OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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mercoledì 28 settembre 2016

TRE ARGOMENTI DI ATTUALITA'


Si parla continuamente di flessibilità da noi richiesta e che  non viene concessa a piene mani dall’Europa. Si discute di questo come se i soldi attinenti alla flessibilità fossero presi da un salvadanaio comunitario la cui password è nelle mani dalla Merkel per essere utilizzati secondo le nostre necessità. Falso ! La flessibilità riguarda la possibilità di fare ulteriore debito che andrebbe ad aumentare il terribile rapporto debito pil che nel primo trimestre di quest’anno si aggirava attorno al 135%.
In poche parole pare del tutto evidente che la nostra richiesta provoca l’aumento del nostro debito pubblico che strozzerà inevitabilmente i nostri figli e certamente i nostri nipoti!
Altro argomento appena emerso è quello della promessa della riattivazione dell’esecuzione del ponte sullo stretto di Messina che Renzi promette per togliere dall’isolamento le popolazioni sicule e calabre consentendo la creazione di centomila posti di lavoro. Grillo sarà contento perché la prossima traversata a nuoto dello stretto di Messina potrà farla comodamente correndo a piedi sul ponte appena costruito!
Renzi ha promesso mari e monti ma senza avere i soldi necessari, basti pensare che deve trovare almeno una ventina di miliardi di euro per evitare che scattino le clausole di salvaguardia precedentemente indicate.
Il ponte sullo stretto di Messina costò una barca di soldi solo per realizzare il progetto di fattibilità e prima ancora che fosse costruito si assunsero ben 53 persone che avrebbero dovute essere impiegate nelle opere di manutenzione !!!! Queste persone sono ancora oggi a libro paga !! Quando si decise di rinunciare al ponte sullo stretto si dovettero pagare ben trecento milioni di euro per le penali!
I costi preventivati furono inizialmente indicati in 3,2 miliardi di euro, dopo pochi anni questi salirono a circa 5 miliardi per arrivare agli ipotizzati otto miliardi attuali facendo brillare gli occhi a quanti onestamente o disonestamente pregustavano la capiente mangiatoia! Ai disonesti gli occhi brillano ancor di più!
Se si vogliono spendere soldi pubblici sarebbe logico ed opportuno spenderli per la messa in sicurezza del territorio, delle scuole e di altri edifici pubblici, altro che ponte sullo stretto! Ovviamente il nostro ducetto di Rignano sull’Arno trarrebbe lustro e consenso da una grande opera come quella del ponte, mentre la riparazione di un tetto o la messa in sicurezza della scuola di Vattelapesca passerebbe del tutto inosservata!
Altro argomento che tiene banco in questi giorni è il referendum scientificamente calendarizzato al 4 dicembre ( Santa Barbara patrona dell’artiglieria e dei Vigili del Fuoco – chissà se ci sarà il botto! ) per dar modo al nostro Presidente del Consiglio di promettere chissà quali altre meraviglie da realizzarsi, ovviamente, dopo il referendum in modo che gli speranzosi possano lasciarlo al posto di comando.
Ho guardato attentamente i quesiti referendari indicati nella scheda. Andrebbero votati ad occhi chiusi cadendo nel trabocchetto che le ovvietà a volte nascondono.
Leggendo i quesiti le ragioni del NO sembrano inesistenti. Vuoi mangiare la minestra o vuoi saltare dalle finestra? Chi mai sceglierebbe la seconda opzione?
Il fatto è che ogni quesito apparentemente positivo cela la diversa realtà.
Volete il superamento del bicameralismo perfetto ? Certamente si, soltanto che con le modifiche alla costituzione il bicameralismo perfetto non viene superato!
La riduzione dei parlamentari certamente approvata non fa che risparmiare appena 50 milioni o, poco più.
Come si fa a votare NO sulla prospettiva della riduzione dei costi delle istituzioni? Forse che nella nostra tanto decantata costituzione sia indicato anche lo stipendio dell’alto dirigente, del deputato, del senatore, dei presidenti di Camera e Senato o del Presidente della Repubblica? Perché scomodare la costituzione per la riduzione dei costi delle istituzioni?
I quesiti sono stati stilati giusto per ingannare chi andrà a votare e spero che nei giorni che ci separano dal 4 dicembre si possano illustrare al meglio le ragioni del si e del no, no che attualmente sembra in netto vantaggio.
Credo che Renzi sia inadeguato a governare questo ingovernabile paese e che l’Europa stia facendo di tutto per mantenerlo al suo posto preoccupata del dopo Renzi allorquando euroscettici o decisamente contrari a questa Europa ed alla sua moneta potrebbero prendere il comando delle italiche operazioni.
La sola certezza è che il domani non ci risparmierà motivi di indifferenza.

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