OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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domenica 17 dicembre 2017

PARCE  SEPULTIS

Santuario di Vicoforte Mondovì nel Cuneese 

Santuario di Vicoforte Mondovì nel Cuneese 
Le tombe

Inaspettatamente abbiamo saputo del rientro in Italia delle spoglie mortali della Regina Elena e successivamente quelle del penultimo Re d’Italia Vittorio Emanuele III e devo dire che è stato un gesto di civiltà. Ho anche apprezzato la sobrietà del rientro, quasi in sordina. I regnanti fanno parte della storia degli Stati e la storia  li giudicherà. Come in tutte le umane vicende vi sono decisioni e comportamenti positivi ed altri negativi, tutti però sollecitati dalle circostanze. Benedetto Croce affermava che la storia non è vendicatrice e giustiziera, essa è giustificatrice.
I giudizi storici sulla Casa Savoia sono già stati scritti, a lei si deve la prima costituzione ( Albertina ) e l’unificazione dell’Italia, ma anche gravissime decisioni prese o subite. Sappiamo che tra il 6 maggio e il 9 maggio 1898,mentre Milano veniva scossa dalla "protesta degli stomaci", moti popolari contro l'aumento del grano, il re Umberto I mandò a domare la rivolta il vecchio generale piemontese Bava Beccaris che usò l'artiglieria, uccidendo almeno 300 persone. Due anni dopo il sovrano fu assassinato a Monza ...
Altri aspetti negativi furono la firma sulle leggi razziali volute dal fascismo e la resa a Mussolini che poi fece arrestare e spedire sul Gran Sasso!
Non voglio fare paragoni impossibili ma anche Napoleone Bonaparte esiliato per ben due volte e morto a Sant’Elena, sorvegliato dagli inglesi, ora riposa in una tomba sontuosa nella chiesa di Saint-Louis des Invalides a Parigi.
Ora che il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena riposeranno nel Santuario di Vicoforte Mondovì nel Cuneese mi aspetto che anche quelle di Umberto II il “ Re di maggio “e della sua consorte Maria Josè rientrino in Italia dall’ Abbazia di Altacomba, Saint-Pierre-de-Curtille, Francia dove sono sepolti. Non credo che Umberto II abbia avuto colpe particolari anzi credo che avesse qualche merito nell’aver voluto partecipare, non accettato, alla Resistenza. La sua decisione venne forse sollecitata  dalla consorte Maria Josè – che odiava il Duce. Altro indiscutibile merito è stato quello di aver sciolto dalla promessa di fedeltà alla Corona i carabinieri che avrebbero dovuto difenderlo dalle decisioni repubblicane e dall’esilio. La sua scelta ebbe come giustificazione l’aver voluto evitare altro doloroso spargimento di sangue.
La democrazia è realmente forte quando accetta il ricongiungimento in terra di coloro che nel bene e nel male hanno contribuito a scrivere le pagine delle vicende nazionali. Parce sepultis!

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