sottosegretario alla presidenza del consiglio Giacomo Acerbo, fu approvato il 4 giugno 1923 dal Consiglio dei ministri presieduto da Mussolini. Il successivo 9 giugno venne presentato alla Camera dei Deputati e sottoposto all’esame di una commissione – detta dei “diciotto” – nominata dal presidente Enrico De Nicola, secondo il criterio della rappresentanza dei gruppi.
Il sistema delineato dal disegno di legge Acerbo andava a modificare il sistema proporzionale in vigore da 4 anni, integrandolo con un premio di maggioranza, che sarebbe scattato in favore del partito più votato che avesse anche superato il quorum del 25%, aggiudicandogli i 2/3 dei seggi. Durante la discussione in commissione, i popolari avanzarono numerose proposte di modifica, prima cercando di ottenere l'innalzamento del quorum al 40% dei votanti e poi l'abbassamento del premio ai 3/5 dei seggi. Ogni tentativo di mediazione fu però vano e la commissione licenziò l'atto nel suo impianto originale, esprimendo parere favorevole a seguito di una votazione terminata 10 a 8.
Il ddl venne quindi rimesso al giudizio dell'aula, dove le opposizioni tentarono nuovamente di modificarlo: esse confluirono attorno ad un emendamento presentato da Bonomi, che proponeva ancora di alzare il quorum per lo scatto del premio di maggioranza dal 25% al 33% dei voti espressi. Il tentativo fallì, anche per la rigida posizione assunta dal governo, che, opponendo la fiducia, riuscì a prevalere (seppur di stretta misura): su 336 presenti in 178 votarono a favore della fiducia e contro l'emendamento, 157 a favore dell'innalzamento della soglia e contro il governo. Decisivo risultò il numero degli assenti - ben 53 - che avrebbero potuto orientare in modo diverso l'esito del voto[5][6].

Come si evince basta semplicemente cambiare i nomi dei protagonisti e la rappresentazione delle vicende odierne non è per nulla dissimile a quella del 1924.
Renzi, il cantastorie contestato da una larga minoranza del suo partito, vuole assicurarsi tutto il cucuzzaro. Il potere che si assicura al capo del governo in carica è sproporzionato e, con la modifica del Senato della Repubblica, avrà pochissimi contrappesi. Il partito, grazie alla legge elettorale che si vuol licenziare, avrà una maggioranza assoluta nonostante sia la minoranza nel paese. Con questi voti potrà eleggersi il Capo dello Stato e tutti i più importanti organi costituzionali. Insomma colui che vincerà le elezioni con questo sistema potrà far tutto, forse meno che farsi eleggere a  Sommo Pontefice. Dico forse perché la legge canonica non vieta ad un laico di diventare Papa anche se nei fatti è molto improbabile. Nel conclave agisce lo Spirito Santo e se lui sceglie un laico, per altro presidente del consiglio e segretario del suo partito, vuol dire che questa è la volontà divina!
Renzi e la sua corte affermano che porre la fiducia è stata una scelta per blindare  la legge elettorale per non farla tornare al Senato laddove molto probabilmente si arenererebbe. Il mantra è assicurare la governabilità, ma non a scapito delle forme proprie della democrazia.
In ogni caso sarebbe auspicabile non accentrare nelle mani di un singolo tutto il potere per non creare un novello Napoleone Bonaparte.
A margine mi pare di vedere che i lati negativi di Renzi siano maggiori di quelli positivi. Vince le primarie alla quale hanno partecipato tutte le persone desiderose di farlo. Verdini, amico di Renzi, avrà dirottato alle primarie qualche centinaio di forzisti. Manda un messaggio a Letta rassicurandolo con il famoso “ Enrico stai sereno”!  Smentisce la sua affermazione di non diventare presidente del consiglio senza essere dapprima eletto. Diventa dapprima segretario del suo partito e poi presidente del consiglio. Con le sue slide annuncia riforme bloccate da decenni promettendo di farle in poco più di tre mesi, aggiornando poi il programma a mille giorni. Affermava che una legge elettorale non avrebbe dovuto nascere solo a colpi di maggioranza ed invece così nasce oggi anche con la spaccatura grave del suo stesso partito. Va in Europa ed in America e ritorna con scarsissimi risultati. Insomma per ora le cose, a mio modesto avviso, non vanno per il verso giusto. Aspettiamo ancora e vedremo se le cose miglioreranno.
Da Ovidio : Quid magis est durum saxo? Quid mollius unda? Dura tamen molli saxa cavatura qua.  Che cosa v’è più dura di una sasso, che più molle dell’acqua? Eppure la molle acqua scava il sasso!!

Riferita sia alla sua determinazione che alla nostra considerazione!



venerdì 17 aprile 2015
ZUPPA DI FAGIOLI E BROCCOLI

INGREDIENTI: FAGIOLI CANNELLINI SECCHI: 150 GR. - BROCCOLI LESSATI: 400 GR. - FUNGHI CHAMPIGNON: 100 GR. - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - SALE E PEPE: QB. - SEDANO: UNA COSTA

TEMPO 80 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 4 PERSONE       

In una casseruola, meglio se di terracotta , versare i fagioli cannellini tenuti a bagno per una notte utilizzando acqua con un cucchiaino di bicarbonato, e ricoprirli di tre dita di acqua tiepida, aggiungere la costa di sedano e cuocere a fuoco moderato fin quando i fagioli risulteranno cotti, ma non sfatti.
In un frullatore versare i broccoli lessati, aggiungere un bicchiere di acqua calda, un pizzico di sale e frullare per bene fino a raggiungere una consistenza abbastanza liquida.
In una padella anti aderente versare un pò di olio e soffriggere per qualche minuto i funghi champignon affettati per il lungo. Dopo qualche minuto aggiungere ai fagioli il passato di broccoli ed i funghi champignon, regolare di sale e pepe, aggiungere ancora un filo di olio  e servire accompagnando con crostini di pane.

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martedì 14 aprile 2015
FARFALLE CON FUNGHI E ZUCCHINE

INGREDIENTI: PASTA DI TIPO FARFALLE: 300 GR. - FUNGHI CHAMPIGNON: 100 GR. -  FUNGHI PLEUROTUS: 100 GR. - POMODORINI CILIEGINO: 100 GR . - FUNGHI PORCINI SECCHI IN POLVERE: UN CUCCHIAIO - ZUCCHINI:150 GR . -DADO DA BRODO SAPORITO: UNO - SCALOGNO: UNO PICCOLO - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - BURRO:25 GR . - FORMAGGIO GRANA GRATTUGIATO: 50 GR. - SALE E PEPE: QB. - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO SCARSO
 - -
TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE     


Affettare sottilmente lo scalogno. In una padella anti aderente versare l'olio e lo scalogno e lasciare soffriggere per un paio di minuti. Aggiungere i funghi champignon affettati per il lungo e cuocere a fuoco moderato per qualche minuto. Ridurre la zucchina a dadini ed aggiungerli al soffritto. Tagliare a pezzetti i funghi pleurotus e versarli nella padella. Cuocere a fuoco moderato per dieci minuti aggiungendo un pò di acqua. Tagliare e pezzetti i pomodorini ed unirli alla salsa. Aggiungere la polvere di funghi porcini ed il dado da brodo ridotto in quattro parti. Rimestare, aggiungere un pò di acqua, salare e pepare delicatamente e cuocere fin quando la salsa si ridurrà un pò. Togliere dal fuoco, aggiungere il burro poi il formaggio grana e rimestare affinchè tutto si amalgami. Secondo i gusti si può aggiungere altro pepe o poco peperoncino in polvere.