OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CHI STA AL POTERE PRENDE I GERMI DEL POTERE ( Massimo Giletti )

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici


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lunedì 13 luglio 2020

TRAVAGLIARE SINONIMO DI LAVORARE - TRAVAGLIO SINONIMO DI  BRAVO GIORNALISTA?!?!


Come diceva il grande Gino Bartali “ gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare “ da tanto, tantissimo tempo questa frase io la metto in relazione al modo ed alle  persone che governavano, governano e, purtroppo, governeranno questa nostra povera Italia. Per queste considerazioni ho sempre privilegiato la stampa che metteva sotto accusa il malgoverno a prescindere dalla colorazione politica. Girando e rigirando la piazza giornalistica-telematica approdai al Fatto Quotidiano i cui articoli erano da me condivisi sia per la forma che per la sostanza. Devo dire che per avere un’informazione molto vicina alla realtà leggevo e leggo tutti i giornali ai quali accedo col mio PC. In breve tempo, pagando la quota associativa, ne divenni socio sostenitore. Tutto bene fino all’ associazione. Il giornale lo leggevo bene prima della mia adesione, mentre non appena diventai socio sostenitore mi venne impedita la consultazione. Chiamai l’amministrazione del Fatto lamentando la situazione ricevendo una spiegazione agghiacciante: “” lei, caro amico per leggere il giornale si deve abbonare, può in ogni caso leggere il giornale di sette giorni prima””! Un regalo al limite dell’imbecillità! Che gioia leggere un giornale di sette giorni prima! Detto questo aggiungo che dal momento che unanimemente si predica che le cose da noi non vanno per niente bene sarebbe logico conoscerne le ragioni e sapere se come porvi rimedio. La stampa che disattende queste unanimi percezioni si erge a difensore degli indifendibili provoca minimo un’orticaria e un disagio intellettuale per non poter vedere una via di uscita.
Il Fatto quotidiano diretto a Marco Travaglio è il giornale gran cassa del duo Conte Casalino che solo a guardarli ed a sentirli mi provoca un disgusto direttamente proporzionale alle gioiose e convinte sciocchezze che declamano in ogni dove. Il giornale è diventato servo del potere dal quale ha incassato notevoli aiuti indispensabili alla sopravvivenza. Il simpatico Travaglio è diventato antipatico col suo sorriso beffardo e sarcastico. I nostri padri latini dicevano: conveniunt rebus nomina saepe suis (spesso i nomi sono appropriati alle cose/persone cui appartengono). Travaglio che significa? "Tormento continuato; lungo e continuo, periodo che precede il parto caratterizzato da dolori e contrazioni uterine, disagio, patimento". Come si vede queste definizioni ben si attagliano al “ bravo giornalista “!! Ora il Duo ha pensato di prorogare lo stato di emergenza per proteggere i cittadini dal virus corona al solo scopo di evitare assembramenti negli stadi, nei cinema, nelle chiese e guarda caso nelle competizioni elettorali. Si e è blindato il Conte e noi con lui privati del voto da tanto tempo atteso e disatteso con mille sotterfugi allo scopo di non consegnare o riconsegnare il paese alle destre che in tutti i sondaggi, al momento, risulterebbero vincitrici. Carissimi Conte Casalino lo sapete che il primo articolo della nostra Carta Costituzionale recita: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.» e che i DPC sono accettabili solo in caso di guerra allorquando si devono prendere decisioni gravi ed urgenti.
Credo invece che il Duo faccia riferimento ad un più cogente e cocente principio enunciato del grande Alberto Sordi nel film “ Il Marchese del Grillo “ Io so io e voi non siete un c…o!
Io aggiungerei “ caro Mattarella se ci sei….batti un colpo”!

sabato 11 luglio 2020

POVERO RIGOLETTO!


