OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



SE VUOI ASCOLTARE LE CANZONI E LE ROMANZE DI UNA VOLTA CLICCA SU



PROPOSTE DI CUCINA DAL WEB ( per conoscerle cliccaci su )


venerdì 24 novembre 2017

GLI  APPUNTAMENTI

Mi vengono in mente tre appuntamenti: il primo dell’Italia del pallone con la…sfiga, il secondo con alcuni uffici pubblici e privati ed infine con un reverendo per la benedizione della casa e della famiglia in occasione del Natale.
L’Italia del calcio si è scontrata con la mala sorte che poteva essere mitigata o evitata. La nostra squadra di calcio è stata eliminata grazie ad un gioco pressapochista, ad una pessima disposizione in campo ed ai limiti di alcuni giocatori.
Mentre ci stavamo leccando le ferite ci crogiolavamo con le ottime previsioni per l’assegnazione della EMA, - Agenzia Europea del Farmaco - grazie agli esiti delle prime votazioni. Le informazioni raccolte a Bruxelles, a votare contro l’Italia sono state in particolare la Lituania, la Lettonia, la Germania, la Polonia. La Spagna alla fine si è accodata ai nostri…….amici e siamo finiti in perfetta parità con l’Olanda che in zona Cesarini è stata baciata dalla fortuna che generalmente è cieca ( mentre la sfiga ci vede benissimo ). Le strutture generali e particolari erano tutte a favore dell’Italia, mentre l’Olanda deve cominciare e costruirle!
Ora i nostri governanti lungimiranti ed europeisti ad oltranza dovrebbero avvisare i nostri amici che ci hanno affossato che da ora in poi useremo l’arma del veto per ogni provvedimento in loro favore, così, apertis verbis!! Dovrebbero temerci più che considerarci e darci pacche sulle spalle!
L'Autorità Bancaria Europea è andata alla Francia e noi stiamo a guardare come è bella l’Europa!

Il divin poeta riferendosi allo “Schiaffo di Anagni “ ( Bonifacio VIII assediato ed arrestato dai nostri cugini!?!?!! Francesi ) scrive:

Veggiolo un'altra volta esser deriso;
veggio rinovellar l'aceto e 'l fiele,
e tra vivi ladroni esser anciso. »

Se sostituiamo il soggetto con l’ITALIA ne traiamo una amara convinzione!
Oggi Dante Alighieri mi torna e ritorna in mente:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
Quell’anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon della sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l’un l’altro si rode
di quei ch’un muro e una fossa serra.

Da “ Nuovi Orizzonti “

Ah, Italia asservita agli interessi di signori arbitrari, luogo di sofferenza, priva di un governo autorevole e in balia degli eventi, non più padrona di ampi territori, ma postribolo!

Bene, passiamo ad altro!

Vittima di un borseggio ho dovuto iniziare la trafila per avere i documenti sottratti. Carta di identità in primis. Mi reco in una sezione del comune di Milano, espongo il fatto e mi sento dire che occorre fissare un appuntamento. Orbene non è che avessi un documento scaduto da rinnovare, ma uno sottratto e che quindi ero privo di documenti di identificazione ( come un extracomunitario in attesa del permesso di soggiorno ). Alla gentilissima interlocutrice ho fatto presente la mia necessità e…..generosamente mi ha dato un numero di attesa che sarebbe stato utilizzato in coda all’ultimo appuntamento previsto per la giornata. Sconsolato sono andato in un’altra sezione ed anche lì ho dovuto seguire la trafila degli appuntamenti, ma le incaricate mi hanno inserito a pettine tra i vari appuntamenti.

Vado in banca per bloccare carta di credito e bancomat e mi sento dire che ci vuole un appuntamento. Me lo danno per il giorno successivo. 

Approfitto di un paio di ore di libertà per inviare un messaggio al borseggiatore pregandolo di soprassedere all’utilizzo della carta di credito accontentandosi dello scarso contante del portafoglio sottratto!

Volevo andare in chiesa per una preghiera ( ne avevo bisogno, mia moglie in ospedale ed io borseggiato ) ma mi sono astenuto perché vedevo già un reverendo sul portone della chiesa che mi chiedeva se avessi o meno un  appuntamento !!!!!

Un ultimo appuntamento!

Un avviso in portineria mi informava che sarebbe passato un frate per la benedizione della casa e della famiglia, appuntamento tra le 17,30 – 19,30  del 23 novembre 2017. In precedenza una accurata organizzazione mi aveva fatto pervenire non una busta per l’offerta, ma due, una per la parrocchia ed un’altra per il giornalino. Una squisita tecnica di crowdfunding!
Puntuale arriva il reverendo, anzianotto ma efficiente, mentre salutava la mia dirimpettaia di pianerottolo, con una mano aggrediva il mio campanello. Apro ed entra. Non aveva l’aspetto ieratico ma quello di un venditore del folletto. Diciamo una preghiera? Certo! Ave Maria…… Benedici Signore questa casa…agitando l’aspersorio ( a secco, nemmeno una goccia di acqua benedetta mi ha colpito ). Sono solo in casa. Nessuna domanda sui componenti della famiglia, sulla frequentazione delle Messe domenicali. Ha adocchiato le due buste, gliele ho date, le ha riposte nella borsa appesa al collo e se ne è andato velocemente così come era entrato! Non ricordo se avesse detto buona sera o “ sia lodato Gesù Cristo “!

Un appuntamento con la fede che sarebbe stato meglio evitare!

giovedì 16 novembre 2017

LE ITALICHE DIMISSIONI, QUESTE SCONOSCIUTE!

In Italia la piramide del gioco più bello del mondo, a mio avviso, il calcio vede all’apice il CONI, poi scendendo scendendo, la Federazione Gioco Calcio, l’allenatore, i giocatori, i presidenti dei vari club di serie A e B ed infine, ultimi in tutti i sensi i tifosi, quelli veri, appassionati del bel gioco e non quelli che lanciano in campo di tutto perfino i tifosi avversari!
Detto questo il dominus è il capo della Federazione Gioco Calcio pro tempore che attualmente è Carlo Tavecchio! Da dove è piovuto un simile signore? Piovuto forse no, ma messo al suo posto si e da chi? Dai presidenti dei club di serie A e B, probabilmente capeggiati o indirizzati dal presidente della Lazio, mister Claudio Lotito. Tra i compiti principali del signor Tavecchio è quello di indirizzare il fiume di soldi verso le società di serie A e B a suo insindacabile giudizio. Ne discende il principio che se io ti sponsorizzo e ti metto alla testa del fiume di danaro necessariamente ed ovviamente posso fare affidamento su una certa benevolenza. Solo nel calcio? No, in Italia dappertutto!
Ma chi era Tavecchio? Un gaffeur ( mica tanto ) che dileggiò Opti Pobà,  giocatore della Lazio, affermando che prima di venire in Italia mangiava banane ( come le scimmie ). Per questo ebbe una sospensione  di sei mesida parte della FIFA. Tre anni orsono affermò che la sede della Lega è stata comperata da un ebreaccio ( sic ). Lui non ha nulla contro gli ebrei del resto come il suo sponsor principale Claudio Lotito che per riparare il danno di immagine causato da coloro che dileggiarono Anna Frank, si recava alla Sinagoga di Roma dicendo al suo entourage “ andiamo a fare sta sceneggiata “
Tavecchio è stato condannato per alcuni reati forse non tanto gravi da ottenere la “ non menzione “ per cui formalmente rimaneva un’ottima persona. Bene tutti questi meriti lo hanno reso idoneo a ricoprire una carica importante in seno alla Federazione, mentre in altre parti del mondo non gli avrebbero affidato alcunché. Ma siamo italiani e…pecunia non olet!
Dopo il disastro ai mondiali la logica e soprattutto la dignità ( nelle scuole dovrebbe essere insegnata al pari della sessualità ) avrebbe dovuto suggerire le dimissioni al Tavecchio ed al suo prescelto Giampiero Ventura ( stavo per scrivere Sventura ), ma siamo sempre in Italia e questo nun se po’ fa !
In questi giorni si sta scegliendo la sede per l’Agenzia del Farmaco e l’Italia sembra essere in pole position anche per meriti sulla ricerca. Un fiore all’occhiello è rappresentato dalla produzione in larga scala della famosa pomata “ CULFIX 100 mg “ quasi invisibile, per uso topico nel senso che si può spalmare con un energico massaggio sulle rosee chiappe dei dirigenti pubblici e privati senza alcuna distinzione. Questa pomata assicura la tenace adesione delle dirigenziali chiappe ad ogni poltrona tanto che nel caso di uno spostamento del dirigente da una funzione o sede ad un’altra, la poltrona risulterà perfettamente integrata con le chiappe dirigenziali!
Evidentemente Tavecchio e Ventura hanno avuto un campione gratuito di CULFIX e lo hanno usato con grande beneficio. Questa miracolosa pomata era già stata usata in via compassionevole per una nutrita schiera di politici e politicanti tanto da eradicare il virus delle dimissioni!
Se avanzo, seguitemi, chi si ferma è perduto, chi si dimette è un coglione ( scusate il francesismo )

martedì 14 novembre 2017

APOCALISSE!!


Ieri si è vissuta una delle più brutte pagine dello sport italico, probabilmente previste o temute. L’esatta consistenza della nostra nazionale viene perfettamente fotografata dal fatto che in due partite disputate non contro le maglie gialle del Brasile, ma con quelle della Svezia, l’Italia non è stata capace di segnare un solo goal, prendendone uno bellissimo su autorete. Questa mattina sentivo alcuni commenti tipo “ se avesse giocato una squadra di serie C o addirittura D avremmo fatto una figura migliore vincendo contro una squadra che ha pensato solo a chiudersi in difesa”. La causa della disfatta risiede nell’allestimento delle squadre del massimo campionato italiano, piene di stranieri, mentre i vivai giovanili o sono inesistenti o messi nelle condizioni soprattutto economiche di non fornire alla prima squadra elementi di sicuro valore. L’allenatore è un selezionatore e quindi deve scegliere i giocatori fra quelli che sono disponibili. Se facciamo un ragionamento per assurdo, ipotizzando la presenza di undici giocatori stranieri nelle squadre della massima divisione del campionato italiano, risulterebbe impossibile allestire una squadra nazionale. Detto questo vorrei sottolineare l’inadeguatezza di Ventura, voluto da Tavecchio, ad allenare l’Italia affidandola all’ “usato sicuro”, agli inamovibili, sbagliando perfino l’attribuzione dei ruoli ai giocatori in campo. Tavecchio ha parlato di apocalisse e questa si è manifestata. Ventura dopo la partita non si è presentato subito in conferenza stampa per raccontare il suo dolore e la logica comunicazione delle sue dimissioni. “ Ho fallito e vado a casa “ Il compito è stato affidato al capitano che in lacrime ha dato il suo addio alla maglia azzurra da lui fatta indossare a Donnarumma e Perin! Grazie Gigi! Almeno uno che ha avuto un minimo di dignità! Ventura non era un allenatore ottimo per guidare una squadra di serie A, figuriamoci la nazionale e fare un contratto di oltre 1.400.000 all'anno fino al 2020 è stata una grande sciocchezza. Si fanno contratti di questo tipo se si inserisce qualche clausola di salvaguardia tipo “ se non ci porti almeno a disputare la  prima partita ai mondiali il contratto si rescinde lasciando qualche argent de poche per il cappuccino e la brioche. Ora si aspetta il salvatore della patria che dovrebbe ripartire da zero, per invogliarlo si aprirebbero i cordoni della borsa, ma tutto questo non basterà se non si cambiano le regole di fondo se mai tassando in maniera sproporzionata le società per ogni giocatore straniero che intendono tesserare. Carlo Tavecchio, presidente federale e Gianpiero Ventura dovrebbero andarsene con dignità e tutti noi aspettiamo questa bella notizia.

giovedì 26 ottobre 2017

SIGNORI IN CARROZZA !

Gli ultimi samurai sono attorno al Granduca ferroviario per proteggerlo dai commenti caustici di chi lo vede come un ragazzino leggermente disadattato. Disadattato? Molto probabilmente ! Recentemente ho letto sulla stampa libera una sfilza di dichiarazioni di don Matteo immediatamente smentite dai fatti o dalle correzioni ad orologeria.  La genesi di queste dichiarazioni mendaci fu il celeberrimo “ Enrico stai sereno “ (che già ti preparo la pugnalata).
Sulla vicenda del governatore Visco si è comportato come uno stratega perdente per natura allorquando la deputata Pd Silvia Fregolent, che non si sarebbe mai occupata nella sua carriera di questioni inerenti Bankitalia e non avrebbe le competenze necessarie, viene descritta come una boschiana di ferro, scrive e presenta una mozione contro il governatore della Banca d’Italia.
Ora sua grazia Maria Elena ha sempre dichiarato che vi era una dicotomia tra lei e le banche in genere ed in particolare con la banca quasi di famiglia dal momento che il babbo ed il fratello ( e se ci fosse stato un figlio anche lui )prestavano la loro opera tra le mura bancarie. A parte le incontrovertibili attenzioni verso i probabili salvatori di Banca Etruria, Maria Elena appena ha potuto, forse mal consigliata, ha chiesto alla quasi sconosciuta Fregolent a lei vicinissima, di presentare una mozione anti Visco.
Sarebbe stato accettabile da tutti se, nel rispetto delle singole prerogative e delle leggi vigenti, il Presidente del Consiglio avesse chiesto lumi alla Banca d’Italia sul successore di Visco e poi avesse sottoposto l’indicazione  al placet di Mattarella che ne avrebbe firmato la nomina del nuovo o la riconferma del vecchio.
Ma così facendo il ducetto non avrebbe tratto vantaggio elettorale!
Il Granduca di Toscana, il cui treno non incontra folle osannanti alle fermate del tutto segrete, ha pensato ad una mossa elettorale: divento paladino dei clienti distrutti dai manager bancari contro il governatore che avrebbe dovuto intervenire anzitempo evitando i disastri. Indossa quindi l’usbergo, la maglia in ferro, sguaina la spada e si mette alla testa dei poveri truffati. Quindi votate per me che continuo a proteggervi! E ki t cred! Che nel linguaggio arcaico della Puglia del nord significa: e chi ti crede !
Qualche giorno fa il Capotreno con destinazione Italia ( infatti noi siamo nel terzo mondo ) ha affermato a proposito della nomina di Visco “”Voglio essere chiaro: la difesa a oltranza di Visco non sta nei miei desideri segreti. Ma qualsiasi nome il premier farà, non ci saranno problemi. Anche se dovesse confermare Visco, nessun problema"”. Oggi quando è emersa la volontà di Paolo il freddo di riconfermare Visco,  ha fatto una brevissima dichiarazione il cui incipit recita: “”«Se Gentiloni sceglie Visco non lo condivido ma andiamo avanti lo stesso»””.
Ora è chiaro che Renzi è solo contro tutti tranne contro i suoi giapponesi ed in queste condizioni ci si avvia alle elezioni con una legge elettorale che molto probabilmente lo danneggerà in modo definitivo. Legge malfatta che prevede coalizioni che possono essere portate a termine solo dal così detto Centro Destra, dal momento che nel campo avverso vi è una miriade di partitini tutti di sinistra ma tutti contrari a coalizioni anche elettorali.
Credo che assisteremo agli ultimi giorni di Pompei, scusate volevo dire Pompeo. Oggi sono dislessico volevo dire Matteo. Sempre con” eo “ finiscono i nomi!

giovedì 19 ottobre 2017

DUE PICCIONI CON UNA FAVA !


Due fatti hanno tenuto banco in questi ultimi giorni: le dichiarazioni di violenze sessuali subite qualche decennio fa  da star e starlette e le note e tristi vicende parlamentari .
Onde evitare fraintendimenti dichiaro con forza che la violenza, ogni forma di violenza deve essere combattuta con determinazione ed il colpevole punito severamente senza concedere attenuanti di sorta. Ho sentito alcune volte il delinquente affermare che è se  vero che ha stuprato  è altrettanto vero che quando era un fanciullino innocente lo fu anche lui! Forse tutto ciò avrà una valenza psicologica che tuttavia dovrebbe essere indirizzata verso la volontà di vendetta nei confronti degli stupratori in genere e non verso le nuove e potenziali vittime.
Quello che voglio dire è che questa ondata di racconti di violenze subite tanti anni fa mi sa tanto di un modo di mettersi in luce affermando la propria esistenza forse appannata dall’età che inesorabilmente avanza. Dopo venti anni si accusa l’orco Harvey Weinstein che aveva l’accertata e notissima abitudine si intrattenersi sessualmente con le aspiranti attrici per favorirle nella carriera. La violenza non era fisica ma psicologica: vuoi lavorare, vuoi diventare una  star internazionale allora vieni a cena da me in camera da letto e vediamo quali parti assegnarti in considerazione della tua …gentilezza!! Alcune vittime predestinate si ritraevano pensando di sbarcare il lunario affidandosi essenzialmente alle loro capacità, mentre altre che volevano correre velocemente saltando gli ostacoli si prestavano a soddisfare le voglie del loro pigmalione! Questa è una scoperta tardiva di oltre duemila anni non bisogna essere ipocriti pensando diversamente. Con questo non voglio giustificare nessuno, il ricatto in ogni caso è  deplorevole ed evidente e deve essere condannato senza se e senza ma! Il problema secondo me e la…direzione di marcia. L’orco va dalla vittima o la vittima va da lui? Siamo proprio sicuri che la direzione di marcia sia sempre la prima ? Nei vangeli è scritto che lo spirito è forte, ma la carne è debole. Che bello sarebbe il mondo in cui le persone possano essere valutate per le loro capacità lavorative piuttosto che dal loro aspetto fisico o dalla propensione a concedersi scavalcando  per altro la fila di concorrenti pazientemente in attesa. Il mondo del cinema è stracolmo di persone che hanno usato il proprio corpo per raggiungere la notorietà ed il benessere senza alcuna differenza di sesso. L’elenco di uomini che si sono prostituiti è molto lungo, alcuni sono diventati famosissimi pagando un prezzo che per molti non era affatto caro.
Una persona  che dopo venti anni racconta uno stupro aggiungendo che vuole lasciare il bel paese come se fosse ancora inseguita da una banda di stupratori credo stia recitando una parte in commedia. Buon per lei e tanti auguri, ma dove va a stabilirsi in un posto destuprizzato?
L’altro argomento che mi ha colpito è l’ennesima ritrattazione delle promesse fatte. Gentiloni – Paolo il freddo – ha sempre dichiarato che non avrebbe mai  posto la fiducia sulla legge elettorale che non è competenze del governo, ma del Parlamento ed invece l’ha posta e su una legge fatta apposta per annientare il primo partito in Italia che secondo i sondaggi è il 5 Stelle. Non a caso tutti gli altri partiti sono stati concordi. Tutti contro uno! Bella forza !! Alcuni giornalisti importanti hanno dichiarato che questa legge elettorale, che per altro deve ancora passare al vaglio del Senato, è al limite dell’eversione !! Viva la democrazia !
Altra nefandezza parlamentare è stata la votazione di una mozione presentata da una deputatessa molto vicina a Maria Elena con la quale si indicava nell’attuale Governatore Visco l’unico responsabile delle tragedie bancarie degli ultimi decenni!  E la Consob dove la mettiamo ? Il ducetto ferroviario ha organizzato tutto questo per dirottare l’interesse vendicativo sulla Banca d’Italia nella persona del suo Governatore, evitando di farlo convergere sulla Banca Etruria. Credo che il Granduca la notte non dorma per pensare a cosa altro  combinare per far del male a se stesso, al Paese ed al suo Partito Drammatico !!!!!!! ( avete letto bene: DRAMMATICO )
Nella mia lunga carriera bancaria ho notato che la Banca d’Italia, che tuttavia annovera tra i suoi dirigenti il fior fiore della intellighenzia economica e finanziaria, è quasi sempre intervenuta con dichiarazioni e prese di posizioni a posteriori. L’ho definita come un grande medico legale che arriva sul posto, osserva il cadavere e accerta il modo inequivocabile col quale  il defunto è stato spedito al Creatore. Di medici generici preposti alla cura o alla profilassi nessuna traccia visibile. Detto questo non ho mai visto un pronunciamento parlamentare contro un Governatore della Banca d’Italia ancora nell’esercizio delle sue funzioni anche se in scadenza. Una volta il governatore era a vita, oggi ha un periodo di sei anni. Il compito di nominare il governatore spetta al governo ed al Presidente della Repubblica. Cosa centra la Camera dei deputati? Cui prodest? Cherchez la femme! Maria Elena ? Chi lo sa! Pensando a male si fa peccato, ma spesso si indovina !!!

giovedì 5 ottobre 2017

POLPETTONE……..AVANZATO!

Premessa. La stagione è propizia per preparare ottimi brodi con carne che non sempre poi è tenera e gustosa, spesso è filacciosa  e stopposa. Certo si può condire con salse a base di peperoni e cipolle, ma ho pensato ad un polpettone intrigante.

INGREDIENTI: LESSO DI VITELLONE: 500 GR. – SOPRACOSCIA DI POLLO: UNA - UOVA: DUE – CAROTA UTILIZZATA PER IL BRODO: UNA GRANDICELLA – PANE RAFFERMO: DUE FETTE DI MEDIA GRANDEZZA – FORMAGGIO GRANA: 100 GR. – MORTADELLA: 75 GR. -  SALE : QB  PER L’EVENTUALE SALSA: 4 CIPOLLE GROSSE, OTTO CUCCHIAI DI OLIO EVO – UNA FOGLIA DIA ALLORO

TEMPO: 90 MINUTI -  DIFFICOLTA’ : SEMPLICE – DOSI PER 6 PERSONE

Prelevare dal brodo appena fatto il pezzo di vitellone e la sopracoscia di pollo e frullarli per bene. Porre il frullato in una zuppiera, regolare di sale, aggiungere le due uova intere ed il pane precedentemente ammollato in acqua calda. Aggiungere il formaggio grana ed impastare per bene. Ridurre la fetta intera di mortadella in cubetti piccoli ed unirli al composto, amalgamare bene e passarlo poi su di un foglio di carta da forno.Con la parte esterna della mano tracciare un solco profondo nel quale inserire la carota. Richiudere sovrapponendo i lembi, avvolgere il polpettone nella carta da forno facendo prendere la forma di un grosso salame e pressare energicamente. Formare una grande caramella avvolgendo su se stesse le estremità. Con uno spago da cucina legare per bene il “ salame “. Ungere la carta da forno ed infornare per 45 minuti a 180 gradi. Lasciare raffreddare il polpettone, liberarlo dalla carta da forno e fare delle fettine alte un centimetro. Servire tiepido.


Dal momento che non c’è un sughetto disponibile nella pirofila da forno suggerisco di utilizzare una salsina di pomodoro fresco.

lunedì 2 ottobre 2017

RISOTTO NUOVA MANIERA

Carote: 200 gr. – Patate: 75 gr. – Scalogno: 50 gr. – Zenzero in polvere: Un cucchiaino -  Brodo classico di dado: qb. – Burro: 25 gr. – Grana padano: 100 gr. – Olio evo: 10 cucchiai – Sale: qb. – Latte: Mezzo bicchiere da vino - Riso Carnaroli: tre tazzine da caffè -  Vino bianco secco: un quarto di bicchiere da vino –Funghi porcini: 75 gr. –

TEMPO: 45 MIN. – DIFFICOLTA’: FACILE – DOSI PER 3 / 4 PERSONE

In una padella anti aderente versare  cinque cucchiai di olio e metà scalogno finemente tritato e soffriggere. Affettare le carote e la patata aggiungendole al soffritto che ha già cotto per un paio di minuti.  Versare acqua calda fino a sovrastare di un paio di dita le carote e le patate, aggiungere lo zenzero ed il latte e cuocere a fuoco moderato fin quando la preparazione risulti ben amalgamata e pronta per essere frullata con un frullatore ad immersione. Regolare di sale.
Venuta pronta questa salsa  mettere in una padella anti aderente gli ultimi cinque cucchiai di olio e l’altra metà di scalogno finemente tritata. Cominciare la cottura e quando lo scalogno lacrimerà aggiungere il riso. Appena il riso avrà assorbito l’olio sfumare con il vino bianco continuando la cottura aggiungendo un po’ alla volta il brodo bollente. A metà cottura versare metà salsa ed i funghi porcini cuocendo sempre a fuoco moderato. Aggiungere parte della salsa tenuta da parte. Regolare di sale. Quando il risotto sarà cotto, togliere dal fuoco, aggiungere il burro, rimestare per bene ed infine aggiungere il formaggio grana. Mantecare e dopo un paio di minuti di riposo servire aggiungendo al piatto una piccola spolverata di grana padano !