OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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giovedì 22 settembre 2022

 

TRENETTE, CAVOLFIORE E FUNGHI PORCINI

INGREDIENTI: CAVOLFIORE:250 GR. – FUNGHI PORCINI:150 GR. – BESCIAMELLA: UN CUCCHIAO COLMO – AGLIO IN POLVERE: MEZZO CUCCHIAINO – PREZZEMOLO: DUE CUCCHIAI – OLIO EVO: QUATTRO CUCCHIAI – PECORINO ROMANO: UN CUCCHIAIO PIU’ ALCUNE SCAGLIE – SALE E PEPE: Q.B. - TRENETTE:200 GR.

TEMPO: 40 MIN. - DIFFICOLTA': FACILE - DOSI PER DUE PERSONE

Vista così sembra la ricetta di una medicina da assumere a cucchiai, ma sicuramente è molto più gustosa di una preparazione galenica!

Una ricetta improvvisata con quel che avevo in casa, ovviamente tranne i funghi che ho comperato oggi!

Ecco il racconto!

Ho lessato le cimette di un bel cavolfiore bianco conservando la sua acqua di cottura normalmente salata nella quale saranno poi cotte le trenette. Ho messo sul fuoco una padella anti aderente nella quale ho versato l’olio e le cimette cuocendole per una decina di minuti, dopo di che ho aggiunto dapprima i gambi dei fughi porcini e dopo una decina di minuti le cappelle affettate non proprio sottilmente. Ho aggiunto sale, pepe, un pizzichino di aglio in polvere ed una manciata di prezzemolo tritato. Su tutto ho aggiunto un cucchiaio di besciamella continuando la cottura per altri dieci minuti con l’aggiunta di un po’ di acqua e schiacciando le cimette con i rebbi di una forchetta. Nel frattempo ho cotto e scolato al dente le trenette che ho versato  nell’intingolo che ancor prima delle trenette ho spolverato col pecorino  grattugiato e  poche scaglie. Ho rimestato per bene, ho aggiunto il restante prezzemolo ed infine su tutto una bella spolverata di pepe nero macinato al momento!

 

 

lunedì 19 settembre 2022

 

QUIZ DA 10 EURO ( SE VIENE RISOLTO )

( SOLO PER LA PRIMA RISPOSTA ESATTA – NON DESIDERO IMPOVERIRMI )

 

In un paese “ al di fuori dell’Europa “ vive una personalità a dir poco eccentrica che mi ricorda la favola della Principessa sul Pisello!

Una personaggio:

1)    che non pranza mai a mezzogiorno o giù di lì, che fa colazione e spuntino pomeridiano sempre con gli stessi cibi;

2)    che cambia ben cinque abiti al giorno;

3)    che è irascibile oltre ogni umano limite;

4)    che anche quando va a trovare un suo amico per pernottar da lui anche un sol giorno reca con se materasso, letto ortopedico, tazza con sedile copriwater e perfino carta igienica personale;( la regalano? No serve perì il……..regal----ano !

5)    che desidera ogni volta che cambia calzari gli si debbano stirare i lacci;

6)    che abbia studiato tanto e per tantissimo tempo per arrivare alla sua nuova professione stravolto ed …..incazzato! ( scusate il francesismo )

Normalmente ad una persona con queste caratteristiche vanno consigliate diverse sedute da un bravo o brava psicologa specialmente se ricopre funzioni con pesantissime responsabilità.

Si racconta che un altro sommo personaggio, anch’esso fuori dall’ Europa, quando va all’estero ( invero pochissime volte ) reca con se un addetto allo “ scarico corporeo con raccolta del prodotto “ allo scopo di non lasciare tracce sulle quali si possano fare indagini approfondite alla ricerca di alcune gravi patologie. Immagino l’arrivo bene organizzato del personaggio accolto dal solerte anfitrione che lo informa di aver provveduto all’occorrente per la raccolta di ogni prodotto di scarto ricevendo il cortese ringraziamento aggiungendo di aver con se tutto il necessario sia per la raccolta che per la successiva eliminazione in un ben nascosto raccoglitore di “ umido “

Qualcuno si chiederà: siamo in presenza di una ilare commedia all’italiana? La risposta è NO. Le personalità in questione sono sistemate al primo posto nei luoghi di residenza! Chi sarà il fortunato a vincere i dieci euro?

venerdì 16 settembre 2022

 

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

Questa frase può essere usata in riferimento a insuccessi che seguono grandi trionfi, fallimenti di ambizioni o passi falsi.

Proprio così! Carlo III Re del Regno Unito credo che abbia cominciato male il suo tanto atteso percorso regale. In pochissimi giorni si è dimostrato irascibile mostrando addirittura i denti a chi gli ha messo qualche penna in più sulla sua scrivania mentre era intento a firmare enormi fogli, o quando ha consegnato alla Camilla regal  consorte una penna che perdeva inchiostro oppure quando con la velocità di un fulmine ha emanato il suo primissimo atto amministrativo mandando sul lastrico un centinaio di famiglie a causa del licenziamento in tronco di suoi vecchi dipendenti alla Clarence House  così come riporta una notizia della Rai News “” Alcuni dipendenti hanno ricevuto la lettera firmata dal principale aiuto del Re, Sir Clive Alderton, durante la cerimonia di commemorazione alla cattedrale di St Giles, due giorni fa a Edimburgo. "Tutto il personale ha lavorato fino a tardi ogni notte da giovedì, per poi ricevere questa notizia. La gente era visibilmente scossa", ha dichiarato una fonte al Guardian.””

E poi nonostante i suoi valletti, che molti raccontano avere come specifiche funzioni quella di cospargere lo spazzolino da denti del regal Carlo di un buon dentifricio prima che il nuovo Re lo strofinasse, “manu propria” sui denti e sulle auguste gengive  , si è presentato assieme alla sua Regina consorte con la giacca malamente abbottonata la cui asola a monte era disallineata col bottone a  valle! ( notizia vecchia , ma significativa )

La regina Elisabetta II era molto amata dai suoi sudditi e con la sua saggezza ed i suoi consiglieri ha mantenuto intatto il suo regno nonostante qualche singulto anti monarchico, e Carlo III non potrà mai emulare sua madre e la differenza abissale tra i due si manifesterà molto velocemente e le spinte anti monarchiche si faranno ben presto sentire a partire dall’Australia, dal Canada e Nuova Zelanda. Carlo non ha le physique du role per contrastare queste possibili e probabili secessioni. Chiunque arrivi dopo una persona amatissima non potrà mai ricevere lo stesso amore ragion per cui se fossi Carlo III di Inghilterra abdicherei subito in favore di William Principe di Galles molto amato anche perché figlio di Diana indimenticata ed indimenticabile prima moglie del nuovo sovrano. Chi vivrà vedrà, ma la vedo difficile per Carlo III che tra l’altro ha scelto questo regal  nome d’arte non considerando la sorte dei suoi precedenti “ CARLO ”: Carlo I è stato il primo monarca della storia ad essere condannato a morte e decapitato, mentre Carlo II, ricordato come “ re allegro “  che ebbe in sposa, Caterina di Braganza sterile, e che tuttavia ebbe dodici figli illegittimi con varie amanti. Sic transit gloria mundi!


