OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

SEZIONE DEDICATA AL MIO DIARIO, SE VUOI CONSULTARLA CLICCA SU:

il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU

mercoledì 20 dicembre 2017

FILETTI DI ORATA E GAMBERONI AL FORNO


INGREDIENTI: ORATE: 4 MEDIO-GRANDI – GAMBERONI ARGENTINI: 12 – PANGRATTATO: 250 GR. – PREZZEMOLO 50 GR. - AGHI DI ROSMARINO: 10 GR. -  AGLIO: UNO SPICCHIETTO– OLIO EVO: UN BICCHIERE DA VINO SCARSO – SALE E PEPE: QB – ACETO: TRE O QUATTRO CUCCHIAI.

TEMPO: 30 MINUTI ESCLUSA LA PULIZIA DEL PESCE – RICETTA FACILISSIMA – DOSI PER 4 PERSONE


Squamare e sfilettare le orate. Sgusciare i gamberoni lasciando la testa, ma eliminando le antennine. In una zuppiera versare il pangrattato, il prezzemolo tritato finemente assieme agli aghi di rosmarino ed all’aglio se lo si vuole usare ( non è indispensabile ), mezzo bicchiere di olio evo e l’aceto. Aggiungere un pizzico di sale ed uno più piccolo di pepe. Rimestare per bene. Rivestire una teglia con carta da forno. Immergere dapprima i filetti di orata facendo aderire il pangrattato al pesce e deporlo nella teglia. Fare la stessa cosa con i gamberoni. Una volta deposti i pesci nella teglia ricoprirli con altro pangrattato e su questo versare il restante olio. Infornare per 10 minuti in forno ventilato preriscaldato a 200 / 220 gradi. Servire appena sfornato. Ovviamente durante e dopo la consumazione un ottimo vino bianco secco e fresco è di prammatica! Ho usato i gamberoni argentini decongelati ( ottimi )per ridurre al mino sindacale il costo della ricetta.

domenica 17 dicembre 2017

PARCE  SEPULTIS

Santuario di Vicoforte Mondovì nel Cuneese 

Santuario di Vicoforte Mondovì nel Cuneese 
Le tombe

Inaspettatamente abbiamo saputo del rientro in Italia delle spoglie mortali della Regina Elena e successivamente quelle del penultimo Re d’Italia Vittorio Emanuele III e devo dire che è stato un gesto di civiltà. Ho anche apprezzato la sobrietà del rientro, quasi in sordina. I regnanti fanno parte della storia degli Stati e la storia  li giudicherà. Come in tutte le umane vicende vi sono decisioni e comportamenti positivi ed altri negativi, tutti però sollecitati dalle circostanze. Benedetto Croce affermava che la storia non è vendicatrice e giustiziera, essa è giustificatrice.
I giudizi storici sulla Casa Savoia sono già stati scritti, a lei si deve la prima costituzione ( Albertina ) e l’unificazione dell’Italia, ma anche gravissime decisioni prese o subite. Sappiamo che tra il 6 maggio e il 9 maggio 1898,mentre Milano veniva scossa dalla "protesta degli stomaci", moti popolari contro l'aumento del grano, il re Umberto I mandò a domare la rivolta il vecchio generale piemontese Bava Beccaris che usò l'artiglieria, uccidendo almeno 300 persone. Due anni dopo il sovrano fu assassinato a Monza ...
Altri aspetti negativi furono la firma sulle leggi razziali volute dal fascismo e la resa a Mussolini che poi fece arrestare e spedire sul Gran Sasso!
Non voglio fare paragoni impossibili ma anche Napoleone Bonaparte esiliato per ben due volte e morto a Sant’Elena, sorvegliato dagli inglesi, ora riposa in una tomba sontuosa nella chiesa di Saint-Louis des Invalides a Parigi.
Ora che il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena riposeranno nel Santuario di Vicoforte Mondovì nel Cuneese mi aspetto che anche quelle di Umberto II il “ Re di maggio “e della sua consorte Maria Josè rientrino in Italia dall’ Abbazia di Altacomba, Saint-Pierre-de-Curtille, Francia dove sono sepolti. Non credo che Umberto II abbia avuto colpe particolari anzi credo che avesse qualche merito nell’aver voluto partecipare, non accettato, alla Resistenza. La sua decisione venne forse sollecitata  dalla consorte Maria Josè – che odiava il Duce. Altro indiscutibile merito è stato quello di aver sciolto dalla promessa di fedeltà alla Corona i carabinieri che avrebbero dovuto difenderlo dalle decisioni repubblicane e dall’esilio. La sua scelta ebbe come giustificazione l’aver voluto evitare altro doloroso spargimento di sangue.
La democrazia è realmente forte quando accetta il ricongiungimento in terra di coloro che nel bene e nel male hanno contribuito a scrivere le pagine delle vicende nazionali. Parce sepultis!

venerdì 8 dicembre 2017

Il pelo nell’uovo!


La prima dell’Andrea Chénier alla Scala è stato un successo sottolineato da undici minuti di applausi però a mio modestissimo avviso ci sono state alcune sbavature e forzature. Nulla da eccepire sull’orchestra e sulla magistrale direzione del maestro Riccardo Chailly. Qualche perplessità l’ho avuta per la regia di Mario Martone. All’alzarsi del sipario mi è sembrato di essere alla rappresentazione della Bella Addormentata nel Bosco ( Bosco non Boschi Maria Elena ovunque presente ma entrata dalla porta di servizio ). Una scena surreale che voleva significare che……… Ok, ma si dà il caso che nel libretto la scena inziale è descritta nei minimi particolari che non richiedono modifiche…oniriche!

E qui addirittura Gerard fa cappottare il nobile ingessato come una statua!
Gerard è ancora al servizio della Contessa de Coigny e non può prendersi questa libertà!
Le scene che sembravano eccezionali si sono rivelate modeste e l’enorme quantità di comparse le ha ridimensionate vieppiù. Gli specchi molto grandi riflettevano le immagini della sala, ma anche le figure dei poveracci che fuori dalla residenza nobiliare deridevano i nobili danzanti. Specchi double face!
Mentre le folle si radunano sullo sfondo si notava una processione di….. vigili urbani ( absit iniura verbis ) recanti bene in vista le teste mozzate dei  ghigliottinati. A che pro? I condannati venivano legati ad un asse di legno che veniva poi fatta slittare portando il capo del morituro nell’apposita feritoia in attesa della lama che quando scendeva faceva cadere la testa nella cesta adatta alla bisogna. Si può immaginare un ravanare nel cestone per prendere il capo del ghigliottinato e portarlo in processione?


Quando la scena prevede l’arrivo delle masse rivoluzionarie si notano in primo piano giovanetti danzanti e bambinetti che giocano molto bene alla morra. Tutto questo in un clima di terrore.!!??

Mi sembra una scena adatta ad una visita alla trattoria sotto casa !

I costumi sono stati sontuosi e veritieri, costumi da dieci e lode!

