OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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mercoledì 21 febbraio 2024

 

ZUPPA DI FAGIOLI CON VERDURA E TUBETTINI

INGREDIENTI: FAGIOLI SECCHI: TRE TAZZINE DA CAFFE’ – CIMA DI RAPA E BROCCOLI: UNA FORCHETTATA – TUBETTINI: UN PAIO DI CUCCHIAI – AGLIO: UNO SPICCHIO – SEDANO : UNA COSTA – OLIO EVO CON AGLIO E PEPERONCINO: CINQUE CUCCHIAI – SALE: QB - BICARBONATO DI SODIO: UN CUCCHIAINO.

TEMPO: 60 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER TRE PERSONE



Questa ricetta merita essere raccontata perché è stata improvvisata. La descrivo in prima persona!

Ho messo in una ciotola capiente tre tazzine colme di fagioli cannellini secchi e nove tazzine di acqua tiepida oltre ad un cucchiaino di bicarbonato e mettendo il tutto nel microonde lasciando cuocere per 15 minuti a 900 wat ( il massimo ). Dopo i 15 minuti di cottura ho tolto la ciotola dal microonde, l’ho coperta con un piatto ed ho lasciato intiepidire. Ho estratto i fagioli e li ho “lavati” sotto acqua corrente, li ho messi in un pentolino, ho aggiunto tanta acqua da coprirli per bene, ho aggiunto la costa di sedano ridotta in tre pezzi e lo spicchio di aglio , cuocendo il tutto per una ventina di minuti fin quando miracolosamente i fagioli son risultati compatti e cotti. Ho salato. Ho lasciato i fagioli nell’acqua di cottura, ho aggiunto la forchettata di verdure già lessate e spezzettate ( avanzata da una precedente preparazione in cui ho lessato pochissima cima di rapa ed altrettanto pochissimi broccoli )otre ad un paio di cucchiai di tubettini portando a cottura fin quando i tubettini si sono cotti. Nella zuppa ho aggiunto un paio ( forse tre ) di olio in cui sono stati soffritti aglio e peperoncino) e poi me la sono……..divorata. Sì proprio così!

giovedì 8 febbraio 2024

 

SPAGHETTI ALLE CIME DI RAPA

INGREDIENTI: CIME DI RAPA: 500 GR. – AGLIO: DUE SPICCHI – PEPERONCINO FRESCO ROSSO E PICCOLO: UNO O DUE A PIACIMENTO – ACCIUGA DISSALATA E SOTT’OLIO: UNA GRANDICELLA – SPAGHETTI N. 5 – 100 GR. – OLIO EVO:  CUCCHIAI – SALE: QB.

 

TEMPO 40 MIN.-DIFFICOLTA:FACILE – DOSI PER 1 PERSONA

Quando si parla di pasta con la cima di rapa si va alle orecchiette, meglio se fatte in casa. Oggi è stata la seconda volta che ho preparato gli spaghetti alle cime di rapa. Ecco come e cosa ho fatto!

Ho cotto le cime di rapa ovviamente dopo averle ben pulite e lavate in acqua corrente; le ho cotte in acqua normalmente salata  scolandole dopo sei o sette minuti e mettendole in una zuppiera. In una padella anti aderente ho versato l’olio e appena caldo ho aggiunto i due spicchi di aglio affettati grossolanamente. Appena imbionditi li ho tolti e nella padella, ho messo i peperoncini affettati  e pochi istanti dopo ho aggiunto l’acciuga che, aiutandomi con una pinza lasciata scorrere dalla testa ( mancante ) alla coda, l'ho privata della spina centrale. Ho versato un goccino di acqua di cottura della cima di rapa. Ho messo su un tagliere un pugno di cima e l’ho tagliata in parti grandicelle e versata nella padella in cui stava friggendo delicatamente l’acciuga. Ho aggiunto pochissima acqua di cottura. Non ho aggiunto sale perché la cima era stata cotta in acqua salata normalmente. Ho scolato gli spaghetti cotti nell’acqua della cima di rapa e li ho versati nella padella, ho rimestato per bene lasciando asciugare un pò il liquido, ho saltato gli spaghetti me li sono….divorati!

