OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU

martedì 7 aprile 2020

SI RIPARTE? SI' NE SONO CERTO!
Non so quando finirà, ma certamente finirà. La crisi del ’29 credo stia insegnando qualcosa e fra i tantissimi provvedimenti ora ampiamente illustrati e poi – speriamo – tradotti in trasferimenti si potrà gradatamente ripartire. Quante ferite da curare e quante lasceranno segni indelebili sui corpi e sulle menti! La fine intravista di ogni incubo procura di per se stessa una gioia. Dal Papa alla regina Elisabetta II si scandisce la frase: sì, ci riabbracceremo, ci baceremo ci stringeremo gli uni agli altri senza timore di passare a miglior vita, il sole tornerà più luminoso, il mare ci canterà la ninna nanna delle onde che vanno e vengono sulla battigia, il venticello muoverà le piccole foglie e l’aria profumerà di pulito. Dobbiamo solo aspettare, avere la pazienza di chi crede che tutto passerà e forse scopriremo che saremo diventati più “ umani “. Guarderemo con affetto, sì con affetto, il nostro barbiere, il nostro salumiere che non ha chiuso i battenti, ma che ha venduto poco, pochissimo a causa dei pochi soldi in giro; entreremo nel modesto negozio cinese convinti che i titolari nulla hanno a che vedere con il virus cinese; vedremo le strade riempirsi un po’ alla volta di persone che si strapperanno la mascherina dal viso; i giardinetti sotto casa faranno da palcoscenico per le gioiose grida dei bimbi che si dondoleranno sui cavallini di legno, ed infine perché no? le chiese riapriranno i portoni, i fedeli si scambieranno il gesto della pace ed il prete pregherà per i vivi affidando ancora una volta i defunti al Signore; uscendo dalla Messa si passerà per la pasticceria appena aperta per comprare un piccolo vassoio di profumati pasticcini; a casa si potranno vedere programmi televisivi interessanti dimenticando le innumerevoli repliche mandate in onda; si siederanno al desco famigliare genitori e figli, nonni e nipoti e certamente si stapperà una bottiglia di quello buono messo da parte per l’occasione. Insomma la vita riprenderà. Il male assai doloroso di oggi può partorire un bene. Tutti coloro che hanno visto la morte in faccia sono diventati più buoni e generosi verso se stessi e verso gli altri, staremo a vedere, certamente saremo eternamente riconoscenti verso medici, infermieri e sacerdoti che hanno immolato la loro vita nell’assistere tante persone colpite dal terribile virus che, disprezzandolo, non voglio nemmeno chiamare per nome! Mi piace ricordare che molti industriali capitalisti a cui non si riconosceva che un cuore di pietra, hanno donato tanti soldi per la sanità e per un gesto d’amore verso i medici ed infermieri periti come in una guerra. Credo che sia un seme che possa far nascere una imponente quercia di empatica generosità!

domenica 5 aprile 2020


FOCACCIA RIPIENA IN PADELLA

( con quello che si ha in casa )



INGREDIENTI: FARINA 00: 400 GR. – ACQUA: 250 ML O  250 GR. – SALE FINO: UN CUCCHIAIO – OLIO EVO: TRE CUCCHIAI – LIEVITO ISTANTANEO: UNA BUSTINA PANE ANGELI GIALLA – SOTTILETTE DI MOZZARELLA: 8 FETTE – CIMA DI RAPA:300 GRAMMI COTTA – SALSICCIA:DUE CAPI DI QUELLA GRANDE – FUNGHI CARDONCELLI: UNO GRANDICELLO – SALAME PICCANTE: DUE FETTINE – PEPERONCINO: UNA PUNTA

Una focaccia pronta in poco più di 30 minuti è una gradevolissima scoperta. In una zuppiera versare la farina, il lievito istantaneo ed il sale. Rimestare per bene dopo di che aggiungere l’olio evo precedentemente aggiunto all’acqua. Impastare e appena il composto si è leggermente rassodato versarlo su una spianatoia continuando ad impastarlo. Fare una palla e lasciarla riposare sulla spianatoia stessa.


