OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

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martedì 17 marzo 2020


IL ROMPICOGLIONI

Questo blog tratta di politica, di ricette di cucina e…varia umanità. In questa categoria inserisco anche le critiche alle opere liriche massacrate ed ora anche a qualche trasmissione televisiva. Parlo del Commissario Montalbano che ieri mi ha trattenuto fino a quasi mezzanotte. Oltre ad essere il protagonista Luca Zingaretti è stato anche il regista.  I gialli per la loro peculiarità sono complessi giusto per confondere le acque del lettore o dello spettatore ed alla fine……è sempre il maggiordomo ad essere l’assassino. Io sono stato, e sono oggi un po’ meno ammiratore, del Commissario Montalbano soprattutto per l’interpretazione. Poi vi è la trama che a volte è interessante e realistica a volte è un’accozzaglia di fatti assolutamente slegati tra di loro.
Angelo Russo in arte Catarrella interpreta sempre il polizziotto stupidotto che apre la porta dell’ufficio del suo commissario sempre nella stessa maniera, sempre con un boato e sempre con una dialettica tartagliante. Cesare Bocci, vice commissario, in arte Mimì è il solito incallito sedicente sciupafemmine  che mette a disposizione della legge questa sua caratteristica. Nulla da dire per Peppino Mazzotta in arte Fazio.
Ieri è andato in onda un episodio dal titolo “ La rete di protezione “ per me una boiata gigantesca!
Una serie di episodi tutti slegati tra di loro e con nessunissimo riferimento, scritti appunto per riempie uno spazio che sarebbe stato meglio lasciare libero!
Un figlio, alla morte del padre, scopre in uno scatolone alcuni video in super otto che in un paio di loro sempre, vi è la continua ripresa  di un muro di cinta? Di una casa? Non si sa. La logica normalissima vorrebbe che il figlio pensasse alla stranezza del padre e gettasse nella spazzatura un video assolutamente insignificante. Cosa fa il nostro ragazzotto? Va dal commissario Montalbano, che secondo lui si gratta i cabasisi dal mattino alla sera, chiedendogli di investigare. Se io fossi stato il commissario avrei detto: caro signore qui stiamo combattendo la mafia, ragion per cui veda di intervistare il neurologo che certamente aveva in cura suo padre e mi lasci lavorare !
Montalbano chiede alla sua squadra cosa? Di rintracciare una persona?No, di trovare il muro! Incredibile !
Il Commissario va di buon mattino al lavoro e trova la strada chiusa da sud a nord. Chiede che cosa stia succedendo ed un vigile urbano dice che se ne deve andare perché si sta girando un film sul gemellaggio di  Vigata con una cittadina svedese. Montalbano anziché dire: togliti davanti che io sono il commissario si arrende. Una vigilessa riconosce il commissario e lo fa passare incontrando il disappunto del suo collega che ne aveva impedito il transito. Qui ci andava: lei non sa chi sono io !!!
Mimì fa il cascamorto con la protagonista femminile del film, la invita in barca ed al rientro trova il regista suo amante che gli cerca di cambiare leggermente i connotati. L’interprete traduttrice del film  segue il suo enorme regista, fisicamente parlando, dal commissario Montalbano perché trasferisca altrove il buon Mimì. Il regista nel breve volgere di tempo per la spiegazione della sua visita, alza due braccia al cielo che sembrano una gru e le lascia cadere fragorosamente sulla scrivania di Montalbano che dice quasi sommessamente di non alterarsi! Io lo avrei cacciato fuori con estrema decisione. Prima di andar via il regista gigantesco  abbraccia stritolando il povero commissario non avvezzo a simili manifestazioni di amicizia .Insomma il film è partito con circa 70 minuti di ritardo è terminato verso mezza notte ed, io pur sforzandomi di seguire fatti e personaggi, non ci ho capito nulla, proprio nulla. Come apprezzo i gialli di Agatha Christie ed il suo celeberrimo Poirot!

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