OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

mercoledì 4 giugno 2014

L'AFFAIR MOSE


Parodia del Conte di Carmagnola

S'ode a destra uno squillo di tromba;
a sinistra risponde uno squillo:
d'ambo i lati il furto  rimbomba
di corrotti e ladri il terren.

Quinci spunta per l'aria un avviso;
quindi un altro s'avanza spiegato:
ecco appare un drappello schierato;
che porta i mariuoli in galer.

Come facciamo a far capire che non se ne può più di scandali. Scandali in ogni dove. Basta aprire gli occhi, guardarsi attorno anche superficialmente e vedere quanta sporcizia c’è in giro. Tutti ben vestiti, tutti ottimi oratori, tutti retori, tutti che si affannano a dire che è ora di finirla che è ora di rimboccarsi le maniche e che si deve lavorare intensamente per la Patria, per i nostri figli.
Perché mi chiedo ci sono quelli che vogliono a tutti i costi occuparsi dei  miei figli, mentre non hanno problemi di sorta considerando quanti milioni di euro hanno ben nascosto in Europa, in Asia, in Vaticano e via dicendo.
Guardando la faccia pacioccona di Galan, il suo delizioso accento veneto chi mai avrebbe potuto soltanto immaginare che – stando a quel che la guardia di finanza ha scoperto – avesse fatto sostanziosa provvista per se e per i suoi utilizzando i soldi miei e tuoi. Anche in occasione del MOSE i soldi sono stati abbondantemente sottratti da coloro che appartengono a diverse aree politiche, PD e PDL senza sconti, larghe intese a delinquere!
E dire che in Italia è facilissimo prendere i lestofanti con le mani nella marmellata. Basta che si dia appena inizio al progetto di un’opera pubblica che immediatamente appaiono le schiere di faccendieri, ladri, politici, burocrati dalla firma difficile, ma pronta a diventare facile se ben oleata. Forse mancano solo i prelati e poi ci son dentro tutti. Tutti per bene, ben vestiti e d ottimi oratori!
Se fossi un magistrato metterei in atto un sistema di sorveglianza non appena iniziano i lavori, prenderei gli spalloni che attraversano il confine di Stato e mi porterei avanti con il lavoro.
Anche gli attuali – fino a prova contraria -  colpevoli  dicevano per altri soci incappati nelle maglie della giustizia che bene fa la magistratura ad attivarsi per far bene il suo corso. Bene speriamo che veramente la magistratura faccia il suo corso e che mandi i lestofanti in galera e non  destinandoli a quattro ore settimanali di visita agli ammalati!
Giancarlo Galan  venne prescelto da un superbo Talent Scout che risponde al nome di Marcello Dell’Utri, noto per aver creato Publitalia e Forza Italia, per aver scoperto e mandato ad Arcore un noto stalliere chiamato Vittorio Mangano successivamente elevato agli onori….degli altari definendolo “ eroe “
Ecco come “ Il fatto Quotidiano “ riporta l’incontro tra Dell’Utri e Galan:
“”Marcello mi vede e mi fa: ‘Ti stavo aspettando’. A me! Rinunciai al contratto all’Efim da 40 milioni l’anno e accettai di andare a Publitalia per 19 milioni e 200 mila lire lorde l’anno. Un milione e due al mese. E ne pagavo 700 mila d’affitto per un buco davanti a San Vittore”. Era giovane, allora, Giancarlo Galan, ma Marcello Dell’Utri intravide immediatamente in quel giovanotto dall’imponente statura fisica e dall’altrettanto importante appetito, l’uomo giusto da far crescere al suo fianco nell’azienda di Berlusconi e in vista di più alti incarichi.”””
Ora mi domando e vi domando come sarebbe mai stato possibile ad un cittadino comune rinunciare ad uno stipendio di 40 milioni di lire all’anno per uno di 19? Se c'è’qualcuno che l’avesse fatto vorrei proprio conoscerlo! Segno era che il talent scout aveva notato un elemento dotato di grandissime capacità ricettive sempre per il supremo bene della patria.
Insomma carissimi amici il fetore è alle stelle e vorrei tanto che la magistratura prendesse un anno sabbatico e si dedicasse alle mostre ed alle commemorazioni evitando di scoprire tombini male odoranti che mettono a dura prova il nostro essere moderatamente moderati e speranzosi per l’italico futuro.

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