OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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mercoledì 6 settembre 2017

CANTI SACRI

Da molto tempo non frequento la parrocchia e mi dispiace, ma quando la frequentavo per la S.Messa domenicale ne uscivo sconcertato. Mai un inno sacro che possa averlo  già ascoltato e quindi conosciuto, quelli tradizionali come il Sanctus o il Gloria sono stati trasformati in canzoncine folcloristiche. Sant’Agostino diceva “ cantare è pregare due volte “, ma con questi canti moderni non si riesce a pregare nemmeno una volta! Ho avuto modo di vedere in televisione culti protestanti, evangelici ed ortodossi ebbene i loro canti erano tali che sembravano incenso che saliva fino alle alte vette del cielo !
Giuseppe Giusti nella sua poesia “ Sant’Ambrogio” descriveva il suo ingresso appunto nella chiesa di Sant’Ambrogio in Milano mentre veniva celebrata una funzione religiosa per i  tedeschi:

…….da quelle bocche che parean di ghiro,
un cantico tedesco, lento lento
per l'aër sacro a Dio mosse le penne;
era preghiera, e mi parea lamento,
d'un suono grave, flebile, solenne,
tal, che sempre nell'anima lo sento:



Non penso di sbagliare nel dire che tale preghiera giunse al cospetto di Dio !
In alcune chiese, specialmente nella Messa dedicata ai ragazzi accade di tutto: braccia elevate al cielo, mani che ondeggiano, battimani ritmici, suoni di bongo, chitarre e chitarrine un vero e proprio oltraggio.
Ricordo una vecchia canzone intitolata: “Arriva il direttor “ il cui ritornello potete ascoltarlo qui di seguito,





 mentre le parole potrebbero essere sostituite con queste altre:


Battiam battiam le mani
Arriva il Salvator
Battiam battiam le mani
A nostro Signor
Gettiamo tulipani
e mazzolin di fior
cantiamo tutti in coro
evviva il Salvator


In chiesa si deve creare una atmosfera sacra, si deve ascoltare un melodioso suono di organo e sentire un profumo di incenso. Per non parlare poi di alcuni sacerdoti che al momento dell’elevazione recitano la formula della consacrazione come se avessero fretta di andare a rimestare la pentola dei fagioli che la perpetua ha lasciato sui fornelli! La formula va scandita lentamente nella consapevolezza del miracolo che si sta compiendo; pane e vino si trasformano in corpo e sangue di Cristo !
Insomma credo che la Chiesa debba correre ai ripari altrimenti andare ad ascoltare la  S.Messa sarà come passare per la sezione del partito per un frettoloso saluto ai compatrioti !

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