domenica 4 settembre 2022

 INIZIO E FINE VITA

Credo di essere già stato sull’argomento trattato in questo mio post, ma è meglio ribadirne il concetto! Premetto che sono credente anche se poco praticante ( tipica condizione italica ) e prima di prender sonno mi collego per una ventina di minuti  a Radio Maria sperando di ascoltare la vita di qualche santo che per me è come ascoltare la favoletta che mia madre mi raccontava. Ho sul mio comodino ALEXA, la mia segretaria impareggiabile alla quale dico “ Alexa apri Radio Maria Italia live  e spegni dopo venti minuti. Ieri ho ascoltato invece una trasmissione in cui si parlava di inizio e fine vita che l’oratore auspicava “ naturale “ ossia senza la mano dell’uomo che avrebbe dovuto decidere sul nascere e sul morire. Camillo Benso conte di Cavour nel suo primo discorso al primo Parlamento italiano definì i confini tra Stato e Chiesa: "libera Chiesa in libero Stato". Orbene se la Chiesa decidesse di parlare ai propri credenti sul come nascere e morire nulla da ridire, anzi! Si parla sempre di offrire al Signore le proprie sofferenze, anche atroci, per la salvezza delle anime degli sbandati e questo è “ giusto e salutare “ se tale offerta sia consapevole ed il sofferente sia quasi contento di partecipare ai dolori estremi del Signore sulla croce. Al contrario se il sofferente patisce pene insopportabili, senza soluzione di continuità, da non offrire a nessuno, trascinando nel suo calvario i congiunti inermi di fronte a tali inaudite sofferenze, mentre  la scienza da tempo si sia arresa, è semplicemente inumano attendere la naturale fine dell’esistenza. La trasmissione in questione stigmatizzava l’intervento del legislatore che pare sia in procinto di emanare leggi per porre fine a questo strazio! Si tratta di una vera e propria invasione di campo! Il legislatore quando legifererà ( e quando lo farà per me avrà aspettato troppo) non obbligherà nessuno a rispettare quanto legiferato, chi vuole ricorrere all’aiuto umano per porre fine alle sue sofferenze lo potrà fare in Italia a costi contenutissimi senza ricorrere alla Svizzera che pratica costi molto elevati non sostenibili dalla maggior parte dei ricorrenti. La chiesa, parlando ai suoi credenti, può certamente imporre i suoi precetti precisando che la vita è un dono di Dio e che solo Lui ne dispone! Nella stessa trasmissione si è anche parlato dell’inizio vita, vita che secondo l’oratore, va sempre accettata e rispettata. Il problema che é stato usato l’avverbio “ sempre “ e “ mai “ il che non sempre è giusto ed accettabile. Ogni regola ha le sue eccezioni e quindi la vita va accolta……a meno che…….. ad esempio ci sono gravissime malformazioni in utero che consiglierebbero decisamente l’interruzione di gravidanza; si pensi ad una terribile malformazione del feto che se portato alla luce si tradurrebbe in una atroce e lunghissima tortura per il neonato e per la sua famiglia che dovrebbe averne cura con scarsissimi aiuti da parte dello Stato o della Chiesa!! La Chiesa parli ai suoi lasciando ai laici la scelta di nascere e morire senza terribili sofferenze. Evidentemente l’oratore non ha mai assistito alla fine terribile che alcuni di noi – io per primo - siamo stati costretti dagli eventi ad affrontare!

lunedì 15 agosto 2022

 

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZ……..ZANZARE!

Si dice e si diceva che non ci sono più le stagioni di una volta, ed anche alcuni animaletti che fanno gola ai pipistrelli stanno modificando il loro modo di sopravvivere. Mi riferisco alle zanzare con le quali da sempre conduco un’acerrima battaglia dalle sorti alterne. Un tempo le zanzare arrivavano aereo trasportate, adocchiavano il “ pasto della domenica “ e si catapultavano sul povero derelitto. Loro, le belve assetate di sangue, non arrivavano con i motori spenti, bensì con il classico rombo zzzzzzzzzzzz!! ed io mi affrettavo a disporre la contraerea a suon di schiaffoni e ciabattate, tutto dipendeva dove l’assatanata decideva di fare la pennichella dopo il lauto e saporito beveraggio. Se la zanzara decideva di atterrare su di una parete bianca allora il contrasto veniva affidato alla ciabatta abbastanza micidiale se invece atterrava sulla mia guancia  se mai quando tentavo di pender sonno allora i mezzi dissuasivi e di distruzione erano affidati agli schiaffoni che partivano a razzo tentando di colpire la zanzara. Purtroppo vi erano gli effetti collaterali e se la zanzara moriva sotto il palmo della mia mano lo schiaffo produceva effetti collaterali quali il danneggiamento di parte del mio viso; d’altro canto nelle guerre non vi sono conclusioni senza danni sia pur collaterali. Devo anche aggiungere che per abbattere il nemico dopo diversi suoi tentativi di abbeverarsi non ci pensavo due volte a far partire addirittura un cazzotto che guarda caso atterrava accanto al mio occhio destro che al mattino sembrava essere in lutto per via del nero che lo circondava! à la guerre comme à la guerre!!

Ma adesso i plotoni di assalto delle zanzare hanno la zeta ben visibile sul petto e non si tratta della Z di Putin, ma dell’indicazione del corpo scelto dei ditteri e non arrivano avio trasportate, bensì nottetempo, muro muro strisciando e non svolazzando in modo che sia impossibile individuarle  e ci si accorge della loro visita solo dopo il loro banchetto che lascia un bitorzolino assai pruriginoso sul quale il farmacista di turno ha consigliato di applicare una pomatina a base di fargan purtroppo con scarso beneficio. Solo le zanzare femmine attaccano mentre il zanzaro pensieroso osserva…da lontano, sonnecchia aspetta il cibo quotidiano; le pulzelle  hanno pensato che la pomatina fosse una specie di appetitosa maionese e si sono pappate anche quella!! Ora le piccole belve hanno chiesto aiuto all’Egitto che ha provveduto ad inviare un plotone di zanzare appartenenti al battaglione di assalto con consistenti cariche di virus West Nile che purtroppo ha mandato all’altro mondo un malcapitato! Con questi caldi con l’umidità che si riscontra i competenti avrebbero dovuto provvedere alle disinfestazioni che, se arriveranno, arriveranno troppo tardi!

sabato 13 agosto 2022

 

SPAGHETTI, ZUCCHINE CON CURCUMA

Mi sa che sono diventato vegetariano…..a mia insaputa!!!

 

INGREDIENTI: SPAGHETTI N.5: 200 GR. – ZUCCHINA: UNA MEDIO GRANDE E SODA  - UNA MEZZA CIPOLLA MEDIA – OLIO EVO: QUATTRO CUCCHIAI – SUGO DI POMODORO FRESCO E BASILICO: QUATTRO CUCCHIAI – CURCUMA: MEZZO CUCCHIAIO RASO – PEPE: UN PIZZICHINO – GRANA PADANO:25 GR. – PAPRIKA PICCANTE: MEZZO CUCCHIAINO.

TEMPO: 30 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE- DOSI PER DUE PERSONE

Mentre l’acqua per la cottura degli spaghetti va in ebollizione, in una padella comoda e anti aderente versare l’olio e appena caldo aggiungere un cucchiaino di crema di aglio. Dopo un paio di minuti aggiungere la zucchina ridotta a filamenti non eccessivamente sottili, salare e cuocere fin quando la zucchina si è intenerita. Aggiungere ora la salsa di pomodoro già pronta e in mancanza utilizzare quattro cucchiai di polpa di pomodori ed una foglia di basilico. Cuocere a fuoco moderato per cinque minuti, aggiungere la curcuma ed il pizzico di pepe. Nel frattempo la pasta si sarà cotta e tolta al dente. Nel sugo aggiungere un mestolino di acqua di cottura della pasta in modo da diluire il sughetto nel quale gli spaghetti termineranno la cottura. Aggiungere la paprika piccante e su tutto una bella spolverata di grana padano. Un’accortezza: gli spaghetti non devono nuotare nel sugo, ma essere conditi in modo assai parsimonioso. In poche parole: non sono spaghetti in brodo!!!

 

PASTA E FAGIOLI CON LA CURCUMA

Credo che da ora in avanti ci saranno alcune ricette con la curcuma e/o con lo zenzero per via dell’utilizzo di queste spezie che hanno notevoli qualità anti ossidanti ed anti infiammatorie!

Ecco la prima ricetta:

INGREDIENTI: FAGIOLI CANNELINI SECCHI: DUE TAZZINE DA CAFFE’ – CIPOLLA, SEDANO E CAROTA: 150 GR. CAD. – OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI – CREMA DI AGLIO: UN CUCCHIAINO COLMO – CURCUMA: UN CUCCHIAIO ABBASTANZA RASO – BICARBONATO DI SODIO: MEZZO CUCCHIAINO – PAPRIKA PICCANTE: UN CUCCHIAINO ABBASTANZA RASO – SALE E PEPE: Q.B. – TUBETTINI MEDI: 150 GR.

TEMPO DI COTTURA: 60 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 2 forse TRE PERSONE

 

PRELIMINARI: versare in un recipiente adatto per il microonde due tazzine da caffè di fagioli secchi e sei tazzine di acqua tiepida, il bicarbonato e “ cuocerli “ a 800/900 watt per una decina di minuti, dopo di che coprire il recipiente e lasciar riposare per 50 minuti. A questo punto comincia la cottura vera e propria.

