OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.

La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )


IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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domenica 7 marzo 2021

 AMICI VICINI E LONTANI BUONA SERA, E' IL VOSTRO NUNZIO CHE VI PARLA.........

 ( Bei tempi, vero ? )

Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori! Basta così? Manco per niente! Siamo un popolo di scimmiottatori esterofili privi, il più delle volte, di autostima. Ho sentito dire che si è tenuto il 71° Festival della canzone italiana, ma non l’ho visto per non infierire sulla maggior parte dei partecipanti a vario titolo; una kermesse sproporzionata nei tempi, nella durata. Molti eroici spettatori sono svenuti dopo tre ore e più di suoni micidiali. Tutto risiede nell’aggettivazione, definire canzone “ italiana “ ciò che di italiano non ha nulla. Alcuni esegeti della strombazzata “modernità” affermano che i tempi cambiano e che ciò che si vede e si sente altro non è che la fotografia dei tempi moderni. Sono perfettamente d’accordo con questa analisi, basta però cambiare il titolo della rappresentazione: 71° Festival musicale. Vi è anche la musica dodecafonica molto apprezzata da altri “ modernisti “ che dovrebbero però assicurare la visita ad un luminare della otorinolaringoiatria. Oltre ad essere santi navigatori ecc. ecc. siamo anche un popolo di anzianotti ( sperando di continuare ad esserlo, ma considerando la velocità delle vaccinazioni credo proprio che vi sia una consistente scrematura nella categoria ) ed il Festival è destinato ai giovani che apprezzano i look, le movenze schizofreniche, i doppi sensi le grida tanto gridate che non si capisce nemmeno ciò che viene gridato. Il 71° Festival di SanRemo ( meglio così che “ della canzone italiana “ ) è stato vinto da un gruppo romano denominato Maneskin che in preda ad una crisi psicomotoria hanno gridato il loro messaggio le cui prime parole sono queste:

 

Loro non sanno di che parlo

Voi siete sporchi fra’ di fango

Giallo di siga’ fra le dita

Lo con la siga’ camminando

Scusami ma ci credo tanto

Che posso fare questo salto

Anche se la strada è in salita

Per questo ora mi sto allenando

E buonasera signore e signori

Fuori gli attori

Vi conviene toccarvi i coglioni

Vi conviene stare zitti e buoni

 

Bella canzone “ italiana “

La colpa non è di questi ragazzotti che invitano a toccarci i coglioni, bensì di coloro i quali hanno ascoltato ed accettato di inserire questo brano tra quelli che maggiormente avrebbero dovuto rappresentare la canzone italiana in patria e nel mondo.

Mi piacerebbe fare un festival della canzone italiana di una volta, un paio di serate alla radio e poi tutti a cantare a partire dal giorno dopo “ Grazie dei fiori “ e perché no “ Papaveri e papere “ che tuttavia segnò una svolta nella canzone italiana che tuttavia non rinnegò “ Non ho l’età “. Forse vecchiotte, bigotte e ripetitive, ma che non avrebbero mai richiesto la suddetta visita ad un luminare della “ otorinolaringoiatria “

Quest’anno è andata così, mi preoccupo di cosa accadrà l’anno venturo…..covid permettendo !

sabato 27 febbraio 2021

 UNA FAMIGLIOLA PER  BENE!

Da sempre mi piace seguire la trasmissione Forum sia su Canale 5 che su Rete 4 i cui protagonisti di queste cause possono essere sia attori che si prestano ad interpretare i fatti di causa sia reali personaggi. Le sentenze comunque sono vere, istruttive e coinvolgenti. Ieri ho assistito ad una causa i cui protagonisti erano:

-     Ruth, a suo tempo giovane donna – ora quarantunenne -  confinata in un clinica di lusso ed abbandonata nella struttura per ben diciotto anni, mai visitata dalla famiglia e nella cui struttura ha partorito un figlio nato dalla relazione col fidanzato sottrattole dalla matrigna e dalla sorella;

-       Christel, sorella di Ruth alla quale ha sottratto figlio e fidanzato sposandoselo;

-       Silvana, madre delle suddette, anaffettiva e abbandonante le figlie per seguire la sua professione di modella ecc. ecc.

