OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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martedì 14 settembre 2021

 

SALSA   ALLA  ""NICCOLO’ PAGANINI"" 

INGREDIENTI: CIPOLLA CAROTA E SEDANO: 100 GR. IN TUTTO – PETTO DI TACCHINO: TRE FETTINE SOTTILISSIME E PICCOLISSIME – POMODORI SECCHI SOTT’OLIO: SETTE – PASSATA RUSTICA “DELIZIA DEL SOLE “: 750 gr. – FUNGHETTI ALLA PAESANA SOTT’OLIO CARREFOUR: 200 GR. – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – PEPERONCINO FRESCO: CINQUE PEZZETTI – ZUCCHINA: UNA META’ – ORIGANO: UN’IDEA – SALE E PEPE: QB. 

Non è che mi sia montata la testa intitolando questa sala alla “Niccolò Paganini” l’ho fatto solo perché il celeberrimo violinista non usava ripetere le sue suonate. Questa salsa è stata “ composta “ utilizzando tutte le cose che dormivano sonni lunghi e riposanti nel mio frigo o nella mia credenza e che sarebbe difficile ritrovarli tutti insieme! Modestia a parte il risultato sarebbe stato apprezzato dal celebre violinista. Bando alla ciance e comincio con il mio racconto!!

Ho tritato appassionatamente e contemporaneamente gli odori e le tre fettine piccolissime e sottilissime di tacchino svegliandole da un sono di un paio di giorni. Ho adagiato il trito in una pentolina dove avevo messo l’olio  ed ho cotto per cinque o sei minuti a fuoco moderato, ho aggiunto i pomodori secchi sott’olio che riposavano nella mia credenza e la zucchina ridotta in piccolissimi dadi ed o continuato la cottura sempre a fuoco moderato. A questo punto ho sfumato con un po’ di vino bianco secco e quando è evaporato ho aggiunto la passata rustica. Ho salato e pepato. Ho continuato la cottura per quindici minuti ancora a fuoco moderatissimo, come si vede nel video seguente. 



Ho aggiunto il peperoncino fresco e dieci minuti prima di spegnere il fuoco ho scolato i funghetti dall’olio di conserva e li ho aggiunti alla salsa a pentolina scoperta per addensarla. Raggiunta la densità desiderata ho messo un’idea di origano. Con questa salsa ho condito dei rigatoni spolverizzandoli con una generosa manciata di grana.

venerdì 10 settembre 2021

 

RAGU’ DI MOSCARDINII

INGREDIENTI: MOSCARDINI: 400 GR. – SEDANO, CAROTE E CIPOLLA TRITATI: 150 GR. – UNA COSTA DI SEDANO, UNA CAROTA MEDIOGRANDE, MEZZA CIPOLLA DORATA - OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – PASSATA RUSTICA DI POMODORO: 700 GR. – BRODO DI MOSCARDINI: DUE MESTOLI SCARSI – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO RASO – UN GOCCIO DI VINO ROSSO -  SALE E PEPE: QB -  ALLORO: DUE O TRE FOGLIE. 

Spellare i moscardini eliminando le interiora, il becco e gli occhi. Porre al fuoco una pentola con acqua normalmente salata alla quale si aggiungeranno la costa di sedano, la carota e la mezza cipolla nonché due foglie di alloro e portare ad ebollizione dopo di che aggiungere i moscardini i cui tentacoli saranno stati divisi dalle rispettive sacche. Cuocere a fuoco moderato per quaranta minuti, dopo di che scolarli e lasciarli raffreddare. Porre al fuoco una casseruolina con i sei cucchiai di olio evo e subito dopo le verdurine tritate, rimestare e cuocere a fuoco moderato per cinque o sei minuti. Bagnare con un pò di brodo di moscardini. Aggiungere i moscardini con i tentacoli ben separati e le sacche ridotte in piccoli anelli. Rimestare, salare e pepare e subito dopo aggiungere un goccio di vino rosso ed un mestolino di brodo di moscardini. Cuocere ancora per un paio di minuti dopo di che aggiungere la passata rustica di pomodoro e dopo un paio di minuti unire il concentrato di pomodoro. Cuocere a fuoco moderato per trenta minuti, rimestando spesso e lasciare che la salsa si rapprenda un pò. Con questa salsa condire pasta fresca tipo spaghetti alla chitarra facilmente reperibili nei supermercati. Sulla pasta condita aggiungere poco, prezzemolo tritato fresco.

giovedì 2 settembre 2021

 SALSA AL TONNO

 

INGREDIENTI: TONNO- UN VASETTO DA 100 GR. DI RIO MARE ED UNA CONFEZIONE DI TONNO AS do MAR da 70 gr – POMODORI PELATI: DUE SCATOLI DA 400 GR. – POMODORI SAN MARZANO: CINQUE – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – SEDANO TRITATO: CINQUE CUCCHIAI – AGLIO: UNO SPICCHIO – PEPERONCINO FRESCO: UN CUCCHIAINO – SALE E PEPE : QB.

 

In una casseruola versare l’olio, il sedano e lo spicchio di aglio spremuto e soffriggere per cinque minuti dopo di che aggiungere l’olio che si trova nel vasetto di tonno Rio Mare. Nel frattempo sbollentare e pelare i pomodori San Marzano. Frullare per pochi istanti i pomodori appena pelati insieme a quelli in scatola e versare il tutto nel soffritto. Aggiungere il peperoncino se lo si ama! Cuocere a fuoco medio per una ventina di minuti facendo in modo che il sugo si condensi un poco. Sfaldare con un forchetta i filetti di tonno Rio Mare e versarli nella salsa, rimestare cuocere per altri quindici minuti sempre a fuoco medio. Regolare di sale e pepe e pochi minuti prima di spegnere versare nel sugo l’altro tonno As do Mar prelevandolo con una forchetta. Spegnere dopo cinque minuti, non di più, perché si vuole sentire il sapore dei pezzetti di tonno apprezzandone la consistenza. Condire ottimi rigatoni Garofalo e bere un bel calice di vino bianco

martedì 24 agosto 2021

 SI DICEVA DI  DONALD TRUMP E DI  JOE MBIDEN?

Ah les Italiens ! Non so chi l’abbia pronunciata per primo, ma credo che voglia dire: imprevedibili, incomprensibili, capaci del meglio e del peggio!

Ora potremo ridirla parlando degli americani: Ah les Americans ! ( e per farglielo capire anche a loro): Ah the Americans!

Pensavo tra me e me a quante volte gli americani abbiano vinto guerre ed esportato la “ loro “ democrazia! Loro ne hanno vinta una sola, dopo lo smacco di  PEARL HARBOUR  infliggendo al nemico del Sol Levante una atroce sconfitta arrivata dal cielo con le bombe atomiche, sganciate da Enola Gay bombardiere B-29 Superfortress, la prima su Hiroshima e poi Nagasaki. La prima comprensibile nella sua atrocità, mentre la seconda assolutamente no tanto che mi meraviglio ancora oggi come i responsabili non siano stati indagati e condannati per crimini di guerra. In Europa furono decisivi solo i bombardamenti non solo sugli obiettivi militari ma anche sulle popolazioni civili, Io ero a Foggia, medaglia d’oro al valor militare, distrutta causando ben ventiduemila morti! Dopo questi esordi bellici cosa mai hanno fatto Les Americans? Sono andati in Corea e sono scappati realmente, poi hanno fatto visita al Wietnam ed anche lì non è andata bene, anzi! Per non farsi mancare nulla sono venuti nel Mediterraneo per destabilizzare la Libia, mandando all’altro mondo il colonnello Mu'ammar Gheddafi. Avanzavano un po’ di…fucili e sono andati in Iraq liberando non so da che cosa quella nazione spedendo al loro creatore Saddam Hussein. Per vendicarsi della tragedia dell’11 settembre sono andati in Afghanistan utilizzando armi ed uomini per arrivare a fuggire anche da quel paese lasciandolo preda dei talebani regalando loro armi e bagagli vale a dire armi, munizioni, elicotteri e blindati. Se non è una fuga questa ditemi che cos’è! Ed ora dovranno anche cedere all’ultimatum del talebani che pretendono che gli americani lascino il paese entro il 31 agosto p.v. Gli americani cercano di imbarcare quanti più occidentali sui voli della speranza. E dei poveri Afghani che hanno creduto e collaborato con gli americani a qualsiasi titolo non se ne curano se non con qualche episodio per dire che stanno facendo tutto il possibile. Care popolazioni ancora sottomesse diffidate dell’aiuto americano, loro faranno sempre i propri interessi e voi rimarrete soli, sconsolati e distrutti come la storia del passato e recente insegna!