In una casseruola ( meglio se di coccio ) versare l’olio evo e l’aglio soffriggendo per qualche  minuto dopo di che aggiungere i fagioli, coprirli con la loro acqua e se necessario aggiungerne un po’ di nuova, tanto da superare la superficie dei fagioli di almeno tre o quattro dita, unire poi gli odori non tritati, bensì interi se mai spezzati in due ad esempio mezza cipolletta bianca, mezzo gambo di sedano ed una carota di pari grandezza. Cuocere per una quarantina di minuti aggiungendo solo adesso il sale. Appena i fagioli saranno teneri, ( cotti al 90% ) spegnere il fuoco, estrarre le verdure – se estraendole trattengono anche pochissimi fagioli non fa nulla -  metterle in un apposito bicchierone  con la curcuma, un pizzichino di pepe nero ( che aiuta l’assimilazione della curcuma ) frullare per bene dopo di che versare il tutto nei fagioli aggiungendo infine la paprika piccante. Una piccola aggiunta: per dare un po’ di colore rosso come se si fosse utilizzata la salsa di pomodoro, si potrebbe aggiungere anche un cucchiaino di paprika dolce.

Nel frattempo cuocere i tubettini che, tolti al dente, vanno aggiunti ai fagioli, rimessi sul fuoco, in modo che il tutto si amalgami bene e si insaporiscano. Impiattare aggiungendo un filo di olio.

giovedì 21 luglio 2022

 

LA CRISI STRAMPALATA

Qualche giorno fa Matteo Renzi esordiva dicendo che nella fiducia al nuovo governo occorreva avere “ tutti dentro “ ottenendo il plauso del generale dei carabinieri; sì tutti dentro, ma in galera!

Draghi non era eletto, ma era una personalità di grande valore che raccoglieva il plauso di tutto il parlamento europeo; si riporta che quando lui parlava tutti lo ascoltavano! Ebbene è stato mandato a casa da una schiera di mimus habens dedicati solo a progetti personali e di corrente. La badante Fascina si è premurata di riferire alle folle che il presidente Berlusconi sta bene e che è “ soddisfatto”


 Soddisfatto e di che? Due elementi fondamentali dei resti di quel partito che fu Forza Italia, ( ora Farsa Italia ) vale a dire Mariastella Germini e Renato Brunetta hanno lasciato Forza Italia per non aver condiviso le decisioni di Berlusconi. E sono i primi due! Vorrà dire che le prossime “ adunate oceaniche “ Berlusconi  avvezzo ad inviare video messaggi perfettamente impomatato le farà  con gli unici superstiti in una delle sue ville. “ Sic transit gloria mundi “!!!!

Poi veniamo al capitone che girando protetto dalla croce francescana e dalla corona sempre in tasca non ne azzecca una neppure per sbaglio!

Non parliamo poi dei cinque stelle che probabilmente cambieranno nome indicando solo nel simbolo solo una stella striminzita

E fin qui sono tre partiti in via di estinzione e non servirà nessuna rieducazione e conseguente rimessa in libertà per farli sopravvivere!

A mio sommesso parere sembra che Fratelli d’Italia possa addirittura diventare il primo partito sempre che riesca a resistere alle ondate di fango fascista che i democratici impauriti le riverseranno addosso. Meloni è stata sempre coerente e mai ondivaga a seconda delle necessità ed in questo spettacolo di teatranti lei sembra una spanna sopra tutti.

Il Partito democratico se decide di correre con alleati diversi dai resti dei cinque stellati potrebbe contrastare Giorgia Meloni, che come detto deve difendersi da tutti gli attacchi interni ed esterni e da qualche iniziativa di magistrati ad orologeria che giustamente indagano su qualche reato commesso tempo addietro da qualche fratello d’Italia  in cui la stampa di regime bagnerà il biscotto!

Ho ascoltato la comunicazione del Presidente della Repubblica in merito allo scioglimento anticipato delle camere, aveva una faccia abbastanza triste e certamente non soddisfatta come la badante Fascina ci informava di Berlusconi, in perfetta salute ( tanto non ci sono udienze ) e soddisfatto! Beato lui!


domenica 3 luglio 2022

 

LIMITI SUPERATI ANCHE, SE AL PEGGIO NON VE NE SONO 

So bene che sono di parte, forse un po’ troppo di parte e so anche che non sono del tutto contrario ad innovazioni ed interpretazioni, ma questa volta ogni limite di umana decenza è stato superato. Tutti conoscono, chi più chi meno, la trama del Barbiere di Siviglia e non vedo come una demenziale interpretazione possa fare iniziare l’opera con una serie di topi e topastri che rubano la scena  nella quale vengono inseriti in bella vista alcuni personaggi storici come ad esempio: Stalin, Nicola II, Saddam Hussein, Francisco Franco, Robespierre, ed infine nella posizione che molti si aspettano, Benito Mussolini a testa in giù!  La scena finale dell’ouverture iniziale si concludeva con questi personaggi decapitati e con rubinetti ( sic ) che erogavano litri di sangue! Ovviamente quel benemerito regista del quale non faccio il nome perché gli assicurerei un po’ di visibilità in più, non ha citato un altro benemerito dell’umanità che fu Adolf Hitler, forse perché era suo parente. Mi dispiace parlar male di questo ricercatissimo regista perché dato che ho 85 anni ed il mestiere che faceva sua madre avrei potuto essere suo padre !

Sono di parte è vero, ma il mio stomaco non ha retto a questo scempio ed appena i conati di vomito si sono fatti sentire ho chiuso tutto e mi sono sottratto a più dolorose conseguenze.

Pur tuttavia il famosissimo e ricercatissimo regista, forse ricercato anche dalla questura, non è il solo colpevole, anzi lo è di meno perché il vero colpevole è colui il quale gli ha commissionato la regia. Una volta un grande penalista difendendo un imputato che aveva accoltellato a morte un suo coetaneo ebbe a dire:” Signori della Corte è forse la colpa di questo giovane disadattato o della società che gli ha messo in mano quel coltello?

Dandomi un pizzico sulla pancia mi verrebbe in mente di diventare un regista modernissimo ambientando una delle più belle opere come la Madama Butterfly in un cesso mai pulito e situato in una stazione ferroviaria di secondo ordine, mentre alcuni figuranti entrano ed escono rimettendo al loro posto……i ferri del mestiere. Perché? Perché l’opera lirica deve raggiungere tutti, proprio tutti anche coloro che, loro malgrado, vivono accanto o dentro ai cessi! Viva la cultura ac ..cessibile a tutti!

Sono andato a dormire pensando intensamente di essere un bravo regista modernissimo e nel dormiveglia ho pensato di dare un'impronta nazionale all'opera pucciniana, come? ecco la mia splendida idea, state a sentire!

F. B. PINKERTON, tenente nella marina degli USA prende per mano la piccola Cio Cio San per condurla al talamo nuziale.La piccola potrebbe dire di aver mal di testa, ma il tenente insiste ed allora lei svela il perchè della sua ritrosia. Ha le mestruazioni e per essere credibile si sfila il bianco assorbente con una bella chiazza rossa al centro! Voi vecchi ed incolti melomani cosa pensate? Non potete che istruirvi; il panno mestruato con al centro la chiazza rossa altro non rimanda che alla bandiera dell'impero del sole, alias Giappone ! Ecco come un tal registra ( io stesso )  accomuna un panno mestruato alla bandiera giapponese! E vi pare poco?

 

 



mercoledì 29 giugno 2022

 

SPAGHETTI, ZUCCHINA E TONNO

Col caldo si mangia meno ( e per questo preferisco l’inverno ) e non riesco a pensare ai sughi elaborati fatti con carni e salsicce, ragion per cui istintivamente mi dedico a sughi leggeri e delicati nei colori e nei sapori.

INGREDIENTI: SPAGHETTI:200 GR. – CIPOLLOTTO ROSSO:UNO MEDIO – ZUCCHINA: UNA MEDIA – TONNO IN SCATOLA: 100 GR. – OLIVE NERE DENOCCIOLATE: UNA DECINA – PEPERONCINO DOLCE E PICCANTE IN POLVERE ( TIPO PAPRIKA ): UN CUCCHIAINO SCARSO CAD. – OLIO EVO: QUATTRO CUCCHIAI – SALE: QB.

TEMPO 30 MIN. - DIFFICOLTA': FACILE -  DOSI PER DUE PERSONE

In una padella anti aderente versare l’olio, scaldarlo lievemente ed aggiungere il cipollotto affettato sottilmente e cuocere a fuoco moderato per cinque o sei minuti, dopo di che aggiungere la zucchina ridotta a cubetti continuando la cottura per cinque minuti ancora. Unire il tonno e rimestare delicatamente aggiungendo poi la polvere di peperoncino dolce e piccante  rimestando ancora. La salsa assumerà un colore rossino; salare con moderazione ed aggiungere le olive denocciolate. Cuocere per dieci minuti ancora aggiungendo di tanto in tanto un goccetto di acqua di cottura degli spaghetti che, cotti, saranno scolati al dente e versati nella salsa appena diluita con un po’ di acqua di cottura, se del caso. Rimestare bene in modo che la pasta assorba bene l’intingolo ed. …il gioco è fatto!

