OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

mercoledì 23 maggio 2018

SI PARTE ? CHI LO SA'


La nostra carta costituzionale che molti pensano che sia “ la più bella del mondo “ recita rispettivamente agli articoli 1 e 3 :

Art 1. L’Italia e` una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranita` appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignita` sociale [XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [292 , 371 , 481 , 511 , 1177 ], di razza, di lingua [6], di religione [8, 19], di opinioni politiche [22], di condizioni personali e sociali.

Il popolo sovrano, per molti solo sulla carta, ha indicato un cambiamento sensibile con le votazioni del 4 marzo scorso. Un partito che in solo cinque anni è salito ai vertici della classifica dei partiti che hanno preso parte alla competizione elettorale ha surclassato gli altri che lo rincorrevano con la bava alla bocca, delusi perché la legge elettorale fatta “ ad usum delphini “, giustappunto per evitare la vittoria dei pentastellati, ha poi funzionato al contrario.
Da sempre in Italia il Capo dello Stato conferisce l’incarico di dar vita al governo della Repubblica al primo partito che propone il nome del designato primo ministro. Il designato poi accetta l'incarico con riserva da sciogliere al successo del suo tentativo. Ora il Capo dello Stato cincischia e non consente la nascita del nuovo governo che sulla carta avrebbe la maggioranza sufficiente per ipotizzare una legislatura a scadenza naturale. Il popolo caro Mattarella è sovrano oppure la sua sovranità è limitata? Il popolo resta sovrano se tale condizione coincide con le aspettative dei cosiddetti poteri forti? Cosa altro deve fare un corpo elettorale per vincere le elezioni e vedere affidato l’incarico di formare il nuovo governo al suo leader? Il Capo dello stato certamente nomina i ministri su segnalazione del presidente del consiglio incaricato, ma non può dimenticare e disconoscere il risultato elettorale. La nascente coalizione giallo-verde ha presentato al Capo dello Stato il nome di Giuseppe Conte – giurista leggermente immodesto – e subito si è scatenata la canea contro di lui per alcune  sedicenti attribuzioni accademiche risultate poi quasi inesistenti o molto dubbie. Nessun presidente del consiglio in pectore è stato mai oggetto di tale denigrazione che parte dagli Stati Uniti d’America. Il difetto di auto incensarsi  e di modificare in meglio qualche cursus honorum è un tipico difetto italico che trova cronaca  anche tra alcuni ministri del governo che ci sta lasciando!
Il Capo dello Stato avrebbe dovuto usare la “ moral suasion “ in sede dei colloqui preliminari con gli esponenti dei pentastellati e della lega, esponenti che in tutte le loro dichiarazioni hanno affermato di tenere nella giusta e doverosa considerazione i desiderata del Capo dello Stato.
Se il nuovo governo non nascerà giallo-verde il Capo dello Stato avrà vietato ad una compagine maggioritaria di non svolgere le funzioni che gli elettori del 4 marzo scorso  le hanno affidato, sia pure separatamente, nella speranza di un vero e proprio rivoluzionario cambiamento. E la sovranità che apparterrebbe al popolo dove va a finire ?
La democrazia deve essere rispettata sempre non solo quando fa comodo a qualcuno!

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