OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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lunedì 30 aprile 2018


CUPIO DISSOLVI

E’ appena cominciato lo spoglio delle schede elettorali per le elezioni in Friuli Venezia Giulia e già si vede il tonfo ancora una volta dei DEM. Il Granduca di Toscana che si è sistemato dietro le quinte, continua ad essere il grande timoniere indicando e minacciando le varie soluzioni per la formazione del nuovo governo.



Si è imbolsito nonostante la bicicletta che avrebbe anche dovuto consegnare, dal momento che supera il valore consentito per trattenere i regali dei sudditi! 
Ieri a “ Che tempo che fa “ ne ha avuto per tutti anche con la sua controfigura, quella del mite Gentiloni accusandolo di non aver fatto nulla dal 4 dicembre scorso quando gli italiani  hanno giudicato e condannato il prode Matteo. Di Maio ha detto che il Granduca ha un ego smisurato, ma credo che non sia solo l’ego ad essere smisurato quanto l’energia di chi sta dietro di lui e lo spinge da una parte all'altra pur di tenerlo in pista. Ora da sempre i risultati sono quelli che contano e guardando il grafico delle performance dei DEM a guida renziana si nota una discesa progressiva tale da ipotizzare lo sforamento in basso del riquadro esplicativo. Come mai tanti cervelli che militano nei DEM non si accorgono che di questo passo raggiungeranno le percentuali dei Fratelli d’Italia – che per loro sono assolutamente positive – confinandosi ai margini di ogni decisione? Come mai il capo inetto, responsabile di tutte le sconfitte non vien estromesso, detronizzato se mai relegandolo alle responsabilità di un raccattapalle? Vuoi vedere che i DEM hanno ingurgitato una pozione soporifera? Io non sono un elettore dem, sono soltanto uno spettatore che assiste incredibilmente alla consunzione di un partito di grandi e nobili tradizioni purtroppo affidato ora al capo scout in bicicletta!


domenica 22 aprile 2018


MELANZANE RIPIENE






INGREDIENTI: TRE MELANZANE MEDIO GRANDI – CARNE TRITA: 600 GR. – POMODORINI: 300 GR. – UN UOVO – MOLLICA FRESCA DI PANE: 100 GR. – FORMAGGIO PECORINO:50 GR. – CIPOLLA: UN CUCCHIAIO COLMO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – MOZZARELLA: 125 GR. -  SALSA DI POMODORO E BASILICO:DIECI CUCCHIAI

TEMPO:90 MINUTI–DIFFICOLTA’:FACILE- DOSI PER 4 PERSONE

Tagliare le melanzane nel senso della lunghezza e prima con un coltellino incidere la polpa e poi con un cucchiaio eliminarla e metterla da parte. Salare con sale grosso appena appena le melanzane e deporle a testa in giù su una teglia in modo che possano perdere un po’ della loro acquetta amara.
In una padella anti aderente versare l’olio e la cipolla tritata e dopo un paio di minuti la polpa delle melanzane. Quando la polpa sarà cotta aggiungere la carne trita. Rimestare. Quando la carne risulterà ben cotta allora aggiungere i pomodorini ridotti in pezzetti e da ultimo la mollica di pane frullata.
Cuocere per altri tre minuti e togliere dal fuoco riversando il tutto in una zuppiera per far raffreddare il composto.
Appena intiepidito aggiunge l’uovo intero ed il pecorino grattugiato.
Non ho aggiunto sale perché in partenza le melanzane ne hanno raccolto un po’ e poi perchè il pecorino è piuttosto saporito.
Con questo composto riempire le melanzane facendolo aderire per bene,  deporre le melanzane su di una teglia da forno, coprirle lievemente con la salsa e infornare a 180 gradi per 30 / 40 minuti. Consumarle calde o tiepide  a seconda delle preferenze.

venerdì 20 aprile 2018


DUE RIFLESSIONI


Questa mattina leggendo i giornali ho visto quanta imbecillità esista negli esseri umani.
Partiamo con quello che è accaduto negli Stati Uniti d’America e precisamente con l’esecuzione capitale di Walter Leroy Moody Jr,   bianco e che aveva studiato legge. Un’iniezione letale nella prigione di Atmore in Alabama ha posto fine alla sua vita nella notte: con i suoi 83 anni è il più anziano detenuto mai giustiziato negli Stati.



Dopo 22 anni nella cella della morte eseguire la sentenza capitale su un uomo di 83 anni grida vendetta. Una tale condanna dovrebbe essere eseguita al massimo  entro tre mesi dalla sentenza e dopo che tutti i ricorsi siano stati respinti. Dopo 22 anni è un’aberrazione ingiustificata. Forse al condannato ha fatto anche piacere una tale soluzione, pur tuttavia resta un’atrocità pari al delitto commesso trenta anni orsono. RIP!

