OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU



PROPOSTE DI CUCINA DAL WEB ( per conoscerle cliccaci su )


venerdì 25 aprile 2014

Milano, 25 aprile 2014

Ciao a tutti,
ieri sera ho visto la trasmissione Servizio Pubblico di Santoro & soci ed ho pensato immediatamente al codice penale e precisamente all’articolo che prevede e punisce la diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di comunicazione. Si tratta dell’articolo del CP n. 595 che recita:

La diffamazione è il delitto previsto e punito dall'articolo 595 del codice penale secondo cui: "Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente (594 codice penale - ingiuria), comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.

Ebbene, la trasmissione in questione era intitolata MARCELLO BYE BYE e chiaramente si riferiva a Marcello Dell’Utri  alla sua fuga in Libano ed alla sue vicende compartecipative con Silvio Berlusconi.
Se ne sono viste e sentite di ogni, la contiguità storica di Marcello con i capi della mafia siciliana, gli arbori delle fortune di Silvio Berlusconi che nascono con un incontro con Stefano Bontate, che raccolse e procurò una montagna di soldi da investire nelle attività industriali di Berlusconi alla cui protezione venne chiamato Vittorio Mangano – noto mafioso –assunto come stalliere.
Il pentito Francesco Di Carlo racconta i suoi incontri con Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi: “Era il 1974 e andammo ad Arcore con il gotha della mafia di allora: Stefano Bontate e Mimmo Teresi. Berlusconi aveva paura dei sequestri e chiedeva protezione. Fu così che Vittorio Mangano arrivò ad Arcore come stalliere. E Stefano Bontate ottenne in cambio 100 milioni di lire”
La trasmissione dedicata alla mafia ha evidenziato in seguito le attività finanziarie dei mafiosi alla cui testa nel milanese vi era Cinzia Mangano figlia dello stalliere di Arcore. Le attività mafiose ed il modo di condurle mi hanno sconvolto. L’Italia è un paese estremamente corrotto e violento, apparentemente pacifico ed onesto che galleggia su una rete di complicità tra malavita ed istituzioni che si arricchiscono reciprocamente ovviamente a danno delle persone per bene che per un verso o per l’altro cadono nella loro rete.
Si è parlato anche di Attilio Manca, medico urologo che probabilmente operò a Marsiglia Bernardo Provenzano,
Chi era Attilio Manca ?
Wikipedia ce lo dice:
Attilio Manca (San Donà di Piave, 20 febbraio 1969 – Viterbo, 12 febbraio 2004) è stato un medico urologo italiano, presunta vittima di mafia[1]. Fu ritrovato cadavere nella sua abitazione di Viterbo. L'autopsia certificò la presenza nel sangue di eroina, alcol etilico e barbiturici. Il caso fu inizialmente ritenuto un'overdose, poi archiviato come suicidio. I genitori si opposero all'archiviazione sostenendo che il figlio fosse stato ucciso per coprire un intervento subito da Bernardo Provenzano a Marsiglia.[2]
Il viso di Attilio Manca prima della morte “ per overdose “ !!!!!!!!!!!!!