giovedì 1 febbraio 2024

 

BROCCOLI, CAVOLO BIANCO E PATATE AL FORNO


              

INGREDIENTI: Broccoli – cavoli – patate : 400 GR. cad.–farina: QB – uova: TRE – lievito istantaneo: UN CUCCHIAIO – curcuma: UN CUCCHIAIO – besciamella: QUATTRO CUCCHIAI – formaggio grana: 70 GR.  – pancetta affumicata: 50 GR. – LATTE: UNA TAZZA DA CAFFE’ E LATTE – SALE E PEPE: QB.

 

Ci sono periodi particolarmente proficui ed altri meno. Ovviamente parlo dei primi evitando l’obbrobrio per i secondi!

Ridurre le verdure in tocchetti uguali e cuocerle in acqua normalmente salata, scolarle al dente in un tegame piuttosto capiente allo scopo di farle raffreddare. In una zuppiera versare le uova, il latte,la farina ed il lievito istantaneo amalgamando con una frusta  e lavorando di gomito  fin quando non si raggiunga una pastella abbastanza fluida aiutandosi, se il caso, con altro latte o con altra farina se il tutto risultasse piuttosto consistente o liquido. Regolare di sale e pepe. Aggiungere la curcuma e la pancetta affumicata in cubetti o ridotta in cubetti nel caso si usasse pancetta affettata. Nella zuppiera versare le verdure ed aggiungere la besciamella e metà formaggio grana. Rimestare per bene. Foderare una teglia da forno con carta forno e versarvi il tutto e su tutto aggiungere una generosa spolverata di grana padano. Infornare in forno statico già a 180 gradi per trenta minuti dopo di che utilizzare il grill per due o tre minuti. Sfornare ed aspettare una ventina di minuti prima di scottarsi lingua, esofago e stomaco!!

 

 

 

lunedì 29 gennaio 2024

 

PASTA AL FORNO COL CAVOLO CAPPUCCIO

TEMPO: 60 MIN.- DIFFICOLTA: FACILE – DOSI 4 o 5 PERSONE


INGREDIENTI: PASTA TIPO ELICHE: 500 GR. – CAVOLO CAPPUCCIO: UN QUARTO – PANCETTA AFFUMICATA: 70 GR. – CIPOLLA ROSSA: UNA MEDIA - NDUJA CALABRESE: UN CUCCHIAIO COLMO – PEPERONCINO OSSO, PICCANTE, FRESCO E PICCOLO: UNO – BESCIAMELLA: 400 GR. – MOZZARELLA ASCIUTTA: 50 GR. - FORMAGGIO GRANA PADANO: 60 GR. – OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI – SALE E PEPE: QB.

 

Sono contento di aver ideato questa ricetta che pur nella sua semplicità ha un gusto molto apprezzato, per il momento solo da me! In una padella anti aderente versare l’olio evo e la cipolla rossa affettata sottilmente. Appena la cipolla avrà perso la sua consistenza aggiungere la pancetta affumicata. ( Meglio sarebbe avere a disposizione una fetta di pancetta affumicata alla quale togliere la parte con cotenna e riducendola a listarelle ). Dopo cinque minuti aggiungere la nduja calabrese ed il piccolo peperoncino fresco e rosso spezzettato. Del cavolo cappuccio prelevarne un quarto tagliandolo verticalmente, eliminare la parte dura e ridurre a fettine sottilissime la parte tenera. Lavare il cavolo ed aggiungerlo in padella. Stufare per una quindicina di minuti con coperchio, regolare di sale e pepe ed aggiungere buona parte della besciamella ed una spolverata di grana padano! Nel frattempo portare a cottura le eliche scolandole cinque minuti prima del tempo indicato in confezione. Mettere da parte sei o sette cucchiaiate del sugo da mettere sopra la pasta prima di infornare Unire la pasta al sugo, aggiungere i pezzetti di mozzarella e se occorre un po’ di besciamella. Rimestare per bene e versare il tutto nella teglia da forno disponendo la pasta in modo uniforme. Sulla pasta versare il sugo che si era messo da parte e su tutto una generosa quantità di grana padano. Infornare per 20 minuti in forno statico a 180 gradi.

sabato 20 gennaio 2024

 UNA SCOPERTA INTERESSANTE!