Nel frattempo porre al fuoco una padella anti aderente, aggiungere un filo di olio evo e sbriciolarle dentro la salsiccia privata della pellicina esterna. Ridurre in piccolissimi pezzi il salame piccante ed aggiungerlo alla salsiccia. Cuocere a fuoco moderato. Quando la salsiccia sarà ben rosolata versarvi i pezzetti di fungo, il peperoncino fresco ed infine la cima di rapa. Cuocere fin quando non ci sarà più residuo liquido.


 Porre poi su un piatto per far raffreddare quello che sarà il ripieno.
Torniamo alla pasta. Fare due parti con la pasta che sarà lievemente lievitata. Stendere le singole parti ricavando due sfoglie non molto sottili del diametro che possa andare poi in una padella larga anti aderente. Sul primo strato mettere quattro sottilette e sue di esse il ripieno lasciando liberi i contorni della sfoglia. Su di essa aggiungere le altre quattro sottilette e su tutto la seconda sfoglia di diametro leggermente più piccolo della prima. Rimboccare le sfoglie, fare dei ricamini di chiusura.


Nel frattempo si è messa una padella antiaderente larga sul fuoco, versarvi un filo di olio e su tutto mettere la focaccia. A fuoco basso cuocere per cinque o sei minuti con coperchio. Dopo questo tempo cercare utilizzando la vostra scienza di rivoltare la focaccia e sempre a fuoco basso cuocere per altri sei minuti.


Rivoltare la focaccia su un piatto largo, attendete una decina di minuti prima di  tagliarla  in due metà e poi come vi garba aggreditela pure.

sabato 4 aprile 2020


LA COMUNICAZIONE........DA RIVEDERE!
Mi piacerebbe che le reti televisive dessero notizie stringatissime, quasi solo titoli o generica illustrazione della situazione. Sapere che i morti sono diminuiti rispetto al giorno precedente poco importa se il numero del giorno si attesta a circa 800 decessi. Sapere che ci sono circa 1.500 guariti e non so quanti nuovi contagiati il cui totale generale si avvicina a 100.000 persone. Mi piacerebbe che la notizia venisse data in questi termini: se non volete morire state a casa; la situazione odierna è simile, peggiore o migliore rispetto a ieri! I numeri non sono indispensabili, nel migliore dei casi trasferiscono angoscia e fatalismo. Prima di questa pandemia il morto sul lavoro generava dolore per la sua famiglia e indignazione per chi avrebbe dovuto proteggerlo e non lo ha fatto. Giustissimo! Ed ora che un’ottantina tra medici ed infermieri, più medici che infermieri, sono morti durante l’espletamento del loro lavoro nessuno o pochissimi ne mettono in risalto il sacrificio? Se le reti televisive vogliono fornire puntuali dettagli sulle giornate campali dovrebbero in primis parlare di queste vittime che ci lasciano mentre tentano con tutte le loro forze di aiutare gli altri senza per altro avere tutta la protezione necessaria. Vittime due volte del corona virus e dello Stato che non ha provveduto a fornire loro i mezzi di protezione come ad esempio mascherine appropriate, tute, guanti e soprattutto l’esser sottoposti a tamponi in modo da provvedere in tempo al loro ricovero se mai a fianco della persona che intendevano curare! Quanti morti! Al 3 aprile 2020 i morti sono 14.681. Proviamo ad immaginarli in uno stadio per vedere una partita? Sarebbe uno stadio quasi pieno! Uno o due morti fanno impressione e generano dolore, quando i morti arrivano a cifre inimmaginabili allora diventano soltanto un numero! Forse si mette in atto un principio di difesa psicologica. Un numero è un numero e basta!
Mi è venuto in mente un campo di battaglia di una volta. Le compagnie del battaglione schierate sul campo, la prima fila soldati con trombe e tamburi, le altre file formate da fucilieri con baionetta in canna. Il comandante dà l’ordine di avanzare, trombe e tamburi suonano, al comando ALT, i fucilieri sparano e molti cadono per il fuoco nemico, cadono come mosche! Le compagnie decimate avanzano e le trombe ed i tamburi si tacciono man mano fino al silenzio totale.
Noi andiamo avanti per combattere questo dannato virus che tanto dolore apporta, i comandanti sono incerti nelle decisioni a  volte contrastanti, comincia a serpeggiare lo scoramento. La nostra difesa è lo stare in casa ed i più lo fanno con grande disappunto pensando che questa sia la sola difesa possibile. E’ stato vietato di uscir di casa e sono state indicate ed elevate contravvenzioni per i disubbidienti; i positivi al virus se fermati rischiano perfino la galera e nonostante ciò si vedono scene come queste a Genova


ed a Napoli

Si sta discutendo in questi giorni se e come impedire la processione di San Gennaro quando sarebbe stato logico ed opportuno dire: la processione è vietata, San Gennaro questa volta capirà!!