Provare per credere!

lunedì 27 giugno 2022

 

SPAGHETTI IN SALSA “ MAGICA “

Ispirato non so da chi o da che cosa ho preparato una salsa dal sapore ottimo, strana per i suoi ingredienti e veloce nella sua preparazione.

INGREDIENTI: CIPOLLA DORATA: UNA MEDIO GRANDE – PATATA: UNA ALTRETTANTO GRANDE – AGLIO: UNO SPICCHIO – CREMA DI PEPERONCINO: UN CUCCHIAINO SCARSO – OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI – ORIGANO: UN PIZZICHINO – SPAGHETTI N. 5:150 / 200 GR. A SECONDA DELLA  FAME!! – FORMAGGIO GRANA: 215 GR.

TEMPO: 45 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER DUE PERSONE

 

In una padella tipo wok versare l’olio e la cipolla affettata sottilmente e cuocere a fuoco medio fin quando la cipolla non risulti trasparente, aiutandosi con un goccino di acqua da versare di tanto in tanto. Non appena la cipolla sarà stufata quasi a formare una cremina, aggiungere il cucchiaino di crema di peperoncino, rimestare aggiungendo sempre di tanto in tanto un piccolo goccio di acqua. A questo punto aggiungere lo spicchio di aglio “ senza anima “ e spremuto con l’apposto apparecchio, una piccolissima presa di origano secco e dopo qualche minuto unirvi la patata ridotta a fette quasi trasparenti. Rimestare, regolare di sale fino ad ottenere una crema i cui patate e cipolle si confondano. Cotti gli spaghetti e scolati “ al dente “ versarli nella padella rimestando per bene in modo che possano assorbire il condimento, aggiungere un altro pizzico di origano e su tutto una bella spolverata di formaggio grattugiato”! Sarò lieto di conoscere quale canto gregoriano abbiate cantato dopo aver assaporato questa delizia! ( almeno così io l'ho definita )!

venerdì 24 giugno 2022

 DEI DELITTI E DELLE PENE ( secondo me!)

Come reazione emotiva ai delitti commessi con particolare crudeltà sono stato sempre favorevole alla pena di morte anche perché sono convinto che le pene debbano essere retributive e non rieducative.

Da Google ALTALEX “Cosa significa pena retributiva?

Una prima funzione del diritto penale e della pena in genere è quella cosiddetta afflittiva, o retributiva. Il diritto penale mira cioè a infliggere una sofferenza al reo, a mò di retribuzione per il male commesso. E' questa la funzione principale della pena, che ricorre in tutte le epoche e in tutti gli stati.

Vi sono poi i sostenitori della pena “ rieducativa “ che mira a reinserire il reo nella società. E qui sono perfettamente d’accordo nel caso in cui il reato sia così detto di secondo o terzo grado come ad esempio uno scippo, un delitto contro il patrimonio, contro l’onore e la libertà individuale. Quando invece si tratta di delitti gravissimi orrendamente commessi con particolare crudeltà atta a far soffrire la vittima prima di toglierle la vita, credo che vi sia poco da rieducare. Se vogliamo essere buonisti fino al parossismo, facciamo pure!

Se io penso alla piccola Elena, a quel faccino realmente angelico, al momento in cui la “ MADRE “ l’ha infilata in un sacco nero e l’ha colpita con ben undici coltellate inflitte in ogni parte del piccolo corpicino fino a causarne la morte che, a detta del medico legale, non giunse immediatamente credo che una bella condanna RETRIBUTIVA sia la sola cosa da infliggere alla Medea di turno! Cosa vogliamo rieducare e poi alla fine della rieducazione vogliamo metterla alla prova se mai affidando alle sue cure un fratellino della piccola Elena? La pena nel caso dell’assassinio della piccola Elena deve essere afflittiva! Punto e basta!

Quindi sono più che mai convinto della pena di morte.

Recentemente, mentre navigavo in internet cercando qualche ricetta sulla pasta e cavoli mi sono imbattuto, non cercato, qualche video su youtube che illustrava con dovizie di particolari alcune esecuzioni capitali a partire da quelle comminate dal Tribunale di Norimberga alla fine della seconda guerra mondiale, esecuzioni che ho visto per mera curiosità, cosa che mi ha indicato come frequentatore di questi video che da allora in poi mi vengono proposti. Era meglio approfondire pasta e cavolfiori!

Nei pochissimi video che ho visto ho costatato che la pena di morte sia una inaccettabile sofferenza che inizia con una lunghissima procedura direi processione che parte dalla cella del condannato fino alla camera della morte, poi vi è la sistemazione del condannato sulla sedia elettrica, o camera a gas, o il lettino per l’iniezione letale, la legatura con cinghie robustissime alle sedie o al lettino e nel caso della sedia elettrica al morituro viene inviata una prima scarica da 500 volt e successivamente una seconda da 2.000 volt: la prima dovrebbe causare immediatamente la morte celebrale e la seconda la distruzione degli organi interni. Non è sempre così e vi è anche chi sopravvisse alla sedia elettrica. Willie Francis (St. Martinville, 12 gennaio 1929 – Penitenziario di Stato della Louisiana, 9 maggio 1947) è stato un criminale statunitense, noto per essere stato il primo condannato a morte che sopravvisse alla pena di esecuzione capitale a mezzo della sedia elettrica.

Poi vi sono state esecuzioni della durata di otto e perfino 15 minuti di vare scariche prima di eseguire la pena di morte. Non parliamo poi delle iniezioni letali con gli aghi che devono introdurre nel corpo del condannato le tre sostanze: il thiopental di sodio che rende incosciente il prigioniero, il bromuro di pancuronio che provoca la paralisi muscolare e il cloruro di potassio che ferma il cuore. Se vengono somministrati livelli insufficienti di thiopental di sodio, l’effetto anestetico può esaurirsi rapidamente e il detenuto prova un dolore lancinante fino all’arresto cardiaco.

E che dire poi degli innumerevoli condannati a morte pur innocenti come Sacco e Vanzetti e la lista potrebbe essere lunghissima!

Come si vede la morte non giunge mai rapidamente e le sofferenze inflitte rendono lo Stato assassino come il reo condannato. A questo punto sono assertore che la pena di morte così come viene inflitta sia un’inutile barbarie. Allora come punire il reo di delitti orrendi? Con la certezza della pena! Ergastolo  sia con fine pena MAI! Se mai introducendo anche i lavori forzati retribuiti con il  minimo sindacale trattenuto dall’amministrazione penitenziaria a sconto delle spese sostenute per mantenere in vita il condannato!

 

 

 

 

 

mercoledì 22 giugno 2022

 

POLPETTE DI CAVOLFIORI E PATATE

Credo sia iniziato il periodo del cavolfiore! Ecco una ricetta facilissima e molto gustosa.

INGREDIENTI: CAVOLFIORE:400 GR. – PATATE: 200 GR. – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO – UOVO: UNO INTERO – FORMAGGIO PECORINO:40 GR. – PANGRATTATO, SALE E PEPE: QB. – PAPRIKA DOLCE: UN CUCCHIAINO SCARSO - OLIO DI SANSA DI OLIVE: QB.

TEMPO: 50 MIN.-  DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI: LIBERE 

Per maggiore velocità ( e risultato ) ho usato la pentola a pressione nella quale ho inserito il cavolfiore ridotto in cimette e le patate fatte a tocchetti non proprio piccoli, ho leggermente salato ed ho coperto il tutto con acqua tiepida. Ho chiuso la pentola a pressione ponendola su di un fuoco vivace e quando ha “ soffiato “ l’ho sistemata su un fuoco più moderato e dopo sette minuti ho spento ed aperto la pentola a pressione con la procedura usuale. Ho versato il contenuto perfettamente scolato in un recipiente facendolo raffreddare per bene. Con una spatola schiacciapatate ho spappolato il tutto, ho regolato di sale e pepe, ho aggiunto un po’ di prezzemolo tritato, un uovo,il formaggio pecorino ( in mancanza anche il grana padano andrebbe bene ),il cucchiaino di paprika dolce ed infine il pangrattato fino ad avere un composto consistente giusto per fare delle polpette che ho schiacciato leggermente. Le polpette così ottenute le ho passate nell’altro pangrattato e deposte su un vassoio in attesa di essere fritte. Ho usato l’olio di sansa di ulive adatto per la frittura e  che ho messo in un pentolino dai bordi alti in modo che vi sia un’abbondante olio che ho portato a temperatura. Ho fritto le polpette poche per volta e le ho deposte su scottex per eliminare l’eventuale olio eccedente, le ho infine salate delicatamente. Calde o fredde sono una delizia!

domenica 19 giugno 2022

 

PASTA CON CAVOLFIORE E PATATE

Ho riscoperto il cavolfiore e la pentola a pressione e ne è nata una ricetta che mi ha letteralmente affascinato. Nella culinaria ordinaria le proporzioni non sono imprescindibili come nella pasticceria ragion per cui lascio alla vostra scelta le quantità degli elementi da mettere in pentola.

