OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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mercoledì 28 gennaio 2015

SOVRACOSCE DI POLLO IN PADELLA

INGREDIENTI: SOVRACOSCE DI POLLO: 5 - AGLIO: DUE SPICCHI - CIPOLLA: UNA MEDIA - VINO BIANCO SECCO: DUE BICCHIERI DA VINO - ROSMARINO: DUE O TRE CIMETTE - LIMONE: UNO MEDIO - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - DADO DA BRODO STAR

TEMPO 40 MINUTI -       DIFFICOLTA’ : FACILE -      DOSI PER 5 PERSONE      

Pulire per bene le sovracosce di pollo eliminando l'eventuale grasso e pellicine pendenti, eliminare l'osso interno, piegarle su se stesse e legarle con spago da cucina a mò di pacchetto.
In una padella anti aderente versare l'olio e gli spicchi di aglio portandoli a completa rosolatura. Toglierli dall'olio ed aggiungere la cipolla affettata sottilmente. Cuocere a fuoco moderato aggiungendo di tanto in tanto un goccio di acqua allo scopo di non far bruciare la cipolla.

Quando la cipolla sarà appassita aggiungere il pollo e cominciare la rosolatura a fuoco moderato. Coprire la padella e dopo una decina di minuti versare metà vino, rimestare e controllare che il sugo non si restringa eccessivamente. Aggiungere gli aghi di rosmarino. Continuare la cottura alternando un goccio di vino ed uno di acqua. Aggiungere il dado da brodo spezzettato. In ultimo aggiungere la buccia sottilissima del limone. Quando il sugo si sarà ristretto un poco e le sovracosce risulteranno ben rosolate, toglierle da fuoco, deporle in una pirofila e coprirle con il sugo filtrato con un colino in modo da eliminare residui.


martedì 27 gennaio 2015

SPAGHETTI CON CUBETTI DI PESCE

TEMPO 50 MINUTI  - DIFFICOLTA': FACILE-  DOSI PER 4 PERSONE.

INGREDIENTI: SPAGHETTI 250 GR . – POMODORI FRESCHI 400 GR. – SALSA DI POMODORO: 100 GR. – PESCE PERSICO: 300 GR. – GAMBERONI: 4 – CIPOLLA: UNA MEDIO PICCOLA – PREZZEMOLO: UNA MANCIATA – AGLIO: DUE SPICCHI – OLIO EVO: UN BICCHIERE DA ACQUA SCARSO – SALE E PEPE: QB -  PEPERONCINO: UNO

Incidere longitudinalmente i pomodori e tuffarli in acqua bollente per una ventina di secondi, passarli  poi sotto l’acqua fredda e pelarli. Ridurli in pezzetti. In una padella anti aderente versare metà olio e dopo un paio di minuti i pezzetti di pomodoro, regolare di sale e pepe e cuocere a fuoco moderato. Quando i pomodori saranno ben legati aggiungere la salsa di pomodoro, rimestare ed aggiungere pochissima acqua, continuando la cottura a fuoco moderato.
In un'altra padella anti aderente versare l’olio , l’aglio ed il peperoncino soffriggendoli a fuoco moderato. Quando l’aglio si è leggermente abbrustolito toglierlo e dopo un paio di minuti aggiungere la cipolla affettata sottilmente. Cuocere a fuoco moderato aggiungendo anche qualche cucchiaio di acqua affinché la cipolla non bruci.  Quando la cipolla comincia ad imbiondire aggiungere il pesce ridotto a cubetti di un paio di cm di lato e così anche i gamberoni tagliati a metà. Cuocere sempre a fuoco moderato. Salare e pepare leggermente. Aggiungere il prezzemolo tritato poco prima di spegnere il fuoco.
Nel frattempo ad acqua in bollore e salata convenientemente versare gli spaghetti cuocendoli come d’abitudine.
Nel frattempo versare nella salsa di pomodoro il pesce soffritto con tutto il suo liquido di cottura, aggiungere un goccio di acqua calda continuando la cottura. Scolare gli spaghetti molto al dente e versarli nella salsa per continuare la cottura con coperchio, aggiungendo alla necessità un mestolino di acqua calda. Controllare che gli spaghetti cuociano senza attaccarsi alla padella. Quando gli spaghetti sono cotti al dente, toglierli dal fuoco, impiattarli aggiungendo un pò di prezzemolo.


