OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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il mio diario ( PENSIERI IN LIBERTA' )

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giovedì 23 maggio 2019

ELEZIONI EUROPEE

Domenica si vota per il parlamento europeo che, a detta dei candidati di ogni schieramento, deve cambiare. Non si vuole abbandonare l’Europa, ma questa deve cambiare. Non c’è uno solo schieramento politico che dica il contrario.
Questa Europa è nata male nonostante i buoni propositi. Si pensava agli Stati Uniti d’Europa ed invece è nata una specie di confederazione dove tutti fanno ciò che vogliono e mi dicono che lo fanno per il mio bene!!
Il primo provvedimento da prendere deve essere quello della univocità fiscale che deve essere simile in ogni paese, mentre oggi vi sono disparità abissali e coloro che praticano imposizioni ad una sola cifra, rimpinguando oltre ogni immaginazione le proprie casse, non accetteranno mai di uniformare le aliquote! Basterebbe emanare una legge che obblighi le imprese a pagare le tasse laddove ci sono gli stabilimenti di produzione. Come è stato possibile produrre a Maranello ( dico per dire ) e pagare le tasse in Olanda? Alla fine della fiera ci guadagna l’impresa, l’Olanda a scapito dell’Italia !! E lo fanno per il mio bene!
Ogni Stato ha il suo esercito e l’organizza come crede. E lo fanno per il mio bene !
La politica estera è affidata ad un evanescente Alto Commissario per la politica estera affidata alla nostra Federica Mogherini della quale non ricordo alcun intervento di “ alta rilevanza “ La politica estera non sortisce effetto alcuno tanto da aver consentito alla Francia di scatenare una guerra in Libia “ ad usum delphini “ giustappunto per sottrarre al nostro Paese tutto quello che era nella mani dell’ENI.
Arrivano migranti ai quali per legge legale e morale si deve dare accoglienza assicurando loro una casa ed un lavoro, e vi sono migranti così detti economici ai quali dovrebbe essere vietato l’ingresso provvedendo, con il concorso di tutta l’Europa, a creare le condizioni per evitare che lascino il loro paese. Grazie all’insipienza dei nostri governanti ed ai vari trattati firmati in cambio di autorizzazioni a sforamenti vari, i migranti si vorrebbe che restino da noi che geograficamente offriamo il primo attracco, mentre paesi lontani dal mare “ nostrum “ non ne vogliono sapere di accogliere questa gente in fuga! E lo fanno per il mio bene!
Per votare una determinata compagine politica si dovrebbe sapere esattamente come e cosa cambiare in Europa, ma nessuno ne parla se non genericamente senza assumersi alcuna responsabilità. Perché mai dovrei dare il voto a chi non mi fa capire cosa e come cambiare le cose?
Dare carta bianca a chi ci ha solo evitato guerre come la prima e seconda mondiale è assolutamente inutile! Coloro che affermano questo “ beneficio “ dovrebbero essere denunziati per millantato credito!
Taccio poi del demenziale euro che mi ha impoverito “  a mia insaputa “. Questa mattina facevo due conti.  Il mio stipendio di lire 3.000.000 al cambio demenziale di lire 1937,27 si è trasformato in euro 1.549.
Il pane che costava 2.500 lire al chilo passava poi  a 2,50 euro vale a dire 4.840 delle vecchie gloriosissime lire. Esattamente il doppio al contrario del mio stipendio rimasto tale e quale! Ed anche questo è stato fatto per il mio bene !
Volevo suggerire ai vari Cirenei di evitare di fare tante cose per il mio bene, lasciatemi morire in pace e conservate le vostre energie per fare un po’ di bene anche agli altri !