E’la guerra! E Dopo? Quando tutto sarà finito come si farà a ripartire? Quante macerie? Quante persone avranno perso tutto? Da chi verranno gli aiuti e soprattutto quanti mascalzoni si inseriranno in questa provvidenza senza averne diritto? Se metaforicamente ( e forse anche senza metafora ) il pane mancherà quante persone scenderanno in piazza? Chi e come fermerà tale protesta? Speriamo di non rivivere la rivolta a Milano del 1628 descritta dal Manzoni con il ricordo dell'assalto al forno delle grucce. .

martedì 31 marzo 2020

SUOR BARBARA DELLE PIE SORELLE DI MEDIASET
e
DON MATTEO SALVINI
In questi giorni di arresti domiciliari si cerca qualcosa da fare in casa e certamente i programmi televisivi sarebbero di grande aiuto solo se fossero accettabili. Le repliche si sprecano e non repliche tout court, ma sono anche repliche delle repliche. In televisione però, dal vivo, spadroneggia l’immarcescibile Barbara d’Urso che affosserebbe il mio umore qualora mi autoflagellassi vedendo un suo programma. Pomeriggio 5 e Live, non è la D’Urso. Mi piacerebbe assistere ad un vostro racconto ad un conoscente per raccontargli di un fatto piacevole oppure di una disgrazia. Voi non sbarrereste gli occhi quasi a farveli cadere sul naso, non moduleresti mai la bocca in segno di gioia o di dolore ebbene la nostra Barbara non fa altro che parlare con gli occhi, con le labbra, col sorriso berlusconiano insomma parla come se parlasse ai sordi. Quando mette mani su una storia strappalacrime non l’abbandona fin quando o la vittima risuscita oppure noi passiamo a miglior vita. Ricordo tempo fa che una povera donna quasi settantenne, non di bell’aspetto, veniva sospinta in un pollaio dal di lei cognato e ripetutamente violentata. La poveretta venne invitata diverse volte in trasmissione ed intervistata con tutte le faccine addolorate dalla D’Urso informandoci di tutti gli agghiaccianti particolari. Per assicurarsi la presenza della poveretta nelle trasmissioni future la D’Urso le prometteva di non lasciarla mai più sola e che il caso non sarebbe mai abbandonato.  Ovviamente in alto a destra sul teleschermo campeggiavano le parole “ servizio esclusivo “!! Domenica, Barbarella ha vestito le paludamenta di una madre badessa trasformandosi in suor Barbara al secolo Maria Carmela D’Urso accogliendo nel suo “ convento “ Don Matteo Salvini ed insieme hanno dedicato un “ Eterno riposo” in memoria delle povere vittime. Ovviamente la badessa prima ancora di essere invogliata alla preghiera ha congiunto le mani ha alzato gli occhi al cielo ed insieme a Don Matteo  ha dato inizio al “ de profundis”


Del resto Don Matteo Salvini non è esente da questi riferimenti religiosi che nascono con l’esibizione del crocifisso e del rosario e finiscono (speriamo ) con l’affidamento del popolo italiano, anche a quelli che non la pensano come lui, ad un breve elenco di santi patroni e perfino al Cuore Immacolato di Maria. Poco è mancato che desse la benedizione urbi et orbi con indulgenza plenaria!!!