Ho letto sul giornale che Damiano Micheletto sarà il regista del Rigoletto di Giuseppe Verdi che vedrà la luce il 16 luglio al Circo Massimo di Roma. Sono rimasto sconvolto da quello che si vedrà. Quello che si ascolterà sarà molto bello. Deluso sono andato a dormire e credo di aver fatto un brutto sogno che descrivo appresso.
Era tardi. Molto tardi, diciamo attorno alla mezzanotte, in cielo vi era la luna che illuminava dolcemente la piazza antistante al cimitero monumentale di Milano. Ad un certo punto che vedo? Un signore elegante vestito come si vestiva a fine ottocento che lasciava alle spalle il cimitero camminando in direzione Piazza Buonarroti, qui a Milano. Aveva con se una valigia non molto ingombrante. Mi parve strano questa cosa e, dato che ero fuori a prender aria, lo seguii. Arrivato in Piazza Buonarroti si diresse verso la Casa di riposo per musicisti, bussò e chiese di parlare ad un suo benefattore e maestro. Lo fecero entrare e poco dopo ne uscì accompagnato da un elegantissimo signore. Si diressero verso la stazione Garibaldi. Incuriosito pensai chi mai fossero queste persone. Pensa e ripensa, passo in rassegna alcune foto di persone importanti del passato e scopro che i due signori altro non erano che Francesco Maria Piave e addirittura Giuseppe Verdi; il primo librettista ed il secondo musicista dell'opera il Rigoletto. E che facevano fuori a quest’ora? Dove erano diretti? Sempre curioso li segui ancora una volta, anche da vicino, tanto da sentire cosa stavano dicendo. Peppino diceva a Francesco che volevano trasferirsi all’estero presso qualche altro cimitero perché non avrebbero potuto resistere allo scempio che si stava programmando a Roma addirittura alla presenza del Capo dello Stato nell’allestimento del loro immortale Rigoletto ambientato nella criminalità degli anni ottanta con Maddalena che si prostituiva in una roulotte e meno che mai nella compiacente locanda di suo fratello. Non parliamo poi di Gilda che cerca di salvare il duca addirittura impugnando una pistola calibro 38 con caricatore annesso. Rigoletto che entra in auto se mai con l’assicurazione e la revisione scadute! Rigoletto che non si accorge della sua gobba se non quando entra in auto, guarda lo specchietto retrovisivo  e si accorge che qualcosa non va nella sua schiena e realizza di avere la gobba! Non immagino la scena finale.
Francesco Maria Piave dice a Don Peppino che è fortunato dal momento che nessuno mai potrà cambiare di una sola nota o di una sola pausa la sua opera musicale, mentre lui è sfortunatissimo perché ogni sua puntuale indicazione viene modifica, sbeffeggiata ed insultata allo scopo di rendere noti ai melomani quanto possa essere contorta la mente umana. La mente dei registi che ambientano le loro opere nei luoghi e nei tempi impensabili ed incredibili, opera che li rende ricchissimi perché ben pagata. Parlatene bene, parlatene male purché di loro se ne parli sempre.
Immagino che la prossima Aida verrà ambientata sulla nave di Carola Rackete capitana della SeaWatch 3, La Traviata in un club privé, la Butterfly già ambientata in una casa di tolleranza ed aspetto di vedere il Trovatore ambientato nelle latrine della stazione centrale di Milano! Al peggio non c’è limite !

martedì 7 luglio 2020


PASTA AL FORNO CON CAVOLFIORE



INGREDIENTI: CAVOLFIORE:500 GR. – PASTA MEZZE MANICHE: 300 GR. – FORMAGGIO PRIMO SALE: 200 GR. – PROSCIUTTO COTTO: 100 GR. – RICOTTA 150 GR. – PREZZEMOLO: UN CUCCHIAIO – PANGRATTATO: DUE CUCCHIAI – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – ALICI DISSALATE: TRE META’ – CIPOLLA BIANCA: UN CUCCHIAIO COLMO TRITATA

TEMPO: 60 MINUTI - DIFFICOLTA': FACILE - DOSI PER 4 PERSONE (forse 5 )

