OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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venerdì 29 agosto 2014

ORRORE SENZA FINE

Era da tempo che volevo commentare la situazione interna ed internazionale e non sapendo da che parte cominciare mi sono rifugiato nella ricetta  di un ragù pugliese di nuova fattura che per un po’ non mi ha fatto pensare ad altro. A conti fatti mi è sembrata una mezza vigliaccata. Altrove si sgozza e tu pensi a mangiare, mi son chiesto. Mi sono un po’ vergognato.
Certo ci sono stati in passato crimini atroci tipo le Foibe, il massacro di Katyn con ventiduemila polacchi sterminati con un colpo alla nuca, i campi di sterminio in Germania, il massacro di Srebrenica, ma vedere e sapere che innocenti vengono decapitati seguendo un macabro cerimoniale mi sconvolge oltre ogni dire.
Al limite posso concepire l’eliminazione fisica del nemico presunto o vero che sia, ma l’atrocità della cerimonia in nessun caso è ammissibile.
Ho visto una colonna di soldati curdi – iracheni denudati ed in marcia nel deserto  verso la morte, fortunati loro, con un colpo alla nuca e non trovo le parole giuste per condannare questo atto esecrabile. Vorrei dire “ bestiale “ ma penso di offendere le povere bestie che, raffrontate con questi assassini, mi sembrano tutte tortorelle comprendendo anche leoni e coccodrilli.
Cosa si può fare sapendo che tre milioni di profughi scappano dalla guerra lasciando tutto, proprio tutte le povere cose che possedevano. Donne, vecchi e bambini spauriti in marcia a piedi nelle lande desolate in cerca di un posto presumibilmente sicuro, lontano dai tagliatori di teste e dagli stupratori.
A vedere come sono cambiate le cose penso che sia stato un gravissimo errore eliminare Saddam e Gheddafi, dittatori si, ma assolutamente meno pericolosi di questi assassini mascherati di nero.
 Proviamo ad immaginare se anche Bashar al Assad fosse eliminato quale altra grave ed incontrollata tragedia si abbatterebbe sui poveri resti di quel paese!
Nei paesi che ospitano tagliatori di teste in fieri, stupratori di inermi giovinette non si devono abbattere le dittature, ma instaurare colloqui e scegliere la via politica anche se difficile da perseguire.
La guerra nella striscia di Gaza è stata sospesa, sperando che la tregua sia definitiva. Il numero delle vittime innocenti supera le duemila persone. Sangue innocente !
Due giorni fa si sono incontrati il presidente della Russia Vladimir Putin e quello ucraino Poroshenko convenendo che sarebbe stato bello ed auspicabile fermare i massacri, ma il giorno dopo lo Zar conquistatore entra in Ucraina con una formazione di carri armati ed installa postazioni di artiglieria.
Poroschenko chiede aiuto all’Europa che pensa ai suoi affari con Mosca, alla dipendenza dal gas russo e cincischia. Minaccia con Obama di inasprire le sanzioni  contro la Russia che a sua volta pensa di chiudere i rubinetti del gas lasciandoci al freddo il prossimo inverno. I nostri interscambi con la Russia non sono notevoli – gas a parte . ma i ricconi russi si asterranno dal venire a comperare qualcosa in Italia. La Nato non può fare altro che rafforzare le linee di difesa ai confini dell’est e così si è già iniziata la corsa agli armamenti.
Cosa mai potrebbe accadere se la Russa invadesse anche una repubblica baltica? Non voglio nemmeno pensarci. Ci troveremmo nel bel mezzo di un conflitto medio orientale  ed Europa dell’Est.

Io penso che l’occidente intero non possa far finta di niente pensando che gli sgozzamenti vadano considerati “ effetti collaterali “. Qualcosa occorre fare anche eliminando le cellule dormienti o meno che calpestano il suolo del nostro Paese.

lunedì 25 agosto 2014

RAGU'  PUGLIESE  A  MODO  MIO

INGREDIENTI: PUNTINE DI MAIALE: 250 GR. – COSCIA DI AGNELLO: 250 GR. – SALSICCIA DI MAIALE: 150 GR. – FETTINE DI CAVALLO: 600 GR. – BRACIOLA DI COPPA DI MAIALE: 250 R. – PASSATA DI POMODORO: TRE BOTTIGLIE DA 700 GR. CAD. – CIPOLLA: UNA MEDIA – SEDANO: UN GAMBO MEDIO GRANDE – ALLORO: DUE FOGLIE – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA -  FORMAGGIO PECORINO: 100 GR . – UVA PASSA, PINOLI, AGLIO, SALE, PEPE, PEPERONCINO  e PREZZEMOLO: QB. – VINO BIANCO SECCO: UN BICCHIERE -  SEMI DI FINOCCHIETTO: UN PIZZICO – CONCENTRATO DI POMODORO: DUE CUCCHIAI

