OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

sabato 5 agosto 2017

ANDIAMO IN LIBIA ?

Dopo l’incontro di Parigi tra Macron e il presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli, Fayez Al Sarraj, riconosciuto come premier del paese nordafricano dalla comunità internazionale, e il comandante dell’Esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, i nostri governanti hanno pensato bene di convocare Favez Al Sarrai per concordare un piano di nostri interventi navali per tentare di fermare il flusso dei migranti. Accordo raggiunto, stretta di mani, non so se hanno anche consumato un piatto di spaghetti all’amatriciana e poi si passa alla realizzazione dei piani!
L’Italia manda in avanscoperta il pattugliatore d’altura Comandante Borsini e poi due o tre navi e visto che c’eravamo già ne manda una in più! Nemmeno se dovessimo bloccare l’invasione di un intero continente! Mentre facevano rotta per il porto di Tripoli dove regna sovrano Fayez Al Sarraj , il suo omologo di Tobruch Khalifa Hafta, che governa l'altra parte del paese, ha pensato bene di avvertire l’Italia che avrebbe bombardato la nostra flotta navale ! Il nostro governo ha risposto con poco meno di una pernacchia affermando che la missione sarebbe andata avanti sempre con la regia della capitaneria di porto libica!
Va bene, siamo abbastanza forti per resistere alle minacce di Khalifa Haftaì, ma poi incredibilmente il vice presidente del Consiglio presidenziale libico Fathi Al-Mejbari, vice di Fayez Al Sarraj, ha chiesto all’Italia “ di tornarsene a casa chiedendo addirittura l’intervento dell’ONU. Il vice presidente passa armi e bagagli dalla parte di Khalifa Haftar il sedicente aspirante bombardiere delle nostre navi ! E si vogliono fare accordi con questi elementi?
Ora mi chiedo se per caso le minacce di Khalifa Haftar dovessero trasformarsi in veri e propri atti ostili verso le nostre navi cosa mai dovremmo fare? Rispondere al fuoco abbattendo gli incursori oppure ammainare le bandiere di combattimento e rientrare a Taranto che già una volta fu teatro di una pagina tristissima della nostra marina ? Per chi non ricorda questo episodio rinfresco la memoria. Nella notte tra l’11 e il 12 novembre 1940, un improvviso attacco di aerosiluranti Sworfish della Royal Air Force (R.A.F.) bombardò la flotta navale della Regia Marina italiana dislocata nel porto di Taranto. L’arrivo delle motosiluranti era stato previsto e il comando italiano avrebbe dovuto fare uscire dal porto di Taranto le navi per farle prendere il largo e salvarsi. Furono invece lasciate in porto e le motosiluranti bloccando l'ingresso del porto  le distrussero !
Bene torniamo a noi, cosa faremo mai ? Ci siamo ficcati ancora una volta in un cul-de-sac che ci porterà a fare la guerra alla Libia...



oppure a fare una figura di peracottai ritornando nelle nostre acque territoriali se mai inseguiti dal naviglio o dagli aerei del generale Khalifa Haftar e dal suo agente sotto copertura  Fathi Al-Mejbari che milita nella squadra del presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli, Fayez Al Sarraj!
Fayez, Fayez prima di prendere decisioni importanti e per iscritto con le quali inviti il nostro Presidente del Consiglio Gentiloni ad inviare parte della nostra flotta navale, riunisci, se mai al bar, i tuoi più stretti collaboratori per discutere dell’argomento altrimenti farai………..





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