Cosa dicevo io il 24 di Agosto sugli Stati Uniti d’America e del suo presidente Joe Biden? Ecco la testata di due articoli di oggi , 26 agosto 2021, su Dagospia:


IL VERO REGALO DI BIDEN AI TALEBANI È LA CREDIBILITÀ INTERNAZIONALE - INVIANDO IL DIRETTORE DELLA CIA A KABUL PER IMPLORARE IL MULLAH BARADAR DI PERMETTERE AGLI OCCIDENTALI DI RIMANERE OLTRE IL 31 AGOSTO (MISSIONE MISERAMENTE FALLITA), GLI STATI UNITI HANNO LEGITTIMATO DEFINITIVAMENTE I BARBUTI FONDAMENTALISTI - LAPIDERANNO LE DONNE? FARANNO TORNARE AL QAEDA? CHI SE NE FREGA: LA PRIORITÀ È FARE I PROPRI INTERESSI E NON AVERE GRANE. E MENO MALE CHE “SLEEPY JOE” PROMETTEVA “AMERICA IS BACK” 

ED ANCORA:

 

"BIDEN HA DECISO DI LASCIARE L'AFGHANISTAN PER INSEGUIRE UNO SLOGAN ELETTORALE" - L'EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO BRITANNICO, LORD DANNATT, BASTONA IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI PER AVER PRESO UNA DECISIONE CHE HA "POCO SENSO STRATEGICO", E CHIEDE CHE VENGA APERTA UN'INCHIESTA "SUL PROCESSO" CHE HA PORTATO AL RITIRO - SECONDO IL MILITARE, INOLTRE, LA PARTENZA CAOTICA DA KABUL DANNEGGERÀ LA REPUTAZIONE DELLA NATO...


 

PASTA AL FORNO….CON QUEL CHE C’E’ 

TEMPO: 60 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER DIVERSE PERSONE

 

QUEL CHE C’ERA: PASTA MISTA FUSILLI E RIGATONI: 700 GR. – RESIDUO DI RAGU’ CON LE PUNTINE DI MAIALE CON AGGIUNTA DI SALSA ALLE VERDURE COMPERATA – RESIDUO DI PESTO ALLE ZUCCHINE: TRE CUCCHIAI – SALAME CAMPAGNOLO: DIECI FETTINE – MOZZARELLA: DUE DA 125 GR. -ZUCCHINA TONDA: 350 GR. – FORMAGGIO GRANA: 40 GR.- UOVA SODE: DUE

PER IL RAGU’

In una casseruolina versare un filo di olio ed, in parti uguali due o tre cucchiai di cipolla e sedano in piccolissimi pezzi. Lasciar appassire e subito dopo aggiungere due o tre pezzi di puntine di maiale. Continuare la cottura per una decina di minuti dopo di che aggiungere un pizzichino di semi di finocchio ed un cucchiaino abbondante di sale, sfumare con un goccio di vino rosso ,dopo di che aggiungere un cucchiai di concentrato di pomodoro e due barattoli di polpa di pomodoro ed infine due o tre pezzetti di peperoncino piccante. Cuocere a fuoco lento per un paio di ore.

 

PER IL PESTO

In un frullatore mettere una zucchina di 200 grammi, un filo d’olio ed un cucchiaio abbondante di parmigiano ed un pizzico di sale. Frullare aggiungendo ancora poco olio fino ad ottenere una crema compatta e fluida, più o meno come una besciamella morbida.

PROCEDIMENTO:

Affettare la zucchina utilizzando la mandolina e versarla in una zuppiera, salare, pepare e condirla con il pesto. Cuocere la pasta scolandola al dente. In una teglia alta da forno versare la pasta, precedentemente condita con un paio di mestolini di ragù in modo da formare un primo strato sul quale versare parte della mozzarella affettata, il salame e parte delle uova sode stemperate con i rebbi di una forchetta ed infine aggiungere uni strato di zucchine condite con il pesto e su tutto una bella spolverata di grana padano. Ripetere gli strati conditi fino ad esaurimento concludendo con la pasta e su questa il resto del ragù ed una spolverata di grana. Infornare in forno ventilato a 180 gradi per 25 minuti.

 

 

lunedì 26 luglio 2021

 

PACCHERI AL SUGO DI TONNO

 

INGREDIENTI: TONNO IN VASETTO: 200 GR. – POLPA DI POMODORO: DUE BARATTOLI DA 400 GR. – MEZZA CIPOLLA ROSSA MEDIA – UNO SPICCHIO DI AGLIO IN CAMICIA – UN BEL PEPERONCINO FRESCO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – PACCHERI 100 GR. 

TEMPO 40 MIN. – DIFFICOLTA’ – FACILE – DOSI PER UNA PERSONA

La prima cosa da dire è che questa ricetta è per una persona per quanto riguarda la pasta (forse un po’ troppa, ma oggi avevo fame) mentre il sugo può essere utilizzato per una decina di porzioni; del resto non si può cucinare un sugo per una sola persona. La parte eccedente  la si può conservare in frigo o in freezer.

In una pentolina versare l’olio, la cipolla finemente tritata, lo spicchio di aglio in camicia ed il peperoncino ( quello fresco, verde ed abbastanza lungo ) tagliuzzato. Appena si avverte il classico profumino aggiungere la polpa di pomodoro e cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti. Salare e subito dopo aggiungere i filetti di tonno spezzettati molto grossolanamente. Cuocere per una decina di minuti e se è avanzato un pò di peperoncino aggiungerlo secondo il grado di gradimento del piccante. Il tonno in vasetto è quello con filetti all'inpiedi e non quello con polpa più o meno integra.

lunedì 12 luglio 2021

 

I SUDDITI DI SUA MAESTA’ 

L’impresa per i sudditi di sua maestà era quasi impossibile. Tutto il mondo civile tifava contro i tre leoni. Mai come la Brexit ha fotografato il momento storico della perfida Albione. Questo campionato d’Europa è stato cucito addosso agli inglesi per far sì che vincessero la coppa alla presenza di 60.000 sudditi di sua maestà e soltanto 6.000 italiani per non contare poi le tantissime partite giocate a Wembley. Il principe ereditario William, affabilmente e democraticamente ha detto  IT’S COMING HOME ma sua Altezza Reale ha sbagliato solo di una lettera non HOME bensì ROME!! 


Le istitutrici reali quando accompagnano a letto i principini raccontano loro una favola che comincia così: tanto, tanto tempo fa vi era una coppa europea di calcio che si tentava inutilmente di portare nel Regno Unito grazie agli aiuti compiacenti di arbitri generosi,ma di fronte ai puffi  azzurri non ci fu nulla da fare!

I tifosi di sua maestà hanno dato prova di enorme inciviltà e violenza del resto gli hooligans sono nati cresciuti e pasciuti in Gran Bretagna. Poco prima della partita alcuni delinquenti hanno tagliato e calpestato la nostra bandiera, altri hanno esibito quello che hanno: un bel sedere in cui altri colleghi hanno infilato un fumogeno ( forse presagendo il risultato finale )!Altri ancora si sono denudati in pubblico esibendo quel poco che avevano da esibire.


All’inizio della partita il nostro inno nazionale è stato fischiato, ma la misura era colma ed il signor DESTINO li ha ripagati con la stessa moneta! Loro hanno segnato dopo 120 secondi per una fatalità e non ricordo altri tiri impressionanti, abbiamo tenuto testa per 120 minuti e poi li abbiamo sconfitti. BORIS JOHNSON che aveva promesso ai sudditi di sua maestà un giorno di festa come se fosse festa nazionale dopo la partita ha twittato “ E’ stato un risultato straziante ma Gareth Southgate e la sua squadra hanno giocato come eroi.””  E sia, ma se loro che hanno perso giocando da eroi, noi che abbiamo vinto abbiamo giocato da superman ??