TEMPO: 30 MINUTI PER LA PREPARAZIONE E CINQUE ORE PER LA COTTURA -      DIFFICOLTA’ : FACILE -     DOSE  PER 5 PERSONE PER LA CARNE ED UNA DECINA O PIU’ PER UTILIZZARE LA SALSA

Stendere le fettine di cavallo su un tagliere, salarle e peparle leggermente, deporvi sopra un ciuffetto di prezzemolo, qualche acino di una passa, qualche pinolo, una listarella di formaggio pecorino, volendo qualche pezzetto di aglio e arrotolarle su se stesse. Fermarle con uno spago da cucina facendo tre nodi: due alle estremità ed uno al centro.
Gli involtini dovrebbero essere non più lunghi di 12 cm.


( non fate caso alla data, la ricetta l'ho realizzata oggi )

In una padella di terracotta rustica versare l’olio, la cipolla tritata unitamente al sedano anch’esso tritato finemente e due o tre spicchi di aglio. Appena le verdure saranno ammorbidite aggiungere le carni partendo dalle puntine, poi aggiungere le braciole di coppa di maiale, l’agnello, gli involtini di cavallo ed infine la salsiccia.
Cuocere a fuoco moderato rimestando spesso. Aggiungere le foglie di alloro ed il pizzico di semi di finocchietto.
Dopo circa trenta minuti sfumare con il vino bianco.
Unire ora il concentrato di pomodoro e dopo tre o quattro minuti aggiungere la passata di pomodoro, aggiungere poi tanta acqua calda quanto ne poteva contenere una bottiglia di passata di pomodoro. Regolare di sale. Aggiungere un pizzico di peperoncino  e cuocere a fuoco dolcissimo per quattro o più ore fin quando il sugo sarà denso come una cremina.

Condire orecchiette, pasta alla chitarra o rigatoni innevandoli con una cascata di pecorino romano grattugiato.

mercoledì 6 agosto 2014

CORTOCIRCUITO


Oggi è stato proclamato lo stato di recessione tecnica. Siamo in rianimazione, ma il primario ci dice che guariremo, dobbiamo dargli fiducia e se siamo recalcitranti se la prende !
In Italia non ci sono soldi da spendere, quindi le merci non si producono, le imprese chiudono o si trasferiscono in Polonia oppure in Croazia, lo Stato incassa di meno e se non riduce sensibilmente le spese il futuro da nebuloso diventerà tempestoso.
Ridurre le spese, Cottarelli o non Cottarelli, significa ridurre le prestazioni che lo Stato fornisce nella sanità e nelle pensioni,lasciando intatte le consulenze ed i privilegi per i soliti noti. Ciò comporta ancora una tosatura nelle già esangui italiche tasche, ovviamente quelle del ceto medio che ha davanti a se una strada terribilmente in discesa che in poco tempo lo farà approdare nella zona della povertà più o meno grave.
Il governo dovrebbe fare qualcosa oltre a raccontare favole e darsi scadenze del tutto inverosimili, quasi temerarie. Cosa fare? Spendere dei soldi! Dove prenderli se la nostra cara Europa ci stritola con in suoi demenziali parametri?
I cittadini non spendono, le imprese non producono, lo Stato non incassa, il debito pubblico aumenta a vista d’occhio, lo spread torna a salire cancellando i previsti benefici derivanti dal minor costo degli interessi che lo Stato deve pagare e quindi lo scenario è semplicemente fosco !
Noi cerchiamo di scrivere un paragrafo della nostra costituzione per la trasformazione del senato in un dopolavoro di consiglieri regionali che a protezione delle probabili traversie si trasferiranno nel senato per godere dell’immunità e di qualche lauto rimborso spese. Il nostro Duce comincia a mettersi in rotta di collisione con alcuni personaggi del suo entourage, decisionista e logorroico, mentre…..sul ponte sventola bandiera bianca!
Prima del senato si dovrebbe parlare di economia. Come e con chi? Non si sa ! Ora facciamoci le vacanze in santa pace, lasciamo che Padoan profetizzi negativamente sul nostro futuro e poi a settembre si vedrà.
Si pensa di spostare il prelievo fiscale dagli stipendi e pensioni per posizionarlo sui consumi, ma i progettisti non hanno studiato il principio dei vasi comunicanti. La somma algebrica tra la maggiore entrata e la maggiore spesa per i prodotti tassati è pari allo zero !