martedì 21 maggio 2019


ARROSTO IN TEGAME DI 
SOVRACOSCE DI TACCHINO




INGREDIENTI: SOVRACOSCIA DI TACCHINO: 1 KGR. – BRODO DI CARNE: 1 LT – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – AGLIO: DUE SPICCHI – MARSALA: MEZZO BICCHIERE – SALVIA: TRE FOGLIOLINE – SEMI DI ANICE: LA PICCOLISSIMA PUNTA DI UN CUCCHIAINO – BUCCIA DI LIMONE, SALE E PEPE: QB. -  STRUTTO: MEZZO CUCHIAIO

TEMPO: 150 MINUTI -  DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 5 PERSONE

Per questa preparazione ho usato una sola sovracoscia di tacchino di circa un chilo e non due o tre più piccole perché a fine cottura preferirei avere fette abbastanza grandi e di bell’aspetto.
Eliminare la pelle della sovracoscia, disossarla senza dividerla per il verso della lunghezza. In una padella anti aderente versare l’olio, lo strutto,uno dei due spicchi di aglio e portare a temperatura. Aggiungere la sovracoscia, delicatamente salata e pepata adagiandola con la parte interna rivolta in basso. Rosolare per bene da tutte e due le parti. Aggiungere il marsala e sfumare, unire poi la salvia e continuare la cottura per una decina di minuti. Aggiungere i semi di anice. Nel frattempo portare ad ebollizione il brodo di carne (che potrebbe essere quello in commercio) e versarlo bollente sul tacchino cuocendo poi a fuoco moderatissimo per un paio di ore rigirando la carne di tanto in tanto. Ridurre in microscopici pezzi l’altro spicchio di aglio ed aggiungerlo alla carne. Con l’apposito attrezzo togliere molto superficialmente la parte gialla del limone ed aggiungerlo alla carne. Quando il sugo si sarà ridotto a due decimi, spegnere e lasciar riposare. A questo punto si potrebbe dividere la sovracoscia in due.Quando l’arrosto sarà freddo affettarlo e deporlo in una casseruola di porcellana. Passare il sugo attraverso un colino a maglie strette ed aggiungervi un addensante tipo amido di mais. Ricoprire la carne con il sugo e servire se mai riscaldando brevemente al micro onde o per pochissimi minuti in forno ventilato a 120 gradi. Servire se mai con un purè di patate. Il tempo di preparazione è breve, mentre la cottura a fuoco moderatissimo è abbastanza lunga, ma vi assicuro che ne varrà la pena. Provare per credere!

lunedì 13 maggio 2019


RAGU’ MARE MONTI

INGREDIENTI: TOTANI:TRE MEDIO GRANDI – ZUCCHINE: DUE MEDIE – SALSICCIA: 350 GR. – SEDANO,CAROTA E CIPOLLA TRITATI: 200 GR. – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO – POLPA DI POMODORO: 400 GR. -  PASSATA DI POMODORO: 750 GR. -  FUNGHI CARDARELLI ( O ORECCHIETTE ) 300 GR. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO ROSSO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – SALE E PEPE: QB. – SEMI DI ANICE: LA PUNTINA DI UN CUCCHIAINO – CIPOLLOTTO: 100 GR. – UOVO: UNO – PANGRATTATO: UN CUCCHIAIO – PREZZEMOLO TRITATO : UN CUCCHIAIO