( CON RICETTA INCORPORATA )

Questo post non è dedicato espressamente ad una ricetta, ma ad una scoperta che ho fatto ieri e che inserisco nel mio blog ad uso e consumo dei cortesi lettori. Ecco di cosa si tratta!

Come si sa il riso non ha un sapore deciso tanto che lo considero neutrale; esso si sposa benissimo con i condimenti acquistando il loro sapore. Cuocere il riso richiede molto tempo diciamo una ventina di minuti e tanti ne occorrono più o meno per tutti i risotti. Ecco cosa ho scoperto! Cuocere il riso ad assorbimento! L'avevate già scoperto anche voi? Non lo so, in ogni caso ecco come ho fatto io.

In una padella ho messo tre tazzine di riso ( una per ogni commensale, ma in questo caso il commensale ero soltanto io ) e poi sei tazzine di acqua più una per la pentola. Ho salato ed ho messo la pentola sul fuoco normale. Appena il tutto è venuto a bollore ho calcolato  cinque minuti, ho tolto dal fuoco e senza coperchio ho lasciato raffreddare.

Risultato:

i chicchi di riso erano perfettemte cotti leggermente al dente, i grani erano tutti separati. ho rimestato con una forchetta per separarli meglio, ho aggiunto un filo di olio ed ho messo da parte il riso per le ricette future.

La prima ricetta che mi è venuta in mente è stata quella di un

RISOTTO CON LE VERZE

INGREDIENTI: RISO come sopra SEI O SETTE CUCCHIAI COLMI - CIPOLLA: LA META' DI UNA GRANDE - VERZA: QUATTRO FOGLIE ESTERNE - OLIO EVO:DUE CUCCHIAI - SALE E PEPE:QB - FORMAGGIO GRANA: DUE CUCCHIAI

TEMPO: 20 MIN (col riso già pronto ) DIFFICOLTA' FACILE - DOSI PER UNA PERSONA

In una padella anti aderente ho versato l'olio, la cipolla  e la verza affettate a cui ho tolto la parte centrale. Ho portato a cottura con coperchio e dopo aver aggiunto pochissima acqua. Quando la verza è risultata ben cotta, diciamo dopo una decina di minuti, ho aggiunto il riso rimestando senza aggiungere acqua fin quando il tutto si è ben amalgamato.Considerate il tempo scarso della preparazione nel caso avessi avuto già il riso pronto a disposizione. Da ora in poi preparerò in anticipo un'apprezzabile quantità di riso cotto " ad assorbimento " da utilizzare in molteplici ricette anche le più semplici come quella di un riso burro e formaggio, ça va sans dire dopo averlo opportunamente riscaldato. Mettere il riso in un recipiente con coperchio in frigo ed utilizzarlo secondo il vostro gusto e la vostra fantasia"!


sabato 23 dicembre 2023

 POVERO GESU' BAMBINO  e  Poveri noi !

 

Siamo a Natale e con lui arrivano anche le aberrazioni che questa volta hanno superato ogni stravagante immaginazione complice anche un sacerdote strampalato che, se fossi Papa, ridurrei allo stato laicale immediatamente, considerando il danno provocato ai veri cristiani. Andiamo con ordine! Vero che entrano da noi migliaia di mussulmani, induisti animisti e compagnia cantante, ma pur sempre sono una minoranza rispetto a noi italiani….regolari! Vero anche che nelle classi scolastiche possano convivere i vari Michele, Giorgio, Alessandro, Maria e Marta con Mustafà, Adbullah, Ben Alì e Ciociosan ma questi bimbi sono una minoranza che è venuta in Italia conservando giustamente i loro credi religiosi e fin qui nulla da eccepire, ma che si voglia rispettare le loro credenze a scapito di quelle nostrane mi sembra un’aberrazioni logica e scientifica. In alcune classi elementari si fa riferimento al Natale, alla nascita di Gesù, si fanno recite e si canta il Tu Scendi Dalle Stelle, ma per non urtare la suscettibilità dei vari Mustafà si sostituisce la parola Gesù con Cucù e Cucù viene cantato anche dai vari Giorgio ed Alessandro per i quali la loro suscettibilità non viene considerata. Credo che il primo premio della classifica di imbecillità debba essere attribuito al docente appena esce dal TSO!!!!

