OGNI POLITICA DOVRA' PIEGARE LE GINOCCHIA DAVANTI ALLA MORALE.
IMMANUEL KANT

QUANTO E' BELLA GIOVINEZZA
CHE SI FUGGE, TUTTAVIA
CHI VUOL ESSER LIETO SIA
DI DOMAN NON V'è CERTEZZA

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lunedì 29 ottobre 2018

COMBATTENTI, REDUCI........ED IMBECILLI

Da che mondo è mondo vi sono sempre  “ combattenti e reduci “ che si riuniscono per ricordare gli anniversari delle vittorie e delle sconfitte ritenute ingiuste e consumate con atrocità commesse  sia da vincitori che le dimenticano sia da vinti che le ricorderanno per sempre. Recentemente la RAI ha trasmesso un documentario molto bello ed interessante su Vienna e gli Asburgo ed ho visto gli onori riservati all’ultima imperatrice Zita  di Borbone-Parma con grande partecipazione di “ combattenti e reduci “.Non parliamo poi della triste fine di Francesco II delle Due Sicilie e ancora di più quella della regina Maria Sofia di Wittelsbach, sua consorte che tra l’altro era sorella della più nota Sissy moglie di Francesco Giuseppe imperatore di Austria ed Ungheria ecc. ecc.. Non parliamo poi dei " combattenti e reduci" che si riuniscono, ancora oggi, per ricordare il generalissimo Josif Stalin che certo non era iscritto all'Azione Cattolica. Nel bene e nel male questi personaggi hanno lasciato dietro di loro una scia di meriti e demeriti dando origine a manifestazioni di rimpianto sempre più diluite nel tempo, ma pur sempre presenti come fiammelle votive a ricordo.
Detto questo non voglio in nessun caso togliere la patina sentimentale alle riunioni commemorative, ma ieri, 28 ottobre 2018, novantesimo anniversario della marcia su Roma a Predappio è andata in scena l’idiozia, l’imbecillità la turpe negazione dell’olocausto consumato ad Auschwitz, negazione che a mio avviso è ancor più grave rispetto alle atrocità inaudite a suo tempo commesse. Una persona, forse è meglio definire solo “ un essere vivente “ indossava una maglietta nera con l’immagine bianca dell’entrata al campo di sterminio di Auschwitz con la dicitura: “Auschwitzland”. 




L’inferno di Auschwitz è diventato per questa ameba un parco dei divertimenti! Mi piacerebbe che un magistrato la incriminasse per concorso  morale in strage. Auguro a questa bipede vivente di udire senza fine e sempre più alte le grida ed i pianti di uomini donne e bambini torturati da altri esseri spregevoli, fino a farla impazzire. E poi finalmente potrò ridere anche io!

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