OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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lunedì 28 gennaio 2019


PENNETTE AI TOPINAMBUR E ZUCCHINA



DURATA: 90 MIN.  -  DIFFICOLTA’: FACILE  -  DOSI PER 5 PERSONE

INGREDIENTI: SCALOGNO: 50 GR. - SEDANO: UN  GAMBO – CAROTA: UNA MEDIA – TOPINAMBUR: 200 GR. – ZUCCHINE: UNA MEDIOGRANDE – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO – POLPA DI POMODORO: UNA SCATOLA – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO -  SALE:QB.- PENNETTE: 400 GR.- GRANA PAGANO: 100 GR.

In una padella anti aderente versare l’olio e lo scalogno tritato soffriggendo a fuoco moderatissimo. Dopo una decina di minuti aggiungere il sedano e la carota tritati, continuando la cottura a fuoco moderato. Quando le verdure saranno lievemente appassite aggiungere il topinambur ben pelato e ridotto a cubetti. Continuare la cottura sempre a  fuoco moderato per altri venti minuti. Nel frattempo tagliare la zucchina a julienne aggiungendola alla preparazione. Aggiungere un filo di acqua cuocendo ancora per altri venti minuti sempre a fuoco moderato. Regolare di sale. Quando tutto sembra essere bene amalgamato aggiungere il concentrato di pomodoro, un filo di acqua e, dopo altri quindici minuti la polpa di pomodoro. Cuocere sempre a fuoco moderato fin quando la preparazione non risulti bene amalgamata. Cuocere al dente le pennette e condirle con l’intingolo cospargendo il tutto con il grana padano o parmigiano.

TEMPESTA SU " FORUM "

Qualche giorno fa si è sparsa la notizia di una intercettazione telefonica tra un avvocato poi arrestato ed il giudice di Forum Francesco Foti che io apprezzavo moltissimo per la sua simpatia, per le sue battute e per le sentenze che emetteva impeccabili sia per l’esposizione dei fatti sottostanti che per i riferimenti agli articoli del codice civile. La notizia del suo coinvolgimento mi ha meravigliato moltissimo e – se è vero il suo intervento per cercare come riciclare il denaro, farlo sparire attraverso false ditte in Croazia ed evadere il fisco – mi porta a credere che persone oneste a prescindere ce ne siano pochissime. Detto questo Mediaset senza spiegare alcunché nella trasmissione FORUM ha sospeso Foti mentre alcuni giornali mettevano in gran risalto la notiza “ criminis “ e giustamente aggiungo io. Dopo una paio di giorni in un'altra causa presieduta dal giudice Melita Cavallo chiamata e sentenziare su un caso di stupro subito da una diciassettenne da parte di un suo quasi coetaneo ha manifestato un suo pensiero che ha fatto sobbalzare un bel po’ di persone. I fatti sono questi. Due ragazzi vanno ad una festa in discoteca, bevono per bene dopo di che il giovane, che già conosceva la ragazza prima della festa in discoteca, si offre di accompagnarla a casa in macchina. Lungo il tragitto pensa di cambiar strada indirizzandosi verso la periferia. Ferma la macchina, tenta di baciare la ragazza che non accetta queste avance. Il ragazzo allora con maniere forse un po’ troppo decise, apre lo sportello, fa scendere la ragazza, la distende sul prato ed abusa di lei che grazie a questa violenza resterà incinta. Cosa mai ha detto il giudice? Ha detto che anche la ragazza era ubriaca. Alcuni potrebbero dire che il giudice avesse voluto sottolineare che la fanciulla se l’era cercata e quindi le critiche alcune feroci potrebbero essere giustificate. Altri pensano che il giudice abbia voluto mettere in risalto una situazione molto più grave per il ragazzo che ha abusato della sua amica quando questa era in condizione di minorata difesa. Commettere un reato su una persona abile e pronta a difendersi resta pur sempre un reato ma  di minore valenza rispetto ad un reato commesso su di una persona che non può in nessun caso approntare una sia pur minima difesa. A mio sommesso parere il giudice Melita Cavallo si riferiva a questa ultima ipotesi piuttosto  che all’altra  e che aveva come titolo: se l’era cercata !!
La giudice Malita Cavallo ha un curriculum di tutto rispetto: è stata la presidente del Tribunale dei minorenni di Roma, ha lavorato nel campo delle adozioni internazionali, si è battuta per i diritti LGBT e ha lavorato nel ministero della giustizia. Non era quindi una pivellina o una sprovveduta!

