OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.

La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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martedì 4 maggio 2021

 PREDICHE E FUNERALI

Il mio blog è dedicato anche a “ varia umanità “ perciò posto un commento su di un funerale a cui ho partecipato oggi.

Il funerale si è celebrato nella chiesa dove nel dicembre scorso si è celebrato quello di mia moglie Annamaria. Ero quindi molto preso dal ricordo di quella giornata ed all’ingresso della bara ho visto quella di mia moglie. La cerimonia è stata molto semplice al limite del minimo sindacale, ma tutto sommato non era certo un’occasione per solennità. Alla campanella che dava corso alla celebrazione in chiesa eravamo meno di dieci persone che subito dopo sono aumentate di numero. Poche parole iniziali del sacerdote e tutto è filato liscio fino all’omelia. Un vero disastro, durante il sermone sconclusionato e del tutto fuori posto ho pronunciato a voce abbastanza alta, tanto da far voltare le persone che erano a cinque banchi prima del mio la parola “ basta, basta “!

Il logorroico a sproposito frate non ha dedicato una sola parola al defunto ma si è lasciato andare a parlare di matrimonio fra persone dello stesso sesso e certamente non era d’accordo su questa prassi, poi ha parlato riferendosi a vita e morte esattamente ai tifosi interisti definiti più volte dal reverendo “ cretini “ che domenica sono andati in piazza Duomo a Milano per festeggiare lo scudetto  assente  da undici anni. Non ho mai sentito un’omelia in cui si dava del cretino a qualcuno e questo appellativo lo ha riservato ad altre persone che non ricordo a quale categoria le avesse inserite. Pensavo che da un momento all’altro partisse qualche bestemmia! Il povero morto era li racchiuso nella sua bara marrone e lucida forse ringraziando Iddio di non aver dovuto sentire una serie sconfinata di idiozie. Ero sul punto di uscire prima del termine della cerimonia. Vi sono due bellissime composizioni scritte da Sant’Agostino sulla morte di una persona cara che sarebbe stato bellissimo ascoltare specialmente da parte dei dolenti che non si rendevano conto cosa centrassero i tifosi scalmanati indicati come “ cretini “ dal reverendo che forse aveva messo della grappa nel calice al posto di un vino genuino. Non so a chi spetta fare raccomandazioni sui contenuti delle prediche, ma tutti gli oratori potrebbero consultare sempre i bigini che riportano omelie molto appropriate per tutte le occasioni che in poche parole si riducono a battesimi. prime comunioni, cresime matrimoni e funerali. Oltre al covid prediche come quelle che ho ascoltato oggi inducono i fedeli a disertare queste adunate che sanno di comizi più che di discorsi alle anime!


giovedì 29 aprile 2021

 

DEI DELITTI E DELLE PENE ( Secondo me ) 

Vi sono delitti che gridano vendetta davanti a Dio! 

Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991, nella sua casa di Montecchia di Crosara, Pietro Maso uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari al fine di appropriarsi della sua parte di eredità; 

Il 21 febbraio 2001  Erika De Nardo (Novi Ligure, 28 aprile 1984) di sedici anni e l'allora fidanzato Mauro Favaro, detto "Omar" (Novi Ligure, 15 maggio 1983) di diciassette anni, uccisero la madre di lei ed il suo piccolissimo fratellino e per puro caso non fecero fare la stessa fine al padre di lei;  

Lunedì 4 gennaio 2021 - emerge dai verbali degli interrogatori in cui Benno Neumair, il trentenne insegnante alle scuole medie con la passione del fitness, ha confessato di aver assassinato la madre Laura Perselli, 68 anni e il padre Peter Neumair, 63, insegnanti in pensione. 

Il 23 aprile 2021 Elena e Giovanni per la strage di Avellino stabilirono che: “Non deve rimanere nessuno.” Il padre di lei Aldo Gioia è stato ucciso nel sonno con 14 coltellate da Giovanni perché si opponeva alla loro relazione. 

Tutti questi delitti hanno come motivazione il possesso delle proprietà o il contrasto alle volontà dei genitori sulle  frequentazioni degli assassini. 

