OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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lunedì 20 febbraio 2017

ASSEMBLEA DEL PARTITO DEMOCRATICO

E  vai ! L’assemblea del Partito Democratico parte con più di un’ora di ritardo.  Arriva o non arriva il Granduca? Sì, arriva, eccolo alcuni si fanno incontro per abbracciarlo mentre lui impartisce le ultime  fugaci benedizioni.
Si prende posto nella sala, lo speaker invita i presenti a sedersi mentre alcuni assumono una postura più agevole poggiando il peso del corpo un po’ sulla gamba destra ed un po’ su quella sinistra. In piedi si sta male e l’assemblea non credo possa terminare in un paio di ore.
Tutti ai loro posti. Pronti? Via ! Qualcuno pensa ad una musica inziale tipo Bandiera Rossa, altri a Bella Ciao, ma parte il nostro inno nazionale!  Tutti in piedi, chi pone la mano sul petto, chi canta a squarcia gola chi invece sussurra le parole che forse manco conosce. Fine dell’inno e si  dà inizio ai lavori!
Il Granduca si porta all’'ambone , struttura sopraelevata dalla quale vengono proclamate le letture.
Ovazione da stadio! Non finisce più! Mi aspettavo che qualcuno in sala gridasse duce, duce, duce, duce!
Renzi parte con le sue frasi ad effetto: ci vogliono voti, non veti ! Poi un po’ di riferimenti ai padri ed ai figli che devono essere educati. Il riferimento ai padri era meglio evitarlo dal momento che i babbi suo e della Maria Elena hanno qualche preoccupazione in questo momento! Renzi si inoltra nel suo ragionamento facendoci sapere che la cosa più importante é il rispetto. Rispetto reciproco, rispetto delle idee, rispetto del prossimo, rispetto degli avversari che non sono nemici e via dicendo. Avrebbe potuto chiedere di recitare una Ave Maria, ma si è astenuto. A proposito di rispetto avrei voluto chiedergli: chi mai ha inventato i termini gufi e rosiconi ?
Più avanti Cuperlo dirà  che “”le parole gufi, slealtà, sono state un momento di umiliazione. Non siamo mai stati davvero fino in fondo un gruppo dirigente, la dialettica è divenuta conflitto””.
Renzi ha  poi indicato nell’assonnato Gentiloni il Presidente del Consiglio che lavora benissimo e che deve continuare così fino alla fine della legislatura. Gentiloni si asciuga una lacrima ! Presto riceverà un incoraggiante sms “ Paolo stai sereno “ !
Renzi elenca tutti i suoi successi uno ad uno, cosa questa che prende un paio di minuti essendo pochissimi e questi pochissimi successi vengono ridimensionati fino a farli diventare insuccessi da Epifani che a nome della minoranza già sull’uscio, dice chiaramente che sarebbe necessario un’apertura verso le tesi degli aspiranti scissionisti  ( che brutto nome che ricorda quelli di  Secondigliano  ). Pochi applausi della platea quasi tutta tifosa di Matteo !
Parlano poi i lealisti che sottolineano di non poter concedere  il congresso preceduto da conferenza programmatica, sostegno a  Gentiloni fino al 2018 e la  legge elettorale senza capilista bloccati.
Renzi ed i suoi sudditi affermano che la scissione avviene per una questione di date; congresso subito o congresso posticipato definendo la richiesta della minoranza pretestuosa e preconcetta. Questione di lana caprina! Ebbene se la questione è di scarsa importanza perché non la si concede? Fare subito il congresso significa essere rieletto segretario e prepararsi alle prossime elezioni con i capilista bloccati eliminando subito ogni possibile avversario. Altro che quisquilia é la questione della data del congresso!
Il Granduca avrebbe potuto dire ok, facciamo una conferenza programmatica indicando le linee guida, arrivare al congresso permettendo agli aspiranti segretari di spiegare come e quando realizzare ciò che la conferenza ha indicato ed eliminare i capilista bloccati. Il Partito Democratico sarebbe ancora tutto unito e certamente più democratico.
Parla Michele Emiliano molto disponibile per evitare la scissione,alcuni in sala brontolano, ma il discorso si conclude facendo gli auguri a Matteo per la sua auspicata rielezione. Matteo gradisce e si congratula con lui a fine discorso. Abbiamo la foto delle felicità renziana:



....ma anche Orfini è contento e si vede


Meno male che gli occhi non hanno proiettili!

Cosa faranno i fuoriusciti? Daranno vita ad una ennesima area di sinistra, probabilmente accolta dalla Sinistra Italiana che ha appena celebrato il suo congresso a Rimini, ma anche questa opzione è sottoposta ad alcune condizioni.
Rossi, Speranza ed Emiliano mi sembrano le tre virtù teologali: fede speranza e carità! Speriamo che le abbiano tutte altrimenti si creerebbe un altro bacino di interessi e di rimborsi!!
Come sarebbe bello se esistessero solo tre partiti: Sinistra,  Destra oltre ad un terzo non riconducibile alle idee ed ai programmi degli altri due!
La sinistra ha un sacco di sottoprodotti così anche la destra e  mi piacerebbe conoscerne i veri motivi.

Ora non so se gli scissionisti porteranno a termine il loro progetto certamente nulla sarà come prima, le truppe sono una di fronte all’altra e continueranno a combattersi apertamente o ricorrendo a trappole e sotterfugi, mentre il popolo sovrano guarda con apprensione a queste rappresentazioni in cui l’Europa fa sentire la sua voce certamente non amichevole. Tito Livio mi ricorda: Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur che in parole povere significa: mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata, dove Roma resta Roma e Sagunto siamo noi poveri italiani governati da furbacchioni!

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