E subito dopo la morte  “ per overdose “



Se questo vi pare suicidio io sono Giuseppe Verdi!!!
E’ stato accertato che Attilio Manca, notoriamente mancino, si sia iniettato una dose letale di eroina, barbiturici ed alcol etilico nel suo braccio sinistro. Impossibile, eppure il magistrato pensò che fosse possibile archiviando inizialmente il caso come suicidio!!
Dopo venti anni di fascismo i politici che seguirono ebbero un solo obiettivo: il consenso per mantenere il potere e per ottenerlo non andarono per il sottile pensando bene di non poter fare a meno dei collettori di voti. I collettori erano i capi delle mafie e delle ndrine che raccoglievano voti incanalandoli verso quei politici che avrebbero potuto ricambiare i favori con ogni sorta di coperture ed appalti. Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso !
Vi dice nulla Giulio Andreotti assolto e prescritto per contiguità con soggetti altamente chiacchierati, di Craxi e del 100% dei seggi siciliani conquistati da Berlusconi insieme  ad AN, Lega e parte dell’ex-DC? Nemmeno in Bulgaria!!
Il pozzo dei voti DC dove si trovava? Ovviamente in Sicilia, nella Sicilia dei fratelli Salvo, di Vito Ciancimino di Salvo Lima.
Come funzionavano le cose? Quando si dice Salvo Lima si dice Andreotti
Ecco sempre da Wikipedia:
Nel 1958 Lima venne eletto sindaco di Palermo e il consigliere comunale Vito Ciancimino (anch'egli sostenitore di Gioia) gli subentrò nella carica di assessore ai lavori pubblici: durante il periodo della giunta comunale del sindaco Lima, delle 4.000 licenze edilizie rilasciate, 1600 figurarono intestate a tre prestanome, che non avevano nulla a che fare con l'edilizia[5]; vennero apportate numerose modifiche al piano regolatore di Palermo che permisero alla ditta di Nicolò Di Trapani (pregiudicato per associazione a delinquere) di vendere aree edificabili ad imprese edili mentre il costruttore Girolamo Moncada (legato al boss mafioso Michele Cavataio) ottenne in soli otto giorni licenze edilizie per numerosi edifici[6]; il costruttore Francesco Vassallo (genero di Giuseppe Messina, capomafia della borgata Tommaso Natale[7]) riuscì ad ottenere numerose licenze edilizie nonostante violassero le disposizioni del piano regolatore[8].

Ora dico io, se le terribili ricostruzioni fatte da Michele Santoro sono false perché coloro che direttamente o indirettamente  sono stati chiamati in causa non spendono qualche spicciolo del loro immenso patrimonio per ridurre sul lastrico i responsabili di quella trasmissione televisiva ? Non ne hanno avuto notizia durante la messa in onda? Nessuno poi ne ha riferito contenuti sconvolgenti? Oppure è possibile che abbiano fatto una scelta strategica fingendo di non aver visto o sentito nulla perché, come si dice, mescolando la merda il puzzo sale in alto ed è meglio che tutto resti apparentemente fermo ed inodore!









lunedì 21 aprile 2014








PASQUA 2014


Ieri si è celebrata la Pasqua di Resurrezione intensamente grazie anche alla grandissima personalità di Papa Francesco che ha raccolto folle oceaniche. Che Iddio lo conservi!
Mi sono chiesto che differenza c’è tra le Pasque di una volta e quelle attuali e per rispondere a questa domanda occorre sgombrare il campo dai luoghi comuni che indicano gli accadimenti del passato e la vita di una volta migliore di quella presente.
I mutamenti riguardano l’accontentarsi di poche cose condite con tante speranze per il futuro, che non era difficile immaginare migliore di quel presente. Ricordo che una volta la Resurrezione si celebrava a mezzogiorno del sabato santo annunciata dallo scampanio delle  campane di tutte le chiese e dai suoni che i ragazzini facevano con ciottoli piuttosto grandi con i quali colpivano con forza i pali della luce stradale che erano di ghisa o ferro. Da quel momento si interrompevano digiuni e fioretti e si dava inizio alle feste pasquali partendo dalla viglia per finire al giorno proprio della Santa Pasqua. Non vi erano le colombe industriali e nemmeno quelle di pasticceria. I dolci erano il pan di spagna casereccio, ed i taralli piuttosto grandi fatti con molte uova e ricoperti da una glassa di zucchero bianco. Il vino da dessert era, per la gioia della nostra famiglia, un moscatello bianco che i nostri compari ci portavano a casa. 
Quello che , invece, è rimasto inalterato è il menu pasquale che per la mia famiglia di origine era rappresentato da un antipasto  costituito da  soppressata calabrese che zia Maria, colà residente, ci inviava con altro ben di Dio, da uova sode affettate e da fette di limon cedro che preparava la bocca al gusto del seguito. Questo antipasto era chiamato in dialetto foggiano “ U Beneditt “ perché prima di metterlo nei singoli piatti, la persona più anziana benediva la mensa con l’acqua benedetta presa in chiesa il giorno di Pasqua utilizzando all'uopo un rametto di ulivo, augurando subito dopo un ecumenico “ Buona Pasqua a tutti e buon appetito”!
Dopo l’antipasto si gustava la minestra di cicorie e cardoncelli unita allo spezzatino di agnello con uova e formaggio grana. Seguiva l’agnello al forno con patate, la solita insalata verde romana, la frutta di stagione ed il dolce fatto in casa. Il vino era quello sfuso, che per l’occasione veniva scelto tra i più costosi! Facevano capolino le prime uova di Pasqua in formato medium e large!
In seguito, dopo il mio matrimonio ed il mio “ esilio “ nell’Italia del Nord, il menu è leggermente cambiato arricchito da due new entry : il casatiello e la farrata, che altro non è che la pastiera napoletana con il riso al posto del grano.


