OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA

Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore!

Due strofe dal " trionfo di bacco ed arianna" di LORENZO de' medici



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lunedì 5 agosto 2019



VIVA LA LIRICA FUORI DAL MANICOMIO !


Le rivisitazioni e le nuove ambientazioni operistiche tengono banco ed a mio sommesso avviso anziché conquistare nuovi melomani fanno rimpiangere la chiusura anzitempo dei manicomi.
Chi ha avuto la grazia di vedere le opere liriche nei principali teatri, con direttori d’orchestra e registi sani di mente non possono che inorridire nel vedere quanta pazzia alberga nelle menti dei registi emergenti sconvolte forse in preda di qualche sostanza allucinogena.
Pensereste mai di vedere la Divina Commedia di Dante Alighieri ambientata diciamo così nella Cambogia dei Kmeri Rossi per l’Inferno, nell’India misteriosa per il Purgatorio e a Montecarlo per il Paradiso? Ed allora perché stravolgere le indicazioni puntuali e dettagliatissime dei librettisti? Per quale motivo ambientare la commovente storia di Cho Cho San in un postribolo zeppo di prostitute? Perché ambientare la Tosca in una caserma delle SS tedesche? Oltre alla conclamata pazzia del regista occorre avere anche una spiccata deleteria immaginazione! Cosa mai potranno apprezzare le nuove generazioni di questa eccellenza italiana che è l’opera lirica? Vedono ciò che noi giovincelli vedevamo sulla rivista Postalmarket  che nei suoi cataloghi mettevano in bella mostra donnine nude!
Ieri ho intravisto un paio di “ quadri “ dell’opera L’Amico Friz  di Donizetti in cui il venditore di una pozione miracolosa non la presentava in una piazza sul suo carretto ma credo in una spiaggia, in pantaloncini e maglietta. Mentre guardavo sconvolto, il tenore addirittura si calava le braghe mettendo in bella mostra una variopinta mutanda con un primo piano che vi lascio immaginare. Oh Dio niente di che, ma qualcosa si intravedeva. Mentre il nostro smutandato cantava alcune donzelle – sempre in spiaggia – emergevano giulive da una nuvola di bagno schiuma !

"Uno..due...tre...ciapal c'al gh'é"


Eccolo qua !


 Non ho retto allo sconforto ed ho cambiato canale !
Ora ho saputo che il regista Giorgio Barberio Corsetti direttore del Teatro di Roma porta la Cavalleria Rusticana a Matera tra i sassi. Ebbene “ egli “ trae spunto dalla marea dei sentimenti e del tradimento nell’opera di Mascagni per illustrare al pubblico gaudente tutti i vizi capitali. Beh se si trattasse di “gola “ di “invidia “ di “ accidia “ transeat, ma quando si parla di lussuria allora il gioco si fa duro e ci si potrebbe collegare con un privé, un postribolo svizzero ( appena aperto nei pressi del confine italiano ) e farci deliziare!!!!


Vi è un’altra considerazione da fare. Alcuni film sono vietati ai minori ed il buon padre di famiglia si asterrà dal condurvi il figlioletto decenne, ma le opere liriche non prevedono divieti di tal guisa perciò il buon padre si farà un vanto nel portare il figlioletto a vedere la Cavalleria Rusticana per fargli apprezzare la bella musica che, come diceva mio nonno, accarezza l’orecchio ed educa il cuore. Ebbene quando appare sul palcoscenico il quadretto dedicato alla lussuria il figlioletto potrebbe chieder al padre: papà che stanno facendo quelle persone che si dimenano l’una sull’altra? Ed il buon padre se avesse pronta una risposta potrebbe dire nulla, Beniamino, stanno giocando al dottore o meglio stanno eseguendo la lotta greco romana !
Nei progetti del notissimo regista direttore del Teatro di Roma e insignito di chissà quali altri titoli accademici, l’opera non si svolge sul palcoscenico come tutte le rappresentazioni teatrali, ma i cantanti avranno a disposizione una passerella per andare tra il pubblico e lanciare qualche acuto nelle orecchie degli spettatori che ovviamente, se appartengono a qualche partito progressista, applaudiranno con grande convinzione partigiana !
Una volta, tanto tempo fa, spinto dal mio direttore di banca andai alla Scala per vedere un’ opera demenziale ( ma lo sospettavo ) che si chiamava Donnerstag Licht ( Giovedì di luce )  di Karlheinz Stockhausen. Una cacata esponenziale ( scusatemi il francesismo ) Ricordo che il tenore si portò sul limite del palcoscenico e faceva finta di cantare a squarciagola. Ebbene? Il pubblico applaudì freneticamente. Io mi scompisciavo dalle risate. Una donna plaudente venne a sedersi accanto a me e mi riproverò per le mie irrefrenabili risate. Io risposi che prima di giudicare volevo vedere dove eravamo caduti in basso chiedendole se mai avesse voluto fare il paragone con un altro musicista tedesco un certo Ludwig van Beethoven e lei candida candida mi chiese chi fosse mai questo Beethoven!!!!!!
Infine mi son sempre chiesto che differenza faccia un’azione tratta dalla mente di un povero pazzo ignorante ed un regista innovatore pazzo anche lui? Il pazzo clinico si può ovviamente scusare chiedendo poi  il suo perdono per averlo coinvolto in queste diatribe, il pazzo che vende a caro prezzo la sua pazzia tra gli osanna dei……..progressisti mi fa solo pena e chissà quanti soldi vanno e vengono e chissà dove si posano!

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