Don Matteo ha chiesto diverse volte di essere ricevuto dal Papa, ma questi se ne è guardato bene dal farlo temendo di essere disarcionato. Il diritto canonico prevede che possono diventare Papa un Vescovo, un Cardinale, un Prete, un Diacono oppure un laico cattolico. Bisogna avere almeno 35 anni e bisogna aver studiato all’Università dei corsi che si chiamano Sacra Scrittura, Teologia o Diritto Canonico. Per diventare Papa bisogna essere eletti durante una riunione chiamata Conclave. Nel conclave interviene lo Spirito Santo infallibile e quindi sen viene fuori Don Matteo Salvini questi entrerà nella stanza delle lacrime, indosserà l’abito bianco e affacciandosi alla loggia delle benedizioni benedirà i fedeli acclamanti.
Chissà se Don Matteo sogni effettivamente questa possibilità, certamente quando e se salirà al soglio di Pietro chiamerà ad assisterlo Suor Barbara delle Pie Sorelle di Mediaset con la quale ricorderà di aver pregato in tempi….di guerra davanti ad un paio di milioni di fedeli reclusi. Si trasit gloria mundi !”
A proposito di Barbara non so come faccia a vivere se ogni sera dona il suo cuore in parte ai suoi figli ed in parte a tutti noi che la guardiamo in attesa che cominci “ Avanti un altro “ !!

lunedì 30 marzo 2020

CI SONO TETESCHI E TEDESCHI!!


Ieri abbiamo assistito a due dichiarazioni quasi da libro Cuore, quella del premier albanese Edi Rama e quella del “ puzzone “ Donald Trump; il primo ci ha chiamati “fratelli in difficoltà” inviandoci 30 tra medici ed infermieri per aiutarci sottolineando che non saranno certo loro ad invertire la tragica situazione italiana, ma che non poteva tenere a riserva quei medici in attesa di essere utilizzati quando malauguratamente il virus avrebbe colpito l’Albania, mentre in Italia si moriva; il secondo ha dichiarato di voler aiutarci anche monetariamente. Aiuti da uno dei più piccoli Stati europei e dal più grande Stato al mondo. Grazie amici con l’A maiuscola! E nella nostra benemerita e salvifica comunità europea? Non astensioni ancorchè significative, ma addirittura manifesta ostilità e da parte di chi? Da parte della Germania in testa seguita dai suoi accoliti Olanda, Austria e per il momento Finlandia! Si dice che dopo la sconfitta del Covid-19 tutto non sarà come prima ed io ne sono convinto. Non saranno come prima i rapporti con questi Stati che hanno smarrito il primordiale anelito di comunità, quello esaltato nel trattato di Roma del 25 marzo 1957 a firma di Antonio Segni – Gaetano Martino,Christian Pineau – Maurice Faure, Konrad Adenauer – Walter Hallstein,Paul-Henri Spaak – J. Ch. Snoy et d'Oppuers,Joseph Luns – J. Linthorst Homan,Joseph Bech – Lambert Schaus.
Parenti, serpenti! Sì, proprio così! Quale comunità! Tutti si sono riservati la scappatoia di fare solo i propri interessi danneggiando gli altri. La Germania in preda all’alzheimer ha dimenticato cosa ha fatto e quello che gli altri Stati hanno fatto per lei, come è stata salvata dalla crisi che avrebbe provocato il suo terzo fallimento. Salendo in cattedra ha disatteso la legge comunitaria che vieta il surplus commerciale oltre una certa misura; il suo surplus corrisponde al deficit di altri Stati….fratelli!! Per salvare le sue banche affogate nei titoli “ tossici “ ha strangolato la Grecia che pure non era del tutto estranea alla sua condizione bisognosa di aiuto. L’Olanda gode di una tassazione di gran lunga inferiore a quella di altri Stati che le consente di sguazzare nelle entrate tributarie a lei dirette da Società non olandesi che si agevolano risparmiando notevolmente rispetto alla evitata tassazione nazionale. Professori dalla fedina sporca che vogliono impartire lezioni alla grande e coesa famiglia europea!
Gli amici si vedono nell’ora del bisogno e di amici ne vediamo pochissimi.
Forse le cose stanno cambiando e Macron che adorava la sua Angelina Merkel ora “sembra” passato al nostro fianco unitamente alla Spagna ed a qualche paese dell’est. Quando le truppe si schierano allora ci si prepara allo scontro che può essere evitato mostrando semplicemente i bicipiti. Se la comunità europea si dissolve allora la Germania dovrà vedere a chi vendere le loro BMV o le loro AUDI, l’Olanda sarà privata delle entrate fiscali di altri paesi che usciti dalla comunità, senza vincoli potrà decidere che le tasse si pagano non dove si è stabilita la sede legale ma dove siedono gli stabilimenti produttivi. Ed allora? Ieri ho visto un filmato in cui Sahra Wagenknecht membro del LINK partito di sinistra tedesco ha bombardato la Merkel, Shouble e Gabriel con queste parole terribili: voi nel 2010 avete deciso di garantire per i debiti di uno Stato, di caricarli sulle spalle dei contribuenti europei, sì anche degli stati Balcanici, ma anche ai lavoratori della Repubblica Federale. Lo avete deciso voi, ma solo per evitare che le banche tedesche e francesi si salvassero dalle perdite miliardarie.
E questa voi  la chiamate anche “ solidarietà “? Non si poteva abusare nel modo peggiore di questa parola. Ci sono due metodi per conquistare e schiavizzare una nazione disse il grande economista Adam Smith: “un metodo è con la spada un altro e con il debito”
In Germania ed in tutta l’Europa ci sono sempre più persone che non possono vivere dignitosamente col proprio lavoro, i pensionati si impoveriscono dovunque , il ceto medio si sta assottigliando sempre di più e vengono derubati dei loro risparmi, mentre c’è il boom dei mercati dei capitali. Questa è la vostra Europa sig. Merkel, sig, Shauble e sig. Gabriel ?…una colonia dei mercati finanziari dove non c’è posto per la democrazia, perché tecnocrati, banchieri e lobbisti dettano le direttive. E voi vi meravigliate che sempre più persone si allontanino da questa Europa?
Con le vostre arroganti maniere di superpotenze, la vostra indifferenza sociale ed il vostro incorreggibile  atteggiamento in politica economica calpestate l’eredità lasciata da grandi europei, da DeGaulle, Willy Brandt fino ad Helmut Kohl. Costoro sapevano che il rispetto reciproco e equilibrio sociale erano le basi per uno sviluppo europeo di successo. Il progetto europeo ha appena ricevuto un terribile colpo, forse anche letale. Lo ha detto il premio Nobel Paul Krugman
Devo riconoscere che non tutti i teteschi sono teteschi di m…a, vi è anche chi lancia un grido di dolore comunitario e spero che non sia “ vox clamantis in deserto”

