OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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domenica 20 luglio 2014

SPEZZATINO DI VITELLONE

INGREDIENTI. MUSCOLO DI VITELLONE O MANZO:KGR 1,2 – SEDANO, CAROTA E CIPOLLA: 250 GR CAD. – FUNGHI CHAMPIGNON: 250 GR. – OLIO EVO: UN BICCHIERE SCARSO DA ACQUA – AGLIO: UNO SPICCHIO – ROSMARINO: UN PICCOLO RAMETTO – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO – SALE E PEPE: QB. – VINO ROSSO: MEZZO BICCHIERE .

DIFFICOLTA’: FACILE   -  TEMPO: 180 MINUTI -  DOCI PER 7 / 8 PDERSONE

In una padella anti aderente versare l’olio, l’aglio ed il rametto di rosmarino ed allorquando se ne  sente il profumo aggiungere la carne ridotta in pezzetti più o meno grandi a seconda delle preferenze lasciando rosolare a fuoco moderato per una trentina di minuti o poco più. Eliminare aglio e rosmarino.
Quando la carne non rilascia più liquido, bagnarla con mezzo bicchiere di vino rosso. Nel frattempo si sarà posta al fuoco un pentolino con poca acqua debitamente salata e gli odori ridotti a pezzi più o meno grandi cuocendo il tutto a fuoco vivace come per ottenere un brodo vegetale di ridotte proporzioni.
La carne rosolata viene tolta dalla padella e riposta a parte. Nel sugo che si è formato versare gli odori con la poca acqua di cottura, regolare di sale e cuocere per quindici minuti. Frullare il tutto, aggiungere i funghi champignon e dopo una decina di minuti di cottura a fuoco moderato aggiungere la carne continuando la cottura delicatamente fin quando la carne non risulti tenera.

Il tempo di realizzazione della ricetta si stima in 180 minuti oppure anche meno se la carne diventa tenera anzi tempo.

venerdì 11 luglio 2014

GALLINELLE IN GUAZZETTO

INGREDIENTI: GALLINELLE: 1KG.-POMODORI PERINI: 1KG.- CIPOLLA: TRE CUCCHIAI – AGLIO: DUE SPICCHI – PEPERONI ROSSI E GIALLI. TRE CUCCHIAI – PREZZEMOLO: DUE CUCCHIAI – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA – BASILICO: UN RAMETTO RICCO – SALE E PEPERONCINO: QB

TEMPO : 60 MIN.   DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER CINQUE O SEI PERSONE

Portare ad ebollizione una pentolina di acqua e tuffarvi i pomodori sui quali si saranno fatte delle incisioni longitudinali non profonde. Toglierli dall’acqua bollente dopo 30 secondi e tuffarli in acqua fredda, quindi spellarli e frullarli grossolanamente. In una capace padella anti aderente ed a bordi alti versare l’olio, la cipolla, gli spicchi di aglio ed un cucchiaio di prezzemolo tritato finemente. Dopo uno o due minuti aggiungere i pomodori e regolare di sale. Se piace aggiungere un peperoncino. Continuare la cottura per una ventina di minuti a fuoco moderato fin quando la salsa tenderà ad addensarsi. Aggiungere i peperoni ridotti in cubetti e dopo 5 minuti anche il basilico. Aggiungere anche un po’ di prezzemolo. A questo  punto adagiare nella padella le gallinelle debitamente private delle interiora dello squame e delle protuberanze appuntite e lasciar cuocere per circa 20 minuti e se la salsa è abbondante e ricopre quasi il pesce, evitare di rigirarlo, altrimenti farlo con molta delicatezza.
Deporre il pesce in una pirofila da portata e versargli sopra un po’ del sughetto e del prezzemolo.