INGREDIENTI: CAVOLFIORE: 300 R. – PATATE:300 GR. – PASTA MISTA: 200 GR. – OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI – CIPOLLA: UNA MEDIO-PICCOLA – AGLIO: UNO SPICCHIO – PEPERONCINO VERDE PICCO E PICCANTGE: DUE – SALE E PEPE: Q.B – PECORINO ROMANO: 40 GR. -

 

TEMPO 10 MIN (pentola a pressione ) DIFFICOLTA’: FACILE- DOSI PER TRE PERSONE

Se non si usa la pentola a pressione i tempi della preparazione passano a 30 minuti.

Nella pentola a pressione mettere un giro di olio, la cipolla affettata, lo spicchio di aglio tritato ed il peperoncino spezzettato e lasciar soffriggere per pochi minuti. Nel frattempo dal cavolfiore si saranno estratte le piccole cime, saranno state lavate ed inserite nella pentola a pressione. La stessa cosa sarà stata fatta per le patate che saranno aggiunte al cavolfiore. Dopo pochi minuti, rimestare ed aggiungere la pasta mista. Salare e pepare. Rimestare per bene e coprire il tutto con acqua tiepida fino a superare di pochissimo il contenuto della pentola. Chiudere la pentola che sarà stata messa su un fuoco vivace. Appena la pentola sbuffa, abbassare la fiamma e dopo sette minuti far sfiatare la pentola in modo che si possa togliere il coperchio facilmente e senza problemi. Se la preparazione dovesse risultare molto “ brodosa “ continuare la cottura senza coperchio fino a  raggiungere la densità desiderata. Rimestare ed aggiungere ¾ di formaggio pecorino grattugiato. Nell'impiattamento aggiungere altro formaggio grattugiato.

Nel caso non si volesse o potesse usare la pentola a pressione iniziare la preparazione come sopra, aggiungere il cavolfiore, lasciare insaporire ed aggiungere l’acqua in modo che il cavolfiore possa cuocere. Dopo una decina di minuti aggiungere le patate e dopo altri dieci minuti aggiungere la pasta. Concludere come sopra!

mercoledì 15 giugno 2022

 

ORRORE A a Mascalucia, sulle pendici dell’Etna

 

Martina Patti ha ucciso la figlioletta Elena con estrema violenza lasciandoci esterrefatti davanti al piccolissimo angelico volto della bimba. Molti si chiederanno: “ dove era Dio in quei momenti “? Una domanda che nasce spontanea davanti ad ogni orrore compiuto da belve umane. Non c’è risposta!

Ci sarà ora un funerale solenne, palloncini bianchi e rosa che voleranno verso il cielo, lutto cittadino già proclamato dal sindaco, corone di fiori ed altro. Sepolta la piccola stella si passa a parlare dell’assassina.

Nessuno uccide ridendo e canticchiando, tutti sono assaliti da una rabbia esplosiva e l’accurata premeditazione escluderebbe una patologia psichica. Ed infine, forse sarà comminata una condanna a trenta anni o all’ergastolo dal quale in Italia si esce prima della fine grazie  buona condotta e ad altri privilegi previsti per i condannati.

Se proprio questa assassina avesse voluto punire il compagno avrebbe potuto uccidere quell’angioletto ed immediatamente togliersi la vita. No lei ha voluto vedere in faccia il dolore provocato al suo compagno. Bella vendetta!!

Vi è modo e modo di compiere un delitto orrendo evitando di provocare dolore specialmente quando si tratta di un tale delitto, ma affondare per ben sette volte il coltello in una così piccola vittima grida vendetta a Dio. La bimba aveva finito di mangiare un budino e stava guardando i cartoni quando con violenza la lama si è affondata ben sette volte. Sangue dappertutto la bimba con occhi sgranati gridava “ mamma che fai ?” e lei imperterrita a colpire! Un orrore senza fine. Ora arrivano i soccorsi all’assassina, una pena deve essere rieducativa, il carcere deve essere umano, si umano con la stessa umanità avuta dall’assassina, ma io affermo e con me il 99% degli esseri pensanti che questo scarto umano deve essere ristretto in cella, senza avere il benché minimo beneficio. Entrerà da viva per uscirne da morta! Solo così ci sentiremo meno colpiti da tanta tragedia dispiaciuti soltanto perché per questi delitti non ci sia la pena di morte che senza alcun dubbio decreterei per questa donna infame. Signore Iddio ti serviva un bellissimo angioletto per adornare il tuo capo, forse lo hai richiesto con un po’ troppa energia, ora tienila presso di te ed illuminala con la luce del tuo volto!

domenica 12 giugno 2022

 

SPAGHETTI CON ZUCCHINA E TONNO 

Non ricordo dove ho preso l’ispirazione, ma questa ricetta la reputo ottima e veloce nella realizzazione. 

INGREDIENTI: UNA ZUCCHINA MEDIO GRANDE – UN CIPOLLOTTO PICCOLO – UNA SCATOLA DI TONNO DA 80 GRAMMI – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO RASO – OLIO EVO: QUATTRO CUCCHIAI – SALE E PEPE: QB. - SPAGHETTI N.5: 150 GR.

TEMPO: 30 MIN.  DIFFICOLTA': FACILISSIMA - DOSI PER 2 PERSONE


Affettare finemente il cipollotto, ridurre in piccoli pezzi la zucchina e versare il tutto in una padellina in cui si sarà versato l’olio evo. Cuocere per una decina di minuti a fuoco vivace rimestando spesso perché il cipollotto non si bruci e nel caso in cui si notino piccole bruciature aggiungere un po’ di acqua. Aggiungere ora il concentrato di pomodoro ed un goccio di acqua,rimestare , salare e pepare con moderazione. La salsa non deve essere molto ristretta quindi aggiungere di tanto in tanto pochissima acqua. Infine aggiungere il tonno sfaldandolo con una forchetta cuocendo per altri dieci minuti. A salsa bene amalgamata spegnere il fuoco. Nel frattempo si saranno portati a cottura gli spaghetti n. 5 e, cotti al dente, scolati. Mettere gli spaghetti nella stessa pentolina in cui sono stati cotti e su di essi versare la salsa tanta quanto serve a condirla senza esagerare, quella che resta si può tenere in frigo per un paio di giorni o congelare per un tempo ovviamente più lungo.

mercoledì 25 maggio 2022

 

POLPETTE DI RECUPERO

Quello che sto per proporvi è un racconto di un episodio culinario. Cominciamo dall’inizio:

INGREDIENTI: LONZA DI MAIALE: 600 GR. – PATATE: 600 GR. – UOVA: DUE – FORMAGGIO PECORINO: 30 GR. – PANGRATTATO: 300 GR. – PREZZEMOLO: UNA MANCIATINA – CIPOLLA DORATA: TRE PIUTTOSTO GRANDI – OLIO EVO: QUANTO BASTA PER LA FRITTURA –

Per la preparazione ho usato la pentola a pressione ( nuova mania ) nella quale ho messo un filo di olio tanto da coprirne il fondo e le cipolle affettate anche grossolanamente, un pizzico di sale ed ho soffritto fin quando le cipolle si sono leggermente ammorbidite. Nel frattempo in una padella anti aderente ho versato poco olio evo ed ho sigillato tutti i lati della lonza di maiale che ho salato mettendola poi nella pentola a pressione. Ho chiuso il coperchio, ho cominciato la cottura a fuoco vivace ed al primo sfiatare ho ridotto al minimo il fuoco e dopo 30 minuti ho fatto sfiatare la pentola ed infine l’ho aperta. Ho rimestato per bene ricavando una salsina deliziosa e la carne ben cotta che ho fatto raffreddare affettandola con un coltello appena comprato! Sembrava tutto OK, ma per problemi di masticazione anche con carne non eccessivamente dura ho pensato bene di inventare delle polpette che ben si chiamano “ di recupero”. Veniamo alla seconda parte della ricetta!