Menu di Pasqua 2014

U BENEDITT


MINESTRA DI CICORIA( non regolamentare ),CARDONCELLI  CON SPEZZATINO DI AGNELLO CON UOVA


AGNELLO AL FORNO CON PATATE





PEPERONI IN AGRODOLCE


LAMPAGIONI


CASATIELLO  (E PANE CASERECCIO)



VINI E SPUMANTI:  SPUMANTE CESARINI SFORZA “ LE MILLESIME “ – CERASUOLO D’ABRUZZO CITRA – CALALONGA DEL SULCIS 2012 – MOSCATO DEL PIEMONTE GATTI

PER FINIRE: TORTA ALLA FRUTTA DI PREGEVOLE FATTURA FATTA DA MIO NIPOTE ALESSANDRO,


FARRATA CO-PRODOTTA DA MIO GENERO DANIELE PER LA PASTA FROLLA E LA COTTURA E DA MIA MOGLIE PER L’INTERNO.


PERSONAGGI ED INTERPRETI
( in ordine alfabetico )


ALESSANDRO
ANNAMARIA
ALICE
DANIELA
DANIELE
GRAZIELLA
LELLO
PATRIZIA
SIMONE
VITTORIO

E' stata una bella Pasqua arricchita dal compleanno di mia figlia Patrizia, con leggero disappunto per mia figlia Barbara, assente....giustificata!
Saluti ed auguri a tutti
Lello

venerdì 11 aprile 2014


SILVIO BERLUSCONI E LA ...PENA !