-       Francesco ex fidanzato di Ruth che ha sposato la di lei sorella;

-       Maria Angela, matrigna di Ruth e Christel

-       Marco figlio di Ruth sottratto a sua madre, riconosciuto da suo padre Francesco e allevato con sua moglie e cognata Christel.

Ruth da piccola andava in cerca di affetto, abbracciava sua madre che la respingeva; si procurava delle ferite per essere consolata inutilmente dalla madre o dagli altri componenti la famiglia. Affetta da encefalite non riconosciuta e non curata Ruth aveva comportamenti tali da facilitare una diagnosi di Schizofrenia, diagnosi utilizzata dalla matrigna e dal padre per relegarla in una clinica costosa nella quale ha vissuto per ben 18 anni la maggior parte dei quali legata ad un letto di contenimento senza avere il conforto di una sola visita da parte dei suoi famigliari. Ruth abbandonata e cancellata da tutti. Quando il responsabile della clinica, amico della matrigna di Ruth, è passato a miglior vita, un medico della struttura ha preso ad esaminare il caso clinico ed ha scoperto le cause del comportamento della paziente, cause risalenti ad una encefalite contratta in tenera età, l’ha curata, guarita e riconsegnata alla società ed alla sua terrificante famiglia che l’ha respinta ancora una volta non accogliendola addirittura tra le mura della loro casa. Anche la madre biologica riapparsa ha avuto lo stesso comportamento abbandonico non accogliendola presso di se.

In tutta questa vicenda emerge un egoismo parossistico, tutti pensano solo a se stessi ignorando la sofferenza patita da Ruth per ben diciotto anni cosa questa che avrebbe dovuto provocare almeno un pentimento per quello che avevano contribuito ognuno per la parte di propria competenza a creare.

Via il dente, via il dolore ! Consegnata la povera Ruth al manicomio, eufemisticamente denominato “ clinica lussuosa “ tutti hanno continuato a vivere felici e contenti: il primo ed unico  fidanzato di Ruth ha sposato la sorella che non voleva figli per non rovinare il suo fisico scultoreo ,Silvana sua madre biologica sposata con un giovane definito alto, biondo ed occhi azzurri, la matrigna finalmente sola e senza obblighi ed il figlio felice della sua situazione famigliare, studente…studioso e fidanzato e così via.

Ad un tratto nella vita di questo figliolo appare la sua vera madre che cerca in tutti modi di contattare il figlio, carne della sua carne, strappato al suo affetto ed alle sue cure senza avere nessuna colpa.

Il figlio studente studioso e fidanzato ha portato in causa sua madre per chiedere al giudice un provvedimento di allontanamento della sua vita per sottrarsi agli insistenti tentativi di avvicinamento della madre. Non voglio giudicare minimamente il comportamento ed i sentimenti del fanciullo studioso e fidanzato, dico solo come mi sarei comportato io.

Sono cresciuto nella casa dei miei genitori che il destino mi ha fatto trovare, mio padre biologico, mia madre anche amorevole, a scuola vado bene e sono felicemente fidanzato. Improvvisamente appare una donna che dice di essere mia madre e della quale avevo un vaga conoscenza nata dal racconto che i genitori mi avevano fatto. Saputo però delle ingiustizie che questa donna ha subito, della sua immane sofferenza per ben diciotto anni di segregazione avrei avuto in briciolo di compassione  - esattamente come si proverebbe per un cagnolino maltrattato – e avrei rivisto la situazione in famiglia ed accettando sia pure gradualmente la presenza della mia vera madre. Anche lo studente studioso e fidanzato ha respinto e ripudiato questa povera donna ingiustamente condannata da tutti che avrebbero preferito senza alcun dubbio una soluzione definitiva.

Fortunatamente il giudice ha condannato la matrigna al pagamento di euro 100.000 per danni esistenziali, la madre biologica al versamento mensile di euro 1.500 per mantenimento della quarantunenne Ruth dal momento che i maggiorenni afflitti da una patologia invalidante sono assimilati ai minori e quindi destinatari di mantenimento. Gli altri componenti di questa terribile famiglia non sono stati condannati per reati non riconosciuti, ma condannati moralmente senza appello per comportamenti inumani e bestiali, ovviamente chiedendo scusa alle bestie!

mercoledì 10 febbraio 2021

 PARLARE E SPARLARE DI MARIO DRAGHI

Un detto foggiano recita: “ la processione si vede quando si ritira “ ovviamente ho fatto la traduzione in italiano!!