lunedì 21 gennaio 2019

IL PICCOLO JULEN ROSELLO E ADRIANO CELENTANO
( SCUSANDOMI PER L'ACCOSTAMENTO )

Due fatti hanno necessità di un commento; due fatti, uno tragico ed un altro di attualità televisiva.
Il primo riguarda il piccolo Julen Rosello, il bambino di 2 anni caduto in un pozzo vicino Malaga 8 giorni fa, e che i soccorritori stanno facendo l’impossibile per salvarlo. Credo che l’impossibile sia davvero impossibile! Ora mi chiedo dove mai erano i genitori del piccolo Julen quando questi sgambettando si avvicinava pericolosamente ad un pozzo sul quale mancava una copertura di qualsiasi genere? Un bimbetto di soli due anni con una specie di lecca lecca in mano si avvicina la pozzo, ci guarda dentro e, purtroppo, ci finisce dentro. Forse a testa in giù dal momento che due o tre giorni dopo una sonda recupera addirittura il lecca lecca e purtroppo alcuni suoi capelli. Sarebbe stato il caso di evitare tutte le speranze di salvare il piccolo ed invece ancora ieri, a distanza di sette giorni dall’incidente, i soccorritori dicevano di cercare una persona viva. Un piccolo di sette anni con un peso di undici chili come potrebbe restare in vita senza acqua e senza cibo per tanti giorni? Mi viene in mente la spettacolarizzazione di una tragedia  così come avvenne tanti anni fa per una altro piccolo bimbo italiano,Alfredino Rampi di Vermicino, ma qui almeno il piccolo venne raggiunto, sia pure solo toccandolo, da un sardo eroe che si chiamava Angelo Licheri.
Alimentare un’assurda speranza è deplorevole!

L’altro fatto da commentare è il cartoon di Adriano Celentano la cui pubblicità ci ha distrutto le orecchie con una insensata quanto inutile e dannosa manovra atta ad aumentare improvvisamente l’audio nella pubblicità del programma, cosa che ha fatto sobbalzare alcune persone che stavano pensando ad altro. Durante le prove a Verona  per una spettacolo di accompagnamento Michelle Hunziker e Teo Teocoli avrebbero abbandonato denunciando l’assenza di Celentano e della sua diletta consorte partiti per Milano senza far ritorno nella città scaligera, tanto cara ad altri………….
Ho visto che Adrian, del quale non  se ne avvertiva la necessità , è una serie televisiva di nove puntate e la puntata di questa sera dura ben tre ore e dieci. Avrei sopportato episodi della durata di 45 minuti non di più, ma una simile durata è inconcepibile a meno che l’episodio di questa sera non sia incorniciato in un programma di intrattenimento. Poi Adriano Celentano non incontra l’entusiasmo di moltissimi spettatori che non si divertono ascoltando i suoi…silenzi e le sue considerazioni scontate o deliranti. Staremo a vedere, anzi starete a vedere voi  perché io mi asterrò !

martedì 15 gennaio 2019

PIERO E CESARE !!