In una padella anti aderente versare ¾ di olio e la cipolla finemente tritata e lasciar brevemente rosolare. Aggiungere le alici e lasciarle disfare, dopo di che unire il cavolfiore ridotto in piccole rosette. Cuocere per quindici minuti a fuoco moderato. Regolare di sale. Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua moderatamente salata per cuocere la pasta che va tolta al dente ed aggiunta al cavolo. Durate queste ultime operazioni versare un filo di olio in un padellino aggiungendovi il pangrattato e tostarlo senza bruciarlo rimestando spesso. Aggiungere alla pasta la ricotta e rimestare. In una teglia da forno versare un goccio di olio e formare un primo strato di pasta e cavolo. Aggiungere pochissimo prezzemolo ed una cucchiaiata di pangrattato. Aggiungere infine qualche dadino di prosciutto cotto e qualche altro dadino di formaggio primo sale. Continuare a fare strati alla stessa maniera e terminare con un abbondante quantità di pangrattato. Aggiungere un filo di olio ed infornare in forno pre  riscaldato a 180 gradi per 30  o  40 minuti a seconda della potenza del forno.

lunedì 6 luglio 2020


LA FRASE SENZA CRITERIO
Mentre si contavano i morti che salivano in modo esponenziale giorno per giorno, molti nostri concittadini presero l’abitudine di cantare a squarciagola canzoni pop affacciati ai loro balconi o alle loro finestre. Dopo le canzoni a volte criticate venne la volta dell’Inno Nazionale e lo sventolio di bandiere italiane, alcune regalate unitamente all’acquisto di un quotidiano al quale erano allegate. Mentre sfilavano le bare si pensò bene di smettere di cantare e sperare soltanto che la pandemia volgesse al termine. Su queste macerie si pensò bene di rassicurare il prossimo scandendo a piena voce: TUTTO ANDRA’ BENE ! Io avrei detto, se proprio avessi avuto necessità di dire qualcosa, speriamo che tutto vada bene pandemia permettendo e più brevemente avrei detto SPERIAMO CHE TUTTO VADA BENE!. Sperare è un conto, avere certezza è un altro.
Mi viene in mente un riferimento al Giappone. Durante gli effetti devastanti del bombardamento atomico, alcuni giapponesi sommersi dalle macerie delle loro casette distrutte cantavano inni all’imperatore. Cantavano morendo ! Bisogna dire che allora l’imperatore nipponico era una divinità!
Detto questo la frase “ TUTTO ANDRA’ BENE “ è un modo di auto incoraggiarsi sperando che nel volgere di poco tempo il destino cinico e baro giri a nostro favore. E sia! Non capisco come mai Daniela, la madre dei bimbi uccisi dalla belva umana ( parlandone da vivo ) abbia potuto dire rivolgendosi alle bianche bare dei figli: «Vi abbraccio e vi dico che andrà tutto bene»
Spero che la frase dal sen fuggita sia stata pronunciata a causa del dolore immenso e nella percezione di una assurda speranza di ritorno alla vita normale assieme ai suoi bellissimi e sorridenti angioletti!

venerdì 3 luglio 2020

REPLICHE E PIANTI....ISOLANI!

Dopo mesi e mesi di repliche insopportabili a causa del covid-19 ora arrivano quelle naturali dovute alla pausa lavorativa riconosciuta a tutti gli operatori del settore, alcune per farci vedere i loro lati “B” altri per concentrarsi sui nuovi programmi televisivi pronti alla  riapertura della….caccia! Meno male che almeno in televisione sia tornato lo spettacolo delle partite di calcio anche se disputate a porte chiuse. Non riuscirò mai a capire il perché di questa clausura! Le gradinate sono ampie sia guardandole da ovest verso est che da nord verso sud.Perché non si fanno entrare almeno gli abbonati sistemandoli non ad un metro di distanza, ma a cinque metri? Si avrebbe un  tifo semi naturale! Pazienza! Ai mercati rionali si accede a distanza regolamentare solo nei pressi della bancarella prescelta e con mascherina, mentre il traffico per raggiungerla non è distanziato. Detto questo è partita una nuova stagione di Temptation Island basato sul programma televisivo olandese Blind Vertrouwen creato da Endemol, e che ci allieterà per ben 32 puntate. Coppie di fidanzati o di sposati per mettere alla prova il loro amore sbarcano su un’ isola e si mettono a sgallettare tra loro parlando, raccontando, ammiccando, provandoci in tutte le maniere tra di loro, soffrendo e, sin dalla prima puntata, piangendo disperati. 