Gli ingredienti sono tanti, ma questo ritengo sia il mio secondo miglior ragù della mia vita ( fino ad oggi!!!!! – Leggermente megalomane!!!!! )
Grattugiare le zucchine ed affettare sottilmente il cipollotto. In una padellina versare un filo di olio e la cipolla tritata. Appena imbiondisce aggiungere le zucchine, salare delicatamente e cuocere a fuoco moderato fin quando le zucchine cominceranno ad appassire. Aggiungere il prezzemolo, l’uovo e rimestare. Unire anche il pangrattato e dopo un  paio di minuti togliere dal fuoco.
In un tegame anti aderente versare l’olio e subito dopo la salsiccia stemperata con i rebbi della forchetta. Appena la salsiccia comincerà a rosolare aggiungere i tentacoli del totano e dopo una quindicina di minuti il trito delle verdure. Rimestare per bene. Sfumare con il vino e dopo poco aggiungere i funghi. Cuocere a fuoco delicato per una decina di minuti a fuoco vivace. Unire le sacche del totano ripiene del composto di zucchine e chiuse con uno stuzzicadenti. Cuocere per quindici minuti. Aggiungere il concentrato di pomodoro e rimestare per bene, dopo di che la polpa di pomodoro e dopo una decina di minuti la passata di pomodoro. Regolare di sale e pepe. Cuocere a fuoco delicatissimo per un paio di ore. Le sacche del totano non devono essere riempite fino ai bordi altrimenti in cottura si romperanno. A metà cottura estrarre le sacche e deporle in un piatto per essere poi rimesse nel ragù a cottura ultimata.
Utilizzare questo ragù per condire pasta alla chitarra o corta di grandi dimensioni ad esempio paccheri o grossi rigatoni.
Il procedimento è laborioso, ma il risultato è spettacolare( almeno per me ) !

venerdì 10 maggio 2019


DUE SCIMPANZE’ ED UN IMBECILLE !


Danny Baker, presentatore della BBC, ha twittato  la notizia “ the royal baby lascia l’ospedale “ con una foto di una coppia che esce dalla clinica tenendo per mano uno scimpanzé vestito da piccolo ometto! Una vera cretineria anche di cattivo gusto. Ovviamente è stato licenziato in tronco! Il meschino si è giustificato dicendo che voleva combattere i privilegi, ma dico io se non si vogliono accettare i privilegi per la famiglia reale a chi si devono riconoscere? Ecco la foto incriminata!





Parlando di scimpanzé ricordo un primo trapianto sperimentale di rene prelevato da uno scimpanzé ad un uomo credo effettuato nel 1966 da Paride Stefanini celeberrimo chirurgo. La Gazzetta del Mezzogiorno celebrò l’evento pubblicando in bella mostra un articolo accompagnandolo dalla doppia foto dello scimpanzé e del chirurgo. Sotto la doppia foto vi era la didascalia “ il professor Paride Stefanini a destra nella telefoto “ Incredibile errore! Ero al banco di Napoli a Foggia e girai tutta la banca con la copia del giornale per scompisciarci dalle risate !

( RICOSTRUITA A MEMORIA )



lunedì 6 maggio 2019

RAGU' DI MOSCARDINI

INGREDIENTI: MOSCARDINI 750 GR. - CIPOLLA: UNA MEDIA - AGLIO: DUE SPICCHI - POMODORI PELATI: UNA SCATOLA DA 400 GR. - CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO - PASSATA DI POMODORO:UNA BOTTIGLIA DA 750 ML -  SALE, PEPE E PREZZEMOLO: QB.
OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO.


TEMPO: TRE ORE -  DIFFICOLTA': FACILE -  DOSI PER DIVERSE PERSONE







In una padella anti aderente versare l'olio,la cipolla finemente tritata e gli spicchi di aglio lasciando appassire a fuoco moderato.
Si saranno puliti i moscardini eliminando le interiora, il becco e gli occhi e se facile da togliere anche un pò di pelle delle sacche.
Aggiungere i moscardini separando i tentacoli dalle sacche continuando la cottura sempre a fuoco moderato.
Quando i moscardini saranno lievemente asciugati sfumare con il vino bianco secco dopo di che aggiungere nell'ordine il concentrato di pomodoro, i pelati ed infine la passata di pomodoro eseguendo queste operazioni a distanza di una decina di minuti l'una dall'altra.
Regolare di sale e pepe. Continuare la cottura con coperchio, a fuoco basso fin quando il tutto risulterà bene amalgamato.A fuoco spento aggiungere il prezzemolo tritato.
LA FESTA DELLA MAMMA - 12 MAGGIO 2019

Non è politica e non è nemmeno culinaria. E’ un flash nostalgico per tutte le mamme del mondo!