I protagonisti Yusif Eyvazov e Anna Netrebk  sono stati all’altezza della loro fama specialmente il soprano. Il protagonista, anche marito della protagonista, non è stato il signor Netrebk e si è esibito con onore anche se devo sinceramente dire che negli acuti dà il meglio di sé, negli altri registri ho avuto qualche perplessità. Ho notato anche la sua unica espressione del volto ed il camicione viola indossato prima di essere decapitato me lo ha fatto somigliare più a Canio dei Pagliacci ( altra opera del verismo ).Nulla da dire sull’interpretazione di Luca Salsi – Gerard.
Ricorro all’aritmetica per dire che la votazione che assegno all’opera di Giordano ( ricordiamo che venne scritta dal foggiano  quando era un giovanotto di 29 anni!) è di 8,30! Se vi è qualche…..dissenziente vorrei tanto che ascoltasse la stessa opera interpretata da Franco Corelli, Piero Cappuccilli, Celestina Casapietra, Orchestra della RAI direttore Bruno Bartoletti edizione del 1973.
Comunque Viva Milano ora e sempre !









venerdì 24 novembre 2017

GLI  APPUNTAMENTI

Mi vengono in mente tre appuntamenti: il primo dell’Italia del pallone con la…sfiga, il secondo con alcuni uffici pubblici e privati ed infine con un reverendo per la benedizione della casa e della famiglia in occasione del Natale.
L’Italia del calcio si è scontrata con la mala sorte che poteva essere mitigata o evitata. La nostra squadra di calcio è stata eliminata grazie ad un gioco pressapochista, ad una pessima disposizione in campo ed ai limiti di alcuni giocatori.
Mentre ci stavamo leccando le ferite ci crogiolavamo con le ottime previsioni per l’assegnazione della EMA, - Agenzia Europea del Farmaco - grazie agli esiti delle prime votazioni. Le informazioni raccolte a Bruxelles, a votare contro l’Italia sono state in particolare la Lituania, la Lettonia, la Germania, la Polonia. La Spagna alla fine si è accodata ai nostri…….amici e siamo finiti in perfetta parità con l’Olanda che in zona Cesarini è stata baciata dalla fortuna che generalmente è cieca ( mentre la sfiga ci vede benissimo ). Le strutture generali e particolari erano tutte a favore dell’Italia, mentre l’Olanda deve cominciare e costruirle!
Ora i nostri governanti lungimiranti ed europeisti ad oltranza dovrebbero avvisare i nostri amici che ci hanno affossato che da ora in poi useremo l’arma del veto per ogni provvedimento in loro favore, così, apertis verbis!! Dovrebbero temerci più che considerarci e darci pacche sulle spalle!
L'Autorità Bancaria Europea è andata alla Francia e noi stiamo a guardare come è bella l’Europa!

Il divin poeta riferendosi allo “Schiaffo di Anagni “ ( Bonifacio VIII assediato ed arrestato dai nostri cugini!?!?!! Francesi ) scrive:

Veggiolo un'altra volta esser deriso;
veggio rinovellar l'aceto e 'l fiele,
e tra vivi ladroni esser anciso. »

Se sostituiamo il soggetto con l’ITALIA ne traiamo una amara convinzione!
Oggi Dante Alighieri mi torna e ritorna in mente:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
Quell’anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon della sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l’un l’altro si rode
di quei ch’un muro e una fossa serra.

Da “ Nuovi Orizzonti “

Ah, Italia asservita agli interessi di signori arbitrari, luogo di sofferenza, priva di un governo autorevole e in balia degli eventi, non più padrona di ampi territori, ma postribolo!

Bene, passiamo ad altro!

Vittima di un borseggio ho dovuto iniziare la trafila per avere i documenti sottratti. Carta di identità in primis. Mi reco in una sezione del comune di Milano, espongo il fatto e mi sento dire che occorre fissare un appuntamento. Orbene non è che avessi un documento scaduto da rinnovare, ma uno sottratto e che quindi ero privo di documenti di identificazione ( come un extracomunitario in attesa del permesso di soggiorno ). Alla gentilissima interlocutrice ho fatto presente la mia necessità e…..generosamente mi ha dato un numero di attesa che sarebbe stato utilizzato in coda all’ultimo appuntamento previsto per la giornata. Sconsolato sono andato in un’altra sezione ed anche lì ho dovuto seguire la trafila degli appuntamenti, ma le incaricate mi hanno inserito a pettine tra i vari appuntamenti.

Vado in banca per bloccare carta di credito e bancomat e mi sento dire che ci vuole un appuntamento. Me lo danno per il giorno successivo. 

Approfitto di un paio di ore di libertà per inviare un messaggio al borseggiatore pregandolo di soprassedere all’utilizzo della carta di credito accontentandosi dello scarso contante del portafoglio sottratto!

Volevo andare in chiesa per una preghiera ( ne avevo bisogno, mia moglie in ospedale ed io borseggiato ) ma mi sono astenuto perché vedevo già un reverendo sul portone della chiesa che mi chiedeva se avessi o meno un  appuntamento !!!!!

Un ultimo appuntamento!

Un avviso in portineria mi informava che sarebbe passato un frate per la benedizione della casa e della famiglia, appuntamento tra le 17,30 – 19,30  del 23 novembre 2017. In precedenza una accurata organizzazione mi aveva fatto pervenire non una busta per l’offerta, ma due, una per la parrocchia ed un’altra per il giornalino. Una squisita tecnica di crowdfunding!
Puntuale arriva il reverendo, anzianotto ma efficiente, mentre salutava la mia dirimpettaia di pianerottolo, con una mano aggrediva il mio campanello. Apro ed entra. Non aveva l’aspetto ieratico ma quello di un venditore del folletto. Diciamo una preghiera? Certo! Ave Maria…… Benedici Signore questa casa…agitando l’aspersorio ( a secco, nemmeno una goccia di acqua benedetta mi ha colpito ). Sono solo in casa. Nessuna domanda sui componenti della famiglia, sulla frequentazione delle Messe domenicali. Ha adocchiato le due buste, gliele ho date, le ha riposte nella borsa appesa al collo e se ne è andato velocemente così come era entrato! Non ricordo se avesse detto buona sera o “ sia lodato Gesù Cristo “!

Un appuntamento con la fede che sarebbe stato meglio evitare!

giovedì 16 novembre 2017

LE ITALICHE DIMISSIONI, QUESTE SCONOSCIUTE!

In Italia la piramide del gioco più bello del mondo, a mio avviso, il calcio vede all’apice il CONI, poi scendendo scendendo, la Federazione Gioco Calcio, l’allenatore, i giocatori, i presidenti dei vari club di serie A e B ed infine, ultimi in tutti i sensi i tifosi, quelli veri, appassionati del bel gioco e non quelli che lanciano in campo di tutto perfino i tifosi avversari!
Detto questo il dominus è il capo della Federazione Gioco Calcio pro tempore che attualmente è Carlo Tavecchio! Da dove è piovuto un simile signore? Piovuto forse no, ma messo al suo posto si e da chi? Dai presidenti dei club di serie A e B, probabilmente capeggiati o indirizzati dal presidente della Lazio, mister Claudio Lotito. Tra i compiti principali del signor Tavecchio è quello di indirizzare il fiume di soldi verso le società di serie A e B a suo insindacabile giudizio. Ne discende il principio che se io ti sponsorizzo e ti metto alla testa del fiume di danaro necessariamente ed ovviamente posso fare affidamento su una certa benevolenza. Solo nel calcio? No, in Italia dappertutto!
Ma chi era Tavecchio? Un gaffeur ( mica tanto ) che dileggiò Opti Pobà,  giocatore della Lazio, affermando che prima di venire in Italia mangiava banane ( come le scimmie ). Per questo ebbe una sospensione  di sei mesida parte della FIFA. Tre anni orsono affermò che la sede della Lega è stata comperata da un ebreaccio ( sic ). Lui non ha nulla contro gli ebrei del resto come il suo sponsor principale Claudio Lotito che per riparare il danno di immagine causato da coloro che dileggiarono Anna Frank, si recava alla Sinagoga di Roma dicendo al suo entourage “ andiamo a fare sta sceneggiata “
Tavecchio è stato condannato per alcuni reati forse non tanto gravi da ottenere la “ non menzione “ per cui formalmente rimaneva un’ottima persona. Bene tutti questi meriti lo hanno reso idoneo a ricoprire una carica importante in seno alla Federazione, mentre in altre parti del mondo non gli avrebbero affidato alcunché. Ma siamo italiani e…pecunia non olet!
Dopo il disastro ai mondiali la logica e soprattutto la dignità ( nelle scuole dovrebbe essere insegnata al pari della sessualità ) avrebbe dovuto suggerire le dimissioni al Tavecchio ed al suo prescelto Giampiero Ventura ( stavo per scrivere Sventura ), ma siamo sempre in Italia e questo nun se po’ fa !
In questi giorni si sta scegliendo la sede per l’Agenzia del Farmaco e l’Italia sembra essere in pole position anche per meriti sulla ricerca. Un fiore all’occhiello è rappresentato dalla produzione in larga scala della famosa pomata “ CULFIX 100 mg “ quasi invisibile, per uso topico nel senso che si può spalmare con un energico massaggio sulle rosee chiappe dei dirigenti pubblici e privati senza alcuna distinzione. Questa pomata assicura la tenace adesione delle dirigenziali chiappe ad ogni poltrona tanto che nel caso di uno spostamento del dirigente da una funzione o sede ad un’altra, la poltrona risulterà perfettamente integrata con le chiappe dirigenziali!
Evidentemente Tavecchio e Ventura hanno avuto un campione gratuito di CULFIX e lo hanno usato con grande beneficio. Questa miracolosa pomata era già stata usata in via compassionevole per una nutrita schiera di politici e politicanti tanto da eradicare il virus delle dimissioni!
Se avanzo, seguitemi, chi si ferma è perduto, chi si dimette è un coglione ( scusate il francesismo )