Ebbene devo dire che prima ancora che Draghi avesse illustrato il suo programma tra i commenti leggermente favorevoli e di rito sono apparsi quelli negativi. Ad esempio, ieri sera tra il primo e secondo tempo della partita di Coppa Italia Juventus – Inter , nel fare il solito zapping, sono andato a finire su Rete 4 nel programma Fuori dal Coro e devo dire che Mario Giordano a fatto…….pipì Fuori dal vaso!!

In un momento della trasmissione, assolutamente gratuita e fuori posto, vi è stata una becera presa in giro di Mario Draghi con l’esibizione di una gigantografia dello stesso attorno al cui capo vi era un’aureola gialla di santità. Mi era anche parso di aver sentito un racconto di alcuni episodi della vita di Draghi, insomma un vero dileggio. Non ho approfondito altro perché sono tornato alla partita.

Io non conosco il programma di governo che forse potrebbe essere di lacrime e sangue, ma conosco la scienza e la sapienza dell’uomo che non vede minimamente i suoi interlocutori che hanno lasciato gli spalti degli stadi per vendere aranciate, birre e caffè Borghetti. Per fare un Draghi ci vogliono almeno una quindicina di politici attuali. Del resto mercati, istituzioni e politici internazionali hanno salutato l’arrivo di Draghi come la persona giusta al posto giusto per almeno tentare di risollevare le sorti del paese altrimenti condannato alla rovina. In tutto questo scenario dobbiamo assistere ad un certo Mario Giordano che, con la sua vocina antipaticissima, dileggia una personalità arrivata soltanto perché i suoi predecessori di ogni razza e provenienza erano incapaci di governare sia pure al minimo sindacale! Ora staremo a vedere e se Draghi con la sua squadra ci porterà fuori dalle sabbie mobili grideremo “osanna al figlio di Davide” oppure prenderemo atto che nemmeno una tale persona sarà stato in grado di salvarci e ci rassegneremo al peggio! Chi vivrà vedrà! Mario Giordano fattene una ragione !

venerdì 5 febbraio 2021

 

      ALETTE DI POLLO CON CARCIOFI                      


INGREDIENTI: ALETTE DI POLLO: OTTO – CARCIOFI: DUE GRANDI – MANDORLE SGUSCIATE: UNA DECINA – OLIO EVO: SEDI CUCCHIAI -  VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE DA VINO – CIPOLLA TRITATA: UN CUCCHIAIO ABBONDANTE – SALSICCIA GROSSA: DUE CAPI

TEMPO: 90 MIN – DIFFICOLTA’ : FACILE – DOSI PER 3 o 4 PERSONE

 

Le alette di pollo sono state tenute una intera notte a macerare in poco vino bianco e con gli odori del rosmarino e salvia. In una padella anti aderente versare l’olio e la cipolla tritata e lasciar soffriggere per cinque minuti. Aggiungere ora le alette e cominciare la cottura a fuoco moderato rimestando di tanto in tanto. Nel frattempo pulire per bene i carciofi eliminando i petali duri e arrivando a quelli gialli e teneri. Spuntarli. Togliere la parte dura esterna dei gambi. Dividere i carciofi in quattro parti eliminando la peluria interna. Aggiungere i carciofi ed i loro gambi alle alette, le due salsicce divise in sei pezzetti e cuocere a fuoco moderato aggiungendo pochissimo vino e pochissima acqua. Regolare di sale. Quando le alette sono ben rosolate, togliere la salsiccia ed i carciofi mettendoli da parte. Continuare la cottura delle alette aggiungendo di tanto in tanto pochissima acqua giusto per non farle attaccare al fondo e per formare un delizioso sughetto. Aggiungere ora le mandorle e dopo una decina di minuti rimettere in padella le alette ed i carciofi ovviamente con i loro gambi. Continuare ancora per circa quindici minuti sempre aggiungendo pochissima acqua. FINE DEL RACCONTO!!


 


RISOTTO CON ZUCCHINE SALSICCIA E CURCUMA

INGREDIENTI: RISO CARNAROLI :250 GR. – CIPOLLA: UN CUCCHIAIO – OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI – SALSICCIA: UN CAPO DI QUELLA GROSSA ( non luganega ) – PANCETTA DOLCE A DADINI: DUE CUCCHIAI – ZUCCHINE: UNA GRANDE – BURRO:20 GR. – GRANA PADANO: 50 GR. – CURCUMA: LA PUNTA DI UN CUCCHIAINO DA CAFFE’ – BRODO VEGETALE: UN LITRO ABBONDANTE –VINO BIANCO SECCO: UNA TAZZINA DA CAFFE’

 

TEMPO: 50 MIN – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 5 PERSONE

 

In una casseruola adatta per risotti versare l’olio evo, la cipolla tritata e la salsiccia spellata e ridotta in pezzetti. Soffriggere per una decina di minuti dopo di che aggiungere la zucchina utilizzando solo la parte esterna riducendola in dadini. Continuare la cottura per una decina di minuti. Aggiungere metà pancetta e dopo un paio di minuti spruzzare con pochissimo vino bianco secco. Aggiungere ora il riso e procedere come per un comunissimo risotto utilizzando di tanto in tanto un mestolo di brodo vegetale bollente. Regolare di sale  facendo attenzione che la salsiccia pur essendo quella di un solo capo può essere salata di suo. Quando il risotto è quasi pronto aggiungere l’altra pancetta e dopo un paio di minuti mettere solo la punta di un cucchiaino da caffè di curcuma, rimestare, aggiungere pochissimo brodo per diluire la curcuma e subito dopo unirvi il burro. Rimestare e spegnere il fuoco. A questo punto unire il grana padano e mantecare delicatamente. Volendo si può pepare con estrema parsimonia.


mercoledì 3 febbraio 2021

                                             

MEZZEMANICHE CON CAVOLFIORI

 


INGREDIENTI: MEZZEMANICHE: 150 GR. – CAVOLFIORE:250 GR. – ALICI SOTT’OLIO: TRE FILETTI – OLIVE DI GAETA: UNA DECINA – AGLIO: UNO SPICCHIO – FORMAGGIO PECORINO GRATTUGIATO: 70 GR. – OLIO EVO: CINQUE CUCCHIAI.

 

TEMPO: 40 MIN. – DIFFICOLTA’:FACILE – DOSI PER 2 PERSONE

 

In un pentolino mettere a cuocere le cimette di cavolfiore in acqua normalmente salata. Cuocere per  cinque o sei minuti dopo di che togliere dal fuoco le cimette e metterle da parte. Nella stessa acqua cuocere le mezzemaniche. In una padella anti aderente versare l’olio evo, lo spicchio di aglio in pezzetti, le alici e le olive di Gaeta e cuocere per una decina di minuti. Togliere la pasta al dente e tuffarla nella padella del cavolfiore. Rimestare per bene e cuocere per cinque minuti ancora in modo che il tutto si amalgami. Su tutto aggiungere una spolverata di pecorino grattugiato e servire calda.

 ARRIVA LA CAVALLERIA !!

Arriva la cavalleria!! I governanti appena passati in sonno hanno dato prova di grande inefficienza, molta approssimazione e scarsa propensione a risolvere i problemi della gente. DPCM a profusione molti dei quali in aperto contrasto tra di loro, gente ridotta alla fame aiutata soltanto con promesse assai nebulose. Il  duo Conte-Casalino ha infastidito e deluso gli italiani quasi tutti. Vi sono sempre i soldati giapponesi che a prescindere fanno guerre senza senso e senza speranza!

Fico ha fatto il suo lavoro e i risultati sono stati miserrimi, hanno messo in luce ricatti e ricattini, richieste di poltrone e poltroncine da sistemare sempre sotto i deretani dei soliti noti. Fico si è recato dal Presidente della Repubblica che, pur riconoscendo la legittimità della richiesta di elezioni anticipate, ne ha sottolineato il logico rallentamento di tutte le iniziative in un momento in cui il timone dovrebbe essere messo nelle solide mani di ottimi nocchieri.

Chi arriva? Mario Draghi che non è minimamente paragonabile ai “ migliori “ ( ammesso che ce ne fossero stati ) appena mandati a leggere i giornali! Ovviamente Mario Draghi non si affiderà a Giggino, a Matteuccio, ai responsabili, ai costruttori, ma formerà una squadra di persone i cui curricula saranno di grande affidabilità. Quando si convocherà il Consiglio dei Ministri non si parlerà del più e del meno o meglio di come mettere le mani sui soldi che dovrebbero arrivare dall’Europa e soprattutto come spenderli ed a chi darli, si parlerà di cose serie perché seri saranno i componenti del Consiglio dei Ministri. Si noterà una differenza abissale tra il vecchio ed il nuovo. Tuttavia i pericoli sono sempre dietro l’angolo. “””””L’articolo 1° della nostra Costituzione recita: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Tale possibilità di democrazia diretta viene esercitata dai cittadini mediante il diritto di voto. Si noti che la sovranità appartiene al popolo, ma solamente una parte di essa può esercitare il diritto di voto, quindi la funzione elettorale: il corpo elettorale.”””””

Non è quindi un’ esproprio delle prerogative chiamare i cosiddetti “tecnici salvatori della Patria” perché in ogni caso dovranno avere la fiducia sia della Camera che del Senato e poi perché come si dice? “ a mali estremi, estremi rimedi “ Ogni cosa al suo posto gli incapaci che tornino a scuola ed i capaci che salgano in cattedra!

Avremo tempo di analizzare, apprezzare gli sforzi che saranno messi in atto o criticarli più o meno energicamente. Staremo a vedere !

sabato 30 gennaio 2021

 LE CODE CON GLI APPUNTAMENTI

Pensavo che fosse finita la procedura delle code fuori dai supermercati e da tanti negozi. Sparite le code all’esterno si sono materializzate all’interno di tantissime strutture. Non parliamo poi dei disagi dello smart working; molti lavorano a casa e molti negli uffici e forse perché ci sono troppe cose da fare con pochi …operai la vigna si secca e dà frutti mediocri!

Ieri sono andato alla posta per spedire un pacchetto e vi era una fila abbastanza lunga. Mi metto in fila ed aspetto il mio turno, aspetto ed aspetto, ma vi erano persone che, innestando la quinta, superavano le tante in coda. Motivo? Avevano preso un appuntamento. E dove era scritto che si poteva prendere appuntamenti? Risultato: dopo due ore sono riuscito a far partire il mio pacchetto che ancora un po’ si sarebbe squagliato!!!!

Disperato devo chiamare  la mia banca, sì lo voglio dire BANCA INTESA – PIAZZA CORDUSIO – MILANO e propriamente il mio gestore. Telefono al numero fisso e suona a distesa, chiamo il suo cell ed una vocina mi informa che “”il numero da lei chiamato non è raggiungibile””. Chiamo il centralino e parte una comunicazione: “”lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e sarete chiamati””. Il mio messaggio lasciato era uno di quelli a cui non era possibile replicare ma da passare direttamente all’Arma dei Carabinieri!!

Con l’app della banca prenoto un incontro col gestore per lunedì 1° febbraio alle ore 8,30. Meno male così potrò avere tutte le risposte per le pratiche in corso. Cosa succede? Dopo un paio di giorni ricevo un messaggio col quale mi si annuncia l’incontro con un’altra persona che molto probabilmente non sarà a conoscenza dei precedenti ed alla quale dovrò ripetere tutta la storia dalla caduta dell’impero romano ad oggi!

Tornando a casa dall’ufficio postale passavo davanti alla chiesa dove ero solito ascoltare la Santa Messa, volevo fare un pensierino per entrare e recitare un Ave, Pater Gloria, ma ho temuto di essere fermato sulla soglia da un solerte fraticello che mi avrebbe chiesto: dove va? Scusi ha un appuntamento? Avere un appuntamento con l’Altissimo significa andare a trovarlo laddove siede ragion per cui ho fatto laici scongiuri e me ne sono tornato a casa!

Lunedì 1° febbraio la Lombardia diventerà zona gialla, sì gialla di rabbia !!

lunedì 25 gennaio 2021

 

PALOMBO AL POMODORO CON LINGUINE

INGREDIENTI: PALOMBO: 700 GR. – POMODORI PELATI: 400 GR. – CIPOLLA BIANCA: 300 GR. – SEDANO: UN GAMBO MEDIO  - PREZZEMOLO: UN CIUFFO . - AGLIO: UNO SPICCHIO – OLIO EVO: SEI CUCCHIAI . SALE E PEPE: QB. – LINGUINE: 350 GR.

