OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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domenica 4 settembre 2016

RIFORMA COSTITUZIONALE

In questi giorni si sente dire che è stata abolita la doppia lettura delle leggi tra Camera e Senato assicurando  così una certa velocizzazione nell’approvazione delle leggi. Benissimo! Si fa il referendum che dovrebbe  avere la  chiarezza propria degli esercizi di democrazia diretta così come quella riscontrata circa duemila anni fa allorquando Ponzio Pilato chiese alla folla “ volete che io liberi Barabba oppure il Nazareno”? e la folla, comprendendo immediatamente il quesito sentenziò : Barabba ! Sbagliando, aggiungo io!
Non sempre i risultai dei referendum sono saggi. Si veda in proposito quello fatto dagli inglesi sulla Brexit. Prima ancora che la Brexit produca risultati, buona parte dei sudditi di Sua Maestà scendono in piazza per chiedere  un referendum che abolisca il vecchio!!
Ora mi domando coloro che andranno a votare per il SI cosa mai potranno aver capito del quesito referendario? Voteranno convinti di quello che fanno oppure lo faranno per scelta di casacca?
Io ho provato a leggere l’articolo 70 delle riforma strombazzata e, a meno che non mi sia rincoglionito ( scusate il francesismo ) non ho capito nulla se non che il Senato non viene abolito ma offerto ad una cricca di consiglieri regionali che, salvo alcune encomiabili eccezioni, non hanno brillato per la necessaria legalità nell’esercizio delle loro funzioni. Una caterva di leggi saranno sottoposte all’approvazione dei novelli senatori e nel caso in cui non si raggiunga un accordo, i Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. E se non si trova l’intesa? Altro che semplificazione! Mi piacerebbe vedere elencati analiticamente quante leggi saranno oggetto dell’approvazione del Senato scoprendo  così che le cose saranno più complicate che nel passato.
Evidentemente coloro che hanno avuto la dabbenaggine di redigere l’articolo 70 sono passati dapprima allo U.C.A.S acronimo che sta per UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI che, dopo una nottata di intense elucubrazioni, hanno partorito un articolo incomprensibile e  stilato con periodi lunghissimi e disorientanti.
Ricordo due episodi. Il primo riguarda un’assemblea dell’associazione cui appartenevo costituita per modificarne lo statuto. Il proponente enuncia la modifica dell’articolo da sostituire  e molti applaudono senza una grande convinzione. Io mi reco dal relatore e dico di non aver capito nulla di quanto è stato proposto. Il relatore mi conforta affermando che solo io avevo capito perché l’articolo era stato scritto in maniera sibillina appunto per non far capire nulla!
L’altro episodio che ricordo riguarda la lettura dell’inserto CUORE della vecchia l’UNITA’. Vi era una rubrica in cui si riportavano gli articoli di legge approvati dalla Camera così come erano stati scritti. Questi articoli erano sconclusionati e scritti con madornali errori di grammatica tanto da sembrare delle vere e proprie barzellette.

Come sarebbe stato bello leggere: L’ARTICOLO 70 DELLE COSTITUZIONE VIENE SOSTITUITO CON IL SEGUENTE:
IL SENATO DELLA REPUBBLICA VIENE ABOLITO. I SENATORI  A VITA CONSERVONO LA RETRIBUZIONE SINO ALLA LORO DIPARTITA.
Al posto di questo meraviglioso, sintetico e bene augurante articolo gli italiani ( per coloro che andranno a votare, io no ) dovranno esprimere il parere su questo demenziale elaborato !

L'attuale articolo 70 della nostra Costituzione Italiana recita:
"La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.".

Mentre
L'articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 70. -- La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all'articolo 71, per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di senatore di cui all'articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma.

Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L'esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all'articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all'esame della Camera dei deputati».

Se siete arrivati alla fine dell’articolo conservando la lucidità che sino ad ora vi ha contraddistinto, fatemelo sapere perché in caso affermativo possa prenotare una visita neurologica per verificare se sono stati compromessi dal punto di vista fisiopatologico i miei emisferi cerebrali o i meccanismi di vigilanza del talamo e il sistema reticolare del tronco encefalico. Alias demenza senile !

4 commenti:

  1. Lello, confesso, non ve l'ho fatta a leggerlo non dico tutto ma nemmeno la prima metà. Sai Lello non voglio rischiare la mia salute mentale.
    Tuttavia, non vorrei che l'attuale costituzione fosse emendata del peccato originale comprensibile per il clima nel quale fu concepita ma che ha reso il paese ingovernabile.

    RispondiElimina
  2. Il non prima di vorrei non so chi ce lo ha infilato, sono da poco tornato ad Anzio da Roma e sono stanco e poi sto scrivendo sul telefono.

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  3. Il non prima di vorrei non so chi ce lo ha infilato, sono da poco tornato ad Anzio da Roma e sono stanco e poi sto scrivendo sul telefono.

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  4. Lello, confesso, non ve l'ho fatta a leggerlo non dico tutto ma nemmeno la prima metà. Sai Lello non voglio rischiare la mia salute mentale.
    Tuttavia, non vorrei che l'attuale costituzione fosse emendata del peccato originale comprensibile per il clima nel quale fu concepita ma che ha reso il paese ingovernabile.

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