domenica 18 gennaio 2015

GRETA E VANESSA LE DUE COOPERANTI


Finita la festa per il ritorno delle cooperanti italiane sono cominciate le polemiche e le precisazioni.
Partiamo dalle dichiarazioni del nostro ministro degli esteri  Paolo Gentiloni che deve essere  perfettamente convinto che gli italiani siano  fessi. Affermare che non si è pagato il riscatto, ma che ci si è comportati come per il passato è sinonimo di “ abbiamo sempre pagato e continueremo a farlo, perché la vita umana non ha prezzo.
Se la vita umana non ha prezzo allora è bene che si dica esattamente come sono andate le cose a partire dalle due ragazzine avvolte nella bandiera siriana che, appartenenti ad una ONG sconosciuta tra le 250 esistenti, decidono di recarsi in zona di guerra per portare aiuto alla popolazione indigena. Senza autorizzazione partono recando con se ogni genere di vettovaglie, ma anche kit, contenuti in tascapani mimetici indossabili a tracolla che assomigliano più a quelli in dotazione a militanti armati o guerriglieri. Questi oggetti di “pronto soccorso” sono stati acquistati in Turchia. La ricevuta, intestata a Vanessa Marzullo, certifica l'acquisto in Turchia di 45 kit al costo di 720 lire turche corrispondenti al cambio dell'epoca a circa 246 euro.  Ça  va sans dire che i kit a tracolla sono stati distribuiti tra i bimbi affamati e vedove sconsolate!
( Da Il Giornale del 18 gen 2015 )
Tutti i  contatti delle due nostre cooperanti sono stati stabiliti con personaggi locali meno legati alla esemplare dedizione alle cause umanitarie piuttosto  che alle formazioni jihadiste.
La vita umana non ha prezzo e quindi si deve sottostare alle richieste dei banditi. Benissimo ! Come avvenne per il caso Moro ? O come è avvenuto decine di volte quando l’anonima sequestri sarda rapiva il malcapitato, anche di tenera età e lo Stato, che ha a cuore la vita umana, bloccava i beni dei parenti delle vittime allo scopo di evitare il pagamento del riscatto mettendo in serio pericolo la vita dell’ostaggio?
Ci sono vite di serie A e vite di serie B?
Mi chiedo anche quali altri rischi di incolumità fisica pensavano di correre le nostre due cooperanti? Belle, bionde prede prelibate per i tagliatori di teste! Non hanno messo in conto anche stupri ed altre amenità del genere? Nei panni del governo direi semplicemente: coloro che partono, specie se belle e bionde, devono essere a conoscenza perfetta dei rischi che corrono e quindi se vogliono persistere in questi gesti così detti umanitari lo devono fare a loro rischio e pericolo. Non è solo una questione di soldi pubblici spesi per riportare a casa delle incoscienti, ma anche dei pericoli che corrono i negoziatori che devono entrare nella tana del lupo per trattare.
Un’ultima considerazione. Visto che noi italiani siamo buonissimi e sborsiamo un bel po’ di soldini per coloro che non vogliono restare a casa, le formazioni jihadiste  sanno perfettamente quali personaggi rapire, non certo americani ed inglesi che a la guerre comme a la guerre decidono di trattare anche utilizzando altri canali, ma di non pagare. Perderanno un ostaggio, ma ne salveranno altri probabili.



sabato 17 gennaio 2015

TACCHINO ALLA FRUTTA

INGREDIENTI: FESA DI TACCHINO 750 GR. – CIPOLLA, CAROTA E SEDANO 200 GR. CAD. – UVA PASSA: 50 GR. – PRUGNE SECCHE: 100 GR. – MANDORLE PELATE: 50 GR. – MELA: UNA MEDIO GRANDE – BURRO: 50 GR. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO BIANCO SECCO: DUE BICCHIERI SCARSI. – SALE E PEPE: QB.

