OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

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mercoledì 31 luglio 2019


ELOGIO DELLA NOIA


Gli antichi romani non demonizzavano l’ozio – otium -  che era un desiderato momento di riposo e svago, da contrapporre al nogotium  a sua volta assorbito dal desiderio di assolvere ai propri compiti. L’ozio quindi era cura di sé e della propria cultura.
E’ tempo di vacanza e nelle prossime ore una marea di automobili invaderanno le autostrade, le strade provinciali che portano al mare o ai monti, qualche altra conduce al riposante lago.
Non sarà facile intraprendere questa battaglia con moglie o marito a suggerire continuamente: attento, frena, vai piano tanto non ci corre dietro nessuno senza vedere che dietro alla nostra macchina vi è un camion che lampeggia chiedendo strada da almeno quindici minuti!
I passeggeri guardano avanti non tanto per vedere la strada o leggere i cartelli direzionali quanto per vedere quanto distante sia la stazione di servizio per la solita fermata per i bisognini e per prendere un caffè oppure un panino da offrire al  conducente che non ne avvertiva alcun bisogno. Sai il caffè è per tenersi svegli, ma alle undici del mattino come si può dormire!!
C’è poi, durante la marcia, il solito imbecille che ti precede sulla corsia di sorpasso e  che senza motivo inchioda facendoti fare la stessa manovra tra gli insulti di tutti i componenti la macchina.
Sfiniti, forse affamati, si arriva alla meta che più che un arrivo sembra piuttosto una partenza! Si devono portare in casa – di proprietà o affittata per l’occasione – le valige che una volta depositate a terra ci si meraviglia come abbiano fatto ad entrare nel bagagliaio demolendo il principio dell’impenetrabilità dei corpi!
La processione salmodiando entra in casa, si dà corrente, si alzano le tapparelle e si distribuisce il bagaglio nelle stanze destinate ad accoglierlo.
Tutti a fare pipì, ma il bagno è unico e i momentaneamente esclusi cominciano a bussare alla sua porta come se si dovesse aprire la porta santa!
Che si mangia? Nella borsa dei viveri vi è certamente la bottiglia di olio, una testa di aglio, il peperoncino ed un tozzo di pane fresco alla partenza, ma ora ripiegato su se stesso quasi vergognoso di essere stato avvistato.
Nella borsa dei viveri vi sono anche quattro pesche dure ( se fossero state mature in partenza sarebbero arrivate a destinazione sotto forma di marmellata ) una decina di albicocche. Beh tanto basta, domani si va al supermercato. Ci si è chiesto di rintracciare la bottiglia di vino che da sola non poteva entrate nella borsa dei viveri, ma che nessuno aveva detto di portare. Poco male, d’estate il vino fa male e quindi è preferibile un bel bicchiere di acqua fresca che per raggiungere la temperatura di almeno 20 gradi deve scorrere poco più di 20 minuti!
Dopo queste operazioni, si pensa a fare i letti lasciando la sistemazione della cucina alle prime incombenze del giorno dopo!
La stanchezza gioca brutti tiri ed i letti sono fatti approssimativamente, lenzuola di sotto, quelle di sopra, federe che non si trovano ed infine, comunque vada, ci si butta forse semi svestiti sul letto e ci si dà appuntamento per il giorno dopo.
La casa la mettiamo in ordine nel pomeriggio! ora si vada al mare per prenotare sdraio, lettino ed ombrellone possibilmente in prima, massimo seconda fila altrimenti il mare non si vede ed il suo odore viene coperto dall'olezzo delle numerose e confliggenti creme solari!
Raggiunto lo scopo ci si siede non tutti all'ombra perché l’ombrellone non è tanto grande, si mettono i piedi a bagno, solo i piedi massimo i polpacci fino alle ginocchia perché pur essendo ad agosto l’acqua è fredda.
Si torna sul lettino o sullo sdraio ed ecco arriva il venditore di cocco: “ coccobello, COCCOBELLO “ poi il “vu cumprà” che ti vuol vender un foulard nigeriano: si rifiutano tutte queste offerte e ci si commuove poi vedendo un nero, ovviamente extra comunitario – che trascina sulle sue spalle un intero negozio di abbigliamento e, scalzo, percorre almeno una ventina di chilometri al giorno sulla sabbia infuocata!
Si torna a casa e ci si accorge che nessuno ha preparato da mangiare. Che si fa? Ci si ricorda che proprio sotto casa vi era un ristorantino mica male, cucina casalinga e prezzi modici. Ci si lava, chi, trovando i capelli, si pettina e si va al ristorantino sotto casa che nel frattempo si chiama IL NUOVO GOURMET. Il proprietario sembra lo stesso dello scorso anno, anche il locale sembra uguale. Ci si fa coraggio e si entra. Ci  si siede, arriva il menù e presagendo il peggio, lo  si legge come un testo in arabo, da destra verso sinistra e ci si accorge che, per non forare il budget soltanto al primo giorno, si potrebbe prendere solo una pastina in brodo, un frutto ed un caffè in due. Ma oramai si era in gioco e si va avanti fino alla fine.
Supermercato, acquisti, cucinare, caldo asfissiante, sole accecante, ombrellone striminzito, sabbia nelle mani e negli occhi, bagno di mare su un tappeto di alghe, sudore e quando si è arrivati alla fine si ricomincia.
Ma queste sono vacanze?
Tornando a me!
Quest’anno, per la prima volta in vita mia, sono rimasto a casa per tantissimi motivi, ma non mi dispiace per niente. Tapparelle semi abbassate, condizionatore appena sostituito, grazie a Silvia, condizionatore che nella modalità dry fa tanto freddo da doverlo spegnere prima che mi congeli, lettura dei giornali su internet ( ho l’abbonamento solo al Corriere della Sera ), ascolto musica, ad occhi chiusi ricordo le cose belle, spero nella pioggia e mando a quel paese il meteorologo  di turno che da un mesetto mi prende in giro annunciandomi forti temporali anche con grandine sbagliando però di qualche parallelo dal momento che le perturbazioni colpiscono Roma forse sperando che qualche chicco ( mandarino ) di grandine colpisca un deputato onorevole o meno!
Hic manebimus optime!

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