Nella stessa padella si possono saltare delle linguine scolate al dente e spolverizzate con un pò di prezzemolo.

mercoledì 9 luglio 2014

LA GERMANIA ABITUATA A STRAVINCERE ED UMILIARE

Oggi mi sento depresso per via della batosta umiliante inflitta dalla Germania al Brasile. La Germania ha disatteso anche lo stile e la magnanimità che i veri campioni devono avere per non umiliare un avversario glorioso depotenziato per l’assenza di due giocatori importantissimi, uno per un grave infortunio ed un altro per squalifica.
Il mondo, a mio avviso, tifava per il Brasile mal sopportando il primo posto conquistato dai teutonici in tutti i campi, politici, economici e sportivi. Quando è troppo è troppo  e non se ne può più!
La conquista dei primi posti in ogni dove, pur se meritata, rode il primitivo apprezzamento per un paese che ha saputo risalire la china abissale nella quale era precipitato durante  la seconda guerra mondiale.
Si dice che in guerra ed in amore tutto è permesso, ma quello che hanno fatto i tedeschi ( non tutti è vero ) supera ogni aberrante immaginazione. Mi chiedo cosa mai sarebbe accaduto se le loro atrocità fossero state compiute da noi italiani, mafiosi e 'ndranghetisti.
L’Europa si sveglia al mattino e guarda a Berlino, porge l’orecchio all’ascolto di ciò che diranno Wolfgang Schäuble - Ministro Federale delle Finanze ed il governatore della Bundesbank Jens Weidmann per non parlare di Angela Merkel. L’Europa è la Germania ed il resto sono solo dei lander posti sotto l’egemonia teutonica. Due o tre paesi del nord dettano legge sui restanti paesi specialmente quelli del sud. Noi sudisti abbiamo colpe terribili per aver creato uno spropositato debito pubblico fatto soltanto per assicurare il consenso ai partiti dominanti che se ne fregarono completamente dell'interesse nazionale. Oggi, nonostante la crisi economica mondiale siamo il paese che in Europa ha il più alto avanzo primario e siamo anche il paese che é ancora largamente al di sotto di quel maledetto 3% nato a Maastricht da padre francese ( leggasi Mitterand ). Nel 2003 la Germania sforò ogni parametro ( chi mai avrebbe potuto impedirglielo e condannarla alle sanzioni?) ma fece le cosiddette riforme volute ed attuate dal cancelliere Gerhard Schröder. Quelle riforme che costarono la testa del cancelliere furono la salvezza della Germania, ma furono largamente impopolari ed impensabili che avrebbero potuto prendere piede in Italia. Colpirono violentemente le tasche dei tedeschi che abituati ad obbedir tacendo accettarono obtorto collo. Niente tredicesima mensilità, salari mini job. Ci sono oggi sette milioni di tedeschi con salario basso, però la disoccupazione è al 5,4 %. Proviamo ad immaginare se ai lavoratori italiani si dicesse via la tredicesima mensilità e salari bassi solo per i nuovi assunti?
Detto questo però il discorso deve essere impostato sul fatto che siamo una comunità ( Comunità Europea ) e che per stare insieme si devono avere politiche fiscali, economiche comuni e che i debiti dei singoli stati devono essere garantiti dall’Europa anche ipotecando beni nazionali. Se ciò accadesse noi saremmo fuori dai nostri problemi ed anche l’Europa ne sarebbe felice, tranne la Germania che perderebbe l’egemonia sul resto dei paesi.
Noi dobbiamo fare le riforme e credo che tutto sommato qualcosa si sta muovendo, ma come è possibile subire i diktat tedeschi quando il popolo italiano è più ricco di quello tedesco e dei suoi vicini di casa del nord? Il patrimonio personale e dello Stato è quattro volte più grande del debito pubblico. Ed allora? Non si vuole aiutare un paese come l’Italia per continuare a fare i propri interessi.
La Germania ci è sempre stata  nemica  dai tempi della prima guerra mondiale, per non parlare poi della seconda guerra mondiale con l’abbraccio mortale di Mussolini ad Hitler. Alla fine della guerra la Germania era divisa in quattro parti ( e lì doveva restare ) ed anche in questa occasione la Germania prosperò con i mercati dell’Est. La Germania divisa e poi riunita per tre quarti, non riconobbe mai la Germania dell’Est come un Stato sovrano per cui il suo commercio con i fratelli dell'Est era considerato interno, ma era la maniera per  fare affari con l’Unione Sovietica ed i suoi satelliti. Agli altri paesi del mondo libero non era concesso.
Poi arriviamo alla unificazione della Germania con il cambio demenziale uno ad uno col marco dell’Est che valeva un sesto di quello della Germania dell’Ovest. E dove sono stati presi i capitali per fare una tale mostruosa operazione? Sui mercati finanziari mondiali cosa questa che ha provocato l’aumento dei tassi di interesse che hanno strozzato gli altri paesi notoriamente prenditori.
Vogliamo pensare a quanta speculazione venne fatta con quel concambio? Chi aveva un quintale di marchi dell’Est si trovò ad averne uno di marchi dell’Ovest e  sestuplicò la sua ricchezza!!
Oggi noi siamo uno dei paesi maggiormente contributori e incassiamo molto meno di quanto paghiamo. Si è stimato che il nostro contributo in una decina di anni sia stato di oltre quaranta miliardi di euro che se fossimo fuori dall’euro sarebbero rimasti nella nostra disponibilità. Non possiamo permettere che politici di alto rango europei ci sbertuccino e ci umilino. Noi dobbiamo essere decisi e determinati a non farci mettere i piedi in faccia. Abbiamo anche la possibilità di usare il diritto di veto, insomma i nostri fratellastri europei devono temere anche la dissoluzione dell’euro.
L’euro è stato costruito esattamente sul marco tedesco. La Germania ha fatto in modo che paesi deboli come la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, l’Italia e compagnia cantante entrassero nell’euro per avere un  tasso di cambio elevatissimo per le economie dei paesi deboli, ma bassissimo per la Germania e soci che possono contare sul tasso di cambio favorevolissimo che protegge ed incentiva le loro esportazioni. Credo quindi che un salutare “ tirar la corda “ faccia bene un po’ a tutti. Fuori dall’euro la Germania avrebbe un tasso di cambio più alto del 20 – 25% cosa questa che ridurrebbe proporzionalmente il suo surplus commerciale, mandandola in crisi. A chi venderebbe i suoi  prodotti rincarati del 25%?
E’ lontanissimo il tempo in cui Klemens von Metternich disse   di noi:
“La parola Italia è una espressione geografica, una qualificazione che riguarda la lingua, ma che non ha il valore politico che gli sforzi degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle “.
Dobbiamo evidenziare con forza e decisione le nostre eccellenze che, anche in un mare di problemi, pur sempre ci sono, fare la voce grossa e trattare i primi della classe  da pari a pari se vogliamo restare uniti altrimenti ognun per se e Dio per tutti!