Il trait d’union che unisce questi orribili delitti è l’atroce modalità di esecuzione. Stringere il collo dei genitori per causarne la morte è orribile. La vittima si dimena, ansima, strabuzza gli occhi e si arrende. L’assassino sente il calore della carne della vittima. Pietro Maso dopo aver tramortito i genitori infilò nella loro bocca sacchetti di plastica del supermercato aiutandosi con il manico di una scopa. Erica ed Omar massacrarono a coltellate la madre di lei infierendo poi sul fratellino di appena dieci anni somministrandogli un veleno per topi e annegandolo poi nella vasca da bagno.

Benno Neumair aggredì il padre strangolandolo con un laccio ed appena la madre fece ritorno a casa non ebbe nemmeno il tempo di togliersi il soprabito che fece la stessa fine.

Le morti in questione sono state violente ed atroci che hanno previsto il contatto fisico tra l’assassino e l’assassinato, assassini che per diversi anni hanno chiamato le loro vittime con i nomi dolcissimi di mamma e papà.

Persino in guerra si è pensato bene di evitare le morti a corpo a corpo preferendo quelle a lunga distanza in modo da non avere la visione delle morti stesse.

Vi sono esempi che i sopravvissuti abbiano non solo perdonato gli assassini dei loro famigliari, ma abbiano speso tempo e denaro per sottrarli a pene severe e col tempo ( mica tanto ) abbracciarli e stringerli affettuosamente al loro cuore. E il ricordo degli atroci spasimi delle morti dove sono andati a finire? Si abbraccia la figlia dimenticando l’avvelenamento e l’annegamento del fratellino di solo dieci anni? Pietro Maso, Erica ed Omar sono già fuori dopo pochi anni di galera ed è un vero scandalo. Questi assassini non avrebbero dovuto fare neppure un solo giorno di carcere se fossero stati dichiarati infermi di mente e quindi irresponsabili dei delitti, al contrario dovrebbero marcire in galera per il resto della loro vita. Io seguo alcuni programmi televisivi su delitti commessi negli Stati Uniti ed utilizzati come trame per filmati e osservo che le pene comminate sono perfettamente eque nel senso che un delitto se mai di impeto prevede una condanna ad una quindicina di anni, mentre delitti efferati commessi su più persone prevedono condanne esemplari pari ad un ergastolo per ogni vittima o reclusione fino a 150 anni, altri  delitti ancor più gravi ovviamente comportano la pena di morte che a volte è perfino benevola.

Tornando a noi ricordo la recente affermazione della madre di un’assassina che affermava ancor piangendo che non avrebbe mai abbandonato la figlia e che sarebbe stata sempre con lei. Io al posto della madre affranta avrei dimenticato l’assassina senza infierire, ma senza stringerla al mio petto a meno che non consideri le motivazioni del delitto giustificate o giustificabili!

So bene che molti benpensanti non sono d’accordo con le mie tesi pensando alla bellezza del recupero degli assassini che dopo poco tempo guadagnano la libertà e con essa un posto di lavoro, ma se consideriamo il simbolo della giustizia, la bilancia, possiamo mettere su un  piatto l’atroce delitto e sull’altro la redenzione dell’assassino? Pensate che i piatti restino in equilibrio? Io credo proprio di no!

 

lunedì 19 aprile 2021

 CASSERUOLA DI VITELLO




 

INGREDIENTI: MUSCOLO DI VITELLO: 500 GR. – CIPOLLA: UNA MEDIA – CAROTA: UNA MEDIO-GRANDE – SEDANO DUE COSTE – FINOCCHIO: UNO MEDIO-GRANDE – OLIO EVO: TRE CUCCHIAI – STRUTTO: UN CUCCHIAIO -  BURRO: UN CUCCHIAIO RASO – AGLIO: UNO SPICCHIO – VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE – PATATE: QUATTRO MEDIE – SALE E PEPE: QB. ( GLI ODORI IN PARTI UGUALI )

 

TEMPO: DUE ORE  -  DIFFICOLTA’: FACILE   DOSI LIBERE

 

Questa ricetta dovrebbe essere ricordata per il gusto ed il profumo dell’intingolo anche perché del resto si tratta di un arrosto morbido.