sabato 28 marzo 2020

GERMANIA, OLANDA, LUSSEMBURGO SIETE
IN EUROPA O A CASA VOSTRA?
Il Treccani definisce l’ipocrita come chi parla o agisce con ipocrisia, fingendo virtù, buone qualità, buoni sentimenti che non ha, ostentando falsa devozione o amicizia, o dissimulando le proprie qualità negative, i proprî sentimenti di avversione e di malanimo, sia abitualmente per carattere, sia in particolari circostanze, e sempre al fine di ingannare altri, o di guadagnarsene il favore!
L’Europa delle zucchine e della curvatura delle banane finalmente mostra il suo vero volto. L’Unione Europea nata male, anzi malissimo pur se vestita di ottime intenzioni, ora nel peggior momento della sua storia si appalesa come una inutile macchina burocratica prima di qualsiasi umanità e solidarietà. Paesi insignificanti dal punto di vista del numero di abitanti come la Finlandia ( molti di meno rispetto alla sola Lombardia ) e l’Olanda di poco più di sedici milioni di abitanti, utilizzano il loro veto per proibire aiuti consistenti agli stati colpiti adesso tragicamente dal corona virus e, a pandemia conclusa, dalla pesantissima crisi economica al limite della rivolta sociale. Siamo una grande e bella famiglia europea fin quando ognuno va per sé, quando si pensa ad un briciolo di solidarietà si affossa dapprima la Grecia giusto appunto per salvare le banche tedesche e poi si pensa a fare altrettanto con gli Stati in difficoltà. Abbiamo a suo tempo scelto l’Europa per dar vita ad un’assicurazione sulla nostra vita, abbiamo pagato un premio demenziale ( capito Romano Prodi e buon anima di Carlo Azelio Ciampi ) per via di un cambio terrificante, ma abbiamo pensato che era un prezzo da pagare per il bene futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Ora siamo in difficoltà e ci rechiamo dalla nostra assicurazione per incassare almeno in parte il capitale assicurato e ci si chiede di seguire procedure che ci porterebbero in mano alla troika ed al fondo monetario internazionale che penserebbero soltanto alla finanza e non alle genti. A cosa serve una tale Unione Europea? Perché scegliere di essere ammazzati quando possiamo farlo da soli? La Germania ?  Questi tedeschi con la pancia piena e con la birra che annebbia loro il cervello sono facili a dimenticare chi erano, cosa hanno fatto e cosa fanno adesso.
HEIL MERKEL!!

