OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



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giovedì 15 agosto 2019



NOI OPPURE I MIGRANTI IN 

MEZZO AI FLUTTI?


Per fare ciò che si vuole occorre avere una maggioranza parlamentare schiacciante; quella con un paio di voti in più non conta nulla e non serve a garantire i progetti del capo. Chi velocemente sale presto precipitevolissimevolmente scende! Salvini ha pensato di essere il capo assoluto e ha assunto atteggiamenti a dir poco inopportuni e decisamente ambigui. Ve lo immaginate oggi un novello Benito che arringa la folla a Piazza Venezia? Allora osanna ed applausi senza fine, oggi sarebbero solo tonnellate di pernacchie! Salvini che parla ai suoi ed a noi mettendo in bella mostra il crocifisso che bacia come quando si arriva alla fine di un rosario, Salvini che porta al collo la croce Tau come se fosse un novello Girolamo Savonarola che possedendo la verità la vuole far digerire al popolo.
Salvini sbaglia profondamente a tenere a mollo un centinaio di persone che prima di essere migranti rifugiati o migranti economici sono persone. Salvini avrebbe dovuto dire alla sorda e cieca Europa: io non vi pago più fin quando non si decida ed immediatamente come ripartire questo carico di sofferenza umana. Ringhiare verso chi comanda e non verso chi ha scelto di affrontare morte e miseria pur di cambiare vita.
A monte resta pur sempre la verifica di quante persone possono essere accolte in sicurezza e dignità. Anche colui che non brilla di intelligenza sa bene che non è possibile accogliere tutti, quindi occorre determinare non solo il numero dei migranti ma anche la loro legittimazione a richiedere asilo.
Ça vas sans dire che vi sono modi e modi per raggiungere questi obiettivi. Mi pare che Salvini abbia scelto quello sbagliato. Dopo una trentina di giorni in mare credo che la maggioranza degli italiani sia in favore di quelle persone a mollo!
Tornando alla crisi di governo Salvini si è messo in un cul-de-sac e per uscirne credo che occorra un sac de cul!!!!
Salvini contro tutti, contro Conte, contro i suoi colleghi ministri, contro anche i suoi con in testa Giorgetti che mi sembra una delle poche persone con il sale in zucca. Che governo avremo, quali inciuci dovremo vedere, quali bugie da raccontare, quanti e quali compromessi da realizzare, insomma un grande ed immenso casino che già alberga  non solo nei partiti di questo sgangherato governo, ma anche in quel che resta nel Partito Democratico in cui emerge sonora la battaglia tra Zingaretti verso Renzi e le sue flaccide truppe. Non sono da meno i resti ingloriosi di Forza Italia il cui capo monarca è convinto di avere un esercito di prodi al seguito, mentre non ha che pochi reduci e sbandati!
Dimenticavo dire che Ursula von der Leyen è li che aspetta che l’Italia indichi il nome di un commissario che, stando alle nostre desiderata, dovrebbe essere di peso, uno che faccia tremare la Commissione! Mi gioco la carriera che indicheremo il nome di qualche trombato che necessita di un contentino!
In Italia non abbiamo uomini di Stato capaci di interpretare i supremi interessi nazionali, abbiamo arrivisti che pensano ai propri interessi, agli affari dei loro amici protettori  ed è proprio per questo che partendo da un campionato di serie A siamo finiti nei dilettanti che si muovono in ordine sparso senza sapere dove fermarsi!
Bastava soffermarci su chi erano mai Salvini e  Di Maio per capire che saremmo arrivati dove siamo adesso.
Mi piacerebbe conoscere gli articoli del contratto tra Lega e 5 S e vedere cosa c’era scritto nella sezione TAV, in quella FLAT TAX, in quella del REDDITO DI CITTADINANZA ed altre amenità. O non sapevano scrivere o non sapevano leggere e se fossero stati capaci di scrivere e leggere allora non sapevano capire ciò che scrivevano e leggevano. Tertiun non datur!
Io sono convinto che miglioreremo solo perché peggio di così non è possibile andare!