Ciao a tutti,
dopo il parere del Procuratore Generale di Milano sembra ormai certo che Silvio Berlusconi sarà affidato in prova ai servizi sociali. Buon per lui !
Voglio sgombrare il campo da ogni partigianeria pro o contro Silvio, anzi dirò che credo alla sua innocenza!!!!!!
Voglio solo commentare la serietà della giustizia italiana le cui decisioni, in tutti i campi, lasciano sbigottiti,più che alla serietà della Giustizia italiana sarebbe il caso parlare della stupidità delle leggi italiane, dal momento che i magistrati non possono far altro che applicarle!
Si diceva: i quattro evangelisti erano tre, Giovanni e Marco !
Si diceva: la montagna ha partorito un topolino!
Lo scorso agosto Berlusconi era stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione oltre alla pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, successivamente ridotta a due anni. Dei quattro anni ben tre erano stati condonati per la nota legge del condono. Ne restava uno da fare che per benefici premiali (premio di che ?) si è ridotto a poco più di dieci mesi. Solo otto mesi dopo ( una incredibile velocità ) Berlusconi ha avuto via libera per l’assegnazione ai servizi sociali e questo è capitato ieri. Ma ci vogliono ancora altri quindici giorni per sapere dove dovrà scontare questa pena afflittiva ed insopportabile. Berlusconi si era offerto di scontare questa pena assistendo giovani disabili in una cascina di sua proprietà. Dove? E chi lo sa, la cascina è in costruzione e chissà quando sarà pronta!
Le voci ricorrenti vedono Berlusconi presso un centro anziani dove presterà la sua opera una mezza giornata alla settimana. Veramente una pena insopportabile!
Potrà nel frattempo fare campagna elettorale, recarsi in TV, ma non potrà uscire dalla regione se non su autorizzazione del tribunale di sorveglianza e quello che più è grave non potrà incontrare malavitosi.
Ora vi sembra una cosa seria questa? Mi sa tanto una commedia dell’arte dal momento che mi scappa da ridere. Nel frattempo Dell’Utri se l’è data a gambe ed ha fatto perdere le tracce. Potrebbe trovarsi a Santo Domingo proveniente dal Libano anche perché è in possesso di diversi passaporti uno dei quali è diplomatico. Il passaporto diplomatico avrebbe dovuto consegnarlo allorquando non venne più eletto al parlamento. La magistratura dimenticò di ritirarlo pensando che il senatore ( probabilmente martedì prossimo la Cassazione confermerà la condanna a sette anni di reclusione ) fosse tetraplegico ed impossibilitato a lasciare il patrio suolo.
In America molti uomini politici  nostrani  avrebbero totalizzato pene detentive per circa  150 anni mentre da noi ricevono un buffetto sulla guancia ed una esortazione a non commettere più reati o quantomeno essere più prudenti e non farsi scoprire giustappunto per non arrecare maggior lavoro ai giudici notoriamente oberati, tanto che credo abbiano pochissimi giorni di ferie all’anno.

Milano,11 aprile 2014

sabato 5 aprile 2014

PANE E PIZZA SPERIMENTALI


Ciao a tutti,

ho affrontato recentemente i soliti temi di politica e costume ed ora sperimentalmente inserisco qualcosa di culinaria che riguarda il pane e la pizza.
Finalmente ho in dotazione un signor forno che si comporta esattamente come lo imposto al contrario del precedente che nascondeva tutte le informazioni sui tempi e sulla temperatura di cottura con un risultato  che non poteva che essere largamente insoddisfacente.
Il pane l’ho fatto  formando dapprima un panetto con 125 grammi di farina, una bustina di lievito in polvere, due cucchiaini di zucchero ed acqua calda, lasciandolo poi  coperto per circa due ore. Ho poi utilizzato 500 grammi di farina 00 ( forse era meglio quella 0 ), sale ed acqua calda, lasciando riposare il tutto per circa quattro ore. Dopo di che ho infornato il pane per circa 40 minuti a 200 gradi e forse andava meglio portando il tempo di cottura a 50 minuti in modo da ottenere una bella crosta color nocciola.



Come primo esperimento mi sembra accettabile e sicuramente nelle prossime occasioni sarà raffinata la tecnica.

Milano 7 aprile 2014

come avevo previsto il secondo tentativo ha sortito effetti molto positivi sia nell'aspetto che nel gusto. Ecco la foto:



Per la pizza ho seguito un procedimento più semplice. 500 gr. di farina 00, una bustina di lievito Mastro Fornaio, due cucchiaini di zucchero, un cucchiaio di sale e 350 ml di acqua calda. Dopo una lievitazione di un paio di ore, ho messo la pasta in un tegame da forno leggermente unto, ho aggiunto pomodorini tagliati a metà, un pizzico di origano, un pizzico di sale ed una discreta quantità di olio evo per terminare. La solita infornata a 200 gradi per 35 minuti ed il risultato risulta appagante.





