OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

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domenica 21 luglio 2019

LA MORTE A GRAPPOLI!


La morte a grappoli! In pochi giorni se ne sono andati Camilleri, De Crescenzo e Borrelli. La signora vestita di nero con la falce in pugno c’è andata giù di brutto. Parce sepulti! Dei primi due si è già detto, probabilmente di Camilleri si è detto abbastanza, mentre per Luciano De Crescenzo non molto se non per la commemorazione appassionata e commovente di Renzo Arboree e di Marisa Laurito che hanno pianto un po’ anche per noi che abbiamo ammirato la cultura e l’estro di un personaggio coltissimo e poliedrico! Del secondo, Francesco Saverio Borrelli vorrei fare alcune considerazioni; lui era il capo del pool “ Mani Pulite “e pur rispettando l’autonomia dei suoi sostituti non è pensabile che non avesse diretto le operazioni. Vi erano reati corruttivi sproporzionati, ogni occasione  era buona per sottrarre somme ingenti principalmente a beneficio dei partiti. Vi fu una consorteria, tutti rubavano per i propri partiti ed anche per i partiti degli altri anche avversari….sulla carta. Molti soldini restavano……per dimenticanza nelle tasche dei corrotti. Arrivò giustamente la scopa giudiziale che cominciò a spazzare. Tutte le stanze vennero pulite, proprio tutte? Se fosse vera questa asserzione allora …gli spazzini avrebbero avuto il plauso e la benemerenza universale. Non fu così.
La madre di tutte le tangenti Enimont non venne sviscerata totalmente. Secondo gli inquirenti alcuni segretari di partito, leggi Forlani e Craxi “ non potevano non sapere “e quindi condannati  e messi alla gogna. Il segretario invece del partito PCI-DS poteva non sapere anche se Primo Greganti deputato PCI era entrato nel “ bottegone “ con una valigia piena di contanti! Io vado a memoria e potrei sbagliarmi, ma se ciò fosse vero il merito riconosciuto a “Mani Pulite” verrebbe molto ridimensionato. Le tangenti arrivate a Primo Greganti non furono di poco conto ad  esempio  due versamenti da 621 milioni che lui giustifica come compenso per le mediazioni svolte a favore dei Ferruzzi che volevano sbarcare in Cina, 1050 milioni che arrivano dalla Germania Democratica e finiscono a Botteghe Oscure, nella persona dell' amministratore dell' epoca Cesare Remia. Nel 1989 i deputati varano una bella amnistia grazie alla quale i reati di finanziamento ai partiti per altro da potenze straniere, (con almeno una si era in un clima di guerra fredda), furono cancellati. Quindi tutti a Trastevere a festeggiare !!
Vuoi vedere che approfittando dei mariuoli, dei vari reati commessi si sia voluta spazzare via la prima repubblica salvando solo coloro che sarebbero potuti diventare i nuovi governanti?
Vorrei anche dire qualcosa sui suicidi che non ressero al carcere preventivo o alla gogna o alla paura di essere coinvolti in reati che avrebbero potuto metterli in carcere per diversi anni.
Il carcere preventivo a scopo di ottenere confessioni o chiamate in correo dei compagni di merende colpì ad esempio Gabriele Cagliari ex presidente dell’ENI che dopo quattro mesi abbondanti di carcerazione preventiva si uccise nel bagno della sua cella.
Anche se non vittima della carcerazione preventiva si uccise subito dopo Raul Gardini con un colpo alla tempia ( con la pistola trovata su un mobile e non sul comodino ) Molti allora parlarono di un omicidio premeditato. Bisognava mettere a tacere alcune gole profonde !!
Altro omicidio vestito da suicidio fu quello di Sergio Castellari ex direttore generale del ministero delle Partecipazioni Statali trovato "suicidato" in una collina a Sacrofano in linea d’aria non lontano dalla sua casa. Sempre a memoria ricordo i dati salienti del suo suicidio. Lui non beveva ed accanto a lui bene in vista fu trovata una bottiglia di wisky, un mozzicone di sigaro e lui non fumava. Con una pistola a tamburo si sparò un colpo alla tempia – che avrebbe dovuto paralizzarlo immediatamente – ma realizzando di non essere ancora defunto se ne sparò un secondo. La pistola era a tamburo per cui prima di sparare un secondo colpo avrebbe dovuto essere ricaricata alzandone il cane. Per una persona paralizzata sarebbe stato alquanto problematico!! Castellari era una persona ordinata  per cui prima di morire infila nella cintura dei pantaloni la pistola ancora fumante. Effettivamente ricorrono tutte le condizioni per catalogare questa morte come suicidio! Non dico nulla, ma mi sembra leggermente, ma proprio un tantinello strano!
Vi fu il suicidio ( vero ) di Sergio Moroni parlamentare socialista forse coinvolto in mani pulite che scrisse una lettera commovente al presidente della camera Giorgio Napolitano, lettera che terminava così:
“”””Mai e poi mai ho pattuito tangenti, né ho operato direttamente o indirettamente perché procedu­re amministrative seguissero percorsi impropri e scorretti, che risultassero in contraddizione con l’interesse collettivo. Eppure oggi vengo coinvolto nel cosiddetto scandalo tangenti, accomunato nella definizione di «ladro» oggi così diffusa. Non lo accetto, nella serena coscienza di non avere mai personalmente approfittato di una lira. Ma quando la parola è flessibile, non resta che il gesto. Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più serie e più giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna. Con stima.””””
Quando un ciclone come Mani Pulite giunge, colpisce e pulisce lascia sul terreno morti e feriti, non tutti meritevoli di tale pulizia ragion per cui, serenamente, a tanti anni di distanza, si dovrebbero riconoscere meriti e demeriti procedendo anche alle necessarie riabilitazioni anche se postume; accomunare tutti nel disprezzo e nella gogna non è da paese civile quale mi ostino di credere sia il nostro!
PS. E’ servita qualcosa Mani Pulite? Ha debellato la corruzione? Non propriamente. Forse ha solo modificato il tragitto della refurtiva. Ora non si va tanto verso le casse dei partiti, bensì verso le proprie! Sai tengo famiglia !!

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