In una casseruola anti aderente versare il burro, l’olio ed un goccio di acqua e subito dopo il tacchino. Vi sono confezioni arrotolate e quelle tutto un pezzo. Preferirei il pezzo intero così come è oppure leggermente arrotolato e ben legato. Cominciare a rosolarlo  a fuoco moderato rigirandolo spesso.
Nel frattempo tritare gli odori e soffriggerli in una padella anti aderente con un po’ di burro ed un filo di olio evo. Aggiungere di tanto in tanto un po’ di acqua calda ed infine un po’ di vino. Fare in modo che le verdurine appassiscano bene. Salare con moderazione.
Il tacchino va dunque rigirato spesso, salato e pepato ed infine bagnato con il vino. Quando il tacchino è ben rosolato allora aggiungere le verdurine e rimestare. Quando le verdurine saranno bene amalgamate  unire le prugne e l’uvetta precedentemente ammorbidita in acqua tiepida. Aggiungere un goccio di vino. Dopo circa 90 minuti di cottura aggiungere la mela sbucciata e ridotta a fette grossolane. Aggiungere infine le mandorle e continuare la cottura per un'altra mezz’ora a fuoco moderato.

Quando la carne sarà tiepida affettarla regolarmente e ricoprirla con la salsa.

martedì 13 gennaio 2015


SATIRA E TERRORISMO


Premetto che la mia condanna per gli atti terroristici di Parigi è netta, definitiva ed irrevocabile, voglio però aggiungere qualche considerazione sulla satira che con sentenza della Prima Sezione penale della Corte di Cassazione n. 9246 / 2006 viene definita in questi termini:
« È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »

Quindi “Castigat ridendo mores (Scherzando sferza i costumi) - Jean de Santeuil

In poche parole attraverso la satira si vorrebbero correggere aspetti esecrabili et similia.

Mi piacerebbe chiedere ai cultori delle libertà sfrenate il senso della correzione di esecrabili costumi che ha questa vignetta che mi dispiace profondamente far vedere, ma lo faccio per scopi così detti “ educativi “
                                                 

A questo punto per rispettare la libertà di espressione potremmo considerare accettabile una serie di scurrili bestemmie nei confronti di Dio, qualunque esso sia, proferite da un cittadino, in piedi su di una sedia in una piazza pubblica evitando di chiamare gli infermieri della neuro. La libertà è sacra e quindi…….
Ne discende quindi che un limite, sia pure largo, debba essere rispettato perché satira assolutamente non è sinonimo di insulto volgare.
Probabilmente noi cristiani siamo troppo accondiscendenti ed accomodanti forse pentiti delle ataviche malefatte (alcune crociate, santa inquisizione con roghi fumanti e torture varie per espellere il maligno dal corpo del malcapitato allo scopo di assicurargli la vita eterna ) e quindi in debito con la storia.
In ogni caso sarebbe bene che tutti osservassero il detto: “ scherza con in fanti e lascia stare i santi “!
Tutti i terroristi sono mussulmani e non tutti i mussulmani sono terroristi e questo è pacifico. La maggior parte dei cristiani è religiosa sui generis, infatti è semi credente, credente ma non praticante e vorrebbe instaurare il rapporto con Dio in forma personalissima evitando il ricorso ad intermediari che pure esistono, eccome, e che grazie a loro alcune Sacre Scritture sono spiegate e soprattutto interpretate.
Prendiamo ad esempio questi brani evangelici:

Matteo 5:29-31Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
29 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
30 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;

Luca 14:26
Se uno mi segue e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo" (14,26).