lunedì 12 agosto 2019


LA PARABOLA DELLA PALLA DI NEVE

In quel tempo vi era una montagna piena di alberi lussureggianti, l’aria era tersa e si respirava gradevolmente. Arrivò l’inverno e con esso la candida neve. Dapprima era appena un nevischio, poi si irrobustì e caddero fiocchi bianchi e copiosi. Tutti restarono affascinati dallo spettacolo assai poetico. A causa del peso della neve  da un albero si staccò una pigna che rotolò pian pianino sul piano in discesa. La pigna nel cadere si copri di neve e continuò a scivolare. Nessuno di preoccupò, anzi qualche “villeggiante” meravigliandosi guardava la palla di neve che rotolando acquistava dimensione e velocità. Nessuno comprese il pericolo, anzi additavano ai distratti la palla che scendeva sempre più velocemente. Quando la palla divenne un macigno tutti, proprio tutti, gridarono spaventati sperando nell’aiuto dei volenterosi anch’essi bisognosi di….compagnia! I volenterosi inveivano contro coloro che non si curarono di fermare la palla di neve quando era ancora una pigna, dimenticando che anche loro furono assenti. I volenterosi gridavano sempre più forte mentre la palla rotolava sempre più pericolosamente a valle. I volenterosi gridavano incolpando i villeggianti della prima ora. Gridavano sempre più forte ignorando che nella prima ora essi non c’erano e se c’erano…dormivano. La palla di neve nella veloce discesa incontrò per caso un masso abbastanza grande che ne deviò il percorso e per caso, solo per caso, alcune abitazioni furono salvate e la palla di neve si fermò in riva ad un ruscello sciogliendosi poi un po’ alla volta.
In verità, in verità vi dico che bisognerebbe fermare il pericolo allorquando si palesa e non scaricare le colpe sugli altri quando nel colpevole silenzio non solo non si è gridato al pericolo, ma non lo si è nemmeno raccontato agli amici più intimi!
Raccontata la parabola voglio ora riferirmi a Massimo Cacciari, filosofo impegnato, che vorrebbe chiamare a raccolta tutti gli intellettuali per fermare il pericolo di un nuovo fascismo populista che vede in Matteo Salvini il suo “ conducator “
Salvini, che spesso pronuncia fasi lievemente sconnesse ed utilizza maglie, argomenti e crocifissi inopportuni, non fa altro che interpretare il sentimento di buona parte del popolo italiano che ha giudicato insipiente ignorante e deleterio il comportamento dei governi che fino ad ora hanno menato il torrone sia in da noi che in Europa.
Tutti, proprio tutti vorremmo una comunità europea che fosse prima di tutto giusta nelle decisioni e severa nei confronti di tutti gli Stati ( Germania compresa ) che si comportano come se non appartenessero ad una comunità della quale hanno accettato  trattati e  convenzioni. Avremmo voluto un’Europa che non diventasse un gigante con i piedi di argilla chiamando a farne parte Stati che già in partenza si sapeva che sarebbero stati soltanto “ prenditori “ e basta. Diventare numerosi non significa diventare grandi ed autorevoli, a volte l’esser grandi significa soccombere sotto il proprio peso !
Salvini propone un atteggiamento risoluto nei confronti dell’Europa sottolineando che in fin dei conti, tra ciò che l’Europa ci dà e ciò che in Europa diamo il conto è a nostro sfavore di diciotto miliardi di euro! Salvini promette una flat tax del 15 %, la riforma della giustizia ed altre amenità. Bene. Ma Cacciari e la schiera di professoroni non ci fanno capire conti alla mano ( che hanno sempre ragione e non sono contestabili se esatti )che tali promesse sono inattuabili e fuori luogo la voce grossa verso la Ursula von der Leyen di turno. Gli avversari politici invece scelgono di attaccarlo personalmente ridicolizzandolo, mettendo in evidenza il look, la sua pancia ed altre cosucce del genere dimenticando ciò che fecero al primo Berlusconi che grazie a queste scelte contribuirono egregiamente a farcelo godere per oltre un ventennio! La storia è maestra di vita, ma se gli studenti sono svogliati e distratti non si potrà certamente dare la colpa ai....professori!!!
Caro Cacciari, fatti un esame di coscienza e facci sapere perché non hai gridato quando la….palla di neve cominciava a rotolare, quando era possibile indirizzare diversamente lo sconforto delle genti? Gli intellettuali non sono coloro che commentano la situazione quando è già delineata, dovrebbero essere coloro che vedono lontano, che paventano pericoli, che gridano ad altissima voce verso chi governa con scarsa competenza, con ignavia, per proteggere ed incrementare gli interessi di partito e qualche volta anche personali!
Intellettuali unitevi, fate sentire la vostra voce giusto per dire che siete anche voi colpevoli del primo silenzio e non gettate la croce su chi sembra essere assente o agnostico, chi ora non dice nulla, chi non va a votare perché in democrazia, che tanto vi piace, anche la marea dei non votanti dice qualcosa anzi grida più di voi allo scempio in cui le classi politiche, tutte incluse, ci hanno portato a vivere. Gli astenuti manifestano così la loro disapprovazione e la loro convinzione che nessun partito o movimento sia all’altezza della situazione !