Ieri sera, Piero Sansonetti si è lasciato andare in un’arringa in difesa di Cesare Battisti appena tornato a respirare l’aria del suo Paese, dopo ben 37 anni di latitanza, bene aiutato da suoi estimatori in testa Mitterand. Sansonetti sosteneva che Cesare, suo amico, non merita il carcere e che non c’erano e non ci sono prove per la sua colpevolezza! Voce dal coro! Ce ne è sempre una quando si vuol conquistare la scena! Piero ha sostenuto, in barba alle oltre cinquemila pagine delle sentenze passate in giudicato, che il buon Cesare è stato incastrato dai pentiti che lo hanno accusato innocente per evitare il loro ergastolo. Bella tesi! I pentiti intervenuti nei processi non con racconti immaginari, ma con obiettivi riscontri, dovrebbero essi stessi andare in galera liberando così gli accusati. Una teoria semplicemente stupida! Ma il Sansonetti dovrebbe ascoltare le dichiarazioni del buon Cesare ( che non fa il notaio e porta il mantello a ruota come nella celebre canzone Signorinella ) che appena ha potuto parlare, non interrogato, non professandosi  innocente, diceva testualmente : «Sono colpevole, e su questo non si discute. Ma non sono colpevole di tutto quello che mi è stato addebitato. No, non lo sono».
Sansonetti è più realista del re ! Quattro morti sulla coscienza, due causati dalla sua banda e due direttamente non bastano per tenere in carcere un delinquente!! Forse il buon Piero voleva farci capire che per avere un ergastolo in Italia sarebbe opportuno ammazzare una decina di persone!!!
Ciò che sto per dirvi non c'entra nulla col caso Cesare Battisti, ma è meritevole di essere commentato per via di un altro ergastolo chiesto e non concesso!
Oggi leggo sui giornali che per un delitto del 2003 il colpevole che ha ammazzato ben quattro persone due volute e due per caso – e fra queste ultime una bambina di due anni – venne condannato a soli 20 anni, mentre il PM  ne aveva chiesto l’ergastolo. Di questa condanna il poveretto ha scontato solo quindici anni  per buona condotta e premi vari ,ed ora è libero, bene educato, timorato di Dio. E le vittime? Oramai sono morte, del resto tutti dobbiamo morire solo che queste hanno anticipato il tempo della dipartita !
Nei panni dei giudici – che sia ben chiaro applicano la legge come un teorema di algebra -  avrei trovato tutte le scappatoie necessarie per assicurare il delinquente alle patrie galere fino alla……resurrezione delle povere vittime !

martedì 8 gennaio 2019


GNOCCHI DI PATATE CON PESTO DI ZUCCHINE E FUNGHI


INGREDIENTI: ZUCCHINE: 400 GR. – SCALOGNO: UNO MEDIO GRANDE – FUNGHI CARDARELLI: 450 GR. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – GNOCCHI DI PATATE: 500 GR. – SALE E PEPE: QB. – FORMAGGIO PARMIGIANO O GRANA: 70 GR.

TEMPO: 40 MINUTI– DIFFICOLTA’: FACILISSIMA– DOSI PER 3 PERSONE




FUNGHI CARDARELLI DELLA PUGLIA



Affettare finemente lo scalogno e metterlo in una padella anti aderente in cui si sarà versato l’olio. Soffriggere delicatamente se mai aggiungendo un cucchiaio o due di acqua. Nel frattempo ridurre in tocchetti le zucchine e metterle nella padella per cuocerle una ventina di minuti. Salare delicatamente. Porre al fuoco un pentolino di acqua moderatamente salata portandola a bollore. Affettare sottilmente i funghi. Mettere in un frullatore le zucchine e frullarle, se mai aggiungendo un paio di cucchiai di olio evo. Nella padella in cui si sono cotte le zucchine aggiungere un po’ di olio ed i funghi, salarli leggermente e cuocerli a fuoco moderato fin quando non risultino ammorbiditi. A questo punto versare sui funghi il “ pesto “ di zucchine, rimestare spesso cuocendo ancora per una decina di minuti. Nel frattempo si saranno calati gli gnocchi e tolti non appena venuti a galla, versarli nella padella con i funghi ed il pesto, spolverarli con una manciata di parmigiano o grana padano e servirli caldi con un pizzico di pepe.