OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!

CHI STA AL POTERE PRENDE I GERMI DEL POTERE ( Massimo Giletti )

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici


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giovedì 1 ottobre 2020

 

LA FATICA DEGLI AVVOCATI 

Dal “ Corriere della Sera “:

“””Antonio De Marco, tre ore di interrogatorio: «Ha risposto a tutte le domande, è ancora molto scosso»

Parlano gli avvocati Andrea Starace e Giovanni Bellisario, difensori dello studente reo confesso del duplice omicidio dei fidanzati di Lecce, Daniele De Santis ed Eleonora Manta, per il quale il gip ha convalidato l'arresto”””.

Chissà per quanti altri giorni ancora le reti televisive ci devono far rivivere la nostra angoscia ed il nostro dolore per la fine dei giovanissimi fidanzati di Lecce. Interviste decisamente inutili come quella alla maestra dell’assassino,( come era  Antoniuccio quando frequentava la terza elementare? Portava da casa pane e frittata o la rubava al compagno di banco? Andava a far la pipì regolarmente o se la faceva nelle brache? All’amministratore dello stabile in cui viveva o al suo primo avvocato d’ufficio che ha sciorinato una serie di “ non posso dire nulla – non posso aggiungere altro”! A che cosa? Al nulla !!Ovviamente abbiamo saputo che l’assassino collabora, a volte tace e che è molto provato e distrutto forse perché la mattanza si è consumata in un tempo inferiore a quello programmato.

Capisco che in casi come questo si dovrebbe ricorrere alla giustizia degli USA quando un simile assassino riceve una condanna a ben 194 anni di carcere. Non è un refuso sono proprio 194 anni di carcere!

Ora gli avvocati, ben due ( e chi glieli ha pagati? Qualche associazione pro delinquenti? ) hanno un compito facilissimo: in prima battuta chiedere la perizia psichiatrica sperando in un non luogo a procedere perché l’assassino non era in condizioni di intendere e volere; in seconda battuta iniziare e finire l’arringa difensiva con le parole di rito: “ci rimettiamo alla clemenza della corte”

L’efferata violenza e la faccetta efebica di Antonio – provato e scosso – non possono far altro che far propendere per la totale infermità di mente. Non fosse così bisognerebbe sperare nella vendetta dei detenuti che non tollerano violenze del genere. E quando i detenuti si incazzano ( scusate il francesismo ) sono tremendi e lasciano ricordi indelebili!

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