sabato 10 agosto 2019

MANCANZA DI UMANITA'


A quest’ora non voglio leggere i giornali perché non voglio farmi influenzare dalle altrui considerazioni. Da un carissimo amico ho ricevuto un articolo a firma di Michela Murgia che parla di migranti, della loro sofferenza e della perdita di ogni sentimento umanitario da parte nostra.
Sarebbe molto bello ed ottimo dal punto di vista umanitario che l’Italia facesse emergere tutti i sentimenti e principi di fratellanza e soccorso alle popolazioni che, per un verso o per l’altro, vogliono fuggire dalla morte o dalla miseria trovando purtroppo per loro, morte in mare e miseria in terra!
Se gli Stati dovessero legiferare con il Vangelo alla mano allora sarebbero Stati confessionali tipo IRAN ad esempio! Il problema atavico è che questa sgangherata Europa pensa singolarmente a se stessa, lasciando a chi geograficamente è vicino alle coste africane, il compito di soccorrere chi è in difficoltà. Carissima Murgia, sarebbe bello che si dicesse a tutti i membri della comunità europea di ripartirsi immediatamente i migranti prima ancora che questi mettano piedi sul suolo italiano.
Da tanto tempo si tenta di ridiscutere il trattato di Dublino ma siamo vox clamantis in deserto! Ed allora per ottenere qualcosa occorre gioco forza ricorrere a comportamenti assai discutibili. Ad esempio navi che battono bandiere straniere  si dirigono verso altri paesi che non le accettano e quindi invertono la rotta ed arrivano da noi! Noi le lasciamo in mare sia pure assistite con acqua e cibo! Un briciolo di legalità, sì anche un briciolo di umanità ( sbarco di bambini ed infermi come sempre ), ma dura lex sed lex!
Per essere buoni, ma proprio buoni e cristiani dovremmo  aprire un canale umanitario con le navi europee che trasportino i migranti dall’Africa all’Italia, assicurando gratis la sopravvivenza in mare delle persone, ottenendo contemporaneamente la distruzione delle molteplici organizzazioni scafiste che si arricchiscono oltre ogni limite di immaginazione.
Ovviamente una tale notizia si diffonderebbe subito, e ringraziando Allah e qualche volta anche Gesù Cristo, si darebbe vita ad una fiumana di persone simile a quella della traversata del Mar Rosso, allorquando , passati i migranti, le acque si richiusero annegando tutti ……….gli scafisti!
Saremo buoni così fino all’estremo?
Ci sono al mondo bimbi che muoiono di fame e bisognerebbe vedere i loro occhi gradi forse più delle teste, delle pance gonfie di nulla e le ossa che emergono dalle carni inesistenti. Cosa facciamo noi buoni e puri? Cambiamo canale quando appaiono queste immagini? Ci togliamo dalle nostre bocche sazie un po’ di cibo per questi bimbi?
La Chiesa depositaria della morale cristiana mette forse a disposizione i conventi in disuso, gli appartamenti sfitti, i luoghi che potrebbero essere  riadattati per adibirli a ricoveri per i derelitti?
Perché Morgia mi fa sentire un verme addebitandomi il voto dato a Salvini che fa – secondo lei – il lucifero della situazione? Forse Michela non sa che non voto da una decina di anni!!!
Vi ricordate “ liberté ,egalité e fraternité “ della rivoluzione francese? Cosa fa il royal baby francese Emmanuel Macron? E’ umano, è buono? I migranti che arrivano dalle sue parti non li manda da noi a calci in culo, ma li addormenta per non farli stancare durante il viaggio e ce li porta a Ventimiglia se mai facendoli scortare dalla gendarmerie armata, cosa che non si può fare anche se l’arma sia solo  una fionda !!! Cosa dicono i Paesi Visegrad ? Dicono che non vogliono neppure un solo migrante e nessuno li condanna quotidianamente quando da noi con barchini o barconi arrivano i disperati?
E’ facile imitare il Savonarola additando la mancanza di umanità quasi del tutto italiana. La validità delle idee si misura con il parossismo. Siamo buoni ed accogliamo una decina di sfortunati; si può? Sì che si può, è cosa buona e giusta ! Siamo buoni ed accogliamo 1.250.000 migranti: Si può? NO, è assolutamente impossibile. Allora è questione di numeri e di buon senso: Mi sembra che i numeri siano dell’Italia ed il buon senso sia dei nostri partner europei !!! E’ facile fare i gay col c..o degli altri! Scusate il francesismo!! ( ma rende benissimo )