martedì 14 novembre 2017

APOCALISSE!!


Ieri si è vissuta una delle più brutte pagine dello sport italico, probabilmente previste o temute. L’esatta consistenza della nostra nazionale viene perfettamente fotografata dal fatto che in due partite disputate non contro le maglie gialle del Brasile, ma con quelle della Svezia, l’Italia non è stata capace di segnare un solo goal, prendendone uno bellissimo su autorete. Questa mattina sentivo alcuni commenti tipo “ se avesse giocato una squadra di serie C o addirittura D avremmo fatto una figura migliore vincendo contro una squadra che ha pensato solo a chiudersi in difesa”. La causa della disfatta risiede nell’allestimento delle squadre del massimo campionato italiano, piene di stranieri, mentre i vivai giovanili o sono inesistenti o messi nelle condizioni soprattutto economiche di non fornire alla prima squadra elementi di sicuro valore. L’allenatore è un selezionatore e quindi deve scegliere i giocatori fra quelli che sono disponibili. Se facciamo un ragionamento per assurdo, ipotizzando la presenza di undici giocatori stranieri nelle squadre della massima divisione del campionato italiano, risulterebbe impossibile allestire una squadra nazionale. Detto questo vorrei sottolineare l’inadeguatezza di Ventura, voluto da Tavecchio, ad allenare l’Italia affidandola all’ “usato sicuro”, agli inamovibili, sbagliando perfino l’attribuzione dei ruoli ai giocatori in campo. Tavecchio ha parlato di apocalisse e questa si è manifestata. Ventura dopo la partita non si è presentato subito in conferenza stampa per raccontare il suo dolore e la logica comunicazione delle sue dimissioni. “ Ho fallito e vado a casa “ Il compito è stato affidato al capitano che in lacrime ha dato il suo addio alla maglia azzurra da lui fatta indossare a Donnarumma e Perin! Grazie Gigi! Almeno uno che ha avuto un minimo di dignità! Ventura non era un allenatore ottimo per guidare una squadra di serie A, figuriamoci la nazionale e fare un contratto di oltre 1.400.000 all'anno fino al 2020 è stata una grande sciocchezza. Si fanno contratti di questo tipo se si inserisce qualche clausola di salvaguardia tipo “ se non ci porti almeno a disputare la  prima partita ai mondiali il contratto si rescinde lasciando qualche argent de poche per il cappuccino e la brioche. Ora si aspetta il salvatore della patria che dovrebbe ripartire da zero, per invogliarlo si aprirebbero i cordoni della borsa, ma tutto questo non basterà se non si cambiano le regole di fondo se mai tassando in maniera sproporzionata le società per ogni giocatore straniero che intendono tesserare. Carlo Tavecchio, presidente federale e Gianpiero Ventura dovrebbero andarsene con dignità e tutti noi aspettiamo questa bella notizia.

giovedì 26 ottobre 2017

SIGNORI IN CARROZZA !

Gli ultimi samurai sono attorno al Granduca ferroviario per proteggerlo dai commenti caustici di chi lo vede come un ragazzino leggermente disadattato. Disadattato? Molto probabilmente ! Recentemente ho letto sulla stampa libera una sfilza di dichiarazioni di don Matteo immediatamente smentite dai fatti o dalle correzioni ad orologeria.  La genesi di queste dichiarazioni mendaci fu il celeberrimo “ Enrico stai sereno “ (che già ti preparo la pugnalata).
Sulla vicenda del governatore Visco si è comportato come uno stratega perdente per natura allorquando la deputata Pd Silvia Fregolent, che non si sarebbe mai occupata nella sua carriera di questioni inerenti Bankitalia e non avrebbe le competenze necessarie, viene descritta come una boschiana di ferro, scrive e presenta una mozione contro il governatore della Banca d’Italia.
Ora sua grazia Maria Elena ha sempre dichiarato che vi era una dicotomia tra lei e le banche in genere ed in particolare con la banca quasi di famiglia dal momento che il babbo ed il fratello ( e se ci fosse stato un figlio anche lui )prestavano la loro opera tra le mura bancarie. A parte le incontrovertibili attenzioni verso i probabili salvatori di Banca Etruria, Maria Elena appena ha potuto, forse mal consigliata, ha chiesto alla quasi sconosciuta Fregolent a lei vicinissima, di presentare una mozione anti Visco.
Sarebbe stato accettabile da tutti se, nel rispetto delle singole prerogative e delle leggi vigenti, il Presidente del Consiglio avesse chiesto lumi alla Banca d’Italia sul successore di Visco e poi avesse sottoposto l’indicazione  al placet di Mattarella che ne avrebbe firmato la nomina del nuovo o la riconferma del vecchio.
Ma così facendo il ducetto non avrebbe tratto vantaggio elettorale!
Il Granduca di Toscana, il cui treno non incontra folle osannanti alle fermate del tutto segrete, ha pensato ad una mossa elettorale: divento paladino dei clienti distrutti dai manager bancari contro il governatore che avrebbe dovuto intervenire anzitempo evitando i disastri. Indossa quindi l’usbergo, la maglia in ferro, sguaina la spada e si mette alla testa dei poveri truffati. Quindi votate per me che continuo a proteggervi! E ki t cred! Che nel linguaggio arcaico della Puglia del nord significa: e chi ti crede !
Qualche giorno fa il Capotreno con destinazione Italia ( infatti noi siamo nel terzo mondo ) ha affermato a proposito della nomina di Visco “”Voglio essere chiaro: la difesa a oltranza di Visco non sta nei miei desideri segreti. Ma qualsiasi nome il premier farà, non ci saranno problemi. Anche se dovesse confermare Visco, nessun problema"”. Oggi quando è emersa la volontà di Paolo il freddo di riconfermare Visco,  ha fatto una brevissima dichiarazione il cui incipit recita: “”«Se Gentiloni sceglie Visco non lo condivido ma andiamo avanti lo stesso»””.
Ora è chiaro che Renzi è solo contro tutti tranne contro i suoi giapponesi ed in queste condizioni ci si avvia alle elezioni con una legge elettorale che molto probabilmente lo danneggerà in modo definitivo. Legge malfatta che prevede coalizioni che possono essere portate a termine solo dal così detto Centro Destra, dal momento che nel campo avverso vi è una miriade di partitini tutti di sinistra ma tutti contrari a coalizioni anche elettorali.
Credo che assisteremo agli ultimi giorni di Pompei, scusate volevo dire Pompeo. Oggi sono dislessico volevo dire Matteo. Sempre con” eo “ finiscono i nomi!

giovedì 19 ottobre 2017

DUE PICCIONI CON UNA FAVA !