La cravatta che ci strangola è rappresentata dall’economia debolissima con una moneta fortissima. La soluzione? Domandatela ad un ragioniere che si è appena diplomato con poco più della sufficienza. Inserire la politica in una formula matematica genera solo una colossale confusione e produce sicuramente disastri nella vita dei……..sudditi!
TOTANI E CECI

INGREDIENTI: TOTANI: 500 GR. - CONCENTRATO DI POMODORO: DUE CUCCHIAI - CECI: UNO SCATOLO NORMALE - PREZZEMOLO, BASILICO  E ROSMARINO: QB- OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - AGLIO: UNO SPICCHIO - PEPERONCINO: UNO PICCOLO

TEMPO 50 MINUTI -    DIFFICOLTA’ : FACILE - DOSE PER 2 PERSONE     


Pulire per bene i totani separando le sacche dai tentacoli dai quali si devono eliminare gli occhi ed il becco. Consiglio di separare con le forbici gli occhi dal resto. Svuotare le sacche del loro interno. In una capace padella anti aderente versare l'olio, il prezzemolo, basilico, e la piccola e tenera cimetta di rosmarino tritati unitamente all'aglio.  A fuoco moderato. Appena si avverte il profumino aggiungere i totani ed il peperoncino cuocendo per una ventina di minuti a fuoco moderato coprendo la padella. Di tanto in tanto controllare che non si asciughi troppo la preparazione aggiungendo nel caso un goccio di acqua. Aggiungere il concentrato di pomodoro, diluire con un goccio di acqua. Dopo una decina di minuti versare metà scatola di ceci con il liquido di governo. Dopo una decina ancora di minuti aggiungere l'altra metà dei ceci frullati con il frullatore ad immersione. Rimestare, regolare di sale e pepe e dopo dieci minuti spegnere e servire adagiando la preparazione su una fetta di pane abbrustolito

domenica 20 luglio 2014

SPEZZATINO DI VITELLONE

INGREDIENTI. MUSCOLO DI VITELLONE O MANZO:KGR 1,2 – SEDANO, CAROTA E CIPOLLA: 250 GR CAD. – FUNGHI CHAMPIGNON: 250 GR. – OLIO EVO: UN BICCHIERE SCARSO DA ACQUA – AGLIO: UNO SPICCHIO – ROSMARINO: UN PICCOLO RAMETTO – CONCENTRATO DI POMODORO: UN CUCCHIAIO – SALE E PEPE: QB. – VINO ROSSO: MEZZO BICCHIERE .

DIFFICOLTA’: FACILE   -  TEMPO: 180 MINUTI -  DOCI PER 7 / 8 PDERSONE

In una padella anti aderente versare l’olio, l’aglio ed il rametto di rosmarino ed allorquando se ne  sente il profumo aggiungere la carne ridotta in pezzetti più o meno grandi a seconda delle preferenze lasciando rosolare a fuoco moderato per una trentina di minuti o poco più. Eliminare aglio e rosmarino.
Quando la carne non rilascia più liquido, bagnarla con mezzo bicchiere di vino rosso. Nel frattempo si sarà posta al fuoco un pentolino con poca acqua debitamente salata e gli odori ridotti a pezzi più o meno grandi cuocendo il tutto a fuoco vivace come per ottenere un brodo vegetale di ridotte proporzioni.
La carne rosolata viene tolta dalla padella e riposta a parte. Nel sugo che si è formato versare gli odori con la poca acqua di cottura, regolare di sale e cuocere per quindici minuti. Frullare il tutto, aggiungere i funghi champignon e dopo una decina di minuti di cottura a fuoco moderato aggiungere la carne continuando la cottura delicatamente fin quando la carne non risulti tenera.