lunedì 5 agosto 2019



VIVA LA LIRICA FUORI DAL MANICOMIO !


Le rivisitazioni e le nuove ambientazioni operistiche tengono banco ed a mio sommesso avviso anziché conquistare nuovi melomani fanno rimpiangere la chiusura anzitempo dei manicomi.
Chi ha avuto la grazia di vedere le opere liriche nei principali teatri, con direttori d’orchestra e registi sani di mente non possono che inorridire nel vedere quanta pazzia alberga nelle menti dei registi emergenti sconvolte forse in preda di qualche sostanza allucinogena.
Pensereste mai di vedere la Divina Commedia di Dante Alighieri ambientata diciamo così nella Cambogia dei Kmeri Rossi per l’Inferno, nell’India misteriosa per il Purgatorio e a Montecarlo per il Paradiso? Ed allora perché stravolgere le indicazioni puntuali e dettagliatissime dei librettisti? Per quale motivo ambientare la commovente storia di Cho Cho San in un postribolo zeppo di prostitute? Perché ambientare la Tosca in una caserma delle SS tedesche? Oltre alla conclamata pazzia del regista occorre avere anche una spiccata deleteria immaginazione! Cosa mai potranno apprezzare le nuove generazioni di questa eccellenza italiana che è l’opera lirica? Vedono ciò che noi giovincelli vedevamo sulla rivista Postalmarket  che nei suoi cataloghi mettevano in bella mostra donnine nude!
Ieri ho intravisto un paio di “ quadri “ dell’opera L’Amico Friz  di Donizetti in cui il venditore di una pozione miracolosa non la presentava in una piazza sul suo carretto ma credo in una spiaggia, in pantaloncini e maglietta. Mentre guardavo sconvolto, il tenore addirittura si calava le braghe mettendo in bella mostra una variopinta mutanda con un primo piano che vi lascio immaginare. Oh Dio niente di che, ma qualcosa si intravedeva. Mentre il nostro smutandato cantava alcune donzelle – sempre in spiaggia – emergevano giulive da una nuvola di bagno schiuma !

"Uno..due...tre...ciapal c'al gh'é"


Eccolo qua !