Veniamo ora al sacerdote che nella sua parrocchia, in chiesa ha costruito un bel presepe con pastori, angeli, artigiani, parrucchieri e manicure con luci e cascate di acqua, con bue ed asinello ansimanti per riscaldare il Bambinello inserendo poi la Madonna e San Giuseppe………ma forse il prelato era affiliato alla LGBT ragion per cui ha posto accanto al Gesù Bambino due Madonne inviando il padre putativo di Gesù a comprarsi le sigarette!!!! Il problema non è tanto aver messo due donne quanto è l’aver eliminato San Giuseppe!! Ora mi chiedo se Papa Francesco abbia o no un servizio stampa che gli presenti almeno il Corriere della Sera che ha messo in risalto l’argomento e se l’addetto stampa sia stato vigile allora mi chiedo cosa aspetta Francesco a ridurre allo stato laicale quel sacerdote a dir poco stravagante. Delle sensibilità della stragrande maggioranza del popolo italiano chi se ne cura? Se nulla cambia possiamo immaginare cosa accadde lassù nei cieli dove lo Spirito Santo si dimenava su e giù per i sacri corridoi in cerca dell’Arcangelo Gabriele per chiedergli: a Gabriè a quante vergini hai annunciato il mio intervento? Perché ho visto che sulla terra qualcuno ha messo due madonne in presepe! La risposta è stata: Santo Spirito ho fatto come hai detto tu e sembrava che tutto fosse andato bene fin quando don…come si chiama lui, ha evidenziato ben due madonne se mai una titolare ed un'altra di riserva!!!Se dovesse reggere la stravaganza del sacerdote don Vitaliano Della Sala, parroco della chiesa di San Pietro e Paolo, a Mercogliano in provincia di Avellino! ( che ha voluto sottolineare le nuove famiglie inclusive. Sic )allora dovremmo cambiare la nostra tradizionale Ave Maria in:

AVE O MARIE, PIENE DI GRAZIA, IL SIGNORE SIA CON VOI, VOI SIETE BENEDETTE TRA TUTTE LE DONNE E BENEDETTO SIA IL FRUTTO DEL VOSTRO VENTRE CUCU’. SANTE MARIE MADRI DI DIO PREGATE PER NOI PECCATORI ADESSO E NELL’ORA DELLA NOSTRA MORTE. COSI’ SIA! Absit iniuria verbis ( sia assente l’offesa nelle parole ) Hai visto che ho fatto bene a studiare il latino?!!!!!!!!! Buon Natale e tutti e che    Cucù vi benedica!!!!

lunedì 4 dicembre 2023

 ATTORNO ALL'OMICIO DELLA POVERA GIULIA CECCHETTIN

Una prima considerazione mi porta a Cesare Lombroso fondatore dell’antropologia criminale che trattò della fisiognomica criminale attribuendo a precisi dati somatici la predisposizione alla criminalità. 


Le sue teorie non hanno avuto conferma allora ed anche oggi dal momento che il volto di Filippo Torretta è assolutamente diverso da quelli studiati dal Lombroso. Filippo, bel ragazzo, faccia pulita ecc. ecc.