Due fatti hanno tenuto banco in questi ultimi giorni: le dichiarazioni di violenze sessuali subite qualche decennio fa  da star e starlette e le note e tristi vicende parlamentari .
Onde evitare fraintendimenti dichiaro con forza che la violenza, ogni forma di violenza deve essere combattuta con determinazione ed il colpevole punito severamente senza concedere attenuanti di sorta. Ho sentito alcune volte il delinquente affermare che è se  vero che ha stuprato  è altrettanto vero che quando era un fanciullino innocente lo fu anche lui! Forse tutto ciò avrà una valenza psicologica che tuttavia dovrebbe essere indirizzata verso la volontà di vendetta nei confronti degli stupratori in genere e non verso le nuove e potenziali vittime.
Quello che voglio dire è che questa ondata di racconti di violenze subite tanti anni fa mi sa tanto di un modo di mettersi in luce affermando la propria esistenza forse appannata dall’età che inesorabilmente avanza. Dopo venti anni si accusa l’orco Harvey Weinstein che aveva l’accertata e notissima abitudine si intrattenersi sessualmente con le aspiranti attrici per favorirle nella carriera. La violenza non era fisica ma psicologica: vuoi lavorare, vuoi diventare una  star internazionale allora vieni a cena da me in camera da letto e vediamo quali parti assegnarti in considerazione della tua …gentilezza!! Alcune vittime predestinate si ritraevano pensando di sbarcare il lunario affidandosi essenzialmente alle loro capacità, mentre altre che volevano correre velocemente saltando gli ostacoli si prestavano a soddisfare le voglie del loro pigmalione! Questa è una scoperta tardiva di oltre duemila anni non bisogna essere ipocriti pensando diversamente. Con questo non voglio giustificare nessuno, il ricatto in ogni caso è  deplorevole ed evidente e deve essere condannato senza se e senza ma! Il problema secondo me e la…direzione di marcia. L’orco va dalla vittima o la vittima va da lui? Siamo proprio sicuri che la direzione di marcia sia sempre la prima ? Nei vangeli è scritto che lo spirito è forte, ma la carne è debole. Che bello sarebbe il mondo in cui le persone possano essere valutate per le loro capacità lavorative piuttosto che dal loro aspetto fisico o dalla propensione a concedersi scavalcando  per altro la fila di concorrenti pazientemente in attesa. Il mondo del cinema è stracolmo di persone che hanno usato il proprio corpo per raggiungere la notorietà ed il benessere senza alcuna differenza di sesso. L’elenco di uomini che si sono prostituiti è molto lungo, alcuni sono diventati famosissimi pagando un prezzo che per molti non era affatto caro.
Una persona  che dopo venti anni racconta uno stupro aggiungendo che vuole lasciare il bel paese come se fosse ancora inseguita da una banda di stupratori credo stia recitando una parte in commedia. Buon per lei e tanti auguri, ma dove va a stabilirsi in un posto destuprizzato?
L’altro argomento che mi ha colpito è l’ennesima ritrattazione delle promesse fatte. Gentiloni – Paolo il freddo – ha sempre dichiarato che non avrebbe mai  posto la fiducia sulla legge elettorale che non è competenze del governo, ma del Parlamento ed invece l’ha posta e su una legge fatta apposta per annientare il primo partito in Italia che secondo i sondaggi è il 5 Stelle. Non a caso tutti gli altri partiti sono stati concordi. Tutti contro uno! Bella forza !! Alcuni giornalisti importanti hanno dichiarato che questa legge elettorale, che per altro deve ancora passare al vaglio del Senato, è al limite dell’eversione !! Viva la democrazia !
Altra nefandezza parlamentare è stata la votazione di una mozione presentata da una deputatessa molto vicina a Maria Elena con la quale si indicava nell’attuale Governatore Visco l’unico responsabile delle tragedie bancarie degli ultimi decenni!  E la Consob dove la mettiamo ? Il ducetto ferroviario ha organizzato tutto questo per dirottare l’interesse vendicativo sulla Banca d’Italia nella persona del suo Governatore, evitando di farlo convergere sulla Banca Etruria. Credo che il Granduca la notte non dorma per pensare a cosa altro  combinare per far del male a se stesso, al Paese ed al suo Partito Drammatico !!!!!!! ( avete letto bene: DRAMMATICO )
Nella mia lunga carriera bancaria ho notato che la Banca d’Italia, che tuttavia annovera tra i suoi dirigenti il fior fiore della intellighenzia economica e finanziaria, è quasi sempre intervenuta con dichiarazioni e prese di posizioni a posteriori. L’ho definita come un grande medico legale che arriva sul posto, osserva il cadavere e accerta il modo inequivocabile col quale  il defunto è stato spedito al Creatore. Di medici generici preposti alla cura o alla profilassi nessuna traccia visibile. Detto questo non ho mai visto un pronunciamento parlamentare contro un Governatore della Banca d’Italia ancora nell’esercizio delle sue funzioni anche se in scadenza. Una volta il governatore era a vita, oggi ha un periodo di sei anni. Il compito di nominare il governatore spetta al governo ed al Presidente della Repubblica. Cosa centra la Camera dei deputati? Cui prodest? Cherchez la femme! Maria Elena ? Chi lo sa! Pensando a male si fa peccato, ma spesso si indovina !!!

giovedì 5 ottobre 2017

POLPETTONE……..AVANZATO!

Premessa. La stagione è propizia per preparare ottimi brodi con carne che non sempre poi è tenera e gustosa, spesso è filacciosa  e stopposa. Certo si può condire con salse a base di peperoni e cipolle, ma ho pensato ad un polpettone intrigante.

INGREDIENTI: LESSO DI VITELLONE: 500 GR. – SOPRACOSCIA DI POLLO: UNA - UOVA: DUE – CAROTA UTILIZZATA PER IL BRODO: UNA GRANDICELLA – PANE RAFFERMO: DUE FETTE DI MEDIA GRANDEZZA – FORMAGGIO GRANA: 100 GR. – MORTADELLA: 75 GR. -  SALE : QB  PER L’EVENTUALE SALSA: 4 CIPOLLE GROSSE, OTTO CUCCHIAI DI OLIO EVO – UNA FOGLIA DIA ALLORO

TEMPO: 90 MINUTI -  DIFFICOLTA’ : SEMPLICE – DOSI PER 6 PERSONE

Prelevare dal brodo appena fatto il pezzo di vitellone e la sopracoscia di pollo e frullarli per bene. Porre il frullato in una zuppiera, regolare di sale, aggiungere le due uova intere ed il pane precedentemente ammollato in acqua calda. Aggiungere il formaggio grana ed impastare per bene. Ridurre la fetta intera di mortadella in cubetti piccoli ed unirli al composto, amalgamare bene e passarlo poi su di un foglio di carta da forno.Con la parte esterna della mano tracciare un solco profondo nel quale inserire la carota. Richiudere sovrapponendo i lembi, avvolgere il polpettone nella carta da forno facendo prendere la forma di un grosso salame e pressare energicamente. Formare una grande caramella avvolgendo su se stesse le estremità. Con uno spago da cucina legare per bene il “ salame “. Ungere la carta da forno ed infornare per 45 minuti a 180 gradi. Lasciare raffreddare il polpettone, liberarlo dalla carta da forno e fare delle fettine alte un centimetro. Servire tiepido.