 Non ho retto allo sconforto ed ho cambiato canale !
Ora ho saputo che il regista Giorgio Barberio Corsetti direttore del Teatro di Roma porta la Cavalleria Rusticana a Matera tra i sassi. Ebbene “ egli “ trae spunto dalla marea dei sentimenti e del tradimento nell’opera di Mascagni per illustrare al pubblico gaudente tutti i vizi capitali. Beh se si trattasse di “gola “ di “invidia “ di “ accidia “ transeat, ma quando si parla di lussuria allora il gioco si fa duro e ci si potrebbe collegare con un privé, un postribolo svizzero ( appena aperto nei pressi del confine italiano ) e farci deliziare!!!!


Vi è un’altra considerazione da fare. Alcuni film sono vietati ai minori ed il buon padre di famiglia si asterrà dal condurvi il figlioletto decenne, ma le opere liriche non prevedono divieti di tal guisa perciò il buon padre si farà un vanto nel portare il figlioletto a vedere la Cavalleria Rusticana per fargli apprezzare la bella musica che, come diceva mio nonno, accarezza l’orecchio ed educa il cuore. Ebbene quando appare sul palcoscenico il quadretto dedicato alla lussuria il figlioletto potrebbe chieder al padre: papà che stanno facendo quelle persone che si dimenano l’una sull’altra? Ed il buon padre se avesse pronta una risposta potrebbe dire nulla, Beniamino, stanno giocando al dottore o meglio stanno eseguendo la lotta greco romana !
Nei progetti del notissimo regista direttore del Teatro di Roma e insignito di chissà quali altri titoli accademici, l’opera non si svolge sul palcoscenico come tutte le rappresentazioni teatrali, ma i cantanti avranno a disposizione una passerella per andare tra il pubblico e lanciare qualche acuto nelle orecchie degli spettatori che ovviamente, se appartengono a qualche partito progressista, applaudiranno con grande convinzione partigiana !
Una volta, tanto tempo fa, spinto dal mio direttore di banca andai alla Scala per vedere un’ opera demenziale ( ma lo sospettavo ) che si chiamava Donnerstag Licht ( Giovedì di luce )  di Karlheinz Stockhausen. Una cacata esponenziale ( scusatemi il francesismo ) Ricordo che il tenore si portò sul limite del palcoscenico e faceva finta di cantare a squarciagola. Ebbene? Il pubblico applaudì freneticamente. Io mi scompisciavo dalle risate. Una donna plaudente venne a sedersi accanto a me e mi riproverò per le mie irrefrenabili risate. Io risposi che prima di giudicare volevo vedere dove eravamo caduti in basso chiedendole se mai avesse voluto fare il paragone con un altro musicista tedesco un certo Ludwig van Beethoven e lei candida candida mi chiese chi fosse mai questo Beethoven!!!!!!
Infine mi son sempre chiesto che differenza faccia un’azione tratta dalla mente di un povero pazzo ignorante ed un regista innovatore pazzo anche lui? Il pazzo clinico si può ovviamente scusare chiedendo poi  il suo perdono per averlo coinvolto in queste diatribe, il pazzo che vende a caro prezzo la sua pazzia tra gli osanna dei……..progressisti mi fa solo pena e chissà quanti soldi vanno e vengono e chissà dove si posano!

giovedì 1 agosto 2019


PESTO DI ZUCCHINE N. 2

INGREDIENTI: ZUCCHINE MEDIO GRANDI: 450 GR .  – MANDORLE SGUSCIATE: 70 GR. – BASILICO: UN CIUFFETTO -  OLIO DI SEMI DI MAIS: DUE TAZZINE SCARSE DA CAFFE’ – SALE : QB.