Il 12 maggio prossimo ricorre la festa della mamma. Sarebbe meglio dire la festa delle mamme, quelle  che sono accanto a noi e quelle che sono già volate in cielo per intercedere ancora una volta per noi! Chi ha avuto la sventura di perderle le ama ancora di più, le sente vicine come non mai, quasi a ripercorrere la strada inversa da quella che partiva allorquando si era nel loro grembo! Le  anime sono e resteranno abbracciate per sempre!
Chi ha ancora la gioia di averle accanto forse non le ama come dovrebbe forse perché averle è del tutto naturale, tutto scontato, tutto vissuto come un eterno progetto che escluda la fine!
Ricordo che lungo un viale del cimitero di Foggia, prima di arrivare allo spazio destinato alle sepolture, campeggiava una lapide con questa epigrafe: A TUTTE LE MAMME DEL MONDO DA UN FIGLIO CHE NON HA CONOSCIUTO LA SUA. Immagino il dolore di questo figlio e nel contempo penso a quanti figli che non amano le madri, che le maltrattano e che perfino le uccidono in modo estremamente violento!
Sono sicuro che queste vittime supplicheranno Iddio affinchè perdoni il carnefice per il quale tuttavia sapranno trovare anche assurde giustificazioni! Come si dice: cuore di mamma!
Io ho perso la mia mamma quando non aveva ancora 60 anni, se ne è andata tra mille sofferenze accarezzandomi con il suo ultimo respiro che, dopo quasi 50 anni, sento ancora in me! L’ultimo regalo della mia mamma!
Un dolcissimo augurio a tutte le mamme in vita e un buon riposo a quelle che eternamente si sono addormentate!

sabato 4 maggio 2019

LA SATIRA CHE DEVE FAR RIDERE

Ieri sera ho visto la prima parte di Fratelli di Crozza sul canale 9 e devo dire che, pur essendo un fan del comico genovese, non mi è piaciuta per niente. Siamo alle solite ! La satira deve far ridere, si deve prendere in giro qualche personaggio pubblico sia per quello che dice che per il suo modo di porsi. Crozza prende in giro il governatore della Campania  Vincenzo De Luca giusto appunto per quello che dice e per come lo dice, prende in giro Vittorio Feltri con le sue esternazioni sopra le righe e ci fa divertire parecchio. Quando la satira, diventa invece un comizio elettorale e che suscita sentimenti di disappunto nei confronti di una formazione o pseudo formazione politica allora non vi è molto da ridere, bensì da…piangere! Ieri Crozza ha stigmatizzato lungamente i….camerati di Casa Pound, sulle loro adunate commemorative, sui saluti romani, sugli appelli conclusi con il grido di “ presente “. C’è da ridere? No, ci sarebbe da piangere! Sarebbe stato ridicolo il racconto, assistito da qualche foto, di un….camerata con i pantaloni alla zuava e stivali in pelle nera che sfilando fosse rimasto in mutande per via del suo passo romano; sarebbe stato comico raccontare sempre assistito da qualche foto di un gagliardetto bene sollevato che una folata di vento avesse poi separato dalla sua asta ecc. ecc.
Vi è poi da considerare che questi comizi elettorali possono dar vita a delle prese di posizione pro e contro che potrebbero assumere proporzioni assai diverse da quelle effettive prima del comizio !
I " camerati " di Casa Pound ad occhio e croce potrebbero essere qualche migliaio, mentre coloro che non hanno apprezzato questo modo di fare satira potrebbero essere un milioncino. Ed allora?
Se non si è d’accordo sulla performance del comico genovese implicitamente si propende per i vilipesi in profondo contrasto con le proprie idee decisamente avverse a queste nostalgie! Caro Crozza facci ridere che a farci pensare ci stanno già pensando altri !