Come diceva il grande Fantozzi: una grande cacata!
Come è possibile che si possano condividere i dolori di coppie scoppiate che vogliono verificare la consistenza del loro amore messo alla prova da agguati, da flirt improvvisati, da amplessi divorati di nascosto e poi alla fine premiati con la coppa “ fedeltà “ consegnata in pompa magna dal ministro plenipotenziario di Mediaset?
E noi? Popolo di guardoni siamo abituati a vedere le puntate del Grande Fratello VIP  o  NIP giusto appunto per vedere se dietro  ad un divano, al riparo da un lenzuolo tenda accada il solito amplesso. Un tale programma in Spagna fa vedere in chiaro un vero e proprio accoppiamento!
Non parliamo poi delle motivazioni che hanno spinto i partecipanti:
a)   Ho sempre pensato che il mio Ciccio sia fedele, ora ho l’opportunità di verificarlo!
b) Io sono geloso perché meridionale (sic) e voglio vedere la mia reazione quando un partecipante toccherà l’alluce della mia compagna!
c)  Sono leggermente fumantino e voglio verificare se potrò tenere le mani a posto senza scatenare una rissa furibonda!
d) Vorrei controllare la vista della mia compagna per vedere se diventerà strabica guardando tanti bei ragazzi sia a destra che a sinistra o meglio…contemporaneamente.
Chiaramente nessuno mai confesserà che avrà partecipato al reality per soldi, tanti soldi in funzione della popolarità, che avrà mosso tutte le pedine allo scopo di trovare una raccomandazione  per parteciparvi a prescindere dalle verifiche sentimentali. Insomma siamo sempre italiani anche in questo campo. Vero è che l’Italia è una penisola che si protende nel “ mare nostrum “ ma che vi siano diverse isole chiamate “ Isola dei famosi” “Temptation Island” mi fa rimpiangere uno Stato privo di….accesso al mare !
Vorrei suggerire a Endemol Italia il nome di una probabile e nel contempo attesissima serie televisiva dal titolo che è tutto un programma “ IL BUCO DELLA SERRATURA “ Ovviamente al di là del buco vi sarebbe una arredatissima camera da letto!
Wait and see - Attend et regarde - Warten wir es ab –
In poche parole “ Aspetta e vedi “ VIP o NIP arriverà!
Per quello che mi riguarda continuerò a guardare le partite di pallone !

giovedì 2 luglio 2020


MI PORTO AVANTI COL LAVORO!!