Dal momento che non c’è un sughetto disponibile nella pirofila da forno suggerisco di utilizzare una salsina di pomodoro fresco.

lunedì 2 ottobre 2017

RISOTTO NUOVA MANIERA

Carote: 200 gr. – Patate: 75 gr. – Scalogno: 50 gr. – Zenzero in polvere: Un cucchiaino -  Brodo classico di dado: qb. – Burro: 25 gr. – Grana padano: 100 gr. – Olio evo: 10 cucchiai – Sale: qb. – Latte: Mezzo bicchiere da vino - Riso Carnaroli: tre tazzine da caffè -  Vino bianco secco: un quarto di bicchiere da vino –Funghi porcini: 75 gr. –

TEMPO: 45 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 / 4 PERSONE

In una padella anti aderente versare  cinque cucchiai di olio e metà scalogno finemente tritato e soffriggere. Affettare le carote e la patata aggiungendole al soffritto che ha già cotto per un paio di minuti.  Versare acqua calda fino a sovrastare di un paio di dita le carote e le patate, aggiungere lo zenzero ed il latte e cuocere a fuoco moderato fin quando la preparazione risulti ben amalgamata e pronta per essere frullata con un frullatore ad immersione. Regolare di sale.
Venuta pronta questa salsa  mettere in una padella anti aderente gli ultimi cinque cucchiai di olio e l’altra metà di scalogno finemente tritata. Cominciare la cottura e quando lo scalogno lacrimerà aggiungere il riso. Appena il riso avrà assorbito l’olio sfumare con il vino bianco continuando la cottura aggiungendo un po’ alla volta il brodo bollente. A metà cottura versare metà salsa ed i funghi porcini cuocendo sempre a fuoco moderato. Aggiungere parte della salsa tenuta da parte. Regolare di sale. Quando il risotto sarà cotto, togliere dal fuoco, aggiungere il burro, rimestare per bene ed infine aggiungere il formaggio grana. Mantecare e dopo un paio di minuti di riposo servire aggiungendo al piatto una piccola spolverata di grana padano !


sabato 16 settembre 2017

ORECCHIETTE E BROCCOLI NUOVA VERSIONE





INGREDIENTI: BROCCOLI LESSATI: 500 GR. – SPECK: 30 GR. – POMODORI SAN MARZANO: 150 GR. – AGLIO: UNO SPICCHIO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – PEPERONCINO PICCANTE IN POLVERE: APPENA LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO ( O LA STESSA QUANTITA' DI PEPE ) – RICOTTA SALATA: UNA GRATTUGIATINA - ORECCHIETTE FRESCHE: 250 GR.

TEMPO:60 MINUTI–DIFFICOLTA’:FACILE– DOSI PER 4 PERSONE

In una padella anti aderente versale l’olio e l’aglio affettato e soffriggere per un minuto, dopo di che aggiungere lo speck ridotto a listarelle. Continuare a soffriggere a fuoco moderato fin quando lo speck diventa lucido dopo di che aggiungere i pomodori spellati e ridotti anche essi a listarelle, regolare di sale e cuocere per una decina di minuti. Quando i pomodori saranno disfatti aggiungere i broccoli. Continuare la cottura per una ventina di minuti rimestando spesso. Aggiungere il peperoncino e le orecchiette che saranno state scolate al dente.
Lasciare assorbire l’eventuale liquido, spolverizzare con la ricotta salata e servire subito!


giovedì 14 settembre 2017



IL  COLLANTE !



Ripartono i lavori del parlamento e ci si è buttati a capofitto su una legge la cui importanza oserei dire assolutamente ridicola. Si dovrebbe far capire che: de minimis non curat praeteor!   (il pretore non si occupa di cose di poca importanza ) I latini insegnano sempre!
La legge Fiano approvata alla Camera recita: «é vietata la propaganda, le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità». Pena prevista: dai sei mesi ai due anni.
La norma appena citata confligge con l’articolo 21 della nostra Carta Costituzionale che al suo incipit recita: « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Ovviamente la nostra costituzione vieta la ricostruzione del partito fascista già condannato dalla storia.
Ed allora, perchè Fiano si è dato tanto da fare ?
Una volta i partiti del così detto arco costituzionale erano cementati dall’antifascismo e dai valori della Resistenza, oggi il partito democratico in frantumi e  in dirittura d’arrivo verso il crash elettorale cerca un collante e si va scomodare il fascismo e quattro scalzacani che vogliono scimmiottare le marce e le adunate oceaniche. Coloro che vogliono combattere il governo o il partito democratico sono già arruolati tra i pentastellati e gli eredi di Alberto da Giussano! Altro che marce e saluti romani!
Ho sentito oggi l’onorevole Venini dire che la legge non punisce chi per nostalgia o per sentimenti particolari voglia tenere sulla scrivania il faccione di Benito o appesa alla parete di casa qualche gagliardetto della X MAS ma punisce “”la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti”. Vorrei chiedere a Venini dove quando e come si potranno acquistare oggetti proibiti senza andare in galera!!!
Il partito democratico trova quindi il suo collante nel contrastare qualche abitudine non condivisa dalla stragrande popolazione italica !
La Boldrini si sveglia e dice che sarebbe opportuno cancellare l’iscrizione MUSSONILI e DUX dall’obelisco romano e sia, diamole ragione. E’ bene cancellare ogni riferimento al passato regime. Sono d’accordo con la signora Presidentessa della Camera dei deputati, ha ragione da vendere. Bene, allora cominciamo ad abbattere l’EUR, a chiudere i battenti dell’ INPS , ad allagare le paludi pontine ed altre piccole opere nate durante il bieco ventennio!
Ci vuole serietà e capacità di identificare i veri pericoli per la nostra malandata democrazia, pericoli che sono in primis la corruzione e la giustizia che arriva tardi, che in otto anni scrive appena qualche pagina di una sentenza e così via, senza ovviamente nulla togliere alla stragrande maggioranza di magistrati che lavorano bene anche rimettendoci la vita !