Roberto Mancini prima della partita ha chiesto ai suoi di giocare per divertirsi, senza tensioni e credo che sia stata la chiave di volta, poi i nostri eroi hanno messo anima e corpo, cuore e cervello e sono tornati a casa da veri eroi. Roberto mancini si è preso giustamente quello che da giocatore non aveva mai preso, la squadra è compatta, giocano per proteggersi e predilige l’attacco, una vera e propria rivoluzione. Siamo ancora increduli e pian piano ci accorgeremo che siamo i più bravi d’Europa e della Gran Bretagna che si vanta di esserne fuori!



Grazie di cuore cari ragazzi, ci avete fatto grandi in 120 minuti!

Cari inglesi avete fatto:


domenica 11 luglio 2021

 L'ADDIO A RAFFAELLA CARRA'

Non è stata colpa di Raffaelle Carrà che resterà sempre un’attrice simpatica, allegra, professionale e generosissima specialmente con i bimbi del terzo mondo e che ha calcato le scene televisive in Italia ed all’estero con grande e meritato successo. Ma “ est modus in rebus “! Tre giorni di lutto, corteo che dalla casa di Raffaella arriva in Campidoglio dove sarà allestita una lunga camera ardente ed infine le esequie religiose in chiesa! E’ stato già tanto che non l’abbiano portata alla sede della GGL. Il tutto mi è sembrato una vera esagerazione. A memoria non ricordo una tale manifestazione per altri personaggi che hanno dato lustro al paese e tanta allegria alle persone. Allora di chi è la responsabilità di questo allestimento? Certamente della RAI che non spera altro che mettere le mani su una disgrazia per dar vita a programmazioni sull’argomento fino allo sfinimento. Addirittura qualche giorno fa si è riprogrammata la morte del piccolo Alfredino caduto in un pozzo, al cui invano salvataggio partecipò con grande e sincera vicinanza e commozione la nazione e perfino Sandro Pertini presente al pozzo!

Insomma il dolore come argomento principale di trasmissioni che secondo i promotori dovrebbero far aumentare l’audience! Raffaella Carrà è stato un personaggio amatissimo che ha regalato tanta serenità in un momento in cui le morti innocenti o meno non venivano strumentalizzate e raccontate in televisione con dovizia di macabri particolari. Raffaella R.I.P. e grazie per le ore serene che ci hai regalato!

venerdì 9 luglio 2021

 

SPAGHETTINI DEL BUONGUSTAIO PAZIENTE

 

INGREDIENTI:10 GAMBERONI – PANCETTA DOLCE:15 GR. – ZUCCHINI: 200 GR. – PREZZEMOLO: UNA PICCOLA MANCIATA – OLIO EVO: 10 CUCCHIAI – SALE, PEPE E PEPERONCINO: QB. – AGLIO: DUE SPICCHI. – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE –CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO. –SPAGHETTINI: 200.GR. 

TEMPO: 90 MINUTI – DIFFICOLTA’ – LABORIOSA – DOSI PER 3 PERSONE ( MEGLIO DUE ) 

La ricetta che propongo è riservata alle persone buongustaie e molto pazienti, ogni sforzo ne varrà la pena, credetemi sulla parola!

 Partiamo dai gamberoni. Togliere le teste dei gamberoni ed eliminare ogni protuberanza e gli occhi in modo da farle sembrare molto compatte ed integre. In una padella versare sei cucchiai di olio, due spicchi di aglio e prima che inizi a friggere aggiungere un mezzo bicchiere di acqua e subito dopo le teste dei gamberoni. Aggiungeteli subito altrimenti l’olio e l’acqua schizzeranno dappertutto. Cuocere a fuoco vivace fin quando i gamberoni avranno cambiato colore. Aggiungere il vino bianco e quando sarà evaporato togliere dal fuoco. Eliminare l’aglio e versare il tutto in un frullatore ricavando una morbidissima poltiglia che sarà passata attraverso un colino dalle maglie strette. Versare questa salsa in un tegamino, cuocere a fuoco moderatissimo per cinque minuti sempre rimestando. Aggiungere ora il concentrato di pomodoro e, rimestando sempre, cuocere per altri cinque minuti fin quando la salsa non si sarà lievemente rappresa. Regolare di sale. Mettere la salsa da parte.

In una padella anti aderente versare il rimanente olio evo, la pancetta ridotta a dadini e subito dopo la zucchina ridotta anch’essa a dadini. Rimestando, cuocere a fuoco moderatissimo. Salare con delicatezza. Bagnare con pochissimo vino bianco, aggiungere due o tre gamberoni precedentemente sgusciati, privati del loro budello e ridotti in tre o quattro pezzetti. Aggiungere tre o quattro cucchiai della salsa ricavata con le teste dei gamberoni aggiungendo anche pochissima acqua ed un pizzico di peperoncino a seconda del gusto personale.

Cuocere a togliere al dente gli spaghettini e versarli nell’intingolo che non dovrà in nessun caso essere asciutto e far assorbire il liquido agli spaghetti. Aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato al momento e un altro pizzichino di pepe. Buon appetito. 

NB. Volevo fare un bella fotografia, ma…..il fotografo è arrivato esattamente dopo che mi ero tuffato nel piatto…..senza mascherina!!!!

mercoledì 23 giugno 2021

GARIBALDI ED I NAPOLETANI 

Non ho mai capito come i napoletani conquistati e sottomessi da parte dell’ “ eroe dei due mondi “possano aver dedicato a lui una piazza ed una statua di notevole stazza.  Il nostro condottiero a cavallo non era, come si dice oggi, un buon pagatore degno di ricevere assistenza finanziaria dal momento che non ha mai restituito prestiti contratti con il Monte Paschi di Siena ,come debitore principale, ed un altro come garante del figlio Menotti contratto con il glorioso Banco di Napoli – Quando il banco chiese la restituzione il nostro eroe rispose:”” ingrati vi ho liberati ed ora chiedete anche i soldi””??) Avrei capito tante statue e tante piazze a lui dedicate a Torino, ma a Napoli?.........

I napoletani sono da sempre spiritosi ed unici anche nei momenti difficili. Una volta a Napoli si stavano svolgendo manifestazioni dei disoccupati che richiedevano inutilmente lavoro. Un mattino il volto di Garibaldi venne coperto da un panno e sotto la statua apparve un cartello di questo tenore:

 

 “”IO GIUSEPPE GARIDALDI MI COPRO GLI OCCHI PERCHE’ NON POSSO VEDERE COME SONO TRATTATI I DISOCCUPATI DI QUESTA BELLA CITTA’.

 

Bene, il giorno successivo ai piedi della statua apparve un altro cartello con questa scritta:

 

“”I DISOCCUPATI DI NAPOLI RINGRAZIANO GIUSEPPE GARIBALDI PER IL SUO FATTIVO CONTRIBUTO ALLA NOSTRA CAUSA”” !

 

Se non sono spiritosi questi amici anche in momenti difficili, non lo so !



Ieri una maglia della Juventus è stata fatta indossare a don Peppino precisando che avevano sempre saputo che lui era della Juventus e che non avrebbe avuto nulla a che fare con Napoli ed il Napoli! Meglio tardi che mai !

Comunque non è il caso che in questa sede elenchi tutte le rapine perpetrate in danno di tutto il meridione ed in modo particolare verso Napoli ed il suo regno borbonico da parte dei piemontesi grazie a Garibaldi ed alla massoneria inglese!

 


domenica 13 giugno 2021

 

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON RAGU’ DI PESCE 

INGREDIENTI: DUE BEI TOTANI GRANDI – GAMBERONI: 200. GR. – PALOMBO: 450 GR. – POMODORI PELATI: DUE SCATOLE DA 400 GR. CAD. – POLPA DI POMODORO. USCA SCATOLA DA 400 GR. -  CIPOLLOTTO DI TROPEA: UNO MEDIO GRANDE – PREZZEMOLO: UNA BELLA PRESA -  VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO -  OLIO EVO: SEI CUCCHIAI - SALE E PEPE: QB.

 TEMPO: 90 MINUTI - DIFFICOLTA': FACILE -  

DOSI: NON SPECIFICATE

Oggi 13 giugno in occasione della visita a casa mia degli amici Clo e Nino mi sono esibito in una ricetta che ho trovato molto buona ed appetitosa. A loro dedico questa ricetta!

