OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

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giovedì 5 dicembre 2019


70.000 euro in cerca di casa !

Da giorni continuo a verificare i movimenti del mio conto corrente, ad osservare il fondo del  carrello che uso per fare la spesa  (non posso fare sforzi sgraditissimi alla mia spina dorsale ), a guardare nella cassetta della posta in portineria sperando, sì sperando ardentemente, di trovare 70.000 euro come è capitato alla bellissima Anastasiya Kylemnyk forse inconsapevole amica del mago Casanova. Al posto delle banconote non disdegnerei trovare un contratto di acquisto di un appartamento con vista sull’Arco della Pace come capitò a Claudio Scajola che a sua insaputa divenne proprietario di un appartamento con vista sul Colosseo! Io, fiducioso, appena ieri ho fatto una ulteriore ricerca nel mio carrello della spesa, ma al posto delle sospirate banconote ho trovato una busta dell’Enel contenente una bolletta di ben 116 euro, busta che mi era caduta nel carrello quando mi venne consegnata dalla portinaia mentre uscivo a fare la spesa! Come fa Anastasiya a dichiarare che nel suo zaino avevano preso posto ben 70.000 euro in banconote ben arrotolate a sua insaputa? Ha forse lasciato lo zaino incustodito alla stazione o al bar per consumare un cornetto e cappuccino? Le fortune, come i miracoli capitano sempre agli altri. Indagando e sperando a me è capitata soltanto una sgualcita bolletta dell’Enel! Pazienza. Domani, imperterrito, riprenderò a controllare conti e luoghi in cui possano apparire banconote a corso legale. Allo stato, carissimo benefattore, mi accontenterei anche e  soltanto dei 116 euro, giusto per pagare la bolletta della luce. Spes ultima dea! Domani andrò a pagare la bolletta perché non vorrei che mi staccassero la luce ed al buio sarebbe poi difficile trovare i rotolini delle graditissime banconote. Ma il destino cinico e baro mi toglierà questa soddisfazione anche alla luce del giorno! Pazienza, nulla manca a chi si contenta di poco!!!
PS. Due “ stranezze “ da segnalare. Luca Sacchi non era, non è coinvolto nella faccenda che ha causato la sua morte ed io ci credo. Vorrei però che qualcuno mi spiegasse come mai lui e la sua faccia d’angelo Anastasiya usassero un programma chiamato Signal che assicura la cancellazione automatica dei messaggi. Ça va sans dire che se non si vogliono fare leggere i messaggi, questi debbano contenere cose che è meglio non propagare! Altra stranezza la rilevo nelle dichiarazioni dell’assassino Valerio Del Grosso che ha distrutto la pistola dell’omicidio pensate un pò? Mettendola in un frollino!! Io ero convinto che il frollino servisse solo per fare la maionese!!

sabato 30 novembre 2019

GIUSEPPI E ROCCO, UNA BELLA COPPIA
Giuseppe Conte, sesto premier non parlamentare, Rocco Casalino assistente al soglio e burattinaio.


PEPPINI, VAI PIANO

Giuseppi si fa dirigere da Rocco, parla il suo linguaggio, come dire “ il braccio e la mente “!! Rocco, spin doctor di Giuseppi, Rocco organizzatore di viaggi strategici del premier come ad esempio in quel di Taranto nei giorni cruciali della crisi dell’ex ILVA, insomma l’ombra grigia dell’avvocato del popolo. A tal proposito Giuseppi portò conforto ai lavoratori in agitazione, disse loro di non avere soluzioni. E ci voleva un viaggio in Puglia per dare questa bella notizia ?
Se osserviamo il cursus honorum di Rocco vediamo che parte dalla partecipazione al grande fratello del 2000,