Le professioni, le condizioni sociali, le vocazioni non consentono di avere l’immunità dall’imbecillità. Parlandone con il dovuto rispetto chi è imbecille resta un imbecille. Mi soccorre la Treccani definendo imbecille chi, per difetto naturale o per l’età o per malattia, è menomato nelle facoltà mentali e psichiche. Più spesso chi, nelle parole e negli atti, si mostra poco assennato o si comporta scioccamente, senza garbo, da ignorante, in modo da irritare.
I bellissimi bimbi Diego ed Elena strozzati a mani nude dal mostro di casa entreranno in chiesa nella loro bara bianca, la schola cantorum intonerà qualche canto sacro e molte lacrime scorreranno sul volto di tutti i presenti ( corona virus permettendo). Non so come il sacerdote possa terminare la sua omelia  col nodo alla gola senza essere interrotto da qualche singhiozzo. Fuori dalla chiesa i soliti palloncini bianchi e gli applausi fuori posto. Fin qui nulla da dire o da ribadire.
Ora mi viene da dire qualcosa sul funerale del mostro ( sempre parlandone da vivo ). Chiedo a gran voce un funerale assolutamente laico, direttamente dall’obitorio al cimitero senza passar per strada e molto velocemente. Un tempo per queste belve ( sempre parlandone da vive ) non vi era la sepoltura in terra consacrata, ma in un area prestabilita quasi a perenne condanna. Ora non si può più. Chi si arrende alla vita e se la toglie merita rispetto e comprensione, il funerale religioso e la sepoltura in terra consacrata rappresentano qualcosa come “ l’onore delle armi “. Chi commette un delitto atroce oltre l’immaginabile per vendetta o per punire qualcuno non merita assolutamente nulla ed anche questo nulla rappresenta purtroppo un premio. Occorrerebbe un disprezzo totale ed eterno! Allora? Una veloce corsa verso l’ultima dimora assolutamente lontana da quella dei poveri bimbi.
Il Vicariato di Roma non concesse al defunto Dott. Piergiorgio Welby la funzione secondo il rito religioso come nei desideri della moglie cattolica. Ed ecco che col dovuto rispetto emerge l’imbecillità del prelato. Questo decisionista non ha pensato alle lunghissime sofferenze del defunto vittima della più crudele delle malattie. Attaccato al respiratore, nutrito con sonde adeguate, immobile senza scampo e lucidissimo fino alla follia! E se banalmente, molto banalmente avesse avuto prurito al naso, non potendosi grattare o chiamare qualcuno che potesse farlo in sua vece cosa avrebbe dovuto pensare il prelato? Forse non ha pensato abbastanza ricadendo quindi nella condizione di imbecillità.
Welby non accolto in chiesa mentre si accoglie uno spietato assassino chiedendo se mai il perdono divino.
Dal Vangelo di Matteo Capitolo 25, Versetti 31-46
“”Quando verrà il Figlio dell'uomo nella sua maestà con tutti gli angeli, si assiderà sul trono della sua gloria. E tutte le nazioni saranno davanti a lui, ma egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che sono alla sua destra: venite, benedetti del Padre mio, prendete possesso del regno preparato per voi sin dalla creazione del mondo. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sua sinistra: Andate lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli””.
Non è che i “ maledetti “ troveranno un avvocato celeste che chiederà clemenza o la concessione delle attenuanti generiche come la provocazione e/o la buona condotta iniziale. I maledetti andranno ad abbrustolire tra le fiamme dell’inferno e lì resteranno fino alla fine dei tempi  che sono circoscritti tra i viventi ed eterni per quelli che hanno lasciato questo mondo.

mercoledì 1 luglio 2020


LA MIA PARMIGIANA DI MELANZANE


INGREDIENTI: PARMIGIANE VIOLA:1,5 KGR. – SALSA DI POMODORO FRESCO E BASILICO: QB – OLIO DI GIRASOLE: 1,5 LT . -  FARINA:QB. – SCAMORZA:400 GR. – BASILICO: DIVERSE FOGLIOLINE – GRANA PADANO: 200 GR.

TEMPO: 90 MINUTI -  DIFFICOLTA' - FACILE -  DOSI PER 6 PERSONE

Affettare le melanzane ( 1 cmt ) nel senso che si desidera, metterle in un colapasta e cospargerle di sale grosso, non molto. Evitare il sale fino! Metterle sotto ad un peso in modo da facilitare l’eliminazione della loro acqua. In un sacchetto di plastica mettere la farina inserendo un po’ alla volta le melanzane. Agitare e battere le melanzane allo scopo di eliminare la farina in eccesso. In una padella per friggere versare tutto l’olio di girasole “ melius abundare quan deficere” ( che un mio non molto istruito traduceva “ meglio essere abbondanti che deficienti” ah ah ah ), portarlo a temperatura giusta e friggere le fette di melanzane che poi saranno stese su carta assorbente. Affettare la scamorza. In una teglia da forno versare un po’ si salsa di pomodoro e su di essa formare uno strato di melanzane, aggiungere qualche fetta di scamorza, qualche cucchiaiata di salsa da spargere un po’ qui ed un po’ là ed una manciata di grana padano ed infine qualche fogliolina di basilico. Ripetere questa operazione fino…..ad esaurimento scorte!! Su tutto la restante salsa, qualche fettina di scamorza  ed un’abbondante manciata di grana. Infornare a forno statico per 20 / 25 minuti a 180 / 190 gradi fino a formare una bella crosticina ancora tenerella ( e non bruciacchiata )