Un’altra aberrante notizia ci viene fornita dal vegliardo incartapecorito che strombazzando ancora una volta la coesione del centro destra, nel quale non è più l’azionista di maggioranza, a Larino si è esibito in un disgustoso comizio inviando " la busta "a Di Maio  e " la lettera " al suo amico di sventura Matteo Salvini. Da sempre il vendicativo vegliardo aveva in mente l’inciucio con l’altro Matteo, Granduca di Toscana ora disarcionato giustappunto per proteggere le sue aziende così come  accadde nel 1994.
Il " democratico" per antonomasia ha detto che gli italiani hanno votato molto male e quindi pagano il prezzo della loro dissennatezza!


Il comico ed il rosicone !!! ( solo immagine )


Recentemente ha attaccato duramente Matteo Salvini affermando che un governo della Lega porterebbe l’Italia alla rovina. ( e meno male che Salvini era un suo amico!) Oggi, mentre Salvini tenta di intessere la tela con Di Maio per dare un governo al Paese evitando di usare toni da bettola, il nostro vegliardo rosicone ha apertamente e duramente insultato Di Maio e tutti i 5S facendo crollare le speranze di una soluzione dei problemi di un governo fatto – con la benedizione del Capo dello Stato – con i due partiti vincitori delle ultime elezioni! """Dagli amici mi guardi Dio  che dai nemici mi guardo io"""!!!
Ora mi sembra che sia arrivato il momento del divorzio tra Salvini ed il vegliardo anche se tutto ciò dovesse comportare la caduta dei governi regionali in cui Lega e Forza Italia sono insieme!
Di Maio ieri ha detto che vi è un limite a tutto, e credo che anche Salvini dovrebbe fare la stessa considerazione.
Il vegliardo è inaffidabile, rancoroso e vendicativo, meglio perderlo che averlo come compagno di banco !


domenica 15 aprile 2018


après moi le déluge!
( lo disse Luigi xv e lo pensa e lo crede il bravo presentatore )






Molti potrebbero attribuirmi una immarcescibile ossessione nei confronti del vegliardo, bravo presentatore, che ha messo in ridicolo Salvini e la silente Meloni in occasione delle dichiarazioni rese all’uscita dall’incontro con il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Si sbaglierebbero dal momento che commento solo ciò che Silvio profonde a piene mani! Ho avuto modo di illustrare l’assoluta mancanza di stile e l'oltraggio al rigido protocollo previsto per le dichiarazioni post consultazione. Lasciamo perdere le immagini taroccate del vegliardo alle prese con l’aritmetica……ed il gioco della scopa o scopone ( ogni riferimento ad altro è puramente casuale )




e concentriamoci sulla strombazzata coerenza del centro destra vincitore della competizione elettorale del 4 marzo. Salvini, Meloni ed il vegliardo sottolineano a gran voce la coesione della compagine, ma appena il bravo presentatore  scende dal predellino e va nel Molise per supportare l’elezione di Donato Toma candidato di Forza Italia, gli strali più pesanti sono contro il suo alleato leghista!
A parte l’ennesima caduta sul palco probabilmente a causa delle non salde articolazioni degli arti inferiori, caduta comica come tutte la maggior parte delle cadute senza gravi danni per le persone......





...... il nostro vegliardo così si è espresso nei confronti di Salvini e della Meloni, soci nella coesissima coalizione di centro destra: con la Lega e la Meloni ci sarebbe la fuga di capitali, il fallimento di imprese ecc. ecc.




Mancherebbero soltanto il diluvio universale, l'eruzione del Vesuvio oltre ad una trentina di terremoti qua e là !

Ora mi domando come mai Salvini e la Meloni non diano un calcio nel deretano del loro inaffidabile socio per ...pedalare per conto proprio? Sono sordi e ciechi oppure sono a libro paga del vegliardo?