entra nella scuderia di Lele Mora, partecipa a movimentati battibecchi televisivi durante i quali gli si chiede se fosse mai omosessuale fornendo a tal riguardo una risposta pilatesca: sono bisex, giusto per non dispiacere nessuno. Ora però il nostro Rocco convive col suo compagno cubano, mentre non si  ha notizia di una sua compagna italiana!!
Non che le inclinazioni sessuali abbiano importanza, ma sono indicative del mondo variopinto in cui Rocco si muove. Detto questo Rocco entra nella cerchia dei 5 Stelle che grazie alla sua esperienza televisiva, giornalistica e no, lo inquadrano nel reparto “ buone notizie e suggerimenti vari”. Da ricordare il disappunto di Enrico Mentana allorquando seppe del divieto rocchiano alla partecipazione ai talk  show televisivi dei parlamentari pentastellati. Insomma piccoli duci crescono.
L’ombra di Giuseppi prende un lauto stipendio per il suo daffare. Facciamo un po’ di conti ed ecco cosa viene fuori: nel dettaglio lo stipendio di base è pari a 91.696,86 euro, a cui poi si vanno ad aggiungere 59.500 euro di emolumenti accessori e 18.360 euro di indennità. Se confrontiamo queste cifre con quanto guadagnano i parlamentari, Casalino ogni anno per il suo lavoro incassa più di deputati, senatori e dello stesso premier. ( Money.it ) Sono comunque notizie di dominio pubblico in quanto gli stipendi dei parlamentari sono consultabili.
Non vi è dubbio che Rocco ci sa fare ed a ben guardare la prima foto si vede bene che ha “le physique du rôle” che secondo il Garzanti indica un aspetto fisico adatto a un ruolo teatrale o cinematografico; predisposizione fisica a svolgere un compito ecc. ecc. In poche parole Rocco interpreta benissimo il personaggio.
Io lo vedo come il killer politico di Giuseppi, infatti ha dichiarato al Corriere della Sera di non escludere una sua candidatura prossima futura. Benissimo, ce lo vedremo presidente del consiglio dei ministri, robusto quanto basta, sguardo fiero ed altero, ben vestito, deciso e determinato, conoscitore di almeno tre lingue: nato in Germania, studi in America (Master in business administration (MBA) che sarebbe stato conseguito nel 2000  presso la Shenandoah University a Winchester, nello stato della Virginia, negli Stati Uniti d'America titolo poi smentito dalla stessa università), quindi tedesco, inglese ed ovviamente italiano con tutti i suoi congiuntivi!!!
In poche parole Rocco ha tutte le caratteristiche per far parte del movimento Cinque Stelle nel quale personaggi strani trovano cittadinanza, come ad esempio il nostro Ministro degli Esteri Giggino!
Mi domando sempre come mai nella politica non entrano personaggi di elevata caratura, di spiccata moralità e senso di giustizia capaci di trasferire al parlamento le loro competenze? Forse queste personalità non vogliono far parte di un mondo di “ nani e ballerine “ che pensano principalmente al bene personale in primis e poi – se resta tempo -  a quello del paese. E’ tuttavia vero che i nostri politici rappresentano il sentire comune del nostro popolo, essi sono i nostri figli ai quali non sono stati impartiti l’educazione civica, il senso del dovere, l’abnegazione e  l’idea del servizio alla comunità !
Forse è meglio stendere un velo pietoso e pensare alla prossime festività: un cenone, un panettone ed un bicchiere di spumante italiano!
O quam cito transit gloria mundi"("Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo")


mercoledì 27 novembre 2019

LA DECISIONE
Il Tribunale dei ministri scagiona Salvini:
«Le Ong sbarchino i migranti nei loro Paesi»

Carissima Carola Rackete ed estimatori vari, il Tribunale dei Ministri  - che non è quello formato dai ministri -  ma quello in cui giudici normali sono chiamati a giudicare i ministri per reati da loro commessi quando erano ministri - ha scagionato il “ male assoluto “ Matteo Salvini perchè si era opposto allo sbarco dei clandestini in quanto lo Stato di primo contatto è quello della nave battente bandiera straniera. In poche parole se una nave norvegese prende a bordo clandestini questi devono essere portati in Norvegia. Questo non toglie che persone IN PROCINTO DI ANNEGARE debbano essere salvate con qualsiasi mezzo. Sembrava una enorme stranezza che una nave in navigazione tra la Libia, Tunisia o Marocco  e le nostre lunghissime coste prendesse a bordo persone per scaricarle poi da noi, prendendosi i meriti “del buon samaritano” lasciando a noi tutto il resto tra accudimento e contrasto all’inevitabile malavita che i “ salvati “ devono intraprendere per ripagare il costo del “ viaggio per non mettere in pericolo di morte i loro congiunti rimasti sulla terra ferma!
Quanto stabilito dal Tribunale dei Ministri mi trova perfettamente d’accordo ed è quello che sostenevo da oltre un decennio. Diverso tempo fa, se un bimbo nasceva su di un transatlantico con bandiera italiana, in navigazione se mai tra Italia e Stati Uniti, oppure su un aeromobile della nostra compagnia di bandiera, era considerato  come nato in Italia, punto e basta.

