OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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martedì 15 gennaio 2019

PIERO E CESARE !!

Ieri sera, Piero Sansonetti si è lasciato andare in un’arringa in difesa di Cesare Battisti appena tornato a respirare l’aria del suo Paese, dopo ben 37 anni di latitanza, bene aiutato da suoi estimatori in testa Mitterand. Sansonetti sosteneva che Cesare, suo amico, non merita il carcere e che non c’erano e non ci sono prove per la sua colpevolezza! Voce dal coro! Ce ne è sempre una quando si vuol conquistare la scena! Piero ha sostenuto, in barba alle oltre cinquemila pagine delle sentenze passate in giudicato, che il buon Cesare è stato incastrato dai pentiti che lo hanno accusato innocente per evitare il loro ergastolo. Bella tesi! I pentiti intervenuti nei processi non con racconti immaginari, ma con obiettivi riscontri, dovrebbero essi stessi andare in galera liberando così gli accusati. Una teoria semplicemente stupida! Ma il Sansonetti dovrebbe ascoltare le dichiarazioni del buon Cesare ( che non fa il notaio e porta il mantello a ruota come nella celebre canzone Signorinella ) che appena ha potuto parlare, non interrogato, non professandosi  innocente, diceva testualmente : «Sono colpevole, e su questo non si discute. Ma non sono colpevole di tutto quello che mi è stato addebitato. No, non lo sono».
Sansonetti è più realista del re ! Quattro morti sulla coscienza, due causati dalla sua banda e due direttamente non bastano per tenere in carcere un delinquente!! Forse il buon Piero voleva farci capire che per avere un ergastolo in Italia sarebbe opportuno ammazzare una decina di persone!!!
Ciò che sto per dirvi non c'entra nulla col caso Cesare Battisti, ma è meritevole di essere commentato per via di un altro ergastolo chiesto e non concesso!
Oggi leggo sui giornali che per un delitto del 2003 il colpevole che ha ammazzato ben quattro persone due volute e due per caso – e fra queste ultime una bambina di due anni – venne condannato a soli 20 anni, mentre il PM  ne aveva chiesto l’ergastolo. Di questa condanna il poveretto ha scontato solo quindici anni  per buona condotta e premi vari ,ed ora è libero, bene educato, timorato di Dio. E le vittime? Oramai sono morte, del resto tutti dobbiamo morire solo che queste hanno anticipato il tempo della dipartita !
Nei panni dei giudici – che sia ben chiaro applicano la legge come un teorema di algebra -  avrei trovato tutte le scappatoie necessarie per assicurare il delinquente alle patrie galere fino alla……resurrezione delle povere vittime !

martedì 8 gennaio 2019


GNOCCHI DI PATATE CON PESTO DI ZUCCHINE E FUNGHI


INGREDIENTI: ZUCCHINE: 400 GR. – SCALOGNO: UNO MEDIO GRANDE – FUNGHI CARDARELLI: 450 GR. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – GNOCCHI DI PATATE: 500 GR. – SALE E PEPE: QB. – FORMAGGIO PARMIGIANO O GRANA: 70 GR.

TEMPO: 40 MINUTI– DIFFICOLTA’: FACILISSIMA– DOSI PER 3 PERSONE




FUNGHI CARDARELLI DELLA PUGLIA



Affettare finemente lo scalogno e metterlo in una padella anti aderente in cui si sarà versato l’olio. Soffriggere delicatamente se mai aggiungendo un cucchiaio o due di acqua. Nel frattempo ridurre in tocchetti le zucchine e metterle nella padella per cuocerle una ventina di minuti. Salare delicatamente. Porre al fuoco un pentolino di acqua moderatamente salata portandola a bollore. Affettare sottilmente i funghi. Mettere in un frullatore le zucchine e frullarle, se mai aggiungendo un paio di cucchiai di olio evo. Nella padella in cui si sono cotte le zucchine aggiungere un po’ di olio ed i funghi, salarli leggermente e cuocerli a fuoco moderato fin quando non risultino ammorbiditi. A questo punto versare sui funghi il “ pesto “ di zucchine, rimestare spesso cuocendo ancora per una decina di minuti. Nel frattempo si saranno calati gli gnocchi e tolti non appena venuti a galla, versarli nella padella con i funghi ed il pesto, spolverarli con una manciata di parmigiano o grana padano e servirli caldi con un pizzico di pepe.