In una casseruola versare l’olio, lo strutto ed il burro e lasciar sciogliere, aggiungere lo spicchio di aglio e subito dopo il muscolo di vitello salato e pepato con moderazione e lasciar soffriggere a fuoco moderato. Nel frattempo in un frullatore mettere gli odori ed una fetta di finocchio bel lavata e ridurre il tutto in un trito ben amalgamato. Quando la carne avrà raggiunto un bel colore sfumare col vino bianco, togliere l’aglio e versar su tutto il trito di sedano, carota e cipolla. Aggiungere un filo di acqua a cuocere a fuoco moderato rimestando di tanto in tanto. Se la salsina tende a rassodarsi aggiungere sempre poca acqua. Regolare di sale. Aggiungere l’altra metà del finocchio tagliata a fettine. Dopo 90 minuti circa aggiungere un po’ di acqua e subito dopo le patate tagliate grossolanamente e procedere con la cottura fin quando le patate saranno ben cotte. Togliere dal fuoco, aspettare che la carne si intiepidisca dopo di che tagliarla a fette non molto sottili, metterle in un piatto di portata circondandola con le patate e coprendola col la salsina.

 

sabato 10 aprile 2021

 

BRISA PER CRITICHER

 

La “ TRAVIATA “ di ieri 9 aprile su RAI 3 sembrava esser partita con il piede giusto invece il regista di turno ci ha proposto una versione a mio modesto parere discutibile.

Violetta era invero una cortigiana che nella sua splendida dimora invitava amici, parenti e conoscenti per trascorrere ore spensierate che molto spesso, se non sempre, finivano in camera da letto. Tutto però si lasciava all’immaginazione dello spettatore che inconsciamente prediligeva la versione soft poetica oppure quella più materialistica della camera da letto. In tutte le rappresentazioni di quest’opera mai e poi mai si sono viste le camere da letto. Bene, c’è sempre una prima volta e ben si è visto un letto purpureo sommerso da spolverini neri abbandonati da persone che si accingevano a consumare una copula amoris causa!

E sia. Discorso diretto senza possibilità di svicolare.

Dico subito che direttore d’orchestra Daniele Gatti, orchestra e cantanti tutti all’altezza della performance; finalmente costumi perfetti dell’epoca. Le scene tanto evanescenti che sembravano non esserci.

Fatto questo preambolo voglio commentare queste foto tratte dalla rappresentazione.

   

Qui si nota l’assenza del “ tariffario “ sicuramente utile per remunerare le prestazioni. Forse lo inseriranno nelle repliche !

                          

 Come è andata la serata Annina ? Conta un po’!

                        

 Molto bene signora! 23.450 franchi!

                        

Contrappasso! Allo squallore delle camere di attesa si contrappone l’opulenza e l’eleganza della serata dove il più plebeo era un marchese !

                       

Violetta vuole essere sempre libera e dove ce lo fa sapere? Su di un purpureo letto allestito solo per le occasioni, senza comodini, tappeti, mobiletti vari, tanto queste suppellettili non sono indispensabili per le attività ludiche !!

                       

Qui si ostentano due paia di tette fatte dalla mamma o dal chirurgo plastico non si sa, ma gli astanti farebbero bene a tenere le distanze di sicurezza per evitare le conseguenze di uno scoppietto!! 

La musica è finita, gli amici se ne vanno ed io rimango sola……

                       

Che la si svegli! Forse è morta la poverina, perché il bicchiere è tenuto tra le dita forse irrigidite dal rigor mortis! Se non è già deceduta forse morirà tra poco vista come è seduta sul bordo estremo della sediola ! Cade, va in frantumi il bicchiere di vetro, i cocci recidono l’arteria femorale, l’ambulanza è a cavallo e quindi arriva a funerali avvenuti! Pax!

                       

Qui c’è stata un confusione tra La Traviata e la Tosca perché solo Mario Cavaradossi nella Tosca é pittore, mentre non si conosce la professione di Alfredo Germont che sicuramente non era pittore! Pazienza meglio pittore che ufficiale delle SS !

                      

Va bene che Violetta ed Annina per sopravvivere avevano venduto tutto, ma risulta incredibile che avessero venduto anche il letto dal momento che Violetta esala il suo ultimo respiro sul pavimento, anche se rivestito di moquette!

 

Il mio commento sarcastico e ironico non ha riguardato tutta l’opera ma alcuni momenti che avrei interpretato diversamente, molto diversamente. Quando tornerò a nascere farò il regista, forse con scarsa fortuna, ma fedelissimo interprete delle desiderata dei librettisti e dei compositori!

 

sabato 3 aprile 2021

 

CHI CI PARLERA’ DI DIO ? 

