OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

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sabato 9 novembre 2019


PENA RIEDUCATIVA E AFFLITTIVA


Tra la notte del 4 e 5 novembre un assassino della specie più infame ha tolto la vita a tre persone, tre vigili del fuoco che erano per altro andati in suo soccorso. Dopo la tragedia si è lasciato intervistare e le sue dichiarazioni sembravano pure come l’acqua di fonte, piangeva ( o faceva finta ) e si disperava per la morte di tre persone ed il ferimento di un altro paio. Successivamente aveva anche passato al magistrato inquirente ed ai carabinieri i nomi di persone che secondo lui avevano motivo di astio e rancore. Al delitto si aggiunge anche la calunnia! Quale è stata la motivazione di tale tragedia? Incassare l’assicurazione da lui costituita sulla cascina. Quindi tentata truffa! Premeditazione per cui si aggiunge anche un’aggravante. La belva ha 55 anni o poco più e grazie a Dio se li porta malissimo!!
Questo è il preambolo.
La Costituzione italiana sancisce all’art. 27 co. 3 che “le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”.
La nostra costituzione, come alcuni definiscono la più bella del mondo, ha diverse lacune.
L’articolo 27 dovrebbe indicare la gravità del delitto per usufruire della rieducazione; e non lo fa. Per la nostra costituzione sparare un solo colpo di pistola in un delitto d’impeto equivale all’assassinio efferato di una decina di persone. Anche ad una persona di men che mediocre intelligenza sembrerebbe una emerita……… scusate stavo per dire “ cazzata “!
Vi è poi il problema della rieducazione che certamente non si estrinseca nell’insegnare al derelitto il bon ton, le buone maniere, quelle indicate nell’ottimo e trascurato libro “ Il Monsignor della casa”, ma fornirgli tutti gli elementi perché possa essere inserito al termine della pena nella società se mai trovandogli a prescindere un’occupazione adeguata. Ebbene come può mai essere rieducato un assassino di 55 anni e passa? Se gli andrà bene ( e forse gli andrà bene perché gli si concederanno le attenuanti generiche tipo l’essere incensurato ed il non aver voluto né desiderato la morte dei vigili del fuoco, l’essere assillato dai debiti ecc. ecc. ) si farà una decina di anni di carcere e quando uscirà rieducato a 65 anni e passa cosa andrà a fare? Come utilizzerà i principi che in carcere rieducativo gli saranno stati inculcati? Tempo perduto per lui, per noi, per le povere vittime e per i famigliari affranti che soffriranno per un tempo superiore a quello che l’assassino trascorrerà nelle patrie galere con il televisore, il riscaldamento e qualche “ radicale o simil politico che gli faranno visita per assicurarsi che l’assassino goda di tutti i benefici che il nostro ordinamento gli concede!
Nei casi del genere i cittadini deboli di cuore vorrebbero l’ergastolo, la chiusura in cella e la distruzione della chiave; quelli di cuore leggermente duro vorrebbero la reintroduzione della pena di morte sic et simpliciter!
So bene che non si può chiedere tanto, ma concedere benefici di legge interpretando il codice penale è una aberrazione tanto quanto la condanna a morte!
Ieri la Corte Suprema di Cassazione ha annullato la sentenza di appello che aveva concesso le attenuanti ad uno strangolatore condannato in primo grado a 30 anni ed in appello appunto a 16 anni perché? udite udite e raccontatelo: aveva agito sotto l’effetto di una tempesta emotiva!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La pena massima verrebbe quindi erogata soltanto ad un potenziale assassino che seduto al bar chiacchiera con un paio di amici quando improvvisamente  si accommiata da loro dicendo: scusate, torno subito, vado a strangolare mia moglie, aspettatemi per l’ happy hour!! Assenza quindi di ogni tempesta emotiva !!!
Diceva il grande Totò: ma mi faccia il piacere !!!

PS. Il titolo di oggi 10 novembre 2019 del Corriere della Sera:
Milano, Antonio Cianci killer in permesso premio accoltella un anziano in ospedale. Quei  carabinieri assassinati quarant’anni fa!
L’autore del gesto è Antonio Cianci, che nel 1979 aveva ucciso tre carabinieri a Melzo. L’aggressione nel seminterrato del San Raffaele: il ferito, un ricoverato di 89 anni, c’era finito perché si era perso. È grave ma non in pericolo di vita.
Ora mi sembra rieducato abbastanza e mi piacerebbe che si presentasse alle prossime elezioni tra le fila dei....." sinistri " che credono nel recupero di questi assassini la cui professione credo sia iscritta nel loro DNA.
Domanda al giudice di sorveglianza: a quando il prossimo permesso premio perchè dovrei fare analisi per la mia prostata al San Raffaele e non vorrei prendere un paio di coltellate infertemi  giusto per.....farmi fare  l'analisi del sangue alla ricerca del PSA?????!!!!!!!!



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