OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

martedì 4 novembre 2014


ANCORA SULLA MORTE DELLA POVERA BRITTANY MAYNARD


Il «ministro» vaticano della bioetica monsignor CARRASCO DE PAULA ha detto  tra l’altro a proposito del suicidio assistito di Brittany Maynard :
Ma riflettiamo - ha aggiunto - sul fatto che se un giorno si portasse a termine il progetto per cui tutti i malati si tolgono la vita, questi sarebbero abbandonati completamente: il pericolo è incombente perché la società non vuole pagare i costi della malattia e questa rischia di divenire la soluzione».

Il prelato credo abbia confuso……la storia con la geografia !!!

Dice che  se tutti i malati si tolgono la vita ecc. ecc. A quali malati si riferiva? A coloro che soffrono di un mal di gola? Hanno la stipsi ? E navigando tra le parti basse, hanno le emorroidi?
Si tratta di ammalati che non rispondono più al benchè minimo stimolo vitale, che non si alimentano, che respirano attaccati ad una serie di tubi e tubicini, che hanno soltanto il controllo degli occhi, che non sono in grado di urinare  e non  mi fate approfondire il resto ! Questi sono gli ammalati che possono scegliere fin quando lo possono di interrompere una vita che è fatta solo di un respiro a volte anche problematico !
Dice ancora il prelato: il pericolo è incombente perché la società non vuole pagare i costi della malattia e questa rischia di divenire la soluzione». Cosa pensa che il sindaco di un paese possa imporre il suicidio assistito ad un ammalato giusto appunto per non spendere altri soldi specie in un periodo di crisi? Se non lo fa il sindaco è pensabile che parta una circolare dal Ministero della Salute?
Il prelato aggiunge: «Suicidarsi è dire no alla propria vita»«Questa donna - lo ha fatto pensando di morire dignitosamente, ma è qui l’errore, suicidarsi non è una cosa buona, è una cosa cattiva perché è dire no alla propria vita e a tutto ciò che significa rispetto alla nostra missione nel mondo e verso le persone che si hanno vicino».

Caro Ministro della bioetica vaticana ha mai visto morire una persona malata di SLA? Io si! Paralizzata completamente, poteva solo parlare, ma aveva necessità di farsi infilare una cannula nei polmoni per svuotarli dai liquidi che ne occupavano la base. Aveva bisogno di scacciare una mosca fastidiosa che si poggiava sul naso e tentava di entrare nelle narici, aveva bisogno di grattarsi la schiena, aveva un buco nella pancia per permettere  la nutrizione enterale. Gridava col poco fiato che aveva in gola di voler morire, piangeva e pregava.
Caro prelato è questa la dignità che vuole riservare al malato terminale?
Non ha fatto meglio Brittany Maynard a lasciare questo mondo serenamente tra le mura domestiche, con l’affetto dei suoi cari che le hanno chiuso gli occhi che non si spensero sbarrati tra atroci sofferenze?
Poi mi potrà dire che la povera Maynard avendo posto fine alla sua esistenza non potrà essere accolta nell’eterna pace, che non potrà essere posta al cospetto di Dio e che vagherà nei gironi infernali. Può anche starci. Sono però convinto che l’Onnipotente possa avere misericordia verso una creatura che non ha saputo affrontare fino in fondo l’atroce esperienza che la malattia certamente le avrebbe assegnato.

Lei caro ministro della bioetica vaticana non avrebbe mai dovuto parlare dell’indegnità della morte della povera Maynard.

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