Buon appetito
Lello

Milano 5 aprile 2014 

giovedì 3 aprile 2014


STRANEZZE....MAGISTRALI


Ciao a tutti,
in questi giorni sembra essere tornati bambini quando a tavola ognuno guardava nel piatto dell’altro confrontando le altrui porzioni con la propria, ovviamente il disappunto e l’invidia riguardava il commensale con la scarsa porzione.
Si è cominciato con lo stipendio di Mauro Moretti FF.SS per poi andare a fare i conti in tasca ( e che conti ) a Scaroni e compagnia beatamente cantante. Si è pensato poi di parlare delle pensioni a partire da quelle stratosferiche di ben 2.000 euro mensili a quelle da 5.000, passando fugacemente a quelle da 10.000 aggiustando il tiro con quelle di gran lunga superiori. I cecchini di vario tipo affermano che le pensioni non saranno toccate, ma quello che ora penso di toccare sono i miei zebedei. Quando si fanno questi ragionamenti è facilissimo dire: carissimo Lello hai visto che a Moretti abbiamo ridotto lo stipendio del 45% allora cerca di non rompere più di tanto e ringrazia Iddio che non ti chiami Moretti ed accetta quindi qualche contributo di solidarietà che per essere veramente efficace deve colpire una vasta platea!
Ho pensato, fai pure questi tagli che noi scenderemo in sciopero ad oltranza !
Sciopero di che? Scusate dimenticavo che sono in pensione e quindi niente sciopero e…. pedalare !
Allora guardando nel piatto degli altri vedo alcune cosette che non mi rendono particolarmente fiero di essere italiano.
Partiamo da una premessa che riguarda lo stipendio di Re Giorgio I e II. Nel 2013 il nostro Re ha guadagnato 239.192 euro e visto che mancava qualcosina per pareggiare il conto ha avuto una provvidenza di altri 8.835 euro. Insomma un bellissimo appannaggio. Lo dico senza ironia e mi serve come raffronto per quel che segue!
Ieri sono stato sconvolto da due notizie che riguardano la magistratura.
Il presidente della Corte Costituzionale guadagna ben 550.000 euro all’anno, il suo vice ed i componenti la corte circa 440.000 euro. Non è che loro si debbano sbattere più di tanto. Controllare che le leggi approvate dal parlamento non siano in contrasto della costituzione. Alla faccia che lavoro impegnativo! Questi supremi magistrati hanno anche a disposizione una o due auto, sicuramente due autisti 24 ore su 24 il cui costo si aggira sui 750 euro al giorno !!!!!!!!!
La  domanda che mi pongo è questa: può un magistrato sia pure di rango elevato guadagnare più del Presidente della Repubblica? La risposta dovrebbe essere un NO grande come una casa! La colpa non è di questi magistrati, ma di chi ha stabilito per loro uno stipendio assolutamente sproporzionato sia per il rango ricoperto che per il lavoro svolto. Questi importi vengono ricavati da un bilancio preventivo. Quello consuntivo viene tenuto rigorosamente segreto!
Altra notizia che mi ha sconvolto è quella che è capitata ad un povero cristo che aveva un appartamento in fitto per il quale pagava regolarmente il canone mensile. Una tragica evenienza non gli ha consentito di rispettare questo impegno per quattro mesi. Dopo i preliminari di messa in mora e minaccia dello sfratto per morosità ha pensato di interrompere questa procedura, pagando in un'unica soluzione il debito accumulato, ma nel farlo ha versato solo tre, dico tre e ridico tre euro in meno. Il magistrato ha sentenziato lo sfratto esecutivo ed il poveretto deve raggiungere l’asfalto unitamente alla sua famiglia per soli tre euro. Mi domando che cuore aveva il magistrato? Il poveretto ha avuto lo stesso trattamento riservato ai potenti e semi potenti così come la costituzione recita? Come si fa a sbattere in strada un poveretto e la sua famiglia per un mancato versamento di soli tre euro?
Probabilmente il CSM lo promuoverà perché il magistrato ha dimostrato di non avere peli sullo stomaco, di essere inflessibile , senza tentennamenti  di sorta avendo agito nell’autonomia e indipendenza della magistratura!!!
Il fatto in questione è stato raccontato con dovizia di particolari nella trasmissione “ La Vita in Diretta “ del giorno 2 aprile 2014!
Ovviamente non tutti i magistrati sono da criticare, ma questi fatti eclatanti dovrebbero farci pensare che qualcosa deve pur essere fatta.
A presto