Per analogia se un clandestino grande o piccolo viene salvato dalla “ Norvegia “ – cioè  da una nave battente bandiera norvegese -  deve restare laddove è stato salvato. ça va sans dire che se una nave italiana salva un clandestino questi deve essere portato in Italia e, qualora l’Italia avesse già raggiunto il numero dei clandestini da accogliere, subito dopo deve essere trasferito in uno dei paesi europei che hanno accettato una equa ripartizione di queste povere persone. 

giovedì 21 novembre 2019


PASTA MISTA E CAVOLFIORE AL FORNO

INGREDIENTI: CAVOLFIORE 500 GR. – PASTA MISTA TIPO PENNETTE E FUSILLI: 150 GR. -  MORTADELLA: DUE FETTE NORNALI – PROVOLONE: 100 GR. – SOTTILETTE: DUE – BESCIAMELLA: 250 ML – FORMAGGIO GRANA PADANO: 100 GR. – PANGRATTATO: QB – AGLIO: UN PICCOLISSIMO SPICCHIO – OLIO EVO: ¼ DI UN BICCHIERE DA VINO – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO TRITATO

TEMPO: 60 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 o 5 PERSONE

Ricavare dal cavolfiore solo le piccole cimette. In una casseruola anti aderente versare l’olio e lo spicchio di aglio tritatissimo. Fare soffriggere brevemente e prima ancora che l’aglio imbiondisca aggiungere le cimette del cavolfiore. Cuocere a fuoco moderato, rimestare spesso e dopo quindici minuti più o meno aggiungere pochissima acqua. Continuare la cottura regolando di sale fin quando le cimette risulteranno poco cotte, ma assolutamente non disfatte. Nel frattempo si sarà cotta la pasta e ritirata al dente. In una zuppiera mettere il cavolfiore, aggiungere il prezzemolo tritato ed una spolverata di grana padano. Unirvi poi la pasta, rimestare per bene ed aggiungere la mortadella tritata. Per facilitare il mescolamento si può aggiungere un filo di olio.
In una pirofila da forno mettere un po’ di besciamella stendendola per bene su tutto il fondo, aggiungere un primo strato di pasta e cavolfiore, qualche cucchiaiata di besciamella da spalmare delicatamente, un po’ di grana padano e qualche fettina sottilissima di provolone. Ricoprire il tutto con la pasta residua, ancora un po’ di grana padano e su tutto la besciamella. Infine in superficie mettere a rombo le due sottilette, ancora un po’ di grana padano ed una spolverata di pangrattato. Infornare in forno ventilato a 200 gradi per una ventina di minuti per ottenere una deliziosa crosticina.RACCOMANDATISSIMA!!!!


FESTE E COMPLEANNI

Il mese di novembre è denso di compleanni per i più piccoli e per i più grandi della mia famiglia. L’augurio di “ buon compleanno “ non è fine a se stesso, in genere si associa alla buona salute in primis, poi alla serenità ed infine alla realizzazione dei progetti. Ed è proprio quest’ultimo augurio che induce a qualche considerazione. I progetti? Quali progetti! Nell’Ecclesiaste 3 della Bibbia si legge: “””Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.  C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.””””
La vita è una ruota che gira, gli auguri ed i progetti sono diversi a seconda dell’età del “ festeggiato “.Al fanciullo si augura un percorso di studi premianti, così come al giovane che deve scegliere la strada per giungere al diploma o alla laurea. Quando si è appena adulti l’augurio ricorrente è quello della conquista di un lavoro appagante e poi alla posa della prima pietra per farsi una famiglia alla quale ovviamente si augura tutta la felicità del mondo. Lavoro, moglie, figli, soddisfazioni, consolidamento del benessere materiale se mai acquistando una casa principale ed una per le vacanze. Figli che a loro volta ripercorrono la stessa strada dei genitori sia pure con risultati diversi o migliori. Si lavora alacremente tra fatiche e soddisfazioni e così via fino alla pensione. E poi? Poi non si deve pensare ad altro perché tutti i pensieri portano alla normale usuale conclusione: si parte per una meta certa per il corpo, incerta, auspicata  e desiderata per l’anima!
Buon compleanno! Buon consuntivo! In principio poteva essere “ Buon preventivo. “ Sostituirei questi auguri con un generico “ Buona festa “
Buona festa particolare e Buone feste in generale. Sta arrivando il Natale e poi, dopo una settimana, il Capodanno. Fino a poco tempo fa vivevo la frenesia del momento, non veniva sprecato un solo minuto, tutto era destinato alla realizzazione della festa tradizionale, presepe, albero di Natale, cenone della vigilia e pranzo di Natale, ricchi premi e cotillon!!! Poi il 31 dicembre si aspettava la mezzanotte per brindare all’anno nuovo raffigurato da un neonato paffutello che non si accorgeva nemmeno dei botti e dei fuochi di artificio che scuotevano la notte dal sapore di zolfo! Per la raffigurazione dell’incedere del nuovo anno non si ha traccia, mentre per la sua conclusione vi é quella del vecchio curvo e malfermo! Si torna alla “ ruota “!
Più che fare qualcosa scelgo di ricordare qualcosa, del resto è molto più facile e meno faticoso, la gioiosa confusione di un tempo ha perso l’aggettivo, è solo confusione!
Pazienza !  Come disse Rossella O’Hara nel film Via col Vento “ Dopotutto, domani è un altro giorno, ricevendo da Rhett Butler la celebre risposta: “ Francamente me ne infischio “