Marco (9,42)
«Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare».,
Leggendo alla lettera non potremmo non scandalizzarci evitando anche il contatto con un Dio sanguinario, distruttore della famiglia e fautore di ogni delitto. Ma, grazie alla Chiesa ed ai suoi teologi le frasi evangeliche sono state spiegate molto bene ed il significato primo è quello di affermare che seguire Gesù non è da tutti  e non è facile.
Sull’altra sponda islamica non vi è chi spiega l’esatta interpretazione del Corano e questo viene applicato alla lettera.
Tra le tante Sure del Corano ve ne sono alcune veramente terribili:

«In verita’, coloro che avranno rifiutato la fede ai nostri segni li faremo ardere in un fuoco e non appena la loro pelle sara’ cotta dalla fiamma la cambieremo in altra pelle, a che meglio gustino il tormento, perché Allah e’ potente e saggio» (Sura 4:56).

"La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra e’ che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li tocchera’ in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" (Sura 5;33)

“Uccidete gli infedeli ovunque li incontriate. Questa e’ la ricompensa dei miscredenti.” (Sura 2:191)

Purtroppo ci saranno sempre fondamentalisti islamici ( Islam vuol dire sottomissione e non pace ) che per guadagnarsi il loro paradiso uccidono in maniera efferata quanti non sono in linea con la loro fede. Purtroppo anche la fede viene presa a pretesto per guerre territoriali, economiche e petrolifere.
Un’ultima considerazione sulla libertà di satira. In Francia tutti si sono schierati sulla liceità delle pubblicazioni di tutte le vignette satiriche invocando la libertà di espressione, ma a poche ore dalla strage parigina l’umorista Dieudonné è stato accusato di apologia e, credo condannato a tre mesi di carcere per aver dichiarato “Sono Charlie Coulibaly”
Allora mettiamoci d’accordo sul concetto di libertà di espressione !

lunedì 5 gennaio 2015

Carissimi evasori in attività di servizio e / o  in pectore,

vorrei darvi una buona notizia che forse vi è sfuggita in quanto occupati nei festeggiamenti di fine anno.
Da ora in avanti non rischiate più il carcere per evasione o frode fiscale sempre che osserviate alcune procedure.
L’emissione di fatture false che – teoricamente – vi avrebbe spedito in carcere per un soggiorno da 18 mesi a 6 anni verrà sanzionato con una multa sempre che le fatture non superino i 1.000 euro. Nel provvedimento non si precisa se la somma delle fatture false non debba superare i 1.000 euro o  se sono ammesse diverse fatture false da 1.000 euro ciascuna. Nel dubbio pro reo! Quindi datevi da fare ! L'agevolazione riguarda anche chi le fatture false le riceve.
Se avete omesso i versamenti dell’IVA e / o delle ritenute certificate per un importo superiore ai 50.000 euro non vi dannate l’anima, ora potete arrivare tranquillamente a 150.000, quindi fatevi un po’ di calcoli e vedrete che tutto sommato questo provvedimento vi gioverà. Sicuramente non sarà più come una volta, infatti prima di questo provvedimento  il dichiarante infedele al fisco veniva punito -  teoricamente -  con la reclusione da uno a tre anni, mentre ora conserverà addirittura la fedina penale pulita.
Vi era anche nel provvedimento del governo forse ritirato, un articoletto, il 19 bis, che prevedeva una semplice multa e non il carcere con le pene accessorie per chi avesse evaso il fisco nella misura del 3% dell’imponibile evaso anche in caso di frode fiscale. Per un governo che sbandiera ai quattro venti misure energiche per la lotta all’evasione mi pare che un favore di tale portata agli evasori sia proprio in netto contrasto con i roboanti annunci bellici.
Sorvoliamo per carità di patria sul fatto che un tale provvedimento se passasse o fosse passato avrebbe cancellato  ogni condanna nei confronti di Silvio Berlusconi. C’era o non c’era questo codicillo nei famosissimo e fumosissimo patto del Nazareno?.
Un’ ultima considerazione. L’articolo 19 bis del provvedimento del Consiglio dei Ministri è stato scritto da un fantasma. Non si appalesa lo scrittore che nella con fusione giustificata della vigilia del  Santo Natale ha inserito questo articolo in favore dei frodatori del fisco anche se già condannati per questo reato. Consiglierei a Renzi di chiedere l’intervento di qualche valido ghost hunter per la bonifica della sala.

Purtroppo come si vede alcune cosette accadono ancora ad insaputa di dovrebbe sapere!