Il tempo di realizzazione della ricetta si stima in 180 minuti oppure anche meno se la carne diventa tenera anzi tempo.

venerdì 11 luglio 2014

GALLINELLE IN GUAZZETTO

INGREDIENTI: GALLINELLE: 1KG.-POMODORI PERINI: 1KG.- CIPOLLA: TRE CUCCHIAI – AGLIO: DUE SPICCHI – PEPERONI ROSSI E GIALLI. TRE CUCCHIAI – PREZZEMOLO: DUE CUCCHIAI – OLIO EVO: MEZZO BICCHIERE DA ACQUA – BASILICO: UN RAMETTO RICCO – SALE E PEPERONCINO: QB

TEMPO : 60 MIN.   DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER CINQUE O SEI PERSONE

Portare ad ebollizione una pentolina di acqua e tuffarvi i pomodori sui quali si saranno fatte delle incisioni longitudinali non profonde. Toglierli dall’acqua bollente dopo 30 secondi e tuffarli in acqua fredda, quindi spellarli e frullarli grossolanamente. In una capace padella anti aderente ed a bordi alti versare l’olio, la cipolla, gli spicchi di aglio ed un cucchiaio di prezzemolo tritato finemente. Dopo uno o due minuti aggiungere i pomodori e regolare di sale. Se piace aggiungere un peperoncino. Continuare la cottura per una ventina di minuti a fuoco moderato fin quando la salsa tenderà ad addensarsi. Aggiungere i peperoni ridotti in cubetti e dopo 5 minuti anche il basilico. Aggiungere anche un po’ di prezzemolo. A questo  punto adagiare nella padella le gallinelle debitamente private delle interiora dello squame e delle protuberanze appuntite e lasciar cuocere per circa 20 minuti e se la salsa è abbondante e ricopre quasi il pesce, evitare di rigirarlo, altrimenti farlo con molta delicatezza.
Deporre il pesce in una pirofila da portata e versargli sopra un po’ del sughetto e del prezzemolo.

Nella stessa padella si possono saltare delle linguine scolate al dente e spolverizzate con un pò di prezzemolo.