Volevo chiudere con Eja Eja Alala’ ma temo di essere arrestato ed allora vi lascio con un democratico augurio di una buona giornata a tutti, fascisti ed antifascisti!

mercoledì 6 settembre 2017

CANTI SACRI

Da molto tempo non frequento la parrocchia e mi dispiace, ma quando la frequentavo per la S.Messa domenicale ne uscivo sconcertato. Mai un inno sacro che possa averlo  già ascoltato e quindi conosciuto, quelli tradizionali come il Sanctus o il Gloria sono stati trasformati in canzoncine folcloristiche. Sant’Agostino diceva “ cantare è pregare due volte “, ma con questi canti moderni non si riesce a pregare nemmeno una volta! Ho avuto modo di vedere in televisione culti protestanti, evangelici ed ortodossi ebbene i loro canti erano tali che sembravano incenso che saliva fino alle alte vette del cielo !
Giuseppe Giusti nella sua poesia “ Sant’Ambrogio” descriveva il suo ingresso appunto nella chiesa di Sant’Ambrogio in Milano mentre veniva celebrata una funzione religiosa per i  tedeschi:

…….da quelle bocche che parean di ghiro,
un cantico tedesco, lento lento
per l'aër sacro a Dio mosse le penne;
era preghiera, e mi parea lamento,
d'un suono grave, flebile, solenne,
tal, che sempre nell'anima lo sento:



Non penso di sbagliare nel dire che tale preghiera giunse al cospetto di Dio !
In alcune chiese, specialmente nella Messa dedicata ai ragazzi accade di tutto: braccia elevate al cielo, mani che ondeggiano, battimani ritmici, suoni di bongo, chitarre e chitarrine un vero e proprio oltraggio.
Ricordo una vecchia canzone intitolata: “Arriva il direttor “ il cui ritornello potete ascoltarlo qui di seguito,





 mentre le parole potrebbero essere sostituite con queste altre:


Battiam battiam le mani
Arriva il Salvator
Battiam battiam le mani
A nostro Signor
Gettiamo tulipani
e mazzolin di fior
cantiamo tutti in coro
evviva il Salvator


In chiesa si deve creare una atmosfera sacra, si deve ascoltare un melodioso suono di organo e sentire un profumo di incenso. Per non parlare poi di alcuni sacerdoti che al momento dell’elevazione recitano la formula della consacrazione come se avessero fretta di andare a rimestare la pentola dei fagioli che la perpetua ha lasciato sui fornelli! La formula va scandita lentamente nella consapevolezza del miracolo che si sta compiendo; pane e vino si trasformano in corpo e sangue di Cristo !
Insomma credo che la Chiesa debba correre ai ripari altrimenti andare ad ascoltare la  S.Messa sarà come passare per la sezione del partito per un frettoloso saluto ai compatrioti !

giovedì 24 agosto 2017

CINQUE STELLE…CADENTI!

Quando sulla scena politica italiana apparvero i grillini con il loro Movimento Cinque Stelle fui un loro estimatore, non tanto per le loro idee quanto per la speranza che suscitarono nello spazzare via una classe politica inefficiente e corrotta. Ovviamente non tutti i  politici erano o sono inefficienti e corrotti, ma lo spettacolo che la politica nel suo complesso dava di se era impressionante. Il centro destra si stava liquefacendo con il suo capo che svolazzava da un’alcova all’altra e nell’intervallo si dava da fare per depenalizzare alcuni reati che favorivano il malaffare come il falso in bilancio. Perché  si compie un tale reato? Per mettere da parte i soldi in nero da utilizzarli nei mondi più fantasiosi e meno legali! Il centro sinistra era alle prese con il neo assunto divenuto poi Granduca di Toscana esperto in twitter il cui più significativo di poco meno di 140 caratteri fu “ Enrico stai sereno “
Ebbene in questo quadro desolante arrivarono i Cinque Stelle che dettero la sensazione del nuovo che avanza e che fosse anche efficiente. Ora il nuovo è avanzato ( sia nel senso del movimento in marcia che in quello dei resti di un banchetto )ma l’efficienza è del tutto scomparsa, se mai ce ne fosse stata !
Roma, cloaca massima, è ingestibile, affogata in un mare di debiti, bucherellata nelle sue strade, vittima di inefficienza dei trasporti la cui società è prossima al fallimento. Quando la Raggi conquistò a furor di popolo il Campidoglio i primi ad esultare furono gli sconfitti che pensarono che la vittoria dei pentastellati fosse una vittoria di di Pirro!
La Raggi,  forse anche mal consigliata, si circondò di persone poco affidabili e molto chiacchierate tanto che la stessa  Raggi andò a concludere la chiacchiera sui tetti del Campidoglio. Quando mai si è visto un sindaco scegliere i tetti per scambiare due parole?
Poi la sindaca dette inizio al ballo dei debuttanti e gli assessori entrarono ed uscirono come  meteore infatti  appena entrati in giunta o si dimettevano o li dimettevano.
Allo stato dell’arte arriva  da Livorno il nuovo  quarto assessore al bilancio un tale Lemmetti ex cassiere di discoteca una volta indagato per bancarotta e onestamente non so come andò a finire ma sono convinto che venne assolto o prescritto, insomma non patì alcuna conseguenza!

Roma stava aspettando un tale cireneo? Allora pur nella disastrosa situazione romana i pentastellati si sono mostrati privi di strategia non approntando per tempo una squadra di elementi  che oltre ad essere onesti fossero anche esperti ed efficienti. Roma potrebbe essere commissariata specialmente dopo il fallimento dell’ATAC ed i pentastellati ne subirebbero conseguenze altrettanto disastrose in campo nazionale. Da sempre in Italia si chiedono persone oneste, preparate con grande visione del futuro che si vuol lasciare in eredità a figli e nipoti e a dire il vero in tutto l’arco costituzionale non se ne vede traccia ! Appena appare Masaniello il popolo, dopo brevi considerazioni, si accoda, lo applaude ed alla prima occasione lo scarica. Del resto siamo o no gli eredi di Giulio Cesare ? 

mercoledì 23 agosto 2017

ORECCHIETTE CON ZUCCHINE CHAMPIGNON E ZENZERO

INGREDIENTI: ZUCCHINA MEDIO GRANDE: UNA - CIPOLLA ROSSA: UNA PICCOLA - FUNGHI CHAMPIGNON: UNA MANCIATA AFFETTATA - ZENZERO: UNA PICCOLA GRATTUGUIATA - FORMAGGIO PECORINO: UNA MANCIATA - POMODORI SAN MARZANO: TRE O QUATTRO - OLIO EVO: SEI CUCCHIAI - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO COLMO - MORTADELLA  A CUBETTI: UN CUCCHIAIO - PEPERONCINO PICCANTE IN POLVERE: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO - SALE: QB

TEMPO: 40 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 PERSONE

In una padella anti aderente versare l’olio e la cipolla sottilmente affettata. Dopo pochi minuti aggiungere la zucchina affettata sottilmente ed infine gli champignon. Lasciar cuocere a fuoco moderato per quindici minuti, dopo di che unire lo zenzero ed i pomodori san marzano ridotti a piccole rotelle e dopo pochi minuti il concentrato di pomodoro. Regolare di sale. Aggiungere di tanto in tanto pochissima acqua per facilitare la cottura degli alimenti. Nel frattempo cuocere le orecchiette in acqua opportunamente salata. Quando la pasta è cotta unirla al sugo che non deve essere molto ristretto, qualora lo fosse aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta. Rimestare per bene, aggiungere il formaggio pecorino grattugiato, amalgamare per bene il tutto e servire!




SPAGHETTI AL TONNO CON SUGO DI POMODORO E BASILICO

INGREDIENTI: Tonno in scatola: 100 GR - scalogno: uno piccolo - formaggio pecorino fresco: 50 gr. - FORMAGGIO PARMIGIANO GRATTUGIATO: 75 GR. - OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – spaghetti n. 5: 350 gr. - sugo di pomodoro e basilico: 350 gr.

