OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"Le finanze pubbliche devono essere solide, il bilancio deve essere equilibrato, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata, e gli aiuti ai paesi stranieri devono essere ridotti affinché Roma non fallisca. Le persone devono ancora imparare a lavorare invece di vivere con l'assistenza pubblica. »


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



IL ""MIO DIARIO"" SI E' TRASFERITO ALTROVE

SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU

lunedì 10 febbraio 2020


10 febbraio - GIORNO DELLA  MEMORIA   

                                                                     

Ancora oggi vi sono molte persone che si macchiano degli stessi delitti commessi a suo tempo da feroci assassini. Mi spiego meglio: si tratta dei così detti negazionisti: negano la shoah, le foibe ed altri la sfericità del globo terracqueo affermando che il nostro pianeta sia piatto, i così detti terrapiattisti! Queste deliranti affermazioni sono smentite non solo dalla storia raccontata, ma anche dalle foto e filmati dell’epoca.
Il generale Dwight D. Eisenhower quando arrivò con i propri uomini presso i campi di concentramento ordinò il maggior numero di foto e filmati molto crudi perché diceva " arriverà un giorno in cui qualche idiota si alzerà e dirà che tutto questo non è mai successo”


Alla fine della seconda guerra mondiale la Jugoslavia in un primo momento non avanzò nulla per i danni di guerra patiti per colpa nostra, ma poi a causa della lungaggine per la sistemazione dei nuovi confini  Alcide Degasperi nel tergiversare per salvare il Sud Tirolo ( era nato da quelle parti ) consentì a Tito di richiedere ed impadronirsi dell’Istria italianissima.
Il maresciallo avrebbe potuto consentire un ordinato esodo dei nostri connazionali invece decise di fare una approfondita pulizia etnica infoibando un incredibile ed impressionante numero di nostri connazionali. Il loro numero è solo approssimativo dal momento che le persone sono state contate non già singolarmente, ma per i metri cubi di riempimento delle foibe stesse.



In guerra ci sono atrocità commesse da tutte le parti belligeranti ma c’è modo e modo di dare la morte. Schierate le povere vittime faccia al muro e facendo partire una nutrita mitragliata la morte non credo faccia tanto male. Nelle foibe i comunisti titini  mettevano in fila indiana le persone da infoibare, le legavano tra di loro formando una catena, posizionavano il primo sul limitare della foiba gli si sparava un colpo alla nuca. Il poveretto cadeva nel fosso trascinando con sé le altre persone legate. L’agonia poteva durare anche un paio di giorni e molti addirittura trovarono la morte soffocati dal peso dei compagni caduti su di loro.
Gli istriani fortunati che riuscirono a varcare il nuovo confine e raggiungere la parte italiana liberata non trovarono la giusta accoglienza, non venne loro assegnata una casa, un lavoro e forse nemmeno una coperta. Scappati dall’Istria perché considerati “ fascisti “ dai titini assassini, entrati in Italia libera i comunisti nostrani li tacciarono di ingratitudine perché non apprezzarono il regime dei loro fratelli comunisti. Una tragedia nella tragedia!
Non parliamo poi che nei libri di scuola dal dopoguerra sino a poco tempo fa delle foibe non si ebbe alcuna notizia, cosa che grida vendetta, come voler coprire o giustificare tali atrocità. Il vecchio ritornello: nazifascisti mostri e comunisti benefattori dell’umanità!
Non parliamo poi del ristoro negato agli istriani dei danni subiti per la perdita di ogni loro avere, delle case, del lavoro e dei beni materiali. I nostri governi vecchi, nuovi e di là da venire dovrebbero pretendere questi ristori prima che i nuovi Stati pensino di entrare nella Comunità Europea.
Un plauso al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver ricordato una simile tragedia nazionale!

Nessun commento:

Posta un commento