Lello

Milano, 3 aprile 2014

lunedì 31 marzo 2014

EURO E DINTORNI


Ciao a tutti,
una prima considerazione di carattere generale.
Luoghi comuni recitano: “ si stava meglio quando si stava peggio “ e “ quando c’era Lui si poteva uscir di casa e lasciar la porta aperta”.
Le difficoltà dell’oggi fanno dimenticare quelle di ieri che ci appaiono come inesistenti o sopportabilissime al contrario di quelle attuali che tentano in tutti i modi di seppellirci. Quando poi il “ c’era Lui “ l’arcano è svelato perché allora la cronaca nera era decisamente ridimensionata, se non del tutto assente, tranne casi gravissimi. Sembrava quindi che tutto filava liscio grazie a Lui ed al suo regime! Due considerazioni non esattamente realistiche, ma pur sempre fascinose ! Oggi le principali reti televisive pubbliche e commerciali dedicano ore ed ore ad esaminare delitti illustrandone tutti i particolari con interviste a madri, spose fratelli ed amici intimi. Alla fine delle trasmissioni ci pare di  essere piombati nel medio evo e certamente non ci sentiamo rasserenati.
Torniamo a noi !
Ho fatto notare più volte che subito dopo l’avvento dell’euro i prezzi sono praticamente raddoppiati, mentre l’Ufficio di Statistica dichiarava che l’inflazione era salita all’1,50 massimo  al 2 %. Evidentemente gli studiosi andavano a fare la spesa in Croazia oppure in Bulgaria!
Ancora oggi nel supermercato sotto casa un chilo di pane appena appena “ non comune “ costa 4,85 euro al chilo pari a 9.390,90 lire!!! Chi può affermare che un tale prezzo sarebbe stato possibile tollerare prima dell’avvento della moneta unica europea? Nel frattempo il costo delle materie prime è sceso e poi noi le paghiamo con l’euro che è notoriamente una moneta fortissima!
Al povero italiano è caduta una mazzata sul cranio, direi duplice mazzata. Una prima  per il raddoppio dei prezzi su tutti i generi alimentari e no ed un’altra per la rendita sui BOT, BTP e compagnia cantante con  interessi  in caduta libera.
Questo è il quadro iniziale che già fa capire dove andrò a parare.
Vivendo nell’oggi si deve necessariamente analizzare da dove siamo partiti per immaginare dove andremo a finire. Il passato spiega il presente ed illumina il futuro. E’ in questa ottica che vorrei sottoporvi alcune considerazioni.
La forza dell’economia di un singolo Stato  risiede nella debolezza della sua moneta. Esempio: dopo la nascita dell’euro il cambio euro-dollaro usa arrivò a 0,80, cioè ci volevano 0,80 dollari per un euro, cioè il dollaro era fortissimo e gli analisti dell’epoca lo vedevano veleggiare attorno ai 0,75 dollari per euro. Dopo la crisi economica e crisi finanziaria che colpirono l’economia USA  l'America si è felicemente ripresa. Come ? Svalutando il dollaro che oggi per essere cambiato con l’euro  ne deve mettere sul piatto ben 1,38 . Noi abbiamo un’economia scassata, quasi in rianimazione ed una moneta fortissima. Quindi anche una persona sprovveduta e di men che mediocre intelligenza comprende che la strada imboccata porterà verso un precipizio più o meno profondo!
Le banche centrali americane, inglesi, giapponesi e cinesi possono all’occorrenza stampare moneta per aiutare l’economia in crisi drenandone poi l’eccesso quando le cose si sono sistemate. Noi non abbiamo questa facoltà. Siamo una moneta unica con attorno gli Stati che pensano solo a se stessi. Una grandissima corbelleria!
