OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

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martedì 13 gennaio 2015


SATIRA E TERRORISMO


Premetto che la mia condanna per gli atti terroristici di Parigi è netta, definitiva ed irrevocabile, voglio però aggiungere qualche considerazione sulla satira che con sentenza della Prima Sezione penale della Corte di Cassazione n. 9246 / 2006 viene definita in questi termini:
« È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »

Quindi “Castigat ridendo mores (Scherzando sferza i costumi) - Jean de Santeuil

In poche parole attraverso la satira si vorrebbero correggere aspetti esecrabili et similia.

Mi piacerebbe chiedere ai cultori delle libertà sfrenate il senso della correzione di esecrabili costumi che ha questa vignetta che mi dispiace profondamente far vedere, ma lo faccio per scopi così detti “ educativi “
                                                 

A questo punto per rispettare la libertà di espressione potremmo considerare accettabile una serie di scurrili bestemmie nei confronti di Dio, qualunque esso sia, proferite da un cittadino, in piedi su di una sedia in una piazza pubblica evitando di chiamare gli infermieri della neuro. La libertà è sacra e quindi…….
Ne discende quindi che un limite, sia pure largo, debba essere rispettato perché satira assolutamente non è sinonimo di insulto volgare.
Probabilmente noi cristiani siamo troppo accondiscendenti ed accomodanti forse pentiti delle ataviche malefatte (alcune crociate, santa inquisizione con roghi fumanti e torture varie per espellere il maligno dal corpo del malcapitato allo scopo di assicurargli la vita eterna ) e quindi in debito con la storia.
In ogni caso sarebbe bene che tutti osservassero il detto: “ scherza con in fanti e lascia stare i santi “!
Tutti i terroristi sono mussulmani e non tutti i mussulmani sono terroristi e questo è pacifico. La maggior parte dei cristiani è religiosa sui generis, infatti è semi credente, credente ma non praticante e vorrebbe instaurare il rapporto con Dio in forma personalissima evitando il ricorso ad intermediari che pure esistono, eccome, e che grazie a loro alcune Sacre Scritture sono spiegate e soprattutto interpretate.
Prendiamo ad esempio questi brani evangelici:

Matteo 5:29-31Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
29 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
30 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;

Luca 14:26
Se uno mi segue e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo" (14,26).

Marco (9,42)
«Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare».,
Leggendo alla lettera non potremmo non scandalizzarci evitando anche il contatto con un Dio sanguinario, distruttore della famiglia e fautore di ogni delitto. Ma, grazie alla Chiesa ed ai suoi teologi le frasi evangeliche sono state spiegate molto bene ed il significato primo è quello di affermare che seguire Gesù non è da tutti  e non è facile.
Sull’altra sponda islamica non vi è chi spiega l’esatta interpretazione del Corano e questo viene applicato alla lettera.
Tra le tante Sure del Corano ve ne sono alcune veramente terribili:

«In verita’, coloro che avranno rifiutato la fede ai nostri segni li faremo ardere in un fuoco e non appena la loro pelle sara’ cotta dalla fiamma la cambieremo in altra pelle, a che meglio gustino il tormento, perché Allah e’ potente e saggio» (Sura 4:56).

"La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra e’ che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li tocchera’ in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" (Sura 5;33)

“Uccidete gli infedeli ovunque li incontriate. Questa e’ la ricompensa dei miscredenti.” (Sura 2:191)

Purtroppo ci saranno sempre fondamentalisti islamici ( Islam vuol dire sottomissione e non pace ) che per guadagnarsi il loro paradiso uccidono in maniera efferata quanti non sono in linea con la loro fede. Purtroppo anche la fede viene presa a pretesto per guerre territoriali, economiche e petrolifere.
Un’ultima considerazione sulla libertà di satira. In Francia tutti si sono schierati sulla liceità delle pubblicazioni di tutte le vignette satiriche invocando la libertà di espressione, ma a poche ore dalla strage parigina l’umorista Dieudonné è stato accusato di apologia e, credo condannato a tre mesi di carcere per aver dichiarato “Sono Charlie Coulibaly”
Allora mettiamoci d’accordo sul concetto di libertà di espressione !

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