In un tegame anti aderente versare l’olio evo ed il cipollotto tritato grossolanamente ed unirvi la consistente presa di prezzemolo. Soffriggere per meno di due minuti fin quando le verdure saranno lievemente appassite dopo di che bagnare col vino, coprire col  coperchio. Nel frattempo pulire per bene i totani mettendo da parte i tentacoli ben separati e le alette spellate e ridotte in listarelle. Le sacche private del loro interno e della cartilagine centrale devono essere ridotte in rondelle. Dopo una decina di minuti di cottura delle verdurine aggiungere dapprima i tentacoli e le alette, poi i gamberoni sgusciati e privati del budellino nero. Salare e pepare. Aggiungere dopo una decina di minuti di cottura le rondelle tenute da parte e cuocere a fuoco medio per una ventina di minuti. Aggiungere pochissimo vino bianco ed in ultimo i pomodori appena frullati. Cuocere a fuoco moderato per quindici minuti dopo di che unire il palombo ridotto in pochissimi pezzi non proprio piccoli anzi abbastanza grandi. Dopo una cottura a fuoco moderato di circa venti minuti spegnere il fuoco ed aggiungere pochissimo prezzemolo tritato fresco. Cuocere in acqua normalmente salata la pasta alla chitarra e quando sarà cotta condirla dopo verla scolata nello stesso tegame di cottura con parte del ragù. In un piatto mettere un pezzo di palombo, una bella forchettata di pasta alla chitarra e su tutto un mestolino di ragù con pezzetti di totano e gamberoni. Su tutto un pizzico di prezzemolo tritato al momento!


venerdì 11 giugno 2021

 LA POVERA SAMAN ED I SUOI CARNEFICI

Le belve sono più umane dei parenti della povera Saman Abbas vittima del suo desiderio di vivere all’occidentale rifiutando le nozze programmate dai suoi genitori in Pakistan. In linea di massima posso anche capire i genitori che grazie alla loro età e sapienza vogliano assicurare alle figlie un avvenire migliore, ma sempre con il loro benestare. Io credo che quelle popolazioni che prevedono la massima punizione come la lapidazione delle povere ragazze sepolte fino alla testa da colpire con pietre fino alla morte o peggio con l’uccisione da parte dei famigliari macellai non possono in nessun caso essere dette “ civili “e mi dispiace non trovare un aggettivo adatto per definirle; potrei chiamarle bestiali, ma farei un torto marcio alle bestie che non hanno minimamente comportamenti simili.

Saman ha peccato di ingenuità tornando a  casa sua da cui si era allontanata chiedendo aiuto agli assistenti sociali che l’avevano messa in una casa protetta. Aveva diciotto anni e non poteva non sapere quale destino avrebbe corso tornando a casa. I suoi genitori ( anche qui la parola non è adeguata ) avrebbero potuto disconoscerla, cancellarla dalla loro vita, far sapere alla comunità che non avevano più una figlia meritevole delle loro attenzioni salvando così o capra e cavoli. Hanno pensato invece di ucciderla rivolgendosi allo zio della povera Saman, Danish Hasnain che non vedeva l’ora di stringere tra le sue robuste mani l’esile collo della ragazza che spero sia stata afferrata di spalle per non vedere lo sguardo assassino del suo indegno parente. Dopo l’assassinio questo essere spregevole invia un messaggio ai genitori di Saman per informarli che “ il lavoro è stato fatto bene “. Io posso anche comprendere , ma non giustificare, il delitto di impeto, ma un tale delitto premeditato, con l’acquisto dei biglietti aerei per fuggire in Pakistan, con la fuga dei partecipanti al delitto verso la Francia ed altri paesi europei, grida vendetta eppure ci saranno avvocati di parte o di ufficio che difenderanno questi figuri che saranno definiti vittime delle usanze tribali. Rito abbreviato, abbuono di tre anni buona condotta in carcere con le rituali preghiere islamiche cinque volte al giorno e fra qualche anno potranno uscire dal carcere per punire qualche altra nipotina restia a convolare a nozze programmate.

domenica 6 giugno 2021

 

SPAGHETTI DEI POVERETTI 

INGREDIENTI: CINQUE OLIVE NERE DOLCI E GRANDI – TRE FILETTI DI ALICI SOTT’OLIO – DUE SPICCHI DI AGLIO – UN CUCCHIAIO DI CAPPERI DELICATI SOTT’ACETO – UN POMODORO MATURO TONDO E GRANDE – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI -  PEPERONCINO PICCANTE MACINATO  - ORIGANO: UNA PICCOLISSIMA PRESA -  SPAGHETTINI: 150 GR. 

TEMPO: 30 MINUTI – DIFFICOLTA’: FACILISSIMA – DOSI PER DUE PERSONE 

Cosa che non fa la solitudine!!! Mi è dispiaciuto di non avere giudici commensali per avvalorare il mio giudizio positivo.

Mentre l’acqua normalmente salata per cottura della pasta viene portata in ebollizione, in una padella anti aderente versare l’olio i due spicchi di aglio affettati, i capperi scolati dall’aceto e le olive intere. Soffriggere per un paio di minuti, dopo di che aggiungere il pomodoro tagliato a cubetti. Cuocere per quindici minuti a fuoco vivace. Aggiungere un pizzico di peperoncino macinato regolando poi di sale facendo attenzione alla sapidità delle alici. Aggiungere l’origano. Nel frattempo cuocere la pasta e scolarla al dente tuffandola poi  nella padella col soffritto cuocendola per un paio di minuti.

venerdì 21 maggio 2021

 PILLOLE DI CRONACHE


Vi siete mai chiesti quale sia stata l’inseguimento più veloce della storia umana? Quello di Cangrande della Scala inseguito da  Castruccio Castracani nel 1327… Credo stiano ancora correndo!

 

Dal Corriere della Sera:

Il fisico debilitato, la volontà di guarire: le condizioni di salute

di Silvio Berlusconi.

di Simona Ravizza

 

Le difese immunitarie messe a dura prova dai postumi del Covid, il fisico è debilitato.

«Berlusconi seriamente malato, posizione da stralciare». Un ospedale domestico ad Arcore  di Giuseppe Guastella.

 

Ok è seriamente ammalato e mi dispiace per lui…….Ma….

 

Dal Messaggero:

 

POST COVID

Come sta Silvio Berlusconi? Le condizioni dell'ex premier: «Si è rimesso a lavorare»

 

Silvio alterna momenti di guarigione ed attività lavorativa a ricoveri in ospedale o a casa! Un vero stacanovista!


martedì 4 maggio 2021

 PREDICHE E FUNERALI

Il mio blog è dedicato anche a “ varia umanità “ perciò posto un commento su di un funerale a cui ho partecipato oggi.

Il funerale si è celebrato nella chiesa dove nel dicembre scorso si è celebrato quello di mia moglie Annamaria. Ero quindi molto preso dal ricordo di quella giornata ed all’ingresso della bara ho visto quella di mia moglie. La cerimonia è stata molto semplice al limite del minimo sindacale, ma tutto sommato non era certo un’occasione per solennità. Alla campanella che dava corso alla celebrazione in chiesa eravamo meno di dieci persone che subito dopo sono aumentate di numero. Poche parole iniziali del sacerdote e tutto è filato liscio fino all’omelia. Un vero disastro, durante il sermone sconclusionato e del tutto fuori posto ho pronunciato a voce abbastanza alta, tanto da far voltare le persone che erano a cinque banchi prima del mio la parola “ basta, basta “!

Il logorroico a sproposito frate non ha dedicato una sola parola al defunto ma si è lasciato andare a parlare di matrimonio fra persone dello stesso sesso e certamente non era d’accordo su questa prassi, poi ha parlato riferendosi a vita e morte esattamente ai tifosi interisti definiti più volte dal reverendo “ cretini “ che domenica sono andati in piazza Duomo a Milano per festeggiare lo scudetto  assente  da undici anni. Non ho mai sentito un’omelia in cui si dava del cretino a qualcuno e questo appellativo lo ha riservato ad altre persone che non ricordo a quale categoria le avesse inserite. Pensavo che da un momento all’altro partisse qualche bestemmia! Il povero morto era li racchiuso nella sua bara marrone e lucida forse ringraziando Iddio di non aver dovuto sentire una serie sconfinata di idiozie. Ero sul punto di uscire prima del termine della cerimonia. Vi sono due bellissime composizioni scritte da Sant’Agostino sulla morte di una persona cara che sarebbe stato bellissimo ascoltare specialmente da parte dei dolenti che non si rendevano conto cosa centrassero i tifosi scalmanati indicati come “ cretini “ dal reverendo che forse aveva messo della grappa nel calice al posto di un vino genuino. Non so a chi spetta fare raccomandazioni sui contenuti delle prediche, ma tutti gli oratori potrebbero consultare sempre i bigini che riportano omelie molto appropriate per tutte le occasioni che in poche parole si riducono a battesimi. prime comunioni, cresime matrimoni e funerali. Oltre al covid prediche come quelle che ho ascoltato oggi inducono i fedeli a disertare queste adunate che sanno di comizi più che di discorsi alle anime!


giovedì 29 aprile 2021

 

DEI DELITTI E DELLE PENE ( Secondo me ) 

Vi sono delitti che gridano vendetta davanti a Dio! 

Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991, nella sua casa di Montecchia di Crosara, Pietro Maso uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari al fine di appropriarsi della sua parte di eredità; 

Il 21 febbraio 2001  Erika De Nardo (Novi Ligure, 28 aprile 1984) di sedici anni e l'allora fidanzato Mauro Favaro, detto "Omar" (Novi Ligure, 15 maggio 1983) di diciassette anni, uccisero la madre di lei ed il suo piccolissimo fratellino e per puro caso non fecero fare la stessa fine al padre di lei;  

Lunedì 4 gennaio 2021 - emerge dai verbali degli interrogatori in cui Benno Neumair, il trentenne insegnante alle scuole medie con la passione del fitness, ha confessato di aver assassinato la madre Laura Perselli, 68 anni e il padre Peter Neumair, 63, insegnanti in pensione. 

Il 23 aprile 2021 Elena e Giovanni per la strage di Avellino stabilirono che: “Non deve rimanere nessuno.” Il padre di lei Aldo Gioia è stato ucciso nel sonno con 14 coltellate da Giovanni perché si opponeva alla loro relazione. 

Tutti questi delitti hanno come motivazione il possesso delle proprietà o il contrasto alle volontà dei genitori sulle  frequentazioni degli assassini. 

Il trait d’union che unisce questi orribili delitti è l’atroce modalità di esecuzione. Stringere il collo dei genitori per causarne la morte è orribile. La vittima si dimena, ansima, strabuzza gli occhi e si arrende. L’assassino sente il calore della carne della vittima. Pietro Maso dopo aver tramortito i genitori infilò nella loro bocca sacchetti di plastica del supermercato aiutandosi con il manico di una scopa. Erica ed Omar massacrarono a coltellate la madre di lei infierendo poi sul fratellino di appena dieci anni somministrandogli un veleno per topi e annegandolo poi nella vasca da bagno.

Benno Neumair aggredì il padre strangolandolo con un laccio ed appena la madre fece ritorno a casa non ebbe nemmeno il tempo di togliersi il soprabito che fece la stessa fine.

Le morti in questione sono state violente ed atroci che hanno previsto il contatto fisico tra l’assassino e l’assassinato, assassini che per diversi anni hanno chiamato le loro vittime con i nomi dolcissimi di mamma e papà.

Persino in guerra si è pensato bene di evitare le morti a corpo a corpo preferendo quelle a lunga distanza in modo da non avere la visione delle morti stesse.

Vi sono esempi che i sopravvissuti abbiano non solo perdonato gli assassini dei loro famigliari, ma abbiano speso tempo e denaro per sottrarli a pene severe e col tempo ( mica tanto ) abbracciarli e stringerli affettuosamente al loro cuore. E il ricordo degli atroci spasimi delle morti dove sono andati a finire? Si abbraccia la figlia dimenticando l’avvelenamento e l’annegamento del fratellino di solo dieci anni? Pietro Maso, Erica ed Omar sono già fuori dopo pochi anni di galera ed è un vero scandalo. Questi assassini non avrebbero dovuto fare neppure un solo giorno di carcere se fossero stati dichiarati infermi di mente e quindi irresponsabili dei delitti, al contrario dovrebbero marcire in galera per il resto della loro vita. Io seguo alcuni programmi televisivi su delitti commessi negli Stati Uniti ed utilizzati come trame per filmati e osservo che le pene comminate sono perfettamente eque nel senso che un delitto se mai di impeto prevede una condanna ad una quindicina di anni, mentre delitti efferati commessi su più persone prevedono condanne esemplari pari ad un ergastolo per ogni vittima o reclusione fino a 150 anni, altri  delitti ancor più gravi ovviamente comportano la pena di morte che a volte è perfino benevola.

Tornando a noi ricordo la recente affermazione della madre di un’assassina che affermava ancor piangendo che non avrebbe mai abbandonato la figlia e che sarebbe stata sempre con lei. Io al posto della madre affranta avrei dimenticato l’assassina senza infierire, ma senza stringerla al mio petto a meno che non consideri le motivazioni del delitto giustificate o giustificabili!

So bene che molti benpensanti non sono d’accordo con le mie tesi pensando alla bellezza del recupero degli assassini che dopo poco tempo guadagnano la libertà e con essa un posto di lavoro, ma se consideriamo il simbolo della giustizia, la bilancia, possiamo mettere su un  piatto l’atroce delitto e sull’altro la redenzione dell’assassino? Pensate che i piatti restino in equilibrio? Io credo proprio di no!

 

lunedì 19 aprile 2021

 CASSERUOLA DI VITELLO




 

INGREDIENTI: MUSCOLO DI VITELLO: 500 GR. – CIPOLLA: UNA MEDIA – CAROTA: UNA MEDIO-GRANDE – SEDANO DUE COSTE – FINOCCHIO: UNO MEDIO-GRANDE – OLIO EVO: TRE CUCCHIAI – STRUTTO: UN CUCCHIAIO -  BURRO: UN CUCCHIAIO RASO – AGLIO: UNO SPICCHIO – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE – PATATE: QUATTRO MEDIE – SALE E PEPE: QB. ( GLI ODORI IN PARTI UGUALI )

 

TEMPO: DUE ORE  -  DIFFICOLTA’: FACILE   DOSI LIBERE

 

Questa ricetta dovrebbe essere ricordata per il gusto ed il profumo dell’intingolo anche perché del resto si tratta di un arrosto morbido.

In una casseruola versare l’olio, lo strutto ed il burro e lasciar sciogliere, aggiungere lo spicchio di aglio e subito dopo il muscolo di vitello salato e pepato con moderazione e lasciar soffriggere a fuoco moderato. Nel frattempo in un frullatore mettere gli odori ed una fetta di finocchio bel lavata e ridurre il tutto in un trito ben amalgamato. Quando la carne avrà raggiunto un bel colore sfumare col vino bianco, togliere l’aglio e versar su tutto il trito di sedano, carota e cipolla. Aggiungere un filo di acqua a cuocere a fuoco moderato rimestando di tanto in tanto. Se la salsina tende a rassodarsi aggiungere sempre poca acqua. Regolare di sale. Aggiungere l’altra metà del finocchio tagliata a fettine. Dopo 90 minuti circa aggiungere un po’ di acqua e subito dopo le patate tagliate grossolanamente e procedere con la cottura fin quando le patate saranno ben cotte. Togliere dal fuoco, aspettare che la carne si intiepidisca dopo di che tagliarla a fette non molto sottili, metterle in un piatto di portata circondandola con le patate e coprendola col la salsina.

 

sabato 10 aprile 2021

 

BRISA PER CRITICHER

 

La “ TRAVIATA “ di ieri 9 aprile su RAI 3 sembrava esser partita con il piede giusto invece il regista di turno ci ha proposto una versione a mio modesto parere discutibile.

Violetta era invero una cortigiana che nella sua splendida dimora invitava amici, parenti e conoscenti per trascorrere ore spensierate che molto spesso, se non sempre, finivano in camera da letto. Tutto però si lasciava all’immaginazione dello spettatore che inconsciamente prediligeva la versione soft poetica oppure quella più materialistica della camera da letto. In tutte le rappresentazioni di quest’opera mai e poi mai si sono viste le camere da letto. Bene, c’è sempre una prima volta e ben si è visto un letto purpureo sommerso da spolverini neri abbandonati da persone che si accingevano a consumare una copula amoris causa!

E sia. Discorso diretto senza possibilità di svicolare.

Dico subito che direttore d’orchestra Daniele Gatti, orchestra e cantanti tutti all’altezza della performance; finalmente costumi perfetti dell’epoca. Le scene tanto evanescenti che sembravano non esserci.

