OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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sabato 17 novembre 2018

EUTANASIA

Un tema ricorrente è quello della eutanasia, parola che deriva dal greco e formata da thánatos ‘morte’, col pref. eu- buona, quindi morte buona che per similitudine diventa “ dolce morte “.
Forse mi attirerò molti nemici tra coloro che affermano che nessuno di noi è proprietario della propria vita e che ogni vita è degna di essere vissuta. Proprio nell’” esser degna “ che casca l’asino! Coloro che legittimamente sono contro l’eutanasia dovrebbero immaginare l’ammalato in fase più o meno terminale in preda a sofferenze difficilmente governabili, con gli occhi sbarrati rivolti al soffitto, con la bocca aperta in una smorfia satanica, che vorrebbe dire qualcosa, nel caso fosse vigile, non potendolo fare, vorrebbe stringere la mano amica mentre la sua non risponde al minimo comando; l’alimentazione fornita da un sondino naso-gastrico ed i suoi polmoni funzionanti grazie ad una ventilazione indotta. Immaginiamo  che tutto questo orrore si protragga per giorni e mesi! Come poi non considerare il dolore dei famigliari impotenti difronte a tale strazio? Non sarebbe allora meglio attivare una prolungata e profonda sedazione fino alla fine di questa martoriata vicenda umana ?
Vi è poi un aspetto di ordine religioso da considerare. La vita non appartiene all’uomo, essa appartiene a Dio che l’ha dà e la toglie quando vuole! Opinione del tutto legittima e per molti versi condivisa per il credente che fino all’ultimo spera nella clemenza divina. Chi non è religioso cosa fa? Egli non aspetta nient’ altro che la morte liberatrice dalle sue inaudite sofferenze.
Altro aspetto è quello legale e qui sta al legislatore leggersi  bene la grammatica e la sintassi per scrivere una legge chiara che non consenta diverse interpretazioni.
1)  L’eutanasia si richiede allorquando il quadro clinico non solo è decisamente compromesso ma che è causa di indicibili sofferenze che non possono essere ridotte o eliminate. Tale condizione deve essere accertata da un consulto di tre medici, uno dei quali psicologo che verifichi la volontà del malato di porre fine alle sue sofferenze.
2)  L’eutanasia non si applica ai minori ed agli anziani che non si trovino nelle condizione di cui sopra.
3)  L’eutanasia viene eseguita senza provocare altre sofferenze sia pure limitate per il tempo utile per effettuarla.
4)  Coloro che contravvengono a queste disposizioni avranno una condanna a 30 anni di reclusione senza patteggiamento o rito abbreviato.
Sono consapevole che non sempre la dolce morte produce effetti ottimali, ma mi piace immaginare il malato disteso sul letto mentre stringe la mano amica, la sua fronte non è madida di sudore, il suo respiro lieve, i suoi occhi chiusi con il suo ultimo sorriso che nasce e muore sulle sue labbra!
Perché rinunciare a tutto questo solo per affermare la contrarietà all’eutanasia che pretestuosamente si teme venga imposta a minori e vecchi gravemente disabili se mai per alleggerire i costi di una inutile sanità?

domenica 11 novembre 2018


ARRIVANO I SOLDI !!


La Corte di Lussemburgo pretende che il governo debba riscuotere l’ICI relativa al periodo 2006-2011 anche per gli enti non commerciali in capo alla Chiesa.
Organi di stampa hanno scritto che la Chiesa possiede circa 130.000 immobili suscitando lo stupore dei ben pensanti che dimenticano che una volta, poco più di 150 anni fa, la Chiesa deteneva il potere temporale, era uno Stato sovrano,(invaso per altro senza una preventiva dichiarazione di guerra) , possessore di un considerevole patrimonio immobiliare.
Invadere gli Stati sovrani senza una dichiarazione di guerra era un vizio di famiglia piemontese!! Leggi annessione del Regno delle Due Sicilie!!
Per contro sappiamo noi quanti immobili attualmente possiede lo Stato Italiano? Stendiamo poi un velo pietoso sulle ingenti spese che lo stesso sopporta e la scarsissima, ed in alcuni casi nulla, messa a frutto di tale patrimonio. Capisco e mi sembra giustissimo che la Chiesa paghi regolarmente l’ICI sugli immobili non destinati al culto o alle opere caritatevoli, ma tassare le chiese e gli oratori mi sembra una vera esagerazione. Si dice sempre….” Ce lo chiede l’Europa “ ed a volte questo è un vero scudo per auto assolversi! Non è mai colpa nostra, ma di altri !!

Del resto anche nella cattolica Spagna è successo di peggio, infatti La sindaca di Barcellona Ada Colau ha chiesto, ottenendola, la somma di 36 milioni di euro all’ente responsabile della costruzione della celeberrima Sagrada Familia perché costruita senza permessi edilizi ben 136 anni or sono. Se fossi stato io il responsabile della costruzione di tale imponente e celeberrima opera avrei detto: non vi pago, mandate pure le ruspe !!!
Sono sicuro che tra un po’, dopo aver fatto le opportune verifiche catastali ,qualcuno chiederà agli eredi un po’ di milioncini per aver costruito senza le necessarie licenze edilizie il  Colosseo e l’Arena di Verona. Non si sa mai che si possa diminuire in tal guisa il nostro asfissiante debito pubblico!

giovedì 8 novembre 2018


RISOTTO CON TOPINAMBUR E 

FUNGHI CHAMPIGNON


INGREDIENTI: TOPINAMBUR: 250 GR. – FUNGHI CHAMPIGNON:250 GR. – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – PREZZEMOLO: DUE CUCCHIAI – RISO CARNAROLI: TRE TAZZINE DA CAFFE’ -  SALE E PEPE: QB. -  BRODO VEGETALE: 1 LT. – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE.

TEMPO:45 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 – 4 PERSONE

Pulire per bene i topinambur e pelarli. Ridurli in piccoli cubetti. In una casseruola anti aderente versare l’olio ed i topinambur cuocendoli per dieci minuti rimestando spesso ed altri cinque minuti con coperchio. Nel frattempo pulire i funghi champignon pelando le cappelle ed affettarli grossolanamente aggiungendoli ai topinambur. Continuare la cottura a fuoco moderato e sfumare col vino bianco. Regolare di sale e pepe. Aggiungere ora il riso e procedere alla cottura come sempre aggiungendo di tanto in tanto un mestolino di brodo caldissimo evitando di cuocere il riso…” in brodo “.
A cottura ultimata aggiungere il prezzemolo tritato fresco e servire dopo un solo minuto di riposo.