lunedì 18 novembre 2019


GNOCCHI DI PATATE AL PESTO
 DI BROCCOLI

INGREDIENTI: BROCCOLI: UN KGR. – ALICI SOTT’OLIO: QUATTRO META' -GRANA PADANO: 100 GR. – OLIO DI MAIS: 3/4 DI UN BICCHIERE DA VINO – AGLIO ( facoltativo ): UN PICCOLO SPICCHIO -  GNOCCHI DI PATATE: 500 GR. – SALE E PEPE: Q B. -  BURRO: UNA NOCE

TEMPO: 40 MIN  -  DIFFICOLTA': FACILISSIMA - DOSI PER 3 PERSONE

Lessare i broccoli in acqua moderatamente salata e ritirarli piuttosto al dente. In un frullatore mettere i broccoli intiepiditi, pochissimo aglio tritato, le alici e frullare per bene. Unire poi l’olio di semi di mais ( se si dispone di olio evo che non abbia un retrogusto amarognolo -  che detesto -  é preferibile usarlo in sostituzione di quello di mais ) ed infine il grana padano grattugiato. Regolare di sale. Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua moderatamente salata – si può riutilizzare quella in cui si erano stati lessati i broccoli -  cuocere a fuoco vivo gli gnocchi, scolarli e ritirarli appena vengono a galla. In una zuppiera mettere tre o quattro cucchiai di pesto, una noce di burro e gli gnocchi. Rimestare delicatamente e condire con una spolverata di grana padano ed un pizzico di pepe.
PS. Gli gnocchi in commercio sono “ di patate “ e “ con patate “. Io preferisco di gran lunga i primi e di quelli che hanno il logo del supermercato in cui si acquistano!!
Inoltre, il pesto che non si utilizza per la ricetta si può conservare in una vaschetta chiusa in frigo per una settimana più o meno.

venerdì 15 novembre 2019


RISOTTO CON CARCIOFI E FUNGHI


INGREDIENTI: CARCIOFI: 3 GRANDICELLI E TENERI – FUNGHI CARDONCELLI: 200 GR. – CIPOLLA BIANCA: 100 GR. – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO TRITATO FINEMENTE – AGLIO: UN PICCOLO SPICCHIO – BURRO: 25 GR. – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – DADO DA BRODO VEGETALE: UNO – SALE E PEPE: QB. – RISO CARNAROLI: TRE TAZZINE DA CAFFE’ ABBONDANTI – LIMONE: UNO

TEMPO: 40 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 o 4 PERSONE

Preparare un brodo vegetale col dado in un litro e mezzo di acqua. Regolare di sale. Pulire per bene i carciofi raggiungendone il cuore giallo, separare il fiore dal gambo. Tagliare il fiore al di sotto della sua metà, eliminare il gambo e pelarlo per bene. Tagliare dapprima in due il carciofo eliminando la barba. Mettere il carciofo in un recipiente di acqua acidulata al limone. Dalle metà del carciofo ricavarne piccole lamelle assai prossime alla base. Nel frattempo pulire per bene i funghi eliminando eventuali parti terrose ed affettarli più o meno grossolanamente.
In una padella versare l’olio, il burro, subito dopo la cipolla affettata sottilmente e l’aglio tritato. Appena la cipolla sarà lievemente appassita aggiungere le lamelle dei carciofi ed i loro gambi ridotti in piccolissime rotelline. Lasciar cuocere a fuoco moderato aggiungendo di tanto in tanto qualche cucchiaiata di brodo vegetale bollente. Quando i carciofi saranno cotti aggiungere i funghi, coprire e lasciar cuocere per una ventina di minuti, rimestando spesso ed aggiungendo di tanto in tanto pochissimo brodo. Aggiungere un po’ di prezzemolo tritato e portare a cottura. A questo punto aggiungere il riso e cuocerlo come un risotto aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo ed un po’ di prezzemolo. Quando il riso sarà cotto, toglierlo dal fuoco ed aggiungere l’ultimo prezzemolo fresco. Questa è la mia personalissima ricetta, quello che non posso descrivere è il profumo che emana la padella, non vi dico poi il sapore. Provare per credere!