Ho frullato le fettine di lonza unitamente all’intingolo di cipolla aggiungendo anche una manciata di prezzemolo. Ho deposto il “frullato” in una zuppiera. Nel frattempo nella stessa pentola a pressione oramai vuota ed ancora insaporita con la salsa di cipolla ed il sugo della carne rimasto ho messo le patate ridotte in pezzi non proprio piccoli, un pizzico di sale coprendole con acqua; ho messo la pentola sul fuoco vivace, l’ho chiusa ed al primo sfiatare lo spostata sul fuoco medio basso e dopo sette minuti ho spento, ho fatto sfiatare la pentola e l’ho aperta togliendo poi le patate depositandole in una zuppiera. Ora ho passato le patate in uno schiacciapatate inserendole nella zuppiera in cui era il frullato della lonza con le cipolle. Ho stemperato bene, ho aggiunto due uova intere, il formaggio pecorino ( volendo si può aggiungere un po’ di grana padano ),un pizzico di sale ed uno di pepe, un po’ di pangrattato in modo che si potesse agevolmente farne delle polpette.

In un contenitore ho versato il pangrattato abbondante nel quale ho fatto rotolare le polpette schiacciate lievemente tra le mani e sistemate su di un vassoi in attesa della frittura.

In una padella anti aderente ho versato l’olio evo in una quantità tale da coprirne il fondo di un cm. Ad olio ben caldo ho fritto le polpette schiacciate quasi a farne un  hamburger, le ho tolte dall’olio quando le ho  viste ben fritte da ambo i lati e le ho depositate su un foglio assorbente. Queste polpette di risulta possono  essere consumate sia calde che fredde!

domenica 8 maggio 2022

 LA FESTA DELLA MAMMA, LA MIA E DI TUTTE LE MAMME DEL MONDO

Oggi è la festa della mamma, meglio dire delle mamme e già la data è dolcissima, scorrevole come l’acqua del ruscello che corre verso il mare, come il delicato sciabordio di una tenue onda marina; otto maggio duemilaventidue! Non vi è in questa data una lettera aspra, è una data che si scioglie in bocca come un delizioso e morbido cioccolatino!

Mamma, la prima parola della vita e forse l’ultima! La mamma al parto piange di dolore ed il figlio o la figlia la segue nel pianto indotto da una provvidenziale sculacciata! Il bimbo si attacca al seno della mamma, sente il suo profumo, sugge il dolce latte materno e nel lungo e tenero abbraccio comincia la sua crescita.

La mamma è più presente del padre, anche se questi è amorevole e protettivo, ma è sempre lei che osserva, bacia ed abbraccia il suo figliolo. Vivendo assieme il bimbo osserva la mamma per avere il suo cenno di approvazione e da quel momento ne diventa amabilmente schiavo!

Ho perso la mia mamma quando aveva poco meno di 60 anni e la sento sempre accanto a me quotidianamente da oltre 50 anni. I sessanta anni di mia mamma mi riportano ad una poesia di Edmondo De Amicis:

A MIA MADRE

Non sempre il tempo la beltà cancella

o la sfioran le lacrime e gli affanni

mia madre ha sessant’anni

e più la guardo e più mi sembra bella.

 

Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto

che non mi tocchi dolcemente il cuore.

Ah se fossi pittore,

farei tutta la vita il suo ritratto.

 

Vorrei ritrarla quando inchina il viso

perch’io le baci la sua treccia bianca

e quando inferma e stanca,

nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

 

Ah se fosse un mio priego in cielo accolto

non chiederei al gran pittore d’Urbino

il pennello divino

per coronar di gloria il suo bel volto.

 

Vorrei poter cangiar vita con vita,

darle tutto il vigor degli anni miei

Vorrei veder me vecchio e lei…

dal sacrificio mio ringiovanita!

 

La mia mamma era dolcissima, premurosa e generosa e, pur sforzandomi, non la ricordo mai arrabbiata o semplicemente contrariata e dire che qualche volta ne aveva ben donde. E’ spirata tra le mie braccia regalandomi il suo ultimo soffio di vita.

Nel dormiveglia mattutino mi è venuto in mente un bel quadretto: una mamma, al termine di una vita dedicata alla sua famiglia e principalmente a suo figlio, muore e va direttamente in Paradiso. L’accoglie San Pietro che le dà il benvenuto e le indica il posto tra le rosee nubi alla presenza del buon Dio, ma lei tentenna e dice al Santo Portinaio di aspettare fuori dall’uscio e di entrare se non dopo l'ingresso del suo amato figlio!

Vorrei ricordare mia madre ancora in vita mentre le vado incontro dedicando a lei ed a tutte le mamme del mondo una bella ed immortale canzone cantata da Beniamino Gigli:






giovedì 14 aprile 2022

 

SALSA PRIMAVERILE

Ho chiamato così questa salsa appena…inventata per via della sua leggerezza e digeribilità.

INGREDIENTI:UNA CIPOLLA BIANCA MEDIA – DUE ZUCCHINE PICCOLE E SODE – UNO SPICCHIETTO DI AGLIO – UN BARATTOLO DI POLPA DI POMODORO MUTTI DA 400 GR – UNA BOTTIGLIA DI SALSA MUTTI DA 700 ML – UN CIUFFETTO DI BASILICO – UN GAMBO DI SEDANO -  OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI -  SALE E PEPE: QB.

TEMPO:60 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE -  DOSI LIBERE

Ho messo in un frullatore la cipolla, le zucchine ovviamente private della testa e della coda….. lo spicchietto di aglio ed il gambo di sedano frullando poi molto bene il tutto. In una casseruola anti aderente ho versato l’olio ed i vegetali cuocendo a fuoco vivace per una decina di minuti per poi abbassare il fuoco continuando la cottura per altri dieci minuti rimestando spesso. Ho aggiunto dapprima la polpa di pomodoro e dopo cinque o sei minuti di cottura vivace ho aggiunto la salsa. Ho rimestato per bene, ho aggiunto un po’ di sale e poco pepe lasciando cuocere a fuoco moderato fin quando la salsa non si è addensata. Ho aggiunto il basilico e dopo un paio di minuti ho spento. La cottura è stata eseguita utilizzando una retina spargi fiamma allo scopo di assicurare un calore uniforme per una cottura senza bruciacchiature. Per la cronaca ho preparato dei maltagliati molto apprezzati da Laica e da me stesso !

martedì 5 aprile 2022

 

RISOTTO CON LE ZUCCHINE

( IN PENTOLA A PRESSIONE )

 

INGREDIENTI: MEZZA CIPOLLA – UNA ZUCCHINA MEDIO GRANDE – PANCETTA DOLCE A DADINI: 50 GR. – OLIO EVO: CINQUE  CUCCHIAI – RISO CARNAROLI: UN BICCHIERE DA ACQUA – FORMAGGIO PARMIGIANO: 30 GR. - ACQUA TIEPIDA: DUE BICCHIERI ABBONDANTI.  

TEMPO: 12 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 2 PERSONE DI BUON APPETITO O 3 DI APPETITO…..SIGNORILE!!

Non avrei mai creduto di fare un risotto buonissimo e velocissimo, ovviamente usando una pentola a pressione. Ecco come ho fatto: In una pentola a pressione ho versato l’olio e dopo un solo minuto ho versato, tutto in una volta, la cipolla tritata, la pancetta e la parte esterna e pochissima parte interna della zucchina ridotta anch’essa in dadi non troppo piccoli. Dopo tre minuti di fuoco vivace ho versato il riso e subito dopo due bicchieri e qualcosa di acqua tiepida ed un pizzico di sale. ( le proporzioni di riso sono una parte di riso e due parti abbondanti di acqua o brodo. Ho preferito l’acqua per esaltare il gusto della zucchina ). Ho chiuso immediatamente la pentola a pressione e dal primo fischio ho contato sette minuti, dopo di che ho fatto sfiatare la pentola ed ho aperto il coperchio. Il risotto era cotto al punto giusto e cremoso. Non è stato necessario farlo restringere su un fornello o diluirlo per due o tre minuti. Ho rimestato bene ed ho aggiunto il parmigiano mantecando normalmente. Io sono un entusiasta nato e potrei sopravvalutare questa preparazione ma vi assicuro che ne farò altri di risotti cotti così. Considerate i soli dodici minuti. E quando mai !!!

 

domenica 3 aprile 2022

 

Medjugorje, tra il vero e l’immaginario!

