OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

giovedì 8 maggio 2014

LE RETATE DI OGGI

Questa mattina ho chiamato un mio amico per chiedergli la conferma della data del giorno. Ho chiesto siamo nel 2014 oppure nel 1993? Mi ha risposto: scusa , hai preso a bere di prima mattina? No, ho replicato. Ho visto in pista alcuni noti personaggi del 1993 che hanno perso il pelo ma non il vizio. Primo Greganti, famosissimo compagno G e  Gianstefano Frigerio, il primo in forza al  PDS il secondo alla DC, ma entrambi dediti alla raccolta fondi per se stessi e probabilmente anche per altri, come ai tempi di mani pulite. Tutti rubavano per se  e poi, per non perdere l’abitudine, nel tempo perso, rubavano per gli avversari politici. Insomma una bella mangiatoia con i soldi di noi tutti che continuavamo a professare l’immarcescibile credo politico.
Ricordo che il compagno G portò una consistente mazzetta  di Ferruzzi fin dentro al bottegone, ma per i magistrati inquirenti il segretario del PCI poteva non sapere, come se dietro al portone del Bottegone ci fosse una botola gigantesca per far sparire ogni cosa. Per precisione devo rilevare che la stessa procedura per il trasloco di mazzette coinvolse il segretario del PSI Bettino Craxi che, al contrario di Achille Occhetto. doveva certamente sapere.
Anche oggi vi è stata un retata di personalità politiche purtroppo quasi tutte appartenenti ad una ben determinata area e tutti indaffarati a distribuire appalti in cambio di benefici di ogni genere e natura, primi fra tutti buste e bustarelle pieni di euro di gran taglio e nuovi di stampa.

Alcuni personaggi incaricati di dirigere e seguire importantissime e costosissime opere pubbliche esercitano il loro compito con estrema dedizione, come se tutto fosse cosa propria, ce la mettono tutta ed è per questo che sono convinti che buona parte del denaro sia di loro proprietà e si meravigliano quando la guardia di finanza bussa alla loro porta.
Anche Scajola è finito in galera e mi chiedo quanti personaggi di quell’area sono in fuga, indagati o associati alle patrie galere. Di questo passo non è da escludere che un congresso di partito possa tenersi in qualche aula bunker!
Hanno avuto o hanno problemi con la Giustizia:
Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, Denis Verdini, Claudio Scajola, Nicola Cosentino, Alfonso Papa. Non penso che tutti siano colpevoli, anzi, ma è strano vederli tutti ai piedi della statua della Giustizia che mostra la bilancia tra le mani!
Anche in area contrapposta non è che si scherza, in questo momento mi sfuggono i nomi e per  tutti valgono quelli dei consiglieri regionali del 90 % degli schieramenti politici!
Come deterrente ci vorrebbero pene certe da scontare fino all’ultimo giorno, senza sconti ed abbuoni e reintrodurre i lavori forzati!
Gli appelli alla rieducazione ed al senso civico sono destinati al fallimento.

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