OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



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mercoledì 11 settembre 2019


LA PATOGENESI

La maggioranza del popolo italiano è di destra, di centro-destra, ma i responsabili politici pensano alle proprie necessità economico-politiche affondando lentamente la coalizione probabilmente vincente.
Berlusconi era il generalissimo ed aveva una maggioranza schiacciante anche nei confronti dei suoi amici di viaggio Lega e Fratelli d’Italia ridotti a scudieri.
Berlusconi per le sue notissime vicende giudiziarie e per le sue “cene eleganti” veniva deriso in Europa dai due plenipotenziari Sarkozy e Merkel che ben presto si misero d’accordo per defenestrare il cavaliere utilizzando l’arma dello spread.



 Lo so che lo spread è determinato dai mercati, ma senza la vendita di  venti miliardi di titoli italiani detenuti dalla Deutsche Bank, i mercati avrebbero continuato a dormire!
Fatto fuori il cavaliere le cose tornarono vicinissime alla pre-guerra, ma per Berlusconi le cose non si misero per nulla bene. Egli continuava ad essere non più il “ generalissimo “ e nemmeno un “generale “,gradatamente divenne un sergente che non comandava più l’armata, nel frattempo assottigliata, ma uno striminzito plotone.
In questo scenario Matteo Salvini attirava presso il suo partito la maggior parte delle truppe che stavano abbandonando il cavaliere che, per il bene supremo della coalizione, avrebbe dovuto riconoscere la conquistata leadership da parte di Matteo assicurando quindi l’imbattibilità della coalizione di centro-destra.
Chi non dimentica la sceneggiata di Berlusconi che sottolineava contandoli sulle sue dita i programmi che Salvini aveva appena esposti al Capo dello Stato in occasioni delle consultazioni?
Le elezioni del 4 marzo evidenziarono la vittoria di due compagini, quella del Movimento 5 Stelle, divenuto il primo partito italiano, e della Lega buon secondo, il resto ad inseguire!
Due nemici alla fine si sono accordati nel dar vita alla nuova maggioranza stilando un contratto che doveva essere la bibbia del nuovo governo. Poi arrivano le elezioni europee che la Lega di Matteo Salvini stravince, mentre tutti gli altri le perdono. Il populismo ed il sovranismo di Matteo impensieriscono la Germania e la Francia che pensano che un tale movimento, unitamente a quello di Marie Le Pen, possa modificare l’assetto europeo del quale la Merkel ed il toy boy Macron sono convinti di essere i detentori di ogni potere( per meglio proteggere i loro interessi nazionali) e quindi si consultano per depotenziare il sovranismo italiano.
Una volta questi risultati si ottenevano utilizzando i carri armati, ora invece  si utilizzano spread e traditori.
Cosa fare? Combattere Salvini all’interno della coalizione governativa negando buona parte del programma contenuto nel sottoscritto contratto di governo, mettere in standby sine die alcuni provvedimenti, con la perfida gioia di Gigino il bibitaro. Di Maio conseguentemente vota dapprima contro la TAV che Giuseppi aveva detto di voler portare a termine - mentre Salvini la voleva - ed infine, in dissenso con la Lega, vota alla presidenza della commissione europea Ursula von der Leyen. Salvini capisce che era accerchiato e vuole andare alle elezioni per incrementare il numero dei deputati e senatori. 
Contatta quindi Nicola Zingaretti che gli assicura di chiedere anche lui le elezioni anticipate, nel caso fosse caduto il governo, interessato come era a mandare a casa un bel po’ di  suoi deputati e senatori renziani ovviamente eletti grazie le liste redatte dal Gran Duca di Toscana ancora in circolazione nonostante le promesse di tornare a lavorare nelle aziende paterne ammesso che esistano ancora.
Salvini allora – sbagliando  strategia, solo  strategia, stacca la spina e si accorge poi che Zingaretti non può mantenere la promessa ed ecco il patatrac.
Ovviamente questo è quello che emerge in superfice, ma sotto sotto si intravvede l’organizzazione franco-tedesca che molto prima degli eventi contattò Giuseppi che si è ben prestato ad indurre al suicidio Matteo Salvini.
Ora? Ora è nato il Conte bis con la suprema benedizione di Mattarella in Italia e da Macron – Merkel in Europa si è voluto immediatamente ricompensare il tradimento nominando Commissario all’economia Paolo Gentiloni dei conti Silveri, nobili di Filottrano, Cingoli, Macerata e Tolentino.
Gentiloni brindava a bollicine italiane? 



Non credo, penso più ad uno champagne millèsime, non accorgendosi del nuovo insulto alla sua persona ed all’Italia, infatti il Conte ( vero )non avrà tutte le deleghe del suo predecessore, l’anti italiano Moscovici, deleghe che invece andranno a Dombrovskis,  che sarà anche responsabile del portafoglio affari finanziari e sarà anche vice presidente esecutivo. Insomma Gentiloni a Bruxelles otterrà solo una targa lucida di ottone posta fuori dal suo ufficio!!
Del resto anche Giuda ebbe una ricompensa assolutamente inadeguata di trenta denari!! Non che il conte Silveri sia paragonabile a Giuda, è solo il rappresentante di una sgangherata Italia ostaggio di ogni super potere!
Il neo nato governo spero ci dia un pò di serenità e qualche speranza in più, ma queste attese sono proprie di chi si ostina a credere nella ricetta intitolata: “ io speriamo che me la cavo “! Non voglio dire, ma già non mi sento tanto sicuro!!
Fanta scienza o fanta verità? Chi lo sa!!

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