Una seconda considerazione riguarda i genitori dei due ragazzi Filippo e Giulia. La morte con la sua mannaia recide il filo della vita dopo di che il nulla definitivo. Dopo un certo tempo – che varia a seconda della sensibilità dei superstiti – ci si rassegna ed il defunto prende posto nel loro cuore e nella loro mente. Tale è il destino per gli affranti genitori, sorella e parenti stretti della povera Giulia. I genitori di Filippo dovranno affrontare una pena senza fine, dovranno pensare continuamente a cosa fare, a cosa dire a chi affidare il destino di quel figlio assassino. Probabilmente anche loro troveranno una certa rassegnazione, ma ad ogni festa ad ogni ricorrenza rivivranno il loro dramma pensando al figlio recluso fino alla “ FINE PENA:MAI “ pena che auguro a lui senza se e senza ma! Lo psichiatra Crepet ha suggerito loro di cambiare città per difendere il loro figlio più piccolo dall’essere sempre additato come il fratello del mostro. Accettando questo consiglio si allontaneranno sempre più dal carcere dove Filippo sconta la sua pena, a meno che non scelgano un appartamento vicinissimo al carcere che per altro di tanto in tanto sarà cambiato!

Una terza considerazione riguarda Filippo e la strategia che i suoi legali sceglieranno per sottrarlo all’ergastolo. La legge non conosce sentimenti si attiene al lessico dell’articolo di legge, arido e preciso. L’opinione pubblica ha già condannato Filippo al carcere a vita senza alcun beneficio e molti pensano che sia stato un errore eliminare la pena di morte! Se fossi il suo legale chiederei di sottoporlo a visita psichiatrica per stabilire se al momento del crimine fosse  in condizioni di  intendere e volere o meno. Se l’esito dovesse essere positivo chiederei per lui un ricovero in clinica per la necessaria terapia. Se l’esito dell’indagine fosse negativo allora la mia difesa sarebbe facilissima e di pochissime parole, direi solo sei in tutto:…….”mi affido alla clemenza della corte “! Tutti i riflettori sono fissi su Filippo e su ciò che gli accadrà, ma alla povera Giulia chi ci pensa? Era una stella, ora è caduta: fine ! Si pensa ai vivi, principalmente a chi si troverà ad affrontare una cruenta battaglia di sopravvivenza. Io vorrei invece che si pensasse solo al dramma di Giulia, salita in macchina col suo ex fidanzato per essere improvvisamente attinta da credo ben ventisei coltellate che hanno trafitto il suo corpo quando era seduta accanto al suo assassino impossibilitata a difendersi data la sua posizione e  forse con la cintura allacciata. Si è difesa strenuamente ed inutilmente la povera Giulia dal momento che le sue mani hanno afferrato la lama del coltello che continuamente la colpiva. Alla fine il colpo mortale alla gola che le ha reciso la giugulare.

L’assassinio era premeditato? Per me SI’. Non si va in giro con un coltello da cucina, con dei sacchi neri, con vestiti per il cambio di abito, con nastro adesivo da usare probabilmente per legare mani e piedi di Giulia, per tapparne la bocca o per chiudere il sacco nero contenente l’esanime corpo di Giulia prima di essere trascinato nel luogo preventivamente scelto e difficile da scoprire. Sarebbe stato nascosto a lungo o per sempre se non fossero intervenuti il cane Jager 


ed il suo addestratore. Attenuante della crudeltà? NO. Mi sembra che il PM abbia escluso la crudeltà. Ma come si fa? Ventisei fendenti contro una ragazza in minorata difesa stante la sua posizione e molto probabilmente legata alla poltrona della vettura non sono sufficienti ad infliggere un’aggravante? Voglio fare una previsione sperando che non si avveri mai. Senza le aggravanti della premeditazione e della crudeltà la pena è di 24 anni. Buona condotta, sconto annuale cumulativo, permessi per lasciare il carcere di tanto in tanto, la penna effettiva si adeguerà a poco più di dieci anni. Ora il Filippo ha diciannove anni il che vuol dire che tuttalpiù a trentaquattro anni andrà  a  farsi i bagni in quel di Iesolo! Ovviamente se fosse accertata l’incapacità di intendere e volere la responsabilità cadrebbe sui medici esaminatori e nulla avrei da eccepire sulla libertà a Filippo o ad una cospicua riduzione di pena!