Solo un accenno sulla nascita dell’euro la cui nostra adesione venne sollecitata, imposta, consigliata fate voi, dalla Germania. Fare entrare paesi deboli e tra questi l’Italia avrebbe consentito alla Germania di avere una moneta meno forte di quella che le sarebbe capitata qualora fosse rimasta sola nell’euro con alcune consorelle del nord. Il surplus commerciale tedesco e le riforme che loro hanno fatto nel frattempo avrebbero senza alcun dubbio provocato una supervalutazione del marco tedesco con conseguente riduzione delle loro esportazioni. Da parte nostra abbiamo accettato un tasso di cambio che non esito a definire demenziale e che per entrare nell’euro il governo dell’epoca  autorizzò  il Tesoro a porre in essere operazioni notevolissime sui derivati che fecero incassare al momento ingenti somme di denaro a fronte di enormi rischi futuri che poi si sono maledettamente verificati provocando danni consistenti al nostro bilancio.
Dopo gli umilianti sorrisini di Sarkozy e della Merkel già nelle cancellerie si parlava apertamente dell’arrivo di Monti, ma come fare per imporlo? Dichiarando all’Italia una guerra non certo con le armi convenzionali, ma con la finanza. Chi è partito per prima con queste armate finanziarie? La nostra carissima Germania la cui Deutsche Bank tra lo stupore generale prese per prima a vendere titoli di Stato italiani che deteneva unitamente a …….tonnellate di titoli della stessa specie appartenenti alla Grecia, al Portogallo ed alla Spagna.
Gli altri hanno seguito l’esempio ed il nostro spread toccò 585 punti. Si fece allora del vero e proprio terrorismo dicendo a noi ed al mondo che si era sul punto di non aver più soldi nemmeno per una tazzina di caffè, che le pensioni e gli stipendi correvano il rischio di non essere pagati e quindi occorreva un salvatore della Patria nella persona del Prof. Mario Monti ben visto in Europa e nel mondo. Re Giorgio I si affrettò a nominarlo senatore a vita ed il nostro chiacchieratissimo ex cavaliere fu costretto a dimettersi cedendo il passo a Monti che venne accolto, baciato ed abbracciato soprattutto dalla Merkel.
Qualcosa voglio aggiungere sul provvedimento Salva Stati 2 che ci obbligò a versare un bel 18% delle somme previste per aiutare gli Stati traballanti. Erano gli Stati traballanti oppure era la Merkel che voleva una tale messe per far si che gli stati beneficiari utilizzassero queste elargizioni per rimborsare i  loro debiti. Questi debiti erano rappresentati dai titoli sovrani di questi Stati traballanti, titoli che erano largamente detenuti dalle banche tedesche nell’ordine del 40% o poco più e delle banche francesi per poco meno. Mentre la nostra esposizione in questi titoli era del 5%.  Si pretese da noi un esborso di un bel 18% per aiutare Germania e Francia nel rientro delle loro esposizioni.
L’Italia versa alla dea Europa più di quanto essa ci ritorna e quando arrivano questi ritorni per inefficienza e corruzione non riusciamo nemmeno a spenderli tutti e corriamo anche il rischio di doverli restituire!
Viva la Germania che ha perso tutte le guerre ed ha vinto tutte le paci !
L’austerità imposta dalla Germania ( sempre lei ) uccide pian pianino tutte le economie dei paesi “ sudisti “ permettendole di fare acquisti sui nostri mercati, prediligendo il detto “ mors tua vita mea “ !
Non so bene se uscendo dall’euro si possa ripartire ed è di oggi l’articolo che riporta le dichiarazioni del primo fautore del nostro ingresso nell’euro, Romano Prodi, che fa nuovamente del terrorismo immaginando scenari apocalittici al contrario di ben quattro premi Nobel che affermano il contrario.
Se la Germania ci volle nell’euro lo fece per fare i propri interessi quindi uscendo o minacciando di uscirne faremo solo i nostri. Non si devono sbattere i pugni in Europa, ma si deve semplicemente dire : cari compatrioti andando di questo passo e col fiscal compact alle porte noi andremo nel burrone quindi o si allentano i provvedimenti austeri oppure siamo costretti a riacquistare la nostra sovranità la cui perdita sta scatenando un putiferio. ( Serenissima Repubblica Veneta )