Lasciamo stare le atrocità hitleriane e pensiamo solo a cosa è capitato loro dopo la seconda guerra mondiale. I debiti di guerra erano enormi e tantissimi Stati tra i quali Italia e Grecia hanno dimezzato il loro credito fin poi a cancellarlo del tutto. Se non ci fosse stato l’accordo di Londra la Germania avrebbe dovuto onorare il debito per altri cinquanta anni probabilmente andando incontro al suo secondo o terzo fallimento! Noi non l’abbiamo mai sofferto.


GRANDE, GRANDISSIMO TULLIO SOLENGHI ! LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO!!

 Parliamo poi della generosissima riunificazione tedesca – altro regalo dell’occidente – con lo scandalo della conversione del marco dell’est alla pari con quello del’ovest. Prima di questa riunificazione ci volevano ben quattro marchi dell’est per trasformarli in un marco dell’ovest. Cosa hanno fatto i tedeschi? Hanno drenato sul mercato internazionale del denaro tutti i fondi necessari per quella conversione assurda facendo schizzare i tassi di interessi rendendo difficoltoso l’indebitamento degli altri Stati provocando così una crisi finanziaria. Oltre alla guerra, oltre alle torture inumane ed inaccettabili, oltre alle crisi finanziarie, oltre al surplus commerciale vietato dai trattati cosa altro dobbiamo aspettarci da Angelina Merkel ? La grande famiglia deve mettere in comune le risorse specialmente nel momento del bisogno e della tragedia; se questa famiglia non solo non agisce in questi termini, ma mette l’asse nelle ruote di chi annaspa allora meglio vivere senza famiglia, senza vincoli e ognun per sé e Dio per tutti!
Qui si contano i morti, c’è desolazione dappertutto, le strade son deserte le saracinesche abbassate, il domani è buio a dir poco e questi nostri amici europei del nord ciurlano nel manico e vorrebbero condannarci alla disperazione! C’è qualcuno tra noi che sia contento di questo abbraccio mortale? Un’ultima considerazione! In una famiglia numerosa. Ma normale si apparecchia la tavola, si porta in tavola cibo prelibato e si versa nei singoli piatti una porzione uguale per tutti i commensali. Se le porzioni saranno differenti allora logicamente inizieranno le discussioni che finiranno inevitabilmente con il lancio delle stoviglie. Ora gli Stati di questa benedetta Europa hanno aliquote fiscali differenti, quelli che non hanno una grande economia fanno soldi fornendo una tassazione favorevolissima che induce alle società di stabilire presso di loro la propria sede legale risparmiando notevolmente, arricchendo gli Stati generosi ed impoverendo quelli che non possono fare altrettanto. Capito Olanda? Capito Lussemburgo? Allora prima di sederci alla mensa comune si dovrebbe pretendere che le porzioni siano tutte uguali altrimenti vado a mangiare da Macdonald!!
Mi auguro che questa terribile ed inaspettata tragedia possa modificare non solo le nostre vite, ma anche quella di questa insensibile Europa!

venerdì 27 marzo 2020

SIAMO IN GUERRA, OPPURE NO?

