OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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lunedì 26 ottobre 2015

VALENTINO ROSSI - MARC MARQUEZ 0 - 1

Pierre de Coubertin scrisse il giuramento che gli atleti che partecipavano alla più alta espressione sportiva dovevano pronunciare:

A nome di tutti i concorrenti, prometto che prenderò parte a questi Giochi Olimpici rispettando e osservando le regole che li governano, impegnandoci nel vero spirito della sportività per uno sport senza doping e senza droghe, per la gloria dello sport e l'onore della mia squadra.

Orbene si evince che unitamente alle innegabili doti sportive il concorrente deve essere prima di tutto leale. La lealtà si dimostra partecipando alle competizioni sportive allo scopo di vincere grazie alle proprie doti senza arrecare danno agli avversari. Le pastette imbastite sono del tutto anti sportive. Addirittura nella formula uno è proibito che un compagno di scuderia faccia di tutto per agevolare l'altro, rallentando e cedendogli il posto. Non è sportivo ed è contro ogni regolamento.

Tornando al caso di Valentino Rossi e Marc Marquez bisogna riconoscere che lo spagnolo correva non per vincere, ma per far vincere il campionato del mondo al suo connazionale Jorge Lorenzo e quindi la sua corsa era solo su Valentino Rossi che ha fatto il solo grande errore di cadere nella trappola della “ formica atomica “.

Marc Marquez era fuori dai giochi per la conquista del campionato del mondo di MGP e quindi accanirsi contro Valentino Rossi non è stato un comportamento da vero campione. Valentino ha rifilato una spintarella con ginocchio allo spagnolo ed ha fatto male, ma è assolutamente comprensibile ( non giustificabile ) che vedendo il sodalizio Marquez - Lorenzo ha capito che non si correva con, ma contro Valentino Rossi. L’adrenalina in queste competizioni è alle stelle, la posta in gioco altissima per cui solo a mente fredda si può scegliere un altro comportamento.

Ora nei panni di Valentino Rossi non parteciperei al prossimo ed ultimo gran premio a meno che non pensassi che gli altri centauri ripaghino pan per focaccia. Infastiditi dal comportamento di Marc Marquez lascino strada libera sin dalla partenza facendo si che Valentino consegua la posizione che più gli si addice per le sue caratteristiche di “ dottore “ e grande campione.


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