Fatto questo preambolo voglio commentare queste foto tratte dalla rappresentazione.

   

Qui si nota l’assenza del “ tariffario “ sicuramente utile per remunerare le prestazioni. Forse lo inseriranno nelle repliche !

                          

 Come è andata la serata Annina ? Conta un po’!

                        

 Molto bene signora! 23.450 franchi!

                        

Contrappasso! Allo squallore delle camere di attesa si contrappone l’opulenza e l’eleganza della serata dove il più plebeo era un marchese !

                       

Violetta vuole essere sempre libera e dove ce lo fa sapere? Su di un purpureo letto allestito solo per le occasioni, senza comodini, tappeti, mobiletti vari, tanto queste suppellettili non sono indispensabili per le attività ludiche !!

                       

Qui si ostentano due paia di tette fatte dalla mamma o dal chirurgo plastico non si sa, ma gli astanti farebbero bene a tenere le distanze di sicurezza per evitare le conseguenze di uno scoppietto!! 

La musica è finita, gli amici se ne vanno ed io rimango sola……

                       

Che la si svegli! Forse è morta la poverina, perché il bicchiere è tenuto tra le dita forse irrigidite dal rigor mortis! Se non è già deceduta forse morirà tra poco vista come è seduta sul bordo estremo della sediola ! Cade, va in frantumi il bicchiere di vetro, i cocci recidono l’arteria femorale, l’ambulanza è a cavallo e quindi arriva a funerali avvenuti! Pax!

                       

Qui c’è stata un confusione tra La Traviata e la Tosca perché solo Mario Cavaradossi nella Tosca é pittore, mentre non si conosce la professione di Alfredo Germont che sicuramente non era pittore! Pazienza meglio pittore che ufficiale delle SS !

                      

Va bene che Violetta ed Annina per sopravvivere avevano venduto tutto, ma risulta incredibile che avessero venduto anche il letto dal momento che Violetta esala il suo ultimo respiro sul pavimento, anche se rivestito di moquette!

 

Il mio commento sarcastico e ironico non ha riguardato tutta l’opera ma alcuni momenti che avrei interpretato diversamente, molto diversamente. Quando tornerò a nascere farò il regista, forse con scarsa fortuna, ma fedelissimo interprete delle desiderata dei librettisti e dei compositori!

 

sabato 3 aprile 2021

 

CHI CI PARLERA’ DI DIO ? 

Ieri si è celebrata la Via Crucis presieduta da Papa Francesco in una piazza oscura e desolata. La Via Crucis in minimo sindacale tutta dedicata alla medianità. Bambini carinissimi lettori di componimenti che stento a credere siano tutti farina del proprio sacco. Una microscopica pagina dei vangeli letta dal solito Orazio Coclite, un paternoster, un canto appena accennato, la preghiera del Pontefice nata con “ preghiamo “ e finita quasi immediatamente col “ per il nostro signore Gesù Cristo! Amen !” Alla fine della quattordicesima stazione il Santo Padre ha indossato la stola rossa ha impartito una velocissima benedizione e senza altro profferire ha guadagnato l’uscita dopo aver accarezzato due bimbetti che alcuni volenterosi gli hanno indirizzato. Tutto qui? Pare proprio di sì! Chi ha avvertito il “ sacro “? Chi si è genuflesso o si è commosso alle parole che annunciavano la morte di Gesù? Mi parrebbe dire: chi mai se ne sia accorto? Una volta ( il Covid non c’entra ) le riflessioni lette durante le quattrodici stazioni erano scritte da teologi che tra l’altro chiedevano perdono per fatti incresciosi accaduti tra i consacrati. Insomma tra una stazione e l’altra si rifletteva. Ieri abbiamo sentito i bimbi che tra le premesse e le conseguenze parlavano di furti di penne e marmellate! Mi piacerebbe assistere alle celebrazioni simili nella chiesa ortodossa o quella di rito bizantino. Sicuramente non si potranno fare paragoni! Amen !

 

giovedì 1 aprile 2021

 IL CAPITANO DI FREGATA RIMASTO.....FREGATO !

Il capitano di fregata Walter Biot è quasi patetico. Una volta le spie si vendevano a caro prezzo mentre sembra che l’ufficiale si sia venduto per pochi spiccioli e quattro smartphone. Il capitano di fregata è rimasto fregato ! In questi casi il venditore di segreti militari avrebbe fatto meglio a tacere, addossarsi tutte le colpe ed affrontare la giusta punizione. Al contrario ha voluto illustrare un caso pietoso. Soccorrere una famiglia con quattro figli e, tra l’altro quattro cani ( non ne bastava uno e di piccola taglia ?), con un mutuo sulle spalle di 1.200 euro era un’impresa assai difficile e quindi bisognava arrotondare. Anche i suoi famigliari sono patetici domandandosi “ ora che lo congederanno con disonore come faremo”? E cosa vorrebbero un pensionamento anticipato? In questi casi dopo un congruo numero di anni in gattabuia dovrebbe chiedere protezione ai suoi amici russi che dovrebbero provvedere ad una dignitosa sistemazione per la sua famiglia e per i suoi quattro cani! Un giorno non tanto lontano ci si scambiavano i prigionieri spioni lungo una strada; due macchine lontane e contrapposte, gli spioni che scendono e si incamminano uno di fronte all’altro. Ognuno sale nelle auto del proprio Stato e tanti saluti ai suonatori. Biot sarà abbandonato da tutti, la sua famiglia ed i suoi cani faranno la fame, il mutuo non sarà pagato, la banca gli venderà la casa e tutto questo per cinquemila euro e quattro smartphone! A meno che durante la sua attività di spionaggio i cinquemila euro erano ricorrenti! Il solo fatto positivo è il funzionamento dei nostri servizi segreti e dell’Arma dei carabinieri che hanno operato di loro iniziativa o su suggerimento dei servizi segreti americani! Umanamente mi dispiace per il capitano di fregata Biot che ha venduto il suo onore per un piatto di lenticchie !

domenica 28 marzo 2021

 LETTERA DI UN BIMBO ALLA PROPRIA MADRE PER CONFORTARLA


Il giorno 18 dicembre scorso ho perso mia moglie Annamaria dopo una lunga e difficile malattia. Mia figlia Barbara che abita a Bologna era qui al capezzale della mamma. Suo figlio Leo di nove anni rimasto a Bologna,, avuto conoscenza della morte della nonna, ha scritto una lettera a sua mamma, una lettera di conforto di una tenerezza, di una profondità di concetti sbalorditivi. Non ero molto convinto di inserire questa lettera estremamente personale in un blog di tutt'altri argomenti, ma sapere cosa può scrivere un bimbo a conforto della propria mamma sia per il presente che per il futuro mi ha commosso e non poco. Sono sicuro che fra i lettori ci sono persone sensibili che possono vedere fino a  che punto sincerità e amore filiale possano convivere e convincere. Eccola:
















sabato 27 marzo 2021

 VIVA L'ITALIA CHE FUNZIONA! VIVA L'ESERCITO ITALIANO

Chi ha avuto o ha l’amabilità di leggere i miei post avrà certamente notato che la parte del leone la fanno le ricette, poi arrivano i post criticoni contro tutti coloro che, a mio avviso, se li meritano ed infine un paio, forse tre post dedicati agli elogi per persone o situazioni anche loro meritevoli!