TEMPO: 60 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 5 PERSONE

Il palombo è un pesce adatto per i bambini dal momento che non ha spine, ma una colonna vertebrale liscia. Non ha una carne molto saporita anzi direi priva di sapore ragion per cui ho scelto di salarla e peparla e lasciarla riposare per un paio di ore, meglio tre.

In un padella anti aderente versare l’olio e appena caldo unirvi la cipolla, il sedano finemente tritati, l’aglio in camicia e soffriggere a fuoco moderato. Dopo cinque minuti aggiungere un paio di cucchiai di prezzemolo anch’esso tritato e continuare a cuocere per due minuti, dopo di che aggiungere i pelati disfacendoli con i rebbi di una forchetta, regolare di sale e cuocere per una decina di minuti. Unire a questo punto il palombo e cuocerlo per una ventina di minuti rivoltandolo spesso con un cucchiaio senza sfaldarne i pezzi. Regolare di sale e pepe.

Togliere il pesce dalla padella e riporlo a parte in una zuppiera. Nel frattempo si saranno cotte le linguine che, tolte al dente, saranno tuffate nella salsa. Rimestare per bene ed aggiungere una manciata di prezzemolo tritato al momento. Servire le linguine in un piatto piano mettendoci accanto qualche pezzo di palombo.

 

I GIORNI DELLA MEMORIA 

Il prossimo 27 gennaio si celebrerà la Giornata del Ricordo per non dimenticare le orribili morti causate dal nazismo e dalla pazzia quasi clinica di Adolf Hitler e dei suoi generali. Non ci sono le parole adatte per commentare un genocidio crudele, insensato e terribile. Le povere vittime di ogni età, di ogni etnia, di ogni estrazione sociale hanno incontrato la morte tra atroci ed inenarrabili sofferenze causate dalle camere a gas – dove si moriva dopo lunghissima e dolorosissima agonia – dalla fame, dal freddo e dagli stenti. Nessunissima pietà nemmeno per bimbi in tenera età. Non riesco ancora oggi a pensare che un popolo che annoverava filosofi, scrittori, psicologi e musicisti di eccelso valore abbia potuto fare crescere dei carnefici di tale malvagità che non definisco bestiale per non offendere cani, gatti e simili creature. Dopo i massacri i carnefici tornavano a casa, abbracciavano moglie e figli la cui età e fisicità erano perfettamente sovrapponibili alle povere vittime atrocemente assassinate. Si sedevano a tavola e discorrendo del più e del meno consumavano pasti deliziosi innaffiati con birre del Terzo Reich, andavano a rannicchiarsi nel caldo talamo nuziale rimettendo la sveglia per il giorno dopo per riprendere la mattanza.

Per fare tutto ciò occorre avere nel DNA quello dei più feroci barbari della storia. Hanno voglia a raccontarci i tedeschi che non hanno nulla a che fare con i loro fratelli assassini e carnefici, a dirci che di queste mattanze non ne sapevano nulla. Nella peggiore delle ipotesi sapevano e tacevano per non fare la stessa fine delle povere innocenti vittime favorita anche dalla delazione dei propri famigliari. In ogni caso un popolo esemplarmente micidiale.

Va bene allora ricordare non tanto perché questo non accada più, come in genere si suol dire. Non esiste certezza matematica di questo assunto, arriverà sempre un satana in qualche parte del mondo che per motivi economici, etnici o religiosi mette mano al coltello o al mitra per compiere la stessa orribile mattanza.

La domanda che mi pongo è questa: come mai non ricordiamo se non proprio il 27 gennaio, ma il 28, il 29 o il 30 e perché no il 31 gennaio di ogni anno i morti dei regimi comunisti maggiori? Vi paiono pochi 20 milioni di morti dell’Unione Sovietica, o i 65 milioni di morti della Cina?

Capisco bene che in guerra purtroppo è inutile contare i morti ed il modo con cui la morte è data, si sa  “”à la guerre comme à la guerre””ma quando la mattanza si pratica su civili, donne, bambini e vecchi si commette un delitto che grida vendetta a Dio e che meriterebbe essere ricordato dal momento che la mente umana tende a cancellare, aiutata dal tempo, ciò che le ripugna.