mercoledì 9 luglio 2014

LA GERMANIA ABITUATA A STRAVINCERE ED UMILIARE

Oggi mi sento depresso per via della batosta umiliante inflitta dalla Germania al Brasile. La Germania ha disatteso anche lo stile e la magnanimità che i veri campioni devono avere per non umiliare un avversario glorioso depotenziato per l’assenza di due giocatori importantissimi, uno per un grave infortunio ed un altro per squalifica.
Il mondo, a mio avviso, tifava per il Brasile mal sopportando il primo posto conquistato dai teutonici in tutti i campi, politici, economici e sportivi. Quando è troppo è troppo  e non se ne può più!
La conquista dei primi posti in ogni dove, pur se meritata, rode il primitivo apprezzamento per un paese che ha saputo risalire la china abissale nella quale era precipitato durante  la seconda guerra mondiale.
Si dice che in guerra ed in amore tutto è permesso, ma quello che hanno fatto i tedeschi ( non tutti è vero ) supera ogni aberrante immaginazione. Mi chiedo cosa mai sarebbe accaduto se le loro atrocità fossero state compiute da noi italiani, mafiosi e 'ndranghetisti.
L’Europa si sveglia al mattino e guarda a Berlino, porge l’orecchio all’ascolto di ciò che diranno Wolfgang Schäuble - Ministro Federale delle Finanze ed il governatore della Bundesbank Jens Weidmann per non parlare di Angela Merkel. L’Europa è la Germania ed il resto sono solo dei lander posti sotto l’egemonia teutonica. Due o tre paesi del nord dettano legge sui restanti paesi specialmente quelli del sud. Noi sudisti abbiamo colpe terribili per aver creato uno spropositato debito pubblico fatto soltanto per assicurare il consenso ai partiti dominanti che se ne fregarono completamente dell'interesse nazionale. Oggi, nonostante la crisi economica mondiale siamo il paese che in Europa ha il più alto avanzo primario e siamo anche il paese che é ancora largamente al di sotto di quel maledetto 3% nato a Maastricht da padre francese ( leggasi Mitterand ). Nel 2003 la Germania sforò ogni parametro ( chi mai avrebbe potuto impedirglielo e condannarla alle sanzioni?) ma fece le cosiddette riforme volute ed attuate dal cancelliere Gerhard Schröder. Quelle riforme che costarono la testa del cancelliere furono la salvezza della Germania, ma furono largamente impopolari ed impensabili che avrebbero potuto prendere piede in Italia. Colpirono violentemente le tasche dei tedeschi che abituati ad obbedir tacendo accettarono obtorto collo. Niente tredicesima mensilità, salari mini job. Ci sono oggi sette milioni di tedeschi con salario basso, però la disoccupazione è al 5,4 %. Proviamo ad immaginare se ai lavoratori italiani si dicesse via la tredicesima mensilità e salari bassi solo per i nuovi assunti?
Detto questo però il discorso deve essere impostato sul fatto che siamo una comunità ( Comunità Europea ) e che per stare insieme si devono avere politiche fiscali, economiche comuni e che i debiti dei singoli stati devono essere garantiti dall’Europa anche ipotecando beni nazionali. Se ciò accadesse noi saremmo fuori dai nostri problemi ed anche l’Europa ne sarebbe felice, tranne la Germania che perderebbe l’egemonia sul resto dei paesi.
Noi dobbiamo fare le riforme e credo che tutto sommato qualcosa si sta muovendo, ma come è possibile subire i diktat tedeschi quando il popolo italiano è più ricco di quello tedesco e dei suoi vicini di casa del nord? Il patrimonio personale e dello Stato è quattro volte più grande del debito pubblico. Ed allora? Non si vuole aiutare un paese come l’Italia per continuare a fare i propri interessi.
La Germania ci è sempre stata  nemica  dai tempi della prima guerra mondiale, per non parlare poi della seconda guerra mondiale con l’abbraccio mortale di Mussolini ad Hitler. Alla fine della guerra la Germania era divisa in quattro parti ( e lì doveva restare ) ed anche in questa occasione la Germania prosperò con i mercati dell’Est. La Germania divisa e poi riunita per tre quarti, non riconobbe mai la Germania dell’Est come un Stato sovrano per cui il suo commercio con i fratelli dell'Est era considerato interno, ma era la maniera per  fare affari con l’Unione Sovietica ed i suoi satelliti. Agli altri paesi del mondo libero non era concesso.
Poi arriviamo alla unificazione della Germania con il cambio demenziale uno ad uno col marco dell’Est che valeva un sesto di quello della Germania dell’Ovest. E dove sono stati presi i capitali per fare una tale mostruosa operazione? Sui mercati finanziari mondiali cosa questa che ha provocato l’aumento dei tassi di interesse che hanno strozzato gli altri paesi notoriamente prenditori.
Vogliamo pensare a quanta speculazione venne fatta con quel concambio? Chi aveva un quintale di marchi dell’Est si trovò ad averne uno di marchi dell’Ovest e  sestuplicò la sua ricchezza!!
Oggi noi siamo uno dei paesi maggiormente contributori e incassiamo molto meno di quanto paghiamo. Si è stimato che il nostro contributo in una decina di anni sia stato di oltre quaranta miliardi di euro che se fossimo fuori dall’euro sarebbero rimasti nella nostra disponibilità. Non possiamo permettere che politici di alto rango europei ci sbertuccino e ci umilino. Noi dobbiamo essere decisi e determinati a non farci mettere i piedi in faccia. Abbiamo anche la possibilità di usare il diritto di veto, insomma i nostri fratellastri europei devono temere anche la dissoluzione dell’euro.
L’euro è stato costruito esattamente sul marco tedesco. La Germania ha fatto in modo che paesi deboli come la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, l’Italia e compagnia cantante entrassero nell’euro per avere un  tasso di cambio elevatissimo per le economie dei paesi deboli, ma bassissimo per la Germania e soci che possono contare sul tasso di cambio favorevolissimo che protegge ed incentiva le loro esportazioni. Credo quindi che un salutare “ tirar la corda “ faccia bene un po’ a tutti. Fuori dall’euro la Germania avrebbe un tasso di cambio più alto del 20 – 25% cosa questa che ridurrebbe proporzionalmente il suo surplus commerciale, mandandola in crisi. A chi venderebbe i suoi  prodotti rincarati del 25%?
E’ lontanissimo il tempo in cui Klemens von Metternich disse   di noi:
“La parola Italia è una espressione geografica, una qualificazione che riguarda la lingua, ma che non ha il valore politico che gli sforzi degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle “.
Dobbiamo evidenziare con forza e decisione le nostre eccellenze che, anche in un mare di problemi, pur sempre ci sono, fare la voce grossa e trattare i primi della classe  da pari a pari se vogliamo restare uniti altrimenti ognun per se e Dio per tutti!