Oggi ho incontrato la perfezione! Avevo l’appuntamento alle ore 11,47 ( ammazza che precisione !) presso l’Ospedale Militare di Baggio qui a Milano. Ero arrivato alle ore 11,13 e pensavo di dover fare la fila tra le persone, in verità non molte forse perché le vaccinazioni sarebbero partite alle 11,30. Vi erano militari gentilissimi e collaborativi, vi erano volontari ed altri collaboratori in tuta della Croce Rossa. Il piantone all’ingresso mi ha chiesto cosa fossi andato a fare, gli ho dato il mio nome, lo ha trovato sull’elenco di cinque o sei fogli e mi ha detto di proseguire attraverso un tunnel di tende militari con moquette. Man mano che proseguivo vi era sempre qualcuno che si prendeva cura di me. Mi è stato dato un foglio da riempire, sono stato accompagnato nei pressi di una sedia con tavolinetto incorporato per riempire un foglio con le indicazioni sui miei precedenti sanitari. Fatto questo mi è stato detto di esibire la tessera sanitaria e di proseguire in una struttura in muratura nella quale immediatamente ho trovato un sanitario che mi ha fatto accomodare in una saletta. Mi ha fatto sedere mi ha invitato a scoprire il braccio raccomandandomi di utilizzare maniche corte per la prossima seconda dose. Sempre nello spazio di pochissimi minuti mi è stata comunicata la data della seconda dose che farò il 17 aprile prossimo. Mi è stato chiesto di accomodarmi in una sala d’attesa per quindici minuti per vedere se ci fossero stati effetti collaterali. Non ho visto nessun bambino o giovinetto, eravamo tutti anziani chi più e chi meno. Cosa ha programmato l’organizzazione? Non ci credereste mai! La partecipazione di medici o infermieri o volontari vestiti da clown per allentare eventuali tensioni dovute alla paura di dover soccombere dopo il vaccino. Non solo questi clown passavano tra gli anzianotti, ma interagivano con loro. Una di loro aveva nascosta nel palmo di una mano un suonarino e quando pigiava il suo dito sulla spalla di una signora stringendo il piccolo strumento si udiva un suono tipico di un campanello tra l’incredulità della persona……suonata!!

Ero così felice di aver trovato un’istituzione funzionante alla perfezione che stavo realmente pronto ad abbracciare uno di loro. Cortesia, professionalità ed efficienza al massimo livello! Sono fiero di essere italiano in questa versione !





venerdì 26 marzo 2021

 

PASTA E PISELLI

 

INGREDIENTI: PISELLI SURGELATI:200 GR. – PASTA TUBETTINI: 50 GR. – CIPOLLA: UNA META’ MEDIO GRANDE –DADINI DI PANCETTA DOLCE: UN CUCCHIAIO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI – SALE E ZUCCHERO: QB.



Questa è una ricetta rivoluzionaria non che sia migliore delle altre simili. Mettere al fuoco un tegamino con acqua leggermente salata e portarla ad ebollizione e quando raggiunta versarvi i piselli fini ancora surgelati, aggiungere un cucchiaino scarso di zucchero e lasciarli cuocere fin quando non saranno diventati tenerissimi. In una padella versare l’olio e la cipolla affettata sottilmente e cuocere a fuoco moderato fin quando non sarà appassita. Durante la cottura aggiungere di tanto in tanto qualche cucchiaio di acqua. Salare con moderazione. Quando i piselli saranno cotti per bene e la cipolla sarà stufata unirli insieme, aggiungere la pancetta e cuocere ancora per una decina di minuti a fuoco moderato. Nel frattempo, nell’acqua di cottura dei piselli cuocere i tubettini e quando saranno ben cotti unirli ai piselli. Aggiungere un filo di olio evo e servire.

giovedì 25 marzo 2021

 LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI?.......FORSE!!!

Passata la festa gabbato lo santo! Non faccio nomi, ma…….honni soit qui mal y pense (motto del cavalleresco Ordine della Giarrettiera britannico - Sia svergognato chi pensa a male! )Il divo Giulio affermava invece che  a pensar male si fa peccato, ma spesso si azzecca! ( un sentito ringraziamento al Di Pietro nazionale per l’aiuto lessicale )

Vi è un lungo processo in corso con udienze che si protraggono nel tempo e quando ne arriva una il “ convenuto “, grazie ai suoi stratosferici legali, esibisce abitualmente un certificato di ricovero non per una conclamata patologia, bensì per controlli non meglio specificati. Si sa che il corpo umano ha diversi pezzi e pezzetti che possono dare problemi di tanto in tanto! Rinviato il processo a data da destinarsi il convenuto ottiene, dopo quella umana, anche la grazia divina tanto che immediatamente dopo il rinvio raggiunge l’uscita del nosocomio indossando una specie di sopraccapo mimetico e la solita inevitabile mascherina. Purtroppo per il fuggitivo c’è sempre un fotografo “ ostile “ che ne riprende la scena! Se fossi un allibratore pagherei 0,0001 euro per una scommessa sui prossimi controlli  clinici concomitanti alle riprese del processo. Risulta ben chiaro che un imputato abbia il diritto di difendersi dentro e fuori dal processo utilizzando tutte le scappatoie che le leggi consentono, ma una visita fiscale concomitante all’ingresso in un nosocomio non sarebbe opportuna? Tutto questo in linea col principio sacrosanto che LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.

A proposito di provvedimenti giudiziari vi è il caso di Fabrizio Corona che, anche  per un men che mediocre analista, non ha tutte le rotelle al posto giusto; lui si ritiene vittima di un accanimento giudiziario e dà in escandescenze  dando vita ad un’alternanza di comportamenti illegali e provvedimenti restrittivi che a mio sommesso avviso dovrebbero essere tutti di impronta clinica specialmente adesso che per protestare Fabrizio, che ora si trova in clinica neurologica, si prende a morsi e si infligge ferite di ogni gravità. Penso che il carcere per lui non si addica proprio!


mercoledì 24 marzo 2021

 

FOCACCIA E FRITTELLE CON MELANZANA

 


INGREDIENTI: FARINA 00: 500 GR. -  – MELANZANA: UNA MEDIO GRANDE – PREZZEMOLO: UN CIUFFETTO – LIEVITO GRANULARE: UN CUCCHIAIO RASO – UOVO: UNO – ACQUA TIEPIDA: 300 ML – SALE E PEPE: QB. OLIO DI SEMI DI GIRASOLE: QB. 

FOCACCIA 

Più che una ricetta è un consiglio culinario. In una impastatrice inserire la farina, il prezzemolo tritato al momento. Nel frattempo pelare la melanzana, ricavarne delle fettine sottili e grigliarle. Una volta grigliata la melanzana frullarla per bene ed aggiungere la polpa nell’impastatrice, aggiungere il lievito, l’acqua un po’ alla volta e cominciare ad impastare. Subito dopo aggiungere un cucchiaio scarso di sale ed un pizzico di pepe. Lasciar lievitare in frigo per poco meno di una giornata in recipiente coperto. Su una spianatoia mettere un po’ di farina e con le mani impastare per bene fino ad ottenere una pasta morbida. Oliare una teglia da forno e deporvi tre quarti dell’impasto ed informare a forno statico a 200 gradi per una trentina di minuti fin quando si sarà formata una crosticina invitante. Prima di informare spennellare la superficie della focaccia con poca acqua ed olio emulsionati. 

FRITTELLE 

Col quarto di impasto messo da parte fare una sfoglia spessa, con un coppa pasta ricavare delle frittelle che saranno fritte in abbondate olio di girasole.

martedì 23 marzo 2021

 

IL NEMICO 

Vi è un nemico che man mano che il tempo trascorre diventa sempre più crudele ed inesorabile. Chi è costui? Lo specchio!

Quando si è  giovani ti illude, ti fa sentire bello, potente e pronto ad affrontare tutte le sfide. Ti guardi e ti riguardi. Non serve tirare il fiato per mettere dentro la pancia che non c’è. Guardi e sorridi compiaciuto pensando alle prime o prossime avventure. Non hai timore di metterti in mostra, anzi! Man mano che il tempo trascorre la pancia diventa prominente ed il tempo davanti allo specchio si riduce sensibilmente. Il problema è che quasi sempre vi è un disequilibrio tra la “ sala macchina “ e l’hardware “. Cervello e corpo si disallineano; il primo  pensa di avere sempre diciotto anni, mentre il secondo diventa sempre più simile alla terra che “”si  schiaccia ai poli e si rigonfia all’equatore”

Mi alzo al mattino e penso di essere giovane, pimpante e pieno di energie fisiche e mentali. Vado in bagno, con circospezione e ad un pezzo alla volta, mi specchio e mi chiedo: chi è mai costui? Cos’è quella faccia lunga e bianca? E quei capelli grigio-sporco? E dove è finita quell’energia di una volta o quella che il cervello era convinto di avere ancora?

Ad una certa età bisognerebbe sostituire lo strato di argento o di alluminio col quale è ricoperto il vetro dello specchio con un foglio di cartoncino. Ti guardi, non ti vedi, non puoi riconoscerti, pensi di avere i tuoi diciotto anni se mai lasciati ai bagagliai delle stazioni e la vita ricomincia a sorriderti! Tuttavia è consigliabile sedersi in poltrona, sorseggiare un ottimo whisky, socchiudere gli occhi e ripensare alle cose belle purtroppo perdute!

domenica 7 marzo 2021

 AMICI VICINI E LONTANI BUONA SERA, E' IL VOSTRO NUNZIO CHE VI PARLA.........

