OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!

CHI STA AL POTERE PRENDE I GERMI DEL POTERE ( Massimo Giletti )

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici


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lunedì 5 ottobre 2020

 

ESISTE IL DIRITTO ALL’OBLIO !!!

Due settimane or sono  due splendidi giovani, Daniele ed Eleonora, che stavano abbellendo il loro nido di amore, sono stati massacrati con inaudita violenza da un delinquente con la faccina da angelo: oltre sessanta coltellate inferte in dieci minuti. La morte non è arrivata immediatamente dal momento che le povere vittime hanno avuto modo di difendersi e che Daniele ha raggiunto la scala della sua casa sperando ed invocando l'altrui aiuto!.

Le televisioni si sono impadronite di questa storia e ne fanno strame. Racconti quotidiani ricchi di particolari; racconti che seguono una precisa  regia melodrammatica del racconto. La mamma dell’assassino “ provato e scosso “ ha scritto una lettera alle madri delle povere vittime, una lettera di scuse sentite e vere, lettera che aveva dei paragrafi. Senza una regia la lettera sarebbe stata letta tutta di un fiato, ma per trasmettere pathos  la lettera è stata letta un paragrafo per volta con preambolo del presentatore con la tipica faccia di circostanza. Non so perché ma io vedo in queste presentazioni una grande ipocrisia. Alla notizia dell’efferato delitto di Lecce ho provato un profondo dolore ed una rabbia fortissima sperando che l’assassino venisse presto arrestato ed associato alle carceri laddove spero trascorra tutto il resto della sua vita. Ora, a distanza di due settimane il presentatore assume le faccette tipiche di Barbara D’Urso, cosa questa che a due settimane dal delitto non é comprensibile. Se io dovessi raccontare il fatto lo farei con un certo distacco, ma ovviamente, non sono né il presentatore e nemmeno sono dinanzi ad una telecamera. Detto questo devo stigmatizzare tutti i favorevoli commenti sul comportamento dell’assassino “ scosso e distrutto “ quasi come si volesse proporlo per una causa di beatificazione! Bravo ragazzo, scosso e provato, in cella ha chiesto del cappellano, ha voluto un libretto di preghiere ( anche in nella sua camera in casa sua ne aveva uno ),il cappellano gli ha portato un libro di racconti per alleviare la sua detenzione. Il cappellano intervistato ovviamente non ci ha potuto dire nulla della confessione, ma ne ha parlato proprio bene tanto che ho provato  tanto disgusto. Si dice “ chi muore giace e chi vive si dà pace. “ Delle povere vittime se ne parla appena anche perché l’argomento è di per se stesso esaustivo: il morto è morto e tutto finisce qui! L’assassino invece vive, si dimena, si istruisce, frequenta la palestra del carcere, riceve la visita di alcuni deputati, prega e fa tutto quello che poteva fare prima, ma in luogo ristretto. Non ci si discosta non più di tanto dalla generalizzata  abitudine che si tende sempre a stare dalla parte dei delinquenti piuttosto che da quella delle vittime anche perché queste scompaiono inghiottite dalla fredda terra. Ci dovrebbero essere delitti i cui esecutori andrebbero condannati ad una pena che consenta la riabilitazione ed altri delitti per i quali tale riabilitazione  sia decisamente negata, Il delitto atroce di Lecce non dovrebbe seguire la prima tipologia. Ergastolo senza benefici di legge e chiave della cella gettata in mare.

Dopo soltanto una settimana dalla cattura di Antonio “ scosso e provato “ ( mai pentito ) già se ne parla bene, nessun intervistato ha avuto parole di condanna senza se e senza ma, tutti, dico tutti, hanno cercato di capire, di indagare sui primi anni di vita, tutti a volerlo comprendere quasi a giustificarlo in considerazione della sua infanzia e adolescenza problematiche quando nessuno, dalla famiglia, alla scuola ed alla parrocchia si sono accorti di quello che poteva commettere negli anni a venire. Tutti colpevoli!  Daniele ed Eleonora colpevoli di essere giovani e belli. Chissà per quanti giorni ancora, e quotidianamente dovremo assistere a trasmissioni con particolari “ in esclusiva “ ( quasi a vantarsene ) propinatici con grande pathos e tanta ipocrisia!

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