TEMPO:30 MINUTI - DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI NON SPECIFICATE

Una ricetta velocissima come questa non esiste al mondo! In un frullatore tipo robot da cucina tritare finemente le mandorle. Pelare integralmente una zucchina e l’altra a strisce alternate. Ridurle in pezzi grossolani ed unirli alle mandorle frullando il tutto accuratamente. Unire il ciuffo di basilico. Continuare a frullare ed infine, salare e aggiungere sempre frullando l’olio di semi. Quando la salsa sarà omogenea sarà anche pronta. Io l’ho usata per condire ottimi gnocchi di patate ai quali ho aggiunto un pezzetto di burro ed una generosa manciata di formaggio grana padano!

mercoledì 31 luglio 2019


ELOGIO DELLA NOIA


Gli antichi romani non demonizzavano l’ozio – otium -  che era un desiderato momento di riposo e svago, da contrapporre al nogotium  a sua volta assorbito dal desiderio di assolvere ai propri compiti. L’ozio quindi era cura di sé e della propria cultura.
E’ tempo di vacanza e nelle prossime ore una marea di automobili invaderanno le autostrade, le strade provinciali che portano al mare o ai monti, qualche altra conduce al riposante lago.
Non sarà facile intraprendere questa battaglia con moglie o marito a suggerire continuamente: attento, frena, vai piano tanto non ci corre dietro nessuno senza vedere che dietro alla nostra macchina vi è un camion che lampeggia chiedendo strada da almeno quindici minuti!
I passeggeri guardano avanti non tanto per vedere la strada o leggere i cartelli direzionali quanto per vedere quanto distante sia la stazione di servizio per la solita fermata per i bisognini e per prendere un caffè oppure un panino da offrire al  conducente che non ne avvertiva alcun bisogno. Sai il caffè è per tenersi svegli, ma alle undici del mattino come si può dormire!!
C’è poi, durante la marcia, il solito imbecille che ti precede sulla corsia di sorpasso e  che senza motivo inchioda facendoti fare la stessa manovra tra gli insulti di tutti i componenti la macchina.
Sfiniti, forse affamati, si arriva alla meta che più che un arrivo sembra piuttosto una partenza! Si devono portare in casa – di proprietà o affittata per l’occasione – le valige che una volta depositate a terra ci si meraviglia come abbiano fatto ad entrare nel bagagliaio demolendo il principio dell’impenetrabilità dei corpi!
La processione salmodiando entra in casa, si dà corrente, si alzano le tapparelle e si distribuisce il bagaglio nelle stanze destinate ad accoglierlo.
Tutti a fare pipì, ma il bagno è unico e i momentaneamente esclusi cominciano a bussare alla sua porta come se si dovesse aprire la porta santa!
Che si mangia? Nella borsa dei viveri vi è certamente la bottiglia di olio, una testa di aglio, il peperoncino ed un tozzo di pane fresco alla partenza, ma ora ripiegato su se stesso quasi vergognoso di essere stato avvistato.
Nella borsa dei viveri vi sono anche quattro pesche dure ( se fossero state mature in partenza sarebbero arrivate a destinazione sotto forma di marmellata ) una decina di albicocche. Beh tanto basta, domani si va al supermercato. Ci si è chiesto di rintracciare la bottiglia di vino che da sola non poteva entrate nella borsa dei viveri, ma che nessuno aveva detto di portare. Poco male, d’estate il vino fa male e quindi è preferibile un bel bicchiere di acqua fresca che per raggiungere la temperatura di almeno 20 gradi deve scorrere poco più di 20 minuti!
Dopo queste operazioni, si pensa a fare i letti lasciando la sistemazione della cucina alle prime incombenze del giorno dopo!
La stanchezza gioca brutti tiri ed i letti sono fatti approssimativamente, lenzuola di sotto, quelle di sopra, federe che non si trovano ed infine, comunque vada, ci si butta forse semi svestiti sul letto e ci si dà appuntamento per il giorno dopo.
La casa la mettiamo in ordine nel pomeriggio! ora si vada al mare per prenotare sdraio, lettino ed ombrellone possibilmente in prima, massimo seconda fila altrimenti il mare non si vede ed il suo odore viene coperto dall'olezzo delle numerose e confliggenti creme solari!
Raggiunto lo scopo ci si siede non tutti all'ombra perché l’ombrellone non è tanto grande, si mettono i piedi a bagno, solo i piedi massimo i polpacci fino alle ginocchia perché pur essendo ad agosto l’acqua è fredda.
Si torna sul lettino o sullo sdraio ed ecco arriva il venditore di cocco: “ coccobello, COCCOBELLO “ poi il “vu cumprà” che ti vuol vender un foulard nigeriano: si rifiutano tutte queste offerte e ci si commuove poi vedendo un nero, ovviamente extra comunitario – che trascina sulle sue spalle un intero negozio di abbigliamento e, scalzo, percorre almeno una ventina di chilometri al giorno sulla sabbia infuocata!
Si torna a casa e ci si accorge che nessuno ha preparato da mangiare. Che si fa? Ci si ricorda che proprio sotto casa vi era un ristorantino mica male, cucina casalinga e prezzi modici. Ci si lava, chi, trovando i capelli, si pettina e si va al ristorantino sotto casa che nel frattempo si chiama IL NUOVO GOURMET. Il proprietario sembra lo stesso dello scorso anno, anche il locale sembra uguale. Ci si fa coraggio e si entra. Ci  si siede, arriva il menù e presagendo il peggio, lo  si legge come un testo in arabo, da destra verso sinistra e ci si accorge che, per non forare il budget soltanto al primo giorno, si potrebbe prendere solo una pastina in brodo, un frutto ed un caffè in due. Ma oramai si era in gioco e si va avanti fino alla fine.
Supermercato, acquisti, cucinare, caldo asfissiante, sole accecante, ombrellone striminzito, sabbia nelle mani e negli occhi, bagno di mare su un tappeto di alghe, sudore e quando si è arrivati alla fine si ricomincia.
Ma queste sono vacanze?
Tornando a me!
Quest’anno, per la prima volta in vita mia, sono rimasto a casa per tantissimi motivi, ma non mi dispiace per niente. Tapparelle semi abbassate, condizionatore appena sostituito, grazie a Silvia, condizionatore che nella modalità dry fa tanto freddo da doverlo spegnere prima che mi congeli, lettura dei giornali su internet ( ho l’abbonamento solo al Corriere della Sera ), ascolto musica, ad occhi chiusi ricordo le cose belle, spero nella pioggia e mando a quel paese il meteorologo  di turno che da un mesetto mi prende in giro annunciandomi forti temporali anche con grandine sbagliando però di qualche parallelo dal momento che le perturbazioni colpiscono Roma forse sperando che qualche chicco ( mandarino ) di grandine colpisca un deputato onorevole o meno!
Hic manebimus optime!