 ( Bei tempi, vero ? )

Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori! Basta così? Manco per niente! Siamo un popolo di scimmiottatori esterofili privi, il più delle volte, di autostima. Ho sentito dire che si è tenuto il 71° Festival della canzone italiana, ma non l’ho visto per non infierire sulla maggior parte dei partecipanti a vario titolo; una kermesse sproporzionata nei tempi, nella durata. Molti eroici spettatori sono svenuti dopo tre ore e più di suoni micidiali. Tutto risiede nell’aggettivazione, definire canzone “ italiana “ ciò che di italiano non ha nulla. Alcuni esegeti della strombazzata “modernità” affermano che i tempi cambiano e che ciò che si vede e si sente altro non è che la fotografia dei tempi moderni. Sono perfettamente d’accordo con questa analisi, basta però cambiare il titolo della rappresentazione: 71° Festival musicale. Vi è anche la musica dodecafonica molto apprezzata da altri “ modernisti “ che dovrebbero però assicurare la visita ad un luminare della otorinolaringoiatria. Oltre ad essere santi navigatori ecc. ecc. siamo anche un popolo di anzianotti ( sperando di continuare ad esserlo, ma considerando la velocità delle vaccinazioni credo proprio che vi sia una consistente scrematura nella categoria ) ed il Festival è destinato ai giovani che apprezzano i look, le movenze schizofreniche, i doppi sensi le grida tanto gridate che non si capisce nemmeno ciò che viene gridato. Il 71° Festival di SanRemo ( meglio così che “ della canzone italiana “ ) è stato vinto da un gruppo romano denominato Maneskin che in preda ad una crisi psicomotoria hanno gridato il loro messaggio le cui prime parole sono queste:

 

Loro non sanno di che parlo

Voi siete sporchi fra’ di fango

Giallo di siga’ fra le dita

Lo con la siga’ camminando

Scusami ma ci credo tanto

Che posso fare questo salto

Anche se la strada è in salita

Per questo ora mi sto allenando

E buonasera signore e signori

Fuori gli attori

Vi conviene toccarvi i coglioni

Vi conviene stare zitti e buoni

 

Bella canzone “ italiana “

La colpa non è di questi ragazzotti che invitano a toccarci i coglioni, bensì di coloro i quali hanno ascoltato ed accettato di inserire questo brano tra quelli che maggiormente avrebbero dovuto rappresentare la canzone italiana in patria e nel mondo.

Mi piacerebbe fare un festival della canzone italiana di una volta, un paio di serate alla radio e poi tutti a cantare a partire dal giorno dopo “ Grazie dei fiori “ e perché no “ Papaveri e papere “ che tuttavia segnò una svolta nella canzone italiana che tuttavia non rinnegò “ Non ho l’età “. Forse vecchiotte, bigotte e ripetitive, ma che non avrebbero mai richiesto la suddetta visita ad un luminare della “ otorinolaringoiatria “

Quest’anno è andata così, mi preoccupo di cosa accadrà l’anno venturo…..covid permettendo !

sabato 27 febbraio 2021

 UNA FAMIGLIOLA PER  BENE!

Da sempre mi piace seguire la trasmissione Forum sia su Canale 5 che su Rete 4 i cui protagonisti di queste cause possono essere sia attori che si prestano ad interpretare i fatti di causa sia reali personaggi. Le sentenze comunque sono vere, istruttive e coinvolgenti. Ieri ho assistito ad una causa i cui protagonisti erano:

-     Ruth, a suo tempo giovane donna – ora quarantunenne -  confinata in un clinica di lusso ed abbandonata nella struttura per ben diciotto anni, mai visitata dalla famiglia e nella cui struttura ha partorito un figlio nato dalla relazione col fidanzato sottrattole dalla matrigna e dalla sorella;

-       Christel, sorella di Ruth alla quale ha sottratto figlio e fidanzato sposandoselo;

-       Silvana, madre delle suddette, anaffettiva e abbandonante le figlie per seguire la sua professione di modella ecc. ecc.

-       Francesco ex fidanzato di Ruth che ha sposato la di lei sorella;

-       Maria Angela, matrigna di Ruth e Christel

-       Marco figlio di Ruth sottratto a sua madre, riconosciuto da suo padre Francesco e allevato con sua moglie e cognata Christel.

Ruth da piccola andava in cerca di affetto, abbracciava sua madre che la respingeva; si procurava delle ferite per essere consolata inutilmente dalla madre o dagli altri componenti la famiglia. Affetta da encefalite non riconosciuta e non curata Ruth aveva comportamenti tali da facilitare una diagnosi di Schizofrenia, diagnosi utilizzata dalla matrigna e dal padre per relegarla in una clinica costosa nella quale ha vissuto per ben 18 anni la maggior parte dei quali legata ad un letto di contenimento senza avere il conforto di una sola visita da parte dei suoi famigliari. Ruth abbandonata e cancellata da tutti. Quando il responsabile della clinica, amico della matrigna di Ruth, è passato a miglior vita, un medico della struttura ha preso ad esaminare il caso clinico ed ha scoperto le cause del comportamento della paziente, cause risalenti ad una encefalite contratta in tenera età, l’ha curata, guarita e riconsegnata alla società ed alla sua terrificante famiglia che l’ha respinta ancora una volta non accogliendola addirittura tra le mura della loro casa. Anche la madre biologica riapparsa ha avuto lo stesso comportamento abbandonico non accogliendola presso di se.

In tutta questa vicenda emerge un egoismo parossistico, tutti pensano solo a se stessi ignorando la sofferenza patita da Ruth per ben diciotto anni cosa questa che avrebbe dovuto provocare almeno un pentimento per quello che avevano contribuito ognuno per la parte di propria competenza a creare.

Via il dente, via il dolore ! Consegnata la povera Ruth al manicomio, eufemisticamente denominato “ clinica lussuosa “ tutti hanno continuato a vivere felici e contenti: il primo ed unico  fidanzato di Ruth ha sposato la sorella che non voleva figli per non rovinare il suo fisico scultoreo ,Silvana sua madre biologica sposata con un giovane definito alto, biondo ed occhi azzurri, la matrigna finalmente sola e senza obblighi ed il figlio felice della sua situazione famigliare, studente…studioso e fidanzato e così via.

Ad un tratto nella vita di questo figliolo appare la sua vera madre che cerca in tutti modi di contattare il figlio, carne della sua carne, strappato al suo affetto ed alle sue cure senza avere nessuna colpa.

Il figlio studente studioso e fidanzato ha portato in causa sua madre per chiedere al giudice un provvedimento di allontanamento della sua vita per sottrarsi agli insistenti tentativi di avvicinamento della madre. Non voglio giudicare minimamente il comportamento ed i sentimenti del fanciullo studioso e fidanzato, dico solo come mi sarei comportato io.

Sono cresciuto nella casa dei miei genitori che il destino mi ha fatto trovare, mio padre biologico, mia madre anche amorevole, a scuola vado bene e sono felicemente fidanzato. Improvvisamente appare una donna che dice di essere mia madre e della quale avevo un vaga conoscenza nata dal racconto che i genitori mi avevano fatto. Saputo però delle ingiustizie che questa donna ha subito, della sua immane sofferenza per ben diciotto anni di segregazione avrei avuto in briciolo di compassione  - esattamente come si proverebbe per un cagnolino maltrattato – e avrei rivisto la situazione in famiglia ed accettando sia pure gradualmente la presenza della mia vera madre. Anche lo studente studioso e fidanzato ha respinto e ripudiato questa povera donna ingiustamente condannata da tutti che avrebbero preferito senza alcun dubbio una soluzione definitiva.

Fortunatamente il giudice ha condannato la matrigna al pagamento di euro 100.000 per danni esistenziali, la madre biologica al versamento mensile di euro 1.500 per mantenimento della quarantunenne Ruth dal momento che i maggiorenni afflitti da una patologia invalidante sono assimilati ai minori e quindi destinatari di mantenimento. Gli altri componenti di questa terribile famiglia non sono stati condannati per reati non riconosciuti, ma condannati moralmente senza appello per comportamenti inumani e bestiali, ovviamente chiedendo scusa alle bestie!