venerdì 13 aprile 2018

IL BRAVO PRESENTATORE



Enzo Biagi diceva di Berlusconi “ se avesse due piccole tette farebbe anche la presentatrice “
Ieri il vegliardo ha fatto di tutto: ha presentato Salvini dandogli il via libera: parla pure, te lo dico io !
Dopo di che, infrangendo ogni protocollo, si è adagiato sul tavolo, sorridendo marcatamente, giungendo le mani quasi in preghiera giusto per rubare la scena all’oratore ! Tutto secondo copione ! Io sono io e voi non siete un c…o!
Quando Salvini ha iniziato a scandire i punti salienti del programma il maestro d’orchestra ha preso a contarli a due mani mentre gli astanti sorpresi lo guardavano pensando al gesto finale di fine brano !
Se il maestro vegliardo avesse voluto fare qualcosa in più avrebbe potuto aggirare il tavolo mettendosi di spalle ai giornalisti e difronte al leghista per solfeggiare l’esposizione al termine della quale girarsi  verso gli spettatori, abbozzare un modesto inchino, sorridere contento della performance mettendo in mostra la sua bianchissima dentiera!!
Quando Salvini e la Meloni stavano per guadagnare l’uscita il Silvio conduttore si attardava per prendere i microfoni e chiedere ai giornalisti di fare i bravi, di scrivere dei veri democratici evidenziando coloro che non lo fossero!
Ecco il presentatore conduttore: dà il via e conclude lo spettacolo!
Ho sempre combattuto contro la bilancia che dapprima mi ha presentato la pancia e poi lo stomaco che per farmi coraggio dico che è il robusto petto che si è un po’ adagiato! Ora ho visto con piacere che il vegliardo ha ripreso i suoi antichi confini che lo rendono simile alla terra che “schiaccia ai poli e rigonfia all’equatore”!!! Compagno al duol scema la pena! Bene sono contento anche per questo !

giovedì 12 aprile 2018


Quousque tandem abutere, Berlusconi, patientia nostra?

Alla sua età dovrebbe frequentare i parchi pubblici per nutrire i piccioni ed invece è ancora in pista come Marc Marquez! I suoi estimatori continuano a…menare il torrone! Chi ha lasciato Forza Italia o i PDL ha fatto una brutta fine precipitando verso percentuali irrilevanti. Il vegliardo non si è ancora accorto che queste percentuali sono alla sua portata ed il suo compagno antagonista invece ne raggiunge altre molto interessanti tanto da pensare di conquistare la leadership del centro destra. La politica è l’arte del compromesso, solo chi conquista la maggioranza può realizzare quello che in campagna elettorale ha promesso; nella situazione attuale i tre vincitori M5S, LEGA E COLAZIONE DEL CENTRODESTRA da soli non possono fare nulla, si deve per forza trovare una via di intesa rinunciando ad alcune stravaganti promesse elettorali. Il buon vegliardo dovrebbe capire che se si andasse a nuove elezioni prenderebbe forse i voti della sua famiglia e se dovesse andare bene quelle dei suoi dipendenti. Ed allora? Allora dovrebbe dire a Salvini di fare un compromesso anche sui nomi, rinunciando alla poltrona di primo ministro in favore di uno dei suoi gradito ai grillini o meglio ancora in favore di un esponente dei 5 Stelle che non sia Di Maio giusto per la sceneggiata di una resa onorevole. Queste rinunce dovrebbero poi essere equilibrate con incarichi ministeriali appropriati! La stampa pre elettorale ci ha presentato Di Maio e Salvini come due ragazzotti inadatti a governare un paese semi disastrato come il nostro evitando di aggiungere che dietro queste persone potrebbero esserci fior di economisti, giuristi ecc.ecc. nonostante ciò questi due ragazzotti hanno dato filo da torcere ai loro competitori. Detto questo nel campo del centrosinistra le cose non vanno meglio, anzi! Il disarcionato Granduca di Toscana dietro le quinte trama nel buio e pensa ancora di poter dire e fare quello che dicendo e facendo lo ha condotto alla sconfitta storica. Decide, impone, propone ( forse meno ) detta le sue condizioni fidando nella incondizionata fedeltà della pattuglia dei suoi estimatori e nella inerzia dei suoi negazionisti!! Mi meraviglio moltissimo che nonostante la sconfitta incredibile ci siano ancora seguaci pronti a dare la vita per seguire il capo molto generoso. Mi piacerebbe assistere invece in una guerra aperta, chiamando le cose con il loro nome, indicando episodi che renderebbero incompatibile  il ricoprire ogni pubblica funzione, mentre anche da questa parte ci sono esponenti che si comportano come quelli che in parlamento asserirono che Karima El Marough in arte Ruby Rubacuori fosse la nipote di Hosni Mubarak ex Presidente dell’Egitto!
Il Granduca preferisce stare nell’ombra per tramare con il motto “ Enrico sta sereno “ mentre se il PD cominciasse almeno a discutere con i 5 Stelle potrebbe dar vita ad un governo con un programma minimo condivisibile che se avesse poi l’opportunità di sopravvivere a se stesso condannerebbe all’oblio Matteo Renzi del tutto inutile !
Da sempre la ragion di Stato è stata determinante, quindi un governo PD M5S sarebbe auspicabile e le due anime nel cammino comune correggerebbero le proprie…esagerazioni. Il senso di responsabilità emergente sarebbe poi di ottimo auspicio per le future competizioni elettorali.
Credo che allo stato attuale il problema da risolvere sia la sopravvivenza dei vegliardi e degli sconfitti che se ne infischiano dei gravi problemi che ci assillano e che ci assilleranno.