Ieri si è celebrata la Via Crucis presieduta da Papa Francesco in una piazza oscura e desolata. La Via Crucis in minimo sindacale tutta dedicata alla medianità. Bambini carinissimi lettori di componimenti che stento a credere siano tutti farina del proprio sacco. Una microscopica pagina dei vangeli letta dal solito Orazio Coclite, un paternoster, un canto appena accennato, la preghiera del Pontefice nata con “ preghiamo “ e finita quasi immediatamente col “ per il nostro signore Gesù Cristo! Amen !” Alla fine della quattordicesima stazione il Santo Padre ha indossato la stola rossa ha impartito una velocissima benedizione e senza altro profferire ha guadagnato l’uscita dopo aver accarezzato due bimbetti che alcuni volenterosi gli hanno indirizzato. Tutto qui? Pare proprio di sì! Chi ha avvertito il “ sacro “? Chi si è genuflesso o si è commosso alle parole che annunciavano la morte di Gesù? Mi parrebbe dire: chi mai se ne sia accorto? Una volta ( il Covid non c’entra ) le riflessioni lette durante le quattrodici stazioni erano scritte da teologi che tra l’altro chiedevano perdono per fatti incresciosi accaduti tra i consacrati. Insomma tra una stazione e l’altra si rifletteva. Ieri abbiamo sentito i bimbi che tra le premesse e le conseguenze parlavano di furti di penne e marmellate! Mi piacerebbe assistere alle celebrazioni simili nella chiesa ortodossa o quella di rito bizantino. Sicuramente non si potranno fare paragoni! Amen !

 

giovedì 1 aprile 2021

 IL CAPITANO DI FREGATA RIMASTO.....FREGATO !

Il capitano di fregata Walter Biot è quasi patetico. Una volta le spie si vendevano a caro prezzo mentre sembra che l’ufficiale si sia venduto per pochi spiccioli e quattro smartphone. Il capitano di fregata è rimasto fregato ! In questi casi il venditore di segreti militari avrebbe fatto meglio a tacere, addossarsi tutte le colpe ed affrontare la giusta punizione. Al contrario ha voluto illustrare un caso pietoso. Soccorrere una famiglia con quattro figli e, tra l’altro quattro cani ( non ne bastava uno e di piccola taglia ?), con un mutuo sulle spalle di 1.200 euro era un’impresa assai difficile e quindi bisognava arrotondare. Anche i suoi famigliari sono patetici domandandosi “ ora che lo congederanno con disonore come faremo”? E cosa vorrebbero un pensionamento anticipato? In questi casi dopo un congruo numero di anni in gattabuia dovrebbe chiedere protezione ai suoi amici russi che dovrebbero provvedere ad una dignitosa sistemazione per la sua famiglia e per i suoi quattro cani! Un giorno non tanto lontano ci si scambiavano i prigionieri spioni lungo una strada; due macchine lontane e contrapposte, gli spioni che scendono e si incamminano uno di fronte all’altro. Ognuno sale nelle auto del proprio Stato e tanti saluti ai suonatori. Biot sarà abbandonato da tutti, la sua famiglia ed i suoi cani faranno la fame, il mutuo non sarà pagato, la banca gli venderà la casa e tutto questo per cinquemila euro e quattro smartphone! A meno che durante la sua attività di spionaggio i cinquemila euro erano ricorrenti! Il solo fatto positivo è il funzionamento dei nostri servizi segreti e dell’Arma dei carabinieri che hanno operato di loro iniziativa o su suggerimento dei servizi segreti americani! Umanamente mi dispiace per il capitano di fregata Biot che ha venduto il suo onore per un piatto di lenticchie !

domenica 28 marzo 2021

 LETTERA DI UN BIMBO ALLA PROPRIA MADRE PER CONFORTARLA


Il giorno 18 dicembre scorso ho perso mia moglie Annamaria dopo una lunga e difficile malattia. Mia figlia Barbara che abita a Bologna era qui al capezzale della mamma. Suo figlio Leo di nove anni rimasto a Bologna,, avuto conoscenza della morte della nonna, ha scritto una lettera a sua mamma, una lettera di conforto di una tenerezza, di una profondità di concetti sbalorditivi. Non ero molto convinto di inserire questa lettera estremamente personale in un blog di tutt'altri argomenti, ma sapere cosa può scrivere un bimbo a conforto della propria mamma sia per il presente che per il futuro mi ha commosso e non poco. Sono sicuro che fra i lettori ci sono persone sensibili che possono vedere fino a  che punto sincerità e amore filiale possano convivere e convincere. Eccola: