OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. (Immanuel Kant )


Cicerone:
(106 a.C. 43 a.C. )

"LE FINANZE PUBBLICHE DEVONO ESSERE SOLIDE, IL BILANCIO DEVE ESSERE EQUILIBRATO, IL DEBITO PUBBLICO DEVE ESSERE RIDOTTO, L'ARROGANZA DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA, E GLI AIUTI AI PAESI STRANIERI DEVONO ESSERE RIDOTTI AFFINCHÉ ROMA NON FALLISCA. LE PERSONE DEVONO ANCORA IMPARARE A LAVORARE INVECE DI VIVERE CON L'ASSISTENZA PUBBLICA.


La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia. Una Prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù. Aldous Huxley

Le regole di maggioranza funzionano solo se si considerano anche i diritti individuali: non si possono avere cinque lupi e una pecora che votano su cosa cucinare per cena. (Larry Flynt)

NON E' UNA COLPA DESIDERARE UN ATTIMO DI PACE ALMENO AL TRAMONTO DELLA VITA. ( JOHN LE CARRE' )

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

IL MEGLIO E' NEMICO DEL BENE!!

CONTRA FACTUM NON VALET ARGUMENTUM !!!


QUANTO E’ BELLA GIOVINEZZA CHE SI FUGGE, TUTTAVIA CHI VUOL ESSER LIETO SIA DI DOMAN NON V’è CERTEZZA



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lunedì 30 gennaio 2017

ARRIVANO  I  NOSTRI !


Riprendo a scrivere qualcosa dopo una sosta di quasi due mesi che avrà fatto contento alcuni lettori di idee diverse e che darà conforto a coloro che condividono le mie considerazioni!
Arrivano i nostri ! Questo era un grido di gioia per coloro che erano circondati ed in pericolo di vita! Oggi al contrario questo grido ci dice che i “ nostri “ sono rappresentati da un esercito di politici che in Italia ed all’estero propongono sostanziali cambiamenti di ogni visione di vita, e che sono oramai all’orizzonte!
Sono innumerevoli gli errori fatti dall’inizio di questo millennio e purtroppo pur avendoli tutti esaminati con grande attenzione, colpevolmente sono stati messi sotto al tappeto. A monte di tutto vi è la filosofia del “ non sento, non vedo, non parlo “ che per renderla internazionale in inglese suona così “I do not see I do not feel I do not speak”
Per quello che ci riguarda il primo errore madornale è stato non tanto l’ingresso nell’euro quanto il suo tasso di cambio. Una vera e propria bestialità! Che l’economia italiana fosse già in crisi profonda, con la produzione industriale in calo, con le prime delocalizzazioni verso paesi in cui la manodopera era molto più a buon mercato era nota a tutti specialmente ai professori economisti entrati in politica tra gli osanna dei loro estimatori !
Una siffatta economia avrebbe avuto bisogno di un cambio debole come quello in uso nel recente passato che, svalutato di tanto in tanto, aveva consentito alla nostra economia di riprendersi sia pure in via non definitiva. Ebbene cosa è stato fatto? Il cambio è stato fatto sul marco tedesco molto forte nel paese in cui l’economia non era in crisi, anzi ! Una economia debole con un cambio forte è destinata al fallimento!
Il disastro era annunciato! Il minor costo per il servizio del debito non è stato utilizzato per ridurne la sua enorme grandezza ma per motivi elettorali!
Non parliamo poi della finanza mondiale, a cui la Germania faceva compiaciuto occhiolino – mors tua vita mea -, che prese ad azionare tutte le leve consentite per modificare il nostro assetto politico estromettendo un incapace Berlusconi sostituendolo con ben tre Primi Ministri non eletti dal cosiddetto popolo sovrano !
Questa comunque è storia vecchia! Ora cosa accade nel mondo? Germania sempre più forte alla quale non si contesta l’enorme surplus commerciale che non potrebbe essere consentito, e gli altri paesi sempre più in difficoltà.
La nostra amica-nemica Europa pensa soltanto a chiedere una revisione dei bilanci per renderli compatibili con il contenimento dei debiti sovrani. I paesi in difficoltà dovrebbero far di tutto per far ripartire l’economia con misure intelligenti, ma che non possono far nulla perché vi sono limiti invalicabili nel pareggio di bilancio per cui quando si dovrebbe  spendere per salvarsi non lo si può fare, aggravando la situazione!
Arriva il Granduca di Toscana che per motivi elettorali pre-referendum pensa bene di elargire mance a bimbi, giovinetti, adolescenti, mamme in attesa e puerpere, aggravando i parametri deficit – pil!
Non si dimentichi poi  il problema degli immigrati che approdano sulle coste italiane, ( non europee come se fossimo negli Emirati Arabi ) salvati dalla nostra marina a gruppi di mille persone alla volta. Questi poi restano da noi subendo notevoli sofferenze e causando problemi rilevanti per noi cittadini normali, mentre consentono ad organizzazioni ad hoc costituite di fare lauti guadagni.
Un ultima considerazione sui giovani di oggi che saranno inevitabilmente gli uomini del domani! Cosa viene riservato a loro? Disoccupazione elevata, pensione da fame e gravi difficoltà nel presente allorquando i loro genitori o nonni passeranno a miglior vita! Qualcuno va all’estero per tentare la sorte ed il nostro illuminato ministro del lavoro li include nella lista di coloro che è meglio che stiano fuori dai nostri confini ! Che grande illuminazione ! io dai confini manderei fuori proprio lui !
Questo scenario è più o meno simile nei paesi del sud Europa, se non nel momento storico attuale, in quello del prossimo futuro e così arrivano i politici attualmente fuori dai giochi, pronti a subentrare  interpretando i disagi delle situazioni reali e quelli, ancor più gravi, delle percezioni. La percezione dei fenomeni è dovuta in larga parte alla paura, la percezione è legata al malessere e richiede interventi a volte più forti rispetto a quelli  che sarebbero necessari per contrastare la semplice realtà!
Fa caldo ed il termometro segna 38 gradi all’ombra, ma se ne percepiscono 42, allora che si fa? Si dice all’accaldato di non preoccuparsi perché i gradi sono solo 38 oppure gli si consente di accendere il suo condizionatore per rinfrescarsi?
I nostri governanti “ al fresco “ hanno l’obbligo di intervenire affinché le percezioni siano mitigate. In mancanza arrivano “ i nostri “. Trump negli Stati Uniti d’America, Marine Le Pen in Francia, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Beppe Grillo ed associati in Italia, Nigel Farage, Frauke Petry del partito Alternative für Deutchland, Heinz-Christian Strache in Austria, tutti giovani e combattenti che parlano alla pancia degli elettori. Il loro messaggio risiede in queste parole “ io ti salverò “ e di persone che desiderano essere salvate da situazioni reali o percepite nel mondo ce ne sono a milioni!
Dopo questi cahiers de doléances cosa si dovrebbe fare ?
Cambiare le linee guida dell'Europa che così come sono ci porteranno a sbattere e al disastro sicuro si potrebbe optare per un’uscita dall’euro mantenendolo solo come moneta di riferimento, riprendendoci la nostra sovranità e se saremo condannati al disastro è molto meglio andarci con le nostre gambe invece che essere spinti da una Europa che fa solo gli interessi della Germania e degli stati ….satelliti !


In ultimo sono curioso di vedere lo stato di salute del Regno Unito tra un paio di anni! Molto, ma molto probabilmente sarà migliore di quello attuale!

martedì 13 dicembre 2016

IL NUOVO GOVERNO

L’articolo 1 della costituzione assegna la sovranità al popolo. Bene, grazie infinite! La massoneria fa parte del popolo? Certamente. L’alta finanza fa parte del popolo? Certamente. La Confindustria fa parte del popolo? Certamente. I grossi carrozzoni di Stato fanno parte del popolo? Certamente. E allora popolo sovrano di cosa ti lamenti? Da sempre noi italiani siamo stati estero guidati sin dai tempi in cui Don Peppino Garibaldi invase il meridione con il determinante aiuto della massoneria inglese e giustamente il nizzardo riconobbe  che “se non fosse stato per il governo inglese, mai avrei potuto passare lo stretto di Messina”. “ . Poi non parliamo della situazione attuale in cui il nostro destino si trova nelle mani della Germania , di J.P.Morgan ed altra consorteria del genere. Tutti avvoltoi che non aspettano altro che banchettare sulle nostre carcasse. Noi ci mettiamo del nostro! Il ducetto di Rignano sull’Arno ci ha raccontato delle sue irrevocabili dimissioni, e noi gli abbiamo creduto. Il NO al referendum ha detto anche che di Renzi e del suo Granducato di Toscana la maggior parte degli italiani ne avevano le scatole piene. Sospiro quindi di sollievo per la sua dipartita! Poi ci ha fatto commuovere: vado a casa, senza stipendio, senza pensione e soprattutto senza lavoro! Ero pronto a versare il mio modesto contributo di 2 euro allorquando LA 7 e il Corriere della Sera sarebbero stati pronti per la sottoscrizione nazionale. Poi quando ero già con le lacrime agli occhi mi sono accorto della ennesima presa per i fondelli di Matteo. Vado via dalla politica! Vado via dal governo! Torno alla “ ruota della fortuna “ ed invece ha tessuto una tela di ragno attorno al povero conte Paolo Gentiloni Silveri,Nobile di Filottrano,Nobile di Cingoli e Nobile di Macerata  tanto che è come se Renzi non avesse mai abbandonato alcunchè. Madonna Elena Boschi Etruria è stata promossa sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, pronta a riferire al suo Matteo ogni furbizia del presidente, promozione nonostante lo tsunami referendario e le sue dichiarazioni di abbandono nel caso in cui avessero vinto i NO; madonna Marianna Madia resta al suo posto nonostante che la sua riforma statale sia stata bocciata dalla Consulta. Altro fedelissimo di messer Renzi è Luca Lotti assegnato al ministero dello sport ( se ne sentiva la mancanza ) ma con deleghe al CIPE e all’editoria. Il CIPE Stabilisce le linee generali di politica economico-finanziaria. La delega all’editoria consente al neo ministro di foraggiare gli amici e di affamare i nemici. Non è difficile immaginare quante schiene piegate e quante mani tese per l’obolo di Stato! Una casella importante è quella dei servizi segreti  per i quali il Conte Paolo si è riservato l’interim. Tutto sotto controllo e madonna Maria Elena sarà pronta a riferire al ducetto di Rignano chi ed a che ora qualche spia di Stato entra nell’ufficio del presidente del consiglio. Una bella rete di protezione ed assistenza.
Tutto questo non ha a che vedere con una democrazia. Il collant che unisce questa “ accozzaglia “ è la conquista, il mantenimento e la gestione del potere in tutte le sue manifestazioni. Tra qualche giorno si dovrà mettere mano alle nomine dei vertici delle aziende partecipate dello Stato ed allora i renziani avranno di che scialacquare.
Popolo sovrano dove stai ! forse alle prossime elezioni apparirà nella sua sfolgorante tragedia. Ho tanta stima per Lega e 5 Stelle, ma con la loro veemenza non porteranno a risultati ottimali.
La storia ci insegna che i nuovi vincitori sono tali perché i vecchi perdenti hanno pensato solo a bivaccare e dividersi il potere con tutti i privilegi che si sono assegnati.
Cosa avrebbe dovuto fare Mattarella ? Dar vita ad un governo diverso nominando un altro primo ministro che avrebbe dovuto scegliere in autonomia i propri ministri e sottosegretari in netta discontinuità con il passato “ toscano “. Mandare il governo alle Camere per la fiducia e nel caso in cui questa fosse stata negata, andare subito alle elezioni con una legge elettorale come ad esempio il mattarellum. Nessuno avrebbe potuto eccepire nulla e per lo meno la faccia sarebbe stata salvata. Questi la faccia…… forse no, questa la faccia non ce l’hanno !

lunedì 5 dicembre 2016

LA CADUTA DI MATTEO

Il ducetto di Rignano sull’Arno ha avuto il suo 25 luglio! E’ caduto sommerso da una valanga di NO alla sua modifica della costituzione. Il referendum non era obbligatorio, ma lui lo ha proposto ed ottenuto per avere un plebiscito di voti che lo avrebbe innalzato a duce incontrastato.
La riforma proposta e la legge elettorale vigente avrebbe messo nelle mani di una sola persona tutto il potere. Presidente del Consiglio, segretario del Partito Democratico. Con il senato che non vota la fiducia, e la maggioranza acquisita con un premio che nemmeno la legge Acerbo del regime fascista prevedeva, si poteva nominare il Capo dello Stato e il Presidente della Corte Costituzionale. E che altro restava nella disponibilità del popolo sovrano?

Ho sentito il discorso di commiato di Matteo, quasi strappalacrime, grazie ad Agnese e grazie ai suoi figli!” E che mai hanno fatto codesti famigliari?
Viva l’Italia, Viva il Tricolore grazie ai combattenti per il SI che si sono impegnati casa per casa a loro spese ( vorrei proprio vederlo ). Coraggio ragazzi abbiamo perso una battaglia, ma  non la guerra. Quante cose abbiamo fatto dice Matteo, quante ne resteranno da fare. Che bella novità!
Oltre a regalarsi un costosissimo quadrimotore per i suoi spostamenti istituzionali, ha dato mance a destra ed a sinistra. Una precisazione recentissima sul bonus di 500 euro da corrispondere ai diciottenni, prevede che potranno essere spesi anche per acquisto di file musicali mp3. Le promesse di Matteo sono arrivate – motus infine velocior – in prossimità della conclusione della campagna referendaria in modo da comperare le speranze delle persone alle quali le promesse venivano fatte. Con i soldi pubblici, quindi miei e tuoi che mi leggi – ha acquisito i servigi di Jim Messina importante consigliere che ha guidato vittoriosamente la campagna di Obama nel 2012. Purtroppo per Matteo non ha funzionato così come accadde in Spagna per Rajoy. Il compenso per l'utilizzo delle cellule grigie di Jim è stato di quattrocento mila euro!!!!
Insomma Renzi è stato bocciato per tutto quello che ha promesso senza mantenerlo, per la sua strategica recente conversione contro l’Europa della Merkel, togliendo anche la bandiera europea dal suo studio giusto per dare la sensazione di sovrapporsi alle  istanze del Movimento Cinque Stelle e della Lega.
Poi credo  che anche fisicamente si è reso inviso agli italiani. Camminata dinoccolata, faccine di circostanze, eloquio logorroico e battute scontate tipo l’Italia è fatta ora bisogna fare gli italiani!” di Massimo d’Azeglio!
Ora non sarà facile ripartire. Mattarella potrebbe rimandare Renzi alle camere per un voto di fiducia, potrebbe dare un incarico ad un altro esponente del Partito Democratico. Ci si renderà conto che tutti gli sfracelli annunciati da Renzi e dai così detti poteri forni nazionali ed internazionali, con la vittoria del NO non si sono né si verificheranno mai e quindi si dovrà mettere seriamente mano a tutti i provvedimenti indispensabili per la ripartenza.
Matteo nel salutarci ci ha ricordato di essere un boy scout . L’Italia poteva essere governata da un boy scout? Ora tutta la pletora dei suoi collaboratori, la Boschi, la Madia cosa faranno? Spero che anche loro vadano a casa e che si possa formare un governo con persone serie ed affidabili, che facciano poche promesse ma che le mantengano tutte, che per viaggiare in Italia prendano un bellissimo e comodissimo freccia rossa, che lascino il costoso Air Renzi One nell’hangar  o che lo si restituisca per fine leasing, che per i voli istituzionali prendano un comodissimo Airbus  350 sia pure in business class Alitalia.
Morto il re, viva il re. Avremo un nuovo governo, un nuovo Presidente del Consiglio e la vita continuerà fra gli alti e bassi così come da oltre 65 anni siamo abituati a sopportare.

martedì 29 novembre 2016

Recentemente mi sono convinto che le zucchine aumentano la vita media delle persone di almeno 15 anni - per qualche persona particolarmente predisposta  - anche di più.
Sollecitato da una persona cara a cui dedico la ricetta, ve la propongo!

FRITTATA CON ZUCCHINE E FUNGHI CHAMPIGNON

INGREDIENI: ZUCCHINE: UNA MEDIO GRANDE – FUNGHI CHAMPIGNON: TRE GRANDI – UOVA: CINQUE – OLIO EVO: UN BICCHIERE DA VINO -  SALE E PEPE: Q.B

TEMPO: 30 MINUTI -    DIFFICOLTA’ : SEMPLICE – DOSI PER 4 PERSONE


Grattugiare  la zucchina con l’apposita grattugia; affettare sottilmente i funghi champignon pelandoli e raschiando il gambo, salarli e peparli. In una padella anti aderente versare un po’ di olio, aggiungere la zucchina ed i funghi e cuocere a fuoco moderato fin quando  non si saranno amalgamati, lasciandoli morbidi. In una zuppiera versare le uova intere, salarle e sbatterle normalmente. Togliere dal fuoco la zucchina ed i funghi e versarli nella zuppiera rimestando subito. Nella stessa padella versare ancora un filo di olio e quando è caldo al punto giusto, versare metà del contenuto della zuppiera. Rimestare spesso affinchè la frittata non diventi solida. Versare ora il contenuto della padella nella zuppiera, rimestare e ripetere la procedura usando tutto il contenuto della zuppiera.  Rimestare un poco e quando si vede che la frittata comincia a solidificare, smettere di rimestare. Dopo un paio di minuti rigirare la frittata usando un piatto largo oppure un coperchio liscio. Dopo tre o quattro minuti, togliere dal fuoco e stendere la frittata su un piatto da portata.

martedì 8 novembre 2016

LA  FAMIGLIA, I CONFLITTI DI INTERESSE E LA MISURA STRACOLMA


Forse perché da tanto tempo non si vedono più comizi in piazza, quello di Matteo Renzi alla Leopolda mi è sembrato simile a quelli del celebre Ettore Petrolini o del primo Mussolini. Parole roboanti, frasi ad effetto probabilmente studiate a tavolino, citazioni storiche condite con proverbi popolari, camicia bianca senza cravatta, maniche rimboccate, facce e faccine di prammatica e dileggio dei suoi compagni di partito, questo è lo spettacolo offerto dallo sparapalle toscano!
Dopo la splendida legge elettorale che gli avrebbe assicurato la schiacciante vittoria anti democratica Matteo, vista la malaparata causata dall’attuale performance dei pentastellati, promette di modificare la legge elettorale dopo il referendum per togliere il ballottaggio che avrebbe consegnato il governo del paese ai grillini.
Lavori in corso di opera ad usum delphini!!
I Cinque Stelle attaccano giustamente le istituzioni europee conquistando la simpatia degli italiani ed allora anche il nostro conducator fa la stessa cosa. La risposta europea per bocca di Jean-Claude Juncker presidente della Commissione Europea è stata: “ gli attacchi di Renzi? Me ne frego “ !!
Chiediamo all’Europa di concederci maggiore flessibilità. Ammesso che ce la concedano, la flessibilità non si concretizza con soldi in arrivo da Bruxelles, ma dalla possibilità di fare altro debito, visto che ne abbiamo poco ! Chiediamo a Bruxelles di allungare la corda con la quale ci strangoleremo, se non noi, i nostri figli o ancor di più i nostri nipoti!
In casa nostra vi sono episodi sconcertanti. E non da ora. L’ex Ministro della salute Maurizio Sacconi era sposato ( non so se lo sia ancora oggi ) con Enrica Giorgetti Direttore Generale di Farmindustria, la confindustria del farmaco alla quale sono iscritte circa 200 aziende. Che si saranno mai detti la sera prima di prender sonno marito e moglie?
Angelino Alfano è il Ministro degli Interni ed è fratello del meno conosciuto ma più fortunato Alessandro Antonio Alfano appena nominato dirigente delle Poste, addetto al patrimonio immobiliare dell’ente, con un modesto stipendio di 160.000 euro all’anno. Alessandro Antonio non si contenta ed il buon Angelino assume al ministero la sua cognatina Flavia Montana moglie del superdotato Alessandro Antonio. Ci sono famiglie i cui componenti hanno un particolare DNA che li predispongono a particolari incarichi pubblici ben retribuiti e conquistati per vie traverse!
Fra questi incarichi vi sono anche quelli con evidentissimi conflitti di interessi!
Enel non versa 40 milioni di contributi INPS e il suo direttore del personale Massimo Cioffi viene scelto per diventare Direttore Generale INPS.
Un’ottima sinergia! Può mai il Direttore Generale dell’INPS chiedere l’incriminazione del Direttore del Personale ENEL che non ha versato i contributi? E che fa? si guarda allo specchio e si incrimina da solo?
L’attuale presidente INPS Tito Boeri è in rotta col suo Direttore Generale perché al momento della  nomina gli ha nascosto la questioncella dei contributi non versati e che era a tal riguardo indagato.
Il Ministro del Lavoro Poletti dovrebbe  dipanare la matassa scegliendo chi dovrà abbandonare l’INPS. Accetto scommesse, sarà Tito Boeri a far le valige!
L’ex presidente INPS Mastrapasqua “ mister 25 incarichi “ era stato nominato da Tremonti, mentre era vicepresidente Equitalia e Direttore Generale Ospedale Israelitico di Roma. Stipendio 1.200.000 euro all’anno. Se  ce lo raccontiamo in lire suona meglio: 2.323.524.000 pari a 193.000.000 circa al mese. E questo solo per la presidenza INPS. E per gli atri 24 incarichi? E la sua liquidazione di fine rapporto? Una vera indecenza!
L’ospedale deve versare i contributi all’INPS e questi vengono compensati con i crediti che l’ospedale vanta nei confronti della Regione.
Nel 2014 la Regione non versa all’INPS i contributi perché si scopre che le prestazioni dell’ospedale sono gonfiate. Cosa avrebbe dovuto fare l’INPS di cui Mastrapasqua era presidente? Chiedere a Equitalia, di cui è vicepresidente, di attivarsi affinché si recuperino i contributi non versati? Nulla di questo. I contributi non versati ammontano a 42 milioni di Euro, Tito Boeri attuale presidente ne ha recuperati solo 3 e per il resto si vedrà. Per inciso Tito Boeri si è ridotto lo stipendio goduto dal  suo predecessore di ben 12 volte. Forse sarà ricoverato in manicomio per questo. Diagnosi? Evidente comportamento autodistruttivo che può provocare dannosi episodi di emulazione!
Solo per questi due episodi l’INPS vanta un credito di ben 79 milioni di euro!!
E poi vogliamo parlare di etica, di moralità e quisquilie del genere?



martedì 1 novembre 2016

ROLLBON AL FORNO CON PATATE


INGREDIENTI: UNA CONFEZIONE DI ROLLBON AIA - PROSCIUTTO COTTO: 10 FETTE -  SALVIA E ROSMARINO: QB - VINO BIANCO SECCO: MEZZO BICCHIERE DA VINO - PATATE: 500 GR . - SALE E PEPE: QB. -  BURRO: 50 GR: - OLIO EVO: NOVE CUCCHIAI

Tempo: 90 minuti -  Difficoltà: facile - Dosi per 6 persone

In una padella anti aderente versare sei cucchiai l'olio ed il burro e lasciar sciogliere per un paio di minuti, dopo di che aggiungere il rollbon e farlo rosolare da tutte le parti. Sfumare con il vino bianco ed aggiungere il rametto di salvia. Stendere sul tavolo un foglio di carta stagnola e su di esso deporre le fette di prosciutto cotto in modo da immaginare la copertura totale del rollbon allorquando lo si depositerà sul foglio.
Appoggiare quindi il rollbon sulla carta stagnola, aggiungere il rametto di salvia, ed avvolgerlo facendo si che tutti i lati della carne siano coperti dal prosciutto.
Nel forno già caldo a 180 gradi mettere il rollbon deposto  in una pirofila da forno e lasciar cuocere per 30 minuti.
A parte pelare le patate, tagliarle a tocchetti uniformi e lasciarli a bagno una decina di minuti. Portare ad ebollizione acqua normalmente salta ed immergervi le patate per un paio di minuti.
Scolare le patate e metterle in una zuppiera. Condirle con sale, pepe, tre cucchiai di olio,il rosmarino ed aggiungere il tutto nella pirofila contenente il rollbon avvolto nella carta stagnolo. Cuocere in forno per una trentina di minuti. Togliere la stagnola,sistemare le patate da una parte della pirolfila e nell'altra parte mettere il rollbon. Cuocere per una ventina di minuti. E' tutto!





domenica 30 ottobre 2016




LASAGNE CON I BROCCOLI

INGREDIENTI: LASAGNE PRONTE PER LA COTTURA IN FORNO:200 GR. – RICOTTA: 250 GR. – PROSCIUTTO COTTO: 150 GR. – BROCCOLI: 1KGR. – BESCIAMELLA: 1 LT. – BURRO: 25 GR . – PANGRATTATO: QB. – GRANA GRATTUGIATO: 100 GR.

TEMPO: 60 minuti – DIFFICOLTA’: facile – DOSI  per 5 persone.

Lessare anzitutto i broccoli in acqua normalmente salata. Quando sono cotti metterli in un frullatore unitamente alla ricotta e ricavarne una crema piuttosto densa. Cuocere per un minuto o due le lasagne due o tre alla volta in modo che non si attacchino. In una pirofila da forno versare due o tre cucchiaiate di besciamella e distribuirla uniformemente sul fondo della pirofila. Fare un primo strato con le lasagne, con la crema di broccoli, con la besciamella, con le fette di prosciutto cotto spolverizzando col grana grattugiato. Rifare ancora un altro strato come il primo. Ricoprire con le lasagne. Nella crema di broccoli residua aggiungere quel che resta della besciamella. Rimestare e coprire l’ultimo strato di lasagne. Su tutto aggiungere quel che resta del grana grattugiato, una spolverata di pangrattato e qualche fiocchetto di burro.

Informare per circa 30 minuti in forno già caldo a 180 gradi, aumentando i gradi a 200 per gli ultimi tre minuti per facilitare la formazione della crosticina.