OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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mercoledì 14 febbraio 2018

I DIRITTI DELLA DIFESA.

In un paese civile ogni imputato ha diritto alla difesa che se non può permettersi il tribunale provvede ad assegnargli un avvocato d’ufficio. Fin qui non c’è nulla da obiettare. Quando vi sono delle gravissime ammissioni, quando nel luogo del delitto si rilevano indizi che sono prove schiaccianti, a meno che non si tratta di assassini evidentemente incapaci di intendere e volere e non solo nel momento della commissione del delitto, credo che gli avvocati della difesa non possano che dire “ ci rimettiamo alla clemenza della corte “!
Invece assisteremo alle dichiarazioni di turbamento e pentimento degli assassini, che piangono una continuazione e che non riescono più a dormire nonostante le abbondanti camomille somministrate. Gli avvocati della difesa, intervistati placidi e sorridenti, si apprestano a individuare e praticare una linea difensiva per quelle belve e mi scuso con le belve !
Non si tratta di sapere se burocraticamente queste persone fossero autorizzate a pascolare nel nostro paese, se avessero o meno il permesso di soggiorno in regola o scaduto, se fossero in attesa dei vari riconoscimenti che avrebbero permesso loro di ottenere lo stato di rifugiato, si tratta invece di avere a che fare con persone che non dovevano in nessun modo essere accolte anche in via provvisoria nel nostro paese. Uno di loro abitava addirittura in un albergo a 4 stelle a spese della comunità!
La povera, bellissima Pamela, allontanatasi dal luogo assegnatole, ha incontrato prima un interessato cireneo che l’ha fatta salire in macchina, portata in un luogo appartato e con cinquanta euro ha avuto un consenziente rapporto sessuale, accompagnandola poi sul luogo della insospettabile mattanza. Non credo proprio che i tre o quattro nigeriani si fossero solo spaventati nel vedere la povera Pamela in letale crisi di overdose e avessero solo voluto disfarsi del suo corpo per non avere guai con la giustizia. Quattro o più neri, in probabile crisi di astinenza sessuale, non hanno creduto ai propri occhi nel vedere una bellissima ragazza bionda ( si la capigliatura bionda per quel tipo di persone è determinante per la violenza )ed indifesa, vittima sacrificale per le loro voglie. Una botta in testa prima della violenza di gruppo, poi qualche coltellata la fegato ed infine il macellaio del gruppo con i suoi assistenti disfano il corpo della ragazza in venti pezzi ben puliti e levigati. Gli assassini ( è ladro chi ruba e chi porta il sacco )pensano bene di eliminare le prove della violenza di gruppo mutilando le parti intime, la pelle del collo e le gambe.
Se fossi l’avvocato d’ufficio mi sottrarrei all’obbligo della difesa invocando un giustificato motivo, come i conati di vomito durante l’arringa a difesa!!!
Un pensiero infine per Pamela. Come è stato possibile che una bellissima ragazza sia finita in un giro terribile, non abbia incontrato un giovane onesto e sensibile dal quale ricevere una promessa d’amore. Viveva forse in un mondo di ciechi? Mi auguro che la povera Pamela non abbia sofferto e che, svenuta per una overdose, sia passata al sonno eterno rapidamente. Riposa in pace bellissima Pamela!



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