Il nostro problema è che non si sono fatte le riforme i cui cardini sono la sburocratizzazione e l’eliminazione o la modifica del titolo quinto della costituzione. Il nostro debito, enorme debito non deve spaventare i mercati che sono sempre in cerca di ottima retribuzione. Essi vogliono solo essere sicuri della restituzione delle somme investite ed un maggiore rendimento dei nostri titoli invoglierà loro a fare investimenti in casa nostra. La nostra economia non è poi da terzo mondo ( ancora ) e se otterremo comprensione in Europa dopo aver fatto le riforme potremo ripartire, altrimenti dobbiamo necessariamente tornare a casa nostra, feriti sì, ma non morti. I nostri governanti ci dicono che non siamo come la Grecia, ma si apprestano a colpire stipendi e pensioni come in Grecia sia pure limitatamente, inasprendo le tasse imposte da comuni e regioni e riducendo sempre più la domanda interna. Sui conti correnti affluiscono i risparmi che vengono visti come scudo per gli eventi negativi futuri, la domanda interna si contrae sempre più, la deflazione è alle porte e quindi lo scenario futuro non può che essere deprimente. Evito di immaginare cosa potremmo trovare alla fine della strada !
A maggio ci saranno le elezioni europee e già prevedo una sensibile avanzata degli euro-scettici e del primo partito trasnazionale degli astensionisti. Cosa cambierà in Europa? Quasi nulla perché le decisioni sono prese dalla Commissione e se non si modifica questa non si otterrà nulla. Un esempio: il Parlamento europeo ha deliberato la chiusura di una delle sedi Bruxelles o Strasburgo e non se ne è  fatto nulla. Pensate che ogni settimana  partono da Bruxelles camion con tutti i documenti da portare a Strasburgo che tuttavia si riunisce pochissime volte all’anno mantenendo comunque un costo esorbitante. Naturalmente i documenti ed i camion fanno il viaggio inverso! Questo per indicare che il Parlamento europeo non conta nulla.
Le elezioni di maggio possono solo far capire alla Germania che le cose si stanno sfaldando e che se si vuol riprendere la strada indicata dai padri molte cose e visioni dovranno essere cambiate altrimenti torneremo da dove siamo partiti con sovranità nazionali riconquistate con le monete più o meno forti e se dovranno esser fatti sacrifici questi saranno scelti da noi e non imposti dalla Merkel, inoltre se nel frattempo Matteo Renzi porterà a termine il suo ambizioso programma avremo le riforme che ci permetteranno di riprendere una strada tanto tempo fa interrotta. Io tifo per Renzi e spero che non debba dirci: dai nemici mi guardo io che dagli amici mi guardi Iddio !
A presto

Milano, 31 marzo 2014

domenica 30 marzo 2014

Ciao a tutti,


Quando ho iniziato a scrivere commenti su diversi argomenti ( postati su http://www.fujani.com/COMMENTI ) avevo pensato di non rispondere alle eventuali repliche  degli amici non certo per prosopopea, ma per evitare di violentarne le coscienze. In realtà qualche volta l'ho fatto!
Oggi ho preso atto che le eventuali repliche non possono fare altro che arricchire le mie conoscenze, fornire spunti per approfondimenti e permettere di confrontarmi con diversi modi di vedere le cose, in poche parole ho pensato che il primo beneficiario di questo cambiamento sono principalmente io.
Perché rinunciare a questo arricchimento?
Ho dato vita a questo blog ed a partire dal prossimo commento, che riguarderà l’euro, posterò il mio lavoretto su questo blog. Se non arriveranno commenti non vi sarà alcuna modifica tra il vecchio sistema ed il nuovo, se, al contrario, si stabilirà un dialogo ad una o più voci saremo tutti più contenti ed apprezzeremo di più la “ democrazia delle idee “

Nel frattempo auguro a tutti una buona domenica

Milano 30 marzo 2014