domenica 8 aprile 2018


RAGU’ CON FUNGHI CHAMPIGNON
(Principalmente per gnocchi di patate)

INGREDIENTI: CIPOLETTE BIANCHE: 150 GR. – PANCETTA DOLCE:100 GR. – FUNGHI CHAMPIGNON: 200 GR. – POLPA DI POMODORO: 900 GR. – SALAME PICCANTE: DUE FETTINE SPESSE UN mm. – VINO BIANCO SECO: ¼ DI BICCHIERE DA VINO – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - BASILICO SECCO: UN CUCCHIAINO SCARSO – SALE E PEPE: QB.

Tempo 90 minuti          Difficoltà: facile           Dosi per diverse persone

In un tegame anti aderente versare l’olio ed aggiungere la cipolla affettata sottilmente ed i funghi affettati. Cuocere a fuoco moderato e dopo una decina di minuti aggiungere i cubetti di pancetta dolce. Continuare la cottura a fuoco moderatissimo e quando si sarà formato un sughetto sfumare con il vino bianco dopo di che aggiungere il salame ridotto in piccolissimi pezzi. Regolare di sale e pepe. Cuocere per una decina di minuti ed infine aggiungere la polpa di pomodoro.  Cuocere per quaranta minuti a fuoco dolcissimo e quando tutto sarà bene amalgamato aggiungere il basilico. Dopo altri dieci minuti togliere dal fuoco e con questo ragù condire pasta corta o gnocchi di patate come quelli che indico di seguito.

GNOCCHI DI PATATE UTILIZZANDO FIOCCHI DI PATATE

Ho utilizzato per questa preparazione una busta da 125 grammi di purè Carrefour precisando che vi sono buste di purè CON patate ed altre DI patate. Il significato è pacifico. Allora con un bustina di prodotto DI patate ho preparato un purè piuttosto solido usando 500 ml di acqua con un po’ di latte. ( invece di 400 ml di acqua ed altrettanti di latte )Ho messo sulla spianatoia il purè di patate aggiungendo un uovo. Ho aggiunto tanta farina fin quando ho ottenuto un composto corposo e facile da lavorare. Ne ho ricavato dapprima un tubicino e poi gli gnocchi adoperando una grattugia concava oppure una forchetta.
Gli gnocchi sono risultati identici a quelli fatti tradizionalmente lessando le patate.

giovedì 5 aprile 2018


ORECCHIETTE AL SUGO DI PESCE

INGREDIENTI: MOSCARDINI:600 GR. – CEFALI: 600 G. – POLPA DI POMODORO: DUE SCATOLE – SEDANO: TRE COSTE MEDIE – AGLIO: DUE SPICCHI – SCALOGNO: UNO MEDIO - PREZZEMOLO: UNA MANCIATA – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO BIANCO SECO: UN BICCHIERE DA VINO
 Tempo: 90 minuti       Difficoltà: facile          Dosi per 4 – 5 persone

In una casseruola, preferibilmente di coccio, versare l’olio, il sedano tritato, l’aglio e lo scalogno tritati anche essi. Soffriggere delicatamente. Pulire per bene il moscardino eliminando oltre alle interiora anche la pelle, dividerlo in piccoli pezzi e metterlo nella casseruola, aggiungere metà del prezzemolo. Cuocere a fuoco moderato senza coperchio. Dopo una ventina di minuti sfumare con il vino. Aggiungere i pomodori in scatola oppure freschi, in quest’ultimo caso almeno un chilo passati nel frullatore. Continuare la cottura a fuoco moderato. Quando il sugo si presenterà bene amalgamato aggiungere i cefali ovviamente squamati, privati della testa e ridotti in tre o quattro pezzi.
Continuare la cottura per 30 minuti rimestando spesso, regolare di sale e pepe. Una decina di minuti prima di togliere dal fuoco estrarre i pezzetti di cefalo,(non devono disfarsi) aggiungere l’altra metà del prezzemolo e cuocere fin quando la salsa risulterà ben compatta. Cuocere al dente le orecchiette o altra pasta fresca corta tipo fusilli e condire con l’intingolo. Per gli amanti del piccante si consiglia di aggiungere del peperoncino in polvere.