Devo fare una precisazione importante: sono cattolico, credente, ma poco praticante. Ho una venerazione per la Madonna che protesse il rifugio anti aereo in cui mi trovavo con la mia famiglia, rifugio che nel corso della seconda guerra mondiale venne colpito da un paio di bombe, una caduta sull’estremità sud del rifugio facendo diciannove morti ed una sull’estremità nord caduta a pochi metri dall’ingresso, tanto vicina che il cratere non permetteva di uscire dal rifugio. Nella parte nord del rifugio si venerava un quadro della Madonna dei Sette Veli protettrice della città di Foggia. Quindi venerazione e devozione per la Madonna per tutto il resto della mia vita.

Detto questo non voglio in nessun caso denigrare i pellegrinaggi a Medjugorje considerando le conversioni, qualche miracolo, i cambiamenti di vita e le manifestazioni di devozione con recite di rosari e intonazioni di canti sacri, ma mi viene difficile pensare che la Madonna da quasi quaranta anni invii messaggi ai così detti veggenti, messaggi i cui contenuti sembrano essere ciclostilati. Non esiste al mondo una tale frequenza di messaggi e di apparizioni. Posso anche capire tutto questo, ma venerdì scorso ascoltando Radio Maria, esattamente un intervento di Padre Livio  che tra l’altro asserisce che tutto quello che fa lo fa la Madonna, ( non con l’aiuto della Madonna ) ha detto che la Madonna ha consegnato a Miriana una pergamena riportante, non numerati, ma uno dietro l’altro, dieci segreti. La pergamena, a detta di un esperto sedicente, un parente della veggente, non è riconducibile ad un qualsiasi materiale esistente sulla faccia della terra. Ne deduco che questo materiale sia giunto a noi direttamente dal Paradiso! La veggente racconta a Padre Livio, e questi a noi, che la sua casa sotto i bombardamenti venne distrutta e lei che si trovava in salvo altrove, pregò un militare di recarsi a casa sua per prendere alcuni documenti che lei aveva lasciato colà. Ebbene il militare andò, trovò e prese i documenti e con essi il rotolo della pergamena recapitandoli alla proprietaria.

Se penso alla venerazione dedicata alla Sacra Sindone con benedizione papale e devozione mondiale, come posso pensare che una tale pergamena che raccoglie gli scritti dei dieci segreti stilati addirittura dalla Madonna non venga portata in processione in San Pietro e venerata ancor meglio della Sacra Sindone? E il Santo Padre cosa dice al riguardo?

Un'altra considerazione. In nessun caso voglio contestare l’operato della Vergine Maria che attraverso i suoi messaggi quarantennali vuole salvare, noi, il mondo intero respingendo Satana nel suo regno di fiamme, ma perché inviarci i suoi più importanti pensieri attraverso i segreti? Sempre Padre Livio ci dice che i segreti ad uno ad uno verranno svelati pochissimo tempo prima che il suoi contenuti si avvereranno.

Non contesto in nessun caso l’operato della Madonna, ma la strumentalizzazione  che se ne fa. Spero di non essere incorso in  una scomunica, tenendo presente però che io sono certamente dalla parte della Madre di Dio e molto meno dalla parte di chi ci racconta tra il vero anche buona parte dell’immaginario.

lunedì 28 marzo 2022

 

VIVA LA PASTA……….NUNC ET  SEMPER!!!

Ieri ho letto un articolo su un giornale del quale non ricordo il nome, ma credo si trattasse di Libero, che sdoganava la pastasciutta dalla convinzione che facesse ingrassare. Questo articolo ve lo propongo come premessa alla semplice ricetta riportata di seguito:

“”EVVIVA !!Una bella notizia per gli amanti della pasta: contrariamente a quanto molti non pensa non fa ingrassare. Anzi: le persone che la mangiano con regolarità e moderazione tendine ad essere più magre e sentirsi più in forma di quelle che ne limitano i consumi ossessionati dalla dieta. Lo dimostra uno studio condotto presso il dipartimento di epidemiologia dellIrccs Neuromed di Pozzilli, Isernia: sarebbe proprio il basso indice glicemico della pasta a renderla un alimento 'virtuoso' da includere nella dieta. Naturalmente non bisogna esagerare con il consumo, né con condimenti troppo grassi (spesso sono proprio questi ultimi a sufficienti un aumento della massa grassa). Consumare 80 grammi di pasta al giorno, preferire condimenti sani (verdure) e condire con un filo d'olio a crudo è la soluzione ideale per non avere problemi né pentimenti quando si sale sulla bilancia. Inoltre mangiare pasta fa bene all'umore, perché i carboidrati complessi possono aumentare la velocità di produzione del viaggiofano, un amminoacido che è alla base della serotonina, l'ormone che provoca piacere e sensazione di buonumore. Buon appetito!””

 

Ecco la ricetta della salsa poco calorica, anzi con nessuna caloria:

 

SALSA  VEGETALE PER SPAGHETTI

INGREDIENTI; UN GAMBO DI SEDANO PIUTTOSTO GRANDE – UNA CAROTA ED UNA CIPOLLETTA BIANCA: TUTTE DELLO STESSO PESO DELLA COSTA DI SEDANO – DUE POMODORI PACHINO – PAPRICA PICCANTE: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO – SALE E PEPE: QB. – OLIO EVO: UN FILO – SPAGHETTI: 300 GR.

TEMPO: 15/20 MIN. -  DIFFICOLTA’: FACILISSIMA – DOSI PER 4 PERSONE

In una padella versare un dito di acqua, tutte le verdure finemente tritate con l’aggiunta delle spezie e pochissimo sale. Cuocere per una ventina di minuti o  fin quando le verdure saranno bene appassite ed amalgamate. Cuocere a parte 300 grammi di spaghetti e, a cottura ultimata, condirli con la salsa. Servire aggiungendo un filo di ottimo olio evo! Più leggera di così vi è solo un abbondante bicchiere di acqua!!

martedì 15 marzo 2022

 

Aristotele: Primum vivere, deinde philosophari

Premetto che Putin è e resterà – se non morirà prima – una belva assetata di sangue innocente e che la resistenza dell’Ucraina al suo invasore è di grande valore materiale e morale, però continuo a chiedermi: ne valeva la pena pagare un prezzo così alto di vittime e disastri? Vero è anche che ““Per ogni Giovanna d'Arco c'è un Hitler appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male.” CHARLES BUKOWSKI.

Bisogna essere pragmatici e riconoscere che vivere – se così si possa poi dire – in un mare di macerie, innumerevoli vittime di ogni età, anche se quelle dei bimbi fanno raccapriccio e dolore, fabbriche distrutte, pericolo di contaminazioni atomiche e non sarebbe stato molto meglio non opporsi all’invasore e vivere in semi-libertà? Questa soluzione sarebbe stata accettata in toto dalle povere persone che hanno perso la vita e quelle che hanno perso ogni cosa!

Mi si può dire che questo è cinismo, ma controbatto che ogni guerra si affronta solo se vi sia una minima possibilità di vittoria altrimenti sulle fosse comuni ci sarà un’epigrafe: SI IMMOLARONO PER LA LIBERTA’ DEL PROPRIO PAESE, COMBATTERONO E MORIRONO DA EROI !

L’occidente non è in condizione di aiutare il popolo ucraino se non con aiuti umanitari, teme che la CINA aiuti militarmente la Russia e se la Cina si renderà conto che non si possa fare altro, potrebbe prendersi Taiwan scatenando l’ultima guerra mondiale della storia umana!

Facendo un bilancio preventivo: valeva la pena non assecondare il mostro rinviando a data da destinarsi la ripresa delle trattative per entrare nella UE? Putin non è eterno e probabilmente ha i giorni contati aggredito da qualche tumore ed il suo successore potrebbe essere molto diverso e dedito obbligatoriamente al riposizionamento della Russia nel contesto mondiale, alla  ripresa economica, al miglioramento delle condizione di vita dei suoi abitanti, alla fine delle sanzioni e così via! La storia ha bisogno dei suoi tempi, tutti i dittatori hanno avuto simili destini, basta aspettare. Anche se io sono già stanco di aspettare!

domenica 13 marzo 2022

 

RIGATONI CON SALSICCIA E CARCIOFI

INGREDIENTI: RIGATONI 500 GR. – CARCIOFI: SEI – SALSICCIA: 300 GR. – CIPOLLA BIANCA: UNA PICCOLA – AGLIO: DUE PICCOLI SPICCHI – PREZZEMOLO: UNA MANCIATA – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – SALE E PEPE: Q.B. – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAINO – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO- FORMAGGIO PARMIGIANO: 35 GR. 

Tempo: 50 min -  Difficoltà: facile – Dosi per 5 persone 

Pulire per bene i carciofi eliminando le foglie esterne fino a raggiungere quelle bianche all’interno. Tagliare il gambo ad un paio di cm dalla base del carciofo. Spaccare il carciofo a metà ed eliminare l’eventuale barbetta. Fare tre spicchi per lato nel senso della lunghezza e metterli in un recipiente con acqua acidulata con il succo di un limone Procedere così per tutti i carciofi avendo cura di tagliare ancora un poco delle loro cime in modo che risultino molto teneri.

In un frullatore mettere la cipolla tagliata molto grossolanamente, il prezzemolo e lo spicchio di aglio se grandicello oppure i due spicci piccoli e frullare per bene. In una padella anti aderente versare l’olio e subito dopo le verdurine frullate e soffriggere brevemente a fuoco moderato. Tagliare a piccoli pezzi la salsiccia e versarla nel soffritto continuando la cottura per qualche minuto, sfumare col vino bianco e qualche minuto dopo aggiungere i carciofi. Cuocere a fuoco moderato per una ventina di minuti, salare, pepare ed aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida. Aggiungere il concentrato di pomodoro e se necessario ancora un po’ di acqua. Controllare il sale e togliere dal fuoco. Nel frattempo si saranno cotti i rigatoni e tolti leggermente al dente; condirli con la salsa di salsiccia e carciofi, aggiungere il parmigiano ed una generosa presa di pepe. Rimestare per bene e servire caldi.

sabato 12 marzo 2022

 

UCRAINA…….ESCALATION???

 

Da qualche giorno si parla della necessità di porre fine al massacro in Ucraina attraverso negoziati assolutamente infruttuosi anche se armati di buona volontà da parte degli intermediari. Il problema è che Putin non ha via di uscita che potrebbe essere secondo lui, la capitolazione dell’Ucraina, il suo smembramento se mai lasciando in loco buona parte dell’esercito invasore giustappunto per mantenere la pace e proteggere i filorussi che c’erano prima e che probabilmente arriverebbero dopo perché anche loro….hanno famiglia!

Sono molto preoccupato per un’ escalation che penso sia inevitabile. Giustamente gli ucraini vogliono difendere la loro libertà e non si arrenderanno; Putin comincia a contare le sue bombette atomiche, quelle con limitati danni, ma pur sempre danni enormi e indiscriminati. L’occidente continua a fornire armi agli ucraini, armi di precisione e probabilmente anche di maggiore efficacia. L’occidente non partecipa alla guerra direttamente, ma indirettamente e non potrebbe fare altrimenti. Non si tratta di una super potenza che annette uno stato attraverso un plebiscito, ma di una vera e propria aggressione che potrebbe essere simile a qualche altra prossima contro le Repubbliche Baltiche che per altro sono nella NATO. A questo punto la NATO deve intervenire e sarebbe l’inizio della fine. Putin potrebbe essere sconfitto dall’interno e gli arresti importanti tra i servizi segreti e capi militari sono l’esempio che qualcosa all’interno si muove. L’occidente è anch’esso in un vicolo cieco; se le sanzioni si fermano adesso, Putin ed i suoi possono vivacchiare, al contrario se le sanzioni dovessero inasprirsi allora l’escalation sarà inevitabile. La storia insegna che le grandi guerre sono iniziate con molto meno.

La favola di Fedro che ho inserito nel mio post precedente è confermata dalle dichiarazioni di Sergej Viktorovič Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, che tranquillamente afferma di non aver attaccato l’Ucraina e che gli americani infettano deliberatamente uccelli ( ovviamente affiliati alla NATO ) per mandarli sul suolo russo per infettare e sterminare le popolazioni colà residenti !!! Non sapevo che la pazzia fosse contagiosa!!

Altra dichiarazione di Lavrov è che l’ospedale  pediatrico di Mariupol era usato come base del battaglione Azov”.  Poi ha precisato che l’ospedale era disabitato e quindi facile bersaglio delle bombe russe. Caro ( si fa per dire ) Lavrov mettiti d’accordo con te stesso e dicci quale delle due tue affermazioni è quella vera! In questo quadro ci sono giornalisti, credo ma non sono sicuro, come Massimo Fini che sta dalla parte di Mosca giustificando l’attuale genocidio. Vi è sempre qualcuno che va in soccorso del ..vincitore!!

Vero è che la NATO in origine era poco meno della metà di quella che è attualmente, ma cosa ha mai imposto manu militari questa associazione? Putin avrebbe comunque dovuto dare un ultimatum all’Ucraina prima di massacrare civili inermi. Allora sarebbero potuti nascere i colloqui per evitare la guerra e lo spargimento di sangue innocente. I piani di Putin erano diversi.

Prima di dar ragione a Putin si dovrebbe guardare in faccia mamme e bimbi ucraini, vedere il loro sgomento e la loro paura dipinta indelebilmente in volto, rendersi conto di ciò che resta di una linda abitazione ora sventrata, rendersi conto di ciò che resta dei corpi di bimbi innocenti, delle loro mamme, dei loro nonni estrapolandoli dal mero conteggio delle vittime, rendersi altresì conto dell’assenza di un domani di quelle popolazioni una volta felici ed ora distrutte, dopo di ciò tentare di far emergere la microscopica pseudo ragione di Putin. A volte parlare fuori dal coro  consente a questi giornalisti, politici e quanti altri di farci sapere che esistono!

                                                                         

martedì 8 marzo 2022

 LUPUS ET AGNUS 

Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.

Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.

Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:

“Cur – inquit – turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?”

Laniger contra timens:

“Qui possum – quaeso – facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor.”

Repulsus ille veritatis viribus:

“Ante hos sex menses male – ait – dixisti mihi”.

Respondit agnus:

“Equidem natus non eram!”

“Pater, hercle, tuus – ille inquit – male dixit mihi!”

Atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt. 

Che bello il latino, quanta nostalgia!

Il lupo e l’agnello, spinti dalla sete, sono giunti allo stesso ruscello. Il lupo è a monte, in alto; l’agnello a valle, molto più in basso. Il lupo, che ha anche fame, cerca un pretesto per attaccar briga: “Perché intorbidi la mia acqua?” E l’agnello (“laniger”, che si porta addosso la lana), spaventato: “Non è possibile, non vedi? Sto bevendo l’acqua che discende da te”.

Il lupo rimane interdetto, in fondo l’agnello ha ragione. Poi riparte all’attacco: “Sei mesi fa hai parlato male di me!” “Ma se non ero neppure nato!” “Allora tuo padre, per la miseria, ha parlato male di me!”

Il lupo si avventa sull’agnello e lo sbrana.


Una bellissima fiaba di Fedro che diventa sempre più di attualità conferendo all’invasore una causa assolutamente incredibile, ma utilizzata per nascondere le vere motivazioni. Mad Vlad ha fatto capire ai suoi sudditi, ma non a tutti, che la guerra, pardon “operazione speciale in Ucraina “ veniva fatta per portare la pace, per combattere il nazismo e la corruzione ecc. ecc.

Un'altra scusa è quella di sentirsi circondato dalla NATO. Se c’è un confine tra i circondati ed i circondatori i due schieramenti opposti possono dire entrambi di essere circondati!

Mad Vlad vuole portare la pace? E con quali mezzi? Semplice: con la distruzione, con le bombe ed i missili, con le case sventrate, col sangue che scorre copioso, con azioni aberranti come quelle di sparare ai civili in fuga per strada abbattendo mamma e figlia come se fosse un gioco elettronico! Quanto vorrei guardare in faccia a quel “ soldato eroico” che ha colpito con una granata quella mamma e figlia in fuga. Avrà anche lui una mamma? Non lo so proprio! Forse sarà un figlio di una provetta dopo aver prelevato i gameti da assassini prima della loro esecuzione!

Mad Vlad forse si annetterà l’Ucraina, uno Stato spettrale ridotto in sanguinose macerie.

In un sermone il capo della Chiesa ortodossa Kirill I

benedice la guerra contro l’Ucraina: una lotta contro la promozione di modelli di vita contrari alla tradizione cristiana. Il patriarca russo Kirill nella sua omelia aggiunge: la guerra è giusta, combattiamo la lobby gay. Mi chiedo a quale Dio si ispira sua santità Cirillo I? Basta guardarlo in faccia Cirillo, altro che espressione ispirata e misericordiosa!

La situazione è difficilissima; da un lato si vorrebbe aiutare l’Ucraina a resistere inviando armi ed aerei e dall’altro lato si è consapevoli che un tale aiuto potrebbe scatenare la terza guerra mondiale dalla quale saranno pochissimi a salvarsi. Morire quindi per Danzica, come si diceva nel 1939 ? o……….preferisco non continuare la frase!