OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

giovedì 2 ottobre 2014

VIVA LA FRANCIA - 


Il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin ha detto”BASTA “!
Finalmente qualcuno  capisce qualcosa. Non si può morire guariti! Il primo obiettivo comune deve essere la crescita e questa non si può fare strozzando i paesi membri con regole assurde e contraddittorie. Se si pensasse solo al pareggio di bilancio ed alla riduzione sensibile del debito senza accrescere le entrate ci sacrificheremmo tutti inutilmente ed alla fine non ci sarebbe che desolazione e la tenuta del tessuto produttivo e sociale risulterebbe a rischio. Come mai questi concetti così semplici non vengono capiti? O forse vengono capiti molto bene dalla Germania che pare abbia in mente il detto latino “ mors tua vita mea “ !
Non mi piace neanche un poco la “ maestrina dalla penna rossa “ che bacchetta tutti “ gli alunni dal profitto scarso “ e che invece di aiutarli a migliorare li spinge……… ad abbandonare gli studi e starsene a casa !
La Francia vuole sottrarsi alla tagliola dell’austerità pensando dapprima a ristabilirsi e poi a far quadrare i conti e la maestrina si indispettisce e si infuria addirittura. Noi sappiamo che siamo stati indisciplinati, che abbiamo sperperato ricchezze e tempo, ma quando siamo entrati nell’euro non pensavamo mica di perdere tutta la nostra sovranità e diventare un land tedesco. Ora non siamo sovrani e nemmeno parte integrale della Germania, cioè non siamo né carne né pesce. Fortunatamente Mario Draghi – osteggiato decisamente dal governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, dal ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble e dalla stessa Angelina Merkel – ha intrapreso una strada importante, quella dell’indebolimento dell’euro e della riduzione del suo tasso di interesse vicinissimo ad un valore negativo. Le merci dell’antico continente, dovrebbero essere più a buon mercato consentendo quindi alle economie degli Stati membri di  migliorare grazie all’incremento delle esportazioni.
Tutto ciò in generale. In particolare la situazione italiana è diversa e sensibilmente più critica. Il problema italiano è la caduta della produzione. Non si produce per mancanza di finanziamenti e di idee, non si produce soprattutto perché non vi è chi compra i prodotti che appesantiscono gli scaffali. Gli italiani hanno paura dell’incerto futuro e non spendono. Poi ci si mette anche il nostro ministro dell’economia Pier Carlo Padoan che annuncia al popolo che la crisi attuale è peggiore di quella americana del 1929 aumentando così lo sconforto.
Io spero che la Francia – nostra storica cugina – diventi capo di una formazione di Stati in difficoltà, ma desiderosi a fatti e non a parole, di intraprendere le giuste iniziative per uscire dalla crisi in tempi ragionevoli costringendo la teutonica Angela a capire che la Comunità Europea non è territorio tedesco e che tutti assieme si deve lavorare per il bene comune e non solo per difendere il benessere tedesco. Nell’ultima crisi le  banche tedesche erano creditrici di quasi mille miliardi di dollari nei confronti di Spagna ed Irlanda ( per non parlare delle Grecia ) ed il 70% di questo ammontare è stato saldato con i Fondi Salva Stati ai quali pesantemente ha contribuito anche il nostro paese. Vogliamo pensare  solo per un attimo cosa sarebbe successo alle banche tedesche se non si fosse intervenuto come si è fatto? Le banche di  Angelina sarebbero state salvate solo con i fondi tedeschi gettando nel baratro la pur brava Germania che ha fatto per bene i compiti a casa, ma che non le sarebbero stati sufficienti per continuare ad essere la sedicente prima della classe di….somari!
Angelina, basta!  Cominci a stufarci ed il sentimento anti tedesco comincia a serpeggiare sempre più insistentemente!
Viva l’Italia e soprattutto ora, Viva la Francia!


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