Ho sentito alcuni opinionisti di rango dire che parlare di guerra è una scemenza perché in guerra si conosce il nemico sia per le divise che indossa sia per le bandiere sventolate, ma in questo momento il nemico è invisibile, impalpabile, sospeso nell’aria tra un colpo di tosse ed uno starnuto. Se non vogliamo esaminare i combattenti possiamo esaminare le conseguenze di questa lotta impari. Negozi chiusi, saracinesche abbassate, ma soprattutto l’ascolto del bollettino di guerra assolutamente terrificante. Negli ultimi bollettini si evidenziano anche i casi dei sopravvissuti scampati alla fine atroce di tante altre persone. L’ultimo bollettino parla di 8.165 morti di 58.421 tra infettati e ricoverati,3612 in terapia intensiva e 10.361 guariti. Se si aggiunge a questi dati il numero impressionante dei medici morti mentre assistevano i pazienti, numero davvero sconvolgente, ben 41 al 26 marzo 2020, la disperazione diventa dolorosa. Medici morti per mancanza di tutti gli strumenti indispensabili per la loro professione e si parla soprattutto di mascherine, di tute e quant’altro. Mi domando se siamo in Italia oppure in un paese in via di sviluppo! Capisco che la situazione sia scappata di mano nonostante tutte le rassicurazioni di Giuseppi e della sua corte forse mandati fuori strada a causa dei pareri iniziali discordanti come quelli dell’OMS che definiva questa pandemia poco più che un’influenza dalla quale guariva ben il 95% degli infettati, per finire alle affermazioni contrastanti dei virologi ed infettivologi nostrani impegnati soprattutto a denigrarsi tra di loro. Ora occorrerebbe una profonda inversione di tendenza a partire dalla sostituzione di Giuseppi, dalla defenestrazione di Rocco Casalino e da buona parte dei ministri quasi tutti incompetenti a gestire una situazione normale, figuriamoci una come questa. Forse sono distratto ma se mi chiedessero di indicare una mente, un profilo professionale, una storia di provata competenza istituzionale non saprei proprio chi indicare. Mi pare una trappola per topi, tutti dentro il recinto mentre fuori i gatti pensano di farne un boccone. I topi restano dentro ed i gatti fuori! Tutto questo mentre la situazione peggiora e non si capisce dove si vada a finire. La sola cosa che è stata decisa è stata la chiusura di tutto, di fabbriche, di uffici, di negozi e nostra relegati in casa. La casa indispensabile strumento di difesa, fuori bombardano e noi rintanati. Sì, questo infinitamente piccolo nemico sta vincendo contro i vari Golia, il topolino che uccide un elefante ! Questa clausura sta cambiando le nostre abitudini, da quelle più usuali e quelle meno ricorrenti. Una volta, andando a far la spesa, si guardava il prezzo della merce e poi si sceglieva il prodotto più buono e meno costoso, oggi ci si reputa fortunati se si trova quello che cerchiamo e non badiamo al prezzo. Siamo tutti diventati benestanti;  ci serve qualcosa? La troviamo e la prendiamo. Il costo? un optional!
I negozi sottratti alla chiusura sono terminali della solita, lunga fila bellica, non parliamo poi dei supermercati ed anche, sia pur meno lunga, davanti alle farmacie. Mi fa specie che per andare in bagno in casa mia non vi sia una piccola fila nel corridoio!
In tempo di guerra, quella che data la mia età ho vissuto, sparivano subito i bene di prima necessità, anche oggi sparisce la farina, il lievito di birra ed altri  beni essenziali. Ci vien detto di non temere, che le merci viaggiano regolarmente che i mercati generali sono normalmente riforniti ed allora mi si deve spiegare come mai il fruttivendolo vicino a casa mia per un chilo di kiwi ed un chilo di pere ha preteso ben 12 euro!
Durante la guerra c’é chi si arricchisce e chi si impoverisce, c’è chi si salva e chi perisce, esattamente come capita adesso. E c’è chi si ostina a dirci che non siamo in guerra! La guerra finirà dopo di che si dovranno curare le ferite gravissime e per farlo ci vorrebbero politici di livello e non come quelli che abbiamo ora che pensano solo al loro piccolo orticello ed al profluvio di parole insignificanti senza senso!
Ecco come si dà inizio ad un decreto :
''IL DECRETO'', LA PEGGIORE SOAP OPERA ITALIANA - STELLA: ''IL TESTO ANTI-CORONA VIRUS CONTIENE 123 MILA PAROLE, 13 VOLTE LA COSTITUZIONE, IN UN ITALIANO INCOMPRENSIBILE. UNA FRASE TIPO: 'LE BANCHE…ANCHE IN DEROGA ALL'ARTICOLO 150-BIS, COMMA 2-BIS, DEL DECRETO LEGISLATIVO 1° SETTEMBRE 1993 N. 385, ALL' ART. 135-DUODECIES DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 E ALL' ARTICOLO 2539, PRIMO COMMA'. MA LE LEGGI PIÙ SONO IMPORTANTI E PIÙ DOVREBBERO ESSERE CHIARE O NO?''
Da Dagospia del 27 marzo 2020