domenica 28 luglio 2019


SCHIAFFONI AL RAGU’ BIANCO DI CONIGLIO







INGREDIENTI: CONIGLIO 750 GR. – SEDANO, CAROTA E CIPOLLA: 150 GR. CAD. – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO – OLIVE NERE IN SALAMOIA : UNA DECINA – ROSMARINO: UN PICCOLO RAMETTO - PAPRICA DOLCE: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO – SAPE E PEPE: QB – FORMAGGIO GRANA: 50 GR. - SCHIAFFONI: 300 GR.

TEMPO 60 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 4 PERSONE

No ricordo dove ho letto una ricetta simile, ma andando a memoria l’ho realizzata aggiungendo qualche ingrediente per cui l’ho potuta inserire nelle ricette da me rielaborate.
Partiamo con la pasta che ho scelto di tipo schiaffoni della Garofalo – Pasta di Gragnano –



Dalla sella del coniglio e dalla coscia prelevare la carne e ridurla in piccoli cubetti. Ridurre in cubetti anche gli odori. In una padella anti aderente versare l’olio e gli odori lasciandoli appassire, dopo aver aggiunto il rosmarino. Quando gli odori saranno appassiti aggiungere il coniglio e cuocere con coperchio aggiungendo di tanto in tanto un goccetto di acqua. Regolare di sale e pepe. Aggiungere le olive. Cuocere ancora una decina di minuti ed infine aggiungere la paprica dolce. Rimestare.
Cuocere la pasta e ritirarla al dente, ma non troppo perché la pasta che ho indicato è di ottima qualità e cuoce a lungo. Versare la pasta nell’intingolo, aggiungere un mestolino di acqua e mantecare. Servire aggiungendo una spolveratina di grana padano