OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

domenica 18 gennaio 2015

GRETA E VANESSA LE DUE COOPERANTI


Finita la festa per il ritorno delle cooperanti italiane sono cominciate le polemiche e le precisazioni.
Partiamo dalle dichiarazioni del nostro ministro degli esteri  Paolo Gentiloni che deve essere  perfettamente convinto che gli italiani siano  fessi. Affermare che non si è pagato il riscatto, ma che ci si è comportati come per il passato è sinonimo di “ abbiamo sempre pagato e continueremo a farlo, perché la vita umana non ha prezzo.
Se la vita umana non ha prezzo allora è bene che si dica esattamente come sono andate le cose a partire dalle due ragazzine avvolte nella bandiera siriana che, appartenenti ad una ONG sconosciuta tra le 250 esistenti, decidono di recarsi in zona di guerra per portare aiuto alla popolazione indigena. Senza autorizzazione partono recando con se ogni genere di vettovaglie, ma anche kit, contenuti in tascapani mimetici indossabili a tracolla che assomigliano più a quelli in dotazione a militanti armati o guerriglieri. Questi oggetti di “pronto soccorso” sono stati acquistati in Turchia. La ricevuta, intestata a Vanessa Marzullo, certifica l'acquisto in Turchia di 45 kit al costo di 720 lire turche corrispondenti al cambio dell'epoca a circa 246 euro.  Ça  va sans dire che i kit a tracolla sono stati distribuiti tra i bimbi affamati e vedove sconsolate!
( Da Il Giornale del 18 gen 2015 )
Tutti i  contatti delle due nostre cooperanti sono stati stabiliti con personaggi locali meno legati alla esemplare dedizione alle cause umanitarie piuttosto  che alle formazioni jihadiste.
La vita umana non ha prezzo e quindi si deve sottostare alle richieste dei banditi. Benissimo ! Come avvenne per il caso Moro ? O come è avvenuto decine di volte quando l’anonima sequestri sarda rapiva il malcapitato, anche di tenera età e lo Stato, che ha a cuore la vita umana, bloccava i beni dei parenti delle vittime allo scopo di evitare il pagamento del riscatto mettendo in serio pericolo la vita dell’ostaggio?
Ci sono vite di serie A e vite di serie B?
Mi chiedo anche quali altri rischi di incolumità fisica pensavano di correre le nostre due cooperanti? Belle, bionde prede prelibate per i tagliatori di teste! Non hanno messo in conto anche stupri ed altre amenità del genere? Nei panni del governo direi semplicemente: coloro che partono, specie se belle e bionde, devono essere a conoscenza perfetta dei rischi che corrono e quindi se vogliono persistere in questi gesti così detti umanitari lo devono fare a loro rischio e pericolo. Non è solo una questione di soldi pubblici spesi per riportare a casa delle incoscienti, ma anche dei pericoli che corrono i negoziatori che devono entrare nella tana del lupo per trattare.
Un’ultima considerazione. Visto che noi italiani siamo buonissimi e sborsiamo un bel po’ di soldini per coloro che non vogliono restare a casa, le formazioni jihadiste  sanno perfettamente quali personaggi rapire, non certo americani ed inglesi che a la guerre comme a la guerre decidono di trattare anche utilizzando altri canali, ma di non pagare. Perderanno un ostaggio, ma ne salveranno altri probabili.



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