martedì 8 luglio 2014


LINGUINE AL PESCE PERSICO DEL NILO

INGREDIENTI: POMODORI PERINI MATURI: 600 GR. - PESCE PERSICO DEL NILO: 600 GR. - AGLIO: UNO SPICCHIO - PEPERONI ROSSI E GIALLI: DUE CUCCHIAI - OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA - CONCENTRATO DI POMODORI: UN CUCCHIAIO SCARSO - PREZZEMOLO: UN CUCCHIAIO - SALE E PEPE: QB. - BASILICO: UN RAMETTO RICCO

TEMPO 60 MINUTI -    DIFFICOLTA’ : FACILE - DOSE PER 5 PERSONE      

In una padella anti aderente versale l'olio , l'aglio ridotto in piccolissimi pezzi e metà prezzemolo tritato  finemente. Dopo un paio di minuti e prima che il prezzemolo si rattrappisca aggiungere i pomodori ridotti in piccoli cubetti. Cuocere a fuoco moderato fin quando la salsa si addensa. Regolare di sale e pepe. Aggiungere un pò di acqua per diluire il sughetto ed infine i peperoni ridotti anche essi in piccolissimi cubetti. Aggiungere infine il pesce persico del Nilo ridotto in pezzi da singola porzione. Continuare la cottura. Se il sugo di rapprende aggiungere sempre un pò di acqua calda.Unire il basilico
Nel frattempo cuocere in abbondante acqua salata le linguine. Poco prima di togliere dal fuoco la pasta, deporre in una pirofila il pesce e ricoprirlo con parte del sugo. Ridurre quasi in poltiglia un pezzo del pesce persico e aggiungerlo alla salsa.

Scolare le linguine e passarle nella salsa continuando la cottura per un paio di minuti. Spolverizzare con l'altra parte del prezzemolo e servire.