Tempo: 40 minuti – difficolta’: facile – dosi per 4 persone

Preparare un sugo di pomodoro fresco e basilico fatto ponendo in una padella un filo di olio, uno spicchietto di aglio da eliminare appena comincia a dorare, aggiungendo dopo i pomodori freschi frullati oppure la passata di pomodoro.
In una padella anti aderente versare l’olio e lo scalogno tritato sottilmente. Dopo cinque o sei  minuti aggiungere il tonno disfacendolo con i rebbi della forchetta. Dopo una decina di minuti aggiungere il sugo di pomodoro e dopo altri cinque minuti unire  i dadini di pecorino fresco. Dopo cinque minuti versare la pasta tolta al dente e fuori dal fuoco mantecarla con una manciata di parmigiano grattugiato.


domenica 20 agosto 2017

NOI  E  LORO

Un tempo chi contraeva il matrimonio senza l’osservanza della forma cattolica, per esempio perché il coniuge mussulmano non era pronto a fare le promesse richieste , battesimo della prole e sacramenti, era automaticamente scomunicato.
Poi è arrivata l’allocuzione “ volemose bene, se po’ fa ! Credo che noi italiani siamo vittime della globalizzazione e dell’euro. Lasciamo stare per il momento la faccenda dell’enorme debito pubblico che è il terzo al mondo, mentre la nostra economia viaggia tra il quarantanovesimo al quarantatreesimo posto.  Per altro non mi risulta che gli Stati che ci precedono nella nefasta graduatoria del debito sovrano stiano in piazza con il cappello in mano chiedendo oboli ai passanti !
 Se l’economia va bene tanto da non lasciare dubbi sulla restituzione dei prestiti allora i creditori sarebbero idioti se rifiutassero un sicuro e favorevole tasso di interesse. Esempio? Diciamo che la nostra economia cresca del 3% all’anno ed il nostro debito pubblico abbia un tasso del 6 % mi dite quale imbecille non verrebbe ad investire da noi se mai vendendosi anche la macchina del figlio? Allora il problema non è il debito ma l’economia. Siamo sicuri che con le briglie che ci ha messo addosso l’Europa la nostra economia possa crescere? Credo proprio di no !
Non era di questo di cui volevo parlare. Prima di tutto volevo mandare un commosso pensiero alle vittime della carneficina catalana ed ancora uno più intenso ai feriti specialmente a coloro che hanno subito gravi amputazioni e danni permanenti!
Siamo conviventi con persone che sembrano gentilissime, educatissime addirittura babysitter e poi all’improvviso diventano bestie mai sazie di sangue umano ed innocente, addirittura ridenti ed irridenti mentre vengono abbattuti!
Questi assassini non sono di religione ebraica o cristiana sono mussulmani! Tutti i mussulmani sono terroristi? NO, ma tutti i terroristi sono mussulmani! Ed allora ? Non basta mettere le barriere jersey in galleria a Milano o in via del Corso oppure ai Fori Imperiali a Roma. Quando abbiamo protetto Milano e Roma la strage potrebbe avvenire in un paese del centro Italia,  se mai alla prima sagra del fagiolo ! Cosa facciamo costruiamo trincee in tutta Italia ? Impossibile! Diamo inizio ad una guerra di religione? Mussulmani contro cristiani? Anche questo impossibile, anche se tutti pensano che sia questa la realtà che copre un più grande conflitto economico. Ed allora? Allora dico che i servizi segreti di ogni Stato che realmente voglia contrastare gli stragisti debbano fare appieno il loro dovere consentendo loro  di fare legalmente quello che altri illegalmente non possono fare! Intelligenti pauca !
Creare una efficiente rete di spie che segnalino alle autorità competenti gli elementi a rischio che vanno presi in carico dai servizi che avranno modo di sapere quello che è lecito sapere senza interventi della magistratura compiacente ( ovviamente non tutta ) che stabilisce la differenza tra terrorista e combattente scegliendo ovviamente la qualifica più favorevole all’indagato!
La nostra storia nazionale è densa di interventi dei servizi sul nostro suolo ed all’estero per neutralizzare pericoli  reali o presunti per la sicurezza nazionale, interventi rimasti  avvolti nelle logiche  nebbie!
La Merkel un anno fa scelse le caratteristiche che i siriani desiderosi di accasarsi in Germania avrebbero dovuto avere: diplomati e laureati! Mica scema la teutonica !
Noi ne prendiamo di tutti i colori e li manteniamo per un certo e lungo periodo di tempo auspicando per loro una integrazione che parta dalla cultura, la nostra lingua la nostra storia e la nostra costituzione! Benissimo e dopo ? dopo saranno disoccupati o sotto occupati come milioni di nostri giovani ! L’integrazione si fa assicurando loro un lavoro ed una casa. Lo si può fare ed allora accogliamoli ed integriamoli. Non lo si può fare ed allora che non entrino in massa ma solo quei pochi che scappano dalle pallottole dei loro concittadini !
Poi vi è la Chiesa una volta “ nemica dei mussulmani “ poi diventata amica ed accogliente a spese dei vicini e tra questi vicini ci siamo noi in primissima fila ! Se pensiamo che siamo sotto attacco sperando che questo attacco non capiti mai allora dobbiamo fare qualcosa. Accogliere chi scappa dalla guerra. Per gli altri nulla oppure se proprio dobbiamo chiudere un occhio che siano cristiani e non mussulmani! Non ho mai sentito di cristiani che in nome di Gesù facciano scoppiare una decina di bombole di gas seminando morte e terrore! Certo  Stati " cristiani " hanno portato guerra e distruzione altrove, ma con le regole degli Stati belligeranti sapendo dove stava il nemico e cosa approntava. Le spie venivano prese e fucilate ! Insomma " à la guerre comme à la guerre!


Insomma dobbiamo difenderci e non solo con le barriere jersey!

sabato 5 agosto 2017

ANDIAMO IN LIBIA ?

Dopo l’incontro di Parigi tra Macron e il presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli, Fayez Al Sarraj, riconosciuto come premier del paese nordafricano dalla comunità internazionale, e il comandante dell’Esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, i nostri governanti hanno pensato bene di convocare Favez Al Sarrai per concordare un piano di nostri interventi navali per tentare di fermare il flusso dei migranti. Accordo raggiunto, stretta di mani, non so se hanno anche consumato un piatto di spaghetti all’amatriciana e poi si passa alla realizzazione dei piani!
L’Italia manda in avanscoperta il pattugliatore d’altura Comandante Borsini e poi due o tre navi e visto che c’eravamo già ne manda una in più! Nemmeno se dovessimo bloccare l’invasione di un intero continente! Mentre facevano rotta per il porto di Tripoli dove regna sovrano Fayez Al Sarraj , il suo omologo di Tobruch Khalifa Hafta, che governa l'altra parte del paese, ha pensato bene di avvertire l’Italia che avrebbe bombardato la nostra flotta navale ! Il nostro governo ha risposto con poco meno di una pernacchia affermando che la missione sarebbe andata avanti sempre con la regia della capitaneria di porto libica!
Va bene, siamo abbastanza forti per resistere alle minacce di Khalifa Haftaì, ma poi incredibilmente il vice presidente del Consiglio presidenziale libico Fathi Al-Mejbari, vice di Fayez Al Sarraj, ha chiesto all’Italia “ di tornarsene a casa chiedendo addirittura l’intervento dell’ONU. Il vice presidente passa armi e bagagli dalla parte di Khalifa Haftar il sedicente aspirante bombardiere delle nostre navi ! E si vogliono fare accordi con questi elementi?
Ora mi chiedo se per caso le minacce di Khalifa Haftar dovessero trasformarsi in veri e propri atti ostili verso le nostre navi cosa mai dovremmo fare? Rispondere al fuoco abbattendo gli incursori oppure ammainare le bandiere di combattimento e rientrare a Taranto che già una volta fu teatro di una pagina tristissima della nostra marina ? Per chi non ricorda questo episodio rinfresco la memoria. Nella notte tra l’11 e il 12 novembre 1940, un improvviso attacco di aerosiluranti Sworfish della Royal Air Force (R.A.F.) bombardò la flotta navale della Regia Marina italiana dislocata nel porto di Taranto. L’arrivo delle motosiluranti era stato previsto e il comando italiano avrebbe dovuto fare uscire dal porto di Taranto le navi per farle prendere il largo e salvarsi. Furono invece lasciate in porto e le motosiluranti bloccando l'ingresso del porto  le distrussero !
Bene torniamo a noi, cosa faremo mai ? Ci siamo ficcati ancora una volta in un cul-de-sac che ci porterà a fare la guerra alla Libia...



oppure a fare una figura di peracottai ritornando nelle nostre acque territoriali se mai inseguiti dal naviglio o dagli aerei del generale Khalifa Haftar e dal suo agente sotto copertura  Fathi Al-Mejbari che milita nella squadra del presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli, Fayez Al Sarraj!
Fayez, Fayez prima di prendere decisioni importanti e per iscritto con le quali inviti il nostro Presidente del Consiglio Gentiloni ad inviare parte della nostra flotta navale, riunisci, se mai al bar, i tuoi più stretti collaboratori per discutere dell’argomento altrimenti farai………..





lunedì 31 luglio 2017

ITALIA - FRANCIA  0  -  2

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

(Purgatorio Canto VI – Dante Alghieri )

Ben si addicono questi versi del sommo poeta alla nostra condizione odierna!
L’Italia è stata da sempre oggetto di scorribande straniere e probabilmente il fatto di essere stata suddivisa e governata da entità più o meno locali ha contribuito a non fare nascere un senso civico e di appartenenza nazionale.
Tralasciamo quello che ci è costato l’aiuto dei cugini francesi per sottrarci all’aquila austriaca, le terre a loro cedute, le opere che Napoleone ha sottratto all’Italia.
Oggi la nuova stella francese è  un tale Emmanuel Macron arrivato al potere grazie ad una votazione di una esigua parte degli aventi diritto al voto, elogiato prima della sua nascita, osannato , ammirato e per molti diventato il modello da emulare!
Macron arriva all’Eliseo sulle note musicali dell’Inno alla Gioia che è l’inno europeo, per poco non ha utilizzato il Te Deum erroneamente attribuito a sant'Ambrogio e a sant'Agostino!
Europeista convinto il nostro Macron ? Certo che lo è, ma appena dopo l’essere francese, sostenitore della mai sopita grandeur francaise. L'État c'est moi!». Frase anche questa erroneamente attribuita a Luigi XIV – Re Sole per gli amici !
Il nostro Emanuele ( Dio è con noi ) ha pensato bene di defraudare  FINCANTIERI che aveva rilevato il 66% dei cantieri navali Stx a Saint-Nazaire sull’orlo del fallimento dai coreani col beneplacido di Holland, nazionalizzandoli  e dando vita anche alla nuova configurazione giuridica contrattuale della nazionalizzazione " temporanea ". Come dire appena li sottraiamo all’Italia la rendiamo disponibile sul mercato. Da noi questa operazione si chiama: rapina con destrezza !
Riflettiamo: l’Italia alla fine del 2016 aveva acquisito asset all'estero per 9,4 miliardi di euro, mentre gli stranieri, Francia in testa, hanno fatto shopping da noi per ben 65,5 miliardi di euro, mettendo le mani su società strategiche come la vecchia Telecom ora Tim, per non parlare poi delle banche !
Il nostro  ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda ha dichiarato che noi non arretreremo di un solo millimetro sulla vicenda e che le regole andranno rispettate. Finalmente un “capo”. Gli altri cosa fanno? Gentiloni annuisce, tentenna, si rimette all’Europa. Il Gran Duca di Toscana invece di strigliare il suo mentore Enmanuel ha affermato ieri alla Versiliana che mai e poi mai  lo attaccherà, che ha fatto bene a difendere gli interessi nazionali! Benissimo! E cosa ha mai fatto lui per difendere i nostri interessi se non ammannirci una serie di giaculatorie di frasi fatte?
Vi è poi la questione libica ! In Libia l’Italia ha grandissimi interessi commerciali, la prima compagnia petrolifera e cosa hanno pensato i nostri cugini ? ( parenti serpenti ) Andiamo a bombardare la Libia con l’aiuto degli americani e degli italiani per eliminare il  pittoresco dittatore Mu'ammar Gheddafi per …..donare ai libici la democrazia occidentale e per fregare le commesse petrolifere in favore della Total francese !
Ora pensando bene agli interessi commerciali derivanti dal petrolio e dalla inevitabile ricostruzione, il novello Napoleone ( forse ci assomiglia un po’ anche fisicamente, almeno nel viso ) il  25 luglio ha convocato al castello di La Celle-Saint-Cloud, alle porte di Parigi, i due più importanti contendenti libici: il presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli, Fayez Al Sarraj, riconosciuto come premier del paese nordafricano dalla comunità internazionale, e il comandante dell’Esercito nazionale libico, Khalifa Haftar.
Si è assiso in mezzo a loro, ha fatto stringere loro le mani e stava lì lì per alzare al cielo il braccio di uno dei contendenti !
E l’Italia dove stava ? Il nostro novello ministro dell'interno Marco Minniti che tanto si era dato da fare nei giorni precedenti l'incontro parigino non è stato invitato e men che meno nominato. Tutto il merito è palese va al formaggio Bel Paese !!! Così recitava una vecchia pubblicità !
Il  vero problema è che da noi la classe dirigente è veramente scarsa, non esiste un solo statista degno di tal nome, molti arrivano in parlamento e  non sanno nemmeno loro come hanno fatto! Siamo gli zimbelli dell’Europa che vale ripeterlo non è “ Stati Uniti di Europa “ bensì “Unione Europea” ( ognun per se e Dio per tutti ! ) che impone la lunghezza e la curvatura delle banane e detta le norme che strangolano alcuni paese a beneficio di altri. Insomma Europa madre e matrigna !”
La questione dei migranti l'affronteremo nei prossimi giorni. Per oggi è troppo !
Italia se ci sei batti un colpo ! E’ una questione di dignità !
      

giovedì 20 luglio 2017

SPAGHETTI CON POMODORINI E ZUCCHINA

INGREDIENTI: POMODORINI CILIEGINO: 200 GR. – ZUCCHINA: UNA MEDIO-PICCOLA – CIPOLLOTTO FRESCO: 30 GR. – CONCENTRATO DI POMODORO: MEZZO CUCCHIAIO – BASILICO: UN CIUFFETTO – AGLIO: UNO SPICCHIO – PEPERONCINO PICCANTE: UNA PICCOLISSIMA PRESA – FORMAGGIO PECORINO GRATTUGIATO: 25 GR. - OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – SPAGHETTI N. 5: 250 GR. – SALE: QB.

TEMPO: 40 MINUTI -  DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 PERSONE

Non so se si è capito che ho comperato un frullatore molto valido che mi ha ispirato alcune ricette. Questa è l’ultima e non sarà l’ultima!
In un frullatore mettere i pomodorini, il cipollotto, la zucchina ridotta in pezzi grossolani ed il basilico. Frullare per bene fin quando si sarà ottenuta una crema omogenea.
In una padella anti aderente versale l’olio e lo spicchio di aglio e soffriggerlo brevemente dopo di che aggiungere la salsa, il concentrato di pomodoro cuocendo a fuoco moderato per una ventina di minuti. Se la salsa tende ad asciugarsi aggiungere pochissima acqua. Regolare di sale ed aggiungere il peperoncino in polvere.
Scolare la pasta all’ 80% della cottura, versarla